Parla Ben Knight, il padre di uno dei soldati uccisi in Afghanistan

7:34 || 20 luglio, 2011 in Mediaset, Società

“Hanno cercato di far soldi sulle tombe. Una cosa è farlo sugli attori, sulle rock star. Un conto è farlo sulla gente comune” così esordisce il papà di Ben Knight, uno dei soldati uccisi in Afghanistan il 2 settembre 2006 e vittima delle intercettazioni illegali del gruppo Murdoch intervistato dall’inviata di Tabloid, il settimanale d’informazione di Studio Aperto e Videonews, in diretta ieri sera ore 21.10 su Italia Uno.

“Vorrei dire al Signor Murdoch: immagini di aver appena dato sepoltura a suo figlio, di scoprire che il suo telefono era intercettato. Immagini come si sentirebbe. Immagini di dover aspettare settimane per sapere se il suo telefono era sotto controllo e quali informazioni sono state rubate. E’ come se avesse rovesciato la lapide di mio figlio. Ci sentiamo come se continuassero a calpestare la sua tomba.

Non mi ha sorpreso che era intercettato, specialmente dal News of the World perché pubblicavano cose che nessuno sapeva. Noi ci chiedevamo come facessero a sapere certe cose. Non ci sono parole per un comportamento del genere – continua il padre del soldato-tutto questo solo per un articolo, per riempiere un giornale. Un giornale venduto per far soldi. Niente a che vedere con l’interesse pubblico, con la libertà d’informazione. Quello che hanno fatto è terribile e penso che dovrebbero andare in prigione per quello che hanno fatto”.

Lascia un commento

Advertisement