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	<title>MEGAMODO &#187; Medusa Film</title>
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	<description>Il Tuo Quotidiano Online</description>
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		<title>&#8220;Benvenuti al Nord&#8221; nelle sale dal 18 gennaio</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 18:20:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Medusa Film]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo il Sud e la sua travolgente vitalità, tocca ora all’operoso Nord svelarsi tra peccatucci e insospettabili virtù. Questa volta, infatti, è l’indolente Mattia (Alessandro Siani) in crisi con la moglie Maria (Valentina Lodovini), a doversi trasferire a Milano, incastrato dall’ingenuità dei suoi amici. Ad attenderlo c’è Alberto (Claudio Bisio), alle prese con Silvia (Angela [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il Sud e la sua travolgente vitalità, tocca ora all’operoso Nord svelarsi tra peccatucci e insospettabili virtù. Questa volta, infatti, è l’indolente Mattia (Alessandro Siani) in crisi con la moglie Maria (Valentina Lodovini), a doversi trasferire a Milano, incastrato dall’ingenuità dei suoi amici. Ad attenderlo c’è Alberto (Claudio Bisio), alle prese con Silvia (Angela Finocchiaro): ora che è finalmente riuscita a trasferirsi a Milano la detesta a causa delle polveri sottili e dell’ozono troposferico e accusa il marito di trascurarla per il troppo lavoro. L’impatto del napoletano con il Nord e con la vita dell’amico sarà catastrofico al punto che i due, abbandonati dalle mogli, si troveranno a misurarsi con le differenze etniche dei loro caratteri.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/01/550_DSC0833_Claudio-Bisio-e-Alessandro-Siani_foto-di-Marina-Alessi.jpg" alt="" title=""Benvenuti al Nord" nelle sale dal 18 gennaio" width="550" height="366" class="alignnone size-full wp-image-113519" /><br />
Così Mattia imparerà il senso di responsabilità da Alberto, mentre Alberto ritroverà la leggerezza grazie a Mattia. L’arrivo degli altri napoletani e della mamma di Mattia metterà tuttavia nuovamente a repentaglio la loro amicizia.<br />
<span id="more-113518"></span><br />
Sarà una festa degli alpini in un piccolo paesino di montagna, fra polenta e balli, lo scenario della riconciliazione. Scapece docet: “O nord e o sud anna sta assiem”. Come i nostri eroi.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/01/550_DSC1714_Alessandro-Siani-e-Claudio-Bsio_foto-di-Marina-Alessi.jpg" alt="" title=""Benvenuti al Nord" nelle sale dal 18 gennaio" width="550" height="382" class="alignnone size-full wp-image-113520" /><br />
BENVENUTI AL NORD prodotto da Medusa Film, in collaborazione con Cattleya, uscirà nelle sale italiane il 18 gennaio distribuito da Medusa.</p>
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		<title>Benvenuti al Sud, game on line per Facebook</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Sep 2010 07:05:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MM</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi]]></category>
		<category><![CDATA[Medusa Film]]></category>

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		<description><![CDATA[In occasione dell’uscita al cinema il 1 Ottobre di “Benvenuti al Sud”, Medusa Film in collaborazione con Buongiorno e 77Agency, ha realizzato, per la prima volta nel lancio di un film italiano, un game on line che verrà ospitato dalla piattaforma di Facebook. Nel film “Benvenuti al Sud” Alberto (Claudio Bisio), responsabile dell&#8217;ufficio postale di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione dell’uscita al cinema il 1 Ottobre di “Benvenuti al Sud”, Medusa Film in collaborazione con Buongiorno e 77Agency, ha realizzato, per la prima volta nel lancio di un film italiano, un game on line che verrà ospitato dalla piattaforma di Facebook. Nel film “Benvenuti al Sud” Alberto (Claudio Bisio), responsabile dell&#8217;ufficio postale di una cittadina della Brianza, sotto pressione della moglie Silvia (Angela Finocchiaro), è disposto a tutto pur di ottenere il trasferimento a Milano.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2010/09/550_Benvenuti al sud facebook app.jpg' alt='Benvenuti al Sud, game on line per Facebook' /><br />
Anche fingersi invalido per salire in graduatoria. Ma il trucchetto non funziona e per punizione viene trasferito in un paesino della Campania, il che per un abitante del nord equivale a un vero e proprio incubo. Con sua grande sorpresa, e grazie all’amicizia di Mattia (Alessandro Siani), tutti i suoi pregiudizi sul Sud saranno pian piano smentiti dai fatti.<br />
<span id="more-78057"></span><br />
Lo spirito del film è quello che anima anche il gioco: mettere alla berlina gli stereotipi e ironizzare i luoghi comuni che da sempre sono legati al nord e al sud del nostro paese.</p>
<p>Il gioco si compone di 4 prove che verranno aggiunte ogni settimana a partire dal 13 di settembre.<br />
Le 4 prove sono dei giochi di abilità in chiave semi-seria. L’obiettivo è quello di sdrammatizzare le differenze tra nord e sud e veicolare il messaggio del film.</p>
<p>Gli utenti saranno chiamati a iscriversi nella squadra del Nord o del Sud e, giocando ad ogni singola prova, potranno accumulare un punteggio maggiore per se stessi e per la propria squadra.<br />
Alla fine del gioco l’utente con il maggior punteggio vincerà un viaggio ed un soggiorno di 7 giorni nelle località dove è stato girato il film e verrà premiata anche la squadra vincitrice.</p>
<p>Lo scopo del gioco è quello di promuovere lo spirito e i contenuti del film all’interno di una piattaforma nuova ormai divenuta indispensabile per la promozione di qualsiasi prodotto cinematografico, sfruttando la personalizzazione dell’esperienza di gioco e la condivisione con i propri amici, tipico della piattaforma di Facebook.</p>
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		<title>Guerrilla a Roma, la città verrà distrutta all&#8217;alba</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 14:03:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giustino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Medusa Film]]></category>

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		<description><![CDATA[Come è noto, le autorità islandesi hanno raccomandato alla popolazione di indossare maschere antigas, visto il rischio che la nube di cenere prodotta dall&#8217;eruzione nel sud dell&#8217;isola possa essere tossica. A Roma, nei luoghi della movida capitolina, qualche sera fa e per alcuni attimi, sembrava di essere in Islanda dopo l&#8217;eruzione del vulcano situato sotto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come è noto, le autorità islandesi hanno raccomandato alla popolazione di indossare maschere antigas, visto il rischio che la nube di cenere prodotta dall&#8217;eruzione nel sud dell&#8217;isola possa essere tossica. A Roma, nei luoghi della movida capitolina, qualche sera fa e  per alcuni attimi, sembrava di essere in Islanda dopo l&#8217;eruzione del vulcano situato sotto il ghiacciaio Eyjafjallajokul. Nel centro della città (via del Corso, piazza del Popolo, via Condotti, piazza di Spagna e piazza Colonna/galleria Alberto Sordi) si notavano speciali azioni volantinaggio: quella che sembrava una squadra in assetto antivirus girava nella “città in quarantena” per distribuire “avvisi” di possibile contagio. C’era anche un’inquietante presenza, la sagoma di una bambina con una maschera antigas. Alla base della sagoma, un messaggio che spingeva a scoprire chi è questa presenza tra di noi… Tutto questo sabato.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2010/04/550_Termini_11.jpg' alt='Citta Guerrilla' /><br />
Venerdì sera , invece, dalla  stazione Termini a piazza Trilussa , passando per piazza Esedra e la basilica di santa Maria degli angeli, il Colosseo e  la Piramide, c’era qualcosa di strano : su questi edifici-simbolo della città venivano proiettate delle immagini inconsuete.<br />
<span id="more-63172"></span><br />
Come su un grande schermo apparivano queste scritte: “La città verrà distrutta all’alba del 23 aprile”, “ Rischio contaminazione, il virus dilaga”, “La città verrà distrutta all’alba, rischio contaminazione”, “La città verrà distrutta all’alba, il virus dilaga”, “La città verrà distrutta all’alba, la pazzia è contagiosa”. Chi era preoccupato e chi sorpreso, ma qualcuno rivelava : E’ il guerrilla marketing, bellezza!”. Sì , si trattava proprio dei nuovi fantasisti della comunicazione, che, oltre  ad “inventare” nuovi mezzi, inventano nuovi modi per utilizzare vecchi mezzi, hanno la capacità di sfruttare ogni superficie, ogni spazio, ogni mezzo per trasmettere i propri messaggi e per raggiungere il destinatario, dove e quando meno se lo aspetta. I messaggi li ritroviamo nelle strade, sui monumenti, sulle panchine e persino sul corpo umano.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2010/04/550_PzzaTrilussa_13.jpg' alt='Piazza Trilussa' /><br />
Indagando, si capisce  che il  mistero sarà completamente svelato venerdì prossimo , quando un film ( “La città verrà distrutta all’alba”,appunto,  remake del celeberrimo horror di George A. Romero)  sbarcherà nelle nostre sale , distribuito da Medusa film. Già tra poco su YouTube  ci potrebbe essere  un video con queste azioni di guerriglia marketing.</p>
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		<title>Green Zone, i primi minuti in anteprima su Premium Cinema Energy</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 16:12:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giustino</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Medusa Film]]></category>
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		<description><![CDATA[Giovedì 8 aprile alle ore 21.00 giovedì 8 aprile alle ore 21.00, in assoluta anteprima televisiva, i primi minuti di “Green Zone”, film con cui il regista Paul Greengrass tornerà nelle grandi sale venerdì 9 aprile. Premium Cinema Energy, trasmettendo i primissimi minuti di “Green Zone”, pellicola distribuita da Medusa, offre un occasione unica, imperdibile, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giovedì 8 aprile alle ore 21.00 giovedì 8 aprile alle ore 21.00, in assoluta anteprima televisiva, i primi minuti di “Green Zone”, film con cui il regista Paul Greengrass tornerà nelle grandi sale venerdì 9 aprile. Premium Cinema Energy, trasmettendo i primissimi minuti di “Green Zone”, pellicola distribuita da Medusa, offre un occasione unica, imperdibile, per scoprire, prima di chiunque altro, i contenuti attualissimi della nuova creazione del regista britannico. Protagonista del film è il Premio Oscar Matt Damon che, dopo i grandi successi ottenuti con “The Bourne Supremacy” e “The Bourne Ultimatum”, torna a lavorare insieme a Paul Greengrass.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2010/04/550_cinemaenergy.jpg' alt='Cinema Energy' /><br />
Il cast, oltre al Premio Oscar, è costituito da: Greg Kinnear, Jason Isaacs, Amy Ryan, Khalid Abdalla, Yigal Naor, Nicoye Banks, Said Faraj, Sean Huze, Bijan Daneshmand, Raad Rawi, Jerry Della Salla, Edouard H.R. Gluck, Allen Vaught, Brendan Gleeson e Antoni Corone.<br />
<span id="more-61217"></span><br />
“Green Zone” è un film ispirato dal romanzo “Imperial Life in the Emerald City: Inside Baghdad&#8217;s Green Zone” di Rajiv Chandrasekaran. La pellicola, ambientata durante l&#8217;occupazione americana di Bagdad del 2003, racconta le vicende di Roy Miller (Matt Damon), capo maresciallo americano che, alla guida di un team d’ispettori dell&#8217;esercito, è incaricato di trovare le armi di distruzione di massa che si crede siano in possesso degli iracheni. Attraversando trappole e territori pericolosissimi, Roy e i suoi uomini realizzano che la situazione in quelle zone desertiche è molto diversa da come l’avevano immaginata.</p>
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		<title>Si gira Ce N&#8217;e&#8217; Per Tutti di Luciano Melchionna</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Nov 2008 18:30:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MM</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Medusa Film]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono iniziate le riprese di Ce N’e’ Per Tutti, il film di Luciano Melchionna prodotto da Medusa e Amovie Productions di Sauro e Anna Falchi. Ce N’e’ Per Tutti è la storia di un ragazzo (Lorenzo Balducci) che, per sfuggire alle contraddizioni della vita e al dolore del mondo, sale sul Colosseo con la volontà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono iniziate le riprese di Ce N’e’ Per Tutti, il film di Luciano Melchionna prodotto da Medusa e Amovie Productions di Sauro e Anna Falchi. Ce N’e’ Per Tutti è la storia di un ragazzo (Lorenzo Balducci) che, per sfuggire alle contraddizioni della vita e al dolore del mondo, sale sul Colosseo con la volontà di estraniarsi da tutto. L’arrivo lassù dell’amata nonna (Stefania Sandrelli) che gli comunica la leggerezza di chi ha vissuto tanto e ha imparato ad accettare la vita per com’è, sembrerebbe la chiave risolutiva per salvarlo.<br />
<span id="more-23297"></span><br />
Sotto, la realtà invadente, l’indifferenza e il cinismo dei mass-media lo assediano mentre gli amici confusi e superficiali si producono, involontariamente, in performance esilaranti nel tentativo di raggiungerlo.<br />
La sceneggiatura è di Luciano Melchionna e Luca De Bei. </p>
<p>Nel cast troviamo Lorenzo Balducci, Stefania Sandrelli, Ambra Angiolini, Micaela Ramazzotti, Elena Russo, Anna Falchi, Giorgio Colangeli, Jordi Mollà, Arnoldo Foà, Giselda Volodi, Francesco De Vito e Yari Gigliucci. </p>
<p>Luciano Melchionna ha esordito nella regia con GAS, lungometraggio con Lorenzo Balducci, Francesco Venditti, Loretta Goggi e Paolo Villaggio, che ha partecipato al Festival di Locarno nel 2005 nella sezione “Cineasti del presente”. Nella prima edizione del Festival Internazionale del Film di Roma il regista è stato scelto tra i “12 talenti europei” per il New Focus Europe e ha vinto il FONDO SIAE per il nuovo cinema italiano. </p>
<p>Il film è interamente girato a Roma. Alcune scene sono state girate dentro il Colosseo, cosa assai rara per un film italiano. Dopo, infatti, Un Americano a Roma di Steno del 1954, era dal 1967, anno in cui venne girato il film La Terra vista dalla Luna di Pasolini, che una troupe cinematografica italiana non entrava  nel Colosseo.</p>
<p>Le riprese si concluderanno il 9 gennaio.</p>
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		<title>Qualcuno Con Cui Correre nelle sale dal 21 novembre</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 17:08:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MM</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Medusa Film]]></category>

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		<description><![CDATA[Gerusalemme, oggi. Assaf, ragazzotto lungagnone e ingenuo che presta servizio volontario in un canile, è incaricato di riportare una cagna alla padrona, con tanto di multa per mancato ritiro. In realtà, Assaf scopre che la padrona non è la vecchia badessa Theodora, ma una ragazzina sua coetanea, Tamar, scomparsa da circa due anni. Assaf decide [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gerusalemme, oggi. Assaf, ragazzotto lungagnone e ingenuo che presta servizio volontario in un canile, è incaricato di riportare una cagna alla padrona, con tanto di multa per mancato ritiro. In realtà, Assaf scopre che la padrona non è la vecchia badessa Theodora, ma una ragazzina sua coetanea, Tamar, scomparsa da circa due anni. Assaf decide di cercarla per riconsegnarle Dinka, la sua cagnolina. Ed è la bestiola, in realtà, che letteralmente trascina il ragazzo alla ricerca della padrona.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2008/images/mm_qualcuno_concuicorrere5.jpg' alt='Qualcuno con cui correre' /><br />
Gerusalemme, due anni prima. Tamar riceve una telefonata confusa da Shavi, che lei ignora dove sia. Decide di trovarlo. La prima cosa che decide di fare è rasarsi i capelli, lasciare casa con Dinka e una chitarra e frequentare le piazze dove si esibiscono i musicisti di strada.<br />
<span id="more-22346"></span><br />
Viene così contattata dall&#8217;organizzazione di Pesach, laido trafficante di droga e sfruttatore di giovani musicisti disagiati e che potrebbe sapere qualcosa di “Speedy Gonzales” Shavi. Le ricerche di Assaf e Tamar si alternano, nei medesimi luoghi ma in tempi diversi, per ricongiungersi non senza imoprevisti e colpi di scena.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2008/images/mm_qualcuno_concuicorrere6.jpg' alt='Qualcuno con cui correre' /><br />
David Grossman è un romanziere molto attento alle storie e alla psicologie dei ragazzi. Oltre ad essere docente universitario, romanziere e saggista politico, ha anche scritto diversi libri destinati ad un pubblico infantile. </p>
<p>La vicenda alla base di “Qualcuno con cui correre” è piuttosto insolita, almeno per lo spettatore occidentale: il racket dei ragazzi musicisti di strada. Per adattare questa storia tutto sommato abbastanza dura, il regista Oded Davidoff e lo sceneggiatore Noah Stollman optano per una sorta di racconto parallelo continuamente in bilico tra passato e presente, ovviamente giuntato con esemplari raccordi musicali di montaggio. Attraverso una messa in scena in alcuni momenti anche rude e spigolosa – non priva comunque di qualche lezzo stilistico-videoclipparo fatto di soggettive e grandangoli in abbondanza nella prima parte – la cagnetta Dinka (“interpretata” in realtà da due cagne diverse, Nana e Keiss) è il filo conduttore delle storie parallele, a loro modo speculari ma opposte: Tamar è mossa da una necessità concreta, da un affetto reale e solido che è quasi un colpo di scena;   per Assaf è quasi un&#8217;avventura irreale, una “pippa mentale” secondo il cognato Rhino, una ricerca idealizzata che però lo condurrà ad essere un piccolo eroe. In fondo, c&#8217;è anche qualcosa di fiabesco nella vicenda: non solo nel finale, molto particolare visto l&#8217;andamento del film, ma anche nell&#8217;incipit, quando Assaf “viene scelto” da Dinka: è l&#8217;unica persona che la può accarezzare, oltre a Tamar. È l&#8217;investitura dell&#8217;eroe, anche se impacciato e goffo.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2008/images/mm_qualcuno_concuicorrere8.jpg' alt='Qualcuno con cui correre' /><br />
Nel suo andamento a tratti “kieslowskiano”, il film di Davidoff sembra perdere il ritmo narrativo in alcuni episodi (l&#8217;aggressione di Assaf nella piscina, per esempio). È probabilmente più che un difetto di traduzione in immagini, un peccato di generosità. Il regista, pur focalizzando la sua attenzione sui due personaggi principali, cerca di riportare la complessità del mondo giovanile israeliano, sulla falsariga di Grossman. A parte il viscido Pesach, che pur nel suo essere un “cattivo” a tutto tondo mostra dei momenti di inaspettata genrosità, gli adulti sono assenti o se ci sono, non  sono veri e propri adulti (Rhino) o conservano tratti psicologici fanciulleschi (Leah, donna impegnata a gestire un ristorante ma che è anche la migliore amica di Tamar). Possono essere ragazzi di buona famiglia, estremisti, drogati, avventurieri, emarginati o disadattati: una felice scelta di casting (bravissimi tutti) ci restituisce i loro sguardi profondi e insoddisfatti, speranzosi e distrutti, spigolosi e generosi. Forse, dove il film perde obbligatoriamente rispetto al romanzo, è nel non potere riprodurre quella dimensione intermedia e sfumata tra fanciullezza e adolescenza (il narratore spesso è indeciso se alcuni personaggi, come i giocatori di Dungeons and Dragons, siano bambini o ragazzi).“Qualcuno con cui correre” rimane comunque un buon film, sorretto da un&#8217;ottima colonna sonora e ottime interpretazioni, forse uno degli ultimi pochi esempi di un film lucido e obiettivo sul mondo giovanile che riesce a non zuccherare la realtà evitando comunque pugni nello stomaco e disagi tanto ostentati da risultare fasulli, come purtroppo capita spesso in tanto cinema mainstream.</p>
<p>Titolo originale: Misheu larutz ito, Israle 2006 Regia: Oded Davidoff Soggetto dall&#8217;omonimo romanzo di David Grossman Sceneggiatura: Noah Stollman Direttore della fotografia: Yaron Scharf Scenografia: Shahar Bar-Adon Montaggio: Ron Omer Musica: Ran Shem-Tov Suono: Aviv Aldema Costumi: Hadas Rubicheck, Maya Mor Produzione esecutiva: Gaby Rosenberg, Alon Shtruzman Produzione: Andrew Braunsberg, Philippa Kowarsky, B&amp;K Picture Productions, JCS Productions durata: 117 minuti cast: Bar Belfer (Tamar), Yonatan Bar Or (Assaf) Rinat Matatov (Sheli), Yuval Mendelson (Shavi), Tzahi Grad (Pesach), Rami Davidoff (Yonatan), Danny Steg (Rhino), Smadar Yaaron (Leah), Noemi Polani (Theodora).Distribuzione: Medusa.</p>
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		<title>Filmauro e Medusa insieme per la distribuzione Home Video</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 14:51:13 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Medusa Film]]></category>

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		<description><![CDATA[La Filmauro di Aurelio De Laurentiis, a partire dal prossimo mese di luglio entrerà nel mercato home entertainment con Filmauro Home Video e si avvarrà, per la distribuzione fisica dei propri film, della rete agenti di Medusa Video SpA. Il comune impegno nel rilanciare il noleggio e un’offerta di titoli a 360 gradi, per soddisfare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Filmauro di Aurelio De Laurentiis, a partire dal prossimo mese di luglio entrerà nel mercato home entertainment con Filmauro Home Video e si avvarrà, per la distribuzione fisica dei propri film, della rete agenti di Medusa Video SpA. Il comune impegno nel rilanciare il noleggio e un’offerta di titoli a 360 gradi, per soddisfare le aspettative di una sempre più ampia fascia di pubblico, costituiscono i punti di forza dell’accordo tra le due major company italiane.<br />
<span id="more-18331"></span><br />
Un’unica rete vendita per affrontare le dinamiche sempre più complesse di un settore in continua evoluzione ma con brand e strategie commerciali distinte per ciascuna delle due società. Per il trade l’opportunità di avere con un’unica referenza un’offerta di titoli blockbuster e di catalogo ricchissima.</p>
<p>L’uscita Filmauro di luglio, con la nuova rete vendita, sarà il campione d’incassi di questa stagione cinematografica: GRANDE GROSSO E… VERDONE nella versione noleggio. Sempre per il noleggio seguiranno altri due blockbuster del box office cinematografico: IL CACCIATORE DI AQUILONI e SOGNI E DELITTI.  </p>
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		<title>Plantronics porta la tecnologia al cinema</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 14:00:05 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Medusa Film]]></category>
		<category><![CDATA[Plantronics]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Plantronics sarà tra i protagonisti del prossimo film di Paolo Virzì, “Tutta la vita davanti” in uscita nelle sale cinematografiche italiane venerdì 28 marzo. Il film, che descrive le vicissitudini di una giovane venticinquenne alle prese con la sua prima esperienza nel mondo del lavoro, è per lo più ambientato in un call center nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Plantronics sarà tra i protagonisti del prossimo film di Paolo Virzì, “Tutta la vita davanti” in uscita nelle sale cinematografiche italiane venerdì 28 marzo.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images/plantronics/mm_tlvd4-162_2.jpg' alt='Tutta la vita davanti' /><br />
Il film, che descrive le vicissitudini di una giovane venticinquenne alle prese con la sua prima esperienza nel mondo del lavoro, è per lo più ambientato in un call center nella cui scenografia le cuffie SupraPlus di Plantronics “vestono” attori e attrici contribuendo a dare un immagine oltremodo moderna di questi ambienti di lavoro.<br />
<span id="more-16569"></span><br />
Il film, prodotto da Motorino Amaranto e Medusa Film, è distribuito da Medusa Film e vanta la presenza di un ottimo cast di attori italiani, tra cui Isabella Ragonesi, Sabrina Ferilli, Elio Germano, Massimo Ghini e Valerio Mastandrea.</p>
<p>A dieci anni esatti dall’uscita del suo primo grande successo “Ovosodo”, Virzì racconta con ironia “il Paese dei precari per sempre” e le difficoltà di inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. “Tutta la vita davanti” è infatti la storia di una ragazza neolaureata che, come una grande parte dei giovani della sua generazione, trova il primo impiego presso il call center di una multinazionale. Nonostante il positivo impatto iniziale, dato da apparente dinamismo e vivacità dell’ambiente lavorativo, Marta vedrà vacillare progetti e speranze a causa della precarietà della sua situazione lavorativa e sentimentale.</p>
<p>“Siamo lieti che la scelta relativa al setting dell’ambientazione delle scene nel call center sia ricaduta sui prodotti Plantronics” ha affermato Giovanni Franzini, General Manager di Plantronics Italia. “Plantronics infatti da sempre contribuisce con sutdi ad hoc sui propri prodotti a migliorare la qualità delle condizioni lavorative di coloro che si trovano ad operare in questo settore, oggi in costante crescita e la cui rilevanza professionale non può essere più sottovalutata, ma anzi deve essere supportata da un’adeguata strumentazione tecnologica”.</p>
<p>Utilizzate proprio per la realizzazione di questo film, le cuffie SupraPlus Wireless sono uno strumento creato appositamente da Plantronics per adattarsi alle caratteristiche ambientali dei call center, nel rispetto delle normative vigenti in materia di rumore. Esse permettono l’uso del telefono anche lontano dalla propria postazione, garantendo un comfort prolungato all’utente e un’autonomia di 9 ore di conversazione. Il microfono è dotato di un sistema di cancellazione dei rumori di fondo, in grado di garantire una qualità di trasmissione ottimale e nitida. Inoltre la funzione QuickPair permette l’uso di una singola base per più cuffie, consentendo turni di lavoro più produttivi e postazioni di lavoro flessibili. </p>
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		<title>Jennifer Lopez in Bordertown</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Mar 2007 16:30:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MM</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Juarez è una città in preda al terrore: centinaia di giovani donne impiegate nelle “maquiladoras,” le fabbriche sorte lungo il confine tra Messico e Stati Uniti in seguito alla firma del NAFTA (il North American Free Trade Agreement), sono state brutalmente violentate e assassinate. Una sera piuttosto tardi dopo una dura giornata di lavoro, EVA [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Juarez è una città in preda al terrore: centinaia di giovani donne impiegate nelle “maquiladoras,” le fabbriche sorte lungo il confine tra Messico e Stati Uniti in seguito alla firma del NAFTA (il North American Free Trade Agreement), sono state brutalmente violentate e assassinate.<br />
<span id="more-9820"></span><br />
Una sera piuttosto tardi dopo una dura giornata di lavoro, EVA (Maya Zapata), una giovane donna originaria del Messico Centrale sta rientrando a casa sull’autobus della “maquiladora” quando l’AUTISTA ferma l’autobus e l’aggredisce.  La giovane donna tenta di fuggire ma viene fermata da un altro UOMO – un uomo il cui volto presenta una cicatrice piuttosto marcata.  I due uomini violentano e strangolano Eva, e poi la seppelliscono in una fossa poco profonda, pensando che sia morta… ma si sbagliano. Ridotta allo stremo e coperta di sangue, la giovane riesce ad emergere dalla sua tomba  e si mette in marcia attraverso il deserto. Per fortuna riesce a raggiungere la baracca nella quale vive insieme alla madre e alla sorella minore, situata nella bidonville alla periferia di Juarez, conosciuta come Colonia Anapra.</p>
<p>La notizia che Eva è sopravvissuta all’aggressione comincia  a girare per la città: la mamma di Eva sa che gli assassini faranno del tutto per eliminare una scomoda testimone e sa che sua figlia è in gravissimo pericolo.  Sa anche che non possono rivolgersi alla polizia che è totalmente controllata dalle multinazionali che possiedono le fabbriche situate al confine e che farebbe qualunque cosa in suo potere pur di proteggere gli assassini. La posta in gioco è troppo alta e denunciare gli omicidi nuocerebbe pesantemente agli affari. Allora Eva e sua madre decidono di rivolgersi ad ALFONSO DIAZ (Antonio Banderas) direttore del quotidiano locale El Sol De Juarez Newspaper – l’unica istituzione di Juarez che sta cercando di far luce sugli omicidi.</p>
<p>LAUREN ADRIAN (Jennifer Lopez), una giornalista inviata dal Chicago Sentinel, si trova a Juarez proprio per seguire da vicino la vicenda degli omicidi e ha deciso di andare a trovare Diaz, suo vecchio collega che oggi è il direttore del giornale di Juarez.  Mentre è nel suo ufficio giungono anche Eva e sua madre, che raccontano ai due giornalisti la vicenda della ragazza. Lauren si rende subito conto che potrebbe avere tra le mani una delle storie più scottanti dell’anno mentre Diaz si preoccupa più della sicurezza di Eva che dello scoop di Lauren. Ma in quel momento arriva anche la polizia, che è già sulle tracce di Eva e di sua madre.  In una sequenza piuttosto frenetica, Lauren e Diaz riescono a nascondere Eva ma i poliziotti sospettano che i giornalisti sappiano qualcosa e siano coinvolti nella vicenda, e portano Diaz con loro.</p>
<p>A questo punto Lauren resta da sola con Eva e in una serie di colpi di scena pieni di suspense, Lauren, usando il suo ingegno, riesce a mettere al sicuro la ragazza e si mette sulle tracce dei suoi aggressori. Nel frattempo Diaz viene rilasciato dalla polizia, e i due giornalisti insieme cominciano a indagare sulla vasta rete di corruzione esistente su entrambi i lati della frontiera, una corruzione alimentata dal denaro e dagli omicidi. E mentre Lauren si lascia coinvolgere sempre di più dalla triste storia di Eva, trovare i suoi aggressori diventa una questione personale: ormai è decisa più che mai a fare piena luce sulla storia. Ma adesso anche lei è in pericolo.</p>
<p>Lauren decide che per mettere gli assassini con le spalle al muro deve infiltrarsi in una “maquiladora” facendosi passare per un’operaia. In una sequenza al cardiopalma, Lauren viene aggredita e quasi uccisa dall’autista dell’autobus ma riesce a sfuggire agli aggressori e nella fuga s’imbatte in una fossa comune piena di corpi in decomposizione che appartengono alle ragazze di Juarez misteriosamente scomparse. E’ una scena scioccante e terrificante. Nel frattempo, l’autista dell’autobus che l’ha aggredita viene catturato ma l’uomo con la cicatrice riesce a mettersi in salvo. </p>
<p>Usando il suo intuito e le sue qualità di giornalista, Lauren riesce a scoprire l’identità dell’uomo con la cicatrice. Il suo nome è Aris ed è figlio di uno degli uomini più ricchi e potenti di Juarez.  Per questo motivo gode della protezione della polizia e delle autorità. Portare Aris in tribunale sembra un’impresa ai limiti dell’impossibile. Poi Lauren viene a sapere dal suo editore a Chicago che il suo giornale non ha più intenzione di pubblicare la storia e Lauren capisce che anche loro sono stati sottoposti a pressioni politiche. Per questo, decide di tornare subito a Chicago per battersi affinché l’articolo venga pubblicato.</p>
<p>Eva a questo punto si sente sola e spaventata:ora che Lauren è partita, teme per la sua vita e decide di scappare attraversando illegalmente la frontiera con gli Stati Uniti. Diaz viene aggredito, resta gravemente ferito e viene portato in ospedale.</p>
<p>A Chicago, Lauren deve fare i conti con la dura realtà: a causa delle pressioni da parte del governo e dell’industria, la sua storia non verrà mai pubblicata. La corruzione si è infiltrata anche all’interno del suo giornale e a quel punto è costretta a compiere una scelta dolorosa tra la sua carriera e la storia di Eva. E decide di tornare a Juarez.</p>
<p>Appena giunta in Messico, viene a sapere dell’aggressione a Diaz ma quando giunge in ospedale, l’uomo è già morto. Con Diaz morto e Eva scomparsa, sembra che l’intero mondo le crolli addosso. A quel punto Lauren decide di avventurarsi nello spaventoso mondo delle bidonville di Juarez in cerca di Eva, ignara del fatto che viene seguita da Aris.  </p>
<p>In una sequenza carica di tensione, Aris afferra Lauren nel momento in cui questa sta per entrare nella baracca vuota di Eva. Ma all’improvviso, nella baracca accanto scoppia un incendio e tutto viene invaso dalle fiamme. Lauren lotta con Aris e tenta di tenerlo a bada ma l’uomo è troppo forte per lei e lentamente, comincia a stringerle le mani intorno al collo.  Nel momento in cui Lauren perde i sensi, ecco apparire UNA FIGURA INDISTINTA che colpisce violentemente Aris con un bastone spingendolo in mezzo alle fiamme. La figura in questione è  Eva che è tornata e che salverà la vita di Lauren.</p>
<p>E al sorgere del sole, Eva e Lauren guardano sconsolate le macerie ancora fumanti della baracca. Sono sopravvissute, gli aggressori di Eva sono stati assicurati alla giustizia e Aris è stato fermato, ma gli omicidi continuano. Entrambe le donne sono decise a combattere la corruzione e a mettere fine  all’ondata di omicidi che continua a investire Juarez.</p>
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