RECENSIONE – Fifa 17

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EA Sports compie un deciso passo in avanti verso la simulazione perfetta. Scoprite insieme a noi perché Fifa 17 è il miglior titolo calcistico della storia.

Ed ora come lo spieghiamo? Come facciamo a convincere la “massa”, quelli che hanno dimenticato come si ama un videogame, quelli che non ricordano che un gioco va vissuto, anziché essere valutato osservando un video di una manciata di minuti di uno youtuber che, per racimolare qualche visita in più, perde tempo a sottolineare un bug grafico, quando potrebbe spendere quel tempo a cercare di giocare davvero?

Dispiace per loro, per chi li segue, per chi da qualche anno combatte una guerra folle e inutile a caccia di bug e glitch. Non sappiamo se anche prima dell’avvento di Internet ce ne fossero così tante, di persone incapaci di amare una cosa tanto magnifica quanto può esserlo un videogame. Quello che sappiamo è che, parafrasando parzialmente Sam Gamgee de Il Signore degli Anelli: “C’è del buono in questo mondo, vale la pena lottare per esso”. Fifa 17 è il buono di questo mondo e noi vogliamo raccontarlo a tutti, a coloro che hanno dimenticato che un videogame va amato, a coloro che sanno ancora trovare emozioni calciando un pallone disegnato a schermo. Avete la possibilità di entrare in campo per provare il più bel calcio che software house abbia mai saputo offrire controller alla mano. Scendete sul manto verde con noi, o restate a perder tempo sugli spalti a fischiare?

La rivoluzione di Fifa 17
Esatto: “Rivoluzione”, non la si può chiamare altrimenti. Un titolo che stravolge così tanto (e in maniera così convincente) ogni aspetto del gameplay, è semplicemente da definire rivoluzionario. Da cosa partiamo? Da The Journey? EA Sports ha incastonato nel cuore pulsante di un titolo calcistico tutta la magia e le emozioni del vivere una carriera, dagli albori al ritiro, di un calciatore immaginario di nome Alex Hunter. Ed occhio, perché non siamo di fronte alla solita robetta appena abbozzata, che sta lì tanto per… The Journey ha una trama, ha delle cut-scene realizzate in grafica di gioco che mostrano in maniera convincente ciò che accade quando il sogno si realizza (o quando si perde l’occasione). Con la possibilità di scegliere una tra tutte le squadre della Premier League inglese, vi ritroverete in breve tempo faccia a faccia con i migliori allenatori del mondo. Noi, che siamo inguaribili romantici, abbiamo selezionato il Leicester. Quando Ranieri ci ha sorriso, appena arrivati in squadra, l’emozione è stata davvero forte. Ci siam sentiti lì, accanto a lui, come se realmente stesse accadendo, con il cuore a mille. Poi il tempo per le emozioni è finito e siamo stati chiamati a scendere in campo, non prima di aver portato a termine con successo allenamenti differenziati per il miglioramento delle proprie abilità (tiro, passaggio, filtranti, difesa, tackle e via discorrendo). Una forte scarica di adrenalina vi sorprenderà, ad un passo dal rettangolo verde, quando sarete finalmente chiamati ad entrare. Ranieri ci da indicazioni specifiche: “Attacca la difesa, sfrutta la tua velocità per avere la meglio sui centrali avversari che ormai sono stanchi”. Viene richiesto un particolare voto e degli obiettivi vengono fissati (segna un gol, partecipa a 5 azioni pericolose e molti altri). L’obiettivo principale è quello di convincere l’allenatore a schierarvi titolare, e tra una partita e l’altra le meravigliose cut-scene racconteranno dei vostri compagni (e a volte nemici) di squadra, mentre cercate di rendere reale il vostro sogno. Una meraviglia. Non ci aspettavamo che fosse una modalità così tanto curata.

Le altre modalità offline restano, invece, pressoché invariate. Campionati e Coppe, personalizzati e non, godono di piccoli miglioramenti in termini di interfaccia, ma poco più. Se non ve la sentite di indossare i panni di Alex Hunter, c’è sempre la possibilità di creare il proprio calciatore virtuale, attraverso l’editor, come negli anni passati. Nella Modalità Carriera, invece, abbiamo visto un leggero miglioramento della gestione delle trattative di calciomercato, tanto in entrata quanto in uscita, sebbene in termini di cifre si è ancora un po’ distanti dalla realtà. In ogni caso, non abbiamo notato alcun bug durante la simulazione di un’intera stagione, rigorosamente offline.

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Prima di rivolgere la nostra attenzione verso tutti quegli aspetti che sono migliorati (e di tanto!) sul terreno verde di gioco, parliamo delle modalità online, vero cuore pulsante della serie targata EA Sports. Fifa Ultimate Team si presenta in splendida forma, bella e viva come non mai. Tante le novità che rendono FUT 17 la miglior versione presente sul mercato, a cominciare dalla FUT Champions, una vera e propria Champions League, strutturata come tale, seppur senza licenza. Durante l’arco della settimana, per ogni singolo giorno, prima del weekend, si hanno a disposizione tre tentativi per cercare di qualificarsi alle fasi finali che, appunto, si svolgono sul finire dello stesso. FUT Champions non sostituisce la Modalità Draft, interessante aggiunta dello scorso anno, riproposta qui con le stesse identiche meccaniche (e con la pretesa dei 15.000 Crediti per ogni accesso, sigh!).
Per gli amanti di Fifa Ultimate Team le novità non finiscono qui: le Sfide per la costruzione della squadra sono un’altra interessantissima aggiunta. Con obiettivi sempre diversi (e sempre più difficili da svolgere), si ha la possibilità di ricevere in premio pacchetti Oro Premium e valanghe di Crediti. Tra le prime prove richieste, ad esempio, c’è quella di scambiare un proprio giocatore (o più di uno) in cambio di un pacchetto Bronzo. Sebbene la cosa possa sembrare molto poco appetibile, all’inizio, le Sfide finiranno per appassionarvi, fino ad arrivare a sacrificare intere rose pur di ricevere in cambio i vari premi messi a disposizione.
EA Sports ha sempre avuto un occhio di riguardo per l’aggiornamento quasi istantaneo delle caratteristiche dei giocatori. In Fifa Ultimate Tem, in particolare, c’è chi venderebbe la propria auto per avere in cambio una carta “IF” di Ronaldo o Messi. Ebbene, da quest’anno l’attenzione sarà rivolta anche ai più promettenti giovani dei principali campionati, che vanteranno delle specifiche carte dedicate “interattive”, nel senso che saranno capaci di modificare il proprio valore in base a quanto di buono fatto sul campo dagli atleti reali. Occhio, però, perché se la qualità delle performance del vostro giovane preferito caleranno, a diminuire saranno anche i valori del calciatore in questione. Accompagnata dalla WEB App (che arriverà a breve) e dalle App per Android e iOS (testate, funzionano una meraviglia!), FIFA Ultimate Team si conferma ancora una volta come la miglior modalità di Fifa. Le carte all’asta sono già milioni e, a dispetto dei “soliti geni” che fino ad un anno fa si divertivano ad urlare “RipFUT” (a causa del limite massimo ai prezzi delle carte, imposto da EA per contrastare la vendita illegale di Crediti FUT), Ultimate Team gode di ottima salute. La stabilità dei Servers EA è semplicemente incredibile, i fenomeni di LAG sono quasi del tutto assenti (qualche piccola indecisione c’è, ma è del tutto accettabile, su ore e ore di partite). Fifa 17, soprattutto quando si parla delle modalità online, non ha praticamente concorrenza, con buona pace di Konami.

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Bene, è arrivato davvero il momento di parlare di quello che interessa di più: il campo. Come si comporta Fifa 17 una volta entrati nel rettangolo verde? Partiamo dalle uniche due note negative riscontrate: male i volti dei giocatori. PES 2017, sotto questo aspetto, è avanti anni luce. EA Sports ha riposto particolare cura nel ricreare i volti dei giocatori più famosi (ed in generale per la Premier League), mentre per tantissimi altri si sarebbe potuto fare decisamente molto di più. Sono troppi i calciatori che presentano volti generati casualmente, senza alcun tipo di somiglianza con le controparti reali (Poli, Suso, Donnarumma, Romagnoli, per dirne alcuni, tra quelli analizzati). L’altro aspetto che teniamo sottolineare, non particolarmente positivo, è il fatto che i giocatori tendono a giocare col piede debole un po’ troppo spesso, specie quando si fa di tutto per crearsi la miglior posizione possibile per calciare con l’interno del piede preferito. Questo è un difetto che EA Sports porta dietro da molto tempo. Sarebbe ora di risolvere la faccenda.

Detto dei due aspetti negativi, per tutto il resto c’è solo da alzarsi in piedi ed applaudire. Il Frostbite è in grandissima forma ed il gioco fila via liscio come l’olio, senza alcun tipo di rallentamento. Il sistema di illuminazione ha guadagnato molto dal cambio di motore grafico, con luci e ombre molto più verosimili. Il comparto delle animazioni è semplicemente magnifico: EA Sports ha aggiunto tantissime nuove animazioni, anche di raccordo tra quelle principali, in modo tale da permettere ai calciatori movimenti sempre più realistici e logici rispetto a quanto succede in campo.
Il nuovo sistema di difesa del pallone ci ha convinti in pieno. Con la pressione di “R2” (Dribbling lento) ed L1 (Movimento senza palla) il giocatore viene totalmente sganciato dal sistema di protezione automatico, che faceva volgere le spalle all’avversario. Ora siete totalmente liberi di scegliere il posizionamento del corpo rispetto alla sfera. La combinazione di R1 (Scatto) ed L1 (Movimento senza palla) attiva, inoltre, delle finte di corpo più accentuate. Con un po’ di pratica, riuscirete a controllare la sfera, metterla a terra, difendere il pallone con il corpo, attendere l’inserimento del compagno, fintare di andare in una direzione ed invece servire (magari di tacco!) il vostro attaccante. Ed a proposito di inserimenti senza palla, Fifa 17 per la prima volta in un gioco di calcio offre la possibilità di chiamare a sé un compagno di squadra, quindi ad invitarlo a venire incontro, anziché farlo scattare in profondità. Complice un’IA sublime dei compagni, sul campo di gioco vedrete disegnarsi azioni stupefacenti. Un giocatore della vostra squadra vi viene incontro, il difensore avversario si stacca per seguirlo, ed in un attimo potrete infilare la formazione rivale con un filtrante millimetrico per l’altro vostro compagno che, nel frattempo, era scattato in profondità. Altra grande novità è quella dei passaggi filtranti calibrati: in parole povere, così come esistono i tiri di potenza e quelli di precisione, i filtranti calibrati permettono di toccare il pallone con più delicatezza e maggiore precisione. A prescindere dal tipo di filtrante che utilizzerete, noterete da subito come le traiettorie calcolate per servire il compagno sono più intelligenti. Alcuni filtranti ci hanno fatto letteralmente scattare dalla sedia! Migliorato anche il sistema di passaggi: i più attenti tra di voi ricorderanno di come, in Fifa 16, i giocatori tendevano a dare troppa forza ai passaggi effettuati quasi di spalle verso un compagno. In parte la cosa si poteva spiegare con la volontà di EA Sports di rendere il gioco di prima meno agevole, costringendo a rallentare la manovra, dall’altra, però, era chiaro che questo tipo di passaggi proprio non funzionavano a dovere. Possiamo assicurarvi che di passaggi sballati di quel genere non vedrete più.

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Tra le infinite novità proposte è assolutamente necessario menzionare il modo in cui sono stati stravolti i calciati piazzati, i corner ed i rigori. Partiamo con ordine! Punizioni e rigori possono essere battuti in tre modi diversi: il modo più classico è quello dell’utilizzo della telecamera alle spalle del tiratore, e fin qui niente di sconvolgente. Se, invece, ci si vuole abituare alle nuove possibilità messe in campo da Fifa 17, allora si dovrà utilizzare la stessa telecamera usata durante le partite: attraverso lo spostamento di un mirino, si dovrà scegliere il punto in cui il pallone deve essere crossato.
Ma c’è di più! Selezionando un giocatore (ad esempio in area di rigore, in attesa del corner), si dovrà prima puntare il mirino nel punto desiderato, poi, tenendo il controllo sul giocatore selezionato, ci si potrà muovere a piacimento all’interno dell’area, ad esempio fingendo di dirigersi verso il limite. A quel punto, mentre fintate di allontanarvi, premendo il pulsante del cross, potrete correre verso il punto dove il pallone si sta dirigendo (scelto prima di effettuare il movimento). Da spiegare è una roba assurda, ma vi assicuriamo che non solo è molto semplice da mettere in pratica, ma funziona anche alla grande, soprattutto contro avversari umani, molto più portati a cadere in trappole del genere.
Infine, i calci di rigore: totalmente rivisti rispetto al passato, ora è possibile prima di tutto posizionare a piacimento il tiratore (questo accade anche per i calci di punizione, per favorire tiri di esterno) tramite la levetta destra. Scelto il punto dal quale tirare, si deve avviare la rincorsa spingendo in avanti la levetta sinistra. Appena la rincorsa sarà iniziata dovrete scegliere direzione e altezza del tiro (il comando del tiro, da sempre, indica l’altezza, non la forza, ma non tutti lo sanno). Ne sbaglierete una valanga, soprattutto se proverete a fare il cucchiaio. Se non volete fare l’ingloriosa fine di un certo Pellè, vi consigliamo tanto allenamento!

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Fifa 17, per tutti gli aspetti fino ad ora descritti, è a nostro parere il miglior capitolo della serie. Una dichiarazione d’amore nei confronti del Calcio. Ha innovato tantissimo sia la modalità regina di Fifa, l’Ultimate Team, sia tanti aspetti del calcio giocato, come i rigori, le punizioni, i corner. I compagni di squadra sono guidati da un’IA eccellente, in grado di vedere spazi vuoti con incredibile reattività. Ed in quegli spazi vuoti, la nuova gestione dei filtranti correrà in vostro aiuto, per garantirvi la realizzazione di azioni incredibili. Perfino il comparto sonoro è in grande forma, con i soliti stupendi cori registrati dal vivo e un’elevata reattività del pubblico a ciò che accade in campo (finalmente quando si segna le casse della tv esplodono!).

Dovete fare una scelta: acquistare Fifa 17 in qualità di miglior simulazione calcistica di sempre (a nostro giudizio), o restare seduti davanti ad un PC ad osservare la “massa” del web lamentarsi di tutto e tutti. Come deciderete di spendere il vostro tempo? Noi la nostra scelta l’abbiamo già fatta e, anzi, vi lasciamo, abbiamo una FUT Champions da vincere!

1 Commento

  1. Francesca ha detto:

    Ho l’ansia lo voglio!

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