Porsche e Michelin: più di mezzo secolo di emozioni

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Da più di 50 anni Michelin e Porsche sono partner per lo sviluppo di pneumatici e auto dalle prestazioni eccezionali, sia per quanto riguarda le competizioni che per i veicoli stradali. La partnership tra questi due leader della tecnologia nasce nel 1961 e si intensifica a partire dal 2003, quando inizia la collaborazione per lo sviluppo di pneumatici specifici per le supercar, con la Carrera GT.

Michelin è partner tecnico di Porsche nel mondiale Endurance, dove ha partecipato allo sviluppo della Porsche 919 Hybrid, sviluppando pneumatici specifici per questo prototipo che dal 2014 prende parte al World Endurance Championship nella classe LMP1.

Nel 2017 la 919 Hybrid ha colto la 3^ vittoria consecutiva nella gara simbolo del mondiale: la 24 Ore di Le Mans.

“Michelin ha accompagnato Porsche nello sviluppo della nuova 919 Hybrid mettendo a disposizione tutto il suo know-how nel campo dell’Endurance. Lo scambio di informazioni tra gli ingegneri di Porsche e di Michelin ha permesso di ottenere la massima sinergia tra i nostri pneumatici e il prototipo della casa di Stoccarda “  ha detto  Pascal COUASNON, Direttore di Michelin Motorsport.”

Oltre alla 919 Hybrid, Michelin è partner tecnico di Porsche per lo sviluppo di pneumatici per le vetture della categoria GT e fornitore unico dei Campionati Nazionali Porsche Carrera Cup e del Campionato Mondiale Porsche Supercup.

Secondo Peter ZABLER, Responsabile Michelin della relazione con Porsche: “La relazione tra Michelin e Porsche è molto stretta. Va ben al di là della fornitura di pneumatici e di servizi nella competizione automobilistica. I due Gruppi lavorano in simbiosi da diversi anni per quanto riguarda la concezione di veicoli sempre più sicuri, performanti e rispettosi dell’ambiente. Questa cooperazione si estende al marketing e ai servizi post-vendita, attraverso i concessionari Porsche in tutto il mondo”.

Per Michelin e Porsche, la competizione trova la sua ragion d’essere nello sviluppo delle innovazioni che si traducono nel progresso della vita quotidiana. I programmi sportivi dei due Gruppi sono quindi al servizio della concezione di veicoli di alta gamma, caratterizzati dalla tecnologia più moderna, equipaggiati con pneumatici Michelin dedicati.

Il settore Ricerca e Sviluppo di Michelin opera secondo la strategia Michelin Total Performance, precisa e compatibile con la filosofia di Porsche: più prestazioni in un solo pneumatico. In questa logica Michelin risponde alle esigenze delle vetture della Casa di Stoccarda, offrendo a Porsche pneumatici su misura sempre più sicuri, performanti ed efficaci.

Porsche è stata infatti la prima casa automobilistica ad introdurre un marcaggio specifico per i pneumatici che equipaggiano le proprie vetture: la marcatura N. Oggi Michelin conta 81 modelli che possono vantare questa approvazione da parte della casa di Stoccarda.  È il caso degli pneumatici per la super sportiva ibrida Porsche 918 Spyder e per la Porsche 911 GT3 Type 991, per cui Michelin ha concepito degli pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2 specifici.

Ma all’appello non mancano nemmeno le nuove Porsche 718 Boxter/Cayman, la Porsche Panamera e la Porsche 911 GTS, tutte equipaggiate con il nuovo MICHELIN Pilot Sport 4 S specifico per la casa di Stoccarda che abbiamo avuto modo di provare nei giorni scorsi sul Misano World Circuit Marco Simoncelli insieme al Pilot Sport Cup 2.

PORSCHE 911 CARRERA GTS
Come detto, per saggiare il risultato di questa gloriosa partnership tra la casa di Stoccarda e Michelin, abbiamo provato a Misano, grazie alla Porsche Driving Experience la 911 Carrera GTS 2 e 4 ruote motrici equipaggiata con il nuovissimo Pilot Sport 4 S e Pilot Sport Cup 2.

I cinque nuovi modelli GTS incarnano il carattere più sportivo e più emozionante della gamma 911 Carrera e 911 Targa. Si rivolgono soprattutto ai guidatori con ambizioni sportive che, al contempo, apprezzano un’elevata idoneità all’uso quotidiano.

Esteticamente, il nuovo scudo paraurti dal design sportivo contraddistingue l’estetica della gamma GTS dagli altri modelli Carrera e Targa. Nella parte posteriore, i segni distintivi GTS riguardano i fari oscurati, scritte in colore nero, griglie d’areazione e terminali centrali in colore nero. I modelli con trazione posteriore si contraddistinguono visivamente grazie alla modanatura in colore nero tra i fari posteriori che sostituisce la banda luminosa.

All’interno, spiccano i  sedili sportivi in Alcantara con un nuovo disegno delle cuciture. Le modanature sono in alluminio spazzolato e anodizzato in colore nero. La corona del volante, il bracciolo centrale e i poggiabraccia sono rivestiti in Alcantara. Su richiesta, è possibile eliminare i sedili posteriori per rendere la vettura più leggera. Cuore della nuova Porsche 911 GTS è il 6 cilindri biturbo da 450 cavalli, un motore che raggiunge la “zona rossa” con una velocità impressionante grazie alla coppia di 550 Nm  tra i 2.150 ed i 5.000 giri al minuto.

PORSCHE DRIVING EXPERIENCE
Si parte dal Warm-up,  corso di 1 giorno che permette di apprezzare al meglio le grandi doti di maneggevolezza e dinamicità della 911. Quattro gruppi composti da non più di 8 partecipanti ciascuno, seguiti ognuno da 2 istruttori Porsche affrontano in aula e in specifiche aree attrezzate le tecniche di base per una guida sicura e dinamica.

A seguire, troviamo il Power, un’intensa giornata di pista nel quale si possono imparare i segreti della guida sportiva accompagnati dagli istruttori Porsche. È possibile partecipare con la propria Porsche oppure con Carrera S e Carrera 4S, ovviamente a prezzi differenti.

Il corso Precision completa il primo livello e si svolge nei più affascinanti circuiti italiani e metterà alla prova i partecipanti rendendoli in grado di controllare la propria vettura in ogni condizione atmosferica.

Al secondo livello troviamo subito un corso di due giorni, che necessita il completamento di Precision o di Power per accedere. Si chiama Performance e permetterà di affinare le competenze di guida acquisite nei corsi precedenti. Le attività sono pensate per migliorare la padronanza della vettura in situazioni al limite. Il controllo del veicolo viene affinato grazie alle sessioni intensive di sottosterzo e sovrasterzo. È indispensabile avere conoscenze di base come la giusta posizione di guida e il comportamento corretto in caso di sbandata.

Al terzo livello, una volta completato il Performance, si può affrontare il corso High Performance, che si pone al vertice dei livelli di addestramento della Porsche Driving Experience, riservato a pochi partecipanti e della durata di un giorno.

L’obiettivo del corso è quello di perfezionare le tecniche di guida in pista con un’attenzione particolare a tutte quelle sfumature tipiche della guida agonistica, condizioni fondamentali per poter “dialogare” in sicurezza con vetture dalle prestazioni veramente elevate, come la 911 GT3 che si guida durante questo corso di livello avanzato. I dati poi vengono analizzati attraverso una telemetria professionale.

Poi esiste il corso Race, che prevede l’utilizzo della Cayman GT4 Clubsport, un’auto da corsa con pneumatici slick, per affinare la propria guida con un’ottica agonistica. Un pilota viene dedicato ad ogni cliente, insieme alla telemetria.

Sul fronte invernale infine è possibile partecipare agli Ice Camp, corsi ideati per divertirsi e fornire maggiore consapevolezza di guida sulla neve. Gli Ice Camp sono utili anche per scoprire i segreti necessari a condurre le vetture Porsche in tutta sicurezza sulla più insidiosa delle superfici. La durata è di uno o due giorni, a bordo di 911 Carrera S, 4S e Macan.

Ultimo, è il corso Classic, totalmente dedicato alla riscoperta di quel piacere “analogico” che solo le vetture Classic possono dare. Ottimo strumento per riconoscere a fondo la propria vettura e le sue potenzialità. Si svolge solo con vettura personale, per la durata di un giorno, sia in area handling, sia in pista.

MICHELIN PILOT SPORT 4 S (80% STRADA 20% PISTA)
E’ un pneumatico ad altissime prestazioni. Sostituisce il Pilot Super Sport tra gli pneumatici top di gamma della Casa francese. Questo pneumatico, offre alte prestazioni in frenata su suolo asciutto e bagnato grazie alla “bi-compound technology”. La parte esterna del battistrada integra un nuovo materiale ibrido che favorisce il grip su suolo asciutto, mentre la parte interna presenta una mescola inedita di silice e di elastomeri funzionali, che permettono al pneumatico di offrire un’aderenza su suolo bagnato in ogni istante. Queste prestazioni su suolo asciutto e bagnato, spesso antagoniste nel mondo del pneumatico ultra sportivo, sono concentrate nel Pilot Sport 4 S, in linea con la strategia Michelin Total Performance, che consiste nello sviluppo simultaneo di prestazioni diverse in uno stesso pneumatico, indipendentemente dalla sfida tecnologia che queste presentano.

Il Pilot Sport 4 S si colloca tra i primi pneumatici della categoria (19 pollici) classificati A in frenata sul bagnato in base ai parametri sull’etichettatura europea e fa un altro passo in termini di diminuzione della rumorosità da rotolamento, offrendo un maggior comfort di guida.

Come tutti i pneumatici Michelin top di gamma, anche il Pilot Sport 4 S integra sui fianchi la tecnologia denominata “Michelin Premium Touch Technology ®”, che ha reso possibile la creazione di un contrasto su alcune zone del fianco esterno, attraverso una micro-geometria che assorbe la luce e permette di modulare il contrasto ottico e creare una sfumatura di nero che ricorda il velluto.

Inoltre, essendo la maggior parte delle vetture sportive equipaggiate di cerchi di grande diametro e pneumatici a fianchi corti, il pneumatico è dotato di un cordolo di protezione per il cerchio, che in molti casi può evitare il contatto tra il cerchio e il marciapiede.

E’ disponibile in 34 dimensioni da 19 e 20 pollici, che coprono il 92% del mercato.

Non è certamente uno pneumatico mirato per chi ama andare in pista, eppure con queste coperture, la 911 GTS si inserisce in curva in modo rapido e preciso. La stabilità è impressionante, anche nei curvoni veloci e nelle staccate tanto da pensare che il Pilot Sport 4S sia stato concepito per la pista e non per la strada. Ancora una volta in Michelin come si suol dire hanno alzato l’asticella. 

MICHELIN PILOT SPORT CUP 2 (80% PISTA 20% STRADA)
La mescola di gomma del battistrada del Pilot Sport Cup 2 è prodotta con gli stessi impianti utilizzati per gli pneumatici da competizione. Il Pilot Sport Cup 2 utilizza la tecnologia Bi-Mescola, che consiste nell’impiegare due mescole di gomma differenti tra la parte interna e la parte esterna del battistrada. La gomma utilizzata nella parte esterna è costituita da un elastomero con elevata massa molecolare, la cui durezza è stata appositamente studiata per ottenere un’eccezionale aderenza sull’asciutto, in fase di appoggio in curva, in particolare nelle curve strette. La gomma utilizzata nella parte interna è costituita invece da un elastomero più rigido, che consente un’elevata guidabilità e precisione di guida.

La zona bassa è più larga del 10% rispetto a quella di uno pneumatico sportivo tradizionale. È rinforzata da una mescola di gomma ad alto modulo per aumentare ancora di più la rigidità trasversale dello pneumatico e conferirgli quindi una sportività ed una precisione di guida eccezionale.

Un processo specifico nella fabbricazione degli stampi combinato con il know-how di Michelin ha sviluppato una tecnologia denominata Michelin Velvet Technology ®. Questa tecnologia ha reso possibile la creazione di un contrasto su alcune zone del fianco esterno, attraverso una micro-geometria che assorbe la luce e permette di modulare il contrasto ottico e creare una sfumatura di nero che ricorda il velluto. Il Pilot Sport Cup 2 è il primo pneumatico ad aver integrato questa tecnologia.

Rispetto al Pilot Sport 4S la stabilità è leggermente più alta, lo si nota soprattutto in staccata e percorrenza di curva, trasmettendo sempre la sensazione di essere letteralmente attaccati all’asfalto. A quattro anni dal suo lancio è ancora il pneumatico di riferimento sul mercato mondiale nella sua categoria. Chapeau!

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