Gilera GP 800, prova su strada
18:46 || 18 settembre, 2007 in Foto Gallery, Gilera, Motori, Test
GP 800, il veicolo da strada più potente e veloce mai prodotto da Gilera in quasi un secolo di storia. È, per ora, l’automatico dei record.
Nessuna casa costruttrice aveva ad oggi mai osato tanto su uno scooter: motore bicilindrico a V di 90 da 839 cc fisso nel telaio con iniezione elettronica, 4 valvole per cilindro, raffreddamento a liquido, 75 cv, 200 km/h di velocità massima effettiva, trasmissione a catena CVT con effetto freno motore.
La trasmissione finale dunque non è più a cinghia come il prototipo visto al salone di Milano nel 2006 ma a catena, una scelta, parole del progettista Ing. Alessandro Bagnoli fatta per enfatizzare l’anima motociclistica di questo poderoso hyperscooter. Il Gilera GP 800 nasce per stupire.
L’estetica, è segnata da linee importanti, dinamiche e pulite che affondano le loro radici nella tradizione motociclistica italiana. Pensato per chi non vuole rinunciare alla praticità dello scooter durante la settimana ma cerca nel week-end un livello di prestazioni e di emozioni che fino ad oggi solo le “moto vere” potevano offrire. Potenza, velocità, e accelerazione sono senza precedenti.
È nei percorsi extra urbani che le doti motoristiche e della ciclistica del GP 800 danno il meglio di se; condizioni nelle quali l’elevata protettività dello scudo anteriore, caratterizzato dall’innovativo cupolino regolabile elettricamente (50 mm) per ottimizzare protettività e penetrazione aerodinamica in funzione del percorso, offre il massimo comfort a pilota e passeggero.
La straordinaria riserva di potenza disponibile in ogni occasione e una coppia di 76,4 Nm, disponibile al 95% già a 3.500 giri, assicurano una fluidità di marcia unica. Il motore, lubrificato con carter secco, è fissato in modo del tutto solidale al telaio grazie ad un montaggio elastico per il contenimento delle vibrazioni. La trasmissione finale è affidata ad una poderosa catena regina, del tipo più sofisticato, sigillata tramite Z-Ring. Il futuristico impianto di scarico, totalmente svincolato dal telaio per il contenimento delle vibrazioni, è un 2-in 1 che, nel suo grintoso terminale con piastre paracalore nere, caratterizza anche l’estatica di questo missile.
Le prestazioni uniche del bicilindrico di GP 800 sono state raggiunte ponendo attenzione alla salvaguardia dell’ambiente: la riduzione delle emissioni inquinanti dovuta all’avanzato impianto di iniezione “cloosed loop” con sonda lambda, alla marmitta dotata di catalizzatore a tre vie e alla gestione integrata del sistema di accensione elettronica garantisce il massimo rispetto della normativa Euro 3.
Il nuovo bicilindrico è stato nuovamente progettato, sviluppato e costruito a Pontedera, quartier- generale e impianto storico del Gruppo Piaggio. Il telaio a doppia culla di appena 22 kg è, interamente realizzato in traliccio di tubi di acciaio con piastre di rinforzo e irrigidimento, anch’esse in acciaio. La elevata rigidezza, sia torsionale, sia flessionale garantiscono una straordinaria sensazione di controllo nella guida.

Incredibile ma vero, tutto questo vi garantisce angoli di piega di ben 45° con solo pilota (basti pensare che a sinistra si tocca il cavalletto laterale con una certa facilità) e una straordinaria tenuta di strada. Le grandi prestazioni di GP 800 hanno imposto ai progettisti la realizzazione di una ciclistica estremamente rigida ed efficace, anche se con qualche particolare da migliorare.
Sia i calcoli di simulazione, sia le prove su strada hanno fatto registrare un coefficiente di stabilità, in pieno gas, tipico delle moto (1 rad/sec). Molto bene anche la forcella da 41mm, che però non può essere esente da qualche critica, perché fin troppo morbida creando soprattutto sull’asfalto sconnesso qualche problemino nelle frenate un pò più spinte. Dalla Piaggio ci confermano il problema, e già in produzione stanno realizzando una forcella più rigida che arriverà da qui alla messa in vendita.
Nella vista da fermo spicca il forcellone. Realizzato in fusione di alluminio, è fissato direttamente alle piastre del telaio e lavora ancorato, tramite leveraggio, a un monoammortizzatore idraulico montato lateralmente a sinistra, in posizione orizzontale, regolabile nel precarico molla in ben 7 posizioni. Ottimo il comfort anche sullo sconnesso.
Il motore montato molto avanti e i suoi 245 kg di peso ben ripartiti 50 e 50 tra anteriore e posteriore gli donano comunque un comportamento motociclistico. I cerchi ruota a cinque razze cave, da 16 pollici l’anteriore utilizzato oggi anche in moto GP e da 15 pollici il posteriore, sono realizzati in alluminio in conchiglia a gravità, con anima a perdere, per ridurre al minimo le masse non sospese e garantire precisioni di guida di livello motociclistico. Di serie gomme radiali di misure 120/70 l’anteriore 160/60 sulla ruota posteriore. Il nostro era equipaggiato con pneumatici Diablo Pirelli. Anche loro all’altezza della situazione. L’impianto frenante adotta all’anteriore pinze flottanti a doppio pistoncino Brembo Serie Oro che mordono due dischi semiflottanti in acciaio da 300mm.
Al posteriore la pinza flottante a due pistoncino contrapposti agisce su un disco di acciaio da 280mm. Le tubazioni sono rivestite in treccia metallica e le leve regolabili in 4 posizioni (per la distanza).
A completamento anche l’utile freno di stazionamento comandato da una leva posizionata nella parte destra del retroscudo originaria la forma della sella che ha una sagomatura per cui pilota e passeggero sono sullo stesso livello, incrementando il comfort di marcia e il controllo del veicolo nella guida in coppia.
Spesso però ci è capitato con una troppa facilità di portare al bloccaggio le ruote (in Piaggio ci fanno sapere che arriverà una versione con ABS). Il nostro consiglio è però quello di essere semplicemente più docili sui comandi. Anche da fermo il GP 800 non passa inosservato. Anche Il trattamento delle superfici, ci fa notare l’ingegnere Bagnoli è assolutamente innovativo per uno scooter:

alterna sezioni concave a sezioni convesse e attraverso un attento studio dei riflessi, il volume generale acquista una dinamicità unica. Al profilo anteriore che sembra fendere l’aria e aggredire la strada, si contrappone un posteriore snello e filante che, segnate dalle piccole feritoie di sfogo aria e concluso dall’originale soluzione del doppio faro a led, enfatizza le doti di sportività del veicolo. Nella plancia di comando si alternano strumenti analogici e digitatici a canto ai classici contagiri e tachimetro, troviamo l’indicatore del livello benzina, sullo strumento LCD troviamo:
contachilometri totale, due contachilometri parziali, orologio, temperatura esterna, chilometri percorsi in riserva, service led e l’indicatore per la temperatura del liquido di raffreddamento. Le segnalazioni visualizzabili sullo strumento LCD sono selezionate utilizzando il tasto “mode”, che si trova dietro il blocchetto comandi destro. Ci confermano in Piaggio circa 300 Km di autonomia con i suoi 18,5 litri di benzina su percorso misto. Da segnalare però, che nel vano settosella si può riporre solo un casco integrale.
Completano la strumentazione una serie di spie: lampeggiatori, pressione olio, riserva benzina, luci abbaglianti, check iniezione, hazard, allarme cavalletto laterale abbassato, e freno di stazionamento inserito.
Un led al centro del tachimetro segnala il funzionamento dell’antifurto elettronico immobilizer. Nero Grafite e Rosso Emotion metallizzati i colori disponibili. Sarà in vendita da novembre al prezzo davvero concorrenziale di € 9.200. Per chi volesse provarlo ma solo virtualmente prima dell’arrivo nelle concessionarie, potrà farlo su Second Life. Infatti grazie alla partnership con Alice di Telecom Italia, fino al 5 ottobre, tutti gli avatar avranno la possibilità di provarlo su una fedele riproduzione della pista di Monza.

ACCESSORI:
- Bauletto in tinta veicolo da 48 litri
- Schienalino per passeggero
- Navigatore Tom Tom con fissaggio specifico per Gilera GP 800
- Antifurto elettronico
- Telo coprigambe
- Telo copriveicolo personalizzato con logo GP 800
SCHEDA TECNICA:
Motore: bicilindrico 4 tempi, a “V” di 90°, longitudinale.
Cilindrata: 839,3 cc
Alesaggio: 88 mm
Corsa: 69 mm
Carburante: benzina senza piombo N.O.R. min. 95.
Rapporto di compressione: 10,5:1
Potenza max all’albero : 75 CV (55,16 kW) a 7.250 rpm
Coppia max: 76,4 Nm a 5.750 rpm
Scarico: sistema closed loop mediante sonda lambda allo scarico e catalizzatore a 3 vie.
Distribuzione: monoalbero a camme in testa (SOHC) a 4 valvole, iniezione elettronica.
Accensione: elettronica a scarica induttiva e anticipo variabile integrata nella centralina di iniezione, con immobilizer elettronico, led di dissuasione e blocco automatico pompa di iniezione per inclinazioni del veicolo oltre il limite di aderenza. Doppia candela.
Avviamento: elettrico.
Raffreddamento: a liquido con termostato a tre vie.
Cambio: trasmissione primaria a cinghia con variatore continuo di velocità (CVT), con effetto freno motore. Trasmissione finale a catena.
Frizione: frizione centrifuga.
Telaio: a doppia culla, traliccio in tubi di acciaio ad alta resistenza.
Sospensione anteriore: forcella telescopica idraulica in alluminio a steli Ø 41, corsa verticale della ruota 122 mm
Sospensione posteriore: forcellone in lega di alluminio, con mono ammortizzatore idraulico disposto lateralmente in posizione orizzontale, regolabile nel precarico molla su sette posizioni, corsa verticale della ruota 133 mm
Freno anteriore: doppio disco in acciaio inox Ø 300 mm semiflottante, con doppia pinza flottante Brembo a doppio pistoncino. Tubazione in treccia metallica.
Freno posteriore: disco in acciaio inox Ø 280 mm con pinza flottante a due pistoncini. Tubazione in treccia metallica.
Cerchio ruota anteriore: lega alluminio pressofusa 3.50×16”
Cerchio ruota posteriore: lega alluminio pressofusa 4.50×15”
Pneumatico anteriore: tubeless 120/70 R 16” radiali.
Pneumatico posteriore: tubeless 160/60 R 15” radiali.
Lunghezza: 2.237 mm
Larghezza: 790 mm al manubrio.
Passo: 1.593 mm
Altezza sella: 780 mm
Peso a secco: 245 kg
Capacità serbatoio : 18,5 litri (di cui 3 di riserva).
Velocità max: ca. 200 km/h
Emissioni: Euro 3
Max angolo inclinazione: (con solo pilota) 45°
Accelerazione (0 – 100 km/h): 5,7 sec
Le foto sono state realizzate con una reflex digitale Nikon D80.






giutor
12. nov, 2010
Credo che questo messaggio sopra scritto sia l’ultimo messaggio di una persona che tutti o quasi conoscevamo: Fabio “fastman”. Ci ha lasciato qualche giorno fa. Un brutto incidente.
Che riposi in pace
stefano
13. nov, 2010
vorrei acquistare un gp 800 usato in toscana esattamente vicino al paese di san miniato . ho permuta scarabeo 400 i com 7000 km luglio 2007 . forza gp 800 !
kadus75
13. nov, 2010
Anche io lo conoscevo con quel nome. Ma davvero è morto?
Come è successo?
giutor
14. nov, 2010
una scivolata, un palo in mezzo ad una curva e il guard rail hanno fatto il resto.
sgro carmelo
17. set, 2011
il gilera 800 e una bomba anche con il passagero a una prestazione perfetta abbito nel trentino mi diverto un mondo su per i passi
mauri
18. set, 2011
io l’ho venduto prima che succedesse quello che e’ sucesso all’amico.
va’ velocissimo e non ti ricordi che ha le ruote di uno scooter.
Non che abbia smesso con le due ruote, ma sono passato ad un T max ultimo modello
kadus75
19. set, 2011
Se ti riferisci al ragazzo che purtroppo non c è più, non aveva il gp, aveva una moto. Inoltre anche il t-max è un mezzo molto veloce con le ruote da scooter.
NICOLA
28. set, 2011
CIAO SONO NICOLA ANCHE IO CON LA MIA RR 929 O AVUTO UN FRONTALE GRAZIE ALL’IGNORANZA DI UN AUTOMOBILISTA TAGLIANDOMI LA STRADA, GRAZIE ALLE PROTEZIONI E CASCO MI SONO SALVATO. E AD USCERNE FUORI E STATA LA FORZA CHE MIO FIGLIO MI HA DATO.MA NOO HO SMESSO DI AVERE LA PASSIONE X LE DUE RUOTE ORA CERCO UNO SCUTER COME IL T MAX CIAO A TUTTI E PRUDENZA,
mauro
28. set, 2011
sto’ vendendo il mio t max anno 2008 . per chi fosse interessato posso inviare foto. massima serieta’
fausto
08. ott, 2011
Cerco un gilera gp 800 incidentato completo, con motore funzionante! .. Fatemi sapere grazie.
marco
06. gen, 2012
Ho un gp 800 acquistato nel maggio 2008,dopo tre mesi ha iniziato a spegnersi quando rilascio l’accelleratore in mezzo alle rotonde rischiando grosso,l’ho vista veramente brutta più di una volta.E’ da tre mesi che è fermo in officina perchè continua a spegnersi e la gilera non ne vuole sapere di risolvermi il problema,forse aspetta il morto(io).
Nn comprate gp 800
Federico
07. gen, 2012
Il mio GP ha fuso il motore a 23.000 km causa rottura pompa olio. per ripararlo preventivo da urlo!!! cerco un motore o un gp incidentato.
ciao a tutti
clubgp800
18. gen, 2012
Marco,
hai provato a cambiare officina? Di dove sei?
Visto l’ottimo rapporto con gli amici di megamodo, mi permetto di consigliarti di prendere qualche idea su cosa fare dal nostro forum: http://www.clubgp800.it/forum
Un saluto
marco
18. gen, 2012
ciao..sono della provincia di milano,ma non è la mia officina che lo ripara. Il gp viene portato alla VM di borgomanero,forse a fargli cambiare aria,visto che è da tre anni che fanno tentativi…cosi dicono….hanno cambiato: pompa della benzina,connettori,guarnizioni della testata,150€ di farfallato e altro ancora… e il gp tutte le volte che lo ritiro è sempre peggio. Forse sabato, per l’ennesima volta vado a ritirarlo per poi riportarlo di sicuro in officina.
Se sabato dovesse ancora spegnersi, dovrò per forza venderlo.
un saluto
Stefano
21. gen, 2012
mah…. io Gilerista ancora da prima di Elmeca, quando vinceva titoli a nastro in motocross classe 50 e 125, poi la politica aziendale aveva deciso diverso e si sono ritirati imbattuti dalle gare. Che dire è un sogno nel cassetto che presto realizzerò. Il Runner 180 2T mi aveva dato grosse soddisfazioni, talmente grosse che dopo 3 mesi che lo avevo me lo hanno alzato, per forza con doppio lucchetto. Complimenti a tutti quelli che godono del MADE IN ITALY GILERA
Carmine
05. feb, 2012
Io il gp lo adoro!!! E’ una bestia! Non guarda in faccia a nessuna moto. Accellero e stupisce.