Per Bottega Veneta la pubblicità ha valore sia come un mezzo di comunicazione come sviluppo di collaborazioni esclusive fondamentali per l’identità del marchio. Ogni stagione le nuove campagne vengono ideate e scattate con fotografi straordinari che lavorano a stretto contatto con il direttore creativo Tomas Maier. Per la Primavera / Estate 2010 il talento dietro l’obiettivo è quello di Nan Goldin, fotografa d’arte e documentari, che ha realizzato le immagini lo scorso mese di ottobre a Staten Island (New York City).

La collezione Primavera / Estate 2010 è un’esplorazione sul tema dell’individualità. Le linee rilassate e semplici sono caratterizzate da una palette sui toni naturali del bianco, avorio, crema e paglia. Tocchi di arancio tuorlo, giallo, blu Delft, orchidea e rosso fuoco illuminano gli accessori e gli abiti più particolari. In questa collezione ciò che conta è la sensibilità della donna. I vestiti chiari sono come una tela vuota che sarà lei stessa a interpretare: è la persona – la silhouette, i movimenti, le scarpe, le borse e i gioielli – che definisce il significato finale del look.
Nan Goldin rappresenta da quasi 40 anni una forza unica e molto influente nel campo della fotografia. I suoi scatti sono emozionali, intimi, spesso autobiografici, sempre empatici. Ha descritto il suo primo lavoro come “estetica snapshot”: un impegno per conservare i momenti, i volti, gli amici e le memorie prima che svanissero nel tempo. Mentre i soggetti di Goldin sono cambiati nel corso degli anni, i temi di suo interesse rimangono sempre l’amore, l’amicizia, l’erotismo e il sesso. È l’empatia palpabile del suo lavoro che ha spinto il direttore creativo di Bottega Veneta Tomas Maier a coinvolgerla nella nuova campagna. “La Primavera / Estate 2010 è una collezione molto personale, una collaborazione con la donna che indosserà i capi”, spiega Maier. “E il lavoro di Nan è profondamente personale, con una vera attenzione, sincera e insolita, verso l’individuo. Ammiro anche la bellezza formale dei suoi lavori, il senso distintivo del colore e della composizione che Nan trasmette nelle sue fotografie senza un’evidente imposizione della sua visione estetica sul soggetto”.
























