Fa il suo ingresso nell’affollato segmento delle minicar la nuova “scintilla” di casa Chevrolet, la Spark. Eh si!!! E’ proprio questo il nome della nuova nata prodotta in Corea, destinata a infrangere le convenzioni sulle city car e che sostituirà nel corso del 2010 la Matiz. Per metterla alla prova, siamo giunti qualche giorno fino ad Atene, la città degli Dei, dove abbiamo apprezzato le sue innumerevoli caratteristiche e qualità. Secondo Wayne Brannon, Presidente e Direttore Generale di Chevrolet Europe la Spark “ha tutte le carte in regola per avere successo in tutti i mercati. Viene lanciata in un momento in cui i consumatori sono sempre più consapevoli del valore, ma allo stesso tempo chiedono anche più carattere da un’automobile”.
Chevrolet Spark
La Chevrolet Spark è la prova che gli automobilisti possono avere quello di cui necessitano senza rinunce: offre un elevato rapporto qualità/prezzo, ha un look fresco ed espressivo ed una ricca gamma di dotazioni originali.

Il design fortemente espressivo della vettura trova ispirazione nel concept Beat, che debuttò al Salone dell’Auto di New York nel 2007. In quell’occasione, la casa presentò un trio di concept di minicar: Beat, Trax e Groove. Viste le reazioni positive di media e visitatori, seguì un sondaggio online condotto tra i clienti, per determinare quale auto della “tripletta” dovesse essere prodotta. All’indagine parteciparono quasi 1,9 milioni di votanti e la Beat fu la vincitrice assoluta. Per dare ai clienti l’auto che davvero desideravano, Chevrolet volle assicurarsi che la Spark effettivamente prodotta, fosse fedele al concept originale. La Spark, disegnata e sviluppata da un team di giovani designer internazionale, sarà venduta in Europa, Australia, Asia e America. La Spark ha cinque porte e cinque posti, spazio per la testa e le gambe tra i più abbondanti della sua classe, ma al tempo stesso è compatta e facile da manovrare.

“Fin dall’inizio, avevamo in mente di essere rivoluzionari sia sul piano delle dimensioni sia su quello dello stile. – spiega Taewan Kim, capo del team di design della Spark – Volevamo lasciare il segno con un design innovativo, che fosse completamente diverso da quello finora adottato nella progettazione delle minicar”.

Le linee esterne della Spark disegnano un profilo molto originale, la cui dinamicità è messa in risalto dai fianchi che in corrispondenza delle ruote, si proiettano nettamente verso l’esterno della carrozzeria. La linea del tetto traccia un unico arco che va accentuandosi nelle linee decise delle fiancate. La visione d’insieme che ne risulta è così quella di un’auto filante, grintosa nella giusta misura.

“Volevamo che fosse da subito notata per il suo look totalmente innovativo – aggiunge Taewan Kim – Doveva essere bella a 360° e, soprattutto, emozionare”.

I gruppi ottici anteriori scolpiti nella carrozzeria, creano alloggiamenti di forma ellittica che si estendono dalla mascherina al montante del parabrezza, e sono coperti da cristalli trasparenti in policarbonato con cromature interne ad effetto diamante: un tocco di classe per enfatizzare ancora di più lo stile espressivo del frontale. Nella vista laterale, le maniglie posteriori sono nascoste lungo il montante posteriore, risolvendo così il dubbio con cui si è confrontato più di un designer: è meglio una tre porte più sportiva oppure una cinque porte più funzionale?

A completare il quadro e a valorizzare il suo aspetto deciso, un livello di finitura e di assemblaggio assolutamente al top. Gli spazi tra carrozzeria, porte e cofani sembrano tagliati con il laser e sono studiati per essere in tutta l’auto inferiori o uguali ai 3 mm. L’abitacolo della Spark, oltre a confermare buoni livelli di finitura e assemblaggio, mantiene tutti i punti di forza della categoria: comfort, spaziosità, facilità nell’uso dei comandi.
Chevrolet Spark
Punto focale dell’abitacolo, è la strumentazione d’ispirazione motociclistica: un modulo posto sopra il piantone dello sterzo che riporta tutte le informazioni essenziali in poco spazio ma in forma ben leggibile. Il quadro del tachimetro analogico è completato da un contagiri digitale, proprio come quello di una moto sportiva, con illuminazione azzurro ghiaccio quando le luci sono accese. Un’altra caratteristica originale e innovativa è il modulo centrale integrato, che incorpora tutti i controlli di radio (di serie su L, LS e LT), ventilazione e climatizzazione (disponibile a richiesta su L e di serie su LS e LT) in una sola posizione centrale. Una soluzione che rende il design della plancia pulito, ordinato ed essenziale, oltre ad offrire controlli semplici e intuitivi.

I comandi del climatizzatore hanno un contorno cristallino che nella guida notturna si illumina dello stesso azzurro ghiaccio della strumentazione. Il motivo applicato attorno al pannello strumenti, evidenzia la particolare cura adottata in ogni dettaglio, con inserti di alta qualità di colore grigio negli allestimenti di ingresso e in quello L, nero lucido per le versioni LS oppure, sui modelli LT top di gamma, a scelta tra contorni argento, rosso o blu, con inserti in tinta nelle porte e tessuti dei sedili coordinati.
Chevrolet Spark
La Spark è progettata per avere un’impronta al suolo più contenuta rispetto a quanto faccia intendere il suo aspetto. Con una lunghezza di 3640 mm e una larghezza di 1597 mm, si muove agevolmente nei più angusti spazi cittadini. La manovrabilità e maneggevolezza in città sono esaltate dallo sterzo a pignone e cremagliera con assistenza idraulica, e ha un diametro minimo di soli 9,9 metri, che richiede poco più di 3 giri del volante tra i fine corsa. Anche l’abitabilità come dicevamo, è ai massimi livelli: gli occupanti anteriori hanno infatti fino a 1067 mm (893 mm i passeggeri posteriori) di spazio disponibile per le gambe; lo spazio laterale all’altezza delle spalle di 1295 mm (1255 mm dietro) e quello verticale per la testa di 1010 mm (947 mm dietro).

Particolari, come il gruppo strumenti posizionato sul piantone dello sterzo e la misura del passo superiore alla media, hanno permesso ai progettisti di ridurre le sporgenze nell’abitacolo e quindi di sfruttare il più possibile lo spazio disponibile tra gli assi. L’abitacolo è stato disegnato per accogliere ogni tipo di oggetto. La console centrale, ad esempio, integra un vano per ospitare piccoli oggetti, come un cellulare o un pacchetto di chewing gum, e lo spazio necessario per riporre due bicchieri/lattine vicino alla leva del cambio. Gli amanti della musica apprezzeranno il fatto che la vettura possa accogliere ogni tipo di dispositivo audio. Gli allestimenti Spark L, LS e LT, non solo offrono di serie una radio/CD compatibile MP3, ma anche prese AUX e USB.
Chevrolet Spark
Grande abitabilità e comfort anche dalle tasche presenti nelle portiere anteriori, capaci di accogliere una bottiglia da un litro e mezzo e, su LS e LT, particolari molto pratici come la presa 12 V ausiliaria nella parte bassa della console centrale, tasche nei sedili posteriori disegnate per accogliere libri, atlanti stradali o computer portatili. Inoltre, maniglie di sostegno per i passeggeri anteriori e posteriori ed alette parasole imbottite, con tasca porta biglietti/scontrini per il conducente. Il volume utile per i bagagli è di 170 litri con il sedile posteriore rialzato. Su tutti gli allestimenti, il sedile posteriore è ripiegabile a filo del vano di carico anche parzialmente in modo asimmetrico (60/40). I progettisti dell’abitacolo hanno posto una particolare attenzione alla durata dei materiali impiegati; hanno aumentato il numero delle cuciture per assicurare che i sedili mantengano nel tempo la forma originale, evitando deformazioni del tessuto o delle linee di cucitura. L’imbottitura dei sedili utilizza la robusta schiuma ‘Durometer’ e integra sagomature ad elevato sostegno con un design che distribuisce bene il peso del passeggero per un elevato comfort nei viaggi brevi e lunghi.

Un’indicazione dell’attenzione ai dettagli posta nel progetto Spark si riscontra nei test effettuati sui sedili prima dell’inizio della produzione: i prototipi sono stati collaudati in tutte le stagioni, con diverse condizioni climatiche, su percorsi con fondi differenti per ottimizzare il comfort. Il tutto si completa con l’utilizzo esclusivo di plastiche di qualità per gli interni e un controllo computerizzato degli accoppiamenti dei pannelli di carrozzeria per garantire ridotte tolleranze tra porte e pannelli laterali. Con la sua scocca molto rigida e l’accurata taratura di molle e ammortizzatori, la Spark offre un comfort di marcia e un livello di rumorosità minima impressionante. Molto spesso l’istinto ci portava a voler accendere l’auto quando in realtà questa lo era già. Una buona parte del merito va alla sofisticata intelaiatura di sostegno del motore a quattro punti di attacco, studiata per smorzare il trasferimento delle vibrazioni e del rumore. Anche il pianale è stato progettato per garantire un’elevata rigidità, limitando così la trasmissione di vibrazioni a bassa frequenza all’abitacolo, che viene in questo modo isolato efficacemente anche su un fondo stradale sconnesso.
Chevrolet Spark
Le sospensioni adottano uno schema tradizionale ed efficiente: montanti McPherson davanti ed assale torcente al retrotreno. Una combinazione che permette caratteristiche di guida neutre e prevedibili. Su tutti gli allestimenti di Spark è disponibile a richiesta il Controllo Elettronico della Stabilità (ESC), che, integrando il controllo della trazione e della frenata, garantisce un’eccellente tenuta del veicolo, sia nel caso di frenata assistita sia in quello di brusche variazioni di carreggiata. All’avantreno sono montati dischi ventilati da 236 mm e sul retrotreno sono previsti freni a tamburo da 200 mm. L’ABS a 4 canali è di serie, insieme all’assistenza elettronica alla frenata, che applica subito la massima potenza frenante se rileva un rapido movimento del pedale. Il 60% della struttura dell’auto è in acciaio ad alta resistenza, con livelli di rigidità variabili e zone ad assorbimento d’urto per ammortizzare l’energia degli impatti.

I profilati e il sottotelaio nel vano motore sono progettati per assorbire energia mantenendo la massima resistenza possibile mentre collassano; una zona di transizione attorno alla base del montante del parabrezza e alla paratia anteriore distribuisce efficacemente l’energia d’urto tutt’attorno, e non attraverso, l’abitacolo. Una zona simile è presente anche nella parte posteriore del veicolo; il serbatoio e le relative tubature sono progettati in modo da ridurre il rischio di rotture. Forze di impatto superiori sono assorbite da un robusto elemento trasversale per rispettare gli elevati standard che richiedono i crash test Chevrolet, più severi di quelli previsti dalle normative attuali. L’alto livello di protezione degli occupanti è ulteriormente garantito dal doppio airbag frontale, dagli airbag a tendina e quelli laterali integrati nel sedile per proteggere torace e fianchi, dal pretensionatore delle cinture di sicurezza anteriori e dal sistema di retrazione dei pedali. Questi, in caso di scontro frontale, vengono spinti lontano dai piedi del guidatore per ridurre la possibilità di lesioni. Altre dotazioni di sicurezza includono le cinture di sicurezza a tre punti per tutti i posti, gli attacchi ISOFIX posteriori per i seggiolini dei bambini e un sistema di protezione dei pedoni progettato per ridurre le lesioni al pedone nel caso di urto con i punti più resistenti della carrozzeria o della meccanica.
Chevrolet Spark
In Europa Spark sarà offerta con due motori, entrambi a benzina o con doppia alimentazione benzina/GPL (della BRC), da 1.0 e 1.2 litri. I propulsori, appartenenti alla stessa famiglia, hanno il basamento in ghisa e testata in lega leggera, con doppio albero a camme in testa e quattro valvole per cilindro. Adottano un sistema di iniezione multipoint e rispettano le norme sulle emissioni Euro 5. Entrambi sono accoppiati a un cambio a 5 marce. Le due unità hanno caratteristiche avanzate, come la disattivazione dei condotti di aspirazione per migliorare la ricircolazione dei gas di scarico, garantendo un rendimento ottimale e la stabilità al minimo. La distribuzione a catena assicura la riduzione dei tempi e dei costi di manutenzione per tutta la vita del motore.

Il propulsore più piccolo ha cilindrata di 995 cc ed eroga 68 cv (50 kW) a 6.400 giri/min, quanto basta per coprire lo scatto 0-100 km/h in 15,5 secondi e per raggiungere una velocità massima di 154 km/h. Nel ciclo combinato europeo, il 1.0 Spark richiede solo 5,1 l/100 km di benzina (dati forniti dalla casa) ed emette 119 g/km di CO2. Tale propulsore eroga 93 Nm di coppia massima a 4.800 giri/min e ha un rapporto di compressione pari a 9,8:1. L’unità superiore ha una cilindrata di 1206 cc e potenza massima di 81 cv (60 Kw) a 6.200 giri/min, con coppia massima di 111 Nm a 4.600 giri/min. Spark 1.2 (quella da noi provata) ha un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 12,1 secondi e una velocità massima di 164 km/h. Il consumo di carburante rimane contenuto, 5,1 l/100 km (dati forniti dalla casa), con emissioni limitate a 119 g/km di CO2. La Spark è dotata di un avanzato impianto multipoint ad iniezione sequenziale fasata, che rende totalmente impercettibile la variazione tra funzionamento a gas e funzionamento a benzina, carburante che viene utilizzato solo nei primi istanti dopo l’avviamento a motore freddo. Il successivo passaggio all’alimentazione a gas avviene in modalità completamente automatica. In particolare, i costi di esercizio delle vetture GPL saranno notevolmente contenuti se si considera che un pieno costerà circa 18 euro e consentirà alla vettura una percorrenza di oltre 400 km (dati forniti dalla casa).

Chevrolet Spark
I prezzi sono interessanti: si parte da 8.950 euro per la versione 1.0 fino ad arrivare a 12.050 euro per la versione 1.2 LT. Grazie alle emissioni di CO2 inferiori a 120 gr/km entrambe le unità con doppia alimentazione benzina/GPL beneficeranno, se acquistate entro la fine del 2009, di 2.000 euro di incentivi governativi previsti per questo carburante alternativo, oltre a 1.500 euro in caso di rottamazione di un veicolo Euro 0, 1, e 2 immatricolato prima del 2000. A tale bonus governativo per la rottamazione, previsto per il 2009, accedono anche le Spark alimentate a benzina.