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	<title>Commenti a: Audi Q7 V12 TDI, di serie dischi freni carboceramici</title>
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	<description>Il Tuo Quotidiano Online</description>
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		<title>Di: Adolfo</title>
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		<dc:creator>Adolfo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Apr 2011 18:21:09 +0000</pubDate>
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		<description>Non è esatto definirli complessivo freni + potente: qualunque impianto con materiale ferroso (ghisa, ovviamente) opportunamente dimensionato avrebbe le stesse prestazioni in termini di potenza decelerante. Il pregio maggiore è il peso dei dischi compositi, che contribuisce a un&#039;abbassamento della massa generale del veicolo e - sopratutto - la massa non sospesa, che non può che migliorare l&#039;handling del veicolo (come giustamente sopraddetto). Teniamo conto che le vetture sulle quali vengono offerti ( a prezzi non certo modici) hanno un disperato bisogno di pesi ridotti in quanto modelli quasi sempre sportivi o particolari, comunque bisognosi di &quot;leggerezza&quot;                                                                                Argomento usura: non è vero che sono eterni o quasi.  Anche loro subiscono il deterioramento dell&#039;uso, ma il deterioramento non è visibile come avviene nel disco classico con lo spessore inferiore  della superficie frenante rispetto allo spessore nominale. L&#039;affaticamento ( o stress) termico/meccanico lo si può rilevare solo dalla perdita del loro peso in quanto, apparentemente, non mutano il loro aspetto. Ovviamente per i proprietari di simili veicoli la sostituzione di dischi freni cosi paricolari non è certo un problema...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non è esatto definirli complessivo freni + potente: qualunque impianto con materiale ferroso (ghisa, ovviamente) opportunamente dimensionato avrebbe le stesse prestazioni in termini di potenza decelerante. Il pregio maggiore è il peso dei dischi compositi, che contribuisce a un&#8217;abbassamento della massa generale del veicolo e &#8211; sopratutto &#8211; la massa non sospesa, che non può che migliorare l&#8217;handling del veicolo (come giustamente sopraddetto). Teniamo conto che le vetture sulle quali vengono offerti ( a prezzi non certo modici) hanno un disperato bisogno di pesi ridotti in quanto modelli quasi sempre sportivi o particolari, comunque bisognosi di &#8220;leggerezza&#8221;                                                                                Argomento usura: non è vero che sono eterni o quasi.  Anche loro subiscono il deterioramento dell&#8217;uso, ma il deterioramento non è visibile come avviene nel disco classico con lo spessore inferiore  della superficie frenante rispetto allo spessore nominale. L&#8217;affaticamento ( o stress) termico/meccanico lo si può rilevare solo dalla perdita del loro peso in quanto, apparentemente, non mutano il loro aspetto. Ovviamente per i proprietari di simili veicoli la sostituzione di dischi freni cosi paricolari non è certo un problema&#8230;</p>
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