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	<title>MEGAMODO &#187; McAfee</title>
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	<description>Il Tuo Quotidiano Online</description>
	<lastBuildDate>Fri, 25 May 2012 19:22:39 +0000</lastBuildDate>
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		<title>McAfee, le minacce che sfruttano San Valentino</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 15:28:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
				<category><![CDATA[McAfee]]></category>
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		<description><![CDATA[Basandosi sul volume di spam degli anni precedenti, i ricercatori di McAfee hanno previsto che i messaggi e-mail a tema San Valentino quadruplicheranno man mano che ci avviciniamo al 14 febbraio. Questo è solo uno dei modi con cui hacker e truffatori si approfittano del nostro amore per il romanticismo di questo mese. Gli esperti ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Basandosi sul volume di spam degli anni precedenti, i ricercatori di McAfee hanno previsto che i messaggi e-mail a tema San Valentino quadruplicheranno man mano che ci avviciniamo al 14 febbraio. Questo è solo uno dei modi con cui hacker e truffatori si approfittano del nostro amore per il romanticismo di questo mese. Gli esperti di McAfee, inoltre, hanno analizzato le più recenti truffe le tecniche che i cybercriminali stanno usando questo San Valentino, per avvisare i consumatori in modo che possano evitarle.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/02/550_sValentino3.jpg" alt="" title="McAfee, le minacce che sfruttano San Valentino" width="550" height="583" class="alignnone size-full wp-image-116868" /><br />
Per proteggere il vostro cuore e il portafoglio, ecco alcuni esempi di truffe di San Valentino che McAfee ha osservato in  questo periodo:<br />
- Offerte e sconti di San Valentino, che spesso sembrano troppo belle per essere vero e di solito non lo sono per niente. Queste e-mail possono essere utilizzate per distribuire virus e altri malware ai consumatori che inconsapevolmente fanno click sulle immagini.<br />
<span id="more-116866"></span><br />
- Love Exploit che vi invitano ad aprire un messaggio amichevole che in realtà contiene del malware. Possono presentarsi sotto forma di un link o di un allegato, come ad esempio un video carino o un tema dedicato a San Valentino per il proprio profilo sul social media preferito. Una volta scaricato, installa di nascosto software dannoso sul computer.</p>
<p>- Un&#8217;altra truffa da cui guardarsi anche durante il resto dell’anno, è quella collegata ai siti di incontri online. Tipicamente, il truffatore informatico crea un falso profilo sul sito di incontri, completo di foto di un o una &#8216;single&#8217; attraente, per cercare di stabilire un rapporto e guadagnare la fiducia, preparando il terreno alla truffa vera e propria.</p>
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		<title>McAfee, percezione delle minacce informatiche e le misure da adottare</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 13:52:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
				<category><![CDATA[McAfee]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[McAfee e Security Defence and Agenda (SDA) hanno annunciato i risultati del report intitolato Sicurezza informatica: la controversa questione delle regole globali (Cyber-security: The Vexed Question of Global Rules) che tratteggia, per la prima volta, un’istantanea globale sulla percezione attuale a proposito delle minacce informatiche e sulle misure da adottare per difendersi da esse, e ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>McAfee e Security Defence and Agenda (SDA) hanno annunciato i risultati del report intitolato Sicurezza informatica: la controversa questione delle regole globali (Cyber-security: The Vexed Question of Global Rules) che tratteggia, per la prima volta, un’istantanea globale sulla percezione attuale a proposito delle minacce informatiche e sulle misure da adottare per difendersi da esse, e indica quale può essere la via da seguire. SDA, il principale comitato specializzato in difesa e sicurezza con sede a Bruxelles, ha intervistato i maggiori esperti di sicurezza a livello globale per raccogliere dei risultati su cui poter basare delle raccomandazioni e azioni utilizzabili. Il rapporto è stato concepito al fine di identificare le principali aree di discussione e tendenze e per aiutare i governi e le aziende a capire come si inquadra il loro livello di sicurezza rispetto a quello di altri paesi e organizzazioni.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2009/03/550_stockvault_2883_20070301.jpg' alt='botnet' /><br />
Alcune delle principali evidenze riscontrate:<br />
- Il 57% degli esperti mondiali ritiene che sia oggi in atto una corsa agli armamenti nel mondo internet.<br />
- Il 36% considera che la sicurezza informatica sia più importante della difesa missilistica.<br />
- Danni o interruzioni alle infrastrutture critiche sono visti come la minaccia maggiore posta dagli attacchi informatici e il 43% la individua come una minaccia nazionale dalle conseguenze economiche estese.<br />
- Il 45% degli intervistati considera la sicurezza informatica importante quanto quella alle frontiere.<br />
- Il livello di “prontezza” cibernetica di Stati Uniti, Australia, Regno Unito, Cina e Germania è minore di quello di nazioni più piccole come Israele, Svezia e Finlandia (tra i 23 paesi presi in considerazione nel report).<br />
<span id="more-115762"></span><br />
McAfee si è rivolta a SDA, in qualità di think-tank indipendente, per produrre il report più aggiornato possibile sulla difesa informatica globale. SDA ha intervistato in modo molto approfondito circa 80 tra i principali responsabili di creazione delle policy ed esperti di sicurezza a livello globale di enti governativi, imprese e università di 27 Paesi e intervistato in modo anonimo 250 professionisti della sicurezza di 35 paesi. In quanto unico comitato specializzato su sicurezza e difesa di Bruxelles, SDA è diventato uno dei principali e più autorevoli forum permanenti a livello globale per il dibattito sulla difesa internazionale e le policy di sicurezza. La metodologia utilizzata per la valutazione del livello di sicurezza e di prontezza di fronte alle minacce è stata sviluppata da Robert Lentz, presidente di Cyber Security Strategies ed ex vice assistente del Ministro della Difesa statunitense per la Protezione Informatica, delle Identità e delle Informazioni. [Vedi infografica XXXX]</p>
<p>Le principali 6 raccomandazioni sulle attività da intraprendere sono le seguenti:<br />
- Condividere globalmente in tempo reale le informazioni richieste<br />
- Prevedere incentivi finanziari per migliorare il livello della sicurezza sia nel privato, sia nel pubblico<br />
- Dare più potere alle forze dell&#8217;ordine per combattere la criminalità informatica transfrontaliera<br />
- Sviluppare best-pratice standard internazionali per la sicurezza<br />
- Affrontare le sfide diplomatiche di fronte a trattati informatici globali<br />
- Avviare campagne pubbliche di sensibilizzazione che vadano oltre gli attuali programmi per aiutare la cittadinanza</p>
<p>Una delle principali raccomandazioni che scaturiscono dal report riguarda la condivisione in tempo reale dell’intelligence globale, laddove si parla della necessità di costruire un rapporto di fiducia fra gli esponenti del settore con la creazione di organizzazioni che condividano informazioni e best practice, come il Common Assurance Maturity Model (CAMM) e la Cloud Security Alliance (CSA). &#8220;Il problema centrale è che il criminale informatico ha una maggiore agilità, grazie a fondi ingenti e a nessun limite legale alla condivisione di informazioni. Può pertanto sferrare attacchi ben orchestrati ai sistemi&#8221;, afferma Phyllis Schneck, Chief Technology Officer per il settore pubblico di McAfee. &#8220;I buoni devono partecipare a riunioni e pubblicare rapporti, prima di poter condividere anche minimi dati e rintracciare i propri avversari. Finché non uniremo i nostri dati ed equipaggeremo con informazioni persone e computer continueremo a giocare a scacchi con la metà dei pezzi&#8221;.</p>
<p>Gli esperti intervistati hanno inoltre convenuto che sviluppi quali gli smartphone e il cloud computing impongono di tener conto di una nuova serie di problemi legati all&#8217;interconnettività e alla sovranità, che richiedono nuovi regolamenti e un nuovo modo di pensare. L&#8217;anno scorso, all’interno del Report McAfee sulle minacce relative al terzo trimestre si evidenziava che la quantità totale di malware indirizzata verso dispositivi Android aveva fatto un balzo del 76% dal secondo trimestre del 2010 al secondo trimestre dello scorso anno, diventando il sistema operativo mobile maggiormente preso di mira.</p>
<p>Ulteriori risultati emersi dal report:<br />
- Necessità di affrontare una prevista carenza di personale informatico evidenziata da oltre la metà (56%) degli intervistati.<br />
- Basso livello di preparazione agli attacchi informatici: Cina, Russia, Italia e Polonia sono dietro Finlandia, Israele, Svezia, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Regno Unito, Spagna e Stati Uniti.<br />
- Le esercitazioni di sicurezza informatica registrano una bassa adesione da parte del mercato: Anche se quasi tutti sono convinti che le esercitazioni siano importanti, solo il 20% degli intervistati nel settore privato ha preso parte a tali esercitazioni.<br />
- Valutazione del rischio: assegnare delle priorità per la protezione delle informazioni, sapendo che non tutto va bene per tutti. I tre principali obiettivi che devono essere raggiunti sono la riservatezza, l&#8217;integrità e la disponibilità delle informazioni in dosi diverse a seconda della situazione.<br />
- Equilibrio tra sicurezza e privacy: migliorare la capacità di attribuzione attraverso la riduzione selettiva dell’anonimato, senza sacrificare il diritto alla privacy.</p>
<p>Nonostante molti degli intervistati siano convinti che i trattati internazionali siano un elemento fondamentale nello sviluppo di policy corrette, alcuni hanno suggerito anche la creazione di misure volte a rafforzare la competenza informatica in alternativa ai trattati, o come palliativo, dal momento che i trattati sono visti come non verificabili, inapplicabili e impraticabili. Stewart Barker, l&#8217;ex vicesegretario della Homeland Security durante la presidenza George W. Bush, ha dichiarato che i trattati <em>“deludono le nazioni occidentali portandole a pensare di avere protezione contro tattiche che sono state abbandonate unilateralmente da altri firmatari del trattato”.</em></p>
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		<title>McAfee Mobile Security per i tablet Lenovo ThinkPad</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 13:55:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
				<category><![CDATA[McAfee]]></category>
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		<description><![CDATA[McAfee ha annunciato che il software McAfee Mobile Security sarà precaricato, in prova gratuita per 30 giorni, sui tablet Lenovo ThinkPad basati su Android per gli utenti professionali. Quest’azione amplia la collaborazione esistente tra McAfee e Lenovo per salvaguardare sia i dispositivi che le informazioni presenti sugli stessi. “L’incredibile popolarità e adozione dei dispositivi mobili ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>McAfee ha annunciato che il software McAfee Mobile Security sarà precaricato, in prova gratuita per 30 giorni, sui tablet Lenovo ThinkPad basati su Android per gli utenti professionali. Quest’azione amplia la collaborazione esistente tra McAfee e Lenovo per salvaguardare sia i dispositivi che le informazioni presenti sugli stessi. <em>“L’incredibile popolarità e adozione dei dispositivi mobili anche in ufficio significa che i dipartimenti IT devono preoccuparsi del malware volto a compromettere i dati oltre che del pericolo di furto o smarrimento dei dispositivi”</em>, ha affermato John Thode, executive vice president e general manager, consumer, small business e mobile di McAfee. <em>“Questi dispositivi memorizzano una quantità sempre maggiore di dati personali e aziendali, perciò devono essere protetti per evitare violazioni ai dati potenzialmente pericolose, intrusioni sulla rete o attacchi da parte di hacker.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/01/550_Mfe_exterior-3.jpg" alt="" title="McAfee Mobile Security per i tablet Lenovo ThinkPad" width="550" height="356" class="alignnone size-full wp-image-114488" /><br />
“Oggi un numero crescente di aziende e dipendenti utilizza dispositivi mobili, sia a casa che al lavoro, e questo è un fatto che abbiamo tenuto in considerazione nello sviluppo del nostro ThinkPad”,</em> ha affermato Tom Butler, director, ThinkPad Business Unit di Lenovo. <em>“Il software McAfee Mobile Security fornisce una gamma completa di funzioni di sicurezza di cui gli utenti hanno bisogno per proteggere le informazioni personali memorizzate sui tablet nonché salvaguardare i dati aziendali”. </em><br />
<span id="more-114487"></span><br />
Il software McAfee® Mobile Security è una combinazione perfetta dei software McAfee® VirusScan® Mobile, McAfee® WaveSecure™ e McAfee® SiteAdvisor™ per il software Android. La soluzione protegge un dispositivo mobile anche se viene smarrito o rubato; proteggere contro virus mobili e spyware e permette agli utenti di navigare con sicurezza sul Web. Gli utenti possono recuperare i dispositivi smarriti grazie alle funzioni di allarme e localizzazione, prevenire usi impropri grazie alla funzionalità di blocco e cancellazione da remoto e preservare ricordi e dati personali importanti grazie alle opzioni di backup e ripristino da remoto. Inoltre, la soluzione McAfee Mobile Security protegge contro il rischio di malware proveniente tramite e-mail, instant messaging e download Internet.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>McAfee, &#8220;risorse digitali&#8221; non protette a sufficienza per un valore pari a oltre 37.000 dollari</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 13:59:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
				<category><![CDATA[McAfee]]></category>
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		<description><![CDATA[McAfee ha rilasciato oggi i risultati di un nuovo studio a livello globale che rivela che i consumatori valutano in 37.438 dollari le “risorse digitali” in loro possesso presenti su più dispositivi digitali, eppure un terzo di tali utenti non protegge i propri dispositivi. Negli Stati Uniti gli utenti hanno assegnato alle proprie risorse un ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>McAfee ha rilasciato oggi i risultati di un nuovo studio a livello globale che rivela che i consumatori valutano in 37.438 dollari le “risorse digitali” in loro possesso presenti su più dispositivi digitali, eppure un terzo di tali utenti non protegge i propri dispositivi. Negli Stati Uniti gli utenti hanno assegnato alle proprie risorse un valore più elevato che in qualunque altro posto, pari a 55.000 dollari, cifra che in Italia si assesta sui 43.000 dollari (circa 31.000 euro). La società di ricerca MSI International ha intervistato oltre 3.000 consumatori in 10 nazioni, tra cui l’Italia, relativamente al valore finanziario assegnato a risorse digitali come album fotografici, informazioni personali e file per l’intrattenimento, come la loro attitudine alla protezione di tali dati su computer, tablet e smartphone.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2011/10/550_mcafee_digassets_FINAL.jpg" alt="" title="McAfee, "risorse digitali" non protette a sufficienza per un valore pari a oltre 37.000 dollari" width="550" height="543" class="alignnone size-full wp-image-108322" /><br />
<em>“La maggior parte i genitori non si sognerebbe nemmeno di lasciare in giro alla mercé di sconosciuti una pila di foto dei propri figli, rendiconti bancari, password e altre informazioni personali”</em> ha affermato Jennifer Jolly, esperta di tecnologia per i consumatori. <em>“Ma è proprio ciò che si rischia quando ci si muove con smartphone, tablet e altri dispositivi digitali non protetti. Le risorse digitali sono preziose, perché non proteggerle?”.</em><br />
<span id="more-108321"></span><br />
Nonostante l’elevato valore economico ed emozionale delle risorse memorizzate in vari supporti digitali, il 32% dei consumatori che non utilizza una soluzione di sicurezza per tutti i propri dispositivi continua a pensare di non averne bisogno. Gli intervistati hanno inoltre menzionato il costo come un altro motivo per cui sono riluttanti ad acquistare una protezione per tutti i loro gadget tecnologici (31%, 33% in Italia). Tuttavia, l’86% (89% nel nostro Paese) delle persone concorda sul fatto che l’acquisto di una soluzione di sicurezza sia denaro ben speso.</p>
<p>Il numero di dispositivi che si collegano a Internet continua a crescere, contribuendo a rapidi cambiamenti nel panorama delle minacce che i consumatori si trovano ad affrontare. McAfee ha rilevato che il 25% degli utenti di Internet non aziendali (dato che sale considerevolmente in Italia con il 31%) possiede ora almeno cinque dispositivi per nucleo famigliare, con il 60% che ne possiede almeno tre (69% nel nostro Paese). </p>
<p>Secondo Consumer Reports, lo scorso anno il malware è costato ai consumatori 2,3 miliardi di dollari costringendoli a sostituire 1,3 milioni di PC. Non solo gli hacker continuano a prendere di mira i PC, ma con la crescente popolarità di tablet, smartphone e Mac, le minacce diventano sempre più comuni e più complesse anche per dispositivi diversi dai PC. Per esempio, secondo McAfee Labs, il malware volto a colpire i dispositivi Android è salito al 76% negli ultimi tre mesi. </p>
<p><em>“I consumatori riconoscono il valore delle proprie risorse digitali.  Mentre ci sono più probabilità che proteggano i loro PC, spesso trascurano di proteggere altri dispositivi Internet collegati a Internet”</em>, ha affermato Gary Davis, director of consumer product marketing di McAfee. <em>“È come installare un costoso sistema d’allarme a casa sulla porta d’ingresso e lasciare finestra e porta sul retro spalancate. È sufficiente un’unica finestra aperta per consentire a virus, hacker o ladri d’identità di cancellare tutte le risorse digitali da un dato dispositivo, compromettendo così informazioni personali e finanziarie”. </em></p>
<p>McAfee risponde alle crescenti esigenze dei consumatori in quest’ambito lanciando McAfee All Access la prima soluzione di sicurezza del settore che protegge più dispositivi collegati a Internet (PC, Mac, smartphone, netbook e tablet) in base a un unico abbonamento annuale. </p>
<p>I principali risultati della ricerca McAfee “Digital Assets”. Un mondo con più dispositivi: Il 25% (31% in Italia) di chi utilizza Internet possiede attualmente almeno cinque dispositivi per nucleo famigliare, mentre il 60% (69% in Italia) ne possiede almeno tre. Il 41% (43% in Italia) utilizza per oltre 20 ore alla settimana un dispositivo digitale per fini personali. Il valore finanziario e emotivo delle risorse digitali: A livello regionale, gli intervistati in Nord America (Stati Uniti e Canada) hanno assegnato il valore più elevato al complesso delle proprie risorse digitali, con un valore medio citato pari a 52.154 dollari (54.722 dollari solo negli Stati Uniti). In Europa (Regno Unito, Germania, Francia, Spagna, Italia, Olanda) il valore ammonta a 28.461 dollari, in Australia a 20.948 dollari e in Giappone a 23.938 dollari. Come media complessiva, gli intervistati hanno memorizzato 2.777 file digitali su almeno un dispositivo digitale, per un valore totale di 37.438 dollari.</p>
<p>Tali risorse includono: file di intrattenimento (per esempio musica scaricata), ricordi personali (per esempio fotografie), comunicazioni personali (per esempio email e appunti), documenti personali (per esempio sanitari, assicurativi, finanziari), informazioni professionali (per esempio curricula, lettere di presentazione, contatti email), passatempi e progetti creativi.  Il 27% (26% in Italia) di queste risorse vengono considerate “impossibili da ripristinare” se perse o non ne è stato fatto un backup adeguato, per un valore medio pari a 10.014 dollari. Gli intervistati hanno previsto una media di 82 ore per ripristinare le proprie risorse digitali se perse. </p>
<p>I ricordi personali superano l’intrattenimento in termini di valore digitale. I ricordi personali, come le fotografie, sono la principale risorsa digitale che gli intervistati hanno classificato come “impossibile da recuperare” se persa o non ne è stato eseguito un backup adeguato (73% a livello globale e 76% in Italia). Gli intervistati hanno valutato i ricordi personali in una cifra media pari 18.919, rispetto a: Documenti personali: 6.956 dollari; Informazioni professionali: 3.798 dollari ; Hobby e progetti: 2.848 dollari; Comunicazioni personali: 2.825 dollari; File d’intrattenimento: 2.092 dollari; Sicurezza e protezione online: l’atteggiamento dei consumatori; Nonostante l’elevato valore assegnato alle proprie risorse digitali, i consumatori non proteggono tutti i dispositivi in loro possesso. </p>
<p>L’indagine McAfee ha rilevato che oltre un terzo dei consumatori (36%) non dispongono di protezione su tutti i dispositivi e il 7% (8% in Italia) non ha alcuna protezione, lasciando risorse digitali del valore di migliaia di dollari in pericolo, se memorizzata su un dispositivo non protetto. Sebbene l’86% (89% nel nostro Paese) degli intervistati concorda che l’acquisto di una soluzione di sicurezza sia un buon investimento, in generale meno del 50% ha acquistato soluzioni di sicurezza per proteggere tutti o alcuni dei dispositivi. Il 39% (48% in Italia) utilizza solo protezione gratuita per i propri dispositivi (per tutti o alcuni), mentre un altro 10% (12% nel nostro Paese) utilizza una combinazione di soluzioni gratuite e a pagamento. </p>
<p>Tuttavia, quando si parla di software per la sicurezza  non sempre “gratuito” significa migliore. Un’indagine condotta nel settembre 2010 da USA TODAY su 16 aziende produttrici di soluzioni antivirus mostra che i programmi antivirus gratuiti generalmente non dispongono di funzionalità importanti come un firewall, controlli di sicurezza dei siti web e aggiornamenti automatici. Il costo è uno dei principali motivi per cui i consumatori non acquistano soluzioni di protezione aggiuntive (31%), ma il fattore principale è la percezione di una non necessità per tali software (32%), entrambi con il 31% nel nostro Paese. Nonostante le minacce in aumento su dispositivi come tablet, smartphone e Mac e l’elevato valore dei file memorizzati su tali dispositivi, il 40% (36% in Italia) di tutti gli intervistati non è molto preoccupata dalla propria protezione. </p>
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		<title>McAfee All Access, la prima soluzione di sicurezza per qualsiasi tipo di dispositivo</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 15:41:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[McAfee (NASDAQ:INTC) ha annunciato oggi l’immediata disponibilità della prima soluzione di sicurezza per qualsiasi tipo di dispositivo dedicata a singoli e famiglie per proteggere in modo rapido, semplice e conveniente i dispositivi collegati a Internet. McAfee® All Access rappresenta una nuova categoria di protezione che permette di proteggere smartphone, tablet, netbook, PC e Mac con ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>McAfee (NASDAQ:INTC) ha annunciato oggi l’immediata disponibilità della prima soluzione di sicurezza per qualsiasi tipo di dispositivo dedicata a singoli e famiglie per proteggere in modo rapido, semplice e conveniente i dispositivi collegati a Internet.  McAfee® All Access rappresenta una nuova categoria di protezione che permette di proteggere smartphone, tablet, netbook, PC e Mac con il livello di sicurezza ottimale per ciascun dispositivo. McAfee All Access è disponibile con licenza per utente singolo o famiglia, indipendentemente dal numero di dispositivi da proteggere.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2011/09/550_mcafee_allaccess.jpg" alt="" title="McAfee All Access, la prima soluzione di sicurezza per qualsiasi tipo di dispositivo" width="550" height="745" class="alignnone size-full wp-image-106270" /><br />
Il numero di dispositivi consumer per nucleo familiare è aumentato incredibilmente. Il 25% dei consumatori a livello mondiale possiede cinque o più dispositivi digitali e il 60% ne possiede almeno tre, in base ai risultati della ricerca McAfee Digital Assets Survey, pubblicata oggi. Secondo Forrester, nel 2010, 79,3 milioni di consumatori statunitensi possedevano tre o più tipi di dispositivi connessi, mentre 4,5 milioni possedevano nove o più tipi dispositivi connessi.<br />
<span id="more-106269"></span><br />
Inoltre, i consumatori risultano essere sempre più “coinvolti”: il 41% utilizza per oltre 20 ore alla settimana i propri dispositivi digitali per attività personali.<em> “Siamo oggi molto emozionati del lancio di McAfee All Access, una soluzione studiata per rispondere alla crescente richiesta dei consumatori per un’unica soluzione volta a salvaguardare i dispositivi collegati a Internet degli utenti  e proteggere ogni aspetto della loro vita digitale”, </em>ha affermato Todd Gebhart, co-presidente di McAfee.</p>
<p><em>“Gli utenti ora dispongono della protezione di cui hanno bisogno senza dover decidere cosa comprare per ogni singolo dispositivo o dover gestire diverse licenze individuali ogni volta che desiderano aggiungere o eliminare un dispositivo. Da un’unica e semplice console centrale, McAfee All Access si basa su un unico abbonamento, eliminando tutti i problemi legati alla gestione di licenze complesse”.</em> </p>
<p>McAfee All Access ha un costo di 89,90 Euro per i singoli e di 119,90 Euro per la versione nucleo famigliare: un risparmio considerevole di quasi 200 Euro rispetto al costo di una singola soluzione per la sicurezza e la protezione dei dati per più dispositivi. La licenza include inoltre l’assistenza gratuita a vita. </p>
<p>Da un’unica console, McAfee All Access permette di installare, attivare e gestire rapidamente la protezione per i dati, le attività su Internet, i computer e i propri figli: Protezione dei dati &#8211; Backup e ripristino dei dati presenti su smartphone, tablet e PC.  Localizzazione, blocco e cancellazione dei dati da remoto dei dispositivi mobile. Include una funzione di allarme sonoro qualora si dimentichi dove si è riposto il proprio smartphone. Salvaguardia delle attività su Internet &#8211; Blocca i siti pericolosi. Permette di condividere i contenuti in modo sicuro e protegge posta elettronica e programmi di instant messaging. Protezione dei sistemi dei consumatori &#8211; Antivirus, antispyware e firewall proteggono contro malware e hacker. Inoltre, protegge i collegamenti wireless Internet di casa. Supervisione delle attività di bambini e adolescenti – I genitori possono controllare le attività dei propri figli tra cui l’utilizzo di Internet e dei social network o filtrare in modo attivo i contenuti inappropriati tra cui video YouTube e canzoni con contenuti espliciti.</p>
<p><em>“La maggior parte delle famiglie oggi possiede un insieme di PC, Mac e dispositivi mobili ma non li mantiene aggiornati per proteggerli tutti in modo adeguato”,</em> ha aggiunto Gebhart. <em>“Nel momento in cui prendono coscienza delle minacce per i loro dispositivi e della necessità di proteggerli, il costo e la complessità li scoraggiano. McAfee All Access semplifica il tutto fornendo una protezione ininterrotta ovunque gli utenti si colleghino e a un prezzo assolutamente conveniente e in linea con la realtà che vede il possesso e l’utilizzo di più dispositivi collegati a Internet”. </em></p>
<p>McAfee All Access affronta l’attuale panorama complesso delle minacce e le preoccupazioni più comuni dei consumatori relativamente alla sicurezza: Lo scorso anno, il malware è costato ai consumatori statunitensi 2,3 miliardi di dollari (Fonte: Consumer Reports). Due milioni di nuovi elementi di malware vengono scoperti ogni mese (Report McAfee sulle minacce per il secondo trimestre). Il malware volto a colpire i dispositivi Android è salito al 76% negli ultimi 100 giorni. (Report McAfee sulle minacce per il secondo trimestre). Vengono individuati 8.900 nuovi siti web malevoli ogni giorno (Report McAfee sulle minacce per il secondo trimestre).</p>
<p>Il 40% dei consumatori di Stati Uniti e Regno Unito affermano che la perdita dei loro dispositivi mobile sarebbe peggio della perdita del portafoglio, mentre l’82% ha paura che le informazioni presenti su dispositivi smarriti o rubati possano essere utilizzati in modo fraudolento (Fonte: Coleman Parkes Research, 2009)<br />
I consumatori valutano le proprie risorse digitali in oltre 37.000 dollari a livello mondiale con i consumatori statunitensi che valutano i propri beni in quasi 55.000 dollari. (Fonte: McAfee Digital Assets Survey)</p>
<p>Protezione essenziale. McAfee All Access offre ai consumatori le seguenti categorie di protezione sui dispositivi odierni più diffusi. Smartphone e tablet per sistemi operativi Android, Symbian e Blackberry: Protezione antivirus, antispyware e antiphishing completa – analizza e ripulisce il codice pericoloso da email, messaggi di testo, allegati e file in entrata e in uscita. Ricerca, navigazione e acquisti in sicurezza – blocca i link pericolosi all’interno di SMS, email e siti di social networking. Localizzazione e rilevamento – permette ai consumatori di visualizzare il posizionamento del loro telefono su una mappa e inviare un SMS per sollecitarne la restituzione, oltre a utilizzare la funzione di allarme da remoto per farlo suonare in modo da individuarlo facilmente. Funzioni di blocco e cancellazione da remoto – previene l’accesso ai dati, inclusi quelli presenti sulle schede di memoria (SIM) se il telefono viene smarrito. Opzioni di backup e  ripristino – protegge le informazioni personali su richiesta, in modo pianificato o prima che gli utenti cancellino i dati sullo smartphone o il tablet smarrito, e aiuta gli utenti a ripristinare i dati su un nuovo dispositivo. Protezione per la famiglia (solo Android) – assicura una navigazione sicura sui dispositivi mobili e previene l’esposizione di bambini e adolescenti a contenuti inappropriati (Disponibile solo in lingua inglese).</p>
<p>Desktop, laptop e netbook: Strumenti antivirus, antispyware e  antiphishing completi – analizza e blocca minacce nuove e emergenti in tempo reale. Firewall a due vie – evita che gli hacker accedano al PC. Strumenti antispam – offre funzioni complete di blocco dello spam e filtering dell’ e-mail. Protezione della rete domestica – salvaguarda le connessioni wireless a casa e li protegge dagli intrusi. Protezione per attività sicure di ricerca, navigazione e acquisti – segnala agli utenti i siti  web pericolosi, blocca i siti di phishing e quelli infettati da malware. Permette inoltre agli utenti di abbreviare e condividere in modo semplice e sicuro i link web Facebook e Twitter. Protezione per la famiglia – blocca contenuti e programmi inappropriati, monitora i siti di social networking, offre ai genitori linee guida in base all’età, monitora e registra le conversazioni dei programmi di instant messaging, oltre ad altre funzioni. Strumenti per il PC – include funzioni di cifratura dei file, distruggi documenti digitale per eliminare definitivamente file sensibili e strumenti per l’ottimizzazione delle prestazioni del PC e backup online. </p>
<p>Mac: McAfee aiuta gli utenti Mac a mantenersi al sicuro da intrusioni da parte di virus, Trojan, worm, bot e rootkit. Altri elementi fondamentali per la sicurezza, come un firewall e protezione contro il phishing mantengono i Mac al sicuro dagli attacchi, mentre i punteggi di valutazione dei siti web aiutano gli utenti a stabilire se i siti sono sicuri o pericolosi. </p>
<p>Per aiutare a salvaguardare bambini e adolescenti, McAfee All Access include inoltre funzioni di protezione per la famiglia per i Mac con funzioni come blocco dei siti web, monitoraggio dell’utilizzo e filtering delle ricerche in base a parole chiave (Family protection per Mac è disponibile solo in lingua inglese). Supporto a vita:I clienti di McAfee All Access con un abbonamento attivo ottengono supporto gratuito a vita tramite telefono, e-mail o chat. </p>
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		<title>È Heidi Klum la celebrità più pericolosa nel cyberspazio secondo i ricercatori McAfee</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 09:33:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Heidi Klum ha superato Cameron Diaz come celebrità più pericolosa quando si effettua una ricerca sul Web, secondo McAfee, fornitore di soluzioni per la sicurezza Internet (NASDAQ:INTC). Per il quinto anno di seguito, McAfee ha effettuato una ricerca sui personaggi più popolari per rilevare quali siano le celebrità più pericolose sul Web tra atleti, musicisti, ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Heidi Klum ha superato Cameron Diaz come celebrità più pericolosa quando si effettua una ricerca sul Web, secondo  McAfee, fornitore di soluzioni per la sicurezza Internet (NASDAQ:INTC). Per il quinto anno di seguito, McAfee ha effettuato una ricerca sui personaggi più popolari per rilevare quali siano le celebrità più pericolose sul Web tra atleti, musicisti, personaggi pubblici, attori e star di Hollywood.  Quest’anno lo studio McAfee Most Dangerous CelebritiesTM ha identificato tra le categorie più pericolose le star del cinema e le modelle, mentre cantanti e sportivi sono tra i più sicuri.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2011/09/550_image003-6.jpg" alt="" title="È Heidi Klum la celebrità più pericolosa nel cyberspazio secondo i ricercatori McAfee" width="550" height="502" class="alignnone size-full wp-image-105713" /><br />
Spesso i criminali informatici sfruttano i nomi delle celebrità più popolari per attirare le persone verso siti che in realtà nascondono software dannoso. Chiunque cerchi i video o le immagini più recenti, potrebbe ritrovarsi con un computer carico di malware invece che di foto o altri contenuti.<br />
<span id="more-105712"></span><br />
<em>&#8220;Anche se un po’ più sicura in generale, rispetto allo scorso anno, le attività di ricerca online legate alle celebrità continua a generare risultati rischiosi&#8221;</em>, ha dichiarato Paula Greve, direttore della ricerca sulla sicurezza Web di McAfee. <em>&#8220;I consumatori dovrebbero acquisire una maggiore consapevolezza riguardo ai contenuti dannosi nascosti nelle &#8216;piccole&#8217; cose come ad esempio gli URL abbreviati che possono diffondersi viralmente su siti di social networking o attraverso e-mail o SMS inviati da amici&#8221;.</em></p>
<p>Quasi una ricerca su dieci su Heidi Klum può condurre a un sito malevolo. I fan che su Internet cercano &#8220;Heidi Klum&#8221; o &#8220;Heidi Klum e download&#8221;, &#8220;Heidi Klum e ‘free’ download&#8221;, &#8220;Heidi Klum e screensaver&#8221;, &#8220;Heidi Klum e hot pictures&#8221; e &#8220;Heidi Klum e video&#8221; rischiano di incorrere in minacce online architettate per rubare loro informazioni personali. Cliccare su questi siti pericolosi e scaricare file come foto, video o screensaver li espone al rischio di virus e malware.</p>
<p>Lo studio utilizza le valutazioni dei siti di McAfee® SiteAdvisor® che indicano quali siti sono rischiosi per la ricerca dei nomi delle celebrità sul web e calcola una percentuale di rischio complessivo. Le prime 10 celebrità dello studio di quest&#8217;anno che hanno avuto la più alta percentuale di rischio sono:</p>
<p>1 Heidi Klum – L’ex modella di Victoria’s Secret e attuale autrice di &#8220;Project Runway&#8221; passa dal numero 10 nella lista dello scorso anno al numero 1 di oggi. Cercando Klum quasi un risultato su dieci può condurre a un sito pericoloso.  </p>
<p>2 Cameron Diaz – La celebrità più pericolosa del 2010 è scesa al secondo posto, con risultati un po’ meno pericolosi quest&#8217;anno. Più recentemente è stata sotto i riflettori con i suoi film &#8220;Bad Teacher&#8221; e &#8220;The Green Hornet&#8221;.</p>
<p>3 Piers Morgan –Una new entry nella top ten, Morgan è anche la celebrità maschile più pericolosa. Meglio conosciuto come il conduttore di &#8220;Piers Morgan Tonight,&#8221; che ha sostituito Larry King, è il vincitore del &#8220;Celebrity Apprentice&#8221; e uno dei giudici di &#8220;America’s Got Talent &#8220;.</p>
<p>4 Jessica Biel – Celebrità più pericolosa del 2009 scende di un ulteriore gradino quest&#8217;anno con risultati che contano un minor numero di siti pericolosi. La Biel continua ad essere sotto i riflettori per il suo “tira e molla” con Justin Timberlake e la sua apparizione nel film &#8220;The A-Team&#8221; nel giugno 2010.</p>
<p>5 Katherine Heigl – L&#8217;ex stella di &#8220;Grey Anatomy&#8221; per la prima volta quest&#8217;anno ha cambiato posto nella top ten. La Heigl è apparsa recentemente in film come &#8220;Killers&#8221; e &#8220;Tre all’improvviso (Life as We Know It).&#8221;</p>
<p>6 Mila Kunis – L&#8217;ex star di &#8220;That 70s Show&#8221; fa il suo primo ingresso nella top ten, sostenuta da ruoli principali in film come “Il cigno nero” (&#8220;Black Swan&#8221;) e “Amici di letto” (&#8220;Friends with Benefits&#8221;).</p>
<p>7 Anna Paquin – Questa stella dell’horror &#8220;True Blood&#8221; è più pericolosa sul web di quanto lo sia sul grande schermo. Passa dal n. 10 dello scorso anno al n. 7 di quest&#8217;anno.</p>
<p>8 Adriana Lima – Cercare materiale da scaricare su questa bellezza brasiliana può indirizzare gli utenti verso siti classificati in rosso. La Lima è nota per essere stata un Angelo di Victoria’s Secret dal 2000. Effettuare ricerche su di lei è diventato un po&#8217; più sicuro, dalla posizione n. 6 dello scorso anno, al n. 8 di quest&#8217;anno.</p>
<p>9 Scarlett Johansson – L’ex bambina prodigio è diventata più pericolosa crescendo. Nominata nel 2010, come &#8220;Babe of the Year&#8221; da GQ Magazine, la Johansson è apparsa recentemente in &#8220;Iron Man 2&#8243;.</p>
<p>10 Emma Stone, Brad Pitt and Rachel McAdams – Brad Pitt è stato un pilastro di questa lista, comparendo tra i primi dieci negli ultimi quattro anni. La Stone e McAdams sono nuove entrate nella top ten. La Stone, la star dello scorso anno &#8220;Easy girl (Easy A)&#8221; è apparsa quest&#8217;anno in &#8220;The Help&#8221; e &#8220;Crazy Stupid Love &#8220;. McAdams è recentemente appara in &#8220;Il buongiorno del mattino (Morning Glory)&#8221; e &#8220;Midnight in Paris&#8221;.</p>
<p>Gisele Bündchen, Tom Cruise, Penelope Cruz, Jennifer Love Hewitt, Nicole Kidman e Julia Roberts sono tutti fuori dalla top ten di quest&#8217;anno.</p>
<p>I risultati per l’Italia hanno indicato un pericolo elevato, superiore al 9% ricercando Vasco Rossi, mentre la pericolosità di Elisabetta Canalis si attesta intorno al 5% contro la relativa sicurezza intorno a Federica Pellegrini (indice di rischio del 2,67%), nonostante il clamore suscitato quest’estate dalle sue vicende amorose. Cercare Laura Pausini porta pericoli nel 6% dei risultati, a un passo da Valentino Rossi 5,7%.</p>
<p>Attenti alle bellezze di Victoria’s Secret. Due top model di Victoria’s Secret sono quest’anno nella top ten. Ricercare materiale da scaricare sulla sexy Heidi Klum (No. 1) e Adriana Lima (No. 7) può portare su siti pericolosi.  </p>
<p>Cantanti e sportivi sono più sicuri. Le star del tennis Maria Sharapova e Andy Roddick, che si trovavano l’anno scorso rispettivamente al 13° e 14° posto, sono balzati al 44° e 56° posto nella lista di quest’anno. Il cantante Justin Bieber è 49° quest’anno, seguito da Rihanna e Carrie Underwood che si trovano entrambi al 51° mentre  Lady Gaga è al n° 58. </p>
<p>Le prime pagine non sempre sono sinonimo di rischio. Quest’anno l’attore Charlie Sheen ha fatto notizia con il suo abbandono dalla sit-com Due uomini e mezzo (Two and a Half Men) per dedicarsi in solitaria ad altre cose. Nonostante la pubblicità, però, Sheen non si è classificato tra le celebrità &#8220;pericolose&#8221;. Sheen è infatti risultato al 59° posto nell’elenco di quest&#8217;anno, con meno del 3% delle ricerche con risultati a rischio. Lindsay Lohan, altra favorita dai tabloid, è il numero 18 della lista di quest&#8217;anno, a pari merito con Gwen Stefani e Reese Witherspoon. </p>
<p><em>&#8220;Film Hot e spettacoli televisivi, premi e riconoscimenti del settore sembrano attirare più delle prime pagine&#8221;</em>, ha concluso Greve. <em>&#8220;Eppure, la ricerca su qualsiasi celebrità può portare a siti pericolosi e il pubblico dovrebbe usare cautela evitando di fare clic sulle pagine che sembrano sospette&#8221;. </em> </p>
<p>Protetti con il software McAfee SiteAdvisorLIVE. Gli esperti di sicurezza di McAfee consigliano ai consumatori di navigare in modo protetto utilizzando il software di sicurezza  McAfee Total Protection™, una suite di sicurezza completa che offre agli utenti  protezione anti-virus, antispyware, protezione firewall e contro il furto d&#8217;identità e con McAfee SiteAdvisor che visualizza icone di colore rosso, giallo e verde sulla pagina dei risultati di ricerca, blocca siti web pericolosi, aggiunge protezione anti-phishing e aiuta gli utenti a navigare, effettuare acquisti ed operazioni bancarie online in modo più sicuro. </p>
<p>I consumatori possono anche navigare in sicurezza in Internet utilizzando le caselle di ricerca sicura che si trovano all&#8217;interno del browser web, che bloccano automaticamente nei risultati di ricerca i siti classificati “rossi&#8221; se risultano potenzialmente pericolosi contenendo virus, spyware e altri software dannosi. </p>
<p>Informazioni sulle minacce più recenti e consigli su come  navigare online in modo sicuro sono disponibili sul sito McAfee Security Advice Center e sulla pagina di Facebook all’indirizzo www.facebook.com/mcafee. Una versione gratuita del software SiteAdvisor può essere scaricata rapidamente presso www.siteadvisor.com.</p>
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		<title>Studio McAfee dedicato al settore automobilistico, poca sicurezza nelle auto</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 14:50:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[McAfee, in collaborazione con Wind River ed ESCRYPT, ha rilasciato oggi un nuovo studio intitolato &#8220;Attenzione: malware sulla vostra strada&#8221;, che include un&#8217;analisi dei rischi emergenti nella sicurezza dei sistemi del settore automobilistico. Primo studio sull’argomento, il report prende in esame la sicurezza dei sistemi elettrici che sono ormai comuni sulle auto di oggi. Questi ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> McAfee, in collaborazione con Wind River ed ESCRYPT, ha rilasciato oggi un nuovo studio intitolato &#8220;Attenzione: malware sulla vostra strada&#8221;, che include un&#8217;analisi dei rischi emergenti nella sicurezza dei sistemi del settore automobilistico. Primo studio sull’argomento, il report prende in esame la sicurezza dei sistemi elettrici che sono ormai comuni sulle auto di oggi. Questi dispositivi integrati vengono ormai utilizzati in quasi tutti i componenti delle autovetture compresi gli airbag, la radio, i sedili regolabili elettricamente, il sistema antibloccaggio di frenata, il controllo elettronico della stabilità, il controllo della velocità di crociera autonomo, il sistema di comunicazione e la comunicazione all&#8217;interno del veicolo.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2011/09/550_rpt_malware-ahead_0811_it_fnl_hires_01.jpg" alt="" title="Studio McAfee dedicato al settore automobilistico, poca sicurezza nelle auto" width="550" height="708" class="alignnone size-full wp-image-105314" /><br />
I ricercatori di diverse università hanno dimostrato che i componenti critici per la sicurezza di un veicolo possono essere violati se è possibile accedere fisicamente ai componenti elettronici del veicolo situati all&#8217;interno dell&#8217;abitacolo. Altri ricercatori hanno dimostrato come sia possibile sferrare un attacco che consenta di tenere traccia di un veicolo e compromettere la privacy dei passeggeri attraverso il tracciamento dei tag RFID, realizzato utilizzando potenti lettori a lungo raggio posizionati a circa 40 metri di distanza.<br />
<span id="more-105143"></span><br />
<em>“Con la progressiva introduzione di nuove tecnologie digitali integrate nelle automobili, aumenta anche la minaccia del software dannoso e della manipolazione dell&#8217;hardware,&#8221;</em>, ha dichiarato Stuart McClure, senior vice president e general manager di McAfee. </p>
<p><em>&#8220;Ci sono molti esempi di manomissioni fatte a scopo di ricerca che mostrano le minacce potenziali e l&#8217;elevato livello di esposizione al rischio per il consumatore. Un conto è vedere compromessi la propria e-mail o il PC portatile, ma una violazione ai danni della propria automobile potrebbe portare a rischi estremi per la sicurezza personale&#8221;.</em></p>
<p>L&#8217;industria automobilistica continua ad aggiungere funzionalità e optional tecnologici, come l’accesso a Internet e la possibilità di personalizzare ulteriormente l’esperienza di guida. I consumatori desiderano essere sempre connessi, anche quando sono in auto, e ciò spinge le case automobilistiche a migliorare continuamente l&#8217;integrazione tra auto e dispositivi personalizzati come smartphone e tablet. Tuttavia, nella fretta di aggiungere funzionalità, è stata spesso trascurata la sicurezza. All’interno dello studio sono riportati vari esempi di come i sistemi del settore automobilistico siano stati compromessi.</p>
<p>Il nuovo studio di McAfee esamina i rischi connessi con le attività dei criminali informatici, tra cui: l’apertura del veicolo da remoto e l’avvio del motore tramite telefono cellulare; il blocco dell’auto da remoto; il tracciamento della posizione dell’auto, delle le attività e delle abitudini;il furto dei dati personali da un sistema Bluetooth; L’arresto dei sistemi di navigazione; la disabilitazione dell&#8217;assistenza di emergenza.</p>
<p><em>&#8220;Il settore dell&#8217;auto sta sperimentando una sempre maggiore convergenza tra desideri dell’utente ed elettronica automobilistica. Sempre più spesso la richiesta è quella di rendere possibili in auto le stesse esperienze attuabili con i più recenti dispositivi connessi e mobile. Tuttavia, di pari passo con la crescita della connettività ubiqua, aumentano anche la vulnerabilità e le minacce alla sicurezza&#8221;</em>, ha dichiarato Georg Doll, senior director for automotive solutions di Wind River. </p>
<p><em>&#8220;Questo studio mette in luce problematiche di sicurezza molto reale, e nel settore auto sono già in molti a progettare attivamente soluzioni per affrontarle. Dato il tempo necessario alla progettazione delle automobili, l&#8217;industria ritiene che sia essenziale iniziare a collaborare sin da ora con coloro che possiedono il giusto mix di esperienza in ambito software&#8221;.</em></p>
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		<title>Il report McAfee sulle minacce, in crescita il malware mobile</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Aug 2011 16:01:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
				<category><![CDATA[McAfee]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[McAfee ha rilasciato oggi il Report McAfee sulle minacce: secondo trimestre 2011, che indica come la quantità di malware destinato a dispositivi Android abbia effettuato un balzo del 76% rispetto allo scorso trimestre, diventando il sistema operativo mobile più attaccato. Il primo semestre2011 è stato in assoluto il più segnato da traffico di malware, tra ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>McAfee ha rilasciato oggi il Report McAfee sulle minacce: secondo trimestre 2011, che indica come la quantità di malware destinato a dispositivi Android abbia effettuato un balzo del 76% rispetto allo scorso trimestre, diventando il sistema operativo mobile più attaccato. Il primo semestre2011 è stato in assoluto il più segnato da traffico di malware, tra cui la prima apparizione di antivirus contraffatti per Mac e un aumento significativo dei rootkit, che lascia presagire che per fine anno la collezione completa dello “zoo” di malware di McAfee raggiungerà la cifra record di 75 milioni di campioni .<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2011/08/550_mcafee.jpg" alt="" title="Il report McAfee sulle minacce, in crescita il malware mobile" width="550" height="477" class="alignnone size-full wp-image-104021" /><br />
<em>“Quest&#8217;anno abbiamo osservato un numero record di malware, soprattutto su dispositivi mobili, con una crescita direttamente proporzionale alla popolarità”</em>, ha dichiarato Vincent Weafer, senior vice president di McAfee Labs. “<em>Nel complesso gli attacchi stanno diventando sempre più invisibili e più sofisticati, portandoci a ritenere di aver potuto vedere solo ora degli attacchi che erano rimasti inosservati per lunghi periodi di tempo. Gruppi di hacktivist di alto profilo si sono evoluti, superando il confine tra gli attacchi per guadagno personale e quelli effettuati con lo scopo di inviare un messaggio.”</em><br />
<span id="more-104014"></span><br />
Lo studio, inoltre, svela alcune modalità in cui i criminali informatici operano, ad esempio i &#8220;tariffari&#8221; delle rubriche di email, oltre ad azioni di hacktivism e guerra cibernetica.</p>
<p>Nel 2011 lo &#8220;Zoo del Malware&#8221; entra nel record. Con circa 12 milioni di campioni di malware unici nel primo semestre di quest’anno, e un incremento del 22% rispetto al 2010, questo è stato il primo semestre più trafficato nella storia del malware. Tenendo conto dei numeri di Q2, il totale di campioni di malware complessivamente registrati nel database di McAfee ha raggiunto circa i 65 milioni di esemplari, e i ricercatori McAfee stimano che questo “zoo” del malware raggiungerà quota 75 milioni entro la fine dell&#8217;anno.</p>
<p>Android raggiunge il primo posto per il maggior numero di malware mobile. Con la grande quantità di dati personali e aziendali custoditi oggi sui cellulari, il malware mobile è in costante aumento, spesso imitando gli stessi codici delle minacce indirizzate ai PC. Nel secondo trimestre del 2011, il malware basato sul sistema operativo Android ha superato quello su Symbian OS come principale obiettivo degli sviluppatori di malware mobile. Mentre il sistema operativo Symbian e Java ME rimangono ad oggi i più colpiti, la rapida crescita del malware per Android in Q2 indica che la piattaforma potrebbe diventare sempre più un bersaglio per i criminali informatici &#8211; che potrebbero colpire tutte le applicazioni, dalle agende, alle comedy apps, agli SMS ai falsi aggiornamenti del gioco Angry Birds.</p>
<p>Software anti-virus contraffatti per Apple, rootkit e malware stealth guadagnano terreno. Il numero di utenti Mac è più alto che mai in precedenza, e dal momento che sono sempre più le organizzazioni ad adottare i Mac per uso aziendale, anche Apple è diventata un bersaglio per gli autori di malware. Anche se storicamente la piattaforma Apple non è stata mai minacciata dai falsi antivirus (noti anche come software antivirus inaffidabili o allarmi fasulli), le attività registrate in Q2 indicano che ora Apple ne è stata colpita. Anche se questo tipo di anti-virus contraffatto è il primo del suo genere, McAfee Labs prevede che, in generale, i falsi anti-virus caleranno nel tempo.</p>
<p>Un&#8217;altra categoria di malware che dimostra una crescita progressiva recente è quella dei rootkit, alcune volte definiti malware stealth. La tattica di nascondere malware in un rootkit è utilizzata dai criminali informatici per rendere il malware più furtivo e persistente. Si tratta di un tipo di attacco che ha ottenuto grande risalto nel corso dell&#8217;ultimo anno, con attacchi di alto profilo come Stuxnet. Il malware stealth è stato più attivo negli ultimi sei mesi rispetto a qualsiasi periodo precedente, con una crescita di quasi il 38% rispetto al 2010.</p>
<p>Hacktivism e guerra informatica lasciano il segno. Azioni di “hacktivism”, soprattutto da parte dei gruppi Anonymous e LulzSec, hanno avuto grande eco sulla stampa anche nel secondo trimestre di quest’anno. Lo studio fornisce informazioni dettagliate sulle attività hacktivism in Q2, riportando almeno 20 attacchi globali nel solo secondo trimestre, di cui la maggior parte presumibilmente ad opera di LulzSec. Il rapporto delinea, inoltre, le azioni di guerra cibernetica che si sono verificate in Q2, compresi gli attacchi all’Oak Ridge National Laboratory degli Stati Uniti, e un attacco alla Federazione Nazionale delle Cooperative Agricole della  Corea del Sud. </p>
<p>Mercato delle rubriche di email per gli spammer. Anche se lo spam è ancora a livelli di minimo storico, dovuto in parte alla chiusura di Rustock, McAfee Labs prevede che le attività aumenteranno considerevolmente nei prossimi mesi. Un metodo diffuso che i criminali informatici hanno adottato per aumentare il proprio volume di attività di spam è quello di acquistare rubriche di email di massa al fine di inondare di spam un gruppo il più esteso possibile di persone. Che si tratti di una botnet o di un servizio di noleggio, i prezzi per tali aziende variano, spesso a seconda della località. Per esempio, negli Stati Uniti, il prezzo per 1 milione di e-mail è di 25 dollari, mentre in Inghilterra 1,5 milioni di email valgono 100 dollari.</p>
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		<title>La sicurezza di McAfee per gli utenti Facebook estesa a 41 nazioni</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Apr 2011 09:23:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MM</dc:creator>
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		<description><![CDATA[McAfee ha annunciato oggi che il proprio software di sicurezza è disponibile per gli utenti Facebook in 41 nazioni, un ulteriore passo avanti nel tentativo di proteggere Internet e ridurre il crimine informatico a livello globale. Gli utenti di Facebook devono semplicemente fare clic su &#8220;Mi piace&#8221; nella pagina Facebook di McAfee (www.facebook.com/McAfee), entrare nella ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>McAfee ha annunciato oggi che il proprio software di sicurezza è disponibile per gli utenti Facebook in 41 nazioni, un ulteriore passo avanti nel tentativo di proteggere Internet e ridurre il crimine informatico a livello globale. Gli utenti di Facebook devono semplicemente fare clic su &#8220;Mi piace&#8221; nella pagina Facebook di McAfee (www.facebook.com/McAfee), entrare nella sezione &#8220;McAfee 4 Free&#8221;, e selezionare il proprio paese dal menu a tendina per poter scaricare una sottoscrizione omaggio di sei mesi del software McAfee Plus AntiVirus. Il software protegge i PC degli utenti dalle minacce online come virus, spyware, malware e include la premiata tecnologia McAfee SiteAdvisor per la valutazione della sicurezza dei siti web.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/04/550_mcf003.jpg' alt='0' /><br />
Al termine dei sei mesi di abbonamento omaggio a McAfee AntiVirus Plus, agli utenti di Facebook sono riservate offerte speciali per continuare ad essere protetti a prezzi imbattibili.<br />
<span id="more-96921"></span><br />
&#8220;Offrendo un abbonamento omaggio di sei mesi al software di sicurezza McAfee a uno qualsiasi tra gli oltre 500 milioni utenti di Facebook a cui “piace” la nostra pagina, aiutiamo una percentuale significativa della popolazione di Internet a proteggere i propri account online e i propri computer&#8221;, ha dichiarato Todd Gebhart, executive vice presidente e general manager, McAfee Consumer, Mobile and Small Business. &#8220;Il panorama delle minacce online è globale, e ampliare la nostra offerta a 41 Paesi ci consente di proteggere dalla criminalità informatica un maggior numero di persone in tutto il mondo&#8221;.</p>
<p>McAfee, che ha più di 466.000 fan, è impegnata in prima linea nell’educazione dei consumatori sull&#8217;importanza della sicurezza su Internet.</p>
<p>Tra le campagne più importanti, “Who Broke the Internet” sottolinea l&#8217;importanza della tutela della sicurezza informatica coinvolgendo gli utenti con un&#8217;applicazione video interattiva personalizzata con le informazioni dai profili degli utenti Facebook, e &#8220;Spam Cappella” che intende puntare l’attenzione sui diversi tipi di messaggi spam e phishing con una serie di cinque brevi video di personaggi che intonano, a cappella, le parole di vere email di spam. La top ten dei &#8220;più indesiderati&#8221; (“Most Unwanted List”) è la campagna più recente e ha l’obiettivo di educare gli utenti a contribuire a proteggere meglio le loro informazioni, online e offline. In questa campagna vengono mostrati agli utenti una serie di personaggi, come Dumpster Diver Dan, e Leonard Skimmer, che rubano le informazioni degli account vittime collegando un dispositivo a un bancomat.</p>
<p>Oltre a fornire McAfee AntiVirus Plus ai propri fan, McAfee collabora con Facebook per offrire agli utenti di Facebook protezioni di sicurezza aggiuntive grazie al tool McAfee Scan and Repair, il servizio di scansione gratuito basato su browser che mette in quarantena e cancella i file malevoli. Facebook richiede agli utenti che sono stati colpiti da malware di utilizzare questo strumento prima di accedere ai propri account.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le preoccupazioni sulla sicurezza ostacolano l&#8217;adozione del Web 2.0</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Sep 2010 13:09:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MM</dc:creator>
				<category><![CDATA[McAfee]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[McAfee ha rivelato oggi che le principali aziende di tutto il mondo comprendono il valore del Web 2.0 come supporto alla produttività e come motore per nuove fonti di guadagno. Eppure persiste in loro una profonda preoccupazione per quanto riguarda le minacce alla sicurezza legate all’implementazione di tale tecnologia. Un rilevamento svolto su un campione ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>McAfee ha rivelato oggi che le principali aziende di tutto il mondo comprendono il valore del Web 2.0 come supporto alla produttività e come motore per nuove fonti di guadagno. Eppure persiste in loro una profonda preoccupazione per quanto riguarda le minacce alla sicurezza legate all’implementazione di tale tecnologia. Un rilevamento svolto su un campione di oltre 1.000 decision-maker di aziende internazionali in 17 diverse nazioni ha riscontrato che la metà (50%) delle aziende mostra preoccupazione riguardo alla sicurezza delle applicazioni Web 2.0 quali social media, micro blogging, piattaforme collaborative, web mail e condivisione di contenuti web.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2010/10/550_masthead_forrester_webcast.jpg' alt='Web 2.0' /><br />
Si registra anche un 60% allarmato per il crollo di reputazione come risultato di un cattivo uso del Web 2.0. Sei società su dieci (60%) hanno già lamentato perdite per una media di 2 milioni di dollari, con un danno complessivo pari a più di 1,1 miliardi di dollari a causa degli incidenti legati alla sicurezza avvenuti lo scorso anno. Brasile, Spagna e India sono in testa nell’adozione della tecnologia Web 2.0 per le aziende, che invece resta più limitata in Canada, Australia, Stati Uniti e Regno Unito.<br />
<span id="more-79226"></span><br />
Il report, intitolato “Web 2.0: A Complex Balancing Act – The First Global Study on Web 2.0 Usage, Risks and Best Practices”, commissionato da McAfee e redatto dalla facoltà affiliata con il Center for Education and Research in Information Assurance and Security (CERIAS) presso la Purdue University, esamina gli elementi trainanti per l’uso in azienda di Web 2.0 e social network, e ne valuta i benefici e i rischi. Complessivamente, la ricerca evidenzia che, mentre le aziende ben comprendono il valore potenziale degli strumenti Web 2.0, i decision maker continuano a discutere se e come permettere agli impiegati di utilizzare questa tecnologia sul luogo di lavoro.</p>
<p>“L’impatto delle tecnologie Web 2.0 si sta ripercuotendo su tutti gli aspetti del modo di lavorare delle aziende”, ha dichiarato George Kurtz, chief technology officer per McAfee.  “Nel momento in cui le tecnologie Web 2.0 guadagnano in popolarità, le società si trovano di fronte a una scelta: possono permettere a queste di diffondersi indisturbate, possono bloccarle oppure possono accoglierle e condividere quei benefici che ne conseguono qualora vengano gestite in modo sicuro”.</p>
<p>Risultati principali del report:</p>
<p>·         Le percentuali dell’adozione del Web 2.0 variano di nazione in nazione &#8211; Complessivamente, le percentuali dell’adozione del Web 2.0 sono alte, dal momento che toccano o addirittura superano il 90% in Brasile, Spagna e India. L’adozione resta più ridotta in Stati Uniti, Regno Unito, Australia e Canada.</p>
<p>·         Nuove fonti di guadagno sono la ragione principale che motivano l’adozione del Web 2.0 &#8211; Tre società su quattro (75%) hanno riferito che l’uso esteso delle tecnologie Web 2.0 crea nuove fonti di reddito mentre il 40% ha dichiarato che questi strumenti hanno stimolato la produttività e potenziato l’efficacia delle strategie di marketing.</p>
<p>·         La sicurezza è la preoccupazione principale – La metà dei rispondenti ha indicato la sicurezza come primaria fonte di preoccupazione riguardo al Web 2.0. Un terzo inoltre ha identificato la paura per le questioni di sicurezza come la principale ragione per cui le applicazioni Web 2.0 non vengono utilizzate più ampiamente nella loro azienda. Le aziende percepiscono principalmente quattro grandi minacce che deriverebbero dall’utilizzo del Web 2.0 da parte degli impiegati, ovvero: software malevoli (35%), virus (15%), sovraesposizione delle informazioni (11%) e spyware (10%). </p>
<p>·         Il danno alla reputazione è la più grave conseguenza per un’azienda – Il 60% delle aziende ha riferito che la conseguenza più significativa dell’utilizzo inappropriato di Web 2.0 e social media è la perdita di reputazione, brand, clienti o fiducia. Un terzo dei rispondenti ha parlato di investimenti non previsti dovuti a “work arounds” relativi ai social media sul luogo di lavoro. Il 14% delle aziende ha riferito di processi o cause legali causate dalla divulgazione di informazioni confidenziali o sensibili da parte di impiegati, con oltre il 60% causato da divulgazioni per mezzo dei social media.</p>
<p>·         Molte aziende bloccano il Web 2.0 piuttosto che lavoro implementare delle policy – A livello mondiale, il 13% delle organizzazioni blocca qualsiasi attività Web 2.0, mentre l’81% restringe l’uso a un unico strumento Web 2.0, a causa della loro preoccupazione in merito alla sicurezza. Già quasi un terzo delle aziende ha riferito di non aver implementato  alcuna policy riguardo ai social media. Un quarto (25%) delle aziende monitora l’utilizzo dei social media da parte dello staff e il 66% ha introdotto policy su tale utilizzo, il 71% delle quali si serve della tecnologia per applicarle. </p>
<p>I dirigenti e gli esperti di mercato che hanno contribuito alla ricerca concordano sul fatto che un utilizzo organizzativo di successo del Web 2.0 è un processo di bilanciamento complicato. Le imprese devono analizzare le sfide e le opportunità che si presentano a un’azienda, attenuando i rischi e assicurando agli staff formazione e l’implementazione di tecnologie solide per evitare gli attacchi informatici.  </p>
<p>“Le tecnologie Web 2.0 e di social networking possono essere utilizzate dalle aziende in modo efficace,” ha affermato Eugene H. Spafford, fondatore e Executive Director del CERIAS.  “Ma per cogliere i vantaggi del Web 2.0, le aziende devono essere proattive riguardo alla comprensione e alla gestione delle sfide. Il che significa implementare le policy corrette e la tecnologia che possa rafforzare tali policy”. </p>
<p>McAfee terrà un Webcast il 6 ottobre 2010 alle ore ore 20.00, intitolato “Bridging the Web 2.0 Security Gap,” con Chenxi Wang, di Forrester Research. Questo Webcast tratterà di un recente studio compiuto dalla Forrester Research sulle tendenze della sicurezza Web 2.0 commissionato da McAfee. Aiuterà ad educare gli utenti aziendali a proteggere la propria azienda imparando a utilizzare con successo le tecnologie Web 2.0. </p>
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		<title>McAfee Internet Security per utenti Mac</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Sep 2010 09:17:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MM</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[McAfee rende disponibile la propria protezione all’avanguardia a milioni di utenti Mac con il lancio di McAfee Internet Security for Mac, che permette agli utenti consumer di navigare sul web in modo sicuro. “La suite McAfee Internet Security aiuta gli utenti Apple a godersi le proprie attività online con fiducia e sicurezza”, ha affermato Todd ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>McAfee rende disponibile la propria protezione all’avanguardia a milioni di utenti Mac con il lancio di McAfee Internet Security for Mac, che permette agli utenti consumer di navigare sul web in modo sicuro.  “La suite McAfee Internet Security aiuta gli utenti Apple a godersi le proprie attività online con fiducia e sicurezza”, ha affermato Todd Gebhart, executive vice president e general manager, consumer, mobile e small business di McAfee.  “Protegge gli utenti Mac dal numero crescente di minacce che gli utenti si trovano ad affrontare mentre navigano su Internet ogni giorno”.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2010/09/550_Macge003.jpg' alt='McAfee Internet Security for Mac' /><br />
McAfee Internet Security for Mac offre le seguenti caratteristiche e vantaggi:<br />
<span id="more-78596"></span><br />
·         La tecnologia McAfee® SiteAdvisor®  protegge gli utenti dai siti web malevoli, exploit del browser e informa gli utenti se un sito di ecommerce è stato analizzato da McAfee alla ricerca di potenziali vulnerabilità. </p>
<p>·         La tecnologia SiteAdvisor offre valutazioni dei siti in 22 motori di ricerca, e offre  protezione avanzata contro il phishing che avvisa gli utenti di siti che potrebbero tentare di rubare identità personali o ottenere accesso alle informazioni finanziarie.</p>
<p>·         Secure Search, uno strumento di ricerca dedicato che permette agli utenti di ricercare, esplorare e fare acquisti in modo più sicuro.</p>
<p>·         La protezione firewall bidirezionale monitora tutti i dati che entrano ed escono dal Mac e evita che gli hacker possano accedere al computer.</p>
<p>·         La scansione avanzata del malware rileva, blocca e rimuove tutti i virus, spyware e adware per Windows e Mac oltre a qualsiasi minaccia emergente che potrebbe danneggiare il computer Mac.</p>
<p>McAfee Internet Security for Mac è immediatamente disponibile per il sistema operativo Mac OS 10.5 o versioni successive negli Stati Uniti, Canada, Australia, Regno Unito, Italia, Francia, Germania, Spagna, Messico e Giappone. </p>
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		<title>McAfee presenta i corsi di formazione McAfee University</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 17:09:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MM</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il team italiano della McAfee University presenta il nuovo calendario della formazione 2010. McAfee Education, attraverso la McAfee University, offre corsi altamente specializzati ai clienti che hanno la necessità di approfondire le tematiche della sicurezza informatica e l’implementazione ottimale nella propria organizzazione. Queste sessioni infatti hanno l’obiettivo di trasferire ai partecipanti dei corsi tutta la ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il team italiano della McAfee University presenta il nuovo calendario della formazione 2010.  McAfee Education, attraverso la McAfee University, offre corsi altamente specializzati ai clienti che hanno la necessità di approfondire le tematiche della sicurezza informatica e l’implementazione ottimale nella propria organizzazione. Queste sessioni infatti hanno l’obiettivo di trasferire ai partecipanti dei corsi tutta la conoscenza e l’esperienza che McAfee ha sviluppato negli anni sui prodotti e soluzioni di sicurezza leader di mercato.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2010/07/550_mcaf003.jpg' alt='McAfee University' /><br />
McAfee University riunisce attività pratica con formazione da parte di docenti esperti per aiutare i partecipanti a comprendere e proteggere con successo i propri sistemi informatici da attacchi contro la posta elettronica e il web sfruttando al massimo i prodotti McAfee implementati.<br />
<span id="more-74370"></span></p>
<p>Obiettivo della formazione</p>
<p>I corsi della McAfee University permettono ai clienti un più rapido apprendimento dell’utilizzo delle soluzioni McAfee e di  raggiungere i seguenti obiettivi:</p>
<p>·         Comprendere la configurazione ottimale dei prodotti e soluzioni per permettere la massima protezione di tutta l’organizzazione</p>
<p>·         Completare la migrazione in tempi rapidi per consentire un risparmio di risorse utilizzate per la gestione di sistemi legacy</p>
<p>·         Ottimizzare i tempi poiché gli amministratori possono investire il minimo indispensabile nelle attività quotidiane per la gestione delle proprie infrastrutture.  </p>
<p>L’offerta di formazione</p>
<p>Per la seconda metà del 2010, McAfee propone quattro nuovi corsi lingua italiana:</p>
<p>·         McAfee ePolicy Orchestrator Essential </p>
<p>·         McAfee Network Security Platform Essential  </p>
<p>·         McAfee Email &#038; Web Security Appliance Essential </p>
<p>·         McAfee Endpoint Encryption Essential </p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Il Vietnam colpito da un attacco informatico dai possibili risvolti politici</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 09:16:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MM</dc:creator>
				<category><![CDATA[McAfee]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[McAfee ha pubblicato un nuovo post all’interno del blog McAfee Security Insights riguardo un nuovo attacco informatico identificato durante le indagini su Operazione Aurora, l’imponente attacco noto per avere colpito Google e altre compagnie. I criminali informatici hanno dirottato i computer vietnamiti per creare una botnet all’interno di ciò che sembra essere un attacco motivato ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>McAfee ha pubblicato un nuovo post all’interno del blog McAfee Security Insights riguardo un nuovo attacco informatico identificato durante le indagini su Operazione Aurora, l’imponente attacco noto per avere colpito Google e altre compagnie. I criminali informatici hanno dirottato i computer vietnamiti per creare una botnet all’interno di ciò che sembra essere un attacco motivato da ragioni politiche. Gli aggressori hanno creato la botnet prendendo di mira la rete vietnamita attraverso malware mascherato da software che consente a Windows di supportare la lingua vietnamita.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2010/04/550_Vietnam.jpg' alt='Vietnam' /><br />
Il codice bot mascherato da driver per le tastiere si è fatto strada sui computer all’interno di un sottoinsieme di organizzazioni colpite da Aurora. Una volta infettato, il pc entra a far parte della botnet con sistemi di comando e di controllo distribuiti a livello globale, il cui accesso viene effettuato prevalentemente da indirizzi IP localizzati in Vietnam.<br />
<span id="more-60281"></span><br />
Si tratta con molte probabilità di uno degli ultimi esempi di “hacktivismo” politico, cioè di attacchi informatici perpetrati con scopi politici, che rappresentano un fenomeno oggi in crescita. </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Facebook e McAfee per rendere Internet più sicuro</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 17:04:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[McAfee]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[McAfee e Facebook hanno annunciato oggi una partnership senza precedenti che fornirà ulteriore protezione a una porzione considerevole della popolazione di Internet. Attraverso questa partnership, le due aziende hanno creato in maniera congiunta soluzioni di sicurezza che includono il software di sicurezza McAfee, uno strumento personalizzato di scansione e ripristino, e materiale educativo semplice e ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>McAfee e Facebook hanno annunciato oggi una partnership senza precedenti che fornirà ulteriore protezione a una porzione considerevole della popolazione di Internet. Attraverso questa partnership, le due aziende hanno creato in maniera congiunta soluzioni di sicurezza che includono il software di sicurezza McAfee, uno strumento personalizzato di scansione e ripristino, e materiale educativo semplice e intuitivo che Facebook agli metterà a disposizione degli oltre 350 milioni di utenti. Si tratta della prima offerta di sicurezza nel suo genere e rappresenta un’importante pietra miliare nella lotta per proteggere Internet e ridurre il crimine informatico globale.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2010/01/550_SafetyNotes-Jan5.jpg' alt='Facebook e McAfee' /><br />
Secondo i termini della partnership, McAfee è il fornitore esclusivo del software di sicurezza consumer di Facebook, e gli utenti Facebook potranno usufruire di un abbonamento in omaggio di sei mesi al software McAfee Internet Security™ Suite. Trascorsi i sei mesi, agli utenti Facebook saranno riservati sconti speciali sul costo dell’abbonamento.<br />
<span id="more-51455"></span><br />
Facebook dedica ogni guadagno economico di questa partnership a beneficio degli utenti e non ricaverà alcun profitto dalle sottoscrizioni degli utenti. Il software McAfee® Internet Security Suite protegge i PC da minacce online, virus, spyware, hacker, truffe online, furti di identità e criminali informatici, e include la pluripremiata tecnologia di valutazione McAfee SiteAdvisor. </p>
<p>Nel raro caso in cui un account Facebook venga compromesso, Facebook ha sviluppato un processo innovativo che richiede agli utenti di seguire dei passaggi per ripristinare la sicurezza dell’account Facebook e imparare le best practice di sicurezza.  In base alla partnership, questo processo include anche la tecnologia personalizzata di McAfee per la bonifica del computer degli utenti. L’utilizzo di questo strumento è gratuito.</p>
<p>Per mantenere gli utenti informati sulle ultime minacce, Facebook e McAfee collaboreranno per sviluppare contenuti educativi nella Facebook Security Page (http://www.facebook.com/security), la principale risorsa di informazioni in tema di sicurezza con oltre un milione di fan. Inoltre, la pagina personale di McAfee su Facebook sarà costantemente aggiornata (www.facebook.com/mcafee) e includerà la sezione  “Protect Your PC” con dei contenuti dedicati alla sicurezza del computer, oltre alla sezione “Protect Your Kids” con i consigli per i genitori e “Security Notes”.<br />
“Facebook prende la sicurezza molto sul serio e ha compiuto sforzi significativi per proteggere i suoi utenti e il servizio investendo in team dedicati e sistemi sofisticati, e questa partnership con McAfee supporta ulteriormente questa missione,” ha affermato Todd Gebhart, executive vice president and general manager, McAfee Consumer, Mobile and Small Business.  “Crediamo che la nostra partnership reale contribuirà a fare realmente la differenza nella lotta per proteggere Internet offrendo a così tante persone in più l’accesso alla tecnologia di sicurezza leader di mercato di McAfee”.<br />
Facebook ha selezionato McAfee dopo un processo di analisi comparativa dei principali vendor di sicurezza. McAfee è stata valutata come il fornitore numero uno nella detenzione delle minacce1, e la tecnologia McAfee Active Protection™ fornisce protezione bloccando sia le minacce online note che sconosciute in maniera pressoché istantanea.<br />
Ricerche hanno mostrato che la percentuale degli utenti che non hanno un antivirus aggiornato, un firewall e una soluzione anti-spyware abilitati arriva al 78%, e il 48% di essi possiede un antivirus scaduto, la protezione più essenziale2. Così, molte persone che non possiedono nemmeno la protezione basilare per i loro computer costituiscono ovviamente un rischio per se stessi ma anche per le persone con cui interagiscono online.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Facebook e Twitter le piste di lancio per le minacce emergenti</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 11:18:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MM</dc:creator>
				<category><![CDATA[McAfee]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[McAfee rende note le previsioni sulle principali minacce di sicurezza per il 2010. I McAfee Labs ritengono che i criminali informatici prenderanno di mira i siti di social networking e le applicazioni di terze parti, utilizzeranno botnet e Trojan più complessi per costruire e perpetrare attacchi e sfrutteranno l’HTML 5 per creare nuove minacce. I ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>McAfee rende note le previsioni sulle principali minacce di sicurezza per il 2010. I McAfee Labs ritengono che i criminali informatici prenderanno di mira i siti di social networking e le applicazioni di terze parti, utilizzeranno botnet e Trojan più complessi per costruire e perpetrare attacchi e sfrutteranno l’HTML 5 per creare nuove minacce. I McAfee Labs prevedono inoltre che il 2010 sarà un anno positivo dal punto di vista della lotta delle forze dell’ordine al cybercrime.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2010/01/550_twitter_HP.jpg' alt='Twitter' /><br />
“Nel corso dell’ultimo decennio si è assistito a un miglioramento davvero considerevole della capacità di monitorare, rilevare e bloccare con successo il crimine informatico,” ha affermato Jeff Green, senior vice president dei McAfee Labs. “Stiamo ora affrontando minacce emergenti dalla crescita esplosiva dei siti di social network, lo sfruttamento di applicazioni popolari e tecniche sempre più sofisticate utilizzate dai criminali informatici, ma siamo fiduciosi che il 2010 sarà un anno di successi per la comunità della sicurezza informatica”.<br />
<span id="more-50748"></span><br />
Le previsioni dei McAfee Labs sulle principali minacce per il 2010:</p>
<p>I social network saranno le piattaforme preferite per il lancio di minacce emergenti</p>
<p>Facebook, Twitter e le applicazioni di terze parti presenti su questi siti stanno cambiando rapidamente gli strumenti dei criminali informatici, mettendo a loro disposizione nuove tecnologie con cui lavorare e zone calde di attività da sfruttare. Gli utenti diventeranno più vulnerabili agli attacchi che distribuiranno alla cieca applicazioni malevole attraverso i loro network, e i criminali informatici approfitteranno della fiducia tra amici per fare in modo che gli utenti clicchino sui link che avrebbero altrimenti trattato con cautela. L’utilizzo di URL abbreviate sui siti come Twitter rende persino più semplice per i criminali informatici mascherare e indirizzare gli utenti ai siti Web malevoli. I McAfee Labs prevedono che nel 2010 i cybercriminali utilizzeranno in maniera crescente queste tattiche attraverso i siti di social network più popolari. </p>
<p>L’evoluzione del Web offrirà ai criminali informatici nuove opportunità per creare malware</p>
<p>Il rilascio di Google Chrome OS e i miglioramenti tecnologici dell’HTML 5 continueranno a spostare gli utenti dalle attività su desktop a quelle online, creando così per gli autori di malware un’ulteriore opportunità per ingannare gli utenti. Il supporto al rilascio anticipato cross-platform di HTML 5 fornisce inoltre un’ulteriore motivazione per gli aggressori, consentendo loro di raggiungere gli utenti che utilizzano molti dei principali browser. </p>
<p>Trojan del settore bancario e allegati email contenenti malware cresceranno in termini di volume e sofisticazione</p>
<p>I McAfee Labs avvertono che i Trojan, avendo già sfoderato nuove tattiche nel corso del 2009, diventeranno persino più sofisticati nel 2010 e aggireranno facilmente le attuali misure di protezione adottate dalle banche. Queste nuove tecniche includono la possibilità da parte di un Trojan di interrompere ”silenziosamente” una transazione legittima e fare un prelievo non autorizzato, controllando al contempo i limiti delle transazioni dell’utente per non superarli ed evitare di allertare la banca. Il volume degli allegati email, un metodo di diffusione di malware che perdura, continuerà ad aumentare prendendo di mira in maniera crescente aziende, giornalisti e singoli utenti. </p>
<p>I criminali informatici continueranno a prendere di mira Adobe Reader e Flash</p>
<p>Nel 2009, i McAfee Labs hanno riscontrato un aumento degli attacchi indirizzati ai software client. A causa della crescente popolarità delle applicazioni di Adobe, i McAfee Labs ritengono che i criminali informatici continueranno a prendere di mira i prodotti Adobe, principalmente Acrobat Reader e Flash, due delle applicazione maggiormente diffuse al mondo. I McAfee Labs stimano che nel 2010 la strumentalizzazione del prodotto supererà probabilmente quella delle applicazioni Microsoft Office. </p>
<p>L’infrastruttura botnet si sposta da un modello centralizzato al controllo peer-to-peer</p>
<p>Le botnet, infrastrutture versatili che consentono di lanciare praticamente ogni tipo di attacco informatico &#8211; dallo spam al furto d’identità &#8211; continueranno a utilizzare una fornitura pressoché infinita di potenza informatica e larghezza di banda globale rubate in giro per il mondo. A seguito del successo della chiusura di una serie di botnet, incluso l’ISP MCColo, i criminali che controllano le botnet devono adattarsi alla crescente pressione che i professionisti di sicurezza informatica stanno ponendo su di loro. Nel 2010, i McAfee Labs prevedono di riscontrare l’adozione considerevole di controllo a livello peer-to-peer, un’infrastruttura botnet flessibile e distribuita, rispetto al modello di hosting centralizzato odierno. Per i cybercriminali, i vantaggi  supereranno alla fine i costi del modello peer-to-peer, a causa dei tentativi sempre più energici di chiudere e negare accesso alle botnet da parte della comunità di sicurezza.</p>
<p>Cybercrime: un anno positivo per le forze dell’ordine</p>
<p>L’anno prossimo segna il decennio della lotta contro il crimine informatico da parte delle forze dell’ordine internazionali. I McAfee Labs hanno riscontrato progressi significativi nello sforzo a livello universale di identificare, tracciare e combattere il cybercrimine da parte dei governi in tutto il mondo. McAfee crede che nel 2010 si assisterà a un numero crescente di successi nella lotta al crimine informatico.</p>
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		<title>McAfee Email and Web Security Appliance 5.5</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 18:30:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antonella</dc:creator>
				<category><![CDATA[McAfee]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[McAfee ha annunciato oggi McAfee Email and Web Security Appliance 5.5 per aiutare i clienti a proteggersi contro le più recenti minacce che utilizzano come vettore la posta elettronica e il Web, gestire il traffico e l’utilizzo di Web ed email e ridurre le esigenze di amministrazione dei sistemi. Creata appositamente per le piccole e ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>McAfee ha annunciato oggi McAfee Email and Web Security Appliance 5.5 per aiutare i clienti a proteggersi contro le più recenti minacce che utilizzano come vettore la posta elettronica e il Web, gestire il traffico e l’utilizzo di  Web ed  email e ridurre le esigenze di amministrazione dei sistemi.  Creata appositamente per le piccole e medie aziende, la soluzione offre protezione completa per email e Web in un’unica appliance integrata.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2009/11/550_1000_mcaffee003.jpg' alt='McAfee, innovativa appliance per la sicurezza di email e web' /><br />
Le nuove Appliance McAfee Email and Web Security includono nuove caratteristiche e funzionalità, tra cui:<br />
<span id="more-44046"></span><br />
•          Integrazione delle tecnologie Artemis e  TrustedSource™ : la prima appliance McAfee che  si collega all’intelligence globale delle minacce delle tecnologie Artemis e TrustedSource, il sistema di intelligence per le minacce più preciso e completo sul mercato a livello internazionale<br />
• Clustering dell’appliance con bilanciamento del carico: varie appliance possono essere raggruppate per condividere le responsabilità di scansione per una maggior flessibilità,scalabilità e funzioni consolidate di gestione e reporting<br />
• Installazione più semplice: rileva automaticamente le impostazioni di rete e fornisce un wizard per la configurazione, contribuendo a semplificare le esigenze di installazione, ridurre il tempo richiesto e migliorare l’esperienza complessiva dell’utente<br />
• Nuovi wizard per le policy dei contenuti: è stata semplificata la creazione e l’impostazione delle policy per i contenuti grazie a nuovi wizard appositi e dizionari avanzati, che offrono anche una maggior flessibilità nell’ enforcement e riducono falsi positivi ed errori di configurazione<br />
• Filtering degli URL integrato: la release 5.5 include inoltre il filtering degli URL senza costi aggiuntivi. Le funzioni di filtering negli URL, incorporate nell’appliance, includono oltre 90 categorie di siti Web, offrendo monitoraggio granulare sull’utilizzo del Web e funzioni di enforcement delle  policy. Il filtering degli URL include inoltre il pacchetto McAfee Web Reporter per una visualizzazione semplificata dell’utilizzo e dei trend del Web.<br />
“Oltre alla loro comprovata efficacia nella protezione, queste appliance offrono ai clienti funzionalità di enforcement delle policy sull’utilizzo di email e Web, strumenti per la conformità, dashboard informative e funzioni di reporting complete,” ha affermato  Dave Macey, general manager della business unit Network Security di McAfee.  “Le funzionalità combinate di intelligence di McAfee offrono un ulteriore livello essenziale di protezione per proteggersi contro le minacce odierne più avanzate e funzionano mettendo insieme dati provenienti da milioni di sensori, creando un profilo in tempo reale di tutte le attività e i contenuti sospetti per poi tenere sotto controllo eventuali scostamenti rispetto al comportamento previsto”. </p>
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		<title>Le novità Mcaffe alla Security Conference Focus 09</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 10:50:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antonella</dc:creator>
				<category><![CDATA[McAfee]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[All’annuale evento FOCUS 09 rivolto agli utenti, McAfee ha annunciato le soluzioni McAfee Risk Advisor 2.0 e McAfee Endpoint Encryption per PC 6.0 e un ampliamento di McAfee Labs, che rafforza ulteriormente la leadership del Gruppo nell’offerta di Global Threat Intelligence in tempo reale. “Sempre più aziende rispetto al passato utilizzano tecnologia McAfee, conferendo all’azienda, ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>All’annuale evento FOCUS 09 rivolto agli utenti, McAfee ha annunciato le soluzioni McAfee Risk Advisor 2.0 e McAfee Endpoint Encryption per PC 6.0 e un ampliamento di McAfee Labs, che rafforza ulteriormente la leadership del Gruppo nell’offerta di Global Threat Intelligence in tempo reale. “Sempre più aziende rispetto al passato utilizzano tecnologia McAfee, conferendo all’azienda, per la prima volta nella storia, la posizione di leader globale sul fronte sicurezza nell’ambito delle imprese”, ha dichiarato Dave De Walt, Presidente e CEO di McAfee. “La leadership deriva dalla capacità di comprendere che le aziende stanno cercando nuove modalità per stimare i rischi, capire in tempi rapidi dove concentrare le risorse limitate e ottenere persino più valore rispetto alle attuali infrastrutture di sicurezza”.<br />
<span id="more-41832"></span><br />
Nell’ottica di proporre a livello mondiale soluzioni di sicurezza ancora più performanti, McAfee sta consolidando la sua leadership nel mercato della sicurezza attraverso il connubio di nuove tecnologie, strategie di difesa su più livelli e l’intelligence per le minacce globali: McAfee Risk Advisor &#8211; automatizza il processo, manuale e e dispendioso in termini di tempo, di correlazione delle minacce ai sistemi critici a rischio. Con la soluzione McAfee Risk Advisor le aziende possono identificare rapidamente elementi critici messe a rischio dalle minacce, per poi definire con esattezza le contromisure da implementare per proteggere quegli elementi. McAfee Risk Advisor consente di proteggere le risorse critiche fornendo strumenti che correlano le informazioni sulle minacce con le contromisure e le informazioni sulle vulnerabilità per evidenziare dove è necessario un intervento immediato. Ciò migliora la visibilità e l&#8217;agilità, le efficienze operative e ottimizza lo stato di sicurezza dell&#8217;azienda. Correlando in modo proattivo le minacce alle risorse critiche a rischio, McAfee Risk Advisor permette alle aziende di ridurre i costi e i problemi legati alla sicurezza dell’impresa e alla conformità con le normative. Partendo da una macrovisione dell’azienda “A Rischio/Non a rischio”, McAfee Risk Advisor consente alle aziende di analizzare in modo approfondito i dettagli delle minacce e le relative risorse a rischio per poi far sfruttare informazioni di intelligence fruibili. McAfee EndPoint Encryption per PC, presentato nel corso dell’evento, offre invece potenti funzioni di cifratura full-disk e un rigoroso controllo accessi per prevenire la perdita di informazioni sensibili, in particolare a seguito del furto o dello smarrimento dei dispositivi. La gestione completa grazie a ePolicy Orchestrator (ePo 4.5) include le funzioni di auditing, log, reporting, gestione della policy e implementazione degli agent. Grazie al supporto di funzioni di autenticazione portatile single sign-on e il ripristino offline dell’utente in modo protetto, gli utenti hanno un accesso facile e sicuro alle informazioni. Un agent comune e una console di gestione con i prodotti per la sicurezza degli endpoint di McAfee permettono una drastica riduzione dei costi operativi e di amministrazione. Sebbene la protezione sia costante su tutti i dispositivi, i sistemi dotati di tecnologia Intel AES offriranno performance superiori in termini di cifratura. I McAfee Labs si sono evoluti notevolmente negli ultimi mesi per fornire informazioni di intelligence globale sulle minacce, le più complete ed esaustive possibile. Solo McAfee Labs effettua ricerche in tempo reale sulle minacce coprendo tutti i principali vettori, effettuando le correlazioni necessarie a  minacce e rischio per il massimo livello di protezione e conformità.<br />
Oggi McAfee Labs conta oltre 350 ricercatori, con la competenza su più discipline, presenti in 30 nazioni, che monitorano l’intera gamma di minacce globali analizzando miliardi di domande provenienti da milioni di fonti localizzate su più di 120 paesi, permettendo a McAfee di analizzare in modo predittivo minacce e rischi per una risoluzione immediata.</p>
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		<title>Mcafee per combattere il cybercrime</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 05:40:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antonella</dc:creator>
				<category><![CDATA[McAfee]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[McAfee ha annunciato oggi l’ampliamento della McAfee Initiative to Fight Cybercrime, al fine di incorporare anche la protezione delle infrastrutture critiche. Per ampliare l’iniziativa, McAfee ha sviluppato un piano articolato che si focalizza su varie aree di mercato critiche tra cui il settore energetico, delle telecomunicazioni e dei trasporti. Un attacco a un’infrastruttura critica può ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>McAfee ha annunciato oggi l’ampliamento della McAfee Initiative to Fight Cybercrime, al fine di incorporare anche la protezione delle infrastrutture critiche. Per ampliare l’iniziativa, McAfee ha sviluppato un piano articolato che si focalizza su varie aree di mercato critiche tra cui il settore energetico, delle telecomunicazioni e dei trasporti. Un attacco a un’infrastruttura critica può comportare perdite umane, minacciare la sicurezza pubblica, incidere sulla sicurezza nazionale, provocare una diffusa turbolenza sui mercati economici mondiali o creare disastri ambientali devastanti.<br />
<span id="more-40419"></span><br />
Tradizionalmente, le reti in molti settori critici sono state scarsamente protette, ma attualmente sono in fase di connessione alle reti IT corporate, l’una con l’altra e ad altre risorse aziendali. Allo stesso tempo, gli esperti registrano un aumento nell’utilizzo delle tattiche di social engineering per ottenere informazioni per accedere alle reti. La conseguenza è che ora chiunque, ovunque si trovi può avere accesso a tali risorse per i propri fini. </p>
<p>“E&#8217; il momento giusto per agire, e sia il settore pubblico che quello privato si rendono conto dell’urgenza di proteggere le proprie infrastrutture nazionali,” ha affermato Dave DeWalt, presidente e chief executive officer di McAfee.  “McAfee si occupa della salvaguardia non solo di persone e aziende dalle minacce online, ma dell&#8217;intero comparto industriale e dei governi incaricati di proteggere l&#8217;infrastruttura su cui si basano le loro nazioni.”</p>
<p>“Poiché vengono costantemente alla luce problematiche relative alle infrastrutture critiche, è chiaro che sia giunto il momento di agire sia per l&#8217;industria del comparto tecnologico che per i governi,” ha affermato l’ex consulente per la sicurezza informatica della Casa Bianca, Howard A. Schmidt.  “McAfee sta prendendo posizione e contribuirà aiutando a inquadrare quest’importante problematica fornendo  raccomandazioni ai rappresentati del settore pubblico e privato. McAfee farà la differenza per quanto riguarda questa completa problematica globale.”</p>
<p>Come caposaldo dell’iniziativa di McAfee per combattere il cybercrime, l’azienda ha presentato un piano articolato per affrontare le principali sfide in tre segmenti dell’infrastruttura critica:<br />
Energia – I cosiddetti insider hanno identificato nel settore energetico il principale obiettivo per il crimine informatico (Indagine Energy Insights, 2008), un terzo lo considera il segmento industriale più vulnerabile mentre il 42% lo indica come il più dannoso, se attaccato.<br />
Telecomunicazioni – Gli utenti finali possono causare danni notevoli alla rete, oppure  utilizzare la rete per danneggiare altri settori.<br />
Trasporti – Nel settore dei trasporti, un attacco può mandare in tilt l’economia degli Stati Uniti. Il virus SoBig infettò una delle principali aziende del settore, bloccando i sistemi di segnalazione, consegna e di altro tipo. </p>
<p>Il piano McAfee è volto a fornire un framework che si focalizzerà su tre aree principali: 1) legislazione e policy, 2) formazione e divulgazione e 3) ricerca e innovazione.  McAfee lavorerà per aiutare governi e industrie a comprendere il valore delle partnership pubblico/privato, fornendo processi tecnici e di business e consigli sulle policy ai leader dei rispettivi settori.  L’azienda continuerà con le proprie campagne di divulgazione e formazione, collaborando con i responsabili nei principali settori. Infine, continuerà a innovare per garantire le soluzioni più appropriate.</p>
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		<title>McAfee Family Protection, navigare senza pericoli</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 10:49:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marina</dc:creator>
				<category><![CDATA[McAfee]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[La principale azienda focalizzata sulle tecnologie di sicurezza, ha annunciato oggi la disponibilità di McAfee Family Protection, un nuovo programma software in grado di proteggere i più piccoli prevenendo i pericoli online, proteggendoli dalla visualizzazione di contenuti inappropriati, atti di bullismo, e dai rischi dei siti di social networking. Il software McAfee Family Protection offre ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La principale azienda focalizzata sulle tecnologie di sicurezza, ha annunciato oggi la disponibilità di McAfee Family Protection, un nuovo programma software in grado di proteggere i più piccoli prevenendo i pericoli online, proteggendoli dalla visualizzazione di contenuti inappropriati, atti di bullismo, e dai rischi dei siti di social networking. Il software McAfee Family Protection offre ai genitori la possibilità di monitorare e di tenere traccia delle attività online dei propri figli, ed avere a disposizione una serie di informazioni per trarre spunto di insegnamento per avere abitudini responsabili e sicure su Internet.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2009/09/550_McAfee Family Protection 3u.JPG' alt='McAfee Family Protection' /><br />
“Le minacce online stanno crescendo in maniera esponenziale, mentre sempre più bambini trascorrono tempo su Internet. Assistiamo a questi pericoli ogni giorno, e si tratta di minacce davvero reali per i bambini,” ha affermato Brent Remai, vice president of consumer marketing in McAfee, e padre di tre figli. “Per proteggere i più piccoli dai pericoli online sono fondamentali sia l’educazione che la tecnologia, e il software McAfee Family Protection mette a disposizione dei genitori strumenti semplici per mantenere i bambini al sicuro qundo sono online.”<br />
<span id="more-39677"></span><br />
Recenti statistiche rivelano che:  </p>
<p>· Il 62% dei genitori è preoccupato della sicurezza online dei propri ragazzi, almeno quanto per la guida in stato di ebbrezza (McAfee e Harris Interactive, ottobre 2008) </p>
<p>· Il 52% dei teenager ha fornito informazioni personali online a degli sconosciuti (McAfee e Harris Interactive, ottobre 2008) </p>
<p>· Un bambino su 17 è stato infastidito, minacciato o è stato vittima di atti di bullismo online (netlingo.com, marzo 2007) </p>
<p>“Nel corso dell’ultimo anno ho preso molto a cuore la sicurezza dei miei figli online,” ha affermato Michelle Quinn, madre di tre figli a Chicago, che ha testato la versione trial del software McAfee Family Protection. “Ho scoperto che mia figlia è stata avvicinata su Instant Messenger da un uomo più grande e dopo alcuni giorni di incontri online le è stato offerto un volo aereo per incontrarlo di persona. Ho anche temuto che i miei ragazzi fossero coinvolti in atti di cyber bullismo informatico. In passato, ho faticato per avere visibilità delle attività online dei miei figli, ma dopo avere usato il software McAfee Family Protection so che posso monitorare facilmente le loro attività e loro possono continuare a godersi Internet. Le notifiche di IM e dei social network mi danno ulteriore tranquillità.” </p>
<p>Il software McAfee Family Protection include una serie di caratteristiche uniche adatte a ciascuna fascia di età per aiutare i genitori a garantire la protezione dei propri figli online. Ora, i genitori possono ricevere messaggi di testo o avvisi via email qualora un bambino tenti di accedere a un sito web vietato; possono filtrare video inappropriati su YouTube; possono bloccare completamente i programmi, come IM, programmi peer-to-peer o email, oltre ai siti Web e funzionalità simili. Diversamente da altri prodotti, non espone le famiglie a messaggi pubblicitari indesiderati all’interno del prodotto stesso.</p>
<p>Inoltre i genitori che lavorano o viaggiano e non hanno accesso fisico al computer di casa possono modificare le impostazioni da remoto semplicemente effettuando il login sul sito www.mcafeefamilyprotection.com e accedendo al proprio account personale.  </p>
<p>McAfee Family Protection</p>
<p>Il software McAfee Family Protection include le seguenti funzionalità: </p>
<p>· Blocco dei siti web: consente ai genitori di bloccare fino a 35 categorie di contenuti inappropriati, incluse categorie di siti pornografici, siti violenti e siti diseducativi per imbrogliare a scuola. </p>
<p>· Blocco dei programmi: aiuta i genitori a tenere alla larga bambini e teenager da programmi come condivisione di file peer-to-peer che potrebbero compromettere il PC della famiglia o giochi che potrebbero essere adatti solo per determinate fasce d’età.</p>
<p>· Gestione dei contenuti email: consente ai genitori sia di pre-approvare gli indirizzi email degli amici dei figli che di bloccare indirizzi email sconosciuti attraverso programmi come Microsoft Outlook. È possibile inoltre bloccare completamente i programmi email basati su Web (come ad esempio Gmail o Hotmail) impedendo ai più piccoli e agli adolescenti di comunicare con degli sconosciuti. </p>
<p>· La funzionalità Social Networking registra e avvisa i genitori qualora venissero pubblicate informazioni personali o inappropriate su siti popolari di social networking come Facebook e MySpace.</p>
<p>· Instant Messaging: se necessario, consente ai genitori di monitorare e registrare le chat di IM per capire se i bambini sono stati contattati da cyberbulli o da sconosciuti. I client IM includono AOL, ICQ, MSN e Yahoo! e i genitori possono anche bloccare i programmi di IM che sono installati sul PC utilizzando la funzionalità di blocco dei programmi.</p>
<p>· Limitazioni del tempo di accesso: consentono alle famiglie di selezionare un tempo massimo di utilizzo di Internet da parte di bambini e adolescenti</p>
<p>· Report sull’utilizzo: forniscono ai genitori una panoramica completa dei siti visitati, inclusi quelli vietati, così come delle attività su IM.</p>
<p>· Allarmi istantanei: allarmi via email o di testo avvisano i genitori quando viene tentato un accesso a materiale discutibile e quando vengono pubblicate su siti di social networking informazioni confidenziali.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>McAfee e Adobe, sicurezza integrata</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 05:40:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MM</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adobe]]></category>
		<category><![CDATA[McAfee]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[McAfee e Adobe hanno annunciate un accordo di collaborazione globale per offrire congiuntamente nuove soluzioni che forniranno una sicurezza ancor più completa ai clienti di entrambe le aziende. Insieme, McAfee® e Adobe punteranno su una soluzione integrata Data Loss Prevention (DLP) e Enterprise Digital Rights Management (DRM) per ampliare l’offerta nell’ambito della protezione dei dati. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>McAfee e Adobe hanno annunciate un accordo di collaborazione globale per offrire congiuntamente nuove soluzioni che forniranno una sicurezza ancor più completa ai clienti di entrambe le aziende. Insieme, McAfee® e Adobe punteranno su una soluzione integrata Data Loss Prevention (DLP) e Enterprise Digital Rights Management (DRM) per ampliare l’offerta nell’ambito della protezione dei dati. Il connubio  tra i punti di forza delle funzioni di classificazione dei dati sulla base di policy di McAfee e la leadership di Adobe nella protezione dei documenti basata su policy permetterà alle aziende di proteggere in modo più semplice informazioni aziendali critiche come proprietà intellettuale o dati relativi alla conformità con le normative.<br />
<span id="more-39541"></span><br />
Con questa nuova soluzione, le aziende di tutto il mondo possono garantire che il controllo degli accessi alle informazioni sensibili venga applicato automaticamente sulla base della classificazione dei dati e l’applicazione delle policy di corporate governance per ridurre costose fuoriuscite di dati dall’azienda.</p>
<p>         “Siamo entusiasti delle potenzialità che questa collaborazione può offrire ai nostri clienti e partner congiunti”, ha affermato Dave Scholtz, senior vice president of worldwide strategic alliance di McAfee. “McAfee e Adobe annoverano tra i propri clienti milioni di consumatori e le principali imprese a livello mondiale. Combinando le nostre attività relativamente al modo in cui le informazioni vengono gestite e protette, potremo garantire ai nostri clienti una migliore protezione dei dati”.  </p>
<p>“L’obiettivo di Adobe è quello di fornire ai clienti i mezzi più efficaci ed affidabili per collaborare e scambiare informazioni senza pericoli”, ha affermato Rob Tarkoff, senior vice president, Business Productivity Business Unit di Adobe. “Siamo lieti di collaborare con McAfee per offrire congiuntamente le soluzioni più recenti e collaudate per proteggere consumatori e aziende dalle minacce alla sicurezza.”   </p>
<p>Inoltre, in base all’accordo McAfee renderà disponibile un tool di diagnostica gratuito, McAfee Security Scan, disponibile come download opzionale per i clienti che installano i software Adobe® Reader® e Adobe Flash® Player dal sito Adobe.com. Il tool di McAfee permette ai consumatori di verificare la protezione anti-virus e firewall sui propri computer. Quando la scansione è terminata, gli utenti visualizzano un report che dettaglia l’effettiva presenza e lo stato della sicurezza, e viene data loro la possibilità di usufruire di un’offerta speciale per il software di sicurezza McAfee, tra cui i prodotti McAfee Anti-Virus, McAfee Internet Security, McAfee Total Protection e McAfee Family Protection.</p>
<p>I clienti avranno la possibilità di saperne di più sui vantaggi offerti dalle soluzioni integrate congiunte durante  FOCUS 09, la prossima conferenza annuale sulla sicurezza di McAfee,  in cui gli esperti di Adobe e McAfee presenteranno in sessioni parallele le soluzioni per prevenire la perdita di dati e l’Enterprise Rights Management.  Adobe è sponsor Silver di FOCUS 09, che si terrà dal 6 al 9 Ottobre per il Palazzo Resort-Hotel-Casino a Las Vegas.  </p>
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