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	<title>MEGAMODO &#187; Chevrolet</title>
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	<description>Il Tuo Quotidiano Online</description>
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		<title>Chevrolet Cruze Station Wagon, anteprima mondiale al Salone di Ginevra 2012</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 13:33:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chevrolet Cruze Station Wagon è pronta per l’anteprima mondiale all’82° Salone Internazionale dell’Auto di Ginevra all’inizio del prossimo mese. La Station Wagon, l’ultima variante della Chevrolet più popolare, si aggiunge alle versioni berlina e hatchback, che insieme hanno superato la soglia di un milione di veicoli venduti nel mondo dal lancio della vettura avvenuto nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chevrolet Cruze Station Wagon è pronta per l’anteprima mondiale all’82° Salone Internazionale dell’Auto di Ginevra all’inizio del prossimo mese. La Station Wagon, l’ultima variante della Chevrolet più popolare, si aggiunge alle versioni berlina e hatchback, che insieme hanno superato la soglia di un milione di veicoli venduti nel mondo dal lancio della vettura avvenuto nel 2009. <em>&#8220;La Cruze Station Wagon si rivolge a un importante segmento del mercato. Soddisfa tutti i desideri dei guidatori europei per il suo design originale, la guida dinamica, lo spazio e i consumi contenuti,</em>&#8221; ha dichiarato Susan Docherty, Presidente e Amministratore Delegato di Chevrolet Europe.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/02/550_275348.jpg" alt="" title="Chevrolet Cruze Station Wagon, anteprima mondiale al Salone di Ginevra 2012" width="550" height="367" class="alignnone size-full wp-image-116834" /><br />
La nuova Station Wagon si distingue per l’ampio vano bagagli e per una gamma di motori potenti e allo stesso tempo efficienti oltre che per il sistema di infotainment di ultima generazione Chevrolet MyLink. A partire dall’estate 2012 nuovi motori saranno disponibili per la gamma Cruze. Oltre agliattuali propulsori benzina 1.6L e diesel 2.0L automatico, l’offerta di motorizzazioni verrà completata da un nuovo turbo benzina 1.4L, un nuovo diesel 1.7L. I motori 1.4L benzina e 1.7L diesel sono dotati di dispositivo Start-Stop di serie. Tutti i motori sono a norma Euro 5.<br />
<span id="more-116833"></span><br />
La station wagon è lunga 4.675 mm e supera leggermente le versioni hatchback (4.510 mm) e berlina (4.597 mm). La capacità di carico va da 500 litri nel solo vano posteriore fino alla linea del finestrino a quasi 1.500 litri fino al tetto con i sedili posteriori abbattuti.</p>
<p>La Station Wagon si riconosce immediatamente come nuova versione dell’apprezzatissima Chevrolet Cruze. La carrozzeria si distingue per la linea del tetto rastremata ad arco senza interruzioni ed  utili barre portatutto, di serie. Questi elementi conferiscono alla vettura un aspetto sportivo ed equilibrato.</p>
<p>Nel 2012 tutti le versioni Cruze vedono l’introduzione di alcuni cambiamenti stilistici nell’abitacolo e nella carrozzeria, tra cui un frontale  di nuova configurazione, fendinebbia e interni dei gruppi ottici anteriori modificati e nuovo design dei  cerchi, oltre a nuove rifiniture della consolle centrale.</p>
<p>Le nuove Cruze potranno essere dotate di sistema KeyLess, che consente di accedere al veicolo tenendo la chiave nella borsa o in tasca. Il sistema consente inoltre di avviare o spegnere il motore premendo un pulsante senza dover inserire la chiave.</p>
<p>Il nuovissimo sistema di infotainment Chevrolet, chiamato MyLinksarà presente sugli allestimenti di livello superiore nella gamma Chevrolet Cruze e Aveo a partire dall’estate 2012. MyLink porterà le funzionalità del proprio smartphone nella vettura.</p>
<p>MyLink rende disponibile il contenuto dello smartphone sullo  schermo touch screen a colori ad alta risoluzione da sette pollici. Una volta collegato il proprio smartphone, mediante il touch screen del sistema di infotainment è possibile accedere a playlist personali, fotografie, rubriche telefoniche, video e altri media e dati memorizzati, come per esempio una app speciale di navigazione.</p>
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		<title>Chevrolet Malibu supera la soglia del milione di miglia di test su strada</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 16:41:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel momento del suo lancio sui mercati di tutto il mondo, i tecnici della nuova Chevrolet Malibu hanno superato la soglia del milione di miglia (1,6 milioni di km) di test su strada, accumulati in 22 mesi in sei continenti. Questo ampio processo di validazione e sviluppo su strada contribuisce a garantire che al momento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel momento del suo lancio sui mercati di tutto il mondo, i tecnici della nuova Chevrolet Malibu hanno superato la soglia del milione di miglia (1,6 milioni di km) di test su strada, accumulati in 22 mesi in sei continenti. Questo ampio processo di validazione e sviluppo su strada contribuisce a garantire che al momento della produzione le caratteristiche generali della nuova Malibu in termini di dinamica e maneggevolezza, comfort, qualità e durata siano esemplari. La nuova Malibu sarà venduta in quasi 100 paesi di sei continenti e sarà la prima vera berlina media globale di Chevrolet. <em>&#8220;Un’automobile la si conosce al meglio quando la si guida a lungo, e questo è esattamente il punto,&#8221;</em> ha dichiarato Mark Moussa, chief engineer globale. <em>&#8220;Nell’ultimo anno e mezzo, in ogni minuto della giornata, una Malibu stava viaggiando da qualche parte nel mondo, tutto per renderla la miglior vettura possibile.&#8221;</em><br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/01/550_274972.jpg" alt="" title="Chevrolet Malibu supera la soglia del milione di miglia di test su strada" width="550" height="371" class="alignnone size-full wp-image-115161" /><br />
Dal primo trimestre del 2010 una flotta di circa 170 veicoli di pre-produzione ha percorso un milione di miglia di test, per una media cumulata di oltre 45.450 miglia (73.145 km) al mese, che equivalgono a:<br />
66,66 anni di guida di una automobile per 15.000 miglia (24.140 km) all’anno<br />
201 viaggi di andata e ritorno tra New York e Los Angeles<br />
2 viaggi sulla luna e ritorno.<br />
<span id="more-115160"></span><br />
Il programma di prove per la Malibu è in linea con le norme GM per la validazione dei nuovi veicoli, ma la portata globale del progetto Malibu ha fatto lievitare il progetto. E’ stato costruito un numero superiore di prototipi da testare rispetto a un veicolo rivolto a un solo mercato, con 13 combinazioni tra motore-trasmissione e i numerosi pacchetti di equipaggiamento che Malibu offrirà in tutto il mondo. Il maggior numero di mercati e condizioni ha aiutato il contachilometri del programma a raggiungere rapidamente la soglia delle sette cifre. I primi prototipi sono stati costruiti manualmente da General Motors negli Stati Uniti e spediti in tutto il mondo. Sono stati utilizzati nei circuiti di test di GM in Nord America e sulle autostrade e le strade statali, provinciali e locali di Stati Uniti, Canada, Australia, Corea del Sud, Cina, Regno Unito, Dubai e Germania.</p>
<p>Le Malibu di pre-produzione rappresentavano una fase di sviluppo in cui motori, trasmissioni, sospensioni e altri elementi fondamentali delle vetture erano già stati approvati per la produzione. I test di guida sono serviti a regolare la dinamica generale in termini di prestazioni, silenziosità dell’abitacolo, comfort dei sedili, guidabilità e altri aspetti. Durante i test, le Malibu hanno viaggiato nella Death Valley nelle torride giornate estive per convalidare  le prestazioni del condizionatore e in cima alle Montagne Rocciose per verificare gli effetti dell’altitudine. Le vetture hanno percorso centinaia di miglia in coda nel traffico più intenso di città come Chicago e Seoul; e hanno attraversato le tortuose strade di collina della Carolina del Nord per valutare la comodità dei sedili e altri fattori fondamentali per i lunghi viaggi.</p>
<p><em>&#8220;Oltre alle differenze più significative tra i vari paesi, come le motorizzazioni, c’è una miriade di piccoli particolari che variano nei diversi mercati del mondo e che devono essere tutti esaminati con i test di guida,</em>&#8221; ha dichiarato Moussa. <em>&#8220;Anche piccole cose come i portamonete o i portabiglietti variano a seconda dello stato. &#8220;In Corea, per esempio, le luci di emergenza sono spesso utilizzate per &#8216;ringraziare&#8217; gli altri guidatori, per cui è necessario prevedere un interruttore particolarmente robusto che duri nel tempo,</em>&#8221; ha proseguito Moussa. <em>&#8220;Non dobbiamo verificare solo gli elementi più evidenti, ma anche quelli che sembrano secondari, per avere la certezza di costruire un prodotto di qualità che soddisfi tutti i vari mercati e utilizzi&#8221;.</em><br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/01/550_274973.jpg" alt="" title="Chevrolet Malibu supera la soglia del milione di miglia di test su strada" width="550" height="367" class="alignnone size-full wp-image-115162" /><br />
Parlando della Corea, in questo mercato e in altri paesi asiatici soggetti a piogge torrenziali durante la stagione dei monsoni, il fondo stradale è profondamente inciso per favorire il deflusso dell’acqua. Una soluzione efficace durante la stagione delle piogge, ma nei periodi asciutti guidare su queste strade è molto rumoroso, ed esse costituiscono una vera e propria sfida per i tecnici. <em>&#8220;E’ estremamente difficile isolare questo rumore, che ha una frequenza molto fastidiosa per l’orecchio umano,&#8221; </em>ha spiegato Kara Gordon, ingegnere acustico. <em>&#8220;Ma è un elemento con cui i clienti di quei mercati hanno a che fare quotidianamente e, visto che la silenziosità dell’abitacolo di un veicolo contribuisce a formare la percezione di qualità, essere certi che la Malibu potesse percorrere in tutta tranquillità quelle strade ha rappresentato un elemento essenziale della fase di sviluppo&#8221;.</em></p>
<p>La regolazione definitiva del telaio per la versione europea della Chevrolet Malibu è stata completata in Germania. Per valutare i vari elementi, la vettura è stata guidata in una ex base aeronautica oggi utilizzata come struttura di prova, percorrendo in totale circa 3.000 chilometri per stabilire la migliore impostazione del telaio per le strade europee. Altri test effettuati in Europa hanno riguardato la taratura del motore e della trasmissione e i sistemi di navigazione e radio montati su Malibu. La maggior parte delle auto utilizzate per lo sviluppo sono state in strada giorno e notte, altre invece non hanno percorso molti chilometri. Nel Regno Unito e negli Stati Uniti alcuni modelli hanno attraversato fossati di acqua salata e sono stati poi lasciati al chiuso per simulare anni di corrosione e di guida su strade invernali, mentre altre vetture sono state parcheggiate sotto il sole dell’Arizona per stabilire la resistenza dei materiali utilizzati per l’abitacolo al caldo più intenso.</p>
<p>Durante lo sviluppo che ha portato al milione di miglia di test della Malibu, i tecnici hanno trovato qualche area del veicolo che richiedeva ulteriori attenzioni, ed è stato per esempio necessario modificare l’applicazione di sigillante liquido alle parti in acciaio della struttura della carrozzeria, per incrementare l’isolamento. <em>&#8220;Non è possibile giungere a questo livello di dettaglio fino a quando non si mette la vettura su strada,&#8221;</em> ha proseguito Moussa. <em>&#8220;Il milione di miglia di test dovrebbe costituire un elemento di fiducia per chiunque stia pensando di acquistare una nuova Malibu&#8221;</em>. La Malibu ottava generazione sarà l’ammiraglia del marchio Chevrolet in molti paesi del mondo, tra cui Cina, Corea, Europa, Australia. In Italia, Malibu monterà un diesel 2 litri 4 cilindri che  sarà presentato nella seconda metà dell’anno.</p>
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		<title>Chevrolet, record di vendite mondiali nel 2011</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 10:21:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chevrolet ha venduto 4,76 milioni di veicoli nel mondo nel 2011 stabilendo il record di vendite mondiali e portando quelle di General Motors Co. oltre i 9 milioni di veicoli, con un aumento dell 7,6% rispetto al 2010. GM ha guadagnato quattro decimi di punto, raggiungendo una quota pari all’11,9% del mercato mondiale automobilistico. In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chevrolet ha venduto 4,76 milioni di veicoli nel mondo nel 2011 stabilendo il record di vendite mondiali e portando quelle di General Motors Co. oltre i 9 milioni di veicoli, con un aumento dell 7,6% rispetto al 2010. GM ha guadagnato quattro decimi di punto, raggiungendo una quota pari all’11,9% del mercato mondiale automobilistico. In tutte le regioni riportate – Nord America, Sud America, Europa e International Operations – le vendite sono aumentate rispetto all’anno precedente, con un totale di 9.025.942 veicoli venduti rispetto agli 8.385.484 del 2010. Gli Stati Uniti risultano al primo posto come vendite totali per Chevrolet con 1.775.812 unità, con una crescita superiore al 13% rispetto al 2010. La Cina ha toccato il record di 595.068 veicoli venduti, registrando un più 9,5% sull’anno precedente. Altri mercati caratterizzati da significativi aumenti anno su anno sono Vietnam (79%), Russia (49%), Turchia (30%) e Germania (21%).<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/01/550_275111.jpg" alt="" title="Chevrolet, record di vendite mondiali nel 2011" width="550" height="412" class="alignnone size-full wp-image-114805" /><br />
<em>&#8220;L’impressionante crescita di Chevrolet nei mercati maturi ed emergenti è data dalla forza della gamma di nuovi prodotti che soddisfano le diverse necessità dei clienti di tutto il mondo,&#8221;</em> ha dichiarato Dan Akerson, Presidente e CEO di GM. <em>&#8220;Oltre al record di vendite Chevrolet, l’intera gamma dei veicoli GM risponde alla domanda dei clienti di automobili e veicoli commerciali dai consumi ridotti, di qualità ed immagine senza eguali&#8221;</em>.<br />
<span id="more-114804"></span><br />
La presenza mondiale di Chevrolet si basa su modelli come Cruze, Aveo (Sonic negli USA) e   Spark,  la globale Malibu, la nuova vettura di segmento medio,   e crossover e truck come Orlando e Colorado, progettati per le più diverse situazioni di guida e preferenze dei clienti di tutto il mondo.</p>
<p>Chevrolet Cruze è la berlina compatta al vertice delle vendite mondiali del marchio con oltre 670.000 unità nel 2011, che la rendono il modello Chevrolet più venduto nel mondo con oltre 1,13 milioni di unità dal lancio del 2009. Lo scorso anno Chevrolet è stata in testa alla classifica delle vendite di automobili negli Stati Uniti anche grazie all’ottimo risultato della Cruze.</p>
<p>Record di vendite per Chevrolet in oltre 15 mercati nel 2011, con i maggiori incrementi anno su anno in Peru (81%), Vietnam (79%), Thailandia (57%), Sud Africa (50%) e Israele (46%). </p>
<p><em>&#8220;Senza alcun dubbio, il nuovo portafoglio Chevrolet è stato uno dei motivi del nostro successo mondiale,</em>&#8221; ha dichiarato Tim Lee, presidente di GM International Operations. &#8220;<em>Il lancio del marchio Chevrolet in Sud Corea e la notevolissima crescita registrata in Cina e in altri mercati dimostrano che Chevrolet sta diventando una prima scelta per i clienti di tutto il mondo.</em></p>
<p>Chevrolet entra nel secondo secolo di vita diventando un marchio sempre più globale, che realizza oltre il 60% delle proprie vendite fuori dagli Stati Uniti. <em>&#8220;Nel 2012 continueremo a espandere la nostra gamma, per crescere ulteriormente nei mercati chiave,</em>&#8221; ha dichiarato Lee.</p>
<p>A livello di gruppo, i due mercati principali nel 2011 sono stati la Cina, dove GM e i partner della joint venture hanno aumentato le vendite dell’8,3% anno su anno con 2.547.203 unità, e gli Stati Uniti, dove GM ha venduto 2.503.820 veicoli, registrando una crescita del 13,0% rispetto al 2010. GM è leader di mercato in entrambi i paesi. </p>
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		<title>Chevrolet, un anno di successi in Europa</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 09:03:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chevrolet]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel 2011 Chevrolet in tutta Europa ha venduto la cifra record di 517.800 veicoli (8,5% in più rispetto al 2010) raggiungendo la miglior quota di mercato di sempre: 2,61%. In Europa Centrale e Occidentale, nel 2011, Chevrolet incrementa le vendite in 20 paesi e le quote di mercato in 16. In Russia, Chevrolet ha difeso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2011 Chevrolet in tutta Europa ha venduto la cifra record di 517.800 veicoli (8,5% in più rispetto al 2010) raggiungendo la miglior quota di mercato di sempre: 2,61%. In Europa Centrale e Occidentale, nel 2011, Chevrolet incrementa le vendite in 20 paesi e le quote di mercato in 16. In Russia, Chevrolet ha difeso la propria posizione di primo marchio di importazione, vendendo 173.500 automobili e SUV, con un aumento di 57.200 veicoli e una quota di mercato del 6,39 per cento. <em>&#8220;Abbiamo ottenuto un buon risultato, la nostra quota è cresciuta in una situazione di mercato difficile come quella europea nel 2011,&#8221;</em> ha dichiarato Susan Docherty, Presidente e CEO di Chevrolet Europe.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/01/550_274940.jpg" alt="" title="Chevrolet, un anno di successi in Europa" width="550" height="690" class="alignnone size-full wp-image-114310" /><br />
Nel 2011 Chevrolet ha lanciato sette nuovi modelli e ha ampliato la propria gamma, che ora copre oltre il 50 per cento dei segmenti.<em> &#8220;Con le nostre nuove proposte nelle concessionarie di tutta Europa, sarà possibile crescere ulteriormente nel 2012,&#8221;</em> ha dichiarato Susan Docherty.<br />
<span id="more-114309"></span><br />
L’Italia si conferma, dopo la Russia, il mercato più importante per Chevrolet, in Europa Centrale e Occidentale, con 32.700 immatricolazioni. La quota di mercato ai privati raggiunge il 2,52%, segnando una crescita del 7,7%. Chevrolet si conferma il leader tra gli importatori nel segmento GPL. Tra le citycar, Spark registra un aumento dei volumi del 10,5% (14.950 unità vendute), nonostante la forte contrazione del segmento, raggiungendo la quota di 4,92%, pari a una  crescita di 1,5 punti.</p>
<p>L’Europa Centrale e Occidentale comprende 37 paesi: i 27 della UE più Andorra, Albania, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Islanda, Macedonia, Montenegro, Norvegia, Serbia, Svizzera e Tuchia. L’Europa comprende 49 paesi: l’Europa Centrale e Occidentale, Russia, Ucraina, Uzbekistan, Kazakistan e gli altri paesi della CSI.</p>
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		<title>Chevrolet, il successo del 2011 e uno sguardo verso il 2012</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 18:06:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chevrolet]]></category>
		<category><![CDATA[Motori]]></category>

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		<description><![CDATA[Per la prossima stagione, che inizierà a Monza l’11 marzo 2012, il team si occuperà principalmente di sviluppare il motore della Chevrolet WTCC Cruze. Il campionato 2012 è stato al centro del dibattito durante l’evento stampa a cui hanno partecipato i tre piloti Chevrolet, che si è svolto ieri alla fabbrica di orologi Louis Chevrolet [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per la prossima stagione, che inizierà a Monza l’11 marzo 2012, il team si occuperà principalmente di sviluppare il motore della Chevrolet WTCC Cruze. Il campionato 2012 è stato al centro del dibattito durante l’evento stampa a cui hanno partecipato i tre piloti Chevrolet, che si è svolto ieri alla fabbrica di orologi Louis Chevrolet ST di Porrentruy in Svizzera. Eric Nève, manager di Chevrolet Motorsports, ha detto che si punterà a migliorare ulteriormente la resistenza del motore, dato che la prossima stagione i team non avranno la possibilità di cambiarlo. <em>“Nel 2011 siamo partiti a razzo ed eravamo molto più avanti dei concorrenti grazie al nostro motore 1.6 a iniezione diretta. Con il cambio di regolamento, cercheremo di preparare un motore che resista per tutta la stagione”</em> ha dichiarato Nève. Verranno eseguite altre piccole modifiche, per esempio alle sospensioni, ma la macchina sarà essenzialmente la stessa che ha vinto 21 corse su 24 nella stagione 2011.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2011/11/550_11-56_Huff_Muller_Menu_watchmakers.jpg" alt="" title="Chevrolet, il successo del 2011 e uno sguardo verso il 2012" width="550" height="366" class="alignnone size-full wp-image-111487" /><br />
Guardando al 2011, Nève ha detto di essere contento della prestazione dei tre piloti Chevrolet, soprattutto del modo in cui hanno corso, lottando con correttezza su tutti i circuiti. <em>“Hanno lasciato prevalere lo sport. Ci sono stati pochi contatti tra i piloti e alla fine tutto si è risolto tra di loro. Ora, al termine di una dura stagione, sono ancora amici e la rivalità è rimasta in pista,</em>” ha continuato.<br />
<span id="more-111486"></span><br />
Il campione mondiale Yvan Muller, che ha battuto il rivale Rob Huff di tre punti, ha detto di essere estremamente soddisfatto del risultato. <em>“E’ stata una stagione fantastica,”</em> ha commentato. <em>“Non è stato difficile trovare le motivazioni, e ho sentito la fiducia che il team ha riposto in me.”</em></p>
<p>Huff ha descritto la stagione 2011 come <em>“la migliore della mia vita”. “E’ stato un anno speciale per Chevrolet e sono orgoglioso di averne fatto parte”</em>, ha dichiarato Huff. Alain Menu ha detto che pur essendo leggermente dispiaciuto per aver concluso il campionato al terzo posto, ha comunque raggiunto una posizione migliore dell’anno precedente. <em>“Non vedo l’ora che inizi la prossima stagione, per combattere per il vertice,”</em> ha commentato.</p>
<p>Lo stesso sentimento si riscontra nelle parole di Wayne D Brannon, Presidente e Amministratore Delegato di Chevrolet Europe: <em>“Siamo estremamente soddisfati dei risultati che abbiamo ottenuto. Nel mio paese si dice ‘La domenica vinci, il lunedì vendi’, per l’incredibile impatto degli sport del motore sulle vendite dei nostri veicoli. Per la prossima stagione, saremo più che felici di lasciare che la concorrenza ammiri i nostri tubi di scappamento”</em>, ha concluso Brannon.</p>
<p>I piloti costruiscono i loro orologi Louis Chevrolet ‘world champions’. Come accade nel programma Engine Build Experience di Chevrolet Corvette, i tre piloti Chevrolet hanno assemblato i propri orologi ‘World Champions’ Louis Chevrolet. Si è trattata di una vera e propria sfida per i piloti, più a loro agio nel guidare le Cruze sui circuiti del mondo a velocità mozzafiato. Utilizzando strumenti di precisione, i piloti hanno attentamente montato i pezzi per realizzare i loro orologi personalizzati.</p>
<p>Lo svizzero Alain Menu ha detto di aver “fatto fatica” a completare l’orologio. <em>“Guidare è completamente diverso. Per assemblare un orologio bisogna guardare qualche centimetro più in basso, mentre quando si guida bisogna fissare davanti a sé. Non credo di avere abbastanza pazienza, quindi penso che continuerò a fare il pilota”</em>, ha commentato.</p>
<p>Anche per Yvan Muller non è stato facile costruire l’orologio. <em>“E’ molto difficoltoso, ho cercato di inserire lo stesso pezzo diverse volte”</em>, ha detto, mentre era completamente concentrato sul processo di assemblaggio in cui era impegnato.<em> “Anche io continuerò a fare il pilota”</em>.</p>
<p>La storia si è ripetuta per Rob Huff. <em>“Stare al volante è molto diverso,”</em> ha detto, <em>“Per montare un orologio serve una mano molto salda. Ma qualche analogia con la guida c’è, per esempio la necessità di mantenere i nervi saldi”.</em></p>
<p>Verso la conclusione, i tre piloti hanno fatto a gara per vedere chi avrebbe finito per primo. Dopo essere passati per gli obbligatori controlli di qualità che costituiscono l’essenza del marchio, gli orologi assemblati dai piloti sono stati donati loro da Wayne D. Brannon, presidente e amministratore delegato di Chevrolet Europe.</p>
<p>La fabbrica di orologi Louis Chevrolet SA organizzerà una giornata aperta il 3 e il 4 dicembre, durante la quale verrà venduto l’orologio dei campioni del mondo. Per avere ulteriori informazioni sull’evento, visitate www.louischevrolet.ch. I piloti Chevrolet Alain Menu e Yvan Muller saranno presenti per incontrare il pubblico sabato 3 dicembre dalle 11 alle 14.</p>
<p>La Chevrolet nel WTCC. Chevrolet ha vinto i primi titoli di Campione del Mondo in un campionato FIA nel 2010 e ha conquistato il Campionato del Mondo WTCC 2011 con tre gare di anticipo sulla fine della stagione. Il marchio ha confermato i titoli di Campione del Mondo Costruttori e Piloti nell’anno che segna il centenario della sua fondazione.</p>
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		<title>Chevrolet Volt e Malibu, 5 stelle Euro NCAP per la sicurezza</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 09:47:03 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>La Volt, l’automobile elettrica di Chevrolet ad autonomia estesa, e la nuova ammiraglia del marchio in Europa, la Malibu, hanno ricevuto entrambe cinque stelle, il massimo riconoscimento dello European New Car Assessment Program (Euro NCAP), che ha pubblicato oggi gli ultimi risultati. Chevrolet Volt è la prima automobile elettrica di un costruttore americano a ricevere il massimo punteggio Euro NCAP in tutte le categorie. <em>&#8220;I risultati confermano che entrambi i veicoli rispondono ai più elevati standard di sicurezza attuali. Il livello di sicurezza della Volt e il suo sistema di propulsione evidenziano l’affidabilità e la praticità intrinseca di questo incredibile progetto&#8221;</em>, ha dichiarato Wayne Brannon, Presidente e Amministratore Delegato di Chevrolet Europe.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2011/11/550_273094.jpg" alt="" title="Chevrolet Volt e Malibu, 5 stelle Euro NCAP per la sicurezza" width="550" height="367" class="alignnone size-full wp-image-111160" /><br />
Euro NCAP è l’ultima di numerose organizzazioni specializzate ad aver assegnato i massimi voti a Volt. Nell’aprile 2011, lo U.S. Insurance Institute for Highway Safety (IIHS) ha indicato la vettura come suo &#8220;Top Safety Pick&#8221; mentre la U.S. National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) ha attribuito alla vettura le cinque stelle.<br />
<span id="more-111159"></span><br />
Chevrolet Volt possiede una struttura estremamente rigida, composta da acciai avanzati ad alta resistenza e ultra resistenti. Tra i sistemi di sicurezza attiva e passiva di cui è dotata vi sono: impianto frenante con sistema antibloccaggio di serie sulle quattro ruote, controllo della trazione, ripartitore elettronico della forza frenante, sistema di assistenza alla frenata e controllo elettronico della stabilità; 8 airbag di serie e pedaliera collassabile; sistema ISOFIX per agganciare i seggiolini sui sedili posteriori; poggiatesta regolabili sui sedili anteriori per garantire protezione dal colpo di frusta; un allarme acustico che può essere attivato dal guidatore per avvisare i pedoni che l’auto si sta avvicinando.</p>
<p>La nuova Chevrolet Malibu viene venduta in Europa per la prima volta, ed è l’ottava generazione di una vettura di grande successo negli Stati Uniti. Anch’essa è dotata di una sofisticata struttura per l’assorbimento degli urti che garantisce la massima protezione in caso di incidente. La versione europea verrà equipaggiata con 6 airbag e una gamma completa di sistemi di controllo del telaio. Il nome Malibu è il più longevo nel segmento delle automobili medie ed esiste da ben 35 anni, sei decenni e otto generazioni di vetture.</p>
<p>Nel corso dell’anno hanno ricevuto le cinque stelle Aveo 5 porte – al momento la vettura più sicura del proprio segmento – Chevrolet Orlando e il SUV Captiva. Anche la vettura più venduta del marchio, la Chevrolet Cruze, ha ottenuto il massimo punteggio Euro NCAP per la sicurezza.</p>
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		<title>Yvan Muller conquista il titolo Piloti WTCC 2011</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 17:25:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Yvan Muller ha conquistato il titolo Piloti WTCC 2011, il terzo in totale e il secondo al volante di una Chevrolet, alla fine dell’emozionante gara di Macao, dove Rob Huff ha combattuto allo spasimo fino all’ultimo metro. Con un’impressionante dimostrazione di bravura, il pilota britannico ha vinto entrambe le gare svoltesi sulle strade dell’ex enclave [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Yvan Muller ha conquistato il titolo Piloti WTCC 2011, il terzo in totale e il secondo al volante di una Chevrolet, alla fine dell’emozionante gara di Macao,  dove Rob Huff ha combattuto allo spasimo fino all’ultimo metro. Con un’impressionante dimostrazione di bravura, il pilota britannico ha vinto entrambe le gare svoltesi sulle strade dell’ex enclave portoghese, portando a cinque il numero dei suoi successi personali a Macao, mentre Yvan Muller è terminato al secondo e al terzo posto, a testimonianza della sua grande abilità nelle corse turismo. Il distacco finale tra i due è stato di soli 3 punti, al termine di una stagione emozionante che si è conclusa con un grandissimo Campione, un altrettanto grande Vice-Campione, e una serie senza precedenti di record (21 vittorie su 24 corse e 12 pole in 12 eventi) per Chevrolet, il team RML e la nuova Cruze 1.6 turbo, una vettura e un motore che hanno iniziato a gareggiare per la prima volta nel settembre 2010.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2011/11/550_MAC_11_Pod.jpg" alt="" title="Yvan Muller conquista il titolo Piloti WTCC 2011" width="550" height="367" class="alignnone size-full wp-image-110903" /><br />
Anche Alain Menu ha avuto un ruolo fondamentale nei trionfi di questa annata che ha però concluso con tanta sfortuna a Macao, dove la sua performance è finita al primo giro di Gara 1, quando è rimasto coinvolto in un incidente di corsa in cui non aveva avuto alcuna responsabilità.<br />
<span id="more-110902"></span><br />
Gara 1 è stata piuttosto stressante per i piloti, con la partenza ritardata di un giro e due interventi della safety car nelle prime fasi, in un caso per l’incidente che ha messo fuori gara Menu. Rob Huff ha sfruttato bene la sua pole position, conservando il vantaggio all’inizio e nelle due ripartenze, ma restando sempre sotto la minaccia di Muller, che lo ha attaccato numerose volte al termine del lungo rettilineo, dove riusciva ad avvicinarsi a sufficienza da sfruttare la scia del pilota britannico, il quale tuttavia è riuscito a mantenere il comando fino allo sventolio della bandiera a scacchi.</p>
<p>In Gara 2, la safety car è dovuta intervenire una sola volta. Rob Huff, al terzo posto in griglia, ha preso il comando al terzo giro dopo due grandi sorpassi su Nykjær, mentre Muller, partito ottavo, ha raggiunto rapidamente il quarto posto, sufficiente a garantirgli il titolo, prima di superare Nykjær e concludere la stagione sul podio.</p>
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		<title>Chevrolet Volt, un nuovo corso per la mobilità a difesa dell&#8217;ambiente</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 09:52:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A fine febbraio 2012 vedremo sulle nostre strade la pluripremiata Chevrolet Volt, dando il via ad un nuovo corso per la mobilità a difesa dell’ambiente. Prodotta nello stabilimento di Hamtramck a Detroit, sarà commercializzata al prezzo di vendita di 41.950 euro oltre ai costi di messa su strada che porteranno il cliente finale ad acquistare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A fine febbraio 2012 vedremo sulle nostre strade la pluripremiata Chevrolet Volt, dando il via ad un nuovo corso per la mobilità a difesa dell’ambiente. Prodotta nello stabilimento di Hamtramck a Detroit, sarà commercializzata al  prezzo di vendita  di  41.950 euro oltre ai costi di messa su strada che porteranno il cliente finale ad acquistare la Volt a 43.350 euro chiavi in mano. Vettura sicura e pratica – premio ECOBEST, Safety Pick e World Green Car tra i tanti riconoscimenti ricevuti &#8211;   è il veicolo ideale per l’uso quotidiano e può essere l’unica automobile in famiglia, senza dover accettare compromessi. Prima vettura elettrica ad autonomia estesa la Volt,  con la sua rivoluzionaria tecnologia Voltec, garantisce una percorrenza di oltre 500 km: un livello di flessibilità prima sconosciuto in questo segmento.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2011/11/550_273020.jpg" alt="" title="Chevrolet Volt, un nuovo corso per la mobilità a difesa dell'ambiente" width="550" height="367" class="alignnone size-full wp-image-110537" /><br />
Infatti, una volta esaurita l’energia della batteria agli ioni di litio dell’unità di trazione elettrica da 150cv, la potenza viene inviata senza soluzione di continuità dal generatore ausiliario, il  motore termico 1.4 litri 86 cv, all’unità di trazione elettrica mediante  inverter. La Volt è sorprendente anche nei consumi: solo 16,9 kWh/100 km in modalità elettrica e 1,2 l/100 km nel ciclo misto in modalità ad autonomia estesa.<br />
<span id="more-110536"></span><br />
L’aspetto e il carattere della Volt sono di una sportiva di classe superiore, sottolineati dal sorprendente coefficiente aerodinamico di 0,28 e dalla coppia istantanea pari a quelli  della leggendaria Corvette. Cinque porte, spazio comodo per 4 adulti, è offerta in un’unica versione e 6 colori esterni, con  una dotazione di serie molto ricca che garantisce una eccellente sicurezza  ed elevato comfort e piacere di guida.</p>
<p>Tra gli equipaggiamenti standard da segnalare gli  8 airbag, inclusi quelli per le ginocchia,  lo StabiliTrack &#8211; il controllo elettronico della stabilità -,  i sedili in pelle, il clima automatico, il freno a mano elettrico, i cerchi in lega da 17 pollici a 5 raggi e una interfaccia di guida totalemente nuova con due schermi interattivi da 7 pollici ad alta definizione.</p>
<p>Per i più esigenti, è disponibile il pacchetto Premium che comprende: Navigatore 7” riconoscimento vocale, lettura DVD; sistema Audio Bose con 7 altoparlanti; disco fisso 60GB, inclusi 30 GB per memorizzazione musica; sistema di assistenza al parcheggio a ultrasuoni anteriore e posteriore; retrocamera posteriore. La pre-vendita della Chevrolet Volt inizierà entro fine anno presso un numero limitato di concessionarie strutturate per sostenere la vendita e l’assistenza di questa vettura speciale.</p>
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		<title>Valentina Orena, nuovo Direttore Pubbliche Relazioni di Chevrolet</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 14:49:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chevrolet Italia ha nominato il nuovo Direttore Pubbliche Relazioni che sarà ufficialmente in carica dal prossimo 1° Dicembre: Valentina Orena. Valentina, in General Motors dal 1997, ha sviluppato una solida ed ampia esperienza nel settore automotive avendo ricoperto ruoli di crescente responsabilità nell&#8217;area del prodotto, delle vendite, del digital, del CRM, sino al suo ultimo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chevrolet Italia ha nominato il nuovo Direttore Pubbliche Relazioni che sarà ufficialmente in carica dal prossimo 1° Dicembre: Valentina Orena.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2011/11/550_DSC_0072Lavorata.jpg" alt="" title="Valentina Orena, nuovo Direttore Pubbliche Relazioni di Chevrolet" width="550" height="453" class="alignnone size-full wp-image-109858" /><br />
Valentina, in General Motors dal 1997,  ha sviluppato una solida ed ampia esperienza nel settore automotive avendo ricoperto ruoli di crescente responsabilità nell&#8217;area del prodotto, delle vendite, del digital, del CRM, sino al suo ultimo ruolo in ordine di tempo di responsabile della Comunicazione nell&#8217;ambito della Direzione Marketing di Chevrolet Italia.</p>
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		<title>Doppio successo per Chevrolet con le Cruze RML</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 10:47:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un altro doppio successo per Chevrolet, con le Cruze RML, nel primo evento in assoluto del WTCC in Cina: Alain Menu si è aggiudicato la Gara 1 mentre Yvan Muller ha trionfato nella Gara 2, con Rob Huff che è salito due volte sul podio, essendosi piazzato terzo in entrambe le gare. Il breve ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un altro doppio successo per Chevrolet, con le Cruze RML, nel primo evento in assoluto del WTCC in Cina: Alain Menu si è aggiudicato la Gara 1 mentre Yvan Muller ha trionfato nella Gara 2, con Rob Huff che è salito due volte sul podio, essendosi piazzato terzo in entrambe le gare. Il breve ma tortuoso circuito di Tianma è stato lo scenario ideale per due gare vivaci, combattutissime, per la gioia dei numerosi fan cinesi. Con il buon risultato di oggi, Yvan consolida la sua leadership nel Campionato, dando a Rob 20 punti di distanza. L’esito del Campionato Piloti si deciderà dunque al round conclusivo di Macao, tra due settimane. La Gara 1 ha visto Alain Menu conservare il vantaggio della pole position, mantenendo la testa della gara sino alla fine, mettendo in carniere la quinta vittoria dell’anno.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2011/11/550_TIA_11_Menu_pod.jpg" alt="" title="Doppio successo per Chevrolet con le Cruze RML" width="550" height="367" class="alignnone size-full wp-image-109710" /><br />
Lo svizzero ha dovuto contenere gli attacchi di Turkington, che si è rivelato molto forte negli ultimi giri, dopo aver superato Huff per secondo, mentre Muller è riuscito a piazzarsi quarto dopo essere partito in settima posizione alla griglia di partenza.<br />
<span id="more-109708"></span><br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2011/11/550_TIA_11_R1.jpg" alt="" title="Doppio successo per Chevrolet con le Cruze RML" width="550" height="367" class="alignnone size-full wp-image-109715" /><br />
La partenza della Gara 2 è stata caotica, al pari dei primi due giri, con un incredibile numero di incidenti. Yvan Muller è riuscito a sfruttare la situazione a proprio vantaggio, attestandosi in seconda posizione prima di superare Tarquini e volare incontro al suo ottavo successo della stagione. Huff e Menu, bloccati nell’ingorgo, hanno concluso rispettivamente terzo e sesto. Il WTCC si dirige ora verso il tradizionale gran finale sulle strade di Macao, e la battaglia per la conquista del titolo di Campione è ancora aperta…  </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Vince Menu, solo 3 punti di distacco tra Muller e Huff</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 09:26:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MM</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un’altra vittoria per le Cruze in Giappone, con quattro piazzamenti sul podio, mentre la lotta per il Campionato Piloti si fa sempre più serrata. Alain Menu ha conquistato la quarta vittoria della stagione in Gara 1, seguito da Huff, mentre Muller ha concluso al 4° posto. In Gara 2 Yvan, Rob e Alain sono finiti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un’altra vittoria per le Cruze in Giappone, con quattro piazzamenti sul podio, mentre la lotta per il Campionato Piloti si fa sempre più serrata. Alain Menu ha conquistato la quarta vittoria della stagione in Gara 1, seguito da Huff, mentre Muller ha concluso al 4° posto. In Gara 2 Yvan, Rob e Alain sono finiti rispettivamente al 2°, 3° e 4° posto, a confermare l’eccellente stato di forma delle Cruze RML. L’eroe locale Toshi Arai è arrivato 15° in entrambe le gare, dopo una buona prestazione davanti ai suoi tifosi. Partenza caotica in Gara 1 con due incidenti che hanno coinvolto diverse vetture (senza conseguenze per i piloti Chevrolet) e hanno richiesto l’intervento della safety car. Alla seconda partenza, Muller ha preso il comando ma non è riuscito a impedire a Menu di sorpassarlo all’ottavo giro.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/10/550_SUZ_11_Arai_race.jpg' alt='Cruze in Giappone' /><br />
Da quel momento, lo svizzero ha mantenuto la testa della gara e ha tagliato il traguardo da vincitore, seguito da Rob Huff al secondo posto. Muller ha concluso al 4° posto, dopo aver perso altre due posizioni, mentre Arai è finito 15°.<br />
<span id="more-109029"></span><br />
In Gara 2 Darry O’Young, sulla Cruze Bamboo partita in pole position, è stato buttato fuori pista, mentre Coronel passava al comando. L’olandese ha resistito alla pressione delle tre Cruze per tutta la gara, e Muller, Huff e Menu hanno concluso alle sue spalle, dopo una accesa lotta con Dahlgren.</p>
<p>Grazie a questi risultati, il distacco tra Muller e Huff in classifica generale si è ridotto a 3 punti, mentre Menu segue a 73 punti. Grande suspense quindi per la penultima gara della stagione in Cina.</p>
<p>Alain Menu (1° / 4°): “Un ottimo fine settimana. Sono molto contento dei miei risultati. Prima di Gara 1 avevamo concordato con Yvan di non attaccarci in partenza, e lui ha sfruttato la posizione, mentre io sono forse partito un po’ piano. Dopo l’intervento della safety car sono riuscito a superarlo, poi ho solo cercato di risparmiare le gomme, controllare la gara e non lasciare spazio a Rob. In Gara 2 sono partito bene, ma sono rimasto bloccato alla prima curva poi non ho potuto fare di più, dato che su questo circuito è quasi impossibile sorpassare. Sono però riuscito a tenere Dahlgren dietro di me. Sono ancora in corsa per il campionato, ma sarà difficilissimo, dato che Yvan e Rob hanno conquistato punti pesanti.”</p>
<p>Rob Huff (2° / 3°) : “Questo week-end non è andato male, visto che ho ridotto a tre punti il distacco da Yvan in campionato, anche se il risultato di oggi non cambia molto le cose. Sapevamo che il campionato sarebbe stato lungo e difficile fino all’ultimo momento. Per fortuna la mia vettura non ha subito danni nell’incidente iniziale, anche se ho avuto un contatto con Coronel. La corsa poi è stata lineare, e sono riuscito a finire davanti a Yvan. Gara 2 è stata più difficile, dato che i primi cinque erano molto vicini e le gomme soffrivano di più, ma sono finito dietro Yvan e sono contento così.”</p>
<p>Yvan Muller (4° / 2°): “Non è andata male: ho perso tre punti nei confronti di Rob, ma poteva andare peggio. In Gara 1 ho scelto un assetto troppo aggressivo nel tentativo di risparmiare il pneumatico anteriore sinistro, il più sollecitato su questo circuito, e ne ho pagato le conseguenze. Non sono riuscito a tenere Alain dietro di me e poi ho perso altre due posizioni commettendo un piccolo errore. In Gara 2, non ero in grado di attaccare Coronel e sono rimasto alle sue spalle in attesa di un’opportunità, ma lui non ha sbagliato nulla &#8230;.”</p>
<p>Toshi Arai (15° / 15°): “Ieri dopo le qualifiche tutti i miei tempi sono stati cancellati, perché non mi sono fermato per l’ispezione tecnica al rientro ai box. Sinceramente non ho visto il semaforo rosso. Quindi sono dovuto partire in ultima posizione e con i problemi di traffico su questo circuito non sono riuscito ad andare oltre il 15° posto, un risultato che ho ripetuto in Gara 2. Sono comunque molto felice dei progressi compiuti in questo fine settimana, è una esperienza che mi è piaciuta moltissimo, e sono molto contento del sostegno ricevuto dal team e dai numerosi tifosi giunti sul circuito.”</p>
<p>Eric Nève: “E’ stato un fine settimana molto positivo per Chevrolet, ma quello che mi fa più piacere è l’eccellente atmosfera nella squadra e la sportività dimostrata dai nostri tre piloti. Stanno lottando per il titolo di Campione del Mondo con la massima determinazione, ma nella maniera più sportiva, e non c’è stato un solo contatto tra di loro a Suzuka. La battaglia si fa sempre più dura, mancano solo due gare, ed è importante mantenere lo stesso spirito fino al termine.</p>
<p>Sono contento anche della prestazione dell’altro eroe locale Chevrolet, Yukinori Taniguchi, che ha concluso Gara 1 al 6° posto, un ottimo risultato. E’ stato fantastico avere Toshi e lui in rappresentanza del nostro marchio che sta guadagnando favori crescenti in Giappone.”</p>
]]></content:encoded>
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		<title>A Suzuka i piloti Cruze in lotta per il titolo</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 13:46:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Squadre e piloti si stanno recando in Asia per i tre ultimi eventi della decisiva fase finale della stagione WTCC 2011, che si svolgeranno a Giappone, in Cina e a Macao. Il Premio del Giappone, la prima tappa del tour asiatico, si sposta quest’anno nel noto circuito di Suzuka, dove il WTCC correrà sul percorso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Squadre e piloti si stanno recando in Asia per i tre ultimi eventi della decisiva fase finale della stagione WTCC 2011, che si svolgeranno a Giappone, in Cina e a Macao. Il Premio del Giappone, la prima tappa del tour asiatico, si sposta quest’anno nel noto circuito di Suzuka, dove il WTCC correrà sul percorso più breve (2,2 km), la cosiddetta “Pista Est”, e non sul circuito utilizzato per il GP di Formula 1. Per l’occasione, Chevrolet ha preparato un regalo per i tifosi giapponesi, iscrivendo una quarta Cruze che sarà affidata a Toshi Arai, leggenda locale del rally, il quale ha avuto l’opportunità di provare la vettura con il team a fine settembre a Pembrey nel Regno Unito.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/10/550_11-42_Arai.jpg' alt='i piloti Cruze in lotta per il titolo' /><br />
Tutta l’attenzione sarà logicamente rivolta alla battaglia per il Mondiale Piloti, che vede coinvolti i tre driver Chevrolet. Yvan Muller ha preso il comando in classifica generale, ma Rob Huff lo segue a soli 16 punti (in palio ve ne sono ancora 150) e nulla è deciso.<br />
<span id="more-108193"></span><br />
Alain Menu ha altri 64 punti di distacco, e deve quindi accettare il ruolo di outsider. Una battaglia emozionante, che porta a prevedere grandi gare dove i tre piloti saranno liberi di difendere le proprie possibilità, in quanto l’unica indicazione finora impartita dal team è di lottare in modo corretto senza danneggiare gli interessi di Chevrolet.</p>
<p>Yvan Muller: “E’ sempre emozionante guidare su un nuovo circuito, specialmente quando ha la reputazione di Suzuka. Non vedo l’ora di arrivare e mettermi nuovamente al volante della Cruze. Non guido in circuito dai test svolti a Valencia subito dopo la corsa WTCC, nel frattempo ho partecipato al Rally di Francia del WRC. Purtroppo abbiamo avuto un problema meccanico il primo giorno e abbiamo trascorso la seconda giornata a rimettere in sesto la vettura, così siamo riusciti a far bene solo l’ultimo giorno, ma sono comunque contento della mia prestazione. Suzuka sarà una novità per tutti, nessuno dispone di dati essendo la prima volta che gareggiamo su questa pista, quindi penso che nessuno partirà avvantaggiato. Come tutti, credo, mi sto preparando guardando i video su Youtube, anche se so che la realtà sarà molto diversa. La lotta per il campionato? Non ci penso molto, in realtà, il mio obiettivo è lavorare bene e fare del mio meglio, come sempre.”</p>
<p>Rob Huff: “Non vedo l’ora di tornare a guidare la mia Cruze, soprattutto dopo qualche settimana di inattività, dove sono stato principalmente impegnato nelle attività di PR legate al Centenario Chevrolet e alla nostra vittoria del Campionato Costruttori. Chiaramente a Suzuka l’obiettivo è ritornare favorito nella corsa al titolo, ma la strada verso Macao è ancora molto lunga &#8230; Suzuka sarà un circuito difficile, soprattutto perché correremo sul percorso breve, che sembra piuttosto faticoso, ma non c’è nessun motivo per non essere competitivi. Anzi, su ogni circuito nuovo la Cruze è sempre andata molto bene, e ha sempre vinto  &#8230;”</p>
<p>Alain Menu: “E’ da tempo che desidero correre a Suzuka e nonostante la mia lunga carriera, non ci sono mai riuscito. Adesso finalmente posso farlo e voglio verificare se tutto quello che si dice di questo tracciato è vero. Anche se corriamo sul circuito da 2,2 km, la parte iniziale e alcune curve sono quelle del circuito di Formula 1. Dato il nostro livello di competitività quest’anno, penso che faremo bene. Mi impegnerò al massimo per restare in corsa per il titolo, non sarà facile, ma non mi darò per vinto fino a quando la matematica mi darà una possibilità.”</p>
<p>Toshi Arai: “Sono emozionato e agitato allo stesso tempo, dato che questo sarà il mio debutto nel WTCC e nelle gare turismo ai massimi livelli, ma sono pronto a impegnarmi e aiutare la squadra. La Cruze mi è piaciuta molto quando l’ho provata a fine settembre nel Regno Unito e sono certo che mi adatterò velocemente.”</p>
<p>Ron Hartvelt: “Le auto stanno viaggiando in container alla volta dell’Asia, quindi le ultime settimane sono state più tranquille del solito, anche se alla RML non si smette mai di lavorare. Stiamo già preparando attivamente il 2012. A dire il vero, abbiamo tenuto la quarta vettura in Europa e abbiamo effettuato dei test a Valencia il lunedì e il martedì dopo la gara, poi abbiamo continuato a Pembrey, più che altro per verificare l’affidabilità e alcuni aggiornamenti per il 2012. La quarta vettura adesso sta volando verso il Giappone, e sarà affidata a Toshi. Certo, Suzuka è un circuito nuovo per tutti i team, e il circuito da 2,2 km sembra presentare molte curve e pochi punti dove sorpassare. Le qualifiche diventano quindi ancora più importanti. Mi pare di capire che la superficie sia piuttosto abrasiva, quindi solleciterà i pneumatici. Con la battaglia per il titolo piloti ancora aperta, in Asia ci aspettano tre eventi emozionanti!.”</p>
<p>Eric Nève: “Il Giappone è un mercato strategico per l’industria automobilistica e siamo felici di registrare un crescente interesse per il WTCC, come dimostra il trasferimento della gara a un circuito popolare come Suzuka. Sono certo che avere con noi sulla quarta Cruze una stella locale come Toshi Arai sarà estremamente positivo per il WTCC e per Chevrolet”</p>
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		<title>Chevrolet Colorado presentato in Tailandia</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 14:43:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MM</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Debutto mondiale in Tailandia per il nuovo Chevrolet Colorado, progettato e realizzato per essere il pickup medio più resistente, più performante e più elegante mai costruito da General Motors. La gamma Colorado è il risultato di un programma quinquennale del costo di 2 miliardi di dollari sviluppato su cinque continenti per oltre 60 mercati del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Debutto mondiale in Tailandia per il nuovo Chevrolet Colorado, progettato e realizzato per essere il pickup medio più resistente, più performante e più elegante mai costruito da General Motors. La gamma Colorado è il risultato di un programma quinquennale del costo di 2 miliardi di dollari sviluppato su cinque continenti per oltre 60 mercati del mondo. La nuova serie di Colorado offre più tecnologia e garantisce più funzionalità e valore che mai. Abitacolo, carrozzeria e i principali elementi meccanici sono nuovi e sono il risultato del programma di rinnovamento di un pick up medio più radicale nei cento anni di storia Chevrolet. Chevrolet offrirà al mercato tailandese diverse combinazioni di modelli, motorizzazioni, cabine e altezze da terra di Colorado, in vendita a partire da questo mese. La gamma prevede due nuovi motori turbodiesel Duramax, garanzia di prestazioni e bassi consumi, e tre allestimenti.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/10/550_273862.jpg' alt='Chevrolet Colorado' /><br />
“La Tailandia è emozionata nell’essere il primo mercato nel mondo a presentare il nuovo Colorado, che rappresenta la carta più importante di GM nel mercato dei pickup medi,” ha dichiarato Martin Apfel, Presidente GM Tailandia.<br />
<span id="more-108103"></span><br />
Basato sull’architettura globale GM con telaio a longheroni e trazione anteriore per i pickup medi, il nuovo Colorado è progettato, ingegnerizzato e costruito per essere esteticamente gradevole e garantire prestazioni, versatilità ed eleganza.</p>
<p>Brad Merkel, Global Vehicle Line Executive for Midsize Trucks di GM, ha dichiarato: “Il nostro obiettivo fin dall’inizio del progetto era ‘trasporta qualsiasi cosa, vai ovunque’ – ed è esattamente quello che il nuovo Colorado garantisce. Lo abbiamo costruito per soddisfare bisogni e desideri della clientela di tipo commerciale e di quella privata. Può essere uno strumento di lavoro, un utile mezzo famigliare, un veicolo lifestyle, o un pickup che si rivolge all’acquirente premium di fascia superiore.”   </p>
<p>La nuova gamma Colorado – Flessibilità e Prestazioni</p>
<p>Il nuovo Colorado è stato sviluppato da un team assai competente di tecnici GM in Brasile che ha sfruttato le proprie conoscenze per realizzare un veicolo adatto a numerosi mercati globali, tra cui l’Asia sud-orientale.</p>
<p>La nuova gamma presenta caratteristiche dinamiche e di maneggevolezza sorprendenti per un pickup medio grazie ai due livelli di regolazione del telaio e delle sospensioni. Di conseguenza, è adatto al trasporto e al rimorchio ma anche al percorso quotidiano casa-lavoro in ambito urbano.</p>
<p>Colorado è dotato della nuova famiglia globale di motori quattro cilindri turbodiesel sviluppati da GM con l’obiettivo di garantire prestazioni e consumi ridotti. I due diesel Duramax, costruiti presso lo stabilimento tailandese di GM appena inaugurato e costato 200 milioni di dollari, sono disponibili in due cilindrate, 2.8 e 2.5 litri.</p>
<p>Il turbodiesel 2800 è dotato di turbocompressore a geometria variabile che garantisce potenza ed efficienza ottimali a qualsiasi regime e di albero di equilibratura a garanzia di una maggiore fluidità, mentre i componenti dei due motori sono stati progettati per durare 240.000 chilometri.</p>
<p>Il motore 2.8 litri eroga 180 cavalli (132 kW) e 470 Nm di coppia con il cambio automatico a sei rapporti (440 Nm con il cambio manuale a cinque velocità). Il propulsore da 2.5 litri dispone di 150 cavalli (110 kW) e 350 Nm di coppia.</p>
<p>Carrozzeria personale</p>
<p>La grintosa presenza sulla strada di Colorado è il risultato della creatività del GM Advanced Design Center di San Paolo del Brasile e riprende molti stilemi dei tre incredibili concept Colorado presentati in vari saloni dell’automobile in Tailandia, Argentina, Australia e Germania durante l’anno.</p>
<p>Tra i principali elementi stilistici vi sono l’emozionale rigonfiamento del cofano che rende Colorado grintoso e personale. I doppi fari anteriori sono posizionati in alto, accanto al rigonfiamento, e sottolineano la forza visiva della parte anteriore del veicolo.</p>
<p>Grande evidenza anche per la griglia sdoppiata – un inequivocabile segno Chevrolet – con la mascherina a nido d’ape. Cromature impreziosiscono la cornice della griglia, le maniglie delle portiere e del portellone posteriore, gli specchietti retrovisori e i fari anteriori e i fendinebbia sui modelli top di gamma. Per la prima volta su un pickup Chevrolet, Colorado offre fari posteriori con luci a LED sui modelli con gli allestimenti superiori.</p>
<p>L’aspetto premium si ritrova anche nell’attenzione alla lavorazione scolpita della lamiera della carrozzeria, per esempio nel cofano o nelle portiere, che miscela le varie tonalità della luce esterna per creare superfici ricche, pulite e naturali.</p>
<p>Abitacolo confortevole per tutti gli utilizzi</p>
<p>Grazie al quadro strumenti fluido, alla consolle centrale integrata e al tipico cruscotto sdoppiato Chevrolet, l’abitacolo del nuovo Colorado associa caratteristiche tipiche delle automobili e la grinta che ci si aspetta da un pickup.</p>
<p>Lo spazio per le spalle e per il capo di Colorado si pone al vertice del segmento sia per la prima che per la seconda fila, così come l’altezza dei sedili, garantendo così eccellenti livelli di comfort per guidatore e passeggeri. </p>
<p>Le finiture premium, così evidenti nella carrozzeria di Colorado, si ritrovano anche nell’abitacolo grazie all’impiego di accenti cromati intorno alla leva e al pomello del cambio, sul volante, sui comandi della ventilazione e del condizionamento, sulle maniglie interne e i pannelli delle portiere, e intorno alla radio.</p>
<p>L’uso della retroilluminazione a LED nella strumentazione e nei comandi di ventilazione e condizionamento con la tipica illuminazione “Blu ghiaccio” Chevrolet garantisce la massima eleganza. </p>
<p>Colorado prevede inoltre un gran numero di vani di stivaggio progettati per essere ai vertici della propria categoria. La cabina di base prevede 16 vani, mentre quella allungata ne contiene 19 e la cabina doppia ben 30.</p>
<p>I sedili, scolpiti nelle forme e imbottiti con schiuma a doppia densità, sono rivestiti con tessuto cucito a filo o, a richiesta, pelle sui modelli di vertice. Sui modelli di base è disponibile un divanetto anteriore in vinile.</p>
<p>Comode caratteristiche come prese e attacchi ausiliari e connettività USB sono di serie in tutta la gamma.</p>
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		<title>Chevrolet Malibu, arriva in Europa</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 14:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MM</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da hot rod ad auto della polizia, cabriolet e classica berlina media americana, Chevrolet Malibu ha affascinato moltissimi clienti per un lunghissimo periodo come poche altre vetture sul mercato. L’ottava serie di Malibu è la prima vettura media globale di Chevrolet, e anche la prima versione con questo nome a essere lanciata in Europa. Dopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da hot rod ad auto della polizia, cabriolet e classica berlina media americana, Chevrolet Malibu ha affascinato moltissimi clienti per un lunghissimo periodo come poche altre vetture sul mercato. L’ottava serie di Malibu è la prima vettura media globale di Chevrolet, e anche la prima versione con questo nome a essere lanciata in Europa. Dopo aver debuttato al Salone di Francoforte a settembre 2011, la nuovissima Malibu sarà in vendita nel vecchio continente il prossimo anno e rappresenterà la nuova ammiraglia del marchio. Malibu è la media presente da più tempo sul mercato automobilistico, ben 35 anni, attraverso sei decenni e otto generazioni. Chevrolet ha prodotto oltre 8,5 milioni di Malibu negli Stati Uniti dal debutto del 1964.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/10/550_273094.jpg' alt='Chevrolet Malibu' /><br />
Presentata come modello al vertice della gamma di berline medie Chevelle, Malibu fu subito un grande successo, grazie al suo carattere sportivo, all’elevata qualità degli allestimenti e alla completezza delle dotazioni di serie, tanto da vendere in totale 200.000 unità nel primo anno. Dal 1964 al 1967, Malibu venne offerta in numerose versioni, tra cui hardtop due porte, cabrio due porte, berlina quattro porte e station wagon.<br />
<span id="more-107873"></span><br />
Nell’anno del debutto, la gamma Malibu comprendeva le Malibu SS coupé e cabrio equipaggiate con il leggendario V8 da 5.359 cc e 300 cv; l’anno successivo vide la presentazione di uno small block da 5.359 cc ancora più potente da 350 cavalli. Il kit Malibu SS Z16 – disponibile solo per il modello hardtop – comprendeva il primo motore big block montato su una Malibu – un mostro da 6.489 cc e 375 cv.<br />
Per il model year 1966, la Malibu SS fu sostituita dalla SS396, dotata di robuste sospensioni e caratterizzata da altri miglioramenti. La 396 V8 era disponibile nelle versioni da 325, 360 e 375 cv.<br />
La Malibu fu sottoposta a un significativo restyling per il model year 1968, in un periodo in cui spopolavano le fastback. La seconda generazione di Malibu continuava ad avere motore anteriore e trazione posteriore, ma presentava due passi diversi per i modelli a due e quattro porte.<br />
Nel 1973 Chevrolet presentò la terza serie di Chevelle, tra cui una Malibu, che sarebbe rimasta sul mercato fino al 1977. La Malibu era disponibile nelle versioni coupé, berlina e wagon. Il kit Malibu SS era disponibile per tutte le versioni, compresa la wagon. Nel 1974, la Malibu divenne il modello entry-level della Chevelle.<br />
La terza serie di Malibu ottenne ottimi risultati anche nel campionato NASCAR. La carrozzeria del modello 1973-1977 era particolarmente aerodinamica e consentì ai piloti Chevrolet Cale Yarborough, Bobby Allison, Darrell Waltrip e Benny Parsons di finire per 25 volte sul podio.<br />
Una Malibu più piccola fece il debutto nel 1978, a seguito della diffusa richiesta di ridurre consumi di carburante, conservando tuttavia uno stile e caratteristiche al passo con i tempi. La prima era delle Malibu a trazione posteriore terminò con il model year 1983. Nel 1997, dopo una interruzione della produzione durata 14 anni, venne presentata una nuova generazione di medie a trazione anteriore.<br />
La rinata Malibu era una berlina a quattro porte con motore quattro cilindri da 150 cv e V6 da 155 cavalli. La Malibu si guadagnò rapidamente la reputazione di berlina ben costruita con un ottimo rapporto qualità prezzo, progettata per sfidare le berline di maggior successo sul mercato. Vinse anche il premio di Auto dell’Anno 1997 della rivista Motor Trend.<br />
La sesta generazione di Malibu debuttò con il model year 2004, nelle versioni berlina a quattro porte e berlina con passo allungato con motori Ecotec 4 cilindri e V6. Ancora una volta ottenne premi e riconoscimenti da parte di media automobilistici, gruppi di ricerca indipendenti ed esperti di sicurezza. La Malibu giunse al primo posto nel proprio segmento nella ricerca sulla qualità condotta nel 2005 da J.D. Power and Associates. Nel 2006 fu reintrodotto il modello Malibu SS con motore V6 da 240 cavalli, carrozzeria più aggressiva, cerchi da 18 pollici e sedili sportivi.<br />
Nel 2007, Chevrolet lanciò la settima generazione, il model year 2008, che divenne uno dei veicoli più premiati della casa, con oltre 40 riconoscimenti settoriali, tra cui il North American Car of the Year del 2008.<br />
La Malibu fu la vettura più venduta di Chevrolet e di General Motors nel 2010, con quasi 200.000 unità (198.770). Malibu è l’unica media del settore ad aver ottenuto il premio “Best Buy” di Consumers Digest Automotive negli ultimi tre anni – 2011, 2010 e 2009. E‘ stata anche dichiarata &#8220;Top Safety Pick&#8221; dallo Insurance Institute for Highway Safety negli ultimi due anni (2010 e 2011). Malibu ha contribuito all’incremento di 2 punti percentuali della quota di mercato detenuta da Chevrolet nel segmento delle auto medie, che è passata da poco meno del 7 per cento nel 2008 a quasi il 9 per cento nel 2010.<br />
L’ottava generazione della Chevrolet Malibu – la prima media globale che si rivolge a un pubblico di quasi 100 mercati e sei continenti – sarà l’ammiraglia del marchio in molte zone del mondo, tra cui Cina, Corea, Europa, Australia. In Europa, la Malibu sarà equipaggiata con un potente motore diesel 4 cilindri 2.0 litri da 164 cv o con un propulsore benzina 2.4 litri da 169 cv. La Malibu è progettata per distinguersi in tutto il mondo grazie a un abitacolo spazioso, silenzioso e di classe superiore, e ottime caratteristiche dinamiche e di maneggevolezza. La nuova Malibu sarà costruita in Cina, Corea e in due siti negli Stati Uniti. L’inizio della produzione è programmato per i primi mesi del 2012 a Fairfax in Kansas (Stati Uniti), e per la prossima estate a Detroit-Hamtramck Assembly, nel Michigan.<br />
I momenti più significativi della storia di Malibu: (model years)</p>
<p>1964 – Viene presentata come modello al vertice della nuova gamma di medie Chevrolet, e vende oltre 200.000 unità nel primo anno.<br />
1968 – Un significativo restyling porta a una Malibu dalle forme più fluide e arrotondate; le vendite superano le 260.000 unità.<br />
1973 – Presentata la nuova Malibu, una hardtop basata sul telaio &#8220;Colonnade&#8221; sviluppato in seguito all’inasprimento dei requisiti di sicurezza.<br />
1978 – Presentata una Malibu più piccola e meglio equipaggiata caratterizzata da una significativa riduzione del peso dei componenti.<br />
1983 – Ultimo anno della vettura a trazione posteriore.<br />
1997 – Malibu rinasce come berlina media a trazione anteriore che ha i propri punti di forza nel costo contenuto, nella sicurezza e nella qualità.<br />
2004 – Riprogettata su una nuova piattaforma, Malibu incrementa la propria fama di vettura di qualità elevata, sicura e con un ottimo rapporto qualità/prezzo nel segmento delle medie.<br />
2008 – Lanciata la settima serie di Malibu con design personale, passo più lungo e caratteristiche esclusive come il gruppo motore trasmissione a quattro cilindri e cambio automatico a sei rapporti che garantisce significative riduzioni dei consumi. L’attuale generazione di Malibu ha venduto oltre 700.000 unità dal 2008.<br />
2012 – Nuova Malibu caratterizzata da contenuti elevati, numerose funzionalità, abitacolo dalle finiture premium e pronta per il lancio all’inizio del 2012. La nuova Malibu è la berlina media più aerodinamica di Chevrolet di tutti i tempi.</p>
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		<title>Chevrolet Volt riceve il premio Ecobest 2011</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 17:28:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quest’anno il premio ECOBEST è stato assegnato alla Chevrolet Volt e alla sua gemella Opel Ampera. Ilja Seliktar, presidente di AUTOBEST, ha dichiarato: “AUTOBEST è orgogliosa di assegnare questo prestigioso riconoscimento a due rivoluzionari modelli GM.” Quest’anno Chevrolet Volt è stata nominata Auto dell’Anno 2011 per il Nord America, ed è stata eletta Auto Verde [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quest’anno il premio ECOBEST è stato assegnato alla Chevrolet Volt e alla sua gemella Opel Ampera. Ilja Seliktar, presidente di AUTOBEST, ha dichiarato: <em>“AUTOBEST è orgogliosa di assegnare questo prestigioso riconoscimento a due rivoluzionari modelli GM.”</em> Quest’anno Chevrolet Volt è stata nominata Auto dell’Anno 2011 per il Nord America, ed è stata eletta Auto Verde dell’Anno 2011 dalla giuria del premio World Car of the Year. La Volt è in vendita negli Stati Uniti dalla fine del 2010 e sarà disponibile presso una selezione di concessionari europei Chevrolet a partire da novembre 2011. La commercializzazione in Italia è prevista nel primo trimestre del 2012.<br />
<a href="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2011/09/550_chevrolet_volt.jpg"><img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2011/09/550_chevrolet_volt.jpg" alt="" title="Chevrolet Volt riceve il premio Ecobest 2011" width="550" height="256" class="alignnone size-full wp-image-106538" /></a><br />
La trazione della Volt è sempre elettrica, e la vettura percorre fino a 80 chilometri in modalità elettrica a batteria con zero consumi e zero emissioni. E’ in grado di funzionare anche una volta esaurita l’energia della batteria, e questa caratteristica differenzia Volt rispetto agli altri veicoli elettrici.<br />
<span id="more-106537"></span><br />
L’autonomia di Volt è superiore ai 500 chilometri ed è garantita da un sofisticato motore a benzina 1.4 da 86 cv che funge da generatore. Una volta consumata l’energia della batteria, la potenza viene trasmessa senza soluzione di continuità dal generatore all’unità di trazione elettrica. </p>
<p>Nel ciclo misto, le emissioni di CO2 della Volt risultano pari a soli 27 g/km e il consumo a 1,2 litri per 100 chilometri. Volt può essere utilizzata in città o su percorsi extraurbani con qualsiasi clima, senza compromessi. La nuovissima Aveo è il secondo modello Chevrolet a concorrere per il titolo AUTOBEST 2012. Il modello vincitore tra i cinque finalisti verrà annunciato il 15 dicembre 2011.</p>
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		<title>Toshi Arai alla guida della quarta Cruze a Suzuka</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 12:06:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MM</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chevrolet]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Al premio del Giappone, prossima gara del WTCC in programma a Suzuka il 22-23 ottobre, correrà una quarta Chevrolet Cruze, affidata all’eroe locale Toshi Arai, il quale si metterà al volante di una Cruze 1.6 turbo 2011 preparata dalla RML, completamente aggiornata con le stesse caratteristiche della vettura attuale. La settimana scorsa in Inghilterra, Arai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al premio del Giappone, prossima gara del WTCC in programma a Suzuka il 22-23 ottobre, correrà una quarta Chevrolet Cruze, affidata all’eroe locale Toshi Arai, il quale si metterà al volante di una Cruze 1.6 turbo 2011 preparata dalla RML, completamente aggiornata con le stesse caratteristiche della vettura attuale. La settimana scorsa in Inghilterra, Arai ha potuto provare la macchina e lavorare con il team. Toshi Arai, 45 anni, una leggenda nel suo paese, vanta una lunga e articolata esperienza in numerose discipline. In campo internazionale, è conosciuto soprattutto per la sua carriera da pilota di rally, coronata da grandi successi.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/09/550_11-40-Toshi-Arai.jpg' alt='Toshi Arai' /><br />
Nato a Isesaki, è stato campione giapponese di rally nel 1997 prima di vincere la FIA Teams Cup nel 2000. Dal 2001 partecipa al Campionato del Mondo Rally (WRC), dove ha conquistato due volte (2005 e 2007) il titolo nella categoria Vetture di Produzione.<br />
<span id="more-106337"></span><br />
A Suzuka debutterà nel WTCC e la sua presenza attirerà sicuramente l’attenzione dei media e degli appassionati locali.</p>
<p>Toshi Arai: “Sono felice di poter partecipare alla gara del WTCC che si svolgerà nel mio paese e di farlo con Chevrolet. Sarà una esperienza nuova, ma la filosofia delle auto del WTCC e delle Auto di Produzione che solitamente guido nel Mondiale Rally è la stessa e spero di riuscire ad adattarmi velocemente. Debuttare nel WTCC con la Cruze e il team Campione del Mondo in carica è la miglior cosa che si potrebbe sognare. La Cruze è piacevole da guidare e molto reattiva, e la squadra è estremamente professionale. Le auto turismo e il WTCC sono una novità, ma ho molta voglia di correre a Suzuka e inoltre sono molto felice di ritrovare Alain Menu, che ho conosciuto anni fa al Prodrive.”</p>
<p>Eric Nève: “E’ sempre un piacere per Chevrolet far partecipare una quarta vettura quando è possibile, e siamo ancora più felici di poterla affidare a un grande personaggio del mondo dei motori come Toshi Arai. Ringraziamo i partner che ci hanno offerto questa possibilità. Sono sicuro che Toshi farà bene e che la sua presenza contribuirà al successo dell’evento giapponese.”</p>
<p>Sumito Ishii, Direttore Generale, GM Japan Ltd: “A inizio settembre Chevrolet ha vinto il secondo titolo consecutivo nel mondiale costruttori del WTCC, e siamo molto felici che il WTCC arrivi in Giappone tra un mese. Ci fa anche piacere che Toshi Arai si unisca al team Chevrolet a Suzuka. Nei 100 anni di storia del marchio, i piloti Chevrolet hanno sfidato la concorrenza di tutto il mondo e qui in Giappone attendiamo l’ennesima grande prestazione da parte di Toshi Arai e del team Chevrolet.”</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La futuristica Chevrolet Miray</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 10:43:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MM</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Motori]]></category>

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		<description><![CDATA[Presentata per la prima volta al grande pubblico al Salone di Seoul a marzo, la concept Chevrolet Miray (una parola coreana che significa &#8216;futuro&#8217;) è una roadster che reinterpreta in modo moderno alcuni stilemi tipici di Chevrolet rendendo merito alla tradizione delle sportive della casa. La Miray si caratterizza per la fusoliera aerodinamica che ricorda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Presentata per la prima volta al grande pubblico al Salone di Seoul a marzo, la concept Chevrolet Miray (una parola coreana che significa &#8216;futuro&#8217;) è una roadster che reinterpreta in modo moderno alcuni stilemi tipici di Chevrolet rendendo merito alla tradizione delle sportive della casa. La Miray si caratterizza per la fusoliera aerodinamica che ricorda i moderni caccia, con una fiancata a cuneo in fibra di carbonio e vetroresina. La griglia sdoppiata è definita dai gruppi ottici a LED con le nuove luci per la marcia diurna. I designer hanno deciso di mostrare le varie indicazioni in maniera originale, con un sistema di retroproiezione sul quadro strumenti.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/09/550_273081.jpg' alt='Chevrolet Miray' /><br />
Il sistema di propulsione &#8220;semi-elettrico&#8221; della Miray, posizionato prevalentemente alle spalle e sotto il guidatore, è stato studiato per massimizzare prestazioni e consumi. I due motori elettrici anteriori da 15 kW sono alimentati da una batteria agli ioni di litio da 1,6 kWh che viene caricata dalla rigenerazione dell’energia di frenata.<br />
<span id="more-105081"></span><br />
Il motore turbo quattro cilindri da 1.5 litri montato dietro il posto guida si associa ai motori elettrici per consentire una guida sportiva.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Chevrolet continua a festeggiare il centenario con il progetto &#8220;100 auto 100 aiuti&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 14:58:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chevrolet]]></category>
		<category><![CDATA[Motori]]></category>

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		<description><![CDATA[Chevrolet continua a festeggiare il centenario con la sesta tappa italiana del progetto 100 AUTO 100 AIUTI. La sesta vettura, una Chevrolet ORLANDO, verrà consegnata il giorno 30 Settembre a Trento. La consegna ufficiale della macchina avverrà nel pomeriggio dalle 17.30 alle 19.30 nella sede della concessionaria Franceschi auto di Trento ( Via Di Spini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chevrolet continua a festeggiare il centenario con la sesta tappa italiana del progetto 100 AUTO 100 AIUTI. La  sesta vettura, una Chevrolet ORLANDO,  verrà consegnata il giorno 30 Settembre  a Trento. La consegna ufficiale della macchina avverrà nel pomeriggio dalle 17.30 alle 19.30  nella sede della concessionaria Franceschi auto di Trento ( Via Di Spini 4); seguirà un cocktail;  All’evento parteciperanno personaggi istituzionali, oltre a Vip e personaggi pubblici.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2011/09/550_DSC_0047.jpg" alt="" title="Chevrolet continua a festeggiare il centenario con il progetto "100 auto 100 aiuti"" width="550" height="475" class="alignnone size-full wp-image-104684" /><br />
Durante l’evento  il titolare della concessionaria  Stefano Franceschi , consegnerà ufficialmente  le chiavi della Orlando ed un voucher per la manutenzione programmata. (primi tre anni  o 100.000Km)<br />
<span id="more-104682"></span><br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2011/09/550_DSC_0194.jpg" alt="" title="Chevrolet continua a festeggiare il centenario con il progetto "100 auto 100 aiuti"" width="550" height="368" class="alignnone size-full wp-image-104685" /><br />
Vi aspettiamo per festeggiare con noi il nostro progetto di solidarietà e i nostri 100 ANNI!!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le Cruze pronte a brillare nell&#8217;ultima gara europea a Valencia</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Aug 2011 13:08:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>glamour</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chevrolet]]></category>
		<category><![CDATA[Motori]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Il WTCC riprende l’attività dopo la pausa estiva e si dirige in Spagna per l’ultima tappa della campagna europea. Come al solito, sarà il Circuit de la Comunita Valenciana ‘Ricardo Tormo’ nei pressi di Valencia a ospitare il Premio di Spagna con la sua calda atmosfera mediterranea. Si tratterà di un evento fondamentale per Chevrolet, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il WTCC riprende l’attività dopo la pausa estiva e si dirige in Spagna per l’ultima tappa della campagna europea. Come al solito, sarà il Circuit de la Comunita Valenciana ‘Ricardo Tormo’ nei pressi di Valencia a ospitare il Premio di Spagna con la sua calda atmosfera mediterranea. Si tratterà di un evento fondamentale per Chevrolet, che in Spagna potrebbe essere incoronata Campione del Mondo Costruttori. Assicurarsi il titolo del WTCC per il secondo anno consecutivo prima della trasferta asiatica è quindi l’obiettivo di Chevrolet e del team RML in questa uscita in terra iberica.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2011/08/550_1136_Huff_Menu.jpg" alt="" title="Le Cruze pronte a brillare nell'ultima gara europea a Valencia" width="550" height="367" class="alignnone size-full wp-image-103959" /><br />
Situazione completamente diversa nel Campionato Piloti. L’unica certezza è che il titolo non può sfuggire a uno dei piloti Chevrolet, ma i giochi sono più aperti che mai, con Rob Huff e Yvan Muller separati da soli 6 punti e Alain Menu terzo nel ruolo di outsider.<br />
<span id="more-103950"></span><br />
Come sempre, il tortuoso circuito di Valencia metterà a dura prova macchine e pneumatici, soprattutto in caso di temperature elevate. I motori potrebbero costituire un ulteriore punto interrogativo, in quanto le macchine dotate di turbo 1.6 avranno la possibilità di montare un nuovo propulsore a partire da questo evento, con l’unico cambio permesso durante la stagione dalla FIA. Il team Chevrolet è certo che le Cruze continueranno a essere competitive come nelle gare precedenti.</p>
<p><strong>DICHIARAZIONI</strong><br />
<strong>Rob Huff:</strong> <em>“Non vedo l’ora di rimettermi al volante della Cruze dopo quattro settimane. In questo periodo ho avuto la possibilità di guidare la Cruze in Argentina nel TC2000. Partecipare alla 200 chilometri di Buenos Aires è sempre molto piacevole, anche se il mio compagno di squadra Agustín Canapino e io siamo stati bersagliati dalla sfortuna. Durante il giro preliminare si è rotto qualcosa nella sospensione posteriore, e siamo dovuti partire dai box. Eravamo riusciti a sorpassare metà delle vetture quando una perdita di olio ci ha costretti al ritiro. Ma torniamo al WTCC. Qualsiasi gara è fondamentale per il campionato e non vedo l’ora di tuffarmi di nuovo nella lotta. Sicuramente Valencia mi piace e in passato abbiamo ottenuto degli ottimi risultati, sebbene non sia un circuito facile per le macchine a trazione anteriore e il manto stradale sia molto abrasivo. Il segreto sarà trovare un buon assetto per la gara.”<br />
</em><br />
<strong>Yvan Muller:</strong> <em>“Nelle ultime settimane ho lavorato parecchio. A metà agosto ho effettuato dei test a Rockingham, poi ho partecipato alla 24 Ore di Le Mans &#8230; in bicicletta. La mia squadra ha completato 176 giri del circuito Bugatti, ossia 757 km, a una media di 32 km/h, ed è un ottimo risultato, anche se posso garantirvi che non avevo mai pensato che un giro potesse sembrare così lungo &#8230; Ma adesso è ora di concentrarsi nuovamente sul WTCC e sulla battaglia per il titolo, che ho intenzione di affrontare con la massima determinazione. Valencia è un circuito bellissimo, in particolare per gli spettatori che possono vedere l&#8217;intero percorso da qualsiasi posto. E’ un percorso che mi piace, anche se è sempre difficile, soprattutto per le auto a trazione anteriore, dato che i pneumatici anteriori sono soggetti a sforzi straordinari, in particolare se le temperature sono elevate, cosa che capita spesso in questo periodo dell’anno”</em></p>
<p><strong>Alain Menu:</strong> <em>“Sono appena rientrato dall&#8217;Argentina, dove ho partecipato alla 200 km di Buenos Aires con la Cruze TC2000. Era la sesta volta che correvo quella gara e mi piace moltissimo, così come adoro l’Argentina. Ho diviso il volante con il mio amico Christian Ledesma, ma purtroppo questa volta le cose non sono andate molto bene, infatti siamo stati costretti al ritiro a pochi giri dal termine quanto stavamo lottando nei primi cinque posti. Adesso la priorità è Valencia, è chiaro che se voglio conservare qualche possibilità di vincere il titolo, devo finire davanti ai miei due compagni di squadra e cercare di vincere almeno una delle gare. Vedremo come andrà, questo è un circuito che mi piace molto, è tecnico e se si vuole essere veloci bisogna attaccare e allo stesso tempo guidare nel modo più pulito possibile.”</em></p>
<p><strong>Ron Hartvelt, Project Manager WTCC</strong>: <em>“Non ci siamo neppure accorti della pausa estiva, abbiamo continuato a lavorare a pieno ritmo. Abbiamo effettuato dei test a Rockingham e Pembrey, più che altro per verificare qualche aggiornamento per il futuro, e ci siamo portati avanti per la logistica del tour asiatico. Le vetture partiranno per l’Asia subito dopo Valencia, e avremo poi tre gare, quindi è necessario prepararsi bene e programmare tutto per tempo. Venerdì mandiamo le auto a Sywell con i tre piloti, poi si parte per Valencia, dove la difficoltà principale sarà riuscire a non sollecitare troppo i pneumatici anteriori. Resteremo anche dopo la corsa di domenica, per effettuare dei test da lunedì a mercoledì.”</em></p>
<p><strong>Arnaud Martin, Responsabile Motori:</strong> <em>“Secondo le nuove regole FIA è possibile cambiare il motore solo una volta questa stagione, dopo l&#8217;ottava gara, ossia adesso e noi abbiamo scelto di sfruttare la possibilità non perché i propulsori fossero affaticati, anzi probabilmente vanno meglio ora che all&#8217;inizio della stagione, ma perché volevamo smontarli ed esaminarli, per controllare l&#8217;usura e raccogliere informazioni utili per la prossima stagione, quando non sarà permesso cambiare il motore e ogni unità dovrà avere un ciclo di vita di 5000 km, ossia la distanza media di una stagione completa. Devo dire che siamo rimasti estremamente soddisfatti dai risultati dei nostri esami e controlli, e dall’affidabilità del nostro nuovo turbo 1.6. Come stabilisce il nuovo regolamento, erano presenti anche gli ispettori FIA per eseguire le loro verifiche e abbiamo ricevuto l&#8217;approvazione di tutto quanto è stato esaminato e controllato”</em></p>
<p><strong>Eric Nève:</strong> <em>“Valencia è uno dei miei circuiti preferiti, per via della calda accoglienza dei tifosi spagnoli e per la bellezza della regione, ma questa volta abbiamo uno stimolo in più, dato che possiamo conquistare il titolo Costruttori. Se partiamo dalla Spagna con almeno 258 punti di vantaggio sul secondo, avremmo la certezza matematica del titolo. Al momento abbiamo 267 punti di vantaggio, quindi è fondamentale mantenere questo distacco”</em></p>
<p>IL PROGRAMMA DI VALENCIA (Ora locale = CET &#8211; 1)</p>
<p>Sabato, 3 settembre 2011</p>
<p>09:00–09:30                Prima sessione di prove libere<br />
11:00 – 12:00             Seconda sessione di prove libere<br />
14:30 – 14:50             Prima sessione di qualifiche<br />
14:55 – 15:05             Seconda sessione di qualifiche</p>
<p>Domenica 4 settembre 2011</p>
<p>09:00-09:15 Warm up<br />
13:35-14:00 Gara 1 (13 giri = 52,065 km) (Partenza lanciata)<br />
15:05-15:30 Gara 2 (13 giri = 52,065 km) (Partenza da fermo)</p>
<p>VALENCIA WTCC IN TELEVISIONE</p>
<p>In Europa, qualifiche, warm up e gare verranno trasmesse dal vivo su Eurosport International.</p>
<p><strong>CLASSIFICA POSIZIONI DOPO 16 GARE SU 24</strong><br />
1. R Huff (Chevrolet), 289 punti; 2. Y Muller (Chevrolet), 283; 3. A Menu (Chevrolet), 220; 4. G Tarquini (SEAT), 145; 5. T Coronel (BMW), 137 &#8230; 12. D O’Young (Chevrolet), 43; 14. C. Bueno (Chevrolet), 25 ; ecc</p>
<p><strong>CLASSIFICA COSTRUTTORI DOPO 16 GARE SU 24</strong><br />
1. Chevrolet, 648 punti; 2. BMW, 381; 3. SEAT SR, 357; 4. Volvo, 112.</p>
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		<title>Chevrolet Miray, il concept che rafforza il legame tra auto e guidatore</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Aug 2011 08:29:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>glamour</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chevrolet]]></category>
		<category><![CDATA[Motori]]></category>

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		<description><![CDATA[Presentata per la prima volta al Salone di Seoul a marzo, la concept Chevrolet Miray reinterpreta in modo fresco e moderno alcuni stilemi tipici di Chevrolet rendendo merito alla tradizione delle sportive della casa. La Miray viene azionata da due motori elettrici a batteria da 15 kW disposti anteriormente che garantiscono rapida accelerazione e zero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Presentata per la prima volta al Salone di Seoul a marzo, la concept Chevrolet Miray reinterpreta in modo fresco e moderno alcuni stilemi tipici di Chevrolet rendendo merito alla tradizione delle sportive della casa. La Miray viene azionata da due motori elettrici a batteria da 15 kW disposti anteriormente che garantiscono rapida accelerazione e zero emissioni nella guida urbana.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2011/08/550_272766.jpg" alt="" title="Chevrolet Miray, il concept che rafforza il legame tra auto e guidatore" width="550" height="367" class="alignnone size-full wp-image-103593" /><br />
<em>&#8220;&#8216;Miray&#8217; è una parola coreana e significa &#8216;futuro.&#8217; Questo concept rafforza il legame tra auto e guidatore e fa intendere in modo fresco e brillante come potrebbero essere le sportive del futuro,&#8221;</em> spiega Brannon. <em>&#8220;Molti componenti utilizzati nel gruppo motore trasmissione derivano dai nostri sistemi. La Miray dimostra come sia possibile estendere e migliorare le attuali tecnologie di propulsione.&#8221;</em><br />
<span id="more-103592"></span><br />
La Miray è una vettura piccola e aperta, come la Monza SS del 1963, e leggera e personale come la Corvair Super Spyder del 1962, e si caratterizza per la fusoliera aerodinamica che ricorda i moderni caccia. La griglia sdoppiata è definita da gruppi ottici a LED con le nuove luci diurne. I parafanghi anteriori e posteriori ricordano le Chevrolet Corvette del passato ed esaltano lo spirito sportivo di questa concept. Gli spoiler di fibra di carbonio alle estremità aiutano a controllare la deportanza e il flusso dell’aria. Dall’alto, l’abitacolo presenta una originale forma a diamante.</p>
<p>La fiancata a cuneo è realizzata in plastica rinforzata con fibra di carbonio (CFRP) e fibra di carbonio. Le linee spigolose sottolineate dalla luce ambiente creano una filante scia luminosa quando l’auto è in movimento, riempiendo di luce e calore le sue forme scolpite. Le portiere a forbice stile Le Mans sottolineano l’aspetto corsaiolo della Miray. Nel posteriore, le luci posizionate sotto la superficie della coda d’anatra richiamano i tipici elementi sdoppiati Chevrolet. La Miray monta cerchi anteriori da 20 pollici e posteriori da 21 pollici realizzati in composito di alluminio e fibra di carbonio. Il tema della turbina evoca il movimento, anche quando la Miray è ferma.</p>
<p><strong>Un abitacolo elegante</strong><br />
L’abitacolo della Miray è caratterizzato da un mix di alluminio spazzolato, pelle naturale, tessuto bianco e lega metallica liquidmetal per un effetto complessivo di velocità scultorea. Il vano passeggeri è circondato da un guscio in fibra di carbonio, che garantisce una struttura leggera e allo stesso tempo rigida. L’avvolgente cruscotto sdoppiato trae ispirazione da una vettura iconica come la Chevrolet Corvette: è costruito intorno al guidatore e coinvolge il passeggero nell’esperienza di guida. I designer hanno adottato un sistema di retroproiezione sul quadro strumenti,  un approccio originale per la visualizzazione delle informazioni,  che  sono state divise in tre zone, per eliminare i disturbi visivi superflui e permettere di concentrarsi sull’emozione della guida. Il touch screen centrale confluisce in un supporto di alluminio che ricorda la punta di un aereo da caccia con il carrello abbassato. La superficie esterna si lega all’interno e prosegue nella consolle centrale rinforzata, un elemento importante che unisce parte anteriore e posteriore della vettura. L’illuminazione interna, che parte dal quadro strumenti superiore e raggiunge l’area degli schienali, trasmette una sensazione di lusso. Imbottiture dei sedili e poggiatesta sono uniti da un leggero guscio in fibra di carbonio e sono montati su un’unica guida in alluminio. I poggiatesta seguono la forma della carrozzeria, e sono dotati di sistema air scarf per guidare all‘aperto. Un particolare interessante è il pulsante di avvio centrale. Quando viene attivato, il gruppo di strumenti montati su una colonna retraibile sale come la copertura di un velivolo monoposto e sulla superficie bianca compare una &#8220;proiezione interattiva&#8221;. Videocamere posteriori a scomparsa, che sostituiscono i tradizionali specchietti retrovisori, fuoriescono elettricamente dai vetri laterali. Durante la guida urbana, la videocamera anteriore funziona con il GPS per sovrapporre le informazioni di navigazione alle immagini reali.</p>
<p><strong>Il sistema di propulsione flessibile è in linea con il carattere futuristico della Miray</strong><br />
Il sistema di propulsione &#8220;semi-elettrico&#8221; della Miray, posizionato prevalentemente alle spalle e sotto il guidatore, è stato studiato per massimizzare prestazioni e consumi. I due motori elettrici anteriori da 15 kW sono alimentati da una batteria agli ioni di litio da 1,6 kWh che viene caricata dalla rigenerazione dell’energia di frenata. E‘ possibile passare dalla trazione anteriore a quella posteriore. Un motore turbo quattro cilindri da 1.5 litri montato dietro il posto guida si associa ai motori elettrici per aumentare le prestazioni, garantendo una coppia brillante e integrandosi senza soluzione di continuità con il sistema elettrico per definire nuovi standard nel segmento delle roadster compatte. La trasmissione con doppia frizione elimina la necessità di avere un convertitore di coppia, consentendo così di ridurre le dimensioni del motore. I cambi di marcia sono rapidi e sicuri, grazie a rapporti definiti per raggiungere la massima velocità nella modalità ad alte prestazioni. Il sistema start/stop entra in funzione insieme alla trasmissione a doppia frizione.</p>
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