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	<title>MEGAMODO &#187; Focus</title>
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		<title>Norvegia, terremoto anomalo di magnitudo 6.2 in pieno oceano</title>
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		<pubDate>Fri, 25 May 2012 19:22:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Anomalo perchè troppo violento, un terremoto così in quella zona non si era mai visto. La scossa, registrata alle 22.47 di ieri sera ha fatto tremare tutta la linea di congiunzione tra le placche che attraversa il Mar di Norvegia. Si tratta di un margine di distensione come quello che separa l&#8217;America dall&#8217;Europa. Terremoti così ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anomalo perchè troppo violento, un terremoto così in quella zona non si era mai visto. La scossa, registrata alle 22.47 di ieri sera ha fatto tremare tutta la linea di congiunzione tra le placche che attraversa il Mar di Norvegia. Si tratta di un margine di distensione come quello che separa l&#8217;America dall&#8217;Europa. Terremoti così forti dove non c&#8217;è una compressione si verificano solo con una rarità eccezionale.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/05/600_ee.jpg" alt="" title="Norvegia, terremoto anomalo di magnitudo 6.2 in pieno oceano" width="600" height="430" class="alignnone size-full wp-image-129918" /><br />
Il sisma è avvenuto a 600km di distanza dalle linee  di costa della Norvegia dalla città di Tromso dove il movimento tellurico è stato avvertito ma non ha creato alcun danno, vuoi per la distanza, vuoi per la profondità dell&#8217;ipocentro, solo 8km, una distanza che rende l&#8217;onda sismica innocua già a poche centinaia di chilometri.<br />
<span id="more-129917"></span><br />
E&#8217; stato persino lanciato un allarme tsunami, ridicolo perché terremoti cosi non sono in grado di produrre onde anomale significative, sicuramente onde inferiori ad 1m di altezza. Resta comunque l&#8217;anomalia di base che sconcerta un po&#8217; tutta la comunità scientifica. Un terremoto in quella zona, così forte non avrebbe dovuto accadere ma d&#8217;altra parte nemmeno il terremoto dell&#8217;Emilia Romagna avrebbe dovuto essere così forte&#8230;tanti, troppi terremoti&#8230;..</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Terremoto in Emilia Romagna, il punto</title>
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		<pubDate>Tue, 22 May 2012 14:01:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alle ore 4.04 della notte del 20 Maggio una violenta scossa di terremoto di magnitudo 6.0 sulla scala Richter sconvolge un&#8217;area di circa 500 km quadrati nel settore centrale della Pianura Padana compreso tra i comuni di Mirandola ad est e la città di Ferrara ad ovest. Il terremoto viene preceduto da uno sciame sismico ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alle ore 4.04 della notte del 20 Maggio una violenta scossa di terremoto di magnitudo 6.0 sulla scala Richter sconvolge un&#8217;area di circa 500 km quadrati nel settore centrale della Pianura Padana compreso tra i comuni di Mirandola ad est e la città di Ferrara ad ovest. Il terremoto viene preceduto da uno sciame sismico iniziato la sera del 19 Maggio e seguito da uno sciame sismico (ancora attualmente in corso) che fa registrare centinaia di scosse di cui 2 di magnitudo superiore al 5.0 e 6 di magnitudo superiore al 4.0. L&#8217;epicentro del terremoto si colloca  nei pressi del comune di Finale Emilia ad una profondità di circa 6 km.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/05/600_Terremoto-Emilia.jpg" alt="" title="Terremoto-Emilia" width="600" height="402" class="alignnone size-full wp-image-129351" /><br />
Il sisma viene avvertito in gran parte del nord Italia,  in Toscana, nelle Marche ed in Umbria. Si tratta di un terremoto molto superficiale, un terremoto superficiale ha due aspetti più significativi, uno positivo ovvero che l&#8217;onda sismica si attenua rapidamente in superficie con la distanza dall&#8217;epicentro ed uno negativo, le zone immediatamente vicine all&#8217;epicentro registrano danni particolarmente ingenti perché la scarsa profondità dell&#8217;evento non attenua l&#8217;energia del terremoto.<br />
<span id="more-129349"></span><br />
Qualcosa di analogo accade già nel 2009 a L&#8217;aquila con la differenza che l&#8217;epicentro in quel caso si  trovò quasi al di sotto del capoluogo abruzzese. Per intenderci se il terremoto del 20 Maggio si fosse verificato al di sotto della città di Ferrara o di Modena si sarebbero contati migliaia di colli e centinaia di morti. Per quanto riguarda l&#8217;aspetto geologico, la sismicità della zona è ben nota anche se eventi cosi potenti si sono difficilmente verificati nella storia della regione, per un terremoto simile bisogna andare indietro fino all&#8217;anno 1570. </p>
<p>Sotto la Pianura padana esiste infatti un vasto sistema di faglie relative alla compressione che l&#8217;Appennino esercita sia verso la placca Adriatica che verso le Alpi, faglie camuffate in superficie dai sedimenti di pianura, le faglie più antiche si trovano nella zona di Bologna mentre le faglie più recenti nella zona di Ferrara,  sono appunto queste faglie più recenti che hanno generato il terremoto del 20 Maggio. </p>
<p>Dal punto di vista edilizio, eccetto i crolli verificatisi in strutture antiche, storiche come vecchi monumenti, chiese e torri stupiscono senz&#8217;altro i crolli dei capannoni industriali, crolli inammissibili in una società moderna. Fortunatamente la gran parte delle strutture in cemento armato però ha resistito. Questo terremoto si inquadra per intensità ai primi posti dei terremoti più recenti d&#8217;Italia.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Violento terremoto, il più forte dal 1300 colpisce l&#8217;Emilia, crolli e vittime</title>
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		<pubDate>Sun, 20 May 2012 09:31:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La sequenza sismica è cominciata poco dopo le 21.00 della giornata di ieri 19 Maggio con un paio di eventi di debole intensità, M 2.9 e M 1.8 ma il primo evento rilevante, magnitudo 4.1 si è verificato solo alle ore 01.13 di oggi 20 Maggio. In molti si sono svegliati ma nessuno è sceso ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La sequenza sismica è cominciata poco dopo le 21.00 della giornata di ieri 19 Maggio con un paio di eventi di debole intensità, M 2.9 e M 1.8 ma il primo evento rilevante, magnitudo 4.1 si è verificato solo alle ore 01.13 di oggi 20 Maggio. In molti si sono svegliati ma nessuno è sceso in strada perché il sisma non è stato particolarmente intenso, sicuramente meno intenso di quelli che si sono verificati sempre in Emilia seppur in zone completamente diverse, a Gennaio ed a Marzo scorso. Poi il disastro, alle ore 04.04 la terra trema di nuovo, l&#8217;epicentro a pochi chilometri da Finale Emilia ad una profondità di 6 km.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/05/600_tt.jpg" alt="" title="Terremoto-Emilia" width="600" height="378" class="alignnone size-full wp-image-129024" /><br />
Non c&#8217;è il tempo per mettersi in salvo, lo scuotimento dura poco, 15-20 secondi ma è violento, come un colpo di vento di tempesta si abbatte sulle fabbriche, sulle case e sulle chiese provocando danni ingenti. Crollano tetti, infrastrutture, muri perimetrali, vecchi edifici. Gravemente danneggiato anche il castello estense di Modena e purtroppo ci sono delle vittime.<br />
<span id="more-129023"></span><br />
Al momento almeno 4 persone hanno perso la vita perché coinvolte direttamente o indirettamente dal terremoto ma il disastro avrebbe potuto essere peggiore, il crollo del tetto della chiesa di Mirandola, paese a pochi chilometri dall&#8217;epicentro avrebbero potuto coinvolgere decine di persone, soprattutto bambini che in mattinata avrebbero celebrato una prima comunione, per fortuna il sisma è avvenuto di notte con la chiesa vuota. Questo terremoto è più forte terremoto che colpisce l&#8217;Emilia dal 1300 e va tristemente ad inquadrarsi tra i terremoti più forti d&#8217;Italia degli ultimi anni con una magnitudo quasi identica a quella del sisma dell&#8217;Aquila del 2009. Numerose le repliche, la più forte di magnitudo 5.1 alle ore 05.02. Normalmente in questi casi la sequenza di assestamento va a decrescere ma non si possono escludere aventi ancora forti. </p>
<p>Un terremoto comunque anomalo, in piena Pianura Padana, lontano dall&#8217;Appennino e stranamente superficiale, caratteristica questa che lo ha reso più violento nelle immediate zone vicine all&#8217;epicentro. Probabilmente una faglia sconosciuta ma le ipotesi si sprecano. Di fatto la terra continua a tremare in Italia che fa compagnia alla Grecia da mesi interessata da terremoti lungo tutte le linee di faglia principali, terremoti meno intensi con punte di M 5.5 ma che comunque rappresentano un fenomeno da monitorare e che fa parecchio pensare. In tutto il Mediterraneo da mesi si stanno registrando eventi da ovest ad est, soprattutto ad est ed anche se si tratta di zone sismiche, sono un po&#8217; troppo numerosi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mercedes-Benz Team, dieci stelle dello sport italiano per il lancio della nuova Classe A</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 19:24:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mercedes-Benz ha presentato oggi a Roma presso lo Sport Club Aquaniene il &#8220;Mercedes-Benz Team&#8221; che vestirà dieci atleti italiani in occasione del lancio della nuova Classe A. Un invito a fare squadra che Mercedes-Benz vuole estendere ben oltre lo sport. I dieci atleti, selezionati tra diverse discipline, rappresentano, infatti, i testimonial ideali dei valori del ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mercedes-Benz ha presentato oggi a Roma presso lo Sport Club Aquaniene il &#8220;Mercedes-Benz Team&#8221; che vestirà dieci atleti italiani in occasione del lancio della nuova Classe A. Un invito a fare squadra che Mercedes-Benz vuole estendere ben oltre lo sport. I dieci atleti, selezionati tra diverse discipline, rappresentano, infatti, i testimonial ideali dei valori del Marchio e saranno coinvolti in numerose iniziative legate, in particolare, all’ultima novità firmata Mercedes-Benz. L’undicesima stella della squadra Mercedes-Benz è, infatti, la nuova Classe A: giovane, sportiva e tecnologica, espressione di una nuova identità pronta ad affermarsi nel segmento delle compatte.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/05/600_Mercedes-Benz_Team.jpg" alt="" title="Mercedes-Benz Team, dieci stelle dello sport italiano per il lancio della nuova Classe A" width="600" height="448" class="alignnone size-full wp-image-128241" /><br />
La nuova Classe A scrive un nuovo capitolo nel segmento delle compatte, con una vettura dal design dal forte impatto emozionale, che ridefinisce il concetto di dinamismo e sportività. Per la prima volta, infatti, nello sviluppo di una compatta con la Stella sono stati coinvolti, fin dalle fasi di progettazione, gli specialisti AMG.<br />
<span id="more-128234"></span><br />
Il risultato è la versione più dinamica di questo modello: la Classe A Sport ‘engineered by AMG’, in cui l’affinità estetica con il Concept CLASSE A risulta particolarmente evidente. La Classe A Sport dispone di esclusivi cerchi in lega AMG a 5 razze nel formato 18 con pneumatici 235/ 40 R 18, di colore nero lucido e torniti a specchio, e pinze freni verniciate di rosso. Numerosi dettagli estetici rivelano le particolari doti dinamiche dei modelli A 250 Sport e A 220 CDI Sport, che si distinguono per un avantreno sviluppato da AMG e l’assetto tarato di conseguenza. L’espressività del modello è sottolineata anche da una serie di dettagli rossi sullo spoiler frontale e sulla grembialatura posteriore AMG. All’interno, il contrasto tra allestimenti neri e particolari rossi continua: le cuciture contrastanti sul volante e sui sedili sono di questo vivace colore, così come le cinture di sicurezza.<br />
<iframe width="600" height="368" src="http://www.youtube.com/embed/W9W25gfCee0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
<strong>Gli atleti del Mercedes-Benz Team</strong></p>
<p><strong>Flavia Pennetta.</strong> Nata a Brindisi il 25 febbraio del 1982, è la prima italiana ad aver raggiunto la Top 10 di singolo nella classifica WTA, l’unica a vincere un Master di doppio ed a chiudere la stagione al 1°posto nel ranking del doppio femminile. Professionista dal 2000, con 15 vittorie consecutive ha fissato il suo primato come miglior prestazione in campo sia maschile che femminile.</p>
<p><strong>Aldo Montano.</strong> Nato a Livorno il 18 novembre 1978 è il sesto rappresentante della famiglia Montano a salire su un podio olimpico. Schermidore italiano specializzato nella sciabola ha conquistato un Oro individuale ai Giochi olimpici di Atene 2004, e un Argento nella classifica a squadre. Campione del Mondo individuale  ai Mondiali di Catania 2011.<br />
<iframe width="600" height="368" src="http://www.youtube.com/embed/qlwwwe8lKCw?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
<strong>Filippo Magnini.</strong> Nato a Pesaro il 2 febbraio del 1982, è il miglior stileliberista italiano di sempre nelle distanze brevi dello stile, principalmente i 100 mt in cui è stato due volte campione del mondo nel 2005 e nel 2007. Nel suo palmares vanta un bronzo alle Olimpiadi di Pechino 2008, due titoli mondiali in vasca corta e quindici Ori europei.</p>
<p><strong>Stefano Tempesti.</strong> Nato a Prato il 9 giugno 1979, portiere e capitano della Nazionale italiana di pallanuoto con ben 380 presenze al suo attivo, un Oro ai Mondiali di Shangai, un Argento ai Mondiali di Barcellona e agli Europei di Zagabria. In campionato gioca con la Pro Recco con cui ha conquistato 6 Scudetti, 6 Coppe Italia, 3 Coppe dei Campioni e 4 Supercoppe Europee.</p>
<p><strong>Maurizio Felugo.</strong> Nato a Rapallo il 4 marzo 1981, compagno di squadra di Stefano Tempesti, è attaccante della Pro Recco e vicecapitano della Nazionale italiana di pallanuoto. In carriera ha vinto 6 Scudetti, 4 Coppe dei Campioni, 5 Coppe Italia, 1 Coppa delle Coppe e 4 Supercoppe Europee. Vanta 320 presenze in nazionale con cui ha conquistato un Oro, 6 Argenti e un Bronzo.</p>
<p><strong>Niccolò Mornati.</strong> Nato a Lecco il 28 ottobre del 1980. Ha partecipato a 9 edizioni dei Campionati del Mondo Assoluti di Canottaggio e a 2 edizioni dei Giochi Olimpici. Nel suo palmares vanta 1 oro ai Campionati del Mondo Under 23, 3 Argenti e 2 Bronzi ai Campionati del Mondo Assoluti.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/05/600_Mercedes-Benz_Team_-_Flavia_Pennetta_2.jpg" alt="Mercedes-Benz Team - Flavia Pennetta" title="Mercedes-Benz Team - Flavia Pennetta" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-128392" /><br />
<strong>Lorenzo Carboncini.</strong> Nato ad Empoli il 22 settembre 1976, giovanissimo, già all’età di 9 anni, l’atleta delle Fiamme Oro si avvicina al canottaggio. Tra i suoi migliori risultati l’Argento alle Olimpiadi di Sydney del 2000 e agli Europei del 2011, in coppia con Niccolò Mornati., pluricampione italiano assoluto, piu volte vicecampione mondiale.</p>
<p><strong>Mauro Sarmiento.</strong> Nato a Napoli il 10 aprile del 1983, è campione di arti marziali nella disciplina del Taekwondo, numero due nella sua categoria di peso mondiale, numero 4 ranking olimpico. Sei volte Campione italiano, per tre volte ha conquistato il quarto posto ai Mondiali. Argento alle Olimpiadi di Pechino. Vincitore di coppa del mediterraneo 2011.</p>
<p><strong>Roberto Cammarelle.</strong> Nato a Milano il 30 luglio 1980, 1.90 cm di altezza per 105 kg di peso è soprannominato il “Signore del ring”. Oro ai Campionati italiani dal 2000 al 2007 nella categoria dei massimi, il suo ricco palmares vanta tra i numerosi riconoscimenti un Oro alle Olimpiadi di Pechino 2008, un Bronzo alle Olimpiadi di Atene e un altro Oro ai Mondiali dei supermassimi di Milano del 2009.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/05/600_Mercedes-Benz_Team_-_Aldo_Montano.jpg" alt="Mercedes-Benz Team - Aldo Montano" title="Mercedes-Benz Team - Aldo Montano" width="600" height="399" class="aligncenter size-full wp-image-128393" /><br />
<strong>Simone Collio.</strong> Nato il 27 dicembre 1979 a Cernusco sul Naviglio è titolare della seconda prestazione italiana all time nei 100 metri piani Pluricampione Italiano Assoluto, Plurifinalista europeo. Specialista nei 100 metri e nella staffetta 4X100, tra i sui migliori risultati un Argento ai Campionati Europei di Barcellona 2010 l’Oro ai mondiali militari di Sofia nel 2009 e un Oro ai Giochi Mediterranei di Pescara nel 2009. </p>
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		<title>Microsoft Private Cloud, un set completo per le specifiche esigenze aziendali</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 15:34:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Microsoft mette a disposizione un set completo di servizi cloud e applicazioni di livello enterprise, rappresentando per le aziende un’icona di affidabilità e sicurezza è, infatti, impegnata nell’offrire soluzioni cloud da più di 15 anni e garantire una continuità di servizio del 99,9% con supporto 24 ore su 24, 7 giorni su 7. È possibile ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Microsoft mette a disposizione un set completo di servizi cloud e applicazioni di livello enterprise, rappresentando per le aziende un’icona di affidabilità e sicurezza è, infatti, impegnata nell’offrire soluzioni cloud da più di 15 anni e garantire una continuità di servizio del 99,9% con supporto 24 ore su 24, 7 giorni su 7. È possibile combinare la potenza di soluzioni on-premise di livello enterprise con la flessibilità e la scalabilità delle soluzioni cloud.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/05/600_Microsoft-Piattaforma-Server-Cloud-Disponibile-oggi-stesso.jpg" alt="" title="Microsoft Private Cloud, un set completo per le specifiche esigenze aziendali" width="600" height="293" class="alignnone size-full wp-image-127328" /><br />
Il modello Private Cloud di Microsoft permette di gestire i servizi end-to-end, restituendo un quadro completo delle applicazioni e dei carichi di lavoro e, grazie a un&#8217;offerta in hosting, preconfigurata e personalizzata, ogni azienda può ottenere la soluzione Private Cloud più adatta alle proprie esigenze.<br />
<span id="more-127304"></span><br />
<strong>Vantaggi della soluzione Private Cloud di Microsoft</strong></p>
<p>È possibile:<br />
- implementare applicazioni nuove ed esistenti in modalità self-service e gestirle in ambienti cloud privati e pubblici.<br />
- virtualizzare le applicazioni server per semplificare distribuzione e aggiornamenti.<br />
- risolvere più rapidamente i problemi grazie ad nuovo modo per esaminare dall&#8217;interno le prestazioni delle applicazioni</p>
<p>Consente:<br />
- la configurazione e l&#8217;automazione dei processi su piattaforme e ambienti diversi<br />
- di gestire più hypervisor, compresi VMware, Citrix e le offerte Microsoft.<br />
- di eseguire e monitorare tutti i principali sistemi operativi.<br />
- di sviluppare nuove applicazioni utilizzando più strumenti.</p>
<p><strong>Fondamenta del futuro</strong><br />
I carichi di lavoro Microsoft (compresi SharePoint, Exchange e SQL Server) funzionano meglio sul cloud privato Microsoft, ma Microsoft ha progettato un’architettura della piattaforma e un approccio gestionale per renderli completi e profondamente integrati in scenari di cloud privato e pubblico. Le soluzioni private cloud di Microsoft permettono di andare al di là della virtualizzazione (e delle licenze per ogni VM) e di creare un cloud privato sicuro e di facile gestione che offre prestazioni eccellenti ed economie notevoli.</p>
<p><strong>Il Cloud secondo le vostre esigenze</strong><br />
Microsoft offre strumenti di gestione, identità e sviluppo comuni che possono essere utilizzati in una &#8220;cloud ibrida&#8221;, cioè in combinazione di ambienti Private Cloud e Public Cloud. Le soluzioni Microsoft sono progettate per consentire di creare e gestire cloud su più data center, infrastrutture e provider di servizi, secondo le specifiche esigenze del cliente. In questo modo conformità, sicurezza e costi sono sotto controllo, e la strategia IT può essere guidata in base esigenze aziendali. Adottare la soluzione Private Cloud di Microsoft riserva una serie di benefits, tra cui rientra la notevole riduzione dei costi IT: con le soluzioni Private Cloud di Microsoft vengono ridotte drasticamente le spese di acquisizione, manutenzione e gestione della struttura IT. E’, infatti, possibile creare e ospitare servizi e applicazioni web scalabili a seconda delle esigenze aziendali, veicolandole solo a chi servono e quando servono; il tutto con competenze e strumenti che gli sviluppatori e il personale IT già conoscono e utilizzano ogni giorno. Attraverso un servizio di cloud, l’azienda aumenta notevolmente la potenza di elaborazione disponibile pagando i servizi solo quando necessari o creando una propria struttura IT per l’hosting di dati e servizi per altri utenti.</p>
<p>I leader del settore tecnologico di Target illustrano come la possibilità di avvalersi del cloud computing con Hyper-V consenta loro di gestire in remoto ambienti IT in più di 1.750 negozi. Il passaggio ha consentito di ridurre le spese operative annue di milioni di dollari, e di offrire un&#8217;esperienza ottimale ai clienti. <em>”Ci consente di ridurre le spese operative di milioni di dollari ogni anno grazie al risparmio energetico, al risparmio sui servizi di pronto intervento (break/fix) e alla possibilità di evitare aggiornamenti delle risorse di capitale”.</em> Brad Thompson, Direttore &#8211; Infrastructure Engineering, Target</p>
<p>Per ulteriori approfondimenti sulle soluzioni di private cloud di Microsoft visitare la pagina dedicata:<br />
<a href="http://http://www.microsoft.com/it-it/server-cloud/readynow/">http://www.microsoft.com/it-it/server-cloud/readynow/</a></p>
<p>È inoltre possibile scaricare gratuitamente la versione di valutazione di entrambi i prodotti, System Center e Windows Server Hyper-V: <a href="http://promo.html.it/privatecloud/">http://promo.html.it/privatecloud/</a></p>
<p><strong>Virtualization &amp; Private Cloud Conference</strong><br />
Microsoft Virtualization &amp; Private Cloud Conference 2012 è l&#8217;evento che consente di approfondire le tecnologie di virtualizzazione e management con esempi pratici basati su casi reali per acquisirne una visione d&#8217;insieme, con particolare rilievo per l&#8217;offerta di Microsoft. È una sorta di full immersion di approfondimenti tecnologici ed esempi pratici concentrata in due giorni di formazione (16-17 maggio 2012) e di acquisizione di esperienze e Best Practice. La conference è pensata per integrare un&#8217;infrastruttura esistente (VMware, Citrix, Hyper-V) con altre tecnologie Microsoft e per imparare a gestire il Private Cloud tramite i prodotti della famiglia System Center 2012.</p>
<p>La conferenza ha un approccio pragmatico. Le sessioni di pianificazione, disegno e progettazione sono adatte agli IT Manager o a chi deve decidere l&#8217;architettura dei sistemi e ottimizzare l&#8217;uso delle varie tecnologie. Le sessioni più pratiche, basate sull&#8217;esperienza sul campo degli speaker, sono adatte ai sistemisti che tutti i giorni si trovano ad affrontare gli aspetti tecnici, a far funzionare e a mantenere quanto implementato. Accanto alle tradizionali sessioni standard da un&#8217;ora, sono previste due differenti sessioni della durata di mezz&#8217;ora:</p>
<p>- le how-to, basate su demo che affrontano situazioni pratiche con cui ci si deve confrontare nell&#8217;applicazione delle tecnologie di virtualizzazione;<br />
- le drill-down, dedicate a esplorare in modo specifico un singolo argomento, con ampio uso di demo e riferimenti concreti.</p>
<p>Oltre 30 sessioni, organizzate su due track parallele, consentono a tutti di strutturare un percorso ottimale adeguato alle proprie esigenze lavorative.</p>
<p>Gli speaker sono consulenti di grande esperienza in ambito Microsoft, dotati sia di un’elevata competenza pratica quotidiana con le tecnologie, sia di un’ampia conoscenza “in anteprima” sulle innovazioni dei nuovi prodotti. Inoltre sono stati selezionati perché possiedono una capacità di insegnare e trasferire la loro esperienza maturata in anni di conferenze, seminari e training tecnici. Molti speaker sono anche certificati Microsoft Certified Trainer (MCT) e/o riconosciuti Microsoft Most Valuable Professional (MVP).</p>
<p>Per aderire alla conference visitare il sito dedicato: <a href="http://www.virtualizationconference.it">http://www.virtualizationconference.it</a></p>
<p>È possibile ottenere uno sconto del 10% sul prezzo della conference (499 €) inserendo il seguente promo code al momento dell’iscrizione: LL19QPZZ<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/05/600_La-conferenza-Italiana-sulla-Virtualizzazione-Microsoft-Virtualization-Private-Cloud-Conference-2012.jpg" alt="" title="Microsoft Virtualization &amp; Private Cloud Conference 2012" width="600" height="293" class="alignnone size-full wp-image-127329" /><br />
<strong>Microsoft System Center</strong><br />
Grazie alla suite di gestione Microsoft System Center è possibile organizzare gli ambienti IT fisici e virtuali in data center, desktop e dispositivi. Per controllare i costi, semplificare le operazioni e migliorare l&#8217;agilità organizzativa, le infrastrutture del data center e le applicazioni sono sempre più virtualizzate.</p>
<p>System Center acquisisce e aggrega informazioni su sistemi, criteri, processi e procedure consigliate in modo da consentire di ottimizzare l’infrastruttura aziendale per ridurre i costi, migliorare la disponibilità delle applicazioni e ottimizzare la fornitura di servizi.</p>
<p>Le soluzioni System Center consentono la gestione completa dal desktop al data center:</p>
<p><strong>Data center</strong><br />
E’ possibile offrire servizi per data center flessibili e convenienti mediante una gestione integrata e unificata per ambienti fisici, virtuali e cloud. System Center è in grado di colmare il divario tra le cloud private e pubbliche applicando una gestione comune a infrastruttura, piattaforma e applicazioni, offrendo flessibilità e controllo.</p>
<p><strong>Desktop</strong><br />
System Center consente all’organizzazione aziendale di raggiungere il giusto equilibrio nell&#8217;infrastruttura desktop, offrendo ai dipendenti la flessibilità di cui hanno bisogno per essere produttivi, e fornendo al contempo al reparto IT il livello necessario di controllo, gestibilità e sicurezza. Un manager di Deniz Bank su System Center: <em>“Con System Center 2012 possiamo anche esaminare più in profondità le prestazioni delle applicazioni e siamo quindi in grado di bilanciare il carico sulle risorse del cloud per fornire le massime prestazioni ed evitare errori delle applicazioni. Tutto questo migliora la produttività dei dipendenti e l&#8217;esperienza dei clienti.”</em></p>
<p>Per approfondimenti la sezione del sito dedicata: <a href="http://www.microsoft.com/it-it/server-cloud/system-center/default">http://www.microsoft.com/it-it/server-cloud/system-center/default</a></p>
<p><strong>Microsoft Windows Server Hyper-V</strong><br />
Microsoft Windows Server Hyper-V è un sistema operativo server che aiuta a ottimizzare il controllo sull’infrastruttura aziendale, offrendo elevati livelli di disponibilità e gestione, per un ambiente server sicuro e affidabile. Windows Server Hyper-V offre una piattaforma server con funzionalità per la virtualizzazione e il risparmio energetico. Assicura ai professionisti IT un maggiore controllo dell’infrastruttura dei server e di rete e offre una piattaforma di livello enterprise per la gestione efficiente dei carichi di lavoro aziendali, garantendo procedure ottimizzate, un’elevata disponibilità, una maggiore produttività degli utenti che operano in succursali o postazioni mobile, migliori funzionalità di virtualizzazione e gestione dei consumi energetici.</p>
<p>Per approfondimenti la sezione del sito dedicata: <a href="http://www.microsoft.com/italy/server/windowsserver2008/panoramica/default.mspx">http://www.microsoft.com/italy/server/windowsserver2008/panoramica/default.mspx</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>IDAPT I4+, il caricabatterie da tavolo universale. Mai più cavi aggrovigliati</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 13:50:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[IDAPT]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[caricatore]]></category>
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		<category><![CDATA[IDAPT I4+]]></category>
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		<description><![CDATA[IDAPT I4+ è il caricabatterie da tavolo che unisce design e funzionalità. In esso è racchiusa una sofisticata tecnologia che permette di ricaricare fino a tre dispositivi ed è, inoltre, compatibile con oltre 4500 dispositivi. Al giorno d’oggi nelle famiglie sono presenti più dispositivi mobili, molto spesso sono presenti più dispositivi per componente; questa soluzione, ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>IDAPT I4+ è il caricabatterie da tavolo che unisce design e funzionalità. In esso è racchiusa una sofisticata tecnologia che permette di ricaricare fino a tre dispositivi ed è, inoltre, compatibile con oltre 4500 dispositivi. Al giorno d’oggi nelle famiglie sono presenti più dispositivi mobili, molto spesso sono presenti più dispositivi per componente; questa soluzione, dunque, è l’ideale per una ricarica congiunta e, soprattutto, è all’avanguardia in termini di risparmio energetico ed economico grazie alla possibilità di coprire tutti i dispositivi. Basta andare alla ricerca di più prese per collegare i tanti caricabatterie e niente più cavi aggrovigliati, ricaricare il proprio dispositivo diventa semplice e comodo grazie ai tre caratteristici punti connettori di ricarica e l’aggiuntivo e rapido punto di ricarica USB.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/05/600_idapt-i4-detail-1.jpg" alt="" title="IDAPT I4+, il caricabatterie da tavolo universale" width="600" height="650" class="aligncenter size-full wp-image-127306" /><br />
Il sistema intercambiabile di connettori IDAPT è altamente innovativo e permette di ricaricare con facilità qualsiasi combinazione di dispositivi mobili in modo rapido.<br />
<span id="more-126703"></span><br />
La compatibilità con oltre 4500 dispositivi elettronici è estesa anche agli ultimi modelli dei marchi più importanti presenti sul mercato: Apple (tutti i generatori per iPhone, iPod Touch, Nano, iPad..), HTC, Samsung, PSP, Nintendo 3DS, Sony Ericsson, Palm, TomTom, LG e molti altri ancora. Inoltre, per ogni nuovo dispositivo lanciato sul mercato, IDAPT crea nuovi connettori.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/05/600_idapt-i4-lifestyle3.jpg" alt="IDAPT I4+" title="IDAPT I4+" width="600" height="513" class="aligncenter size-full wp-image-127308" /><br />
Caratteristiche:<br />
- Simultaneitá. È possibile ricaricare fino a 4 dispositivi contemporaneamente;<br />
- Ecologico. Pulsante On/Off, tecnologia di connettori universali ed inter¬cambiabili, elettronica efficiente;<br />
- Universale e garantito per il futuro. Ricarica tutti i dispositivi elettronici con una compatibilitá completa, creazione di nuovi connettori all’uscita di nuovi dispositivi;<br />
- Conveniente, risparmio di denaro grazie alla copertura di tutti i dispositivi;<br />
- Ergonomico e semplice, il sistema ad oscillamento del connettore lo rende un prodotto solido ed adatto ad un uso quotidiano.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/05/600_IDA59101-03.jpg" alt="IDAPT I4+, il caricabatterie da tavolo universale" title="IDAPT I4+, il caricabatterie da tavolo universale" width="600" height="550" class="aligncenter size-full wp-image-127307" /><br />
Disponibile nei colori: rosso, nero opaco, arancio, verde, blu.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Vacanze Sicure 2012&#8243;, pneumatici sotto controllo anche in Campania</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 18:51:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>glamour</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi a Napoli presentata l’iniziativa a carattere nazionale “Vacanze Sicure 2012”. Ad illustrare l’ampia attività, il Dirigente del servizio Polizia Stradale del Compartimento Dr. Giuseppe Salomone e il Direttore di Assogomma Fabio Bertolotti. La Polizia Stradale, in collaborazione con Assogomma e Federpneus, sarà impegnata nei prossimi mesi in una attività di controllo sullo stato delle ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi a Napoli presentata l’iniziativa a carattere nazionale “Vacanze Sicure 2012”. Ad illustrare l’ampia attività, il Dirigente del servizio Polizia Stradale del Compartimento Dr. Giuseppe Salomone e il Direttore di Assogomma Fabio Bertolotti. La Polizia Stradale, in collaborazione con Assogomma e Federpneus, sarà impegnata nei prossimi mesi in una attività di controllo sullo stato delle gomme e di sensibilizzazione sull’importanza degli pneumatici per la sicurezza stradale.L’iniziativa prevede il coinvolgimento di tre importanti realtà regionali che indagheranno sullo stato dei pneumatici: Lombardia, Campania e Sicilia Orientale.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/04/600_PNZ_9557.jpg" alt="" title=""Vacanze Sicure 2012", pneumatici sotto controllo anche in Campania" width="600" height="401" class="alignnone size-full wp-image-126338" /><br />
Il personale della Polizia Stradale impiegato nei controlli è stato interessato da una specifica formazione curata da Assogomma con particolare riguardo alla marcatura degli pneumatici e alla loro omologazione in conformità con la normativa di settore. L’iniziativa “Vacanze Sicure 2012” proposta da “Pneumatici sotto Controllo” e Polizia Stradale, ha preso il via da Milano, prosegue in Campania dal 5 maggio fino al 5 giugno, con migliaia di controlli su autovetture, motocicli e ciclomotori.<br />
<span id="more-126957"></span><br />
In Campania e Molise sono oltre tre milioni e mezzo le vetture in circolazione con un’età media di circa 11 anni che è ben sopra la media nazionale di 8 anni di anzianità.</p>
<p><em>“Il parco circolante italiano, dai dati ACI del 2011”</em> dice Fabio Bertolotti, Direttore di Assogomma <em>“è di circa 49 milioni di veicoli di cui 37 milioni di auto. L’età media, stimata al 31 dicembre 2010, è di circa 8 anni e 2 mesi con una tendenza ad aumentare anziché ridursi proprio in relazione ad un minor numero di chilometri percorsi, anche per l’aggravio dei costi di carburante. Le decine di migliaia di controlli, effettuati negli anni passati dalle Forze dell’Ordine, hanno rilevato pneumatici lisci dall’8% al 10%, danneggiati visibilmente dal 3% al 10%, nonché quantità significative di pneumatici non omologati: quest’ultimo fenomeno in crescita a causa delle importazioni da Paesi Terzi. A questo panorama, certo non confortante, vanno aggiunte le vetture che circolano con pneumatici sgonfi: da indagini effettuate si stima che la metà delle auto circola con pneumatici sotto gonfiati e di queste il 7-8% hanno pressioni di gonfiaggio inferiori del 20% a quella corretta e quindi da considerarsi in condizioni di possibile pericolosità”.</em><br />
<iframe width="600" height="368" src="http://www.youtube.com/embed/4xz2RMH3UT0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
La riduzione degli incidenti stradali. È questo il primo obiettivo strategico che perseguiamo in vista del traguardo fissato dalla Commissione europea dell’abbattimento della mortalità entro il 2020 &#8211; sostiene il Dirigente del Compartimento DR. Salomone &#8211; La nostra attenzione è rivolta in maniera crescente al controllo del veicolo e dei comportamenti alla guida. Perché siamo convinti che non si è mai troppo attenti al controllo delle condizioni degli pneumatici che devono assicurare frenata, aderenza, comfort e precisione di guida e sono perciò fondamentali per viaggiare in sicurezza. Allo stesso modo siamo convinti che il rispetto dell’obbligo dell’utilizzo dei sistemi di ritenuta, soprattutto le cinture di sicurezza posteriori e l’uso dei seggiolini per i bambini, possa essere più rilevante, soprattutto in alcune zone del nostro paese. Non si tratta solo di evitare qualche sanzione pecuniaria che il codice stradale prevede. In gioco vi è un interesse certamente superiore: la nostra e l’altrui sicurezza.&#8221;</p>
<p><em>“Pochi centimetri di gomma</em> &#8211; sostiene Fabio Bertolotti, Direttore di Assogomma – <em>servono infatti a garantire aderenza e tenuta di strada e sono perciò fondamentali per viaggiare in sicurezza. Controllo della pressione e dello stato di usura sono buone norme di utilizzo dei pneumatici e questo anche in un’ottica di risparmio del carburante con conseguente salvaguardia dell’ambiente”. </em></p>
<p>L’idea è quella di interessare tre territori diversi per morfologia e traffico, uno al Nord, uno al Sud e un’isola, che rappresentano quasi il 30% del parco circolante italiano e quindi potranno fornire un quadro attendibile. Sarà l’occasione per porre l’attenzione sulle aree di maggiore criticità rispetto allo stato degli pneumatici per poi realizzare iniziative specifiche di informazione e controllo. </p>
<p>Il Dr. Giuseppe Salomone – Dirigente Superiore del Compartimento Polizia Stradale per la Campania ed il Molise, dichiara: <em>“Grazie alla gentile collaborazione di Assogomma, Associazione che rappresenta il mercato dei pneumatici in Italia, verrà realizzata l’iniziativa “Vacanze Sicure 2012” che per la prima volte in tutte le Province della regione Campania prevede specifici servizi finalizzati al controllo dei pneumatici con apparecchiature innovative, nonché attività di sensibilizzazione agli utenti della strada sul corretto uso e manutenzione dei pneumatici”.</em></p>
<p>Le gomme rappresentano infatti l’unico punto di contatto tra il veicolo e il suolo ed è particolarmente importante richiamare l’attenzione sulla loro efficienza in periodi di partenze per le vacanze. Già da qualche giorno con il primo esodo pasquale si è aperta la stagione di gite e spostamenti che durerà fino ai veri e propri esodi estivi. Un periodo, quindi, particolarmente intenso per il traffico e dunque il momento ideale per proporre una campagna di sensibilizzazione sull’argomento.</p>
<p>In caso di pioggia, uno pneumatico liscio rispetto ad uno in buono stato può raddoppiare lo spazio di frenata, mentre una gomma sgonfia può mettere a rischio la stabilità del mezzo fino ad un cedimento strutturale (scoppio) a maggior ragione quando le temperature raggiungono livelli elevati.</p>
<p>In Italia da anni oltre 5.000 gommisti mettono a disposizione gratuitamente la loro opera controllando e gonfiando gli pneumatici. Questi controlli sono principalmente riferiti alla corretta pressione delle gomme, allo stato di usura, all’omologazione e alla conformità alla carta di circolazione.</p>
<p>“Pneumatici sotto controllo” è il marchio registrato di Assogomma e Federpneus che da 10 anni contraddistingue le attività di sicurezza stradale e da sempre collabora con la Polizia Stradale e tutte le Autorità/Istituzioni impegnate a ridurre gli incidenti stradali e a migliorare la circolazione e la mobilità.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Povia a MEGAMODO: &#8220;Un desiderio infinito di amore vero, non solo sesso&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 15:03:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ade</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Musica]]></category>
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		<description><![CDATA[Megamodo incontra Giuseppe Povia e il cantante si racconta in un&#8217;esclusiva intervista : dall&#8217;ultimo singolo &#8220;Ricordi&#8221; estratto da &#8220;I bambini fanno rock&#8221;, in tour per tutta l&#8217;estate, al rapporto con il pubblico e all&#8217;impegno nel sociale. Tanta musica e voglia di essere piuttosto che apparire: questo è Povia, un cantante che raccoglie emozioni e le ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Megamodo incontra Giuseppe Povia e il cantante si racconta in un&#8217;esclusiva intervista : dall&#8217;ultimo singolo &#8220;Ricordi&#8221; estratto da &#8220;I bambini fanno rock&#8221;, in tour per tutta l&#8217;estate, al rapporto con il pubblico e all&#8217;impegno nel sociale. Tanta musica e voglia di essere piuttosto che apparire: questo è Povia, un cantante che raccoglie emozioni e le trasforma in musica.</p>
<ul>
<li><strong>Ricordi è il tuo nuovo singolo tratto dal tuo ultimo lavoro “I bambini fanno rock” e tratta dell’amore in maniera delicata:è un omaggio  all’amore puro, quello che si vive in maniera passionale nella fase dell’adolescenza  e che influenza le relazioni dell’età adulta. Questa volta sembra che tu voglia raccontarti in prima persona. Cosa ti ha ispirato nella composizione di questo pezzo?</strong></li>
</ul>
<p>Ricordi racconta la mia prima volta con una donna. Rispetto ad i miei coetanei sono stato  tardivo in quanto  ho avuto la mia prima esperienza intima a 17 anni ed ero con lei all’Isola d’Elba su di uno scoglio altissimo, la terza punta per l’esattezza, quella da cui è possibile fare dei tuffi spettacolari.Ci siamo baciati in maniera intensa  e come dice la canzone <em>“volavamo lassù”</em><strong>  </strong>perché davvero a quell’età vivi tutto con un trasporto incredibile .</p>
<p><a href="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/05/600_povia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-126494" title="Povia si racconta a Megamodo: " src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/05/600_povia.jpg" alt="" width="600" height="598" /></a></p>
<ul>
<li><strong>E come mai proprio adesso ?</strong></li>
</ul>
<p>In realtà avevo già scritto questa canzone, l’ho solo rimessa un po’ a posto cambiando qualche verso, qualche parola e riadattandola alla mia età  ma più che altro all’età di tutti perché è una storia senza tempo con uno spunto autentico. Ad esempio, la canzone dice: <em>“Ti amo anche adesso” </em>e non è un riferimento alla donna del passato , ma al desiderio infinito di quei momenti fantastici in cui ci si ritrova ad avere a che fare con l’amore vero, quello che non è solo sesso.<br />
<span id="more-126489"></span></p>
<ul>
<li><strong>Parlaci del Tour 2012 e dell’idea del Live in web che ti definisce un cantautore interattivo </strong></li>
</ul>
<p>Sono  legato ai cantautori storici, quelli che hanno “fatto” la musica italiana, mi riferisco a De Gregori, De Andrè, Battisti, Baglioni che hanno raccontato le emozioni personali contribuendo a migliorare  la vita delle persone. L’interazione nasce dall’esigenza di tenere in considerazione la gente: contrariamente a quello che pensavano i miei vecchi produttori, io non voglio fare la star tenendo la gente a mezzo metro di distanza; la gente ha bisogno di essere toccata, metaforicamente parlando. Mi spiego:toccare le mani durante i miei concerti alle persone che sono lì ad ascoltarmi in prima fila o fermarmi con loro a firmare autografi ed a fare fotografie, mi riempie di sensazioni magiche e la gente si sente vicina a me. Questo rapporto con le persone è costante: a parte quei tre o quattro brani che canto da solo perché investono tematiche importanti del sociale, tutto il resto nei miei concerti  è una grande festa. Le persone si sentono coinvolte perché do spazio alle loro voci che interagiscono con la mia. Il live in web è la diretta streaming dei miei concerti: comprando il mio disco e digitando la password nel sito live in web è possibile  assistere ai miei concerti in  qualsiasi parte del mondo.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/k7q5MAaCZW4" frameborder="0" width="600" height="368"></iframe></p>
<ul>
<li><strong>Il Povia che si “sente” è quello della sostanza. Poche comparsate e tantissima musica. Ti riconosci nella veste dell’antidivo?</strong></li>
</ul>
<p>Mi piacerebbe partecipare a programmi televisivi ma puntualmente vengo invitato in contesti in cui la musica non è protagonista ma imperversano le polemiche. Purtroppo in televisione la musica  non esiste o se se ne parla è solo sottoforma di reality show.</p>
<ul>
<li><strong>Prima di avere successo hai fatto una dura gavetta :hai cominciato a scrivere canzoni molto presto imparando a suonare la chitarra da autodidatta e ti sei imposto nella scena musicale italiana per la profondità dei testi . Cosa pensi dei talent show che sfornano cantanti giovanissimi costruendo un immagine più che un contenuto?</strong></li>
</ul>
<p>Il discorso è molto ampio: il talent show  di per sé è una trasmissione degna e nobile perché  vengono fuori dei ragazzi davvero bravi e, anche quelli che non riescono a vincere il programma, restano comunque dei fenomeni. Il fatto è che i vincitori di questi progetti casomai incidono un singolo di successo ma i discografici non investono sul cantautore, bensì sul progetto che,nella maggior parte dei casi non dura nel tempo perché il meccanismo dell’audience genera un ricambio di talenti. La gente si lega ad un ‘immagine più che ad un contenuto, ma il danno enorme è dei ragazzi e dei loro genitori che non si spiegano come mai un giorno sei adorato dal pubblico e il giorno successivo non sei più nessuno.</p>
<ul>
<li><strong>Molte delle tue canzoni  diventano le colonne sonore di campagne di sensibilizzazione  delle istituzioni e dei singoli contro i problemi che affliggono il mondo, e, in particolar modo  i bambini. </strong><strong>Come nasce questo legame indissolubile con il sociale?</strong></li>
</ul>
<p>Il fatto è che faccio un lavoro meraviglioso che ti consente di  stare ad un metro e mezzo da terra e guadagnare per cui è giusto pensare a chi questa fortuna non la ha.</p>
<p><strong>A bruciapelo</strong></p>
<p>1)<strong>Se da grande non fossi diventato cantante, saresti stato</strong>: un cameriere&#8230; avrei aperto un bar e non è detto che non la farò</p>
<p>2)<strong>So resistere a tutto, tranne&#8230;</strong> Quando mi scappa la pipì non riesco a trattenerla</p>
<p>3)<strong>Piatto preferito</strong>: Il caciucco</p>
<p>3)<strong>Un film</strong>: Profumo di Donna</p>
<p>4)<strong>Ultimo libro letto?</strong> “La fine è il mio inizio di Tiziano Terzani e<strong> </strong>“E’ facile smettere di fumare se sai come farlo” Allen Car</p>
<p>5)<strong>Cosa t’infastidisce? </strong>Le umiliazioni che fanno passare per critiche</p>
<p>6)<strong>La canzone che avresti voluto scrivere</strong>: la cura di Battiato</p>
<p>7)<strong>Un profumo</strong>: amo in generale le acque profumate</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Polizia Stradale, Assogomma e Federpneus per “Vacanze Sicure 2012”</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 13:17:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 27 aprile a Milano è stata presentata l’iniziativa a carattere nazionale “Vacanze Sicure 2012”. Ad illustrare l’ampia attività, il Dirigente del servizio Polizia Stradale del Compartimento Lombardia Tommaso Cacciapaglia e il Direttore di Assogomma Fabio Bertolotti. La Polizia Stradale, in collaborazione con Assogomma e Federpneus, sarà impegnata nei prossimi mesi in una attività di ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 27 aprile a Milano è stata presentata l’iniziativa a carattere nazionale “Vacanze Sicure 2012”. Ad illustrare l’ampia attività, il Dirigente del servizio Polizia Stradale del Compartimento Lombardia Tommaso Cacciapaglia e il Direttore di Assogomma Fabio Bertolotti. La Polizia Stradale, in collaborazione con Assogomma e Federpneus, sarà impegnata nei prossimi mesi in una attività di controllo sullo stato delle gomme e di sensibilizzazione sull’importanza degli  pneumatici per la sicurezza stradale. L’iniziativa prevede il coinvolgimento di  tre importanti realtà regionali che indagheranno sullo stato dei pneumatici: Lombardia, Campania e Sicilia.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/04/600_PNZ_9557.jpg" alt="" title="Vacanze Sicure 2012" width="600" height="401" class="alignnone size-full wp-image-126338" /><br />
Il personale della Polizia Stradale impiegato nei controlli è stato interessato da una specifica formazione curata da Assogomma con particolare riguardo alla marcatura degli pneumatici e alla loro omologazione in conformità con la normativa di settore. L’iniziativa “Vacanze Sicure 2012” proposta da “Pneumatici sotto controllo” e Polizia Stradale, prende il via proprio da Milano con migliaia  di controlli sulle auto che proseguiranno fino a metà giugno.<br />
<span id="more-126332"></span><br />
<em>“Il parco circolante italiano, dai dati ACI del 2011”</em> dice Fabio Bertolotti, Direttore di Assogomma <em>“ è di circa 49 milioni di veicoli di cui 37 milioni di auto. L’età media, stimata al 31 dicembre 2010, è di circa 8 anni e 2 mesi con una tendenza ad aumentare anziché ridursi proprio in relazione ad un minor numero di chilometri percorsi, anche per l’aggravio dei costi di carburante. Le decine di migliaia di controlli, effettuati negli anni passati dalle Forze dell’Ordine, hanno rilevato pneumatici lisci dall’8% al 10%, danneggiati visibilmente dal 3% al 10%, nonché quantità significative di pneumatici non omologati: quest’ultimo fenomeno in crescita a causa delle importazioni da Paesi Terzi. A questo panorama, certo non confortante, vanno  aggiunte le vetture che circolano con pneumatici sgonfi: da indagini effettuate si stima che la metà delle auto circola  con pneumatici sotto gonfiati e di queste  il 7-8% hanno pressioni di gonfiaggio inferiori del 20% a quella corretta  e quindi da considerarsi in condizioni di possibile pericolosità”.  </em></p>
<p><em>La riduzione degli incidenti stradali. È questo il primo obiettivo strategico che perseguiamo in vista del traguardo fissato dalla Commissione europea dell’abbattimento della mortalità entro il 2020 </em>- sostiene Maria Luisa Pellizzari, Direttore del Servizio Polizia Stradale &#8211; <em>La nostra attenzione è rivolta in  maniera crescente  al controllo del veicolo e dei comportamenti alla guida. Perché  siamo convinti che  non si è mai  troppo attenti al controllo delle condizioni degli pneumatici che  devono assicurare frenata, aderenza, comfort e precisione di guida e sono perciò fondamentali per viaggiare in sicurezza. Allo stesso modo siamo convinti che il rispetto dell’obbligo dell’utilizzo dei sistemi di ritenuta, soprattutto le cinture di sicurezza posteriori e l’uso dei seggiolini per i bambini, possa essere più rilevante, soprattutto in alcune zone del nostro paese. Non si tratta  solo di evitare qualche sanzione pecuniaria che il  codice stradale prevede.  In gioco vi è un interesse certamente superiore: la nostra e l’altrui sicurezza.</em></p>
<p><em>“Pochi centimetri di gomma </em>- sostiene Fabio Bertolotti, Direttore di Assogomma – s<em>ervono infatti a garantire aderenza e tenuta di strada e sono perciò fondamentali per viaggiare in sicurezza. Controllo della pressione e dello stato di usura sono  buone norme di utilizzo dei  pneumatici  e questo anche in un’ottica di risparmio del carburante con conseguente salvaguardia dell’ambiente”. L’idea è quella di interessare tre territori diversi per morfologia e traffico, uno al Nord, uno al Sud e un’isola, che rappresentano quasi il 30% del parco circolante italiano e quindi potranno fornire un quadro attendibile. Sarà l’occasione per porre l’attenzione sulle aree di maggiore criticità rispetto allo stato degli pneumatici per poi realizzare iniziative specifiche di informazione e controllo.</em></p>
<p><em>“La gentile collaborazione offerta da Assogomma</em> – afferma Tommaso Cacciapaglia, Dirigente del Servizio Polizia Stradale del Compartimento della Lombardia &#8211; <em>offre ancora una volta l’opportunità alla Polizia Stradale di effettuare mirati controlli volti a garantire la sicurezza nella circolazione. Oltre al controllo dello stato di usura degli pneumatici, la Polizia Stradale svolgerà verifiche sull’uso delle cinture di sicurezza nonché sull’efficienza dei veicoli. Infatti nonostante le autovettura siano costruite con sistemi volti a garantire sempre maggiore sicurezza, rimane imprescindibile il rispetto delle regole del Codice della Strada a cui detti controlli sono rivolti.”</em><br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/04/600_IMG_4801.jpg" alt="" title="Vacanze Sicure 2012" width="600" height="400" class="alignnone size-full wp-image-126339" /><br />
Le gomme rappresentano infatti l’unico punto di contatto tra il veicolo e il suolo ed è particolarmente importante richiamare l’attenzione sulla loro efficienza in periodi di partenze per le vacanze. Già da qualche giorno con il primo esodo pasquale si è aperta la stagione di gite e spostamenti che durerà fino ai veri e propri esodi estivi. Un periodo, quindi, particolarmente intenso per il traffico e dunque il momento ideale per proporre una campagna di sensibilizzazione sull’argomento.</p>
<p>In caso di pioggia, uno pneumatico liscio rispetto ad uno in buono stato può raddoppiare  lo spazio di frenata, mentre una gomma sgonfia può mettere a rischio la stabilità del mezzo fino ad un cedimento strutturale (scoppio) a maggior ragione quando le temperature raggiungono livelli elevati.</p>
<p>In Italia da anni oltre 5.000 gommisti mettono a disposizione gratuitamente la loro opera controllando e  gonfiando gli pneumatici. Questi  controlli sono principalmente  riferiti alla corretta pressione delle gomme, allo stato di usura, all’omologazione  e alla conformità alla carta di circolazione. </p>
<p>“Pneumatici sotto controllo” è il marchio registrato di Assogomma e Federpneus che da 10 anni contraddistingue le attività di sicurezza stradale e da sempre  collabora con la Polizia Stradale e tutte le Autorità/Istituzioni  impegnate a ridurre gli incidenti stradali e a migliorare la circolazione e la mobilità.</p>
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		<title>E&#8217; in libreria Vasco, il male. Luci e ombre di una star mediatica</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 17:24:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ade</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alessandro Alfieri dottore di ricerca in Scienze Sociali e Filosofiche e Paolo Talanca, critico musicale e saggista, siglano “Vasco, il Male” (pubblicato da Mimesis Edizioni), un libro che analizza da un punto di vista artistico/sociologico e filosofico “il fenomeno Vasco Rossi”. Il pretesto è il caso mediatico verificatosi nel 2009 quando, un articolo scritto da ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alessandro Alfieri dottore di ricerca in Scienze Sociali e Filosofiche e Paolo Talanca, critico musicale e saggista, siglano “Vasco, il Male” (pubblicato da Mimesis Edizioni), un libro che analizza da un punto di vista artistico/sociologico e filosofico “il fenomeno Vasco Rossi”. Il pretesto è il caso mediatico verificatosi nel 2009 quando, un articolo scritto da Alessandro Alfieri sul “Comandante”, scatena un dibattito ed una risposta aggressiva di Tania Sachs, la responsabile dell&#8217;Ufficio Stampa di Vasco ed un accorata ed incondizionata difesa dei fan (atici?). In realtà, questo libro è da considerarsi il naturale approfondimento dell&#8217;articolo dello scandalo “Vasco Rossi: il culto per la logica dell&#8217;identico”, in cui l&#8217;autore con enorme lucidità ed argomenti convincenti e senza sottovalutare l&#8217;importanza del fenomeno Vasco, vuole colmare un vuoto negli studi critico-filosofici che trascurano spesso l&#8217;importanza che fenomeni come questo hanno per l&#8217;orizzonte sociale nel quale viviamo.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/04/600_vasco.jpg" alt="Vasco, il male" title="Vasco, il male" width="600" height="900" class="aligncenter size-full wp-image-125962" /><br />
Dalle canzoni di Vasco accusate di sfruttare icone abbastanza inflazionate, nelle quali i più si possano riconoscere, al Basko nazionale, degli esordi, a cui viene mossa la critica di non trasmettere poetica nelle sue canzoni, straripanti solo del suo personaggio. Paolo Talanca lo definisce come uno che sostiene di essersi laureato all&#8217;università della vita ed invece ha preso il primo master con Carosello:Bollicine, ad esempio, è una celebrazione del meccanismo dello slogan è Vasco è lo speaker che gioca sull&#8217;ambiguità della parola “coca”.<br />
<span id="more-125933"></span><br />
Ma erano i tempi in cui Vasco s&#8217;imponeva come outsider della musica, giocando sulla sua fisicità non convenzionale, sull&#8217;autenticità della sua vita spericolata, elementi importanti e vincenti per risultare un&#8217;icona seguitissima dal pubblico. Il komandante, cavalcando lo spirito degli anni &#8217;80 s&#8217;inventa un tipo di canzone scevra di riferimenti mielensi, rivolta ad un pubblico per cui nessuno aveva mai scritto nulla. L&#8217;autenticità del personaggio, è sottolineata dall&#8217;Alfieri nella seconda parte del libro ed è qui il suo grande merito, diciamo il ”Bene” a mio parere: non guardo al Vasco alcolizzato e drogato, allo scimmione del contado provinciale, all&#8217;orrido -nature come lo definì Nantas Salvalaggio alimentando una querelle infinita. Vasco è sempre stato sé stesso, con i suoi errori, le sue cadute di stile, il suo ostentato anticonformismo negli anni in cui tutto andava verso la normalizzazione, il carrierismo e il perbenismo. Vasco è il mito della storia del rock italiano, quello puro.Tornando all&#8217;analisi della discografia, Talanca sostiene che, con Liberi Liberi, nasce la disillusione e Vasco comincia ad introdurre nelle canzoni un elemento tipico del linguaggio “canzone d&#8217;autore”: L&#8217;Italia è in pieno boom economico fin quando, nel 1987, in una sola seduta Wall Street perde un &#8216;enormità e il panico si diffonde in tutto il mondo.Da questo punto di vista, Stupendo viene definito da Talanca, il capolavoro, l&#8217;opus maxima, una canzone politica, filosofica ed esistenziale, espressione di una maturazione linguistica di Vasco: con Gli Angeli, Sally e Mi si escludeva, la strada della perfezione compositiva viene minacciata dalla staticità che sembra permeare di sè l&#8217;album “Canzoni per me”. Con questo piccolo gioiello (che vale a Vasco Rossi la vittoria del Premio Tenco e del Premio Lunezia, immeritati secondo gli autori del libro), espressione di purismo musicale (voce-armonia-melodia), il nostro abbandona l&#8217;io spericolato interessato a dare un messaggio all&#8217;ascoltatore, per assecondare un io intimista che fa dell&#8217;autore stesso mittente e destinatario della canzone. Con “Stupido Hotel” la staticità diventa formale e di contenuti e a niente vale scrivere una canzone come “Un senso” per rinverdire l&#8217;immagine del passato: il Vasco degli anni 2000 sembra il fratello brutto dell&#8217; artista del passato.Nella seconda parte del testo, Alessandro Alfieri, afferma che Vasco ha creato e continua a creare cultura: in maniera sottile, il Basko ha intitolato il suo primo disco&#8230; Ma cosa vuoi che sia una canzone&#8230; come se, in realtà, volesse dimostrare che quelle “banali” canzoni potessero operare, come di fatto poi è accaduto, quel mutamento sociale e di costume in cui siamo tutt&#8217;ora immersi. Il dominio dell&#8217;immagine e la cultura della logica dello spettacolo, contamina le nostre facoltà veicolando le nostre sensazioni, le emozioni e i pensieri&#8230; la logica dell&#8217;identico impera. Il plugging, inteso come martellamento dei media e del mercato di ciò che deve vendere dimostrandosi un successo, priva l&#8217;ascoltatore della libertà ad opporsi a ciò che è musicalmente sempre-uguale. Il MALE&#8230; il male non è Vasco, forse è quello minore di questa Italia allo sbando che non può avere esempi in politica e in cultura da cui prender ispirazione&#8230; Vasco è indubbiamente un mito che fa parlare di sé a prescindere dal suo contributo, per molti minimo alla discografia italiana:ha avvicinato alla sua musica tutti, senza pretese di creare adepti o di essere definito un cantautore&#8230; Ed ha meritato che il suo fenomeno venisse studiato, a quanti altri è capitato lo stesso?</p>
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		<title>Sciami sismici nel Peloponneso in Grecia, tre forti scosse, paura tra la gente</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 20:08:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>glamour</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ben tre terremoti di magnitudo elevato si sono susseguiti nell&#8217;arco del pomeriggio di oggi in una zona ristretta della Grecia meridionale, non lontano dall&#8217;area continentale del Peloponneso. Due terremoti sono stati registrati vicino alle coste dell&#8217;Isola Sapientza, le Magnitudo rispettivamente di 5.6 e 4.8 ad una profondità di circa 40km. La terza scossa poco a ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ben tre terremoti di magnitudo elevato si sono susseguiti nell&#8217;arco del pomeriggio di oggi in una zona ristretta della Grecia meridionale, non lontano dall&#8217;area continentale del Peloponneso. Due terremoti sono stati registrati vicino alle coste dell&#8217;Isola Sapientza, le Magnitudo rispettivamente di 5.6 e 4.8 ad una profondità di circa 40km. La terza scossa poco a sud dell&#8217;isola di Schiza con una magnitudo di 4.7 ed una profondità di 10km.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/04/600_pelop.jpg" alt="" title="Sciami sismici nel Peloponneso in Grecia, tre forti scosse, paura tra la gente" width="600" height="401" class="alignnone size-full wp-image-124748" /><br />
Queste due isole sono praticamente disabitate, tuttavia la città di Modone nell&#8217;area continentale dista solo 5 km dagli epicentri e la tristemente nota città di Kalamata più volte colpita nella storia da terremoti distruttivi dista soltanto 40km dagli epicentri.<br />
<span id="more-124747"></span><br />
Tutti gli eventi sono stati infatti avvertiti dagli abitanti di queste città che in preda al panico si sono riversate per la strada, la scossa più forte ha fatto anche dei danni in alcuni edifici, tuttavia adesso la paura più grande è che questi tremori siano i precursori di un evento più importante. Nessuno può dirlo ma nessuno può escluderlo. Tra l&#8217;altro questi eventi sismici si inquadrano in un contesto più ampio che ha visto nell&#8217;ultima settimana numerosi sismi di magnitudo tra 4.5 e 5.0  lungo tutta la linea di contatto tra la zolla africana e quella europea, un paio di africa lungo le coste algerine, uno in Italia nel Palermitano ed altri tre tra Turchia e Iran occidentale.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Violento terremoto a Sumatra, epicentro vicino quello del 2004</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Apr 2012 16:03:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alle 10.38 ora italiana di stamane un terremoto di eccezionale intensità, magnitudo 8.7 è stato registrato in oceano indiano lungo il margine di faglia che separa la placca indiana da quella australiana e quella indocinese. Il sisma ha avuto una profondità di 23km distante circa 450km dalla vicina isola di Sumatra. Dopo circa 2 ore ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alle 10.38 ora italiana di stamane un terremoto di eccezionale intensità, magnitudo 8.7 è stato registrato in oceano indiano lungo il margine di faglia che separa la placca indiana da quella australiana e quella indocinese. Il sisma ha avuto una profondità di 23km distante circa 450km dalla vicina isola di Sumatra. Dopo circa 2 ore una seconda scossa di Magnitudo 8.2 ha interessato lo stesso margine di faglia all&#8217;incirca 150km più a sud. Il secondo ipocentro è stato registrato ad una profondità di 16km. Due violenti terremoti nell&#8217;arco di due ore seguiti da centinaia di repliche di magnitudo superiore al 5.0.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/04/600_sumatra_terremoto.jpg" alt="" title="sumatra_terremoto" width="600" height="369" class="alignnone size-full wp-image-124133" /><br />
Di per se sarebbero già eventi eccezionali ma l&#8217;ulteriore eccezionalità è data dal fatto che soltanto 8 anni fa, quasi nella stessa zona si verificò il devastante terremoto del 26 Dicembre 2004 che cancellò oltre 230mila persone dalla faccia della Terra a causa dello tsunami che lo accompagnò.<br />
<span id="more-124132"></span><br />
In questo ultimo caso fortunatamente lo tsunami non c&#8217;è stato perché lo spostamento che ha accompagnato i terremoti è avvenuto prevalentemente su di un piano orizzontale e non verticale come invece avvenne nel 2004. Quindi il livello del fondo marino non ha avuto variazioni, un bene visto che se non fosse stato così si sarebbe potuta avere una tragica ripetizione di quanto già avvenuto 8 anni fa. Restano comunque grandi interrogativi su questi eventi, definiti epocali dalla comunità scientifica ma che evidentemente non lo sono se negli ultimi anni se ne sono verificati così tanti. </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ford Focus EcoBoost 1.0: tre cilindri, potenza e bassi consumi</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Apr 2012 14:49:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>glamour</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Ford Focus è la prima vettura ad adottare il nuovo motore EcoBoost 1.0 a tre cilindri, il più efficiente motore Ford più efficiente di sempre, che garantisce potenza, brilantezza, un’eccezionale guidabilità, e un’economia dei consumi straordinaria. La nuova Focus EcoBoost 1.0, prodotta a Saarlouis, Germania, è disponibile nelle versioni da 100 cv e 125 ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Ford Focus è la prima vettura ad adottare il nuovo motore EcoBoost 1.0 a tre cilindri, il più efficiente motore Ford più efficiente di sempre, che garantisce potenza, brilantezza, un’eccezionale guidabilità, e un’economia dei consumi straordinaria. La nuova Focus EcoBoost 1.0, prodotta a Saarlouis, Germania, è disponibile nelle versioni da 100 cv e 125 cv, che permettono consumi ed emissioni ai vertici della categoria, rispettivamente con 4.8l/100km e 109g/km di CO2 (100cv), e 5.0 l/100km e 114 g/km di CO2 (125cv). La Focus EcoBoost 1.0 porta sulla scocca il badge ECOnetic Technology, che Ford attribuisce solo a quelle auto che si caratterizzano per essere ai vertici del loro segmento in termini di economia dei consumi.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/04/600_FordEcoBoost_5.jpg" alt="" title="Ford Focus 1.0-litre EcoBoost" width="600" height="399" class="aligncenter size-full wp-image-124102" /><br />
Le tecnologie ECOnetic comprendono dispositivi come l’Active Grille Shutter, che modifica automaticamente la geometria della griglia anteriore per ottimizzare l’aerodinamica, la ricarica rigenerativa intelligente della batteria, il sistema Ford EcoMode, che analizza lo stile di guida e fornisce consigli personalizzati su come migliorarlo per consumare meno, e l’indicatore di cambio marcia, che suggerisce il momento ideale in cui cambiare marcia massimizzando l’efficienza.<br />
<span id="more-123994"></span><br />
L’accessibilità della Ford Focus compie un ulteriore passo in avanti, grazie a una strategia che posiziona la versione EcoBoost 1.0 a 1.500 euro in meno rispetto alla versione diesel di cavalleria simile (EcoBoost 1.0 125cv a 1500 euro in meno rispetto al 1.6 TDCi 115cv, e la versione da 100cv a 1500 euro in meno rispetto al 1.6 TDCi 95cv). Inoltre rispetto alla versione dotata di motore 1.6 da 125 cv la nuova Focus EcoBoost 1.0 da 125 cv garantisce più tecnologia allo stesso prezzo, aggiungendo la tecnologia Start&#038;Stop e il cambio a sei marce, e con tutti gli ulteriori vantaggi di un motore tecnologicamente più moderno, più economico nei consumi, e dai costi assicurativi ridotti.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/ford-focus-ecoboost'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/600_FordFocus-001.jpg' alt='Ford Focus EcoBoost 1.0' /></a><br />
<strong>I vantaggi di un motore compatto, brillante e ricco di tecnologia</strong><br />
Il nuovo EcoBoost 1.0 montato a bordo della Focus garantisce non solo tutta la potenza e la coppia necessarie a trasformare l’esperienza di guida in un piacere quotidiano, ma anche una serie di vantaggi sul piano dei consumi e dei costi di esercizio. L’efficienza nei consumi, che consente di percorrere anche più di 20km con un litro di benzina, si accompagna a una generosa riduzione dei costi assicurativi. Il motore EcoBoost 1.0 è dotato di turbocompressore e iniezione diretta per erogare prestazioni eccellenti, mantenendo però una grande economia dei consumi grazie alle dimensioni contenute e alfrazionamento a tre cilindri. Il monoblocco è così compatto che le sue dimensioni sono inferiori a quelle di un foglio A4. Questa straordinaria combinazione di potenza ed emissioni non ha rivali tra i motori concorrenti. La coppia del motore, erogata con stabilità a 170Nm tra i 1.400 e i 4.000 giri, è paragonabile a quella di un moderno motore diesel.</p>
<p>Il nuovo motore introduce una serie di nuove tecnologie che potranno far parte del DNA dei futuri propulsori Ford. Joe Bakaj, Vice presidente per il Global Powertrain Engineering, ha spiegato che il nuovo motore 1.0 concentra nelle sue dimensioni contenute una serie di tecnologie di ultima generazione. <em>“Nessuno ha mai costruito un motore come questo. E’ uno dei motori tecnicamente più avanzati e più efficienti che abbiamo mai sviluppato e le tecnologie che abbiamo utilizzato saranno implementate per i futuri motori Ford.”</em><br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/ford-focus-ecoboost'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/600_EcoBoostEngine_02.jpg' alt='Ford Focus EcoBoost 1.0' /></a><br />
Il nuovo 1.0 EcoBoost vanta una serie di soluzioni tecnologiche innovative:<br />
- Un albero motore offset ad attriti ridotti;<br />
- Una soluzione avanzata, sviluppata da Ford, per il raffreddamento a due vie del motore, che permette al blocco dei cilindri di entrare in temperatura prima della testata, consentendo di risparmiare carburante durante il riscaldamento del motore, soprattutto alle basse temperature;<br />
- Un collettore di scarico integrato nella testata. Questa soluzione abbassa la temperatura dei gas di scarico, ed estende il range di giri in cui il motore lavora alla migliore combinazione aria-benzina, rendendo la risposta del motore più fluida e morbida;<br />
- Le tecnologie EcoBoost, come il turbocompressore, l’iniezione diretta, e i doppi alberi a camme indipendenti a fasatura variabile (Ti-VCT).</p>
<p><strong>Tutta la sicurezza Focus</strong><br />
La Focus EcoBoost 1.0 non porta a bordo solo i vantaggi di un motore innovativo e dalla straordinaria efficienza, ma anche tutta la dotazione tecnologica e i dispositivi di sicurezza che hanno reso la Focus un premiato punto di riferimento per il segmento. Euro NCAP, la più importante autorità europea per la sicurezza delle auto, ha infatti eletto la Focus l’auto “Best in Class” tra le family car compatte, a seguito degli eccellenti risultati dei crash test e per le dotazioni tecnologiche di sicurezza. La Focus si è aggiudicata cinque stelle Euro NCAP e ben quattro riconoscimenti speciali Euro NCAP Advanced, un risultato mai raggiunto da nessuna auto destinata al grande pubblico. E la Focus EcoBoost 1.0 reca con sé tutto il bagaglio tecnologico e di sicurezza che le permettono una guida più serena e meno stressante, che aiutano a prevenire gli incidenti e che, in caso d’emergenza, proteggono gli occupanti.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/ford-focus-ecoboost'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/600_FordEcoBoost-Engine-03.jpg' alt='Ford Focus EcoBoost 1.0' /></a><br />
La Focus ha ricevuto i riconoscimenti speciali Euro NCAP Advanced per le seguenti tecnologie:<br />
- Driver Alert, che misura l’attenzione del guidatore e lo avvisa se rileva un calo di concentrazione sulla guida;<br />
- Forward Alert, che grazie al radar di bordo controlla la strada e avvisa il guidatore in caso di possibile collisione;<br />
- Active City Stop, che evita gli incidenti (o ne riduce i danni) alle basse velocità;<br />
- Lane Keeping Aid, che avvisa il guidatore e lo assiste in caso di deviazione involontaria dalla corsia di marcia;</p>
<p><strong>Un’auto che “viaggia nel tempo” contro il caro-benzina</strong><br />
La nuova Focus EcoBoost 1.0 è così efficiente da poter letteralmente riportare indietro nel tempo la spesa per la benzina a quella di quattro anni fa. Nonostante un aumento di circa il 40% del prezzo della benzina dal 2008 a oggi, la nuova Ford Focus EcoBoost 1.0 da 100 cavalli, grazie a una grande serie di innovazioni che portano l’efficienza del motore a nuovi livelli, permette di raggiungere un costo al chilometro analogo a quello che si poteva avere quattro anni fa con una Focus 1.6 da 100 cavalli.</p>
<p>Nel gennaio 2008, quando la benzina costava mediamente 1,35 euro al litro, chi si metteva alla guida del modello 2008 della Ford Focus 1.6, 5 porte, da 100 cavalli, spendeva 9,04 centesimi di euro per ogni chilometro. Facendo un rapido salto in avanti di esattamente quattro anni, con un prezzo medio della benzina di 1,88 euro al litro, circa il 40% in più rispetto al 2008, la spesa della Ford Focus EcoBoost 1.0, 5 porte, da 100 cavalli resta la stessa, e perfino leggermente inferiore, con 9,02 centesimi di euro al chilometro.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/ford-focus-ecoboost'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/600_Mulally_1.jpg' alt='Ford Focus EcoBoost 1.0' /></a><br />
Il motivo è semplice: la Focus EcoBoost 1.0 permette di percorrere, nel ciclo combinato, 100km con 4,8 litri di benzina, mentre il modello 2008, di cavalleria analoga ma di coppia inferiore, percorreva 100km con 7,1 litri di benzina, sempre nel ciclo combinato.</p>
<p><em>“E’ come una macchina del tempo in grado di riportare il guidatore ad anni in cui la benzina costava meno,”</em> ha dichiarato Domenico Chianese, Presidente e Amministratore Delegato di Ford Italia. <em>“Il motore EcoBoost 1.0 è in grado di trasformare la moderna economia familiare, in cui i carburanti rappresentano un capitolo di spesa importante. Vanta un’efficienza straordinaria, e garantisce potenza, regolarità e guidabilità.”</em></p>
<p>Il nuovo motore benzina Ford EcoBoost 1.0 aiuta a combattere il caro-benzina grazie all’elevato livello di innovazione e l’utilizzo di tecnologie avanzate, come l’iniezione diretta, gli attriti ridotti e il turbo, per garantire la potenza di un motore 1.6 e l’economia di consumi di un 1.0.</p>
<p>Montato a bordo della Ford Focus, il nuovo motore porta il segmento delle family car a nuovi livelli di efficienza, con emissioni di CO2 di 109g/km CO2 e consumi di 4,8l/100km (ciclo combinato), per la versione da 100 cavalli, senza rinunciare a potenza, stabilità e spazio.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/ford-focus-ecoboost'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/600_Focus-SW_008.jpg' alt='Ford Focus EcoBoost 1.0' /></a><br />
Oltre alla Focus, il nuovo motore Ford EcoBoost 1.0, nel corso del 2012 sarà adottato anche a bordo della C-MAX e sulla nuovissima B-MAX, nonché, in futuro, su altri modelli Ford.</p>
<p><strong>I prezzi</strong><br />
Il prezzo di listino della Focus 1.0 EcoBoost 5 porte da 100 cv è di 18.250 euro, 19.000 per la versione da 125 cv.</p>
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		<title>I Roadster Mercedes-Benz, sessant’anni di storia</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 15:07:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le origini del moderno concetto di Roadster Mercedes-Benz risalgono al 1952 con il debutto di una delle icone dell’automobilismo di tutti i tempi: la 300 SL Roadster. Maximilian Edwin Hoffman intuì il grande potenziale di questo modello ed esortò il direttivo della Daimler-Benz a produrre un’altra sportiva, più accessibile destinata, al mercato americano. Nasce così ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le origini del moderno concetto di Roadster Mercedes-Benz risalgono al 1952 con il debutto di una delle icone dell’automobilismo di tutti i tempi: la 300 SL Roadster. Maximilian Edwin Hoffman intuì il grande potenziale di questo modello ed esortò il direttivo della Daimler-Benz a produrre un’altra sportiva, più accessibile destinata, al mercato americano. Nasce così la 190 SL, una nuova affascinante sportiva, dal prezzo contenuto, che segna l’inizio della nuova era dei Roadster, forti di un DNA tramandato di generazione in generazione, di modello in modello. Una storia che arriva fino ai giorni nostri, con l’attuale famiglia dei Roadster con la Stella: SLS, SL e SLK.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/mercedes-benz-roadster'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/04/600_I_Roaadster_Mercedes-Benz_21.jpg' alt='Roadster Mercedes-Benz' /></a><br />
Perfetta sintesi di piacere di guida a cielo aperto, eccellente dinamica di marcia e materiali leggeri, la SLS Roadster porta avanti con originalità il mito sportive Mercedes-Benz e arricchisce la gamma AMG di un secondo modello di gran fascino.<br />
<span id="more-123952"></span><br />
Proprio come per la “Ali di gabbiano”, a catturare l’attenzione è il design purista ed atletico: a tetto aperto o chiuso, la SLS AMG Roadster è un vero e proprio piacere per gli occhi. L’aspetto forse più sorprendente sono le proporzioni: cofano motore lungo, sezione superiore molto arretrata e coda corta. A questo si aggiungono l’alettone ad estrazione automatica, il passo lungo, l’ampia carreggiata e gli sbalzi ridotti. </p>
<p>In poche parole, anche la SLS AMG Roadster è un’auto dal carisma unico, espressione di dinamismo all’ennesima potenza. I paralleli stilistici con la 300 SL Roadster degli anni Cinquanta si riscontrano nell’ampia mascherina del radiatore con la grande Stella Mercedes e nelle feritorie laterali suddivise da alette, ma anche nelle alette su cofano motore e fiancate. Come la SLS AMG Roadster, anche la 300 SL Roadster fu lanciata dopo il modello originario 300 SL “Ali di gabbiano”, ma diversamente da allora, oggi, le due versioni firmate AMG, sono disponibili contemporaneamente.<br />
<iframe width="600" height="368" src="http://www.youtube.com/embed/qiBZY6fK-Hs" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
Nessuna vettura più della nuova Mercedes-Benz SL poteva interpretare meglio l’ambizione di Gottlieb Daimler: The best or nothing». Completamente rinnovata, dà seguito a una tradizione iniziata ben sessant’anni fa. Da allora la sigla «SL» sta ad indicare la simbiosi tra sportività, stile e comfort oltre a rivoluzionarie innovazioni. Costruita per la prima volta quasi interamente in alluminio, la nuova SL pesa fino a 140 chilogrammi in meno rispetto ai suoi predecessori. L’elevata resistenza della scocca, interamente in alluminio, crea i migliori presupposti per un comportamento agile e decisamente più sportivo, unito ad comfort esemplare. </p>
<p>A migliorare ulteriormente la dinamica di marcia provvedono i nuovi motori BlueDIRECT, più potenti ma al tempo stesso in grado di consumare anche il 29% in meno rispetto a quelli della precedente generazione. In tutto il mondo esistono circa 900 milioni di auto e migliaia di modelli. Alcune di queste – e si contano sulle dita di una mano – sono diventate vere e proprie icone.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/mercedes-benz-roadster'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/04/600_I_Roaadster_Mercedes-Benz_71.jpg' alt='Roadster Mercedes-Benz' /></a><br />
La terza generazione SLK offre un piacere di guida ed un comfort open-air ancora più elevati e senza compromessi, proponendo un equilibrio perfetto tra design sportivo, eco-compatibilità, agilità, comfort nell’utilizzo quotidiano ed eleganza. La nuova SLK è inoltre il primo modello al mondo ad offrire il tetto rigido ripiegabile Panorama con MAGIC SKY CONTROL, il cui livello di trasparenza può essere regolato semplicemente attraverso un pulsante. </p>
<p>Le potenti motorizzazioni a 4, 6 e 8 cilindri, con funzione ECO start/stop di serie, garantiscono elevati livelli di efficienza ed un temperamento decisamente sportivo. Le brillanti prestazioni di questi motori si accompagnano a consumi sensibilmente ridotti rispetto al precedente modello (fino al 25% in meno).  Per la prima volta nella storia di questo modello, SLK è disponibile anche con una motorizzazione Diesel. La nuova SLK 250 CDI BlueEFFICIENCY è un 2.2 litri spinto da un doppio turbo in grado di erogare 204 CV. Massima potenza, a fronte di consumi particolarmente contenuti: fino a 4,9 l/100 km nel ciclo combinato.</p>
<p>Massima espressione di sportività e performance, la Mercedes-Benz SLK 55 AMG è la SLK più potente di tutti i tempi. Il suo nuovo V8 AMG da 5,5 litri con sistema di esclusione automatica dei cilindri, coniuga massime prestazioni con consumi minimi. Con una potenza massima di 310 kW (421 CV) e una coppia massima di 540 N, mcon missioni di CO2 di 195 g/km si attestano intorno al 30% in meno rispetto a quelli del modello precedente. Design passionale, interni pregiati, prestazioni sportive e inedita efficienza assicurano forti emozioni, consolidando lo status di Roadster ‘cult’ di questo modello”.</p>
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		<title>&#8220;ABS moto, la sicurezza scende in pista&#8221;, l&#8217;iniziativa Bosch per le due ruote</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 10:57:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo l&#8217;organizzazione European Transport Safety Council, a parità di distanza percorsa, per un motociclista il rischio di morire in un incidente stradale è 20 volte superiore a quello di un automobilista. Per ridurre questi numeri, Bosch, forte della sua esperienza nella progettazione e nello sviluppo di tecnologie per la sicurezza nel campo auto, ha sviluppato ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo l&#8217;organizzazione European Transport Safety Council, a parità di distanza percorsa, per un motociclista il rischio di morire in un incidente stradale è 20 volte superiore a quello di un automobilista. Per ridurre questi numeri, Bosch, forte della sua esperienza nella progettazione e nello sviluppo di tecnologie per la sicurezza nel campo auto, ha sviluppato esclusivamente per i motocicli il sistema antibloccaggio ABS di generazione 9.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/bosch-abs'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/04/600_sx_Corvaglia_dj_Ringo_Vaporidis_Senicar_hi.jpg' alt='ABS moto, la sicurezza scende in pista' /></a><br />
L&#8217;ABS di generazione 9 Bosch assiste il motociclista nella riduzione della velocità o nell&#8217;arresto del veicolo in condizioni di guida critiche. Per evitare un blocco delle ruote durante la frenata, i sensori di velocità presenti su entrambe le ruote registrano la velocità di rotazione accurata.<br />
<span id="more-123416"></span><br />
Se una ruota rischia di bloccarsi a causa di una frenata troppo intensa o del manto stradale scivoloso, l&#8217;unità idraulica dell&#8217;ABS riduce la pressione della frenata applicata dal motociclista e la controlla in modo tale che la ruota continui a girare ma con una decelerazione ottimale. In questo modo, si conserva l&#8217;effetto girostatico della ruota e la stabilità della moto. Anche un motociclista inesperto può applicare una frenata completa, riducendo il rischio di caduta e la distanza di arresto del veicolo in modo significativo.</p>
<p>L&#8217;ABS per moto Bosch ha una struttura modulare che consente l&#8217;adattamento a svariate funzioni: dalla versione base dell&#8217;ABS 9 all&#8217;ABS 9 plus e all&#8217;ABS 9 enhanced, che utilizza la frenata elettronica combinata (eCBS). Quest&#8217;ultima versione consente di frenare entrambe le ruote e di gestire elettronicamente la distribuzione variabile della pressione frenante, anche quando viene azionato solo il freno anteriore o posteriore.</p>
<p>Il contributo dell&#8217;ABS alla sicurezza della moto è stato confermato da numerosi studi di ricerca internazionali e, di conseguenza, tale sistema è diventato la tecnologia di sicurezza più efficace per le moto che hanno spinto la Commissione Europea nel 2010 a proporre l&#8217;ABS obbligatorio per le due ruote a partire dal 2017. Una ricerca, condotta dalla stessa Unione Europea, legato ai benefici dell&#8217;ABS, dimostra che oltre 5.000 vite si potrebbero salvare nei prossimi dieci anni rendendo obbligatorio l&#8217;ABS. Entro l&#8217;anno si attende una decisione in merito.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/bosch-abs'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/04/600_sx_Senicar_Vaporidis_dj_Ringo_Corvaglia_hi.jpg' alt='ABS moto, la sicurezza scende in pista' /></a><br />
<strong>ABS moto, la sicurezza scende in pista </strong><br />
Al fine di sensibilizzare e informare motociclisti e non sull&#8217;importanza dell&#8217;ABS per le due ruote, Bosch ha recentemente organizzato l&#8217;evento &#8220;ABS moto, la sicurezza scende in pista&#8221; presso la pista ASC di Vairano di Vidigulfo (PV), coinvolgendo alcuni motociclisti d&#8217;eccezione: Maddalena Corvaglia, Nina Senicar, Dj Ringo e Nicolas Vaporidis. </p>
<p>Di seguito i test drive a cui si sono sottoposti:<br />
- Frenate a piena potenza su asciutto e bagnato<br />
- Distanza di sicurezza e dei tempi di reazione<br />
- Controllo della moto e della traiettoria in accelerazione e decelerazione<br />
- Posizione del corpo in curva </p>
<p>Attraverso queste prove i quattro protagonisti hanno potuto mettere alla prova anche l&#8217;efficacia del sistema ABS. Di seguito alcune delle loro dichiarazioni su questa tecnologia.</p>
<p>Maddalena Corvaglia &#8220;<em>Ero scettica, invece l&#8217;ABS sulle moto è davvero incredibile!&#8221; </em></p>
<p>Nina Senicar <em>&#8220;Da scooterista non pensavo che l&#8217;ABS potesse essere così d&#8217;aiuto, nel prossimo acquisto controllerò che nel motociclo ci sia istallato il dispositivo. Inoltre, sono rimasta molto colpita dalle dimensioni ridotte del sistema elettronico! Praticamente un angelo custode tecnologico&#8221; </em></p>
<p>Dj Ringo <em>&#8220;Il sistema ABS è super utile, veramente. Non lo pensavo. Giuro! &#8221; </em></p>
<p>Nicolas Vaporidis <em>&#8220;Avere la possibilità di frenare completamente, riducendo il rischio di caduta, è  già un motivo sufficiente per acquistare la moto con il sistema ABS. E sicuramente la mia prossima moto lo avrà &#8220;</em> </p>
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		<title>Electronic Arts torna ad impugnare la racchetta, arriva Grand Slam Tennis 2</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Mar 2012 14:27:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MM</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Primatista assoluta per quanto riguarda i giochi sportivi, Electronic Arts torna ad impugnare la racchetta &#8220;servendo&#8221; agli appassionati Grand Slam Tennis 2. La prima versione, magari, in pochi la ricorderanno ma questo nuovo titolo è figlio dei progressi e degli innumerevoli passi avanti mossi dalla casa statunitense. Ai famigerati giochi di calcio, basket ed hockey, ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Primatista assoluta per quanto riguarda i giochi sportivi, Electronic Arts torna ad impugnare la racchetta &#8220;servendo&#8221; agli appassionati Grand Slam Tennis 2. La prima versione, magari, in pochi la ricorderanno ma questo nuovo titolo è figlio dei progressi e degli innumerevoli passi avanti mossi dalla casa statunitense. Ai famigerati giochi di calcio, basket ed hockey, dunque, si affianca un gioco che permetterà agli utenti di rivivere tutte le emozioni del grande Slam. Si, perché in Grand Slam Tennis 2 si avrà la possibilità di prender parte agli US Open, all&#8217;Autralian Open, al Roland Garros e al mitico Wimbledon. Basterà scegliere il proprio tennista preferito tra i tanti presenti e riprodotti fedelmente. Nadal, Murray e Djokovic, tra gli uomini, Sharapova, Henin, Venus e Serena Williams, tra le donne, sono li ad attendere solo la vostra scelta, tutti pronti ad impugnare la loro racchetta per regalarvi le emozioni del vero tennis.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/03/600_ea_sports_grand_slam_tennis_2_-_aus_open_-_roger_federer.jpg" alt="" title="Grand Slam Tennis 2" width="600" height="338" class="aligncenter size-full wp-image-122748" /><br />
Il tennis di oggi, però, è figlio della storia ed allora non potevano di certo mancare le leggende, coloro che hanno scritto pagine memorabili di questo sport. Per i nostalgici, dunque, ci sarà la possibilità di impersonare Boris Becker, Borg, McEnroe o Sampras.<br />
<span id="more-122744"></span><br />
Chi avrà apprezzato questa &#8220;carrellata storica&#8221;, però, non potrà fare a meno di provare l&#8217;opzione di gioco &#8220;Grand Slam Classic&#8221;.<br />
<iframe width="600" height="368" src="http://www.youtube.com/embed/XiEMUeyJ0K8" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
Questa scelta, infatti, vi permetterà di rivivere le partite più belle della storia del tennis a partire dagli anni &#8217;60, quelle immuni al trascorrere del tempo.<br />
Naturalmente non sarà questa l&#8217;unica modalità di gioco presente. Come per i vari titoli firmati EA, infatti, anche in Grand Slam Tennis 2 è presente la modalità &#8220;Carriera&#8221;.<br />
<a href="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/03/600_ea_sports_grand_slam_tennis_2_-_french_open_-_ana_ivanovic.jpg"><img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/03/600_ea_sports_grand_slam_tennis_2_-_french_open_-_ana_ivanovic.jpg" alt="" title="Grand Slam Tennis 2" width="600" height="338" class="aligncenter size-full wp-image-122750" /></a><br />
Avrete la possibilità di creare il vostro tennista e di seguirlo per 10 anni durante la sua attività, cercando di alzare al cielo quanti più trofei possibili. Spetterà a voi decidere se allenarvi, affrontare un torneo, un pre torneo o una gara singola. Al termine di ogni sfida guadagnerete dei punti che vi permetteranno di acquistare equipaggiamenti e di accrescere i vostri parametri abilità.<br />
<a href="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/03/600_ea_sports_grand_slam_tennis_2_-_french_open_-_chris_evert.jpg"><img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/03/600_ea_sports_grand_slam_tennis_2_-_french_open_-_chris_evert.jpg" alt="" title="Grand Slam Tennis 2" width="600" height="338" class="aligncenter size-full wp-image-122749" /></a><br />
Innovativo è il sistema di controllo ideato da EA e denominato &#8220;Total Raquet Control&#8221;. In pratica avrete nello stick analogico destro del vostro joypad la gestione del colpo da effettuare, decidendone il tipo, la direzione e la forza da imprimere. Almeno all&#8217;inizio questa innovazione richiede una buona dose di allenamento, anche per quelli che possono sembrare i colpi più semplici. Ecco perché Grand Slam Tennis 2 vi darà la possibilità di cimentarvi in allenamenti classici, con la macchina &#8220;spara-palle&#8221; oppure nella Scuola Tennis.<br />
<a href="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/03/600_ea_sports_grand_slam_tennis_2_-_aus_open_-_andy_murray.jpg"><img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/03/600_ea_sports_grand_slam_tennis_2_-_aus_open_-_andy_murray.jpg" alt="" title="Grand Slam Tennis 2" width="600" height="338" class="aligncenter size-full wp-image-122747" /></a><br />
Buona la possibilità di editing che sfrutta l&#8217;ormai classico sistema Game Face ma buona soprattutto l&#8217;opzione multiplayer, la quale vi permetterà di divertirvi insieme ai vostri amici. Non resta, dunque, che provare questa nuova avventura di EA, una garanzia in fatto di sport.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Terremoti in aumento di più del 60% negli ultimi 11 anni. Perchè?</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Mar 2012 17:08:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Aumento della popolazione mondiale, maggiore distribuzione della popolazione, incremento della rete di monitoraggio sismico, tutto verissimo ma qualcosa non quadra. Può tutto ciò giustificare un aumento di più del 60% nel numero dei terremoti significativi rilevati nel corso degli ultimi anni? Secondo noi no! Per terremoti significativi intendiamo i terremoti forti, con magnitudo superiore al ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aumento della popolazione mondiale, maggiore distribuzione della popolazione, incremento della rete di monitoraggio sismico, tutto verissimo ma qualcosa non quadra. Può tutto ciò giustificare un aumento di più del 60% nel numero dei terremoti significativi rilevati nel corso degli ultimi anni? Secondo noi no! Per terremoti significativi intendiamo i terremoti forti, con magnitudo superiore al 5.0. Abbiamo preso in esame gli ultimi 11 anni, dal 2000 al 2011 con riferimento alle fasce di magnitudo 5.0/5.9; 6.0/6.9: 7.0/7.9; 8.0/9.9, i risultati parlano da soli. Sui grandi eventi la tendenza non è evidenziata, i terremoti per cosi dire eccezionali non sembrano in aumento, ma se scendiamo di magnitudo c&#8217;è un segnale preoccupante.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/03/600_grafici.jpg" alt="" title="Terremoti" width="600" height="462" class="alignnone size-full wp-image-121839" /><br />
In particolar modo le fasce tra 5.0/5.9 e 6.0/6.9 mostrano un aumento quasi costante nel numero dei terremoti a partire dall&#8217;anno 2000 con un aumento di quasi il 60% per i terremoti di magnitudo compresa tra 5.0 e 5.9 ed un aumento del 78% per i terremoti di magnitudo compresa tra 6.0 e 6.9.<br />
<span id="more-121836"></span><br />
Picchi medi nell&#8217;anno 2007 per entrambe le sequenze ma il record è sempre del 2011. Tra l&#8217;altro se andiamo ad esaminare le localizzazioni dei terremoti ci accorgiamo anche di un&#8217;altra cosa. Sono in aumento in particolare i sismi localizzati lungo faglie che non si ritenevano pericolose o lungo linee di frattura che erano del tutto sconosciute.  Se esaminiamo l&#8217;energia sprigionata l&#8217;aumento è addirittura esponenziale.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/03/600_terr3.jpg" alt="" title="Terremoti" width="600" height="264" class="alignnone size-full wp-image-121840" /><br />
L&#8217;aumento della popolazione mondiale e la sua distribuzione possono essere in qualche modo chiamati in causa così come anche la maggiore distribuzione areale della rete di monitoraggio sismico ma solo se andiamo a guardare gli eventi registrati negli ultimi 100 anni, nell&#8217;ultimo decennio questi parametri sono aumentati in modo davvero poco apprezzabile per giustificare una tale tendenza. </p>
<p>Allora cosa sta succedendo? Il pianeta Terra sta subendo una trasformazione? Dobbiamo aspettarci un ulteriore incremento dei terremoti nei prossimi anni? Le teorie si sprecano e non sta a noi abbracciarne una piuttosto che un&#8217;altra. Ci limitiamo solo ad evidenziare una &#8220;strana&#8221; tendenza&#8230;.le considerazioni le lasciamo a chi ci legge.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>2 aprile 2012 incontro ravvicinato con un asteroide</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Mar 2012 21:35:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>glamour</dc:creator>
				<category><![CDATA[Focus]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[Se i calcoli della NASA sono esatti dovebbe passare a circa 268 mila chilometri dalla Terra, una distanza minore di quella che ci separa dal nostro satellite e che in termini astronomici può essere considerata un soffio. Parliamo dell’asteroide 2012 EG5, un frammento cosmico largo poco meno di 70m per il quale era stato lanciato ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se i calcoli della NASA sono esatti dovebbe passare a circa 268 mila chilometri dalla Terra, una distanza minore di quella che ci separa dal nostro satellite e che in termini astronomici può essere considerata un soffio. Parliamo dell’asteroide 2012 EG5, un frammento cosmico largo poco meno di 70m per il quale era stato lanciato un allarme di rischio impatto. Ma adesso che mancano pochi giorni al rendevouz sembra che possiamo tirare un respiro di sollievo.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/03/550_ASTEROIDE.jpg" alt="" title="2 aprile 2012 incontro ravvicinato con un asteroide" width="550" height="412" class="alignnone size-full wp-image-120945" /><br />
Il sasso spaziale ci sfiorerà soltanto riprendendo la sua marcia verso l’ignoto dopo essere passato alla distanza minima con la Terra il giorno 2 Aprile. 70m di diametro potrebbero sembrare pochi rispetto all’enormità del nostro pianeta ma non è così, il meteor crater in arizona si formò in seguito all’impatto di un meteorite di soli 25-30m. Se un sasso di 25-30 m può produrre un cratere di un diametro di 1200m e di una profondità di 170m pensate cosa potrebbe fare un meteorite di dimensioni più che doppie.<br />
<span id="more-120944"></span><br />
Distruggere completamente una città grande come Roma. Capirete quindi la giustificata preoccupazione degli enti spaziali che monitorano da sempre gli spazi siderali alla ricerca di questi potenziali distruttori. Attualmente gli asteroidi sotto osservazione sono ben 1287!!!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ikarus, l&#8217;antivirus sempre aggiornato per la sicurezza del PC</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 14:44:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Focus]]></category>
		<category><![CDATA[Ikarus]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[La versione 2.0 di Ikarus virus.utilities rappresenta una delle suite più complete per la sicurezza dei computer grazie all&#8217;inserimento del modulo Antispam. Ikarus virus.utilities riconosce e blocca virus, worms, malware, spam, adware e cavalli di Troia, controlla tutti gli accessi al computer e allontana ogni tipologia di “attacco” esterno, grazie alla nuova tecnologia di scansione ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La versione 2.0 di Ikarus virus.utilities rappresenta una delle suite più complete per la sicurezza dei computer grazie all&#8217;inserimento del modulo Antispam. Ikarus virus.utilities  riconosce e blocca virus, worms, malware, spam, adware e cavalli di Troia, controlla tutti gli accessi al computer e allontana ogni tipologia di “attacco” esterno, grazie alla nuova tecnologia di scansione Ikarus T3 e al modulo Guard (Guardia). La protezione dei dati personali e la tutela della privacy oggi vengono minacciati e messi a dura prova da key logger, worms, phishing e tracking ed è importante che i dati sensibili non vengano letti da estranei, sia nella ricezione che nell&#8217;invio di messaggi in posta elettronica. È qui che entra in gioco Ikarus proteggendo privati e aziende da questo tipo di minacce.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/550_IKA_box_3D_Hi_reflex_Large.jpg' alt='Ikarus' /><br />
La semplicità di installazione della suite Ikarus rappresenta un importante caratteristica per chi non possiede competenze informatiche: in pochi click il software viene configurato e si attiva autonomamente. Il software IKARUS è  anche estremamente facile da  utilizzare: i parametri del software consentono un approccio intuitivo e lineare.<br />
<span id="more-120562"></span><br />
Ikarus è, inoltre, l’unico antivirus a fornire sempre la versione di software più recente: con il primo avvio viene garantita l’installazione dell’ultima soluzione disponibile sul mercato e i clienti potranno ricevere ogni 20 minuti costanti aggiornamenti sul database dei virus e la possibilità di adeguare il programma e il motore di scansione alla versione più attuale, il tutto per tutta la durata del contratto e in modalità gratuita. Anche in questo Ikarus si presenta come un’importante e completa soluzione antivirus, superando il classico concetto di software con una durata specifica, per arrivare ad una suite sempre valida, che si aggiorna in tempo reale, non appena gli update sono disponibili.</p>
<p>Ikarus rappresenta una novità in Italia, ma in altri Paesi viene considerato il principale punto di riferimento nel mondo degli  antivirus per la sicurezza e la protezione del PC.</p>
<p><em>“Crediamo molto nelle potenzialità offerte dal nostro prodotto che sul mercato non teme paragoni grazie alle sue utilities, sempre più potenti ed efficaci</em> – commenta Josef Pichlmayr, CEO di Ikarus <em>“La casa madre austriaca opera da più di vent’anni in questo settore e la sua esperienza nello sviluppo di soluzioni orientate alla sicurezza aziendale è riconosciuta a livello mondiale; per questo siamo certi che la nuova suite Ikarus verrà apprezzata anche in Italia”</em>. </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nuova Chevrolet Cruze Wagon, pensata per le famiglie</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Mar 2012 11:35:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MM</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chevrolet]]></category>
		<category><![CDATA[Focus]]></category>
		<category><![CDATA[Motori]]></category>

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		<description><![CDATA[Presentata ieri a Monza in anteprima italiana la nuova Cruze Station Wagon, che si aggiunge alle versioni berlina e hatchback del modello Chevrolet più venduto nel mondo. Questa Station Wagon è pensata per le famiglie e per chi vuole un’auto compatta con un ampio vano bagagli, perfetta per uno stile di vita attivo. A partire ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Presentata ieri a Monza in anteprima italiana la nuova Cruze Station Wagon, che si aggiunge alle versioni berlina e hatchback del modello Chevrolet più venduto nel mondo. Questa Station Wagon è pensata per le famiglie e per chi vuole un’auto compatta con un ampio vano bagagli, perfetta per uno stile di vita attivo. A partire dall’estate 2012, quattro motori saranno disponibili per la gamma Cruze. Oltre agli attuali propulsori benzina 1.6L e diesel 2.0L automatico, l’offerta di motorizzazioni verrà completata da un nuovo turbo benzina 1.4L, un nuovo diesel 1.7L. Tutti i motori sono a norma Euro 5. La capacità di carico va da 500 litri, nel solo vano posteriore fino alla linea del finestrino, a quasi 1.500 litri, fino al tetto con i sedili posteriori abbattuti.<br />
<a href="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/03/550_DSC_3843.jpg"><img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/03/550_DSC_3843.jpg" alt="" title="Nuova Chevrolet Cruze Wagon" width="550" height="368" class="aligncenter size-full wp-image-120084" /></a><br />
Nel 2012 tutte le versioni Cruze vedono l’introduzione di alcuni cambiamenti stilistici tra cui il frontale anteriore, gli interni dei gruppi ottici anteriori ed i nuovi cerchi. Nell’abitacolo le novità sono nelle rifiniture della consolle centrale.<br />
<span id="more-120073"></span><br />
Tra i nuovi equipaggiamenti e dotazioni disponibili della Cruze vi sono il sistema KeyLess di apertura e avviamento dell’auto senza chiave, la telecamera posteriore , il sistema di infotainment Chevrolet MyLink e il dispositivo Start-Stop, previsto in base all’allestimento ed al motore.<br />
<a href="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/03/550_DSC_3876.jpg"><img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/03/550_DSC_3876.jpg" alt="" title="Nuova Chevrolet Cruze Wagon" width="550" height="368" class="aligncenter size-full wp-image-120087" /></a><br />
<strong>Chevrolet MyLink: il sistema di infotainment che integra lo smartphone</strong><br />
Il nuovo sistema di infotainment di Chevrolet, integra alla perfezione i dispositivi personali portatili, come gli smartphone, e trasforma l’auto in una docking station. Chevrolet MyLink ha uno schermo touch screen a colori ad alta risoluzione da sette pollici che rende facile la navigazione tra i media scelti.<br />
<a href="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/03/550_DSC_3867.jpg"><img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/03/550_DSC_3867.jpg" alt="" title="Nuova Chevrolet Cruze Wagon" width="550" height="368" class="aligncenter size-full wp-image-120085" /></a><br />
Il sistema rende disponibile il contenuto degli smartphone sul display mediante la porta USB Aux-in o il Bluetooth. Consente lo streaming audio stereo e il controllo wireless degli smartphone, sfruttando la funzionalità di chiamata hands-free con Bluetooth ad attivazione vocale già offerta su diversi modelli Chevrolet. Questa tecnologia sarà disponibile sulla Cruze dall’estate 2012.<br />
<a href="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/03/550_DSC_3872.jpg"><img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/03/550_DSC_3872.jpg" alt="" title="Nuova Chevrolet Cruze Wagon" width="550" height="368" class="aligncenter size-full wp-image-120086" /></a><br />
La vettura sarà disponibile nei concessionari nel mese di agosto.</p>
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