Skoda Yeti, prova su strada
18:18 || 28 gennaio, 2010 in Foto Gallery, Motori, Skoda, Test, Video Gallery
Se qualcuno ha ancora dubbi sul rinnovamento globale del marchio Škoda, con la nuova Yeti dovrà definitivamente ricredersi. La casa ceca ha festeggiato così l’ampliamento della propria gamma con un modello che porta il nome dell’uomo delle nevi. Questo nuovo Suv è stato presentato la scorsa settimana alla stampa italiana direttamente presso il quartier generale del Gruppo VGI a Verona. L’aspetto che maggiormente ci ha impressionato e che caratterizza tutta la gamma Skoda delle ultime due generazioni è la qualità percepita. A bordo infatti abbiamo trovato, materiali e allestimenti tipici Volkswagen, curati e ottimamente rifiniti.
La Yeti è una cinque porte comoda e spaziosa, con un ampio bagagliaio, la trazione integrale permanente che distribuisce in modo intelligente la coppia motrice e un’altezza dal suolo di 180 mm, eccellente per il fuoristrada.
La sua lunghezza di 4.223 mm ne consente il parcheggio anche in spazi relativamente ridotti. Nel caso in cui il fondo stradale diventi sconnesso e difficoltoso, la notevole altezza dal suolo le consentono di procedere senza problemi. La vettura è alta 1.691 mm con passo di 2.578 mm, mentre il peso a vuoto con conducente si attesta sui 1.520 kg (riferito alla versione 1.8 TSI 4×4); il carico utile minimo di 545 kg consente di utilizzare appieno il volume del bagagliaio, compreso tra 416 e 1.760 litri. Una capacità di traino massima di 1.600 kg permette infine l’aggancio di rimorchi di qualsiasi tipo.
Le sue caratteristiche di design, tipiche dell’off-road, la contraddistinguono come vettura sicura di sé e versatile, sia durante l’uso quotidiano che in caso di compiti particolari. Spicca l’espressiva calandra lamellare del radiatore con un listello tridimensionale cromato e il marchio con la freccia alata posizionato al centro, da cui si allungano sul cofano delle nervature che ne alleggeriscono la superficie e il cui andamento è ripreso, all’interno, dalla consolle centrale della plancia. Due grandi gruppi ottici in posizione elevata donano alla Yeti un carattere sicuro. La linea laterale è dominata da tratti decisi e solidi, mentre i passaruota e i parafanghi pronunciati le infondono un carattere singolare e le protezioni in plastica sul bordo inferiore della carrozzeria costituiscono caratteristiche classiche di una vettura fuoristrada. I montanti superiori sono nascosti da vetri oscurati, di serie sulla versione Experience, mentre l’aspetto rettilineo è arrotondato dai mancorrenti sul tetto di serie. L’aspetto della parte posteriore è ugualmente sobrio, con le luci che si illuminano formando la classica lettera C, mentre il portellone verticale oscilla ampiamente verso l’alto, fino ad “accogliere” anche persone di grande statura. I cristalli laterali del portellone danno l’impressione di una superficie continua fino ai montanti centrali, ricordando il tipico aspetto dei modelli compatti Škoda. Le protezioni sottoscocca anteriori e posteriori ne indicano la vocazione fuoristradistica.
I sedili anteriori offrono comfort per le gambe e una buona tenuta laterale; nelle versioni più allestite sono disponibili sostegno lombare (di serie sulla versione Experience) e regolazione elettrica per il sedile del guidatore. Il volante è regolabile in altezza e profondità, per permettere ad ognuno di trovare una comoda posizione di guida. La collocazione alta dei sedili, che consente un’eccellente percezione degli ingombri dell’auto e un’ottima visibilità, facilita inoltre l’entrata e l’uscita dalla vettura; i passeggeri dei sedili posteriori sono posizionati due centimetri più in alto rispetto a quelli anteriori, in modo tale che, grazie al cosiddetto “effetto cinema”, possano godere di un’eccellente visuale al di sopra della testa di conducente e passeggero. La variabilità e il comfort di viaggio dei sedili posteriori sono amplificati dal concetto VarioFlex. Questo sistema, già sperimentato sulla Roomster, permette di ribaltare o estrarre separatamente i tre sedili posteriori, mentre i due sedili laterali possono scorrere in senso longitudinale (con il sedile centrale rimosso anche in senso trasversale per 80 mm) riducendo la capienza della Yeti da 5 a 4 posti. Con i sedili posteriori rimossi il volume del bagagliaio è di 1.760 litri; tra le dotazioni di serie Škoda offre una tendina copribagagli, occhielli e rete fermacarico. La Yeti propone inoltre una serie completa di soluzioni volte a incrementarne in modo semplice ma efficace il comfort quotidiano e la sicurezza d’uso: ad esempio, il sistema di aggancio nel bagagliaio con ganci amovibili aiuta a risparmiare tempo durante le operazioni di carico e a impedire che il bagaglio possa spostarsi durante la marcia.
La gamma di motorizzazioni della Yeti è composta da cinque propulsori quattro cilindri, con potenze comprese tra 105 CV (77 kW) e 170 CV (125 kW), due dei quali benzina e tre Diesel; tutti rispettano la normativa Euro 5. Il propulsore base è il benzina 1.2 TSI, al debutto su una Škoda, che eroga 105 CV (77 kW), con una coppia massima di 175 Nm tra 1.500 e 3.500 giri. Sono disponibili a scelta il cambio manuale a sei rapporti o l’innovativo cambio DSG a sette rapporti (disponibile a partire dalla primavera di quest’anno). Il successivo propulsore benzina è il potente quattro cilindri 1.8 TSI 160 CV (118 kW), con una coppia massima di 250 Nm, anche in questo caso raggiunta già a bassi regimi, tra 1.500 e 4.500 giri. Il consumo medio (dati della casa) di questo motore, disponibile per la versione a trazione integrale permanente, è di soli 8,0 litri per 100 km (189 g/km di emissioni di CO2). Il consumo ridotto è ottenuto grazie ad alcuni interventi, tra cui una pompa dell’olio a due modalità, che fino a 3.500 giri lavora a una pressione di 1,8 bar e a regimi più alti, quando viene richiesto un maggior quantitativo di lubrificante, passa a 3,3 bar. Inoltre c’è una sonda lambda aggiuntiva che consente il miglioramento della qualità dei gas di scarico grazie al maggior controllo sulle sequenze e sulle quantità di iniezione; i cuscinetti dell’albero motore, le guarnizioni dei pistoni e altri componenti in movimento del motore sono stati infine rielaborati e ottimizzati. Un’altra novità è rappresentata dal propulsore Diesel a 2 litri, disponibile in tre versioni, tutte con iniezione Common Rail e dotate di filtro antiparticolato di serie. La versione base ha 110 CV (81 kW), seguita da quella da 140 CV (103 kW); esse sviluppano una coppia massima rispettivamente di 250 e 320 Nm tra 1.500-2.500 e 1.750-2.500 giri. Il consumo (dati della casa) nel ciclo combinato della versione 140 CV (103 kW), abbinata alla trazione integrale permanente, si attesta su 6,1 litri per 100 km, con emissioni di CO2 pari a 159 g/km. La versione Diesel di punta è il quattro cilindri 170 CV (125 kW), con una coppia massima di 350 Nm erogata tra 1.750 e 2.500 giri. Il ricircolo dei gas di scarico, che miscela fino al 60% di vapori di combustione all’aria di aspirazione, e il catalizzatore ossidante garantiscono ridotti valori di emissioni.
Il telaio della Yeti ci ha permesso una guida molto divertente, che mai ci saremo aspettati da una vettura simile. La complessa progettazione dell’asse anteriore e un asse posteriore leggero danno al conducente e ai passeggeri un costante senso di sicurezza unito a elevati livelli di comfort. Il telaio sfrutta le caratteristiche della piattaforma PQ35, utilizzata anche per la Octavia e la Octavia Scout. L’asse anteriore presenta un montante tipo McPherson con un braccio trasversale. L’asse posteriore a bracci multipli è stato modificato rispetto alla Octavia ed è stata aumentata la carreggiata di 30 mm, in modo da ridurre notevolmente le oscillazioni della scocca in curva, grazie anche alla barra antirollio da 23 mm di diametro. Tale configurazione è identica per le versioni a trazione anteriore e a trazione integrale. L’asse posteriore è inoltre montato su un sottotelaio, unito alla scocca da quattro cuscinetti flessibili che ne riducono le vibrazioni. Sulla versione standard sono presenti cerchi da 16” e pneumatici 215/60 R16, mentre per le versioni superiori sono di serie cerchi in lega da 17” e pneumatici 225/50 R17. Ottima la stabilità alle alte velocità sia su fondi stradali che sterrati, dove abbiamo potuto apprezzare anche le sue particolari doti di silenziosità.
Bisogna anche aggiungere che le vetture utilizzate per il test erano dotate di pneumatici invernali Michelin Primacy Alpin PA3 che ci hanno permesso da un lato di apprezzare appieno le caratteristiche dinamiche del veicolo dall’altro quanto sia fondamentale l’utilizzo di coperture specifiche durante la stagione fredda. (le strade oggetto della nostra prova erano ghiacciate). Appena il termometro registra una temperatura inferiore ai 7°C, soltanto l’utilizzo di questo tipo di pneumatici garantisce un comportamento ottimale su strade umide, innevate o ghiacciate.
La mescola di gomma “Helio Compound” utilizzata per questo prodotto migliora le prestazioni su strada bagnata ottimizzando anche il comportamento su neve. Inoltre questo pneumatico beneficia della tecnologia StabiliGrip, che associa lamelle bidirezionali ad elevata densità per avere una maggiore presa sulla neve a una struttura a geometria variabile, sviluppata dagli ingegneri del Centro Ricerca e Sviluppo della casa francese, per offrire una maggiore stabilità alle alte velocità.
Vi garantiamo che la differenza si nota e come!!….Provare per credere!!
Il sistema di trazione integrale è dotato di frizione elettronica Haldex di quarta generazione. Lo schema meccanico è basato sulla tecnica della Octavia Wagon 4×4 e della Superb 4×4, in cui sull’asse anteriore, nel medesimo alloggiamento del differenziale, è situata una frizione lamellare Haldex ad azionamento elettroidraulico. In buone condizioni di trazione, come ad esempio su fondi asciutti, alle ruote anteriori viene distribuito il 96% della coppia motrice; qualora invece i sensori riscontrino differenze nella rotazione delle singole ruote, la frizione Haldex è in grado di inviare fino al 90% della coppia all’asse posteriore. Un differenziale autobloccante impedisce che una ruota posteriore con minor trazione possa a propria volta girare a vuoto: ciò assicura sempre un’eccellente stabilità di guida e una buona controllabilità del veicolo, sia su strada che fuoristrada.
In seguito all’attivazione dell’asse posteriore, la centralina della frizione Haldex riceve numerosi dati dai sensori di cui la Yeti è dotata, tra cui:
- centralina controllo motore (sensori numero di giri e posizione del pedale dell’acceleratore);
- centralina elettronica ABS/ESP (sensori numero di giri delle ruote, luce del freno ed accelerazione trasversale e longitudinale);
- sensore angolo di sterzata sul volante.
L’avanzata tecnologia della trazione integrale è pienamente compatibile con i sistemi elettronici di stabilità della vettura (ABS, ESP, entrambi di serie su tutte le versioni): in caso di attivazione dell’ESP, il controllo della frizione Haldex viene infatti assunto dalla centralina elettronica ABS/ESP, mentre durante il funzionamento dell’ABS la frizione Haldex viene disattivata.
Una soluzione tecnica, davvero molto utile, che abbiamo apprezzato notevolmente sulla Yeti 4×4 è la funzione “Off-Road”. Un tasto situato sulla plancia, una volta attivato permette nel giro di pochi secondi di controllare tutti i sistemi di assistenza, come ABS, ASR ed EDS passandoli in modalità fuoristrada. Cambia anche la taratura dell’acceleratore, che garantisce maggiore sensibilità nel dosare la coppia agevolando i passaggi su fondi insidiosi e le partenze più complicate. L’assistente per le partenze in salita ha una maggiore rapidità di intervento e, in discesa, su fondi sconnessi o in caso di forte pendenza, consente di mantenere una velocità costante, in modo tale che il conducente possa dedicarsi esclusivamente alla scelta della traiettoria corretta.
La scocca della Yeti, progettata in base ai requisiti del severo crash test EuroNCAP, soddisfa ampiamente anche tutti i sistemi di sicurezza passiva. Fino a nove airbag proteggono i passeggeri in caso di urto, compreso un airbag per le ginocchia del conducente e gli airbag laterali posteriori. In seguito all’azionamento degli airbag, la Yeti predispone delle misure d’emergenza: l’erogazione di carburante e l’alimentazione elettrica del motore vengono interrotte automaticamente per ridurre il pericolo di incendio, mentre le porte vengono sbloccate e l’illuminazione dell’abitacolo viene accesa per facilitare eventuali operazioni di soccorso in condizioni di scarsa visibilità. In caso di tamponamento, i poggiatesta anteriori attivi WOKS limitano la possibilità di traumi cervicali per conducente e passeggero, grazie alla propria forma ergonomica che impedisce una sovraestensione delle vertebre del collo. In caso di frenata d’emergenza a velocità superiori a 60 km/h, la Yeti attiva automaticamente gli stop lampeggianti, in modo da avvertire della situazione di pericolo le vetture che sopraggiungono, e al termine della frenata si attivano le quattro frecce di emergenza. Sul sedile posteriore si trovano gli attacchi Isofix per seggiolini per bambini, installabili come optional anche sul sedile del passeggero; in questo caso viene disattivato l’airbag lato passeggero per motivi di sicurezza. La Yeti offre anche ai pedoni la massima protezione possibile in caso di impatto: la parte anteriore, realizzata in materiali deformabili, e la zona di sicurezza situata tra la lamiera del cofano e i componenti rigidi del motore riducono la gravità delle lesioni a testa e torace in caso di urto. Un immobilizer impedisce che la Yeti possa cadere in mani sbagliate, mentre come optional è disponibile un ulteriore dispositivo antifurto.
La versione base Active è dotata, nelle specifiche per i Paesi europei, di:
- Airbag full-size per conducente e passeggero
- Airbag lato passeggero disattivabile
- Airbag laterali anteriori
- Airbag a tendina
- ESP, ABS con EBV+MBA+MSR+ASR+EDS+HBA+DSR
- Spia luminosa allacciamento cintura di sicurezza conducente e passeggero
- Volante a quattro razze (regolabile in altezza e profondità)
- Luci di marcia diurne
- Fari fendinebbia
- Supporti per bottiglie all’interno dei vani portaoggetti situati nei rivestimenti delle portiere anteriori e posteriori
- Cassetto portaoggetti lato passeggero
- Computer di bordo
- Light Check (controllo della funzione di illuminazione esterna)
- Sistema VarioFlex
- Climatizzatore semiautomatico “Climatic”
- Jumbo box
- Mancorrenti al tetto di colore nero
- Radio SWING con lettore CD/MP3
- Telecomando chiusura centralizzata
- Sedili lato conducente e passeggero regolabili in altezza
- 3° poggiatesta posteriore
- Alzacristalli elettrici anteriori
- Specchietti retrovisori esterni regolabili elettricamente
- Cerchi in acciaio 7J×16”
- Cristalli atermici
La versione Adventure comprende inoltre:
- Airbag per le ginocchia lato conducente (inclusa funzione disattivazione airbag lato passeggero)
- Luminosità della strumentazione regolabile
- Maxi-dot
- Tavolinetto richiudibile nello schienale posteriore centrale
- Sistema di ancoraggio nel bagagliaio con ganci amovibili
- Set di reti fermacarico (tre reti)
- Vano portaocchiali interno
- Cassetto portaoggetti sotto il sedile passeggero
- Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori
- Impianto lavafari automatico
- Regolatore di velocità
- Piccolo Pacchetto Pelle
- Volante multifunzione in pelle a quattro razze
- Specchietti retrovisori esterni in tinta carrozzeria, riscaldabili e regolabili elettricamente
- Cerchi in lega Dolomite 7J x 17”
- Modanature laterali paracolpi
- Maniglie interne cromate
- Maniglie porta in tinta carrozzeria
La versione di punta Experience offre inoltre:
- Tasto Off-road – assistente di guida per fuoristrada (solo nelle versioni 4×4)
- Hill Hold Control
- Fari allo Xeno adattivi
- Fendinebbia con funzione curvante
- Climatizzatore automatico a due zone “Climatronic”, filtro antiodori ed attivazione automatica del ricircolo interno
- Radio Bolero con lettore CD/MP3 e caricatore da 6 CD integrato
- 4 altoparlanti posteriori aggiuntivi
- Funzione “Light Assistant”
- Specchietto retrovisore interno schermabile elettricamente
- Vetri oscurati a partire dal montante “B”
- Cerchi in lega Spitzberg 7J×17″
Tra gli allestimenti a richiesta vi è anche una vasta gamma di dispositivi elettronici, che contribuiscono al comfort e alla sicurezza grazie alla facilità d’uso e alla scrupolosa integrazione nella rete informatica del veicolo. La vocazione fuoristradistica della Yeti è supportata dalle funzioni del sistema di navigazione Columbus: questo dispositivo è infatti in grado di documentare e memorizzare il percorso fatto una volta abbandonata la rete stradale. Negli stretti parcheggi cittadini può risultare utile il Park Assistant con sensori di parcheggio anteriori e posteriori, disponibile a richiesta; questo dispositivo di seconda generazione riesce a sfruttare anche gli spazi più ridotti: sono sufficienti solo 0,8 m.
Per il mercato italiano, Skoda propone due trazioni. I prezzi sono compresi tra 18.830 e 30.330 Euro a seconda delle motorizzazioni e degli allestimenti.






Massimo
31. lug, 2011
Con il Gasolio a sti’ prezzi…forse se avessi preso non il 2000 ma una cilindrata piu’ parsimoniosa, sarebbe stato meglio….con il DSG riesco in media a percorrere 12,5 Km/Lt anche perche’ ormai di correre….mi han fatto passare la voglia con tutti sti AUTOSUCCHIASOLDIVELOX!
Ciao Massimo
Fabio
31. ott, 2011
Salve, ho preso una Yeti 2.0 4X4 110CV, qualcuno l’ha provata su neve? ero indeciso per le ruote da neve, o queste due opzioni:
1. Gommare da neve i cerchi di Serie da 17″
in questo caso non catenabile (450€ )
2. Montare cerchi e gomme da 16″ (Con acquisto dei cerchi) (750€ )
in questo caso catenabile e con gomme meno costose
Secondo voi cosa conviene fare? qual’è l’opzione più sicura, conveniente e pratica?
Fabio
Massimo
01. nov, 2011
Ciao, credo che sia preferibile la 2° opzione, cosi’ hai comunque 2 treni di gomme!
Massimo
Giacomo
09. nov, 2011
comprato il 1.2 tsi manuale experience argento bixeno ,cerchi da 18 inserto nero , kit cromature, doppio scarico cromato, antenna a pinna.. e altro
quanto riguarda il motore 1.2 provato in pista con 0 100 in 8.0sec cronometrati e velocita massima 200 prestazioni da sportiva, migliore del 2.0 con 140 cv provato prima di comprarla ma nn mi soddisfava troppo lento in confronto per il resto 30.000 km e tutto va a meraviglia ciaooo
Massimo
10. nov, 2011
Complimenti!
Ma scusa… cerchi da 18?
Originali Skoda?
E quali sono? Non ne ho mai visti..e credo non siano nemmeno a libretto….
Mi Sbaglio?
Fotina?
ciao Massimo
Giacomo
10. nov, 2011
grazie…la foto nn ce l’ho però li ho montati io e fatti omologare dalla skoda sul libretto sono quelli della superb themisto 225/40/18 ,tengono la strada una meraviglia
carletto86
30. nov, 2011
8 secondi nello 0/100 con il 1.2tsi????? io possiedo una seat ibiza con lo stesso motore e cambio dsg…. e riesce a stare sotto i 10s solo con la modalità S e kick down premuto! ma pesa almeno 400kg in meno della yeti! mi sembra alquanto impossibile ottenere simili risultati con 1500kg di suv e appena 105cv!!! forse intendevi il 1.8tsi????
giacomo
01. dic, 2011
si yeti 1.2 tsi originale ,pesata misura 1215 e i cavalli provati a banco sono in realta 128 informati bene ….. per lo 0 100 ho sbagliato erano 7,9 cronometrati!! poi la mia ha 35000km non so la tua ma dopo i 30 ha cambiato musica!! tanti saluti
Alberto
01. gen, 2012
appena acquistata il 1.2 tsi, ero molto indeciso per la cilindrata, sempre abituato a tdi, spero non mi deluda, qualcuno sa darmi indicazioni in merito se buono o cattivo acquisto???ciao grazie
Rumio
27. gen, 2012
ATTENZIONE! AVVISO PER CHI HA INTENZIONE DI ACQUISTARE SKODA YETI!!!!
Io ho acquistato la skoda Yeti 1.2 TSI da un anno. Una cosa che il venditore omette di dire è che sul libretto della macchina a pag.120 c’è scritto che secondo Skoda è normale che l’auto consumi 1 litro d’olio ogni 2000 km (olio che costa 30 euro al litro). Questo significa che tra un tagliando e l’altro (30000km) potreste arrivare a spendere 450 euro di olio!! Ho scritto anche alla casa madre, ma loro dicono che per loro va bene così.
Auguri!
GIGI
29. gen, 2012
Ho acquistato una Yeti 1200TSI con gomme 225/50/R17.
Il concessionario non ha voluto cambiare i cerchi e sul libretto di manutenzione non sono menzionati i miei pneumatici per le catene da neve. Trovo assurdo che il codice della strata obbliga l’uso delle catene e la Skoda mette in commercio auto non conformi alla sicurezza invernale. A mio avviso dovrebbero obbligare le case automobilistiche a comportarsi correttamente.
Non credo che in futuro ricomprerò una Skoda!
Filippo
29. gen, 2012
rumio sicuro che l’olio per auto costi 30 euro al litro ? (solo informazione…)
tj
30. gen, 2012
rumio vai a varti una passeggiata sul libretto cè scritto 1 litro olio ogni 1000 fino a 2000 cioe il tempo di rodaggio e poi costa 18 euro castrol….. io in 40.000 km ho messo solo 1 litro e mezzo…. nn sparare ca ovunque
rosh81
31. gen, 2012
acquistata la versione 1.6 tdi green line, mod. ambition, prima volta in skoda e spero solo che non sia un pacco
dunghino
31. gen, 2012
io credo che la yeti in versione 4×4 sia una grande macchina…peccato che costa troppo
Alberto
31. gen, 2012
Yeti, da un mese che sono in possesso del 1.2 TSI–> grande macchina!
paolo 30.01.12
01. feb, 2012
ho la yeti 4×4 2,0 110 cv 6 rapporti e provata sulla neve e ghiaccio devo dire che si è comportata sopra le righe, perfetta, comoda, una grande macchina, tecnologia tedesca, una vw tiguan a minor prezzo e internamente non sfigura.
alessio
02. feb, 2012
ho acquistato la yeti 2,0 4×4 170 cv e devo dire che è una scheggia tenuta di strada super ok sia su neve che ghiaccio provatela in off road l’unico neo consumicchia un pò però meglio che le giapponesi hi hi hi