Ha quasi un anno di vita, ma si mantieme freschissimo. Consensi unanimi e crescenti per l’artista che aveva individuato più di due anni fa nel “sogno di un Avatar”, un argomento talmente affascinante da portare James Cameron a realizzare una delle pellicole più efficaci e controverse del cinema recente.
Il Mondo di Oz – parallelo a Pandora – si è palesato nel mercato musicale italiano lo scorso aprile, rappresentando il terzo capitolo discografico di Ottodix. L’album ‘Le notti di Oz’, d’indubbia originalità, ha pian piano catturato l’attenzione in modo trasversale, per la portata socio-culturale, artistica e contemporanea oltre che musicale dei temi proposti, in uno strano ibrido in equilibrio tra synth e pop, ora colonna sonora, ora opera rock, degno di una rivisitazione teatrale o cinematografica, dove i colori di Mr. Cameron, in questo caso si concretizzerebbero grazie ai suoni.
Oz maipolatore
L’album, realizzato con la lussuosa partecipazione di Garbo, Soerba, Madaski (Africa Unite) e G.Kalweit, è stato anticipato dal singolo I-Man. Il brano ha ispirato un video di animazione in 3D, realizzato da Marco Marchesi (pluripremiato videomaker), ed elogiato anche da Peter Hook (Joy Division, New Order) e Bruce Sterling (il padre del cyberpunk), ed è stato trasmesso dai maggiori canali televisivi ed ospitato dai più importanti portali, godendo a tutt’oggi di una buona diffusione: http://it.qoob.tv/video/clip_view.asp?id=15134

Lo spirito dell’album ‘Le Notti Di Oz’, che prepotente ancora aleggia nonostante le regole di mercato suggeriscano il triste “mordi e fuggi”, si nutre di quotidiana linfa vitale con il fortunato secondo singolo Strananotte e conferma ora più che mai la piena evoluzione del progetto: http://www.youtube.com/watch?v=1cyagyB_59Q
L’autore sta infatti progettandone una versione live teatrale e una sotto forma di favola-libro illustrato a pop-up – primo caso del genere in Italia -dedicato ai mondi virtuali visti come castelli di carta ed agli Avatars degli internauti come marionette, sviluppando così anche il prezioso artwork grafico del CD, splendido matrimonio tra il Futurismo retrò dei primi del ‘900 di Fritz Lang e la nuova Arte digitale.

Alessandro Zannier (alias Ottodix), è un’artista visivo oltre che un musicista – e forse alberga in questa perenne dualità la sua lungimiranza d’intenti – ed ha realizzato tra le altre cose il progetto Fear referenziato da A. Bonito Oliva e presentato all’interno di varie esposizioni, anche all’estero, prima di portare la fiaba musicata Le Notti Di Oz anche al Festival Internazionale Della Filosofia Di Modena 2009, realizzando su invito, una personale d’arte interamente dedicata alla figura dell’Avatar e al rapporto tra uomo contemporaneo e comunicazione telematica.
Due date per gli Ottodix:
20-03-2010 SAN DONA’ DEL PIAVE (VE) – Revolver Club/DepecheModeParty :: h.22.30

26-03-2010 SETTIMO MILANESE (MI) :: Palazzo Granaio / Special Guest The Grooming :: h. 22.30