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	<title>MEGAMODO &#187; Test</title>
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	<description>Il Tuo Quotidiano Online</description>
	<lastBuildDate>Fri, 25 May 2012 19:22:39 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Nuova Kia Cee&#8217;d, prova su strada</title>
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		<pubDate>Fri, 25 May 2012 13:50:24 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Il lancio della nuova Cee&#8217;d segna una tappa importante nel successo del marchio Kia in Italia e nel mondo. La prima vettura concepita, sviluppata e prodotta in Europa per l&#8217;Europa è stata il punto di partenza della strategia Kia di andare incontro al cliente in tutti i modi: nel valore del prodotto, nel design, nella qualità e nella tranquillità d&#8217;uso, a partire dalla esclusiva garanzia di 7 anni. La Cee&#8217;d è la conferma e l&#8217;evoluzione di una formula vincente, un modello ancora più raffinato, ancora più efficiente, ancora più sofisticato e dinamico rispetto alla prima generazione, con uno stile che evolve il concetto originale per riconfermare ed estendere il successo della vettura che ha portato Kia fra i costruttori leader in Europa nel segmento più competitivo. La carrozzeria della nuova Cee&#8217;d è più lunga e più bassa della precedente e conferisce alla nuova generazione della 5 porte un&#8217;aria ancora più sportiva. La lunghezza massima è cresciuta di 50 mm (fino a 4 metri e 31) mentre l&#8217;altezza massima è inferiore di 10 mm (un metro e 47) grazie all&#8217;assetto più basso. Il pianale è completamente nuovo ma mantiene invariato il passo di 2.650 mm, uno dei più lunghi fra le vetture del segmento C.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/kia-ceed'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/600_3008.jpg' alt='Nuova Kia Cee`d' /></a><br />
L&#8217;aspetto &#8220;atletico&#8221;è ulteriormente accentuato dall&#8217;assetto delle sospensioni allargato; mentre la larghezza esterna della carrozzeria è diminuita di 10 mm, le carreggiate sono cresciute rispettivamente di 15 mm all&#8217;avantreno e di ben 35 mm al retrotreno. L&#8217;impatto di queste variazioni sull&#8217;estetica è ancora più incisivo con la disponibilità di cerchi in lega da 17 pollici con i quali viene ulteriormente ridotto lo spazio libero fra i pneumatici e i passaruota.<br />
<span id="more-129244"></span><br />
La silhouette è stata perfezionata nel corso di approfonditi test aerodinamici nella modernissima galleria del vento del centro ricerche Kia di Namyang, in Corea. La maggiore inclinazione del parabrezza, la carenatura inferiore, lo spoiler all&#8217;estremità posteriore del tetto e la originale profilatura della copertura delle luci posteriori, sono tutti particolari che hanno permesso alla nuova Cee&#8217;d di raggiungere un valore di Cx pari a 0,30, che la colloca fra le berline best in class della categoria e contribuisce a ridurre consumi e rumorosità in marcia a velocità sostenute. La nuova Cee&#8217;d viene prodotta esclusivamente nello stabilimento Kia di Zilina in Slovacchia in 10 colori (di cui 5 nuovi) e porterà il nuovo badge Kia, modificato nella grafica.</p>
<p><strong>Motori potenti ed efficienti, cambi a 6 marce</strong><br />
Sviluppando la nuova Cee&#8217;d i progettisti hanno avuto come obiettivo principale la riduzione dei consumi e delle emissioni senza sacrificare le prestazioni e la brillantezza dei motori. Proprio grazie all&#8217;evoluzione dei propulsori e agli altri piccoli aggiornamenti tecnici si è ottenuta una riduzione media dei consumi del 4%. In Italia la nuova Cee&#8217;d sarà disponibile con un&#8217;ampia scelta di motorizzazioni con potenze comprese fra 90 e 135 CV: la gamma comprende due soluzioni a benzina (il 1.4 MPI con 100 CV e il 1.6 GDI con 135 CV) e tre diesel (il 1.4 WGT con 90 CV e il 1.6 VGT nelle versioni con 110 e 128 CV). Si tratta di versioni evolute dei moderni propulsori Kia già apprezzati per le loro caratteristiche di brillantezza e di efficienza, di affidabilità e di economia nei consumi, con emissioni di CO2 particolarmente ridotte.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/kia-ceed'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/600_3004.jpg' alt='Nuova Kia Cee`d' /></a><br />
I punti forti della gamma diesel sono il 1400 da 90 CV e il 1600 litri nella versione da 110 CV: entrambi disponibili anche in versione EcoDynamics, costituiscono proposte particolarmente interessanti sul versante delle motorizzazioni a gasolio; il primo, per la sua cilindrata contenuta, si rivolge alla clientela più attenta ai costi pur non rinunciando a un carattere vivace (170 km/h, 13,5 secondi da 0 a 100 km/h), il secondo si impone per l&#8217;eccezionale rapporto fra prestazioni e consumi. Il 1600 VGT da 110 CV vanta una coppia massima di ben 260 Nm e accelera da 0 a 100 km/h in soli 12,7 secondi con un consumo medio di 4 litri/100 km e emissioni di CO2 pari a 108 gr/km.</p>
<p>Questi valori risultano ancora più favorevoli nelle versioni EcoDynamics che vantano un consumo omologato di 3,7 litri/100 km ed emissioni di CO2 ridotte a 97 gr/km. Il diesel più prestazionale, il 1600 VGT da 128 CV e coppia massima di 260 Nm, abbinato a cambi a 6 rapporti, manuale o automatico, è in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in meno di 11 secondi e il consumo nel ciclo combinato è di soli 4,3 litri/100 km.</p>
<p>I moderni motori della serie &#8220;Gamma&#8221; offrono un eccellente equilibrio fra prestazioni ed economia anche sul versante dei propulsori a benzina; alla base del listino il 1400 MPI, compatto e leggero, individua un ottimo equilibrio fra la potenza di 100 CV a 5500 giri/min che gli consente di raggiungere i 182 km/h, fluidità di marcia e consumi ridotti (valore medio 6 litri/100 km). Il più potente 1,6 litri Gamma GDI, già disponibile sui modelli Sportage e Soul, è un evoluto quattro cilindri a iniezione diretta che eroga la potenza massima di 135 CV e la coppia di 164 Nm, minimizzando consumi ed emissioni. Con questo propulsore la nuova cee&#8217;d accelera da 0 a 100 km/h in 9,9 secondi con un consumo medio di 6,1 litri/100 km ed emette 140 gr/km di CO2.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/kia-ceed'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/600_2998.jpg' alt='Nuova Kia Cee`d' /></a><br />
Tutti i motori dispongono di cambi a 6 marce in modo da conciliare la vivacità di marcia con bassi consumi. Con il motore 1.6 GDI esordisce per la prima volta il nuovo cambio automatico-sequenziale DCT a doppia frizione sviluppato da Kia che in questo modo diventa il primo produttore coreano ad utilizzare una trasmissione di questo tipo e uno dei pochissimi che l&#8217;hanno sviluppata autonomamente.</p>
<p>Il cambio DCT funziona come due cambi meccanici in parallelo (un albero per i rapporti di 1a, 3a, 5a e retromarcia e uno per 2a, 4a, e 6a) ciascuno con una propria frizione a secco. Mentre un rapporto è collegato alla trasmissione, l&#8217;altro albero provvede ad innestare il rapporto successivo e il passaggio marcia avviene semplicemente con il disinnesto di una frizione e l&#8217;innesto dell&#8217;altra; in questo modo la cambiata è rapidissima e avviene praticamente senza interruzioni nella trasmissione della potenza alle ruote. Attuatori elettrici comandati dalla centralina di controllo motore azionano sia le frizioni sia l&#8217;innesto degli ingranaggi. Grazie alle sue caratteristiche la trasmissione automatica-sequenziale DCT beneficerà di un&#8217;ulteriore significativa riduzione dei consumi e delle emissioni rispetto alle precedenti versioni con un tradizionale cambio automatico con convertitore di coppia idraulico. Come tutte le trasmissioni a doppia frizione, offre consistenti vantaggi, di prestazioni e di efficienza, rispetto alla tradizionale trasmissione automatica utilizzata nella cee&#8217;d della generazione precedente.</p>
<p>Analogamente ad altri modelli Kia distribuiti in Europa, la nuova Cee&#8217;d sarà disponibile anche equipaggiata con le specifiche tecnologie EcoDynamics, sviluppate per il massimo risparmio di carburante e la conseguente riduzione delle emissioni. Tali accorgimenti, riuniti sotto la denominazione EcoDynamics, comprendono il sistema start&#038;stop ISG, l&#8217;alternatore a funzionamento &#8220;intelligente&#8221; AMS e i pneumatici a basso attrito di rotolamento e riguardano le versioni 1.4 WGT da 90 cv e 1.6 VGT diesel da 110 cv con cambio manuale.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/kia-ceed'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/600_3005.jpg' alt='Nuova Kia Cee`d' /></a><br />
<strong>Guida ancora più confortevole e miglior controllo con lo sterzo a servoassistenza variabile </strong><br />
La dinamica di guida della nuova Cee’d propone nuovi standard ai vertici della categoria e con caratteristiche da vettura di classe superiore. Le sospensioni a ruote indipendenti con schema McPherson all&#8217;avantreno e multilink al retrotreno beneficiano dell&#8217;aumento delle carreggiate per migliorare ulteriormente la stabilità e la maneggevolezza. Con il sostanziale aumento della rigidità torsionale della scocca (il 45% in più rispetto alla prima generazione) i tecnici hanno apportato numerose piccole modifiche a tutti i componenti, sottotelai, molle e ammortizzatori, che influenzano sia il comportamento stradale sia il comfort e la rumorosità. All&#8217;avantreno è stato aumentato l&#8217;angolo di incidenza (da 4,4 a 5,2 gradi) per migliorare la stabilità in rettilineo; sono stati adottati cuscinetti più grandi e mozzi rinforzati ed è aumentato il diametro delle boccole elastiche di supporto del sottotelaio. Al retrotreno una nuova geometria migliora la precisione di guida, inoltre i supporti dei bracci longitudinali delle sospensioni sono stati rinforzati e sono stati ridotti tutti gli attriti.</p>
<p>Lo sterzo utilizza un sistema di servo assistenza elettrica e richiede 2,85 giri/volante per una sterzata completa destra-sinistra, con un diametro minimo di sterzata di 10,34 metri. La nuova Cee&#8217;d può anche essere equipaggiata con l&#8217;innovativo sistema Flex Steer™ che migliora ulteriormente la dinamica di guida. Con questo sistema è possibile selezionare tre differenti modalità, &#8220;comfort&#8221;, &#8220;normal&#8221; e &#8220;sport&#8221;, che corrispondono ad altrettante tarature del livello di assistenza e di sensibilità al volante, per adattarle alle condizioni di marcia e al gusto individuale.</p>
<p><strong>Meno rumore e più spazio nell&#8217;abitacolo</strong><br />
I tecnici Kia si sono impegnati nell&#8217;ottenere importanti miglioramenti in termini di abitabilità e di comfort a bordo. A questo scopo sono stati adottati numerosi accorgimenti come l&#8217;aumento (+14%) dello spessore dei vetri anteriori, il particolare profilo aerodinamico dei retrovisori, i nuovi supporti motore ad effetto ammortizzante, i semiassi cavi, i collegamenti rinforzati fra i longheroni e il montante centrale, le doppie guarnizioni alle porte e il più efficace riempimento in materiale insonorizzante dei montanti. Grazie alla somma di questi interventi il livello di rumorosità interna è stato abbassato sensibilmente e stabilisce nuovi  standard per la categoria.</p>
<p>Pur conservando la stessa misura di passo della versione precedente (2.650 mm) la maggiore lunghezza della nuova cee&#8217;d ha consentito di aumentare sia lo spazio interno sia la capacità di carico. Gli occupanti dei sedili anteriori dispongono di 9 mm di spazio in più per le gambe e 15 mm in più in altezza; i posti posteriori guadagnano 2 mm di larghezza all&#8217;altezza dei gomiti. La capacità di carico è cresciuta del 12% e raggiunge i 380 litri (40 litri in più), mentre il sedile posteriore sdoppiato 60:40 ora può essere abbattuto in modo da formare una superficie completamente piana.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/kia-ceed'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/600_2981.jpg' alt='Nuova Kia Cee`d' /></a><br />
<strong>Tecnologie avanzate ed equipaggiamenti di qualità</strong><br />
L&#8217;utilizzo di materiali di alta qualità e l&#8217;ampia offerta di equipaggiamenti high-tech rendono la vita a bordo di cee&#8217;d un&#8217;esperienza di livello premium. I comandi principali e quelli secondari sono razionalmente ordinati in modo da facilitare il loro uso e la dotazione di serie comprende il volante regolabile nelle due direzioni, il sistema audio a 6 altoparlanti, le prese per iPod, supporti USB e altre fonti Aux, oltre al computer di viaggio multifunzione.</p>
<p>Le modanature sono realizzate con finitura lucida nera (piano black) o color metallo anodizzato e l&#8217;illuminazione a LED della console centrale e delle maniglie di apertura porte creano un ambiente elegante. I rivestimenti in tessuto dei sedili e dei pannelli sono in nero integrale e, a richiesta, è disponibile il rivestimento in pelle. Fra gli optional compaiono l&#8217;ampio display ad alta definizione TFT Supervision Cluster, la regolazione elettrica dei sedili e il tetto panoramico in cristallo che si estende per ben 1.045 mm di lunghezza. Sono disponibili anche le luci diurne a LED, l&#8217;impianto di climatizzazione bizona, i fari supplementari di curva, e i proiettori HID adattivi che seguono l&#8217;andamento stradale migliorando la visibilità nella guida notturna. Lo Smart Parking Assist System facilita le manovre di parcheggio utilizzando i sensori laterali e posteriori; lo sterzo viene azionato automaticamente dal computer di bordo e il pilota deve soltanto controllare l&#8217;acceleratore e il freno.</p>
<p><strong>Tutto progettato per la massima sicurezza</strong><br />
Il continuo impegno di Kia nel considerare la sicurezza una assoluta priorità è alla base del lavoro di sviluppo della nuova Cee&#8217;d con l&#8217;obiettivo di raggiungere i massimi livelli di protezione attiva e passiva dei passeggeri e degli altri utenti della strada. Tutto è stato progettato e sviluppato in modo da ottenere il punteggio più alto nelle valutazioni di EuroNCAP quando il nuovo modello sarà sottoposto a test. L&#8217;elenco dei dispositivi elettronici di assistenza alla guida comprende: il controllo di stabilità ESP (Electronic Stability Program), l&#8217;antibloccaggio ABS (anti-lock braking system), il controlo di trazione TCS (Traction Control System), l&#8217;assistenza alla frenata BAS (emergency Brake Assist System), l&#8217;anti arretramento in salita HAC (Hill Assist Control), la correzione attiva della stabilità VSM (Vehicle Stability Management) e l&#8217;attivazione automatica delle luci di emergenza ESS (Emergency Stop Signal).<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/kia-ceed'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/600_3019.jpg' alt='Nuova Kia Cee`d' /></a><br />
Per quanto riguarda la sicurezza passiva, la struttura della scocca è composta al 57% di acciai ad alta e altissima resistenza con eccezionali capacità di assorbire gli urti. Ci sono strutture supplementari che collegano gli attacchi delle sospensioni anteriori e posteriori e rinforzi fra il fondo del bagagliaio e il paraurti posteriore; una traversa supplementare nel tetto e il robusto collegamento fra gli attacchi superiori del portellone e i montanti posteriori compongono un robusto &#8220;anello di sicurezza&#8221; attorno all&#8217;abitacolo. Per aumentare la resistenza agli urti laterali le cornici delle porte sono più spesse del 50% ed è stata rinforzata la traversa nel tetto fra i montanti centrali, inoltre i longheroni laterali sono realizzati in acciaio speciale ad alta resistenza.</p>
<p>Tutte le cee&#8217;d dispongono di 6 airbag di serie (due frontali, due laterali e due a tendina). Per migliorare la sicurezza dei pedoni i gruppi ottici sono collassabili, il paraurti anteriore ha un bordo inferiore più rigido e vi sono strutture cedevoli in corrispondenza del cofano e dei suoi attacchi.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/kia-ceed'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/600_3055.jpg' alt='Nuova Kia Cee`d' /></a><br />
<strong>I prezzi</strong><br />
La nuova Cee’d va in vendita in Italia con un listino che va da 16.400 a 23.850 euro, senza calcolare l’incentivo di 1.500 euro previsto per la fase di lancio.</p>
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		<title>Mercedes-Benz Classe C Coupè, prova su strada</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 07:50:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La nuova Classe C Coupè segna il debutto della casa di Stoccarda in un nuovo segmento. La fiancata della vettura affascina per le proporzioni, la silhouette piatta dalle spalle possenti e i montanti posteriori sottili nel classico design a tre volumi. Tipiche caratteristiche in perfetto stile Coupé sono lo sbalzo anteriore contenuto, il cofano motore ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La nuova Classe C Coupè segna il debutto della casa di Stoccarda in un nuovo segmento. La fiancata della vettura affascina per le proporzioni, la silhouette piatta dalle spalle possenti e i montanti posteriori sottili nel classico design a tre volumi. Tipiche caratteristiche in perfetto stile Coupé sono lo sbalzo anteriore contenuto, il cofano motore lungo, il parabrezza fortemente inclinato e il tetto slanciato. La parte superiore della vettura si estende ben oltre l’asse posteriore per dare vita, raccordandosi al lunotto posteriore inclinato, alla coda, sportiva e poco pronunciata. Sul frontale, il nuovo Coupé riprende le linee dell’ultima generazione di Classe C, arricchendolo di alcuni tocchi di originalità. La mascherina del radiatore si presenta nel tipico stile Coupé a due lamelle. Dalla stella centrale si estendono, su entrambi i lati, due lamelle cromate assottigliate verso l&#8217;esterno, che accentuano l&#8217;immagine sportiva e spiccatamente orizzontale del frontale, anche grazie allo splendido design dei fari bi-xeno ILS (di serie su tutte le versioni).<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/05/600_DSC_9760.jpg" alt="Mercedes-Benz Classe C Coupè" title="Mercedes-Benz Classe C Coupè" width="600" height="402" class="aligncenter size-full wp-image-128444" /><br />
L’inclinazione sportiva, già marcata nella versione Executive, viene ulteriormente esaltata con la versione Avantgarde, caratterizzata dal pacchetto sportivo AMG di serie, con cerchi da 18”.<br />
<span id="more-128016"></span><br />
Una particolarità dell&#8217;abitacolo è costituita dai sedili anteriori stile Coupé con poggiatesta integrati e posteriori singoli a sottolineare l&#8217;indole sportiva della vettura. La plancia è moderna e sportiva, e i tre strumenti circolari dalla superficie galvanizzata testimoniano il dinamismo del Coupé. Particolarmente raffinato l’inserto sulla plancia portastrumenti che si estende, davanti al passeggero, dalle bocchette d’aerazione centrali alla bocchetta esterna destra, sottolineando la spiccata abitabilità degli interni. Per la prima volta gli inserti sono disponibili anche in porcellana look Pianoforte, per accentuare l’atmosfera esclusiva dell’abitacolo del Coupé. Il look Pianoforte è disponibile in abbinamento allo Style package o per la «Edition 1». </p>
<p>Tre motori a benzina e due diesel assicurano alla Classe C Coupé brillanti prestazioni. Questi propulsori sono accomunati dall&#8217;iniezione diretta e dalla funzione ECO start/stop di serie. La denominazione BlueEFFICIENCY anticipa la particolare efficienza nei consumi. Tutti i modelli con cambio automatico adottano il cambio evoluto a sette marce 7G-TRONIC PLUS.<br />
<iframe width="600" height="368" src="http://www.youtube.com/embed/f4s3HYhXs0s?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
<strong>Autotelaio: agile maneggevolezza e piacere di guida allo stato puro</strong><br />
I brillanti motori si combinano alla perfezione con l&#8217;assetto AGILITY CONTROL di serie, che presenta una taratura decisamente sportiva e si basa su un sistema di sospensioni selettive: con uno stile di guida normale e con sollecitazioni ridotte sugli ammortizzatori, la capacità di smorzamento si riduce automaticamente a vantaggio del comfort di marcia e senza penalizzare la sicurezza. Al contrario, in presenza di sollecitazioni elevate, ad esempio nella guida in curva ad alta velocità o nelle manovre di scarto, viene attivata la massima forza di smorzamento, in modo da stabilizzare al meglio la vettura. L&#8217;assetto AGILITY CONTROL è completato da uno sterzo a cremagliera di serie, mentre a richiesta è disponibile anche lo sterzo parametrico con cremagliera a dentatura variabile e rapporto di trasmissione costante. Oltre all&#8217;assetto AGILITY CONTROL di serie, per il Coupé è disponibile a richiesta un assetto sportivo ribassato di 15 millimetri caratterizzato da molle più rigide e corte, oltre che da una maggiore rigidità degli ammortizzatori e barre stabilizzatrici rinforzate. Il pacchetto comprende anche lo sterzo parametrico sportivo.</p>
<p><strong>Sistemi di assistenza alla guida: segnalazione e prevenzione attiva</strong><br />
Con nove airbag di serie, pretensionatori e limitatori della forza di ritenuta su tutti i sedili, la Classe C Coupé offre una dotazione di sicurezza completa. In caso di incidente, in pochi millesimi di secondo si dispiegano gli airbag anteriori, un kneebag per il guidatore, i sidebag e gli airbag anteriori per il bacino e i windowbag anteriori e posteriori. La nuova Classe C Coupé assiste e protegge il conducente con numerosi sistemi di assistenza alla guida, dall’ATTENTION ASSIST (di serie) al DISTRONIC PLUS (TEMPOMAT con regolazione della distanza). I sistemi di assistenza alla guida si basano su radar, sensori e telecamere dalla tecnologia avanzatissima, messi a punto in funzione delle cause di incidente più frequenti, come la distanza di sicurezza insufficiente, il sovraffaticamento, la sonnolenza e l’oscurità.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/mercedes-benz-classe-c-coupe'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/600_DSC_9572.jpg' alt='Mercedes-Benz Classe C Coupè' /></a><br />
<strong>Esclusivo stile lounge dal carisma sportivo</strong><br />
Il Coupé della Classe C è una vera quattro posti e si colloca nel suo segmento tra i modelli più spaziosi. All&#8217;altezza delle spalle sono infatti disponibili 1.372 millimetri sui sedili anteriori e 1.278 millimetri su quelli posteriori, mentre lo spazio per i gomiti è, rispettivamente, di 1.443 e di 1.335 millimetri. Un altro valore eccellente, altrettanto importante per la libertà di movimento, è costituito dai 789 millimetri di distanza tra i sedili anteriori e quelli posteriori, all&#8217;altezza dell&#8217;anca. Tutti e quattro i posti sono equipaggiati con sedili integrali sportivi e confortevoli. La Classe C Coupé offre, nel suo segmento, la maggiore corsa nella regolazione dei sedili in senso longitudinale (273 millimetri). La dotazione di serie dei sedili anteriori include anche la regolazione elettrica in altezza e degli schienali. </p>
<p>A richiesta, è disponibile il pacchetto Memory, comprendente la regolazione elettrica con funzione Memory di sedili anteriori, poggiatesta anteriori, piantone dello sterzo, retrovisori esterni e supporto lombare regolabili su quattro parametri per lato guida e passeggero. A richiesta, i sedili anteriori possono essere dotati di riscaldamento e ventilazione (quest&#8217;ultimo equipaggiamento solo in abbinamento ai rivestimenti in pelle). La dotazione di serie del Coupé comprende un dispositivo meccanico che agevola la salita e la discesa dall&#8217;auto per i passeggeri posteriori, noto anche come &#8220;sistema EASY-ENTRY“. Agendo sulla leva posta vicino al poggiatesta è possibile ribaltare in avanti lo schienale e far scorrere in avanti il sedile. Gli schienali posteriori sono frazionabili e ribaltabili nel rapporto 1/3 : 2/3 e agendo dal bagagliaio è possibile con il comando Comfort ripiegarli completamente (di serie tranne che per la C 180 BlueEFFICIENCY). Il sistema di fissaggio unificato per seggiolini per bambini ISOFIX fa parte della dotazione di serie dei sedili posteriori. Il bagagliaio ha un volume di 450 litri (misurati con il metodo VDA).</p>
<p>La Classe C Coupé dispone di serie di un volante multifunzione a tre razze con 12 tasti, al quale sono abbinati un display a colori ad alta risoluzione da 4.5”, integrato nel tachimetro del quadro strumenti, e il sistema ATTENTION ASSIST. Sulle vetture dotate di cambio automatico e pacchetto sportivo AMG o pacchetto dinamico sono previsti anche i comandi del cambio al volante. A richiesta è disponibile il sistema elettronico di abilitazione all&#8217;accesso e all&#8217;avviamento KEYLESS-GO. La dotazione di serie della Classe C Coupé prevede il climatizzatore automatico a due zone, abbinato ai cristalli atermici sfumati in verde. A richiesta sono disponibili cristalli oscurati per i finestrini laterali ed il lunotto, un ampio tetto Panorama scorrevole a comando elettrico e il riscaldamento supplementare.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/mercedes-benz-classe-c-coupe'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/600_DSC_9632.jpg' alt='Mercedes-Benz Classe C Coupè' /></a><br />
<strong>Sportività individuale</strong><br />
Per la Classe C Coupé sono disponibili come dicevamo cinque motori, due diesel e tre  benzina, che coprono una fascia di potenza da 115 kW (156 CV) a 225 kW (306 CV). Undici diversi colori per gli esterni, tra cui la vernice speciale bianco diamante metallizzato BRIGHT, possono essere abbinati ai quattro colori per gli interni: nero, grigio alpaca, beige Sahara e rosso flamenco. Tre le possibilità di scelta per i rivestimenti interni, disponibili in tessuto/pelle ecologica ARTICO, pelle ecologica ARTICO e pelle. Per gli inserti sono previste cinque versioni: nero look Pianoforte lucidato a specchio, alluminio scuro, frassino marrone opaco, carbonio AMG look Pianoforte e porcellana look Pianoforte per lo Style package e la «Edition 1». Il pacchetto sportivo AMG, caratteristica saliente della versione Avantgarde, riunisce equipaggiamenti accattivanti ed esclusivi che conferiscono al Coupé un&#8217;impronta ancora più dinamica. Tra questi figurano il volante sportivo multifunzione a tre razze, leggermente schiacciato nella parte inferiore, i cerchi in lega AMG a sette razze, i pedali sportivi in acciaio legato spazzolato con inserti in gomma antrisdrucciolo e il kit aerodinamico AMG, che include spoiler anteriore, rivestimenti sottoporta e grembialatura posteriore. Ad assicurare un maggiore piacere di guida provvedono l&#8217;assetto sportivo ribassato e lo sterzo parametrico sportivo. </p>
<p>Il pacchetto sportivo AMG abbinato al cambio automatico prevede in dotazione anche i comandi al volante per cambiare manualmente le marce. Lo Style package, anch&#8217;esso disponibile per tutte le motorizzazioni, assicura un’ulteriore personalizzazione, grazie ai suoi accostamenti cromatici bicolore. Il pacchetto comprende: rivestimenti in pelle ecologica ARTICO nera con cuciture a contrasto color porcellana, volante sportivo multifunzione a tre razze con dodici tasti in pelle Nappa bicolore traforata all&#8217;altezza dell&#8217;impugnatura (la parte inferiore è in pelle porcellana), inserti porcellana look Pianoforte, pannello centrale delle porte, bracciolo, consolle e pomello del cambio manuale/automatico con cuciture a contrasto color porcellana, tappetini con bordo contrastante sempre color porcellana e padiglione in tessuto nero.<br />
Per il solo anno di lancio sul mercato, la Classe C Coupé è disponibile in versione «Edition 1», che si distingue per le vernici speciali a richiesta nero notte magno designo e bianco diamante metallizzato BRIGHT. L&#8217;«Edition 1» è inoltre disponibile nei colori nero ossidiana, grigio tenorite, argento iridium e argento palladio. </p>
<p>Tra le altre principali caratteristiche figurano: cerchi in lega bicolore AMG da 18&#8243; a 7 razze, il pacchetto sportivo AMG sopra descritto e, negli interni, sedili in pelle ecologica ARTICO nera con cuciture a contrasto porcellana, volante sportivo multifunzione bicolore e inserti porcellana look Pianoforte, con il badge «Edition 1». I sistemi di assistenza alla guida sono raggruppati in due pacchetti. Il pacchetto assistenza di guida, con il sistema antisbandamento e il Blind Spot Assist, sono grado di avvisare il guidatore nelle situazioni a rischio incidente. Il pacchetto di sistemi di assistenza alla guida Plus con DISTRONIC PLUS, BAS PLUS, sistema frenante PRE-SAFE®, sistema antisbandamento attivo e Blind Spot attivo, intervengono attivamente dopo la segnalazione del pericolo. I numerosi equipaggiamenti a richiesta permettono un’ulteriore opersonalizzazione della Classe C Coupé. Tra le dotazioni a richiesta figurano il pacchetto dinamico con modalità sportiva, l&#8217;assetto ribassato, lo sterzo parametrico sportivo a rapporto diretto e il tetto scorrevole Panorama a comando elettrico.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/mercedes-benz-classe-c-coupe'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/600_DSC_9654_2.jpg' alt='Mercedes-Benz Classe C Coupè' /></a><br />
Di serie per tutte le versioni è invece l&#8217;Intelligent Light System. Quest&#8217;ultimo è costituito da fari bixeno con ripartizione variabile del fascio luminoso e regolazione dinamica dell&#8217;assetto fari per la marcia su strade extraurbane, in autostrada e con forte nebbia, sistema di assistenza abbaglianti adattivi, fari attivi, luci diurne a LED e impianto tergilavafari.</p>
<p><strong>Segnalazione e prevenzione attiva</strong><br />
Evitare gli incidenti e limitarne le conseguenze è l&#8217;approccio globale dell&#8217;attività di ricerca condotta da Mercedes-Benz nel settore della sicurezza all&#8217;insegna della &#8220;Real Life Safety&#8221;. Questo tipo di approccio sottintende tutti quegli elementi che, secondo gli ingegneri Mercedes, concorrono a mantenere inalterata la concentrazione del guidatore. Oltre al comfort acustico, di molleggio e di seduta, in questo contesto assumono, ad esempio, un ruolo fondamentale i fari, i tergicristalli e modalità di comando semplici e sicure. Ad un comportamento di marcia sicuro, privo di sorprese, contribuiscono autotelai altamente evoluti, equipaggiati già da anni con il dispositivo ESP® di serie, messo a punto da Mercedes-Benz. Vanno poi menzionati i sistemi PRE-SAFE®, in grado di avvisare, assistere e proteggere il guidatore quando rilevano un concreto pericolo di incidente.</p>
<p>In evidenza in tema di prevenzione anche i numerosi sistemi di assistenza alla guida, in grado di supportare il guidatore proprio nelle situazioni critiche. Mercedes-Benz si avvale in questo caso di una posizione unica nel segmento delle vetture di prestigio e di categoria superiore come punta di diamante dello sviluppo tecnologico. Le nuove tecnologie vengono poi integrate il più rapidamente possibile sulle gamme con il volume di vendita più elevato. L’esempio più emblematico di questa democratizzazione è la Classe C Coupé, che dispone di dieci nuovi sistemi di assistenza alla guida, in parte inseriti soltanto lo scorso anno tra gli equipaggiamenti di serie delle vetture di categoria superiore. </p>
<p><strong>I nuovi sistemi di assistenza alla guida: segnalazione e prevenzione attiva</strong><br />
Con un totale di dieci nuovi sistemi di assistenza alla guida, che vanno dall’ATTENTION ASSIST fino al DISTRONIC PLUS (TEMPOMAT con regolazione della distanza), la Classe C Coupé raggiunge un elevato livello<br />
di sicurezza. I sistemi di assistenza alla guida si basano su radar, sensori e telecamere dalla tecnologia avanzatissima e sono stati messi a punto analizzando le cause di incidente più frequenti, come distanza di sicurezza insufficiente, sovraffaticamento, sonnolenza e oscurità.<br />
Riportiamo di seguito una panoramica dei nuovi sistemi di assistenza alla guida che assistono il guidatore avvisandolo del pericolo e in alcuni casi intervenendo attivamente in caso di potenziale incidente. </p>
<p>- Sistema di assistenza abbaglianti adattivi<br />
- Sistema antisbandamento attivo<br />
- Blind Spot Assist attivo<br />
- ATTENTION ASSIST<br />
- DISTRONIC PLUS<br />
- Speed Limit Assist<br />
- PARKTRONIC con ACTIVE PARKTRONIC<br />
- Sistema frenante PRE-SAFE® con BAS PLUS<br />
- Sistema antisbandamento<br />
- Blind Spot Assist</p>
<p><strong>Assistenti elettronici: i nuovi sistemi di assistenza alla guida </strong></p>
<p><strong>Sistema di assistenza abbaglianti adattivi</strong><br />
In presenza di veicoli illuminati che transitano in senso contrario o che precedono la vettura, il sistema attiva la funzione antiabbagliante e regola la portata del fascio luminoso dei fari in base alla distanza degli altri automobilisti. Il sistema rende così possibile utilizzare più spesso gli abbaglianti.</p>
<p><strong>Sistema antisbandamento attivo </strong><br />
Il sistema entra in azione quando rileva il taglio accidentale della linea continua o discontinua sul lato destro o sinistro della corsia di marcia, allertando il guidatore con un messaggio sulla strumentazione e facendo vibrare il volante. Se, in caso di linea continua, il guidatore non reagisce all&#8217;avvertimento, il sistema antisbandamento attivo si serve dell&#8217;ESP® per frenare le ruote sul lato opposto e impedire alla vettura di oltrepassare la striscia continua. In alternativa è disponibile anche il sistema antisbandamento, in grado di allertare il conducente, ma non interviene in modo attivo.</p>
<p><strong>Blind Spot Assist attivo </strong><br />
Questo sistema avvisa il guidatore, illuminando un triangolo rosso nel retrovisore esterno, quando rileva il pericolo di collisione in caso di cambio di corsia per la presenza nella corsia adiacente di un&#8217;altra vettura che si trova nel cosiddetto &#8220;angolo morto&#8221; del retrovisore esterno. Se il guidatore ignora i segnali di avvertimento del sistema e si appresta ugualmente a cambiare corsia, il Blind Spot Assist attivo interviene frenando le ruote sul lato opposto della vettura, provocando un&#8217;imbardata che riporta<br />
in traiettoria la vettura, evitando la collisione. Un&#8217;alternativa è il Blind Spot Assist, in grado di segnalare il pericolo, ma non di intervenire attivamente.</p>
<p><strong>Attention Assist</strong><br />
Il sistema avverte non appena rileva i tipici segni di sovraffaticamento. Gli studi dimostrano che circa un quarto degli incidenti in autostrada vanno ricondotti al sovraffaticamento dei guidatori. La stanchezza causa pertanto molti più incidenti dell&#8217;alcool. Con l&#8217;ATTENTION ASSIST, Mercedes-Benz fornisce un contributo importante alla prevenzione degli incidenti. I sensori ad alta risoluzione del sistema tengono sotto controllo il comportamento del guidatore e sono in grado di riconoscere, soprattutto analizzando i movimenti del volante, eventuali segni di stanchezza o disattenzione.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/mercedes-benz-classe-c-coupe'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/600_DSC_9776.jpg' alt='Mercedes-Benz Classe C Coupè' /></a><br />
<strong>Brake Assist PLUS</strong><br />
Il sistema è in grado di rilevare, tramite sensori radar, il rischio di tamponamento, misura quindi la servoassistenza alla frenata necessaria e la mette immediatamente a disposizione, non appena il guidatore aziona il pedale del freno. </p>
<p><strong>Distronic Plus (TEMPOMAT radar con regolazione della distanza)</strong><br />
Assiste il guidatore a velocità comprese tra 0 e 200 km/h regolando automaticamente la distanza dai veicoli che precedono. Il sistema è in grado di frenare la vettura fino al completo arresto, per poi accelerare di nuovo, rivelandosi pertanto particolarmente utile nel traffico stop-and-go. Quando rileva una riduzione troppo rapida della distanza, il sistema avvisa il guidatore con un segnale<br />
ottico e acustico. </p>
<p><strong>Speed Limit Assist </strong><br />
Una telecamera posizionata sul lato interno del parabrezza riconosce i limiti di velocità segnalati dai cartelli stradali presenti sulla carreggiata e confronta tali dati con le informazioni fornite dal sistema GPS. Il limite di velocità di volta in volta rilevato viene visualizzato sulla strumentazione. </p>
<p><strong>Parktronic con Active Parktronic </strong><br />
Mentre la vettura transiata accanto ad un parcheggio vuoto, il sistema è in grado di misurarne le dimensioni attraverso una serie di sensori ad ultrasuoni. Sul display del cruscotto compare la raffigurazione grafica della manovra di parcheggio consigliata. I sensori ad ultrasuoni supportano il guidatore durante le manovre di parcheggio e lo avvisano quando il sistema rileva che l’automobile si sta avvicinando troppo ad un altra vettura. </p>
<p><strong>Sistema frenante PRE-SAFE® </strong><br />
Frenata automatica in caso di serio pericolo d&#8217;incidente. Quando il sistema rileva il rischio di un tamponamento, avverte il guidatore con un segnale acustico e visivo. In assenza di reazioni alla segnalazione, il sistema esegue una frenata automatica in due fasi: circa 1,6 secondi prima dell&#8217;impatto, frena la vettura applicando indicativamente il 40% (circa 4 m/s²) della massima potenza frenante, emette un segnale tattile di avvertimento per il guidatore e attiva, a titolo preventivo, i sistemi reversibili di protezione degli occupanti PRE-SAFE®. Se il guidatore continua a non reagire, circa 0,6 secondi prima dell&#8217;ormai inevitabile impatto il sistema frenante PRE-SAFE® mobilita la massima potenza frenante. Questa frenata d&#8217;emergenza è in grado di ridurre sensibilmente la gravità dell&#8217;impatto. Il sistema funge dunque da &#8220;zona di assorbimento elettronica&#8221;, assicurando una maggiore protezione agli occupanti. Il sistema frenante PRE-SAFE® opera entro la fascia di velocità compresa tra i 30 e i 200 km/h quando rileva la presenza di veicoli che precedono la vettura. Il sistema interviene anche quando la vettura si avvicina ad una colonna di veicoli fermi, a condizione che la velocità di marcia non sia superiore ai 70 km/h.</p>
<p><strong>Protezione globale dei passeggeri</strong><br />
Il concetto di sicurezza della Classe C Coupé è stato elaborato in funzione della situazione reale in caso di incidente. Nove airbag (airbag anteriori ed airbag per il bacino per guidatore e passeggero, kneebag per il lato guida, sidebag anteriori, windowbag per guidatore, passeggero anteriore e passeggeri posteriori), pretensionatori, limitatori della forza di ritenuta delle cinture e poggiatesta NECK-PRO anteriori, tutti rigorosamente di serie, offrono agli occupanti una protezione ottimale in caso di incidente. A richiesta i sidebag sono disponibili anche per il vano posteriore. La struttura della carrozzeria è stata progettata in modo tale che, in caso di collisione frontale, le forze di impatto vengono ripartite su quattro livelli indipendenti l&#8217;uno dall’altro. In tal modo la cellula dell&#8217;abitacolo rimane intatta. Circa il 70% di tutte le lamiere della scocca è realizzato in moderne leghe d’acciaio ad alta resistenza che garantiscono la massima sicurezza con un peso minimo. I requisiti di sicurezza per la protezione dei pedoni sono soddisfatti dal cofano motore attivo.</p>
<p>La Classe C Coupé si avvale del sistema di protezione preventiva degli occupanti PRE-SAFE® (a richiesta), con il quale Mercedes-Benz sfrutta il tempo che intercorre fra il riconoscimento di una situazione a rischio di incidente e la possibile collisione, per adottare misure di protezione preventiva nei confronti degli occupanti. In caso di impatto, si possono così ridurre le sollecitazioni a carico dei passeggeri fino al 40%. A seconda del tipo di allestimento, il sistema PRE-SAFE® può comprendere pretensionatori anteriori reversibili, funzione di chiusura per gli alzacristalli e il tetto Panorama scorrevole a comando elettrico e funzione di riposizionamento del sedile lato passeggero.</p>
<p>La stretta parentela con altri modelli della Classe C è la premessa di ottimi risultati in termini di sicurezza, anche nei crash test standard a punti. Il prestigioso istituto americano &#8220;Insurance Institute for Highway Safety&#8221; (IIHS) ha premiato per ben tre volte di fila (2009, 2010, 2011) la Classe C<br />
Mercedes-Benz con l’ambito riconoscimento &#8220;Top Safety Pick&#8221;, ovvero la migliore decisione di acquisto in quanto a sicurezza. La Classe C ha conseguito le migliori valutazioni in tutti i criteri di sicurezza presi in esame.</p>
<p>Le attività finalizzate allo sviluppo della sicurezza, in particolare a quella dei componenti specifici del Coupé, presupponevano numerose simulazioni di crash test. Un settore questo che ha conosciuto un’evoluzione dal ritmo incalzante: all&#8217;inizio degli anni &#8217;90 Mercedes-Benz svolgeva ogni anno circa 200 crash test al computer. Nel 2000 le simulazioni erano già passate a 1.500 e nel 2010 se ne contavano oltre 50.000. E non si tratta della sola statistica sconvolgente: il modello computerizzato della W201, il precursore della Classe C negli anni &#8217;80, era ancora costituito da 25.000 elementi finiti. Oggi, la precisione dei dettagli è ancora maggiore: l&#8217;immagine digitale dell’attuale Classe C (W204) comprende circa due milioni di elementi finiti. E la rete capillare della struttura virtuale della vettura si compone di minuscoli rettangoli e triangoli con bordo da tre millimetri. In tal modo è possibile un&#8217;analisi della deformazione molto più precisa e dettagliata rispetto al passato, quando gli elementi, con i loro 25 millimetri di bordo, erano ancora molto più grandi.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/mercedes-benz-classe-c-coupe'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/600_DSC_9589.jpg' alt='Mercedes-Benz Classe C Coupè' /></a><br />
Oltre all&#8217;indubbia velocità di elaborazione, la simulazione al computer consente di evitare la distruzione di veicoli, come invece accade nei crash test reali. Il principale vantaggio di questa simulazione, tuttavia, è la possibilità, per gli ingegneri, di riconoscere in dettaglio e ricostruire cosa sia effettivamente avvenuto nel corso di un impatto. Come con occhi a raggi X, gli ingegneri possono seguire l&#8217;andamento della deformazione al rallentatore e da ogni prospettiva desiderata e, ogni anno che passa, entrare più nel dettaglio. Il materiale giusto al posto giusto: in linea con questo principio, circa il 70% di tutte le lamiere della scocca della Classe C Coupé si compone di leghe d’acciaio ad alta resistenza che vantano un peso minimo, ottime doti di resistenza e garantiscono, pertanto, la massima sicurezza possibile. Un’attenzione particolare meritano le moderne lamiere in acciaio ad altissima resistenza, in grado di raggiungere una resistenza alla trazione tripla o addirittura quadrupla rispetto alle tipologie di acciaio tradizionali, assolutamente indispensabili, al fine di corrispondere ai severi requisiti Mercedes in fatto di sicurezza e rsistenza durante l’esercizio. La percentuale di queste leghe high-tech ad altissima resistenza nella scocca è circa del 20%.</p>
<p>L’alluminio e il materiale sintetico sono gli altri due materiali leggeri utilizzati da Mercedes-Benz,laddove offrono i maggiori vantaggi. Ad esempio, il cofano motore in alluminio pesa circa 9,2 kg in meno rispetto ad una versione analoga in acciaio, fattore che si traduce in un abbattimento mirato del peso,a vantaggio della dinamica di marcia. Sul Coupé sono in alluminio anche i parafanghi anteriori, il frontale con traversa resistente alla flessione e crash-box, la lamiera della cappelliera nel vano posteriore e i moduli porta. L’alloggiamento della ruota di scorta viene realizzato in materiale sintetico.</p>
<p>L&#8217;aerodinamica della Classe C Coupé è la dimostrazione dell&#8217;elevatissima efficienza della sua carrozzeria. Con un Cx di 0,26, essa non solo dimostra di possedere un&#8217;eccellente configurazione aerodinamica ma, con una superficie di resistenza aerodinamica pari a Cx x A = 0,55 m², fende l&#8217;aria meglio della maggior parte delle auto compatte, persino di piccole dimensioni. La protezione anticorrosione di lunga durata della carrozzeria si basa su lamiere interamente zincate. Le zone strutturali della carrozzeria vengono protette mediante trattamento a cera delle cavità. Eventuali sdoppiamenti e pieghe della lamiera vengono completamente riempiti con colle speciali, mentre l’impermeabilizzazione dei cordoni di saldatura e degli spigoli con un cordone in PVC impedisce la formazione di tracce di corrosione. L&#8217;ampio rivestimento sottoscocca in laminato sintetico protegge la carrozzeria e il motore da colpi di pietrisco, umidità e sporcizia. Anche i componenti degli assi, sottoposti a notevoli sollecitazioni da parte del pietrisco sono protetti da rivestimenti in materiale sintetico. La Classe C Coupé è prodotta nello stabilimento Mercedes-Benz di Brema, sulla stessa linea di produzione delle versioni berlina e station-wagon e della GLK. Si tratta quindi del quarto modello approntato con le stesse unità produttive, un fatto nuovo per Daimler, che impone il rispetto di severi requisiti in termini di gestione della produzione e di logistica, ma anche la possibilità di reagire con estrema flessibilità alle variazioni di richiesta dei singoli modelli.</p>
<p><strong>Motore e autotelaio</strong><br />
Tre motori a benzina e due propulsori diesel di ultimissima generazione assicurano al Coupé della Classe C una spinta poderosa. Le cinque motorizzazioni hanno in comune l&#8217;iniezione diretta e la funzione ECO start/stop di serie e portano tutte il marchio BlueEFFICIENCY, a garanzia di un spiccata efficienza e attenzione a consumi e ambiente. I modelli a benzina a quattro cilindri adottano un impianto di scarico modificato, che con il suo sound più sportivo asseconda la vocazione per il piacere di guida della Classe C Coupé. Segna un vero e proprio cambio generazionale la tecnologia del nuovo motore V6 a benzina sulla C 350 BlueEFFICIENCY, che eroga 225 kW (306 CV) e 370 Nm, e porta il Coupé da 0 a 100 km/h in 6,0 secondi. I consumi fissano nuovi parametri di riferimento in questa classe di potenza, attestandosi in media sui 6,8 litri/100 km (CO2: 159 g/km). Il Coupé più parsimonioso è il C 220 CDI BlueEFFICIENCY con cambio manuale a sei marce. Consuma in media 4,4 litri di gasolio ogni 100 km (CO2: 117 g/km) che lo rendono uno dei modelli meno esigenti del suo segmento. Di seguito i motori in breve.</p>
<p>Per tutte le motorizzazioni è disponibile il nuovo cambio automatico 7G-TRONIC PLUS dal rendimento perfezionato (di serie per C 250 e C 350). I migliori tempi di innesto e la rapidità di reazione figurano tra le caratteristiche che consentono al cambio di operare in perfetta sintonia con la vocazione per il piacere di guida della Classe C Coupé. L&#8217;ultimissima versione del cambio automatico 7G-TRONIC, identificata dal suffisso PLUS, è stata perfezionata sotto il profilo dei consumi e del comfort. Il convertitore di coppia di nuova generazione assicura una migliore durata e la riduzione del livello di rumorosità e di vibrazioni, grazie all&#8217;adozione di un nuovo circuito idraulico e al perfezionamento dell&#8217;ammortizzatore e della frizione di esclusione del convertitore di coppia. La riduzione dello slittamento, garantita dall’esclusione del convertitore, abbinata al maggiore disaccoppiamento meccanico dell&#8217;ammortizzatore, assicura consumi notevolmente ridotti. Inoltre, il programma di marcia nella modalità ECO viene variato in funzione di regimi più bassi del motore durante la marcia a velocità costante. Anche il cambio contribuisce a limitare i consumi grazie a cuscinetti e guarnizioni a basso coefficiente di attrito e al nuovo olio per cambi automatici (FE-ATF) meno viscoso, abbinato ad un pacchetto di additivi ottimizzati. La maggiore durata del nuovo lubrificante consente nuovi intervalli di manutenzione (ogni 125.000 chilometri).<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/mercedes-benz-classe-c-coupe'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/600_DSC_9601.jpg' alt='Mercedes-Benz Classe C Coupè' /></a><br />
L&#8217;assetto AGILITY CONTROL di serie si trova in perfetta armonia con il dinamismo dei motori. Basato su un sistema di ammortizzazione in funzione dell’escursione dell’ammortizzatore, con uno stile di guida normale e in presenza di sollecitazione ridotte sugli ammortizzatori, la capacità di smorzamento si riduce automaticamente, con effetti positivi sul comfort di marcia e senza ripercussioni sulla sicurezza. Viceversa, in presenza di sollecitazioni elevate, ad esempio nella guida in curva ad alta velocità o nelle manovre di scarto, viene attivata la massima forza di smorzamento, in modo da stabilizzare efficacemente la vettura. </p>
<p>L’avantreno adotta una struttura a tre bracci oscillanti con montanti elastici McPherson. Il livello inferiore delle sospensioni è composto da due singoli elementi che fungono da tiranti e puntoni trasversali, entrambi forgiati in alluminio. Il terzo elemento delle sospensioni anteriori è rappresentato dalla barra di convergenza che collega la scatola guida, collocata trasversalmente, alle ruote. La barra stabilizzatrice rinforzata è solidale con il montante elastico, il quale a sua volta contribuisce attivamente alla guida delle ruote anteriori. Sull&#8217;asse posteriore a bracci multipli, la ruota è fissata a cinque bracci supportati elasticamente, che ne limitano la libertà di movimento nello spazio, in cinque direzioni. Con questa progettazione intelligente dei bracci, a ciascuna ruota del retrotreno rimane solo un movimento possibile: la compressione e il rilascio delle molle. </p>
<p>Oltre all&#8217;assetto AGILITY CONTROL di serie, sono disponibili, a richiesta, l’assetto sportivo ribassato di 15 millimetri, con molle più rigide e corte, maggiore rigidità degli ammortizzatori, barre stabilizzatrici rinforzate e pacchetto dinamico. Quest&#8217;ultimo comprende la modalità sportiva con assetto ribassato e lo sterzo parametrico sportivo a rapporto diretto.</p>
<p><strong>La nuova generazione di sistemi multimediali</strong><br />
Display più grandi, funzioni nuove e, per la prima volta, accesso a Internet, sono le principali novità dei nuovi sistemi telematici Mercedes-Benz disponibili per la Classe C Coupé. Anche le funzioni Bluetooth sono state ampliate: una volta collegato il cellulare è ora possibile trasferire automaticamente l&#8217;intera rubrica e gli SMS in arrivo possono essere visualizzati sul display a colori ed è possibile la riproduzione wireless di musica da apparecchi terminali Bluetooth compatibili.</p>
<p><strong>Panoramica dei diversi sistemi e relative funzioni</strong><br />
La dotazione comprende l&#8217;impianto Audio 20 CD (versione Executive) con doppio tuner e lettore CD, collegamento Aux-in e porta USB. I collegamenti sono alloggiati, a portata di mano, in uno scomparto nel bracciolo centrale. Il display a colori misura 5,7”. Grazie alla nuova funzione &#8220;Cover Art&#8221; vengono visualizzati i titoli degli album musicali in riproduzione, sempre che i relativi dati siano memorizzati nel file audio. Completa le dotazioni la perdisposizione per il nuovo sistema di navigazione di base Becker® MAP PILOT. Una nuova riga superiore della guida menu dell&#8217;Audio 20 CD facilita l&#8217;orientamento e può essere comandata tramite il Controller del COMAND. Durante l&#8217;uso del display del sistema telematico vengono visualizzate anche le impostazioni del climatizzatore e il consumo di carburante degli ultimi<br />
15 minuti. L’istogramma dei consumi può essere visualizzato nei modelli C 350 BlueEFFICIENCY, C 220 CDI BlueEFFICIENCY e C 250 CDI BlueEFFICIENCY. </p>
<p>L&#8217;audio 20 CD si può abbinare a CD-Changer per 6 CD, Media Interface, Sound System Surround, telefonia Comfort nel bracciolo, radio digitale (DAB). Il sistema multimediale COMAND Online (di serie per Avantgarde) offre per la prima volta l&#8217;accesso a Internet. I clienti possono navigare liberamente a vettura ferma oppure richiamare un applicativo Mercedes-Benz, le cui pagine si caricano molto rapidamente e possono essere facilmente consultate anche durante la marcia. Tra le Apps integrate rientrano la ricerca locale in Google™, il servizio meteo e la possibilità di scaricare un itinerario precedentemente configurato su PC con Google Maps e quindi inviato alla vettura. Altri applicativi Mercedes-Benz verranno introdotti in un secondo momento e potranno poi essere utilizzati da tutti i Clienti. I cellulari con i quali è possibile utilizzare gli applicativi del COMAND Online sono riportati nel sito www.mercedes-benz.com/connect.</p>
<p>Il display a colori ad alta risoluzione misura 7”. Sul grande display si possono visualizzare foto e sfogliarle manualmente, come slide show. Anche sul fronte audio le nuove forme di visualizzazione contribuiscono ad un look fresco e giovane e ad una maggiore praticità di comando. Così, ad esempio, la cosiddetta funzione &#8220;Cover-Flow&#8221; consente di visualizzare i titoli degli album musicali memorizzati. Il guidatore della Classe C può comodamente sfogliare la sua raccolta musicale che adesso può vantare dimensioni ragguardevoli. La memoria per i file audio compressi (formati: mp3, wma, aac), infatti, è di 10 GB. A richiesta, il COMAND Online è disponibile con DVD-Changer per 6 DVD.</p>
<p>A vantaggio del massimo comfort anche la nuova funzione Music Search di serie, che permette a guidatore e passeggeri di ricercare il brano musicale o l’interprete preferito su hard disk, memory card SD, chiavette USB, CD e DVD. La funzione permette di definire diversi criteri di ricerca, tra questi la selezione per album, genere o compositore. Nei casi in cui sia necessario digitare un nome per esteso, il software tollera anche gli errori di ortografia, permettendo al guidatore di concentrarsi completamente sulla guida. La ricerca, inoltre, può essere svolta contemporaneamente su tutte le unità e i supporti di memoria collegati al sistema. Anche la navigazione rapida su hard disk di COMAND Online è stata integrata con l&#8217;aggiunta di nuove funzioni. Una novità è costituita dalla rappresentazione 3D con plastici urbani tridimensionali. Ulteriori novità sono la possibilità di memorizzare percorsi effettuati e richiamarli successivamente, memorizzare destinazioni speciali personali o importarle attraverso una memory card SD, nonché visualizzare quattro percorsi alternativi sulla mappa, compresa una variante con consumi particolarmente bassi. I Clienti Mercedes-Benz in Europa ricevono per tre anni, a titolo gratuito, le cartine più attuali per il proprio sistema multimediale COMAND Online. Nel corso di una visita in Concessionaria, i partner Mercedes-Benz caricano nel sistema di navigazione gli aggiornamenti dei dati di navigazione in 39 Paesi europei.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/mercedes-benz-classe-c-coupe'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/600_DSC_9595.jpg' alt='Mercedes-Benz Classe C Coupè' /></a><br />
Il COMAND Online comprende in Europa anche lo Speed Limit Assist che riceve informazioni tramite il riconoscimento della segnaletica stradale mediante telecamera e banca dati di navigazione. Il COMAND Online comprende, inoltre, il sistema di comando vocale VOICETRONIC per audio, telefono e navigazione. Particolarmente pratica è la nuova immissione &#8220;One Shot&#8221; del sistema di navigazione: è infatti possibile pronunciare direttamente, in sequenza, la località e la via desiderata. Questa funzione è attualmente disponibile in sette lingue e aumenta notevolmente il comfort di comando.</p>
<p>Con il Becker® MAP PILOT è disponibile una soluzione di navigazione a prezzo vantaggioso per il modello base Audio 20 CD, che può anche essere montata anche in post-vendita. I vantaggi rispetto alle soluzioni after market sono i comandi integrati tramite il Controller del COMAND, l&#8217;emissione vocale dagli altoparlanti della vettura e la visualizzazione sullo schermo dell&#8217;Audio 20, nonché la sistemazione nascosta all&#8217;interno del box portaoggetti sulla plancia e la possibilità di scaricare gli aggiornamenti da un portale Internet.</p>
<p>Il Sound System Surround «Logic7» è stato sviluppato da Mercedes-Benz insieme allo specialista audio harman/kardon®. L&#8217;impianto high-end assicura un piacere d’ascolto tridimensionale per un’esperienza musicale naturale a 360 gradi, su tutti i posti della vettura. L’audio è affidato ad un amplificatore con 450 Watt di potenza, che comanda dodici altoparlanti ad alte prestazioni. In abbinamento al COMAND Online il sistema offre un&#8217;esperienza sonora multicanale in Dolby Digital 5.1 e DTS.</p>
<p><strong>I prezzi</strong><br />
Si parte da 36.199 euro per la versione C 180 BlueEFFICIENCY a benzina da 156 CV, mentre per le due turbodiesel la richiesta è di 40.764 per la 220 CDI BlueEFFICIENCY e di 43.385 BlueEFFICIENCY per la 250 CDI. Con circa 4.000 euro in più si può passare al livello Avantgarde, che dispone di un pacchetto sportivo AMG (cerchi da 18&#8243;, volante sportivo, assetto sportivo, dischi freno forati e comandi al volante per l&#8217;eventuale cambio automatico) e il navigatore Comand Online. Per chi vuole potenza allo stato puro è disponibile la C 63 AMG, dotate di motore 6.2 V8 aspirato con potenza di 457 cv (75.637 euro) o di 487 cv (90.120 euro) nella variante Performance. </p>
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		<title>Piaggio X10 125, 350 e 500cc, prova su strada</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 04:30:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MM</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non si poteva scegliere location più prestigiosa per la presentazione del nuovo veicolo di casa Piaggio, l&#8217;X10. Siamo a Parigi, una città che rispecchia perfettamente il valore, i contenuti, la linea, la storia, la tecnologia e l&#8217;evoluzione di questo nuovo scooter erede della gloriosa stirpe dei Gran Turismo Piaggio, l&#8217;X9, l&#8217;X7 ed Hexagon. Certo, con ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non si poteva scegliere location più prestigiosa per la presentazione del nuovo veicolo di casa Piaggio, l&#8217;X10. Siamo a Parigi, una città che rispecchia perfettamente il valore, i contenuti, la linea, la storia, la tecnologia e l&#8217;evoluzione di questo nuovo scooter erede della gloriosa stirpe dei Gran Turismo Piaggio, l&#8217;X9, l&#8217;X7 ed Hexagon. Certo, con questo modello la casa di Pontedera guarda al futuro ma conserva lo stile del passato, unicamente italiano. Piaggio torna nel segmento Gran Turismo con un’autentica ammiraglia su due ruote, ricchissima di dotazioni di serie e prestazioni da maxi scooter; tutto studiato in galleria del vento per offrire al cliente la massima evoluzione del concetto GT. Le motorizzazioni sono tre: 125, 350 e 500. La linea, estremamente curata nel dettaglio, sposa perfettamente il concetto di design moderno e classico al tempo stesso; lo stile distintivo di Piaggio nel nuovo X10 riesce a fondere originalità, armonia ma al tempo stesso grande funzionalità.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/04/600_01-18.jpg" alt="Piaggio X10" title="Piaggio X10" width="600" height="399" class="aligncenter size-full wp-image-125836" /><br />
L&#8217;occhio cade immediatamente sul gruppo ottico anteriore che racchiude l’elemento poliellissoidale del faro abbagliante, le due parabole a superficie complessa degli anabbaglianti e gli indicatori di direzione rendendolo subito riconoscibile; la &#8220;cravatta&#8221;, tipica degli ultimi modelli Piaggio, è presente nella cornice luminosa anteriore, un tributo alla tradizione in chiave moderna.<br />
<span id="more-125662"></span><br />
L’inserto ad effetto metallico che percorre orizzontalmente l’intero veicolo imprime dinamicità al veicolo, l&#8217;effetto &#8220;onda&#8221; risulta essere un altro elemento dominante, di piacevole contrasto con le parti in tinta della carrozzeria. Spostandosi dietro, i designer di Piaggio si sono ispirati alle automobili con un doppio gruppo ottico, un grande pneumatico da 150/70 e due grandi maniglie che sono perfettamente raccordate alla linea della fiancata, esaltando la bellezza della vista posteriore. La ricca e completa strumentazione, sintesi di stile e tecnologia, sono le prime sensazioni una volta a bordo dell&#8217;X10: tra i due ampi quadranti circolari del tachimetro e del contagiri – retroilluminati da una luce blu – trova posto lo schermo LCD da 4 pollici del computer di bordo, anch’esso illuminato in blu.<br />
<iframe width="600" height="368" src="http://www.youtube.com/embed/-K9KyZ1lzTw?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
Sul display è possibile visualizzare una molteplicità di informazioni tra cui quelle relative ai consumi medio e istantaneo, alle velocità media e massima, autonomia, livello del carburante e temperatura del liquido di raffreddamento, e ancora tempo di percorrenza, orologio, temperatura ambiente con ice alarm, indicatore della doppia mappa della centralina motore, livello di regolazione elettrica del precarico ammortizzatore, odometro con due parziali e tensione batteria. Una palpebra superiore racchiude le spie che segnalano il funzionamento di abbaglianti, indicatori di direzione, riserva, pressione olio, warning (injection), immobilizer, ABS, ASR, hazard, e inibizione avviamento.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/piaggio-x10'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/600_01 (14).jpg' alt='Piaggio X10 125, 350 e 500cc' /></a><br />
Novità assoluta sono i comandi sul manubrio retroilluminati, molto utili in condizioni di bassa luce a tutto vantaggio della sicurezza. La sella offre il massimo comfort, assicurato anche dalla posizione di guida e la regolazione longitudinale del cuscino lombare che consente di variare lo spazio a disposizione del passeggero e la differenza di altezza tra la seduta del pilota e quella del passeggero, ma è soprattutto la riduzione a 109 mm tra le due posizioni a portare un vantaggio della protezione dall’aria per quest’ultimo. Le due appendici aerodinamiche trasparenti laterali e l’ampio parabrezza proteggono efficacemente pilota e passeggero dall’impatto diretto dell’aria.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/piaggio-x10'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/600_01 (2).jpg' alt='Piaggio X10 125, 350 e 500cc' /></a><br />
Inoltre nel controscudo sono stati ricavati un vano centrale tra i più ampi della categoria – dove è alloggiata la comoda presa elettrica da 12V – e due comodissimi contenitori porta oggetti, quello di sinistra ha anche una porta USB utile per ricaricare il cellulare. Il sottosella è un autentico bagagliaio dotato di un pratico sistema a pistoncino, tappetino antiurto e luce di cortesia in grado di ospitare, sulle versioni 350 e 125, comodamente due caschi integrali, grazie ad una capacità di carico di oltre 52 litri. Sull&#8217; X10 500 il vano sottosella è in grado di contenere un casco integrale e un demi-jet.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/piaggio-x10'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/600_00 (1).jpg' alt='Piaggio X10 125, 350 e 500cc' /></a><br />
Come accennato prima le motorizzazioni saranno tre, 125, 350 e 500 cc. Il monocilindrico 125 a 4 tempi, 4 valvole, raffreddato a liquido e a iniezione elettronica è adatto ai giovani e i possessori di patente B; coloro che cercano prestazioni, compattezza e consumi contenuti potranno optare sul nuovissimo propulsore Piaggio 350. E&#8217; doveroso soffermarsi su questo monocilindrico a quattro tempi, quattro valvole e iniezione elettronica di ultimissima generazione che lo pongono ai vertici della tecnologia nel campo delle motorizzazioni per scooter; la distribuzione con bilancieri a rullo e pasticche calibrate per la regolazione del gioco valvole, il sistema di lubrificazione a carter secco e una frizione centrifuga multi-disco in bagno d’olio ha consentito di ottenere una potenza massima all’albero paragonabile a quella di un 400 cc (24,5 kW, 33,3 CV) e un ottimo valore di coppia massima (32,3 Nm, 3,3 kgm), mantenendo gli ingombri, il peso e i consumi di un 300 e con costi di manutenzione addirittura inferiori: gli interventi sono infatti programmati a intervalli di 20.000 km, con la sola sostituzione di olio e filtri ai 10.000 km. La motorizzazione 500 è sinonimo di prestazione pura, con una potenza massima all’albero di 30 kW (41 CV) e una coppia massima di 46 Nm (4,7 kgm) è uno dei leader di categoria.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/piaggio-x10'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/600_020 (3).jpg' alt='Piaggio X10 125, 350 e 500cc' /></a><br />
Agilità, fluidità, maneggevolezza e facilità di guida sono sinonimi del nuovo Piaggio X10. Sul telaio a  doppia culla in tubi d’acciaio altoresistenziale lavora una forcella di tipo tradizionale con una corsa di 125 mm. Al retrotreno, le versioni 125 e 350 montano una coppia di ammortizzatori idraulici a doppio effetto, con precarico regolabile su 4 posizioni e corsa di 120 mm. Per il 500 è stata scelta una forcella con steli maggiorati a 41 mm che mantiene la stessa corsa di 125 mm delle altre due versioni e un monoammortizzatore con regolazione elettrica del precarico. Il precarico può essere regolato senza scendere dal veicolo agendo semplicemente sul comando up and down, posto nel controscudo e visualizzabile sullo strumento tramite un indicatore digitale. L&#8217;impianto frenante è con doppio disco anteriore da 280 mm e singolo disco posteriore da 240 mm, frenata combinata che può essere integrato, a scelta, con il doppio sistema ABS/ASR. Piaggio X10 è l’unico della categoria a disporre del sistema antislittamento della ruota posteriore. Il sistema ASR può essere disinserito attraverso il pulsante sul controscudo e, sempre per la sicurezza, vi è un freno di stazionamento integrato nel cavalletto laterale (350 e 500) che ad ogni estrazione della stampella si aziona automaticamente.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/piaggio-x10'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/600_020 (4).jpg' alt='Piaggio X10 125, 350 e 500cc' /></a><br />
Due le versioni disponibili; oltre la versione standard vi è quella Executive che si distingue per la più ricca dotazione di serie, che prevede anche il sistema ABS e l’ASR. I colori vanno dal marrone Mercurio, il grigio Orione e il blu Midnight (tutti e tre con interni e sella neri), alle quali si aggiunge il nero Cosmo con interni e sella testa di moro. Per l&#8217;Executive si aggiunge uno splendido bianco Perla con interni e sella testa di moro.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/piaggio-x10'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/600_031 X10.jpg' alt='Piaggio X10 125, 350 e 500cc' /></a><br />
Gli accessori per il nuovo Piaggio X10:<br />
- Bauletto posteriore a sgancio rapido, in tinta con la carrozzeria. Dotato di schienalino realizzato con lo stesso materiale e colore della sella, è in grado di ospitare due caschi integrali. Al suo interno si trova la tasca portadocumenti e l’elastico fermabagagli.<br />
- Telo coprigambe, di facile installazione poiché sfrutta i punti di fissaggio già presenti sul veicolo. Dotato di sistema antisventolio, testato anche alle alte velocità e di antifurto, attraverso un cavo metallico ricoperto in PVC sistemato sotto la sella, è completato da un coprisella impermeabile e da inserti riflettenti di sicurezza.<br />
- Borsa da tunnel centrale. Si fissa facilmente attraverso comode fasce a velcro, ha una capienza di 16 litri e si trasporta attraverso la maniglia o la tracolla. Essendo realizzato in poliestere spalmato ed essendo dotato di cerniere impermeabili, è completamente waterproof.<br />
- Borsa bauletto: design e tecniche di costruzione innovative la rendono unica. Completamente impermeabile, può essere alloggiata sulla seduta del passeggero attraverso apposite cinghie di ritenzione, oppure all’interno del bauletto. Il trasporto è facilitato dalla presenza della maniglia e della tracolla.<br />
- Sella comfort gel: grazie ad un ergonomico inserto al gel, permette di aumentare ancora di più il comfort di marcia.<br />
- Schienalino passeggero: un pratico accessorio, utile a implementare la comodità a bordo per il secondo.<br />
- Antifurto elettronico.<br />
- Telo copriveicolo: dotato di elastico perimetrale regolabile, è completo di sacche per alloggiare accessori eventuali, come il parabrezza e il bauletto. E’ realizzato in materiale impermeabile di colore nero, con cuciture termosaldate, logo Piaggio, fasce rifrangenti, finestra trasparente per la targa e anello antifurto rivestito in PVC.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/piaggio-x10'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/600_025 X10 350.jpg' alt='Piaggio X10 125, 350 e 500cc' /></a><br />
I prezzi vanno da 4.570 a 5.580 euro per le due versioni 125cc e 5.890 e 6.900 euro per le due motorizzate 350cc.</p>
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		<title>Peugeot 208, prova su strada</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 14:52:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Peugeot lancia il suo nuovo gioiellino nel &#8220;segmento B&#8221;, quello delle vetture piccole e polivalenti, nelle versioni 3 e 5 porte. Poiché è un modello che punta a conquistare una clientela diversificata, con aspettative in profonda evoluzione, non era sufficiente un semplice rinnovamento, così, fin dall’inizio, il suo progetto, denominato &#8220;A9&#8243;, si è sviluppato in ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Peugeot lancia il suo nuovo gioiellino nel &#8220;segmento B&#8221;, quello delle vetture piccole e polivalenti, nelle versioni 3 e 5 porte. Poiché è un modello che punta a conquistare una clientela diversificata, con aspettative in profonda evoluzione, non era sufficiente un semplice rinnovamento, così, fin dall’inizio, il suo progetto, denominato &#8220;A9&#8243;, si è sviluppato in base al capitolato più ambizioso mai presentato dal Marchio per realizzare un’auto che rappresenta un vero e proprio salto generazionale. Con la nuova 208, infatti è stato superato un nuovo traguardo nelle prestazioni di C02 di un veicolo del Marchio tramite la riduzione della massa, il miglioramento dell’aerodinamica, l’introduzione di 3 cilindri benzina di nuova generazione. Come gli e-HDi, questi propulsori usufruiscono delle innovazioni tecnologiche più moderne del Gruppo per ottenere una diminuzione delle emissioni di C02 di 46 g/km sul motore benzina d’ingresso gamma 207, con una riduzione media di 34 g/km.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/04/600_208_1110PC040.jpg" alt="Peugeot 208" title="Peugeot 208" width="600" height="450" class="aligncenter size-full wp-image-125466" /><br />
Con un posto guida riprogettato completamente, 208 facilita la vita quotidiana del conducente e dei suoi passeggeri. Tra l’altro, dispone di un innovativo volante di dimensioni ridotte (che rende le manovre più agevoli) con quadro strumenti posto in posizione rialzata, del Park Assist (che la posteggia automaticamente agendo sullo sterzo, una volta che è stato individuato un parcheggio libero) e, a partire dal secondo livello di allestimento &#8211; che costituirà circa il 90% del mix – di un grande touch screen a colori da 7’’ (risoluzione di 800 x 480).<br />
<span id="more-123842"></span><br />
Il touch screen consente di accedere facilmente alle funzioni radio, kit mani libere Bluetooth, lettura file musicali mediante una connessione USB o in streaming audio. Lo schermo è posizionato ben in evidenza, a portata di mano e all’altezza dello sguardo, per una sicurezza e un comfort massimi, e in armonia con gli altri elementi della plancia. L’interfaccia del touch screen può essere integrata con l’opzione navigazione con cartografia europea, disponibile a un prezzo favorevole. </p>
<p><strong>Re-generation architettonica</strong><br />
La riduzione degli sbalzi anteriore (- 6 cm rispetto a 207) e posteriore (- 1 cm) sono frutto sia delle migliori proporzioni stilistiche di 208 &#8211; che favoriscono l’agilità e la praticità nell’impiego di tutti i giorni &#8211; sia della riduzione della sua massa. Inoltre, le sue dimensioni generali, soprattutto la larghezza (-2 cm rispetto a 207) e l’altezza (-1 cm), la sua volumetria, la cura con cui sono stati realizzati i vari componenti (come lo schermo nella parte inferiore della carrozzeria e lo spoiler su talune versioni) permettono la massima ottimizzazione dell’aerodinamica. Le versioni “basso consumo” hanno, infatti, un SCx di 0,61 (Cx di 0,29), che posiziona il nuovo modello tra i migliori del suo segmento e contribuisce, ancora una volta, a ridurre i consumi di carburante e, di conseguenza, le emissioni di CO2. Per ridurre il più possibile il peso complessivo, poi, è stata effettuata una vera e propria «caccia ai chili di troppo» per generare una sorta di «spirale virtuosa», che portasse alla riduzione dei consumi e all’aumento della sicurezza passiva e delle prestazioni dinamiche. Ogni elemento progettato, ogni soluzione tecnica utilizzata, ogni componente montato è stato “pensato” proprio in quest’ottica, col risultato finale che 208 pesa 110 kg in meno della 207 dotata dello stesso motore 1.4 HDi, e ben 173 kg in meno di quella equipaggiata con il benzina d’ingresso gamma di analoga potenza. Il complesso di tutti questi interventi permette alla nuova Peugeot di partire da una massa di appena 975 kg.<br />
<iframe width="600" height="368" src="http://www.youtube.com/embed/videoseries?list=PL0EA227AE010E3605&amp;hl=it_IT" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
<strong>Un abitacolo generoso</strong><br />
Il passo pari a quello di 207, l’adozione di schienali anteriori più compatti e l’ottimizzazione globale della progettazione hanno portato ad un’abitabilità posteriore molto più generosa per i passeggeri (+ 5 cm per le ginocchia rispetto alla già spaziosa 207) e a un bagagliaio più capiente: 311 l sotto la cappelliera, misurato riempiendolo d’acqua (285 dm3 secondo la norma VDA), e fino a 1152 l al padiglione se pieno d’acqua (1076 dm3 norma VDA), con i sedili posteriori ripiegati. Da notare che quest’ultima configurazione si ottiene molto facilmente in quanto gli schienali dei sedili si ribaltano agevolmente, con un solo semplice gesto.</p>
<p><strong>Re-generation stilistica</strong><br />
Il frontale è in linea con le nuove tendenze stilistiche Peugeot, con i gruppi ottici resi più moderni ed eleganti grazie ai fari diurni a led, disponibili in base alle versioni. La stessa cura è stata posta per ogni altro elemento, come ad esempio la cornice dei fendinebbia. La calandra sembra  staccarsi dalla carrozzeria, con il suo profilo cromato le cui sezioni sono lavorate con grande precisione. Al suo interno, una griglia o delle barrette satinate esaltano la modernità e la ricchezza del design.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/peugeot-208'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/600_208_1203JBL014.jpg' alt='Peugeot 208' /></a><br />
<strong>Una personalità specifica</strong><br />
<strong>Una coerenza globale del design</strong><br />
Dalle lettere che compongono il nome «PEUGEOT» nasce una vera e propria “colonna vertebrale” che attraversa il cofano, segna la parte superiore del parabrezza, lascia il segno al centro del tetto e imprime il suo movimento fino al comando d’apertura del bagagliaio. I gruppi luminosi posteriori sono costituiti da tre elementi specifici: con la loro forma a boomerang formano un tutt’uno con la carrozzeria. </p>
<p><strong>Due carrozzerie differenziate</strong><br />
La 3 e la 5 porte hanno fiancate differenti. Ad esempio, quelle della 3 porte sono molto più incavate, come sulla concept-car SR1 del 2010 che, cronologicamente parlando, è stata disegnata in contemporanea alla 208. Un altro dettaglio su questa variante è che la forma e il movimento del montante posteriore rimandano a quello della 205, un’icona della storia del Marchio. Sulle versioni alto di gamma, poi, i vetri hanno un profilo cromato, caratteristica inedita nel suo segmento.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/peugeot-208'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/600_208_1203JBL015.jpg' alt='Peugeot 208' /></a><br />
<strong>Una personalità specifica</strong><br />
Contemporaneamente al lavoro effettuato sul progetto A9, le équipe dello stile hanno disegnato una serie di personalizzazioni che, tenendo conto degli elementi interni ed esterni, permette al cliente di configurare la “sua” 208. Ad esempio, è possibile decorarla con adesivi, aggiungere battitacco in alluminio, personalizzare i gusci dei retrovisori esterni e così via. Questi elementi sono proposti in tre tipologie differenti: sportivo, urbano, design. La S, espressione della tipologia sport basata su un codice stilistico esclusivo che abbina il nero laccato lucido a elementi rossi, è uno degli assi della re-generation del mondo sportivo Peugeot. Composta da oltre 50 elementi specifici &#8211; tra cui un kit carrozzeria, battitacco retro-illuminati e decorati con il logo S, gusci dei retrovisori interni ed esterni…), questa linea può essere completata con adesivi da apporre sul padiglione e sui gusci dei retrovisori. Il loro stile è inconfondibile, con il loro sfondo a scacchi o a strisce. Per personalizzare, a loro volta, 208, i temi Street e Graffic sfruttano uno stile grafico e moderno. Presente sia all’interno sia all’esterno della vettura (adesivi sul tetto, sui gusci dei retrovisori, tappetini supplementari …), il tema Street viene proposto in due tonalità &#8211; Brun Calern e Grigio Sidobre &#8211; mentre la tipologia Graffic si basa su un rivestimento elegante di colore nero.</p>
<p><strong>Re-generation ergonomica, intuitiva e inattesa</strong><br />
208 rompe con i codici stabiliti anche in fatto di ergonomia di guida, a vantaggio della praticità di guida, della maneggevolezza, della precisione, anche tramite dispositivi come l’innovativo volante di dimensioni ridotte con quadro strumenti in posizione rialzata. Il posto guida, ripensato nella sua struttura complessiva, ha offerto ai designer un campo di lavoro ideale, come evidenzia la particolare conformazione della plancia. La preoccupazione per la qualità è onnipresente, la cura del dettaglio è minuziosa, come nel caso degli aeratori ai lati della plancia a forma di occhio di felino, o dei numerosi elementi «sfaccettati» che ricordano alcune parti dello stile esterno (come calandra, tetto, taglio del bagagliaio) &#8211; tutto è stato pensato e ripensato, dalla forma dei pannelli delle porte ai pomelli della leva del cambio. Tra l’altro, un bordo luminoso blu (optional) contorna di notte il tetto Ciel panoramico in cristallo, con un gradevole effetto «cometa». Il raggruppamento di tutti i comandi audio sul touch screen permette anche una semplificazione dell’interfaccia «uomo-macchina» attraverso la riduzione consistente del numero dei pulsanti e dei comandi, a tutto vantaggio di un design puro e moderno. </p>
<p><strong>Interni pratici nel quotidiano</strong><br />
Gli interni si distinguono per la praticità nell’uso quotidiano dell’auto, grazie ai numerosi e razionali vani portaoggetti, come l’ampio alloggiamento ricavato davanti alla leva del cambio che può fungere da portalattine o da zona per riporre il proprio Smartphone, e come gli ampi vani portaoggetti nelle portiere.</p>
<p><strong>Un’acustica molto curata</strong><br />
L’abitacolo è stato studiato accuratamente anche in termini di acustica e di comfort vibrazionale. Alla stregua dei lavori effettuati sulla 508, in cui sono stati identificati i rumori alla fonte («incapsulamento acustico dei gruppi motopropulsori»), la silenziosità a bordo di 208 è stata migliorata in modo significativo rispetto a 207 con interventi che hanno anche contribuito alla riduzione della massa del veicolo. </p>
<p><strong>Una gamma di motorizzazioni dalle elevate prestazioni</strong><br />
Il peso, l’aerodinamica, gli pneumatici a bassissima resistenza al rotolamento e, ovviamente, il know-how e l’innovazione tecnologica del Gruppo in fatto di motorizzazioni, sono elementi che permettono alla gamma 208 di conseguire nuovi risultati per le emissioni di CO2. L’efficienza delle motorizzazioni Diesel HDi FAP® e benzina VTi e THP, rafforzata dall’arrivo di una nuova generazione di 3 cilindri benzina, contribuisce infatti a ridurre di 34 g/km le emissioni medie di CO2 della gamma 208 rispetto a quella di lancio di 207, con una differenza che sale a 46 g/km sul benzina di entrata di gamma. Forte di questi risultati, 208 punta a diventare leader del suo segmento.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/peugeot-208'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/600_208_1110PC056.jpg' alt='Peugeot 208' /></a><br />
<strong>Una personalità specifica</strong><br />
<strong>Gamma 208 Diesel:</strong><br />
- 1.4 8V HDi FAP® 50 kW (68 CV), 160 Nm, cambio manuale a  5 marce; CO2 : 98 g/km,<br />
- 1.4 8V e-HDi FAP® 50 kW (68 CV), 160 Nm, cambio robotizzato a 5 marce, Stop &#038; Start ; CO2 : 87 g/km,<br />
- 1.6 8V e-HDi FAP® 68 kW (92 CV), 230 Nm, cambio manuale a  5 marce, Stop &#038; Start ; CO2 : 98 g/km,<br />
- 1.6 8V e-HDi FAP® 68 kW (92 CV), 230 Nm, cambio robotizzato a 6 marce, Stop &#038; Start ; CO2 : 98 g/km (1)<br />
- 1.6 8V e-HDi FAP® 84 kW (115 CV), 270/285 (2) Nm, cambio manuale a 6 marce, Stop &#038; Start ; CO2 : 99 g/km</p>
<p><strong>Gamma 208 benzina:</strong><br />
- 1.0 12V VTi  50 kW (68 CV) ; 95 Nm, cambio manuale a  5 marce ; 99  g/km (1)<br />
- 1.2 12V VTi  60 kW (82 CV) ; 118 Nm, cambio manuale a  5 marce ; 104  g/km (1)<br />
- 1.4 16V VTi  70 kW (95 CV) ; 136 Nm, cambio manuale a  5 marce  : 129  g/km<br />
- 1.6 16V VTi  88 kW (120 CV) ; 160 Nm, cambio manuale a  5 marce  : 134  g/km<br />
- 1.6 16V  THP 115 kW (155 CV), 240/260 (2) Nm, cambio manuale a  6 marce ; CO2 : 135 g/km (1)</p>
<p>(1) Nuovi motori 3 cilindri 1.0 e 1.2, 1.6 THP e 1.6 e-HDi robotizzato disponibili dal secondo semestre 2012<br />
(2) Valore con overboost</p>
<p><strong>Motori 3 cilindri di nuova generazione </strong><br />
Questi monoblocchi di nuova generazione, ulteriore tappa della strategia di downsizing del Gruppo, rappresentano una tecnologia innovativa in termini di consumi ed emissioni di CO2, offrendo al contempo prestazioni di buon livello per le offerte di “entrata gamma”. Questi motori (codice EB), che debuttano con 208, sono progettati interamente dal Gruppo a partire da un capitolato ambizioso che, predisposto nel 2008, fissava tra gli obiettivi la riduzione delle emissioni di CO2 e dei consumi, la compattezza e l’ottimizzazione della massa, nonché un buon livello di prestazioni assicurato da una potenza specifica di 50 kW/l. Rispetto a un 4 cilindri di potenza equivalente, la massa del 3 cilindri 1.2 VTi è stata ridotta di 21 kg, mentre i suoi consumi ed emissioni di C02 sono inferiori del 25%. </p>
<p><strong>Tecnologie efficienti</strong><br />
Le perdite per attrito rappresentano circa un quinto della potenza consumata da un motore e quindi costituiscono un importantissimo asse di sviluppo. Sui monoblocchi EB sono state ridotte del 30% grazie all’impiego di diverse tecnologie:<br />
- rivestimento Diamond Like Carbon su perni dei pistoni, fasce elastiche e punterie;<br />
- cinghia di distribuzione umida integrata in un carter, che contribuisce alla silenziosità di funzionamento e dunque alla durata di vita, pari a quella della vettura,<br />
- disassamento delle canne dei pistoni.</p>
<p>La combustione è stata ottimizzata con il miglioramento dell’aerodinamica della camera di scoppio (condotti di aspirazione, teste dei pistoni) e con l’adattamento dell’accensione ad un funzionamento con elevato tasso di gas residui (IGR). La testata, in lega di alluminio, ha 4 valvole per cilindro, un sistema di iniezione indiretta multipoint e un sistema di distribuzione a fasatura variabile (VVT).</p>
<p>Inoltre, la testata è prodotta col sistema PMP – Processo con Modello Perduto – che lo stabilimento di Charleville è uno dei pochi ad attuare. Tale procedimento industriale riduce il numero dei componenti e il volume di tutto l’insieme; sui motori EB, il collettore di scarico, il modulo del terminale di raffreddamento e il supporto del motore sono integrati nella testata. Questi 3 cilindri utilizzano altre soluzioni raffinate, come la pompa dell’olio a portata variabile, pilotata per funzionare sempre con una pressione ottimale. Per ottenere rapidi aumenti di temperatura, a vantaggio delle emissioni di C02, il raffreddamento è di tipo Split Cooling: nella fase di partenza, la testata e il monoblocco funzionano su circuiti diversi. Il motore 1.2 VTi ha un contralbero di equilibratura, che ruota in senso contrario per migliorare il confort acustico e vibrazionale. </p>
<p>L’abbinamento tra la rigenerazione architettonica e questi 3 cilindri di nuova generazione permettono a 208 di disporre di una gamma di motori benzina che partono da emissioni di CO2 di 99 g/km e da consumi nel ciclo misto di 4,3 l/100km, pari a un guadagno di 46 g e 2 l/100km sul motore benzina proposta di ingresso della gamma 207. Questi motori aspirati a iniezione diretta erogano, rispettivamente sull’1.0 VTi e l’1.2 VTi, una potenza massima di 50 e 60 kW (68 e 82 CV) a 6 000 g/min e una coppia massima di 95 Nm a 3000 g/min e di 118 Nm a 2750 g/min. I 52 brevetti depositati per questa nuova famiglia di motori evidenziano le competenze industriali e tecnologiche mobilitate; 23 di questi riguardano l’architettura del motore e le sue periferiche, 20 la gestione del motore e 9 i processi e gli utensili di fabbricazione specifici.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/peugeot-208'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/600_208_1110PC045.jpg' alt='Peugeot 208' /></a></p>
<p><strong>Alcuni 3 cilindri che anticipano le norme future</strong><br />
Nel corso del 2013, la gamma 208 sarà completata da una versione 1.2 VTi Stop&#038;Start, equipaggiata con un cambio robotizzato, caratterizzata da emissioni di C02 ridotte a 95 g/km. In seguito interverranno altri sviluppi, come la sovralimentazione e l’iniezione diretta. Infatti, sin dall’inizio del loro sviluppo, questi motori sono stati concepiti alla luce delle norme future, soprattutto le Euro 6.</p>
<p><strong>Un’ampia offerta e-HDi</strong><br />
Viene proposta anche su 208 la tecnologia micro-ibrida e-HDi con STOP &#038; START di nuova generazione introdotta su 508 e su 308, Quest’innovazione si basa sull’abbinamento di un diesel HDi Euro 5 e di un alternatore reversibile, che assicura la funzione di Stop &#038; Start. Costituito da un sistema di controllo dell’alternatore (Volt Control) per recuperare l’energia in fase di decelerazione, da una batteria specifica e da un supercondensatore per stoccare ed erogare un’energia supplementare in partenza (e-booster), questo insieme permette di:<br />
- ridurre fino al 15% i consumi nella guida urbana;<br />
- ridurre fino a 5 g/km le emissioni di CO2 nei consumi omologati sul ciclo;<br />
- ripartire con una rapidità superiore del 40% (400 ms) rispetto a un sistema Stop &#038; Start con motorino di avviamento potenziato;<br />
- attivare la messa in stand-by del motore a partire da 20 km/h con il cambio manuale (8 km/h per quello robotizzato);<br />
- aumentare il piacere di utilizzo del sistema Stop &#038; Start (silenziosità di funzionamento, assenza di vibrazioni).</p>
<p>L’alternatore reversibile di seconda generazione, utilizzato in questo caso, dispone di una potenza di 2,2 kW e permette di effettuare fino a 600 000 ripartenze. Tuttavia la funzionalità Stop &#038; Start può essere disattivata a richiesta mediante un pulsante sul cruscotto. Con 208, questa tecnologia, che ha ricevuto unanimi consensi fin dal lancio, è dunque accessibile a un numero crescente di clienti, a vantaggio dei consumi di carburante e del piacere di guida quotidiano nella guida quotidiana. Infatti, 208 dispone della tecnologia e-HDi su quattro dei suoi cinque gruppi motopropulsori Diesel. Grazie alla sua ripartenza quasi istantanea, senza rumori né vibrazioni, questo efficace Stop &#038; Start di nuova generazione permette a 208 di offrire una gamma di Diesel compresa tra 87 e 99 g di CO2/km. </p>
<p><strong>Una nuova tappa nell’eco-progettazione</strong><br />
L’ecoprogettazione è un altro campo in cui 208 intende rivestire un ruolo d’avanguardia. Con l’integrazione del 25% di « materiali verdi » sui 170 kg di polimeri (esclusa la gomma) presenti sul veicolo (contro il 7% di 207), 208 supera una nuova tappa in termini di eco progettazione. In particolare, ha un paraurti posteriore interamente in materiali riciclati  (è una novità mondiale per questi materiali fino ad oggi utilizzati per le parti non visibili), e un telaio e una ventola del radiatore anch’essi completamente riciclati. Il solo paraurti permetterà di risparmiare 1600 tonnellate di petrolio l’anno. I materiali verdi sono utilizzati anche per la costruzione di altri elementi del veicolo (interno del passaruota, paraurti posteriore, elementi insonorizzanti, rivestimento del bagagliaio, volante, sedili, schermo di protezione del motore, filtro dell’aria, &#8230;).</p>
<p><strong>Una versione Bassi Consumi super-efficiente e valorizzante</strong><br />
Sintetizzando tutti i lavori effettuati sul progetto A9, la versione Bassi Consumi ha ottime prestazioni aerodinamiche (Cx di 0,29 ) grazie all’ottimizzazione dei flussi d’aria: calandra, spoiler posteriore, pneumatici a resistenza al rotolamento ultra-bassa, schermo sotto la scocca. Con il motore 1.4 8V e-HDi FAP® 50 kW (68 CV) abbinato a un cambio robotizzato a 5 marce, le emissioni di CO2 sono così limitate a 87 g/km, pari ad un consumo di 3,4 l/100km nel ciclo misto. Questa versione evidenzia le sue prestazioni con alcuni elementi specifici perfettamente integrati, dotati di uno stile e di un aspetto particolari: calandra con vernice Manhattan satinata, profilo della calandra cromata, spoiler posteriore specifico nero. Sul livello di allestimento Active sono presenti numerosi equipaggiamenti di serie tra cui Touch Screen e cerchi in lamiera da 15” e, in opzione tetto Ciel panoramico in cristallo, rilevatore di ostacoli posteriori, parcheggio posteriore assistito, vernice metallizzata, ecc.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/peugeot-208'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/600_208_1203JBL022.jpg' alt='Peugeot 208' /></a></p>
<p><strong>Comportamento su strada: il know-how del Marchio </strong><br />
Peugeot ha tutto messo a frutto tutto il suo know-how per sviluppare una nuova sintesi, di altissimo livello, per il comportamento stradale di 208, al fine di riproporre e arricchire il concetto di piacere di guida, adattandolo alle aspettative dei clienti di oggi. L’obiettivo di fare di questa vettura un punto di riferimento nel suo segmento ha di consigliato di riproporre la stabilità e il dinamismo riconosciuti della 207, ma senza alcuna rinuncia sul piano del comfort. Basato sull’avantreno pseudo-Mc Pherson, sul retrotreno a traversa deformabile, sull’eccellenza dei gruppi molle-ammortizzatori e sulla sfruttando la grande competenza degli esperti del Leone in questo campo, il comportamento su strada di 208 beneficia anche degli interventi fatti per ridurre la massa con lo scopo di per aumentare dinamismo e comfort. </p>
<p><strong>Un impianto frenante accuratamente studiato, l’ESP di serie</strong><br />
L’impianto frenante è dimensionato in funzione delle prestazioni dei motori. La 208 ha dischi anteriori di 2 dimensioni diverse : 266 x 22 mm e 302 x 26 mm per la versione 1.6 16V THP 115 kW (155 CV). Posteriormente la gamma è dotata di freni a disco di 249 x 9 mm o di freni a tamburo da 8’’ sui motori 3 cilindri benzina, sull’1.4 8V HDi FAP® e sull’1.4 8V  e-HDi FAP®. Tutte le 208 in Europa sono dotate di serie di ESP di nuova generazione, che comprende  l’ASR (antipattinamento), il CDS (controllo di stabilità), l’AFU (assistenza alla frenata di emergenza) e il REF (ripartitore elettronico di frenata). L’ ESP può essere disattivato dal conducente sulla 208 1.6 16V THP 115kW (155 CV).</p>
<p><strong>Sensazioni rinnovate grazie a una progettazione e ad equipaggiamenti innovativi</strong><br />
La 208 rinnova il piacere di guida grazie al suo nuovo posto di guida. Con il volante di diametro ridotto, con il quadro strumenti posto in posizione rialzata e con il grande Touch Screen a colori, 208 offre all’automobilista un’esperienza di guida inedita. La sua ergonomia mette in particolare risalto la manovrabilità e l’agilità alle basse velocità. Queste sensazioni sono potenziate dal servosterzo elettrico « di tipo brushless », messo a punto espressamente per 208 per tenere conto della sua nuova sintesi in termini di equilibrio e di massa. Preciso, offre un buon ritorno delle informazioni ed è particolarmente maneggevole alle basse velocità. In base alle versioni, 208 può essere equipaggiata (in opzione) della funzione cornering, che permette di ottimizzare la visibilità laterale alle basse velocità (meno di 40 km/h) in condizioni di guida urbana, agli incroci, durante le manovre di parcheggio, sulle strade con curve, ecc. Il fascio luminoso di uno dei due fendinebbia illumina infatti l’interno della curva corrispondente, in base all’angolazione impartita dal volante e all’azionamento dell’indicatore di direzione.</p>
<p><strong>Manovre di parcheggio facilitate</strong><br />
Alla fine del 2012, in base ai livelli di allestimento, 208 disporrà anche di un equipaggiamento, raro nel segmento  B, che agevolerà la vita quotidiana dell’automobilista in città. Infatti, la funzione Park Assist lo aiuterà a parcheggiare la vettura, manovrando lo sterzo automaticamente. Dopo l’attivazione di un pulsante da parte del conducente e la selezione della manovra sul grande Touch Screen,  il dispositivo misura la dimensione dei posti in una fila di vetture parcheggiate. La misurazione viene effettuata mediante i sensori a ultrasuoni di parcheggio anteriore e posteriore e tramite due sensori laterali supplementari anteriori. Quando viene individuato un parcheggio sufficientemente ampio, Park Assist propone di attivare il servosterzo elettrico per parcheggiare la vettura in modo ottimale. Questo compito delicato e talvolta fastidioso viene effettuato automaticamente ma sempre sotto la supervisione del conducente, che  deve concentrarsi solo sul freno, la frizione e il cambio, l’acceleratore e quello che lo circonda. Poi, per uscire dal parcheggio, basta di sfruttare di nuovo il Park Assist. Questo equipaggiamento, che funziona anche in pendenza, grazie alla funzione Hill-Assist, sarà disponibile abbinato a tutti i tipi di cambio.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/peugeot-208'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/600_208_1203JBL024.jpg' alt='Peugeot 208' /></a></p>
<p><strong>Una sicurezza primaria, secondaria e terziaria ai massimi livelli</strong><br />
208  ha un alto livello di sicurezza primaria, in virtù della sua tenuta di strada e della sua progettazione (quadro strumenti posto in posizione rialzata, ESP di serie, regolatore/limitatore di velocità di serie dal secondo livello di allestimento). E’ poi progettata per garantire una sicurezza secondaria superiore a quella di 207, quindi ai massimi livelli del segmento. </p>
<p>> La sua struttura deformabile comprende in particolare un sistema anteriore con « traversa ed elementi di assorbimento » in alluminio, che consente anche di ridurre la lunghezza dello sbalzo. Anche in questo caso, la sicurezza dal sfrutta il controllo della massa complessiva del veicolo.<br />
> 208 ha mezzi di ritenuta efficaci : 2 airbag frontali, 2 airbag laterali anteriori, 2 airbag a tendina, 2 fissaggi Isofix a tre punti di aggancio posteriori.<br />
> Numerosi altri elementi specifici (poggiapiedi attivo, piantone dello sterzo collassabile, perno anti-fuoriuscita che assicura un collegamento tra la porta e il montante centrale…) permettono di limitare le conseguenze di un urto per i passeggeri del veicolo.</p>
<p>208 beneficia anche della leadership del Marchio in termini di sicurezza terziaria e, come la maggior parte dei modelli della gamma, offre di serie  sulla versione business del sistema che permette di usufruire gratuitamente, e senza limiti di tempo, dei servizi Peugeot Connect SOS e Peugeot Connect Assistance. Peugeot Connect SOS, attivo finora in 10 Paesi europei e su oltre 600.000 Peugeot, permette di localizzare il veicolo e di inviare i servizi di soccorso adeguati in caso d’incidente. Dal momento del lancio, nel 2003,  ha permesso l’intervento rapido dei soccorsi in circa 4.800 situazioni di emergenza.</p>
<p><strong>Peugeot 208 in Italia</strong><br />
Prodotta, per l’Europa occidentale, negli stabilimenti di Poissy e di Mulhouse, Peugeot 208 viene proposta inizialmente in Italia con i “classici” 3 livelli di allestimento (Access, Active, Allure)  oltre ad un livello  Business, appositamente studiato per le flotte aziendali. Ampia la dotazione di serie, che comprende tra l’altro: Esp; accensione automatica delle luci d’emergenza; airbag conducente, passeggero, laterali e a tendina; fari diurni; due fissaggi isoli posteriori; sedile di guida regolabile in altezza; retrovisori esterni con indicatori di direzione incorporati; chiusura automatica delle porte in marcia; computer di bordo ed indicatore di cambio di marcia per una guida economica. Peugeot 208 è disponibile anche veicolo commerciale, in tre proposte: Van 1.4 HDi FAP® 68 CV; Van Pack 1.4 HDi FAP® 68 CV; Van Pack 1.4 HDi e-HDi FAP® 68 CV Stop&#038;Start robotizzato.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/peugeot-208'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/600_208_1203JBL028.jpg' alt='Peugeot 208' /></a></p>
<p><strong>I prezzi</strong><br />
Si parte dagli 11.650 euro per la versione Acces 3 porte 1.0 VTi fino a 19.150 euro per la 1.4 Hdi Allure. </p>
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		<title>Nuova Hyundai i30, prova su strada</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 08:08:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>glamour</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Crisi profonda per il mercato dell&#8217;auto che sembra non fermarsi più. Se dovesse essere confermato il trend di gennaio/marzo, a fine anno, ci ritroveremo con un -40% rispetto al 2009 ed un totale di vetture vendute che a stento supererà 1.500.000 di unità. Una crisi che non sembra però spaventare la casa coreana che nonostante ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Crisi profonda per il mercato dell&#8217;auto che sembra non fermarsi più. Se dovesse essere confermato il trend di gennaio/marzo, a fine anno, ci ritroveremo con un -40% rispetto al 2009 ed un totale di vetture vendute che a stento supererà 1.500.000 di unità. Una crisi che non sembra però spaventare la casa coreana che nonostante il mercato difficile è tra i pochissimi marchi che costantemente riesce ad incrementare le proprie vendite e le proprie quote di mercato: +11% nelle vendite europee nel 2011 e +20% per quel che riguarda i volumi di vendita nel mercato italiano. Numeri importanti che hanno permesso al costruttore coreano di lanciare un altro prodotto molto interessante, la nuova i30, destinata a recitare un ruolo da protagonista nel segmento C.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/600_SIM_5417.jpg' alt='Nuova Hyundai i30' /><br />
Questa nuova generazione di i30 è destinata a consolidare la crescita Hyundai anche nel mercato più competitivo dello scenario italiano ed europeo: e ciò grazie ad un affascinante design, migliori prestazioni, ottime prestazioni dinamiche, maggior comfort e funzionalità – il tutto accompagnato da minori emissioni e consumi.<br />
<span id="more-123840"></span><br />
Ideata, progettata e sviluppata nell’HMETC (Hyundai Motor Europe Technical Centre) di Rüsselsheim (Germania), la i30 5 porte rappresenta la grande novità Hyundai del 2012 &#8211; dedicata espressamente alla clientela italiana ed europea. Già la precedente versione inaugurò la nuova era di Hyundai (a partire dal naming, che in seguito ha caratterizzato l’intera “i-family”): oggi, questa nuova generazione nasce con l’importante compito di aumentare ulteriormente l’immagine di marca in Italia e nel resto del vecchio continente.</p>
<p><em>&#8220;Confidiamo che l’introduzione sul mercato europeo della nuova i30 possa aiutare a consolidare le vendite Hyundai in Europa ed aumentare ulteriormente la brand awareness del ns. marchi. I30 è destinata ad inserirsi fra i modelli di riferimento del segmento C</em> – spiega Allan Rushforth, Senior Vice President e COO (Chief Operating Officer) di Hyundai Motor Europe. <em>“Inoltre, si unirà alla i40 come nostro brand ambassador e riferimento assoluto della superiore qualità Hyundai&#8221;.</em><br />
<iframe width="600" height="368" src="http://www.youtube.com/embed/videoseries?list=PL56B5DBC7CA14C1A3&amp;hl=it_IT" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
La nuova i30 è prodotta nell’impianto di Nošovice (Repubblica Ceca), dove già nascono integralmente la B-MPV ix20 ed il C-SUV ix35 – anch’essi progettati e realizzati integralmente in Europa per gli automobilisti europei. Questo nuovo modello prosegue quindi la tradizione Hyundai di altissima qualità: il plesso di Nošovice è infatti stato eletto nel 2011 “Miglior Stabilimento” in assoluto della Rep. Ceca, grazie alla qualità dei processi produttivi e dei prodotti ivi realizzati. Questa nuova i30 è leggermente più lunga, più larga e più bassa rispetto al modello precedente – elementi che ne sottolineano le proporzioni più sportive ma senza mai compromettere la miglior funzionalità degli interni. La lunghezza totale è aumentata di 2 cm (oggi è pari a 4300 mm), la larghezza di 5 mm (1780 mm). Il limite superiore della i30 è stato invece abbassato di 1 cm a 1470 mm, per una corrispondente altezza da terra di 140 mm. La misura dell’interasse di 2650 mm, tra i più lunghi del segmento C, è stato mutuato dalla precedente versione.</p>
<p>La nuova i30 presenta una vasta gamma di nuovi propulsori più potenti dei precedenti, sia fra i diesel (128 CV) che i motori benzina (135 CV); vi sono poi trasmissioni a sei marce (manuale ed automatica) su ogni versione, oltre a emissioni di CO2  inferiori a 100 g/km. Sotto il marchio “Blue Drive™”, Hyundai continua infatti a sviluppare la propria tecnologia d’avanguardia per un motore diesel pulito. Il miglioramento approntato all’unità 1.6 litri CRDi permette oggi al motore di raggiungere il miglior rapporto potenza-efficienza della categoria: 128 cavalli di potenza massima, con emissioni di soli 97 g/km (con ISG). Hyundai crede così tanto nella qualità dei propri prodotti da offrire 5 Anni di “Tripla Garanzia” a chilometraggio illimitato, il miglior “pacchetto di servizi” attualmente sul mercato. Cinque anni di garanzia, cinque anni di assistenza stradale e cinque anni di controlli gratuiti a disposizione del cliente.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/hyunday-i30'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/600_IMG_5499.jpg' alt='Nuova Hyundai i30' /></a><br />
<strong>Successore del best-seller Hyundai </strong><br />
Il primo modello di i30 ha sfidato le regole del settore: infatti, a differenza del solito, c’è stato un continuo aumento delle vendite durante i primi tre anni di presenza sul mercato. Sin dal lancio del 2007, la i30 ha venduto oltre 400.000 esemplari in Europa, tra cui oltre 115.000 unità nel 2010 &#8211; il record per un singolo modello Hyundai in Europa. Ma anche nel 2011, quando si sono registrate drastiche diminuzioni del mercato, la i30 ha venduto oltre 96.300 esemplari in Europa. In questi anni, il successo ottenuto da i30 è stato tale da farle raggiungere il sesto gradino assoluto del segmento C, con una quota di mercato pari al 4,8%.</p>
<p>Hyundai prevede che la nuova generazione di i30 possa consolidare il medesimo trend di crescita, per una miglior percezione di Hyundai da parte dei clienti italiani ed europei – ottimismo rafforzato da specifici focus-group svoltisi nei mesi scorsi in tutt’Europa, dove la i30 ha ottenuto lusinghieri risultati in categorie quali design (esterno ed interno), dimensioni, caratteristiche ed affidabilità del marchio. Il destino della nuova i30 sarà comunque legato anche al previsto recupero del mercato. Infatti gli analisti prevedono che, nonostante le numerose incertezze, il segmento C in Europa sia destinato a crescere del 7% nei prossimi due anni &#8211; raggiungendo i 2,4 milioni di veicoli/anno entro il 2014. Hyundai prevede di vendere più di 120.000 esemplari/anno durante il ciclo di vita di questo modello, contribuendo significativamente ai 500.000 esemplari che Hyundai prevede di commercializzare nel 2014 nel vecchio continente.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/hyunday-i30'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/600_SIM_5368.jpg' alt='Nuova Hyundai i30' /></a><br />
<strong>Stile ispirato dalla Natura</strong><br />
La nuova generazione di i30 rappresenta la più recente espressione della &#8216;Scultura Fluida&#8217;, l’originale linguaggio stilistico Hyundai. Questa filosofia visiva sfrutta linee morbide che traggono ispirazione dalla natura e dalla moderna architettura, per conferire alla vettura un efficace aspetto tridimensionale. Fin dal concept “ix-onic” presentato al Motor Show di Ginevra del 2009, la ‘Scultura Fluida’ ha rappresentato il DNA di tutte le nuove Hyundai commercializzate in Europa.</p>
<p>Thomas Bürkle, Chief Designer di Hyundai Motor Europe Technical Centre, ha spiegato come <em>&#8220;Nel progettare la nuova i30, abbiamo utilizzato linee forti e fluide, per scolpire una vettura che apparisse allo stesso tempo atletica e con un senso di movimento innato &#8211; anche da ferma. Abbiamo conferito alla vettura un aspetto audace, coraggioso, sicura di sé &#8211; anche attraverso le dimensioni e le nuove, sportive caratteristiche” </em></p>
<p>Un fattore chiave dietro il look più atletico della nuova i30 è la maggior carreggiata – significativamente aumentata. Mentre la scocca è stata allargata di 5 mm, le carreggiate anteriori e posteriori sono state aumentate rispettivamente di 17 mm e 24 mm, spostando i cerchioni verso l&#8217;esterno, per portarli a filo con i passaruota esterni &#8211; intensificando allo stesso modo il design sportivo della vettura e migliorandone la tenuta di strada.</p>
<p>La base del parabrezza è stata spostata in avanti di 84 mm ed in basso di 26 mm, modifica che ha ridotto sia la resistenza al vento che quella aerodinamica, ottenendo  un coefficiente di penetrazione aerodinamica  (Cd, Coefficient of Drag) di appena 0,30. Il profilo della nuova generazione i30 è stato ulteriormente abbellito con una cornice cromata e modellata nel rivestimento dei vetri e dai nuovi cerchi in lega a cinque raggi da 17 pollici con inserti cromati (di serie sulla Style). L&#8217;impatto visivo sulla strada della nuova i30 è stato implementato anche grazie alle luci di posizione diurne che fiancheggiano la griglia frontale. Anteriormente, non manca la “firma” Hyundai della “Scultura Fluida” &#8211; la griglia esagonale frontale, con singole o doppie barre orizzontali a seconda della versione.</p>
<p><em>&#8220;La griglia esagonale distingue fra mille le auto del nostro marchio in Europa, e caratterizza quindi anche la nuova Hyundai i30. La forma “a gioiello” dei fari anteriori, posizionati all’estremità del cofano, conferisce una forte personalità al veicolo ed un senso di raffinatezza e lusso&#8221;</em>, ha aggiunto Bürkle.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/hyunday-i30'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/600_SIM_5503.jpg' alt='Nuova Hyundai i30' /></a><br />
La nuova generazione di i30 sarà prodotta in Europa in ben 11 differenti colorazioni &#8211; due pastello, sette metallizzati e due micalizzati – alcuni già presenti in gamma . Quattro sono totalmente nuovi (Aqua Blue, Satin Amber e Hazel Brown metallizzati, oltre al Cool Red pastello). Una gamma brillante e fresca, perfetta per la nuova sfidante del segmento C.  All’interno dell’abitacolo, i sedili e le finiture della nuova i30 sono di colore nero – con varianti in tessuto, tessuto &#038; pelle od interamente in pelle (a seconda degli allestimenti).</p>
<p><strong>Sei motorizzazioni, 1.4 e 1.6 litri</strong><br />
In Italia la nuova generazione di i30 sarà disponibile con una scelta allargata a sei  motori (tre unità a benzina e tre diesel), con potenza variabile da 90 a 135 cavalli. Al “top” della gamma troviamo le unità diesel e benzina da 128 e 135 cavalli, radicalmente nuovi e ad alta efficienza. Il nuovo diesel ‘U-II’ turbo da 1.6 litri CRDi con turbina a geometria variabile (VGT) rappresenterà probabilmente il motore più diffuso &#8211; nella versione da 110 cavalli a 4.000 giri/min. Con una coppia di ben 260 Nm disponibile fin da soli 1.900 giri/min, questo propulsore da 1582cc spinge la nuova i30 in meno di 11,5” da 0 a 100 km/h, raggiungendo una velocità massima di 185 km/h. Il consumo è di soli 4,0 l/100 km nel ciclo combinato – o di 3,7 l/100 km nei modelli “Blue Drive” (con ISG) con soli 97 g/km. Ma anche i motori a benzina dell’i30 offrono un eccellente equilibrio tra prestazioni e risparmio. Il nuovo 1.6 litri &#8216;Gamma&#8217; GDI ad iniezione diretta massimizza infatti la potenza e la coppia a disposizione, riducendo al minimo consumo ed emissioni. I suoi 1591cc erogano 135 cavalli a 6.300 giri/min e 164 Nm di coppia a 4.850 giri al minuto. Con questo motore, i30 accelera da 0 a 100 km orari in soli 9,9 secondi, per un consumo record di 6,0 l/100 km (ciclo combinato). Entrambi i motori diesel e benzina sono fondamentali nel segmento C, con il diesel al 52% e il benzina a quota 43% delle vendite in tutt’Europa. Hyundai si aspetta uno split europeo complessivo del 50/50, ma con significative differenze locali. Ad esempio in Italia, Hyundai si attende un rapporto 65:35 favorevole al propulsore CRDi (diesel). </p>
<p><strong>Basse emissioni e Vera efficienza </strong><br />
Le nuove tecnologie Hyundai associate alla gamma Blue Drive™ permettono un’ottimizzazione dell’efficienza e minori emissioni per la nuova i30. Disponibili nella versione con cambio manuale a 6 rapporti sia sul diesel che sul benzina, includono Start &#038; Stop (ISG), pneumatici a bassa resistenza al rotolamento e un differente sistema di gestione dell&#8217;alternatore (AMS). Con emissioni di CO2 di soli 97 g/km, combinate con il motore 1.6 CRDi (per l’Italia in versione 110 cavalli), la nuova i30 diesel 1.6 può vantare il miglior rapporto potenza/efficienza della categoria.</p>
<p><strong>Cambio a sei marce, manuale od automatico </strong><br />
A seconda del modello scelto, gli acquirenti della nuova i30 potranno scegliere tra un cambio manuale od una trasmissione automatica a sei rapporti, per ottenere in entrambi i casi un’esperienza di guida superiore ed un minor consumo di carburante. Il cambio automatico sarà opzionale unicamente sui motori da 1.6 litri. </p>
<p><strong>Maggior maneggevolezza e servosterzo intelligente </strong><br />
Parte delle significative novità dinamiche della nuova i30 risiedono nella presenza dell’innovativo FLEX STEER, che permette al guidatore di scegliere tre differenti modalità – Comfort, Normal e Sport – e di variare così il livello di assistenza e la risposta dello sterzo, per rendere il viaggio più piacevole adattandosi al meglio alle condizioni di guida od al gusto personale. Nella modalità “Comfort” lo sterzo risulta più leggero e lo sforzo per girare è ridotto davvero al minimo – eventualità particolarmente utile in città od in fase di parcheggio. Più spesso verrà impostato il taso “Normal”, per una guida serena e brillante in ogni condizione. Invece, il bottone “Sport” permette l’accesso a nuove emozioni di guida, per un feedback ancor più diretto fra la strada e lo sterzo, qui più robusto. E’ l’ideale per un cliente esperto, che lo sfrutterà principalmente nella guida in autostrada. Il dispositivo “Flex Steer” utilizza il servosterzo elettrico già presente di serie: richiede 2,85 giri completi per compiere una cerchio completo da 10,6 metri di diametro. Le sospensioni a ruote completamente indipendenti della nuova i30 sono equipaggiate con strutture MacPherson anteriori e sospensioni multi-link posteriori. Entrambe le soluzioni vantano una geometria ottimizzata che sfruttano la più ampia carreggiata della nuova i30 &#8211; per aumentare la maneggevolezza e migliorare la tenuta di strada. </p>
<p><strong>Più spazio nell’abitacolo, con meno rumore </strong><br />
Nonostante il passo di 2.650 mm sia lo stesso del modello precedente, l’aumento generale di lunghezza e larghezza è stato sfruttato per creare più spazio a disposizione di guidatore e passeggeri – sia nell’abitacolo che nel vano bagagli. Sulla nuova i30, gli occupanti dei sedili anteriori possono godere di 3cm in più di spazio per la testa, 11 mm in più per le gambe e 14 mm in più per le spalle. E chi si accomoda sul divano posteriore beneficia di un miglior accesso interno, grazie alle differenti dimensioni della vettura.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/hyunday-i30'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/600_IMG_5474.jpg' alt='Nuova Hyundai i30' /></a><br />
La capacità del bagagliaio è stata aumentata dell’11% a 378 litri (38 litri in più), il cassetto portaoggetti nel cruscotto è stato ampliato del 47% fino a 8,5 litri (dai 5.8 precedenti), ed il vano all’interno delle portiere anteriori può ora ospitare anche le bottiglie d’acqua da 1.5 litri. Inoltre, nuove tasche da 0.75 litri sono state inserite sulle portiere posteriori. In tema di insonorizzazione dell’abitacolo e, in sintesi, dell’intera vettura (NVH), i tecnici Hyundai hanno scelto come riferimento le auto leader del segmento, ottenendo miglioramenti significativi rispetto alla versione precedente. </p>
<p>Le misure adottate per ridurre la rumorosità complessiva della vettura includono i supporti elastici del motore per ridurre le vibrazioni, giunture del telaio più resistenti fra finestrini e montanti mediani (B-pillar), guarnizioni delle portiere a doppio strato, imbottiture più consistenti nei montanti anteriori e maniglie esterne ridisegnate. La rumorosità all’interno dell’abitacolo è oggi ai migliori livelli della categoria: da fermo, il motore segna soli 38 dB, il rumore in accelerazione è sceso a 52 dB, sulla strada a 64 dB e con vento ridotto a 63,6 dB.</p>
<p><strong>Ricco equipaggiamento</strong><br />
La qualità e la generosità delle caratteristiche tecniche della nuova i30 sono state ispirate dagli elevati standard definiti da Hyundai per l’Ammiraglia i40 – equipaggiamenti che tanto sono stati apprezzati dalla clientela. La dotazione di serie della nuova i30 è elevatissima, tanto che presenta di serie nella  entry-level Classic 1.4 MPI ben 6 airbag, ESP-TCS, ABS, EBD, HAC (assistenza partenza in salita), VSM (gestione della stabilità), immobilizer, fendinebbia con luci diurne a LED, dispositivo Flex Steer, climatizzatore manuale, sedile posteriore reclinabile 60/40, impianto radio integrato con lettore CD+MP3 ed ingressi USB / iPod (Aux), specchi esterni regolabili e riscaldabili elettricamente, volante regolabile in altezza e profondità. Inoltre, nelle varie versioni Classic, Comfort, Style e “pacchetti” optional sviluppati da Hyundai Motor Company Italy (Advanced, Premium, Exclusive) sono presenti nuove e fascinose dotazioni pronte a conquistare i clienti. Spiccano la chiave intelligente (Smart Key) con pulsante d’avviamento Start/Stop, le mille posizioni ottenibili dal sedile del guidatore (regolabile elettricamente), sedili anteriori riscaldabili, freno a mano elettrico e cruise control con limitatore della velocità (utilissimo sulle autostrade italiane…). Nel pacchetto Exclusive è inserito anche il cruscotto SuperVision Cluster TFT, realizzato con la stessa, elevatissima qualità che si ritrova sulla i40: fornisce un’ampia gamma di informazioni aggiuntive al guidatore &#8211; con una visibilità ad altissima risoluzione.  </p>
<p>Posizionato sopra al tunnel centrale, il navigatore (optional su Comfort e Style) comprende un display touch-screen da 7 pollici. Uno strumento GPS sofisticato e conveniente, con informazioni real-time, supporto multi-media e riconoscimento vocale in 10 lingue europee. Altre caratteristiche atte a migliorare ogni esperienza a bordo della Hyundai i30 sono il climatizzatore automatico bizona (di serie sulla Style), doppi condotti di ventilazione e riscaldamento per gli occupanti dei sedili posteriori e un tetto elettrico in vetro davvero panoramico (optional su Comfort e Style) che permette alla luce del sole di inondare letteralmente l’abitacolo. Progettato per poter essere completamente aperto o rimanere inclinato, garantisce flessibilità e funzionalità. Nell’allestimento Style, sul parabrezza è inoltre presente anche una fascia parasole anteriore. </p>
<p><strong>Sicurezza a “5 Stelle”</strong><br />
La sicurezza è una priorità assoluta per Hyundai e la nuova generazione di i30 rende merito a questo principio aziendale. Anche per questo i30 è equipaggiata con le più recenti  tecnologie in tema di  sicurezza attiva e  passiva, per  assicurare la massima protezione per i passeggeri e per gli altri utenti della strada. Le caratteristiche di sicurezza attiva includono ESP (Electronic Stability Program), VSM (Gestione Stabilità), ABS (AntiBloccaggio dei Freni), BAS (Emergency Brake Assist System), HAC (assistenza partenza in salita) per evitare lo scivolamento all’indietro durante le partenze in salita e l’ESS (Emergency Stop Signal) che fa lampeggiare le luci dei freni quando si effettua una frenata decisamente brusca, in caso d’emergenza.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/hyunday-i30'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/600_IMG_5517.jpg' alt='Nuova Hyundai i30' /></a><br />
Una buona visibilità è un fattore chiave per una guida sicura e la nuova generazione di i30 la garantisce grazie alle originali luci diurne a LED (oltre a fari HID ad alta intensità) per ottimizzare la visione notturna del conducente. Per massimizzare la sicurezza in retromarcia, oltre ai sensori di parcheggio (di serie sulla Style), abbinata al navigatore vi è la telecamera posteriore montata sul portellone (sotto il simbolo “H” Hyundai), in grado di offrire una chiara visione di eventuali ostacoli. La sicurezza personale nel nuovo modello di i30 è rafforzata anche dal presenza del “Welcome lighting”, che include illuminazioni di cortesia sugli specchietti e sulle maniglie – che si attivano nel momento in cui il proprietario, con la sua Smart Key, si avvicina alla propria vettura parcheggiata.</p>
<p>In termini di sicurezza passiva, la struttura della scocca della nuova i30 utilizza un&#8217;altissima percentuale di acciaio a resistenza ultra-elevata, con tre nuove strutture che si collegano ai supporti delle sospensioni (anteriori o posteriori che siano) per aumentarne la rigidità. Le barre anti-intrusione delle portiere sono state rinforzate, le giunture fra il montante mediano e il tetto sono state allargate. L’autotelaio ed i pannelli laterali sottoporta (interni ed esterni) sono ora realizzati nel medesimo acciaio con resistenza ultra-elevata sviluppato appositamente dai 400 tecnici di Hyundai Steel, le acciaierie “made in Hyundai” presenti in Repubblica di Corea. In particolare, lo standard di questo particolare tipo di acciaio a resistenza ultra-elevata risulta di una qualità assolutamente superiore. Seppur in questo caso la produzione di i30 utilizza soprattutto laminati realizzati in Europa (ma sempre secondo specifiche della Casa Madre), Hyundai è l’unica Casa automobilistica al mondo a disporre di una acciaieria “in-house”, sita a poca distanza da Seul.</p>
<p>Ogni nuova i30 distribuita in Italia è dotata di serie di 6 airbag – 2 frontali, 2 laterali anteriori e 2 a tendina mentre, con l’allestimento Style, è disponibile come optional (Premium Pack) anche l’airbag per la protezione delle ginocchia del guidatore. Le caratteristiche di sicurezza della nuova i30 rafforzano l’eccellenza della Casa in materia di sicurezza. Infatti anche questa auto, come le ultime cinque Hyundai lanciate sul mercato (i20, ix35, ix20, Veloster, i40) è destinata ad ottenere il massimo rating di “5 Stelle” dall’autorevole istituto Euro NCAP.</p>
<p><strong>Potenziare il Mercato Flotte</strong><br />
Sin dal lancio del 2007, la precedente versione di i30 ha svolto un ruolo importante nell&#8217;espansione delle vendite Hyundai nel settore Fleet in Europa. Naturalmente, questa nuova generazione è chiamata a divenire ancor più popolare rispetto alla precedente tra i fleet manager ed i guidatori di auto aziendali.<br />
Gli obiettivi di vendita europei sono fissati ad oltre 120.000 unità nell’intero anno, con una netta predominanza in Italia di clienti privati. Per via del migliori vantaggi fiscali, in Europa le flotte potrebbero raggiungere il 50%. I 5 anni di “Tripla garanzia Hyundai” a chilometraggio illimitato continueranno ad essere un prezioso punto distintivo della nuova i30 – anche in un segmento altamente competitivo come il “C”. La garanzia di cinque anni a chilometraggio illimitato, include assistenza stradale e controlli annuali gratuiti, assicurando tranquillità ai clienti fleet, agli autisti di vetture aziendali ed agli automobilisti privati.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/hyunday-i30'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/600_IMG_5558.jpg' alt='Nuova Hyundai i30' /></a><br />
Rispetto all’originale i30, il TCO (costo totale di gestione) del nuovo modello sarà decisamente minore, grazie a bassi consumi, basse emissioni di CO2 ed una classe assicurativa inferiore. </p>
<p><strong>I prezzi</strong><br />
Si parte dai 16.300 euro per la 1.4 Classic da 90 CV, a benzina, e arriva a 22.500 euro per la 1.6 CRDi Style da 128 CV, passando per i 21.000 euro della 1.6 GDI Style.</p>
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		<title>Moto Guzzi V7 Stone, Special e Racer, prova su strada</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Apr 2012 17:05:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MM</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra i simboli di Moto Guzzi c&#8217;è la V7, lo è stato nel 1969 ed oggi si ripropone con una nuova veste sempre fedele al suo mito. Per Moto Guzzi la V7 ha rappresentato da sempre un modello speciale, è riuscita a ritagliarsi col tempo un ottimo spazio tra gli appassionati aprendo comunque il mercato ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra i simboli di Moto Guzzi c&#8217;è la V7, lo è stato nel 1969 ed oggi si ripropone con una nuova veste sempre fedele al suo mito. Per Moto Guzzi la V7 ha rappresentato da sempre un modello speciale, è riuscita a ritagliarsi col tempo un ottimo spazio tra gli appassionati aprendo comunque il mercato anche a quelle persone un po&#8217; lontane dalla filosofia della casa. Ma com&#8217;è riuscita la V7 a toccare le emozioni di questa generazione? Diventato un vero e proprio simbolo di quell&#8217;epoca, come per altri campi, la moda, la musica e il cinema la V7 è riuscita perfettamente a rispecchiare lo spirito di quegli anni, uno spirito forte, duro a morire. Non è stata soltanto una moto di &#8220;tendenza&#8221;, ha avuto anche il merito di essere allo stesso tempo una moto molto facile da guidare perfetta per i neofiti ma anche d&#8217;attrazione per i più esperti perché capace di trasmettere facilmente emozioni. Sicuramente lo stile è determinante per questo modello, grande chiave di successo, ma la facilità, la leggerezza, la maneggevolezza, rendono il tutto particolarmente divertente abbinato anche ad un peso davvero ridotto per la categoria.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/04/600_DSC_6401.jpg" alt="" title="Moto Guzzi V7 Stone, Special e Racer" width="600" height="402" class="aligncenter size-full wp-image-124170" /><br />
Considerando inoltre, soprattutto in questo periodo, il prezzo particolarmente caro della benzina è sicuramente un altro punto a favore il ridotto consumo di carburante, in più, grazie all&#8217;utilizzo del cardano, i costi della manutenzione sono quasi nulli e sicuramente non impegnativi. Tutto questo ha rafforzato il valore del modello con la conseguente crescita negli ultimi anni delle vendite, la nascita di nuovi club e raduni e la richiesta di una vera e propria linea da affiancare alla moto.<br />
<span id="more-123252"></span><br />
L&#8217;obiettivo di Moto Guzzi non era semplice, ampliare la gamma e migliorare il prodotto. Per quanto riguarda il miglioramento della gamma c&#8217;è da sottolineare che nasce una nuova versione, la Stone, dallo spirito giovane, trendy, una versione pura nella sua essenza, dai colori bianco puro e nero ruvido. Il rinnovamento prosegue con la versione Special che contraddistingue maggiormente il fascino senza tempo della V7 e lo fa con la massima attenzione nei dettagli e nelle finiture. Per finire c&#8217;è la versione Racer, presentata nel 2009 come show bike e diventata a grande richiesta una moto di serie. Disponibile in un&#8217;unica veste grafica, con serbatoio cromato e piccoli aggiornamenti estetici è diventata un&#8217;icona moderna.<br />
<iframe width="600" height="368" src="http://www.youtube.com/embed/3APrSlHIRts?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
Per quanto riguarda il miglioramento dei prodotti si è lavorato su cinque aree: la prima è quella del motore che, seppur lasciando inalterata la classica configurazione a V90° che contraddistingue la Moto Guzzi, oltre il 70% dei componenti interni è nuovo. Questo ha portato alla riduzione dei consumi con conseguente aumento dell&#8217;autonomia. </p>
<p>Miglioramenti sulla maneggevolezza e comfort con i nuovi cerchi in alluminio, il nuovo montaggio delle sospensioni e una nuova coppia di ammortizzatori posteriori. Inoltre il nuovo serbatoio permette un&#8217;autonomia di marcia di 500 km. Vi è anche da segnalare la gestione elettronica del motore attraverso una nuova centralina. A completare il rinnovamento della gamma V7 sono gli accessori che oggi più che mai riescono a soddisfare le esigenze del motociclista, dalla sportività al confort ad esigenze estetiche.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/moto-guzzi-v7'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/600_11 V7 Racer.jpg' alt='Moto Guzzi V7 Stone, Special e Racer' /></a><br />
La sostituzione delle ruote in acciaio con quelle in alluminio ha consentito una riduzione di peso notevole aumentando in questo modo la facilità e la fluidità di guida. Inoltre si è lavorato sulla taratura della forcella e delle sospensioni posteriori per migliorare il comfort. La moto ora è anche molto più reattiva nel seguire le traiettorie. Da segnalare anche la qualità delle finiture notevolmente migliorata aumentando anche la resistenza alla corrosione in alcuni punti. Tutto questo ha permesso di portare il peso a 179 chili senza benzina.</p>
<p><strong>I dettagli delle tre versioni con i relativi prezzi IVA compresa:</strong></p>
<p><strong>Moto Guzzi V7 Stone: 7.890 Euro</strong><br />
Rappresenta il modello d’accesso alla gamma più per l’ecclettismo del suo stile che per essenzialità nella dotazione. Grazie alle nuove ruote in lega leggera e a una grafica minimalista, la nuova V7 Stone strizza l’occhio a un pubblico più eterogeneo rispetto alle altre versioni, chiaramente ispirate, anche nelle scelte cromatiche, alle leggendarie Moto Guzzi del passato. Il colore austero unito al disegno sobrio delle ruote a sei razze sdoppiate valorizza la lucentezza delle cromature e le varie tonalità dei metalli, restituendo all’insieme grande fascino e modernità e rappresenta la base ideale per sviluppare nuove personalizzazioni estetiche. Le ruote in lega leggera hanno permesso un risparmio di 1440 grammi sull’anteriore e 860 sul posteriore, con conseguente abbattimento dell’inerzia giroscopica di circa il 30%, un vantaggio in termini di dinamica traducibile su strada in una maggiore maneggevolezza e velocità d’inserimento in curva.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/moto-guzzi-v7'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/600_DSC_6404.jpg' alt='Moto Guzzi V7 Stone, Special e Racer' /></a><br />
<strong>Moto Guzzi V7 Special: 8.390 Euro</strong><br />
E’ la più vicina al concetto originario della V7, non solo per il nome identico alla prima V7 firmata da Lino Tonti ma perché ricalca fedelmente la stessa filosofia guida, quella di una moto da turismo ricercata nelle finiture ed esclusiva nelle soluzioni tecnica. Come la progenitrice è avvolta in un concetto cromatico bicolore ed è dotata di preziose ruote a raggi con canale in alluminio che, come nel caso della V7 Stone, contribuiscono a migliorare la dinamica di guida grazie al peso più contenuto rispetto alla V7 Classic. Il nuovo propulsore, irrobustito nell’erogazione, si adatta perfettamente al turismo a medio raggio, e complice i bassi consumi e la maggiore capacità del serbatoio, permette un’autonomia di marcia da ammiraglia, ruolo che può tranquillamente interpretare una volta equipaggiata con borse e parabrezza, accessori che ben di armonizzato con il design d’insieme della V7 Special.</p>
<p><strong>Moto Guzzi V7 Racer: 9.390 Euro</strong><br />
La Racer è ora l’unica versione sportiva della V7 ed è il modello della gamma che beneficia maggiormente delle due più rilevanti novità: il nuovo motore ad alimentazione singola, che restituisce prestazioni più sportive e il serbatoio metallico, ulteriormente esaltato dal trattamento di cromatura specifico di questo pregiata versione. Prodotta in edizione numerata come rivela la targhetta celebrativa posta sulla piastra superiore di sterzo, la V7 Racer colpisce per la raffinatezza esecutiva dei dettagli, come la preziosa cinghia di pelle, un richiamo alle moto d’antan come i fregi metallici del logo Moto Guzzi, in tinta con il telaio. Quest’ultimo, di colore rosso ispirato a quello delle prime mitiche V7 Sport con telaio al CrMo, è il frutto di uno speciale trattamento di verniciatura, esteso anche ai mozzi, ruota e forcellone, che esalta la purezza architettonica del telaio. Su queste tubazioni appoggia la sportivissima sella monoposto (ma sono disponibili come accessori a richiesta la sella biposto e le pedane passeggero), rivestita di pelle scamosciata e raccordata in un codone aerodinamico sul quale sono state integrate lateralmente le tabelle porta numero, nel più puro stile seventies. Di scuola tipicamente Guzzista è il cupolino, la cui forma richiama, con il piccolo plexiglas sormontante la tabella porta numero, il leggendario frontale della Gambalunga, sportivissimo e intonato stilisticamente al nuovo design del parafango anteriore. Tra gli elementi maggiormente distintivi di questa preziosa special edition vi è un largo impiego dell’alluminio spazzolato e forato, una lavorazione artigianale di alta fattura esecutiva con la quale sono stati prodotti i fianchetti laterali, le protezioni dei corpi farfallati e le staffe di supporto dei silenziatori. Tra i pezzi pregiati non mancano le pedane arretrate regolabili ricavate dal pieno, il perno di sterzo alleggerito e la protezione della piastra di sterzo realizzata attraverso un doppio anello cromato così ben riuscito da sembrare un ornamentale monile e una coppia di pregiati ammortizzatori Bitubo WMY01 dotati di regolazione del precarico molla, in estensione e compressione grazie a un pomello a scatti modificabile su 12 click. Una moto da guidare rigorosamente in nero, con casco a scodella e guanti in pelle con il palmo chiodato.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/moto-guzzi-v7'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/600_MTF_9834.jpg' alt='Moto Guzzi V7 Stone, Special e Racer' /></a><br />
<strong>ALLESTIMENTO V7 RACER:</strong><br />
- Targhetta identificativa serie speciale numerata.<br />
- Telaio, forcellone e mozzi ruota di colore rosso.<br />
- Serbatoio di metallo cromato.<br />
- Cinghia in pelle di fissaggio passante sul dorso serbatoio.<br />
- Sella monoposto in pelle scamosciata.<br />
- Codone monoposto con tabelle porta numero integrate.<br />
- Cupolino con tabella porta numero integrata.<br />
- Parafango sportivo.<br />
- Fianchetti laterali in alluminio spazzolato e forato.<br />
- Protezione corpi farfallati in alluminio spazzolato e forato.<br />
- Staffa supporto silenziatori in alluminio spazzolato e forato.<br />
- Protezione piastra superiore di sterzo cromata.<br />
- Protezione paracalore cromata.<br />
- Soffietti parapolvere steli forcella.</p>
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		<title>Aprilia Dorsoduro 1200 MY2012, prova su strada</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 10:15:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MM</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ai piedi dell&#8217;Etna nei giorni scorsi la casa di Noale ha presentato la nuova Dorsoduro 1200, la più potente della categoria profondamente migliorata grazie anche a due anni di esperienza maturata dalla casa veneta. La storia di Aprilia nel mondo dei motard è una storia recente ma è anche una storia ricca di successi, inizia ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ai piedi dell&#8217;Etna nei giorni scorsi la casa di Noale ha presentato la nuova Dorsoduro 1200, la più potente della categoria profondamente migliorata grazie anche a due anni di esperienza maturata dalla casa veneta. La storia di Aprilia nel mondo dei motard è una storia recente ma è anche una storia ricca di successi, inizia nel 2004 con un progetto rivoluzionario vincendo 7 titoli mondiali, 4 costruttori e 3 piloti. Sulla scia di questo successo nel 2008 nasce Dorsoduro 750, una motard bicilindrica studiata per un uso quotidiano mixata ad una buona dose di adrenalina. Nel 2010 la gamma si allarga con la versione factory, ancora più esclusiva, per soddisfare quei clienti che chiedono qualcosa di più, e sempre nel 2010 nasce la sorella più grande, la versione 1200. Un concetto nuovo di motard, un concetto quasi di esasperazione, portata al massimo livello, un cocktail di potenza e precisione. Una moto capace di fondere una naked sportiva e un supermotard.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/04/600__TIN2733.jpg" alt="" title="Aprilia Dorsoduro 1200 MY2012" width="600" height="398" class="aligncenter size-full wp-image-123860" /><br />
Dopo il successo di questi due modelli 750 e 1200, andato anche oltre le aspettative della casa stessa, Aprilia ha continuato ad investire sul progetto proponendo questa nuova versione con un nuovo pacchetto di soluzioni ciclistiche, elettroniche, estetiche e di ottimizzazioni di motore per rendere la Dorsoduro più Dorsoduro.<br />
<span id="more-123660"></span><br />
Provandola si può apprezzare, divertendosi, un certo tipo di risposta nelle curve con il rigore e la precisione di guida che sono necessarie per questo tipo di moto con un motore, leader indiscusso di categoria, capace di erogare 130 CV a 8.700 giri e una coppia massima di 115 Nm a 7.200 giri/min.<br />
<iframe width="600" height="368" src="http://www.youtube.com/embed/5Eu5jzIyJnY?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
Questo difficile equilibrio è stato trovato con questa nuova versione ed è stato possibile per due motivi; innanzitutto per la lunga esperienza di Aprilia nella ciclistica sottolineata anche dalle numerose vittorie nelle varie competizioni mondiali e dall&#8217;altro lato lo sviluppo elettronico. Quello che l&#8217;azienda vuole proporre per questo MY 2012 è, dal punto di vista ciclista, maggiore agilità, controllo, maneggevolezza e risposta reattiva nelle curve per aumentare l&#8217;handling e il piacere di guida; sul lato motore sono state fatte una serie di ottimizzazioni. Inoltre la nuova Dorsoduro è sinonimo anche di sicurezza con la presenza dell&#8217;ABS: l’impianto anteriore sfrutta pinze radiali Brembo a 4 pistoncini che agiscono su dischi flottanti da 320 mm. Anche il disco posteriore da 240 mm è frenato da una pinza Brembo a singolo pistoncino. Sia l’impianto anteriore, sia quello posteriore utilizzano tubazioni in treccia metallica di derivazione aeronautica, che eliminano l’&#8221;effetto polmone&#8221; delle tubazioni convenzionali assicurando massima precisione della frenata per un impianto veramente ai massimi livelli. L&#8217;ABS a due canali è disinseribile dall’utente comodamente dal cruscotto. Si tratta di un ABS con taratura particolare, che su asciutto consente di sfruttare al massimo la potenza frenante disponibile e il grip degli pneumatici lasciando quindi intatto il grande divertimento di guida di questa autentica “fun bike”.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/aprilia-dorsoduro'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/600_MTF_0423.jpg' alt='Aprilia Dorsoduro 1200 MY2012' /></a><br />
Altra chicca di casa Aprilia è il controllo di trazione &#8220;Aprilia Traction Control&#8221;. Quando è inserito, questo dispositivo offre 3 livelli di controllo che personalizzano ogni parametro del comportamento della moto sulla base delle esigenze del pilota.</p>
<p>- <strong>Livello 1:</strong> per una guida estrema, tutta divertimento ed adrenalina, senza preoccuparsi troppo di gestire l’incredibile potenza del motore.<br />
- <strong>Livello 2:</strong> per gestire la moto su qualsiasi percorso, ottenendo sempre il massimo delle emozioni.<br />
- <strong>Livello 3:</strong> ideale per affrontare le situazioni più difficili, come ad esempio i fondi sdrucciolevoli, con un grip non eccezionale.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/aprilia-dorsoduro'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/600__TIN2611.jpg' alt='Aprilia Dorsoduro 1200 MY2012' /></a><br />
Questo sistema si integra perfettamente con il &#8220;ride by wire&#8221;, una tecnologia sofisticatissima che aiuta il pilota a ottenere il meglio delle performance dalla sua moto. Tre i livelli di utilizzo (Rain, Touring, Sport). La tripla mappatura mette a disposizione del pilota una moto con tre caratteri molto differenti, capace di adattarsi istantaneamente a ogni esigenza di guida. Il pilota non deve far altro che chiudere il gas e, solamente premendo un pulsante, può decidere che tipo di configurazione utilizzare.</p>
<p><strong>SPORT:</strong> esagerata, per quando ci si vuole mettere alla prova con l’esuberanza di un’erogazione pronta e diretta.<br />
<strong>TOURING:</strong> levigata, per sfruttare in ogni occasione la potenza da brivido del motore da 1200 cc.<br />
<strong>RAIN:</strong> calibrata, con una potenza tagliata su misura a 100 CV per divertirsi anche in condizioni di aderenza non ottimale o asfalto bagnato.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/aprilia-dorsoduro'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/600_MTF_0154.jpg' alt='Aprilia Dorsoduro 1200 MY2012' /></a><br />
<strong>Le sospensioni</strong><br />
La forcella a steli rovesciati Sachs da 43 mm con piedini fusi in conchiglia è regolabile nel precarico molla e nel freno idraulico in compressione ed estensione. Si tratta di un’unità molto sofisticata che, oltre ad essere regolabile in ogni direzione, offre una scorrevolezza da riferimento e un’escursione (160 mm) perfettamente in linea con la filosofia delle supermoto. L’ammortizzatore laterale Sachs a gas con serbatoio separato è infulcrato direttamente al forcellone secondo lo schema cantilever ed è regolabile nel precarico molla e nell’idraulica sia in compressione sia in estensione. Una unità che consente ai piloti più esperti di ottenere il massimo delle prestazioni dalla moto, anche in circuito. La corsa della ruota posteriore è di 155 mm.</p>
<p><strong>Il motore V90 1200: bicilindrico allo stato dell&#8217;arte</strong><br />
Su Dorsoduro 1200 ogni organo interno è stato progettato per ottimizzare l’erogazione e contenere la grande potenza assicurata dal nuovo propulsore.</p>
<p>- Architettura a V di 90°;<br />
- Tecnologia Ride by Wire con tripla mappatura (Sport, Touring, Rain);<br />
- Rapporto alesaggio corsa fortemente superquadro;<br />
- Cilindri disallineati per un minor ingombro trasversale;<br />
- Quattro valvole per cilindro;<br />
- Distribuzione doppio albero a camme in testa comandata da un sistema misto catena/ingranaggi;<br />
- Twin spark per un’erogazione fluida ma piena;<br />
- Alimentazione a iniezione elettronica con due corpi farfallati;<br />
- Pipette con bobine integrate di tipo Stick-coil;<br />
- Catalizzatore a tre vie e sonda Lambda;<br />
- Frizione a comando idraulico.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/aprilia-dorsoduro'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/600__TIN8865.jpg' alt='Aprilia Dorsoduro 1200 MY2012' /></a><br />
Il sistema di iniezione di ultima generazione utilizza iniettori a micronebulizzazione: soluzione questa che, unitamente ad uno studio accorto della fluidodinamica, consente una combustione ottimale, ottenendo non solo un motore molto potente ma anche estremamente pulito grazie anche al sistema Twin Spark che con l’utilizzo della doppia candela permette un’erogazione assolutamente fluida.</p>
<p><strong>In dettaglio le caratteristiche principali di Aprilia Dorsoduro 1200:</strong><br />
- Motore V2 di 90° con quattro valvole per cilindro, doppio albero a camme in testa e raffreddamento a liquido, twin spark;<br />
- Tecnologia Ride by wire con tripla mappatura (Sport, Touring, Rain)<br />
- Alimentazione ad iniezione elettronica;<br />
- Distribuzione mista ingranaggi/catena;<br />
- Catalizzatore trivalente allo scarico con sonda Lambda;<br />
- Telaio scomponibile traliccio/alluminio utraleggero e a elevata rigidità torsionale;<br />
- Reggisella in alluminio;<br />
- Forcellone in alluminio con ammortizzatore laterale;<br />
- Forcella a steli rovesciati da 43 mm pluriregolabile e monoammortizzatore con piggy back;<br />
- Impianto frenante Brembo racing con pinze radiali;<br />
- Nuovi cerchi alleggeriti a tre razze sdoppiate.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/aprilia-dorsoduro'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/600_zzDSC6173 (8).jpg' alt='Aprilia Dorsoduro 1200 MY2012' /></a><br />
La nuova Dorsoduro 1200 MY2012 è disponibile nella sola versione dotata di ABS e ATC al prezzo di 10.990 euro F.C. IVA inclusa.</p>
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		<title>Honda CR-Z, prova su strada</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Mar 2012 10:34:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>glamour</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Honda CR-Z]]></category>
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		<description><![CDATA[Honda CR-Z è un&#8217;auto assolutamente unica nel suo genere. Questo coupé è destinato a cambiare l&#8217;attuale concezione delle auto ibride. L&#8217;aspetto esteriore è stato sviluppato sull&#8217;idea di una linea cuneiforme con il profilo del cofano ribassato e una larga carreggiata per conferire all&#8217;auto un look sportivo e muscoloso. In Honda CR-Z sono presenti i tratti ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Honda CR-Z è un&#8217;auto assolutamente unica nel suo genere. Questo coupé è destinato a cambiare l&#8217;attuale concezione delle auto ibride. L&#8217;aspetto esteriore è stato sviluppato sull&#8217;idea di una linea cuneiforme con il profilo del cofano ribassato e una larga carreggiata per conferire all&#8217;auto un look sportivo e muscoloso. In Honda CR-Z sono presenti i tratti distintivi di casa Honda, come il portellone di vetro posteriore sdoppiato, il profilo ribassato e l&#8217;aerodinamica linea rastremata del tetto. Per la prima volta in assoluto un sistema ibrido parallelo a basse emissioni e consumi ridotti si trova abbinato a un cambio manuale a 6 marce. Il cambio manuale è l&#8217;anima dello spirito sportivo che gli ingegneri Honda hanno voluto infondere nel modello CR-Z. Per la sua versatilità, questo sistema ibrido parallelo IMA di Honda può essere impiegato con un&#8217;ampia gamma di trasmissioni, non solo con i cambi di tipo CVT.<br />
<img class="aligncentered" src="http://www.megamodo.com/images2012/03/600_DSC_3268.jpg" alt="Honda CR-Z" /><br />
La trasmissione manuale si presenta assieme a un motore da 1,5 litri a 4 cilindri i-VTEC che è nuovo per il mercato europeo ed è un elemento fondamentale e caratteristico di CR-Z. Questo motore, è derivato da quello montato su alcune versioni di Jazz. Il motore di media cilindrata è reso ancora più vivace dalla coppia aggiuntiva di 78 Nm erogata dal motore elettrico da 14 CV posizionato tra il motore e la frizione.<br />
<span id="more-122270"></span><br />
Il motore elettrico incrementa la coppia disponibile ai bassi e medi regimi, conferendo al cambio di CR-Z quella flessibilità che è solitamente tipica dei motori turbodiesel.</p>
<p>Per offrire al conducente la massima versatilità nell&#8217;utilizzo quotidiano, CR-Z è dotata di un esclusivo sistema 3-Mode Drive, che permette al conducente di scegliere fra tre diverse modalità di guida per modulare in base alle proprie esigenze la risposta dell&#8217;acceleratore, lo sterzo, il controllo del clima e il livello di assistenza fornito dal sistema IMA. Grazie a questo sistema di guida sviluppato da Honda, il conducente può decidere se privilegiare la guida sportiva o il risparmio di carburante o scegliere un compromesso fra le due modalità.</p>
<p><iframe width="600" height="368" src="http://www.youtube.com/embed/N96XCreiLOY?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>I pulsanti &#8220;Sport&#8221; vengono ormai impiegati su molte vetture per consentire al conducente di impostare una risposta dell&#8217;acceleratore più diretta, ma il sistema 3-Mode Drive di Honda non si limita solo a questo. Il nuovo sistema infatti modifica nelle tre diverse modalità il comportamento del motore elettrico trifase, il livello di servo assistenza dello sterzo relativo alla risposta dell’acceleratore drive by wire. Ad esempio trovandosi a guidare CR-Z fuori città si può inserire la modalità SPORT per una marcia più brillante e divertente dove il traffico lo consente. In questa modalità la risposta dell&#8217;acceleratore diventa più diretta e il funzionamento del sistema ibrido IMA varia in modo da incrementare l&#8217;assistenza del motore elettrico, mentre il servosterzo diventa meno servoassistito.</p>
<p>Honda è consapevole del fatto che in condizioni di traffico intenso anche le auto più sportive e divertenti possono e devono essere guidate con particolare attenzione ai consumi. In questi casi è possibile selezionare la modalità ECON, dove la priorità, nel funzionamento del sistema di controllo elettronico dell&#8217;acceleratore (drive by wire), della centralina motore ECU, del climatizzatore e del sistema ibrido, è il contenimento dei consumi di carburante. Nei casi in cui una guida sportiva non sia possibile né consigliabile, la funzione Eco Assist, abbinata alla modalità ECON, rappresenta un modo divertente per cercare di battere il proprio record di consumo minimo, ad esempio mentre ci si reca al lavoro o in condizioni di traffico intenso.</p>
<p>La vettura può essere sempre guidata nella modalità NORMAL, incentrata sull&#8217;equilibrio tra prestazioni, economicità ed emissioni e quindi adatta alla maggior parte delle situazioni di guida. L’Ambient Meter viene utilizzato come su Insight per aiutare il conducente a limitare i consumi e a rispettare l&#8217;ambiente. Oltre che alla funzione Eco Assist, le luci della strumentazione di CR-Z sono collegate al sistema di guida a 3 modalità. Nella modalità NORMAL e ECON il tachimetro è illuminato in azzurro e diventa verde se la guida si dimostra ecologica. Nella modalità ECON viene visualizzato il simbolo del fiore verde acceso. Quando il tachimetro è illuminato in rosso, significa che CR-Z è in modalità SPORT.</p>
<p>Un&#8217;attenzione particolare è stata rivolta alla progettazione dello scarico per assicurare che, oltre ad essere efficiente, CR-Z fosse una vettura capace di accontentare l&#8217;automobilista sportivo con sonorità diverse da tutte le ibride compatte precedenti. Componenti come i supporti del motore e i pannelli fonoassorbenti sono stati progettati in modo che il guidatore possa avvertire il suono dello scarico, mentre i rumori più sgradevoli spesso associati agli scarichi sportivi sono stati attenuati. La linea esterna di CR-Z riflette volutamente lo stile classico della CR-X anni &#8217;80, originariamente sviluppato per creare un&#8217;auto compatta ed elegante dai consumi estremamente contenuti.</p>
<p>CR-Z condivide con molte Honda del passato e del presente la coda tronca e la linea bassa e rastremata. Tutte queste vetture sono state progettate per ottenere la miglior performance aerodinamica, riducendo di conseguenza la resistenza all’avanzamento e quindi limitando consumi ed emissioni. I fari di CR-Z sono arricchiti dalle luci diurne a LED posizionate nella sezione inferiore dei gruppi ottici anteriori. Questo sistema di luci diurne anteriori, montato per la prima volta su un&#8217;autovettura Honda in produzione, contribuisce a enfatizzare il look sportivo della vettura. Gli interni della vettura di serie sono stati realizzati a partire dalla concept in mostra al salone dell&#8217;auto di Tokyo 2007, in particolare il tachimetro in 3D e l&#8217;abitacolo tutto costruito intorno al posto di guida. Il quadro strumenti high tech mostra al conducente tutti i controlli più comunemente utilizzati, consentendo sempre la massima concentrazione sulla guida.</p>
<p>Il cruscotto del nuovo coupé ha una struttura a due livelli, con una sezione superiore scura che sembra fluttuare su una sezione inferiore più chiara che prosegue fino al centro dei pannelli interni delle portiere. L&#8217;equipaggiamento di serie di CR-Z è ricco e completo: tutte le versioni sono dotate di sei airbag, poggiatesta attivi, sistema di controllo della stabilità (VSA) e sistema di assistenza alla partenza in salita (HSA). Tutte le CR-Z sono inoltre equipaggiate con climatizzatore automatico, lettore CD a 6 altoparlanti, collegamento USB per iPod® ed avviamento del motore con pulsante. Le versioni top di gamma sono dotate di sedili in pelle, comandi audio al volante e pedaliera in alluminio. Gli equipaggiamenti delle versioni più accessoriate comprendono vivavoce Bluetooth®, Cruise Control, tettuccio in vetro panoramico, fari HID e impianto audio da 360W completo di sub-woofer installato nel bagagliaio.<br />
Il raffinato abitacolo ha una configurazione 2+2, con la possibilità di ospitare quindi fino a quattro passeggeri. I sedili posteriori abbattibili con un solo movimento creano uno spazio di carico piatto dalla capacità di 382 litri. Il bagagliaio è inoltre dotato di un ulteriore vano di carico inferiore della capacità di 19 litri, utile per trasportare altri oggetti o per nasconderli alla vista.<br />
<a href="http://www.megamodo.com/foto2012/honda-crz" target="_blank"><img class="aligncentered" src="http://www.megamodo.com/images2012/03/600_DSC_3173.jpg" alt="C4" /></a><br />
Il piacere di guida del conducente ha avuto un ruolo centrale nella progettazione e in questo senso il telaio della nuova CR-Z svolge un ruolo determinante. Il pianale condivide alcuni componenti con i modelli Jazz e Insight. Nel complesso, CR-Z possiede un passo ridotto di 115 mm e una lunghezza inferiore di 310 mm rispetto a Insight, a garanzia di una maggiore agilità e di un peso a vuoto ridotto di 57 kg rispetto alla versione a 5 porte cinque posti di Insight. Le sospensioni di CR-Z dispongono di un set up esclusivo sia per molle che per ammortizzatori, oltre a tolleranze studiate in maniera specifica per questa vettura. Una delle principali modifiche è l&#8217;adozione di bracci inferiori in alluminio fucinato nelle sospensioni anteriori MacPherson, diversamente dagli elementi in acciaio stampato del modello Insight. Questo ha permesso di ridurre di 2 kg il peso di ciascun braccio trasversale e di aumentarne la resistenza per compensare la maggiore larghezza della carreggiata e degli pneumatici.</p>
<p><strong>Linea esterna e carrozzeria </strong><br />
CR-Z è nato da un progetto volto alla creazione di un coupè sportivo per la seconda decade del 21mo secolo. Le dimensioni compatte, la generale costruzione dal peso leggero e il design aerodinamico generano il duplice beneficio di migliorare le prestazioni e allo stesso tempo di ridurre il consumo di carburante e le emissioni. L&#8217;estetica della vettura affonda le sue radici nel passato di Honda, con il portellone di vetro posteriore sdoppiato e il tetto spiovente, abbinati a linee complesse e pannellature ricercate che solo pochi anni fa sarebbe stato impensabile poter produrre in serie. Il design delle moderne vetture è soggetto a molti vincoli soprattutto di carattere normativo che influiscono sulla forma dei nuovi modelli. Per i progettisti e i designer di Honda la sfida principale era quella di conservare la linea bassa e filante del cofano dei primi studi di design, pur adottando il motore 1.5 con il sistema IMA e ottemperando ai requisiti di protezione dei pedoni in caso di collisione. Gli ingegneri Honda hanno lavorato incessantemente con i progettisti per ridurre l&#8217;altezza del motore e allo stesso tempo lavorare sulle sospensioni e le parti rigide della vettura per avere sufficiente spazio per consentire la deformazione del cofano. La carreggiata e l’assetto ribassato è accentuato anteriormente dall&#8217;inusuale calandra monoblocco che si estende al di sopra e al di sotto del profilo del paraurti anteriore. Questa griglia è una caratteristica essenziale del frontale della vettura, con una pronunciata sezione rialzata del cofano che parte dal suo bordo superiore per arrivare fino alla base del parabrezza. Gli ampi gruppi ottici affusolati, con le luci diurne elegantemente integrate nel bordo inferiore, si protendono verso i grandi parafanghi.</p>
<p>L’angolo di curvatura del parabrezza di CR-Z è il più ampio fra tutti i modelli Honda e si accorda quasi senza interruzioni con i montanti anteriori e i finestrini laterali. Questo effetto avvolgente è reso possibile dalle rivoluzionarie canalette di scolo integrate nei montanti anteriori, che riducono del 50% lo sbalzo normalmente presente tra l’estremità del parabrezza e il montante anteriore. Oltre a creare un particolare effetto visivo, la riduzione di questo sbalzo comporta importanti vantaggi aerodinamici in quanto riduce la turbolenza in quest&#8217;area critica della scocca. L&#8217;aspetto omogeneo è accentuato dalla finitura superficiale nera lucida applicata ai montanti anteriori, che crea l&#8217;illusione di un&#8217;unica parte vetrata. Con il parabrezza bombato i montanti anteriori vanno a posizionarsi più indietro lungo la linea laterale, conferendo al cofano un profilo più lungo e ribassato. Curvando il vetro lungo i fianchi della vettura, gli ingegneri Honda sono riusciti ad ottenere un&#8217;eccellente visibilità anteriore, aspetto fondamentale sia per la sicurezza che per il divertimento di guida.</p>
<p><strong>Aerodinamica</strong><br />
Gli specchietti retrovisori esterni hanno una forma aerodinamica e un supporto a forma di ala che oltre ad essere esteticamente gradevole offre una minima resistenza all&#8217;aria. Il profilo finale degli specchietti, che comprendono anche indicatori di direzione ultrasottili, è il risultato di approfonditi test aerodinamici condotti dal team di progettazione. L&#8217;inclinazione e la lunghezza del tetto sono fondamentali per il comportamento aerodinamico complessivo di un veicolo; gli ingegneri e designer hanno lavorato assieme per creare un tetto che fosse il più lungo possibile senza compromettere l&#8217;equilibrio visivo globale della vettura. Il posteriore di CR-Z gioca un ruolo essenziale dal punto di vista aereodinamico e il suo profilo è il risultato di ore di prove nella galleria del vento. Gli imponenti passaruota risaltano nella scocca andando a terminare nel portellone di vetro posteriore sdoppiato, un accorgimento di design già adottato nei modelli CR-X di seconda generazione, nella Insight 1999 e nella FCX Clarity. La curvatura e la forma del portellone posteriore e della superficie vetrata derivano dalle misure di riduzione dell&#8217;attrito adottate in tutta la fase di progettazione della CR-Z oltre che dall&#8217;idea di rinnovare uno dei tipici tratti distintivi del design di Honda. Grande attenzione è stata posta sulla massimizzazione della visibilità attraverso il portellone, mentre le dimensioni e la posizione dello spoiler che divide le due sezioni sono state accuratamente studiate e testate. Il diffusore posteriore nasconde il terminale di scarico di CR-Z, conferendo alla coda della vettura un aspetto armonioso e contribuendo a un&#8217;efficace gestione del flusso d&#8217;aria sottostante. Il diffusore è stato costruito con alluminio per conferirgli un aspetto metallico.<br />
<a href="http://www.megamodo.com/foto2012/honda-crz" target="_blank"><img class="aligncentered" src="http://www.megamodo.com/images2012/03/600_DSC_3185.jpg" alt="C4" /></a><br />
<strong>Struttura della scocca</strong><br />
Ottenere il look sportivo di CR-Z ha richiesto soluzioni innovative per far sì che lo stile non andasse a discapito della guidabilità e della risposta dinamica della vettura. Gli ingegneri intendevano creare una scocca rigida capace di assicurare una risposta dinamica adeguata alla sua linea innovativa. A tale scopo sono state impiegate nelle aree critiche attorno ai montanti degli ammortizzatori anteriori e posteriori delle staffe metalliche di rinforzo per un controllo ottimale delle sospensioni. Inoltre per il retrotreno è stato realizzato uno speciale ponte &#8216;ad H&#8217; per migliorare la rigidità posteriore del telaio. Il risultato di questi interventi sul telaio è una rigidità paragonabile a quella di Civic Type R con specifiche europee. Come tutti i recenti modelli Honda, anche CR-Z ha una struttura della scocca costruita secondo la tecnologia di compatibilità avanzata (ACETM). Questa tecnologia esclusiva di Honda è stata sviluppata in anni di prove presso il centro di ricerca e sviluppo Honda di Tochigi, dove i crash-test vengono effettuati con vetture di serie simulando situazioni d’urto reali. Il telaio anteriore distribuisce l’energia d’urto lungo le linee di assorbimento in modo che CR-Z offra la massima protezione in caso di collisione anche con veicoli dotati di paraurti situati a un&#8217;altezza diversa.</p>
<p><strong>Design degli interni</strong><br />
Gli allestimenti interni di CR-Z Concept avevano ottenuto unanimi consensi, cosicché i progettisti di Honda si sono impegnati a fondo per riproporli anche nel modello di serie. L&#8217;abitacolo di CR-Z è ispirato al concetto della cabina di pilotaggio, dove tutti i comandi più importanti sono posizionati vicino al conducente in modo da creare il massimo controllo e limitare al minimo le distrazioni. La parte superiore della plancia contiene tutti i comandi e le informazioni relative alla marcia ed è realizzata in plastica nera stampata con la tecnologia RIM (Reaction Injection Moulding), mai usata prima su una plancia Honda. Questo innovativo materiale plastico ha una finitura morbida e gradevole al tatto nella parte superiore. La sezione superiore della plancia sembra quasi &#8216;galleggiare&#8217; sulla sezione inferiore, realizzata con un materiale in contrasto grigio chiaro. La sezione inferiore più chiara prosegue quasi senza interruzioni fino alle portiere creando un effetto avvolgente attorno al guidatore e al passeggero. Le portiere presentano due distinte aree cromatiche: la sezione più grande ha la stessa tinta e trama della sezione superiore della plancia, mentre la parte centrale si raccorda con la sezione inferiore più chiara della plancia. Su alcune versioni le maniglie delle portiere sono state trattate con uno speciale materiale metallico utilizzato per la prima volta in campo automobilistico per gli interni. Questo rivestimento lucido crea una finitura superficiale elegante.</p>
<p>I sedili sono stati studiati per offrire un perfetto sostegno nella guida sportiva, in particolare per quanto riguarda l&#8217;angolo formato dal sedile rispetto alla pedaliera. L&#8217;angolo ottenuto consente al conducente una seduta bassa per una posizione di guida sportiva e confortevole. Le imbottiture laterali dei sedili sono progettati per accogliere persone di diversa statura e il sedile in generale è ottimizzato per la statura media europea. Il volante è regolabile sia in altezza che in profondità, il sedile del guidatore ha un&#8217;escursione di regolazione di 50 mm in altezza; il sedile sia del guidatore che del passeggero hanno un’escursione di 240 mm in senso longitudinale. Uno degli elementi meglio riproposti sulla vettura di serie è la strumentazione, dotata di un accattivante design high-tech in 3D. Gli strumenti di CR-Z non sono solo piacevoli esteticamente, ma anche di facile consultazione. La loro luce soffusa svolge un ruolo importante nel sistema 3-Mode Drive e nella funzione Eco Assist.</p>
<p><strong>Strumentazione</strong><br />
Nella parte centrale del cruscotto è posizionato il contagiri, al cui centro si trova a sua volta il tachimetro. All&#8217;avviamento, il contagiri esegue una rotazione a fondo scala quindi ritorna a zero, attirando così l&#8217;attenzione del guidatore sugli strumenti. Ai due lati del gruppo contagiri/tachimetro si trovano gli altri strumenti e i display contenenti le indicazioni secondarie. A destra vi sono l&#8217;indicatore di livello del carburante e l’indicatore del consumo istantaneo e al di sotto di questi il Multi-Information Display (MID). A sinistra dello strumento centrale compaiono l&#8217;indicatore dello stato di carica della batteria e l’indicatore della batteria IMA e l’indicatore ricarica/assistenza.<br />
Il display multifunzionale (MID) è in grado di visualizzare il tempo trascorso dall’ultima accensione chiave, il consumo medio di carburante e la velocità media. Il MID può inoltre visualizzare, oltre al flusso di energia sia del motore elettrico sia del motore a scoppio, la barra Eco Assist, che fornisce indicazioni dettagliate sullo stile di guida da adottare, evitando accelerazioni e frenate troppo brusche quando si vuole risparmiare carburante. Il conducente può inoltre controllare i risultati ottenuti nei viaggi precedenti e i propri progressi nel raggiungimento di una guida ecologica. La zona degli strumenti è racchiusa lateralmente tra due aree contenenti i comandi utilizzati più di frequente, che in questo modo risultano a portata di mano. L&#8217;ala sinistra comprende i comandi del sistema di guida a 3 modalità, raggruppati a fianco dei comandi degli specchietti esterni. L&#8217;ala destra include i comandi e il display del climatizzatore, posizionati vicini per una maggiore comodità d&#8217;uso. Il volante di guida riflette nello stile quelli degli altri modelli Honda, con i comandi audio sulla razza sinistra e il cruise control (se in dotazione) su quella destra. I comandi del display multifunzionale (MID) si trovano sotto la razza destra, mentre i pulsanti del sistema vivavoce e del sistema i-pilot a comando vocale (se in dotazione) sono sotto la razza sinistra.<br />
<a href="http://www.megamodo.com/foto2012/honda-crz" target="_blank"><img class="aligncentered" src="http://www.megamodo.com/images2012/03/600_DSC_3279.jpg" alt="C4" /></a><br />
<strong>Flessibilità degli interni</strong><br />
Il raffinato abitacolo ha una configurazione 2+2 consentendo l’utlizzo di ulterior due sedili che sono equipaggiati con ganci ISOFIX per i seggiolini. I sedili posteriori si ribaltano facilmente e velocemente per aumentare notevolmente il volume di carico. I sedili posteriori possono essere abbattuti con un unico movimento, anche rimanendo dietro la vettura, ampliando in pochi istanti il normale volume di carico (214 litri VDA). Abbattendo i sedili si crea uno spazio di carico piatto dalla sorprendente capacità di 382 litri (misurato con il metodo VDA, fino all&#8217;altezza dei finestrini), che consente di trasportare una notevole quantità di bagagli supplementari. Il bagagliaio è inoltre dotato di un ulteriore vano di carico sottostante della capacità di 19 litri, utile per trasportare altri oggetti o per nasconderli alla vista. Questo vano, situato tra l’unità IPU e il paraurti posteriore, è sufficientemente profondo da alloggiare una valigetta porta computer o oggetti simili. Il vano di carico può essere configurato utilizzando il telo copribagagli, che in alternativa può essere sganciato e fissato al pianale. In questo modo è possibile separare il bagaglio coperto ricavando una sezione nascosta vicino alla soglia del bagagliaio, praticamente invisibile dall&#8217;esterno. La terza possibilità è quella di fissare il telo distendendolo sul pianale del bagagliaio, in modo da avere a disposizione tutta l&#8217;altezza di carico quando si abbattono i sedili.</p>
<p><strong>Equipaggiamenti</strong><br />
L&#8217;equipaggiamento di serie di CR-Z è molto ricco: tutte le versioni sono dotate di 6 airbag, poggiatesta attivi, sistema di controllo della stabilità (VSA) e sistema di assistenza alle partenze in salita (HSA). Il sistema di assistenza alle partenze in salita (HSA) interviene quando si effettuano partenze in salita, impedendo al veicolo di arretrare nell’istante che intercorre tra il rilascio del freno/frizione e inizia la pressione dell&#8217;acceleratore (per una azione frenante di circa 1 secondo). Tutte le versioni di CR-Z sono inoltre equipaggiate con climatizzatore automatico, lettore CD a 6 altoparlanti, presa USB per iPod® e pulsante di avviamento del motore. Il cruscotto comprende un vano nella parte antistante la leva del cambio. Questo vano è dimensionato in modo da alloggiare un lettore musicale MP3 e contiene il cavetto per collegare all&#8217;impianto stereo i dispositivi compatibili. I clienti apprezzeranno la possibilità di controllare i lettori di MP3 direttamente dall&#8217;impianto stereo, che consente di limitare le distrazioni e sfruttare al meglio le capacità dell&#8217;impianto. Le versioni di fascia medio-alta sono dotate di sedili in pelle, comandi audio al volante e pedaliera in alluminio. Gli equipaggiamenti delle versioni top comprendono inoltre il vivavoce Bluetooth®, Cruise Control, tettuccio in vetro panoramico, fari HID e impianto audio da 360W completo di sub-woofer installato nel bagagliaio.</p>
<p><strong>Motore e sistema IMA</strong><br />
CR-Z è la prima vettura ad abbinare il sistema IMA a un propulsore i-VTEC da 1,5 litri, per un&#8217;eccellente economia di esercizio e un divertimento assicurato nella guida. Al motore a benzina da 114 CV è abbinato un motore elettrico da 14 CV che consente di raggiungere una coppia di ben 78 Nm già ai regimi medio-bassi. La potenza combinata arriva a 124 CV con una coppia di 174 Nm. Le prestazioni e la guida sportiva possono sembrare una contraddizione rispetto alla necessità di ridurre i consumi di carburante e le emissioni inquinanti. In effetti il motore i-VTEC 1.5 a 16 valvole assicura una guida divertente, grazie alla sua caratteristica sonorità sportiva, al suo ampio spettro di coppia e alla sua reattività. Al contempo, però, la sua cilindrata contenuta e l&#8217;ausilio del motore elettrico consentono di limitare al massimo sia i consumi che le emissioni, prime tra tutte quelle di CO2. CR-Z è la prima ibrida di Honda dopo l&#8217;originale Insight ad utilizzare un quattro valvole per cilindro assieme al sistema IMA.<br />
CR-Z emette 117 g/km di CO2 nel ciclo EU e ha un consumo di 5,0 l/100km. Questo valore di CO2 è superiore di appena 1 g/km a quello dell&#8217;originale IMA della Civic, un risultato incredibile se si considera i 30 CV in più di CR-Z rispetto alla sua antenata.</p>
<p>CR-Z monta un motore basato su quello di una Jazz 1.5lt con una modifica della fasatura che consente di disattivare una delle valvole di aspirazione ai bassi regimi. Questo crea un effetto di turbolenza che velocizza la combustione e aumenta il ricircolo dei gas di scarico. Questa maggiore turbolenza si traduce quindi in una riduzione delle emissioni e nel miglioramento dei consumi. Ai regimi più alti, entrambe le valvole di aspirazione si aprono per avere più potenza. Il motore ha subito diverse modifiche per adattarlo alle caratteristiche di CR-Z, all&#8217;integrazione del sistema IMA e alla carrozzeria da coupé. Il motore originale, così com&#8217;era nella versione montata sulla Jazz, non avrebbe avuto spazio sufficiente sotto il cofano ribassato della vettura. I progettisti hanno perciò messo a punto un nuovo collettore di aspirazione e un gruppo del filtro aria piatto, in modo da ricavare uno spazio di alloggiamento sufficiente e garantire anche la protezione dei pedoni in caso di collisione. Il propulsore i-VTEC da 1,5 litri, novità assoluta per le auto destinate al mercato europeo, è stato scelto per la sua combinazione di peso ridotto, consumi contenuti e dimensioni compatte. Per il 1.5 è stato scelto un blocco motore simile a quello di Insight e di Jazz, semplificando in questo modo l&#8217;integrazione del sistema IMA. Dal momento che il blocco motore è lo stesso della Insight 1.3, si è scelto di adottare anche la coppa utilizzata su quel modello. Questo ha facilitato il compito dei progettisti nel ridurre l&#8217;altezza complessiva del motore ed abbassarne la posizione nel telaio.</p>
<p><strong>Sistema IMA</strong><br />
Il sistema IMA è lo stesso della Insight ibrida, anche se il software e i parametri sono stati modificati in modo da interagire con il sistema 3-Mode Drive e il cambio manuale. Sebbene in un&#8217;auto con cambio manuale i regimi operativi siano generalmente diversi, la flessibilità del sistema ibrido parallelo IMA di Honda ne rende possibile un&#8217;integrazione più diretta a motori e trasmissioni differenti. Sono stati effettuati test approfonditi per assicurare che la straordinaria robustezza del sistema IMA della Insight non fosse in alcun modo compromessa dall&#8217;aggiunta di un cambio manuale. Una particolare attenzione è stata posta sui possibili fuorigiri del motore causati dal mancato innesto delle marce e sulle implicazioni per il sistema. Il motore elettrico eroga la coppia massima fin dall&#8217;avviamento, incrementando la coppia ai bassi regimi di CR-Z di oltre 70 Nm e migliorando così lo spunto di accelerazione. La curva di coppia della nuova ibrida è eccezionalmente uniforme per un motore aspirato, permettendo di raggiungere la coppia massima a soli 1500 giri/min e con la massima flessibilità a tutti i regimi. CR-Z è equipaggiata con un pacco batterie al nichel-idruri metallici (NiMH) da 100,8 volt che offre un equilibrio ottimale tra potenza, affidabilità, sicurezza e costi. Al termine del ciclo di vita del veicolo, le batterie possono essere riciclate attraverso la rete di concessionari Honda.<br />
<a href="http://www.megamodo.com/foto2012/honda-crz" target="_blank"><img class="aligncentered" src="http://www.megamodo.com/images2012/03/600_DSC_3303.jpg" alt="C4" /></a><br />
<strong>Design e tuning dello scarico</strong><br />
Per assicurare il massimo divertimento nella guida di CR-Z, il team di sviluppo ha dedicato moltissimo tempo alla progettazione dello scarico. Lo scopo era quello di creare un dispositivo efficiente che non solo consentisse il funzionamento ottimale del motore in termini di riduzione delle emissioni e di potenza generata, ma che producesse anche delle sonorità sportivamente gradevoli. Data la diversità degli ambienti, delle tipologie di guidatori e delle velocità per le quali CR-Z è stata progettata, gli ingegneri non avrebbero potuto accontentarsi di uno scarico che fosse semplicemente meno silenzioso.<br />
Molto tempo è stato quindi dedicato alla messa a punto di uno scarico capace di emettere piacevoli sonorità sportive quando il motore viene spinto al massimo, ma relativamente silenzioso nell&#8217;utilizzo urbano o autostradale. Per ottenere questo risultato i progettisti si sono dedicati alla messa a punto anche di altri componenti, come i supporti del motore e gli elementi fonoassorbenti, in modo da isolare i rumori più sgradevoli a favore di frequenze acustiche più piacevoli, senza tuttavia silenziare eccessivamente lo scarico.</p>
<p><strong>Sistema 3- Mode Drive</strong><br />
CR-Z è una vettura progettata per abbinare il divertimento ad eccellenti prestazioni e a consumi contenuti nella guida urbana. A volte le due anime di CR-Z possono essere in conflitto, ad esempio la reattività dell&#8217;acceleratore e la pesantezza dello sterzo, che pure aumentano il divertimento sulla strada aperta, possono rivelarsi frustranti in situazioni di traffico lento. Gli ingegneri Honda hanno creato per CR-Z un sistema di guida a tre modalità, denominato 3-Mode Drive, che consente al guidatore di modificare il comportamento della vettura a seconda delle esigenze e dell&#8217;ambiente in cui si trova. Modificando in modo significativo la risposta della vettura, il nuovo sistema di CR-Z consente al conducente di adattarsi alle diverse situazioni di viabilità e di traffico. Il sistema permette al conducente di scegliere fra tre diverse modalità di guida per modulare la risposta dell&#8217;acceleratore, lo sterzo, il controllo del clima e il livello di assistenza fornito dal sistema IMA in base alle proprie esigenze. Grazie a questo sistema di guida sviluppato da Honda, il conducente può decidere se privilegiare la guida sportiva o l&#8217;economia nei consumi o scegliere un compromesso fra le due.</p>
<p><strong>Modalità SPORT</strong><br />
I pulsanti &#8220;Sport&#8221; vengono ormai impiegati su molte vetture per consentire al conducente di impostare una risposta dell&#8217;acceleratore più reattiva, ma il sistema 3-Mode Drive di Honda non si limita solo a questo. Il nuovo sistema infatti modifica nelle tre diverse modalità il comportamento della trasmissione ibrida, l&#8217;intervento del servosterzo e la mappatura dell&#8217;acceleratore. Ad esempio trovandosi a guidare CR-Z fuori città si può inserire la modalità SPORT per una marcia più sportiva e divertente dove il traffico lo consente. In questa modalità la risposta dell&#8217;acceleratore diventa più pronta e il funzionamento del sistema ibrido IMA varia in modo da incrementare l&#8217;assistenza del motore elettrico, mentre il grado di servo assistenza diventa minore.</p>
<p><strong>Modalità ECON</strong><br />
Honda è consapevole del fatto che in condizioni di traffico intenso anche le auto più sportive e divertenti possono e devono essere guidate stando attenti ai consumi. In questi casi è possibile selezionare la modalità ECON, dove la priorità, nel funzionamento del sistema di controllo elettronico dell&#8217;acceleratore (drive by wire), della centralina motore ECU, del climatizzatore e del sistema ibrido, è il contenimento dei consumi di carburante. Nei casi in cui una guida sportiva non è possibile né consigliabile, la funzione Eco Assist, abbinata alla modalità ECON, rappresenta un modo divertente per cercare battere il proprio record di consumo minimo, ad esempio mentre ci si reca al lavoro o in condizioni di traffico intenso. La modalità ECON riduce la sensibilità dell&#8217;acceleratore uniformandone la risposta, assistita in questo dall&#8217;impiego di una diversa mappatura del motore che dà la priorità alla riduzione dei consumi. La modalità ECON agisce anche sul climatizzatore, mettendo l&#8217;aria in modalità ricircolo e limitando il funzionamento del compressore per ridurre il consumo energetico. Anche l&#8217;intervento di assistenza del motore elettrico viene ridefinito con la priorità di limitare i consumi, ma senza compromettere l&#8217;efficacia dell&#8217;assistenza.</p>
<p><strong>Modalità NORMAL</strong><br />
La vettura può essere sempre guidata nella modalità NORMAL, incentrata sull&#8217;equilibrio tra prestazioni, economicità ed emissioni e quindi adatta alla maggior parte delle situazioni di guida.</p>
<p><strong>Funzione Eco Assist</strong><br />
Oltre alla modalità ECON, CR-Z utilizza una speciale funzione che può essere utile per realizzare consumi bassissimi e quindi contenere al massimo anche le emissioni. Durante la guida sono due gli elementi principali del sistema: un indicatore a barra ‘Eco’ all’interno del display multi informazioni (MID) e una spia &#8216;ambientale&#8217; dietro il display del tachimetro digitale I due strumenti sono sincronizzati, sia per fornire dati in tempo reale sul consumo di carburante, sia per dare un&#8217;indicazione su come si dovrebbe modificare il proprio stile di guida. L’indicatore ‘Eco’ all’interno del MID consiste in una barra che si sposta da una parte o dall’altra rispetto ad una linea centrale. L’idea è quella di guidare in modo da mantenere la barra nella zona centrale, lontano dalle aree laterali ombreggiate. Se la guida è regolare, ossia efficiente in termini di consumi, la barra rimane vicino al centro dell&#8217;indicatore, spostandosi leggermente a destra quando si accelera gradualmente e leggermente a sinistra quando si frena dolcemente. In queste condizioni la spia ambientale dietro il tachimetro emette una luce verde, ad indicare una guida ottimale dal punto di vista delle emissioni. In caso di maggiore accelerazione o di frenata media, la barra nel MID si avvicina di più al fondo scala, indicando il maggiore consumo, mentre la spia ambientale assume una colorazione azzurra.<br />
<a href="http://www.megamodo.com/foto2012/honda-crz" target="_blank"><img class="aligncentered" src="http://www.megamodo.com/images2012/03/600_DSC_3196.jpg" alt="C4" /></a><br />
Se si accelera o si frena bruscamente, la barra dell&#8217;indicatore si sposta verso l’estrema sinistra o verso destra nelle aree ombreggiate dalla scala per indicare un alto consumo, mentre la spia ambientale diventa azzurra. Per ottenere valori di consumo ottimali, il conducente deve cercare di mantenere quanto più possibile la barra nella zona centrale e la luce dietro il contagiri di colore verde. Per motivare ancora di più il guidatore, ad ogni viaggio un altro display posto sopra l’indicatore a barra conferisce un ‘premio&#8217; per la guida efficiente. Se la prestazione è stata buona, per indicare i progressi fatti sulla barra &#8216;crescono&#8217; dei piccoli alberi, con più foglie ed eventualmente un fiore se il sistema ha registrato un punteggio perfetto. Inoltre, premendo il pulsante ‘Info’ sul volante e facendo scorrere le visualizzazioni sul MID, il conducente può controllare non solo il consumo medio attuale, ma anche il consumo medio degli ultimi tre viaggi. CR-Z è dotata di due spie indicatrici del cambio (SIL), che forniscono un&#8217;indicazione visiva immediata del punto ideale di cambiata nell’ottica dei bassi consumi. Seguendo le indicazioni delle spie, combinate con quelle della funzione Eco Assist, è possibile migliorare i consumi anche del 10%, a conferma dell&#8217;impegno di Honda verso l&#8217;economia di esercizio nella guida quotidiana.</p>
<p><strong>Punteggio Eco</strong><br />
Una volta che il tragitto è terminato e la chiave viene disinserita, al posto dell&#8217;indicatore &#8216;Eco&#8217; del MID compare un &#8216;eco punteggio&#8217;. I simboli delle foglie nella parte superiore del display indicano la performance del conducente nell&#8217;ultima guida, mentre la barra e i simboli in basso mostrano il punteggio totale di tutte le guide eseguite. Questo viene classificato in tre fasi, con l&#8217;alberello completamente cresciuto e il fiore a destra della barra in caso di punteggio massimo. Se il punteggio del conducente è migliorato dopo l&#8217;ultima guida, viene visualizzato anche un simbolo di premio con ghirlande. Al termine della terza fase appare il simbolo del trofeo a indicare i progressi ottenuti. Viceversa, se lo stile di guida è peggiorato e il punteggio è diminuito, viene visualizzato il simbolo di una pianta avvizzita. La modalità normale &#8216;NORMAL&#8217;, incentrata sull&#8217;equilibrio tra prestazioni, economicità ed emissioni, è generalmente adatta a tutte le situazioni di guida. La modalità NORMAL imposta il funzionamento del sistema IMA, del climatizzatore e dell&#8217;acceleratore su un punto di equilibrio tra massimo risparmio e prestazioni, ed è la modalità iniziale all&#8217;avviamento dalla CR-Z. In questa modalità l&#8217;impostazione del servosterzo è la stessa che nella modalità ECON. Tutte le prove di omologazione vengono effettuate nella modalità NORMAL in quanto questa è la modalità normale di avviamento della vettura. Quando si cambia la modalità, la relativa icona viene visualizzata sul display MID per due secondi prima di tornare ai dati visualizzati in precedenza.</p>
<p><strong>Funzione di assistenza in salita</strong><br />
La funzione di assistenza in salita consiste in una strategia di controllo che rileva la richiesta di accelerazione del conducente dal movimento del pedale dell&#8217;acceleratore ed incrementa temporaneamente l&#8217;assistenza del motore elettrico. Nella modalità SPORT fornisce un&#8217;assistenza proporzionalmente maggiore rispetto al movimento del pedale, aumentando così l&#8217;accelerazione rispetto alla modalità NORMAL.<br />
L&#8217;assistenza del motore elettrico consiste in un meccanismo di controllo tramite il quale il motore elettrico interviene quando viene premuto il pedale dell&#8217;acceleratore. Può essere suddivisa in quattro diverse situazioni: partenza da fermo, con modalità Eco assist, in partenza in salita e accelerazione del 70-80%. Con la modalità SPORT inserita, nella fase di assistenza in salita il miglioramento delle prestazioni è più evidente.</p>
<p><strong>Cruise Control in modalità ECON</strong><br />
Quando il Cruise Control viene inserito nella guida normale, l&#8217;eliminazione di accelerazioni eccessive in pianura o in discesa migliora il consumo di carburante. Tuttavia, in caso di variazioni di pendenza, è possibile che un sistema tradizionale acceleri troppo aumentando il consumo. Il Cruise Control in modalità ECON riduce al minimo le aperture della farfalla non necessarie. In questo modo il Cruise Control ECON uniforma la risposta alle variazioni di pendenza modificando la velocità per ridurre i consumi. In modalità ECON il Cruise Control riduce quindi i consumi di carburante senza pregiudicare il comfort di guida. Il Cruise Control è disponibile nella modalità SPORT o NORMAL, in quanto si suppone che queste modalità vengano usate in condizioni di guida che implicano notevoli variazioni della velocità impartite dal guidatore durante la marcia.</p>
<p><strong>Trasmissione</strong><br />
CR-Z è la prima ibrida a montare un cambio manuale a 6 marce, che consente il massimo controllo sul potente motore i-VTEC da 1,5 litri e il motore IMA. Per il mercato europeo un cambio manuale era considerato essenziale e un 6 marce ritenuto ottimale sia per i consumi che per la guida sportiva. Essendo un sistema ibrido parallelo, l&#8217;IMA di Honda può essere facilmente adeguato a varie tipologie di trasmissione e, come si vede nell&#8217;Insight originale del 1999, un cambio manuale può funzionare molto bene se abbinato alla tecnologia ibrida adatta. Il cambio manuale conferisce alla CR-Z un carattere molto diverso da quello delle ibride esistenti e un più alto livello di interazione con il guidatore.</p>
<p>Il cambio è stato progettato sul concetto di una guida sportiva e divertente, ovvero con rapporti corti e innesti precisi che spingano il guidatore a cambiate regolari. Le tolleranze dei meccanismi di innesto sono state ottimizzate in modo da ridurre al massimo i giochi. L&#8217;arresto o detent è un componente che controlla il movimento della leva del cambio, e questo aspetto ha ricevuto una particolare attenzione al fine di ottenere uno scatto meccanico ad ogni innesto delle marce. Perfino con i sei rapporti manuali e la modalità sportiva, non è necessario intervenire continuamente sul cambio di CR-Z. Infatti l&#8217;ampio intervallo di coppia ai bassi regimi del motore e l&#8217;assistenza del sistema IMA rendono il cambio straordinariamente flessibile. L&#8217;aggiunta di una sesta marcia più lunga, per migliorare i consumi nei tratti autostradali, è stata resa possibile solo grazie alla curva di coppia uniforme del motore equipaggiato con il sistema IMA.</p>
<p><strong>Telaio</strong><br />
Lo sviluppo del telaio di CR-Z ha rappresentato una pietra miliare del carattere della vettura. È stato scelto fin dall&#8217;inizio il pianale di Honda Insight, ma con significative varianti di lunghezza, carreggiata, componenti e regolazioni. La modifica più importante del pianale è la riduzione di 115 mm dell&#8217;interasse per migliorare l&#8217;agilità e ridurre la lunghezza complessiva di CR-Z di 310 mm. Alla riduzione dell&#8217;interasse si è accompagnato un aumento di 20 mm (anteriore) e 25 mm (posteriore) della carreggiata per ottenere una maggiore stabilità. L&#8217;architettura di base delle sospensioni di CR-Z è simile a quella della Insight, con cui condivide la struttura del pianale. Alcuni componenti sono stati modificati per adeguarli alla natura sportiva di CR-Z e aumentare al massimo il divertimento nella guida. Le molle, gli ammortizzatori e le barre antirollio sono componenti esclusivi del nuovo coupè, adeguati alle diverse caratteristiche di CR-Z.<br />
<a href="http://www.megamodo.com/foto2012/honda-crz" target="_blank"><img class="aligncentered" src="http://www.megamodo.com/images2012/03/600_DSC_3203.jpg" alt="C4" /></a><br />
Per compensare l&#8217;aumento della carreggiata e limitare il peso, i bracci anteriori delle sospensioni MacPherson sono stati realizzati in alluminio fucinato anziché in acciaio stampato come su Insight. Questi puntoni di alluminio hanno un peso inferiore di 4 kg in totale rispetto all&#8217;acciaio, inoltre sono più robusti per meglio sopportare le maggiori forze generate dall&#8217;aumento della carreggiata e della misura dei pneumatici. La sospensione posteriore consiste in un ponte ad H, costruita con la stessa concezione di Insight per un controllo ottimale delle ruote posteriori e per avere lo spazio per il montaggio ribassato delle batterie e dell&#8217;unità di controllo del sistema IMA. L&#8217;installazione delle batterie del sistema IMA sotto il bagagliaio e la ridotta altezza complessiva di CR-Z offrono dei chiari vantaggi in termini di tenuta di strada in quanto abbassano il baricentro del coupé. I bracci delle sospensioni di CR-Z sono stati modificati per aumentare la tenuta di strada e limitare il rollio.</p>
<p><strong>Sterzo</strong><br />
Per la prima volta in assoluto sulle vetture Honda è stato adottato un nuovo sistema avanzato di EPS che contribuisce ad avere una sensazione più lineare e naturale di sterzata. Il nuovo software, combinato con la capacità di selezionare il livello di assistenza delle 3 modalità di guida è in grado di fornire una sensazione di sterzata totalmente differente dagli altri modelli ibridi Honda. Tutte le versioni di CR-Z sono equipaggiate di serie con cerchi in lega leggera da 16”, abbinati a pneumatici 195/55R16. Presso i concessionari sono disponibili a richiesta cerchi da 17” per i clienti che desiderano personalizzare ulteriormente la propria vettura.</p>
<p><strong>I prezzi</strong><br />
La Honda CR-Z è disponibile negli allestimenti S, Sport, GT e GT Plus con prezzi che partono da 22.000 Euro fino ai 28.300 della GT Plus i-Pilot.</p>
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		<title>Audi TTS Roadster, prova su strada</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Mar 2012 12:25:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La TT di prima generazione aveva stupito per la sua linea compatta e innovativa. Anche la Coupé e la Roadster di seconda generazione sono divenute vere e proprie icone di design come dimostrano i numerosi premi ricevuti. Con un corpo possente e spalle larghe entrambe le sportive compatte si presentano con una linea decisa e ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La TT di prima generazione aveva stupito per la sua linea compatta e innovativa. Anche la Coupé e la Roadster di seconda generazione sono divenute vere e proprie icone di design come dimostrano i numerosi premi ricevuti. Con un corpo possente e spalle larghe entrambe le sportive compatte si presentano con una linea decisa e muscolosa e il loro aspetto risulta, ora, ancora più espressivo. I lamierati, che occupano due terzi dell’altezza della vettura, si impongono con grinta sulla strada; i passaruota ospitano grandi cerchi di nuovo design. L’alternanza di superfici concave e convesse danno alla TT l’aspetto di una scultura possente e atletica protesa in avanti. La “linea Tornado” sotto le spalle della carrozzeria e la linea dinamica ascendente sopra i sottoporta conferiscono al corpo carrozzeria una figura slanciata. Sopra la ruota posteriore destra si trova il caratteristico sportellino del serbatoio in alluminio.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/550_DSC_8600.jpg' alt='Audi TTS Roadster' /><br />
La TT ha acquisito un volto ancora più grintoso. Sul frontale risalta soprattutto il paraurti che avvolge le prese d’aria allargate, disegnando bordi pronunciati; i fendinebbia sono incastonati in anelli cromati. Fa parte integrante del nuovo look anche la griglia della calandra single-frame in nero lucido.<br />
<span id="more-119340"></span><br />
I gruppi ottici leggermente inclinati e dalla linea filante conferiscono alla TT uno sguardo deciso. Gli elementi a forma di ala al loro interno (i cosiddetti “wings”) ne accentuano il carattere tridimensionale. I fari xeno plus opzionali sono stati ridisegnati con dodici LED bianchi in linea retta sul bordo inferiore che costituiscono le luci diurne. Su richiesta la Audi offre anche i fari adattivi “adaptive light” con luci di svolta dinamiche e controllo automatico degli abbaglianti che permette di passare da luci anabbaglianti a abbaglianti.<br />
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/JJmMaGXl4W4?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
Sul retro della TT i riflettori di forma cilindrica sembrano sospesi all’interno dei gruppi ottici e ne accentuano la profondità. Caratteristici anche i grandi terminali di scarico, doppi nel 2.0 TFSI, e il diffusore maggiorato, color nero opaco. Lo spoiler, discretamente integrato nel profilo del portellone del bagagliaio, a 120 km/h fuoriesce automaticamente e rientra a velocità inferiori a 80 km/h. Il guidatore, inoltre, può attivarlo premendo un pulsante.</p>
<p><strong>Dettagli accuratissimi per un flusso d’aria ottimale</strong><br />
Il coefficiente di resistenza aerodinamica (Cx) della Audi TT Coupé è di appena 0,30 (Roadster: 0,32). Grazie all’incapsulamento del motore e alla struttura in alluminio della carrozzeria il sottoscocca è pressoché liscio e ciò migliora il flusso d’aria. Entrambe le versioni sono ora più lunghe di 9 mm e misurano 4.187 mm. Immutate invece la larghezza (1.842 mm) e l’altezza (1.352 mm per la Coupé e 1.357 mm per la Roadster). Il passo misura 2.468 mm. Nella gamma delle vernici disponibili per la serie TT compaiono per la prima volta quattro nuove tinte metallizzate: blu Scuba, grigio Oolong, rosso vulcano e grigio Dakota. Rimangono inoltre le tonalità già note: nero brillante, bianco ibis, arancione, argento ghiaccio metallizzato, argento Sahara metallizzato e nero profondo perla. In combinazione con il pacchetto sportivo S line sono disponibili, inoltre, i colori rosso Misano perla e grigio Daytona perla.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/audi-tts'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/550_DSC_8566.jpg' alt='Audi TTS Roadster' /></a><br />
Il pacchetto S line exterior propone modifiche di design per quanto riguarda paraurti anteriore, prese d’aria, calandra single-frame e sottoporta. Lo splitter dello spoiler anteriore e l’inserto diffusore con la sua forma romboidale sono verniciati in grigio platino, i terminali di scarico sono cromati e i parafanghi anteriori recano il logo S line.</p>
<p><strong>La carrozzeria</strong><br />
La carrozzeria della TT viene realizzata a Ingolstadt in tecnologia ASF con una innovativa struttura ibrida di alluminio e acciaio. ASF è l’acronimo di Audi Space Frame: si tratta dell’innovativa tecnologia in alluminio che il Marchio ha sviluppato agli inizi degli anni ‘90. L’assemblaggio finale della TT viene effettuato negli impianti di Györ (Ungheria), dove le carrozzerie, per un ciclo produttivo attento alla salvaguardia delle risorse, vengono spedite su rotaia. La struttura della carrozzeria della TT è composta da profilati estrusi e componenti pressofusi in alluminio; in questa struttura vengono inserite ad accoppiamento dinamico numerose lamiere d’alluminio con funzione portante. I singoli componenti hanno forme e sezioni notevolmente differenti e, così come le ossa nello scheletro umano, conciliano la migliore funzionalità con il minor peso possibile. Con questa struttura ibrida la Audi impone ancora una volta nuovi parametri di riferimento. La parte anteriore, il pianale e la carrozzeria della TT sono in alluminio, le porte e il portellone posteriore invece in acciaio imbutito. La parte posteriore del gruppo pianale, la parte posteriore finale e la parete divisoria della Roadster sono in acciaio ad alta resistenza. Questa combinazione di materiali assicura un’equilibrata ripartizione del peso sugli assi e, di conseguenza, un handling molto dinamico.</p>
<p><strong>Fino a 90 kg in meno: l’inversione della spirale del peso</strong><br />
L’alluminio è il materiale predominante: nella Coupé determina il 68% del peso complessivo, nella Roadster il 58%. La carrozzeria compatta pesa 206 kg, suddivisi in 140 kg di alluminio e 66 kg di acciaio; nella Roadster pesa invece 251 kg. Una struttura di solo acciaio sarebbe stata più pesante del 45%, vale a dire di quasi 100 kg. Rispetto alla prima generazione con carrozzeria in lamiera d’acciaio, il peso a vuoto della TT, a seconda della versione, è diminuito tra i 20 kg e i 90 kg: la Audi è riuscita a realizzare l’inversione della spirale del peso. </p>
<p>La percentuale di alluminio della Coupé è costituita, in particolare, da 63 kg di lamiera, 45 kg di componenti pressofusi e 32 kg di profilati estrusi. I componenti pressofusi vengono utilizzati soprattutto nelle zone sottoposte a maggiore sollecitazione e in quelle che richiedono grande multifunzionalità. Un elemento di giunzione in corrispondenza del montante anteriore, ad esempio, collega longheroni, sottoporta, traversa del parabrezza e montante anteriore con una geometria di assoluta precisione e un perfetto utilizzo dello spazio. I profilati estrusi hanno il loro punto di forza nella flessibilità creativa. I sottoporta della Coupé e della Roadster sono esteticamente identici ma internamente presentano nervature assai diverse che determinano la rigidità della vettura (nella Roadster ancora maggiore che nella Coupé). I profilati della TT sono realizzati in leghe ultramoderne sviluppate dalla Audi che incrementano ulteriormente la rigidità riducendo ancor più il peso.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/audi-tts'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/550_DSC_8637.jpg' alt='Audi TTS Roadster' /></a><br />
Il peso contenuto della carrozzeria è un fattore chiave per un elevato dinamismo di marcia e un’efficienza esemplare. La TT 1.8 TFSI pesa solo 1.240 kg, ben 100 kg in meno delle sue principali concorrenti. La tecnologia ASF si dimostra ideale per una vettura sportiva anche sotto qualsiasi altro punto di vista. Rispetto alla TT di prima generazione la rigidità torsionale statica è aumentata nella Coupé del 50% circa e, nella Roadster, addirittura del 100%. Proprio tale rigidità costituisce la premessa fondamentale per un handling dinamico e preciso e, al tempo stesso, per un elevato comfort vibrazionale a bordo.</p>
<p>Anche per quanto riguarda la sicurezza in caso di impatto la TT non scende a compromessi. I longheroni nella parte anteriore della vettura sono composti da profilati estrusi e componenti pressofusi resistenti alle alte sollecitazioni nella zona di transizione tra il frontale della vettura e il vano passeggeri. Nella parte posteriore la cellula dell’abitacolo è protetta da supporti di grandi dimensioni. In caso di urto laterale, profilati di alluminio altamente resistenti nelle porte respingono l’altro veicolo coinvolto nell’impatto, profilati estrusi trasversali rinforzano il pavimento dell’abitacolo. Un’intelaiatura del tetto assai robusta offre protezione in caso di ribaltamento; inoltre, la Roadster è dotata di tubi altamente resistenti integrati nell’intelaiatura del parabrezza e di due roll bar.</p>
<p><strong>Gli interni</strong><br />
La linea dinamica degli esterni della TT caratterizza anche gli interni. Il cruscotto è disegnato a misura di guidatore con la consolle centrale leggermente inclinata verso di lui. La leva del cambio corta, le bocchette dell’aria rotonde e le manopole del climatizzatore automatico (di serie per la 2.0 TFSI) seguono nel design la tradizione TT.</p>
<p>La strumentazione è coperta da una palpebra bombata che, a richiesta, può essere rivestita in pelle. Tipiche della TT sono anche le scale graduate di tachimetro e contagiri incastonate in strumenti cilindrici, integrati da un indicatore di velocità digitale nel display del sistema d’informazione per il conducente. All’accensione del quadro le lancette salgono velocemente per poi ritornare nella posizione iniziale. Come sempre alla Audi, l’ergonomia è perfetta e la lavorazione accuratissima.</p>
<p>Il volante sportivo in pelle a tre razze, regolabile orizzontalmente e verticalmente, favorisce una presa perfetta. La corona molto robusta, rivestita in nappa pregiata, è appiattita nella parte inferiore. Come optional, il volante sportivo multifunzionale è disponibile anche con pratici comandi per la radio e il telefono; nelle versioni della TT con cambio S tronic è dotato di due bilancieri.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/audi-tts'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/550_DSC_8598.jpg' alt='Audi TTS Roadster' /></a><br />
I sedili sportivi per guidatore e passeggero assicurano una posizione di seduta molto bassa, un buon comfort e una salda tenuta laterale. Su richiesta sono disponibili un supporto lombare a quattro posizioni, la regolazione elettrica dei sedili e sedili riscaldati. La quattro GmbH offre nel suo programma Audi Exclusive sedili avvolgenti regolabili manualmente, rivestiti in pelle nappa fine nera. Una serie di dettagli esclusivi conferisce all’abitacolo ancor più eleganza. Il volante, la consolle centrale e i rivestimenti delle portiere sono impreziositi da applicazioni in look alluminio, mentre gli anelli, le cornici e le bordature sono di color nero brillante, ad esempio nelle bocchette d’aria. La modanatura sullo sportellino del cassetto portaoggetti è ora in alluminio spazzolato grigio.</p>
<p>Oltre ai tradizionali colori nero, marrone Madras, rosso magma e beige Luxor sono disponibili tre nuovi colori per gli interni: marrone nocciola, grigio titanio e rosso granata. Un trattamento impregnante per la selleria in pelle fa sì che i rivestimenti non si surriscaldino oltre i 20°C quando la TT si trova al sole ed è disponibile sia per la Roadster sia per la Coupé. Per le motorizzazioni di base i rivestimenti sono, di serie, in tessuto; la 2.0 TFSI offre una combinazione pelle/Alcantara con sedili riscaldati. Per personalizzare la vettura la Audi propone diverse qualità di pelle: Valletta, nappa fine, la combinazione pelle/Alcantara e Impuls. I rivestimenti Impuls, disponibili in colore nero o marrone Madras, presentano cuciture di grosso spessore, in netto contrasto. In forma simile, sulla TT Roadster di prima generazione, sono divenute un vero e proprio segno distintivo.</p>
<p><strong>Per individualisti: idee di styling esclusivo</strong><br />
I colori e gli inserti offrono numerose possibilità di personalizzazione. Sono previsti tre pacchetti pelle, uno dei quali con particolari dettagli di colore, e un pacchetto applicazioni, che comprende inserti decorativi in alluminio grigio nella consolle centrale e rivestimento in acciaio legato della pedaliera. A caratterizzare il pacchetto sportivo S line è invece il colore nero che predomina nell’abitacolo. I listelli sottoporta recano il logo S line, il rivestimento dei sedili sportivi presenta cuciture grigie. Anche il volante, la leva del cambio (nel cambio manuale con spaziatura dei rapporti ravvicinata) e i tappetini si contraddistinguono per dettagli particolari. Numerosi elementi di comando, dai pedali all’interruttore luci, fino alle razze del volante, sono impreziositi da applicazioni in look alluminio. Cerchi in lega da 18” e assetto ribassato di 10 mm rendono l’handling ancora più dinamico.</p>
<p>Nell’abitacolo della TT sono previsti di serie due vani portaoggetti nelle portiere e due portabicchieri. Su richiesta è disponibile un pacchetto di vani portaoggetti che comprende diverse reti e scomparti. Per i più sportivi, sulla Roadster è inoltre disponibile un vano passante con sacca portasci amovibile nella parete divisoria. La TT Coupé e la TT Roadster sono vetture sportive di grande praticità anche nell’uso quotidiano. Gli schienali dei sedili posteriori della Coupé, a 2+2 posti, sono ribaltabili separatamente, una soluzione che permette di aumentare la capacità del bagagliaio sotto il lungo portellone da 290 a 700 litri. A capote aperta o chiusa la Roadster offre un bagagliaio di 250 litri. Questi valori valgono tanto per le versioni a trazione anteriore come pure per quelle con trazione integrale quattro.</p>
<p><strong>I motori</strong><br />
Per la TT Coupé e la TT Roadster, la Audi prevede tre propulsori con quattro cilindri, sovralimentazione Turbo e iniezione diretta. I due TFSI a benzina e il TDI sono accumunati da performance sportive, esemplare efficienza e consumi diminuiti fino al 14%. I tre motori sono dotati di un sistema di recupero in grado di sfruttare l’energia che si produce in fase di rallentamento o di frenata e di accumularla nella batteria.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/audi-tts'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/550_z_DSC_8478 (15).jpg' alt='Audi TTS Roadster' /></a><br />
<strong>I motori TFSI</strong><br />
Una novità della gamma motori della TT è rappresentata dal 2.0 TFSI 211 CV (155 kW) che prende il posto del 2.0 TFSI 200 CV (147 kW) e del V6 da 3,2 litri. Il quattro cilindri Turbo, per il quale il sistema “Audi valvelift system” (AVS) varia l’alzata delle valvole di scarico, eroga una coppia di 350 Nm tra i 1.600 e i 4.200 giri. Il due litri spinge la Coupé con cambio manuale in 6,1 secondi da 0 a 100 km/h per poi farle toccare la velocità massima di 245 km/h. A richiesta sono disponibili sia il cambio S tronic a sei rapporti sia la trazione integrale permanente quattro. Con questa dotazione lo scatto da 0 a 100 km/h avviene in appena 5,6 secondi. </p>
<p>Nel ciclo di marcia europeo il TT 2.0 TFSI con cambio manuale consuma solo 6,6 litri di carburante ogni 100 km. Le emissioni di CO2 sono pari a 154 g/km. Rispetto al modello precedente, che dal 2005 si è aggiudicato ripetutamente il titolo di “Engine of the year” assegnato da una giuria internazionale di giornalisti, il miglioramento è di 1,1 litri ogni 100 km, ossia del 14%.</p>
<p>Il 2.0 TFSI, appartenente alla serie 888 della Audi, è l’esempio per eccellenza della filosofia del downsizing, che compensa la riduzione della cilindrata con la sovralimentazione. Il basamento del motore a corsa lunga di 1.984 cm3 di cilindrata è realizzato in ghisa grigia dalle ottime caratteristiche di isolamento acustico e pesa solo 33 kg. La rigida struttura base contribuisce a eliminare rumorosità e vibrazioni. Due alberi di equilibratura a rotazione contrapposta compensano le forze di secondo ordine. La catena dentata per gli alberi di equilibratura è stata ottimizzata in termini di silenziosità di funzionamento. Una seconda catena dentata aziona la pompa dell’olio che, con regolazione della portata e pressione a due livelli, consente di risparmiare circa 0,2 litri di carburante ogni 100 km. Una terza catena dentata aziona i due alberi a camme; l’albero a camme di aspirazione è regolabile di 60° in modo estremamente rapido.</p>
<p>L’iniezione diretta di benzina messa a punto dalla Audi si combina perfettamente con la sovralimentazione Turbo in quanto l’evaporazione del carburante, sottoposto a forte turbolenza, raffredda le camere di combustione. Ciò permette di ottenere una compressione pari a 9,6:1, un rapporto che garantisce un elevato rendimento. La pressione di iniezione nell’impianto Common Rail si aggira sui 150 bar, gli iniettori a sei fori distribuiscono con precisione il carburante nella camera di combustione. Al riempimento dei cilindri provvede un turbocompressore raffreddato ad acqua; la girante ottimizzata della turbina migliora la risposta ai regimi inferiori. Anche l’intercooler garantisce un elevato grado di rendimento con peso ridotto e dimensioni compatte. Nel sistema di aspirazione un’apposita valvola genera turbolenze per garantire la formazione omogenea della miscela di elevata qualità.</p>
<p><strong>“Audi valvelift system”: ridotte perdite di gas incombusti</strong><br />
Il sistema “Audi valvelift system” aumenta il rendimento, la coppia e l’efficienza regolando su due livelli, a seconda del carico e del numero di giri, l’alzata delle valvole di scarico. Riduce così le perdite di gas incombusti nella camera di combustione e fa sì che l’afflusso di scarico nel turbocompressore sia ottimale. La struttura con cosiddetti elementi camma, boccole a slittamento elettromagnetico sull’albero a camme, è compatta e leggera. Oltre al nuovo 2.0 TFSI la gamma delle motorizzazioni della TT presenta anche il 1.8 TFSI. Derivato dalla serie 888 e con una cilindrata di 1.798 cm3, il quattro cilindri eroga una potenza di 160 CV (118 kW) e una coppia di 250 Nm tra i 1.500 e i 4.500 giri, spingendo la Coupé in 7,2 secondi a 100 km/h per poi farle raggiungere una velocità massima di 226 km/h. In media consuma appena 6,4 litri di carburante ogni 100 km, con emissioni di CO2 pari a 149 g/km e un risparmio di 0,3 litri ogni 100 km. Il TT 1.8 TFSI è disponibile con cambio manuale e trazione anteriore.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/audi-tts'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/550_z_DSC_8478 (13).jpg' alt='Audi TTS Roadster' /></a><br />
<strong>Il 2.0 TDI</strong><br />
Eccezionali prestazioni, straordinaria regolarità di funzionamento ed esemplare efficienza: la Audi TT e la TT Roadster montano un motore Diesel ad alta efficienza. Il 2.0 TDI 170 CV (125 kW) si presenta ora in un’inedita versione, fortemente rielaborata. Sulla TT Coupé il quattro cilindri da due litri consuma infatti soltanto 5,3 litri di carburante ogni 100 km a fronte di emissioni di CO2 di 139 g/km. Con 170 CV (125 kW) di potenza e una coppia di 350 Nm disponibile tra i 1.750 e i 2.500 giri, tocca i 100 km/h in 7,5 secondi e raggiunge una velocità massima di 226 km/h. Il TDI da due litri è abbinato al cambio manuale e alla trazione quattro.</p>
<p>Il motore Diesel a corsa lunga con una cilindrata di 1.968 cm3 ha ridotto il peso di 4 kg portandosi a 154 kg. La riduzione maggiore è stata ottenuta nella testata in lega. La cinghia dentata dei due alberi a camme e i gruppi ausiliari sono stati alleggeriti riducendo così la rumorosità e l’attrito. La pompa dell’acqua necessita di meno energia, la pompa dell’olio è dotata di regolazione della portata e gli anelli di tenuta dell’albero motore sono stati ottimizzati. L’impianto di iniezione Common Rail genera una pressione fino a 1.800 bar, il carburante viene nebulizzato con un getto estremamente preciso attraverso gli ugelli a otto fori e gli iniettori realizzano un massimo di sei iniezioni singole per ogni ciclo di lavoro. Due alberi d’equilibratura compensano le forze di second’ordine.</p>
<p>Il turbocompressore funziona con palette regolabili per una erogazione spontanea della coppia. Il condotto di aspirazione è realizzato in materiale plastico leggero. I canali di aspirazione, le valvole di turbolenza e gli incavi nei pistoni creano un movimento vorticoso mirato dell’aria in ingresso. Tutti questi interventi hanno permesso di ottenere un’eccellente termodinamica nelle camere di combustione. Ciò consente al quattro cilindri TDI di sfruttare una percentuale elevata di gas di scarico recuperati. Un radiatore compatto abbatte fortemente la sua temperatura e la combustione più fredda riduce enormemente le emissioni grezze degli ossidi di azoto.</p>
<p><strong>La trasmissione</strong><br />
La trasmissione della forza motrice è affidata di serie, in tutte le motorizzazioni della TT, a un cambio manuale a sei marce assai preciso e dalla spaziatura dei rapporti ravvicinata. Grazie al layout a tre alberi il cambio è di minimo ingombro e la scatola è in magnesio ultraleggero. Per il nuovo 2.0 TFSI, la Audi fornisce, su richiesta, il cambio a doppia frizione S tronic a sei rapporti, in grado di passare da una marcia all’altra senza far percepire alcuna interruzione del flusso di potenza. Il cambio S tronic a sei rapporti è estremamente rapido e confortevole e può essere gestito, a seconda delle esigenze del conducente, in modalità completamente automatica o manuale con i bilancieri al volante (opzionali). Inoltre sono disponibili due modalità d’esercizio automatiche: N (normale) e S (sportiva). Il programma di avviamento “launch control” consente di erogare la massima propulsione in fase di partenza.</p>
<p>Come per tutti i cambi a doppia frizione, il cambio S tronic a sei rapporti è composto da due cambi parziali. Gli ingranaggi si trovano su due alberi affiancati e vengono azionati da due frizioni a lamelle. Tramite un albero pieno la frizione grande trasferisce la coppia agli ingranaggi delle marce dispari (prima, terza e quinta) e alla retromarcia. Intorno all’albero pieno ruota un albero cavo collegato alla seconda frizione, più piccola, che è alloggiata all’interno della frizione più grande e che aziona gli ingranaggi del gruppo di marce pari (seconda, quarta e sesta).</p>
<p>Il cambio di marcia viene eseguito alternando le frizioni. Un esempio: quando la TT accelera in terza, la seconda frizione è aperta. La centralina elettroidraulica pre-innesta già la coppia di ingranaggi della quarta. I cambi marcia avvengono con l’apertura della prima frizione e la chiusura della seconda frizione. Ad ogni marcia è collegato un sincronizzatore convenzionale: per questo il guidatore può passare anche direttamente, ad esempio, dalla sesta alla quarta.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/audi-tts'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/550_z_DSC_8478 (8).jpg' alt='Audi TTS Roadster' /></a><br />
<strong>La trazione integrale permanente quattro</strong><br />
Oltre al cambio a doppia frizione, la trazione integrale permanente quattro rappresenta un’ulteriore caratteristica distintiva high-tech della TT. È disponibile con trazione quattro anche il 2.0 TFSI (solo con cambio S tronic); il 2.0 TDI, invece, è sempre fornito in abbinamento con la trazione quattro. La frizione a lamelle, a gestione elettronica e azionamento idraulico, è disposta all’estremità dell’albero cardanico a monte del differenziale posteriore, una posizione di montaggio che migliora ulteriormente la ripartizione dei pesi sugli assi. Nella ripartizione di base trasferisce gran parte della coppia motrice all’avantreno. La centralina analizza costantemente le condizioni di marcia avvalendosi di una molteplicità di dati. Se le ruote di un asse perdono aderenza, varia la distribuzione delle forze.</p>
<p>All’interno della frizione è alloggiato un pacchetto di lamelle in bagno d’olio che possono essere compattate mediante pressione idraulica. Se la pressione aumenta, viene convogliata maggiore coppia sull’asse posteriore, in casi estremi pressoché il 100%. Per generare rapidamente la pressione idraulica che può raggiungere al massimo i 30 bar, si impiegano una pompa elettrica e un accumulatore.</p>
<p><strong>Il telaio</strong><br />
La TT Coupé e la TT Roadster sono vere vetture sportive dalle dimensioni compatte, anche nelle caratteristiche di marcia. Sterzano con precisione e spontaneità, percorrono curve di qualsiasi tipo a elevata velocità e con ridotte reazioni della carrozzeria. L’handling è preciso, stabile e sicuro, il raggiungimento del limite massimo è segnalato da un leggero sottosterzo. Per le sospensioni anteriori la Audi impiega la struttura McPherson con bracci triangolati inferiori. I supporti oscillanti, i bracci trasversali e il supporto assale sono realizzati in alluminio leggero. Il supporto, avvitato alla carrozzeria, assicura un’elevata rigidità della parte anteriore dell’auto.</p>
<p>Lo sterzo a cremagliera è dotato di servosterzo elettromeccanico che viene regolato in funzione della velocità. Ha una reattività precisa, rigida e diretta, qualità che coniuga con la bassa sensibilità agli impulsi del fondo stradale. Non assorbendo energia in rettilineo, è inoltre molto efficiente. Il rapporto di trasmissione di 16,9:1 è sportivo e diretto. L’asse posteriore a quattro bracci, impiegato sia per le versioni quattro sia con trazione anteriore, può assorbire separatamente le forze longitudinali e trasversali. I bracci longitudinali assorbono le forze del motore e dei freni; la taratura relativamente morbida dei supporti garantisce un buon comfort di rotolamento.</p>
<p>I tre bracci trasversali per ogni ruota (il braccio della molla, il braccio trasversale superiore e la barra di convergenza) sono invece collegati rigidamente al supporto assale così da trasmettere con precisione le forze trasversali alla carrozzeria. Tutti i bracci sono realizzati in acciaio ad alta resistenza. Le molle elicoidali e gli ammortizzatori compatti e montati separatamente si occupano di assorbire le forze verticali. È stato messo a punto anche un nuovo programma di cerchi con 14 varianti. Tutte le tre motorizzazioni montano di serie cerchi in lega da 17” in misura 8,5Jx17 con pneumatici 245/45.</p>
<p>Per i cerchi invernali sono disponibili tre misure da 16” a 18”, per quelli estivi l’offerta si estende fino al formato 9Jx19 con pneumatici 255/35. Particolarmente attraenti sono i grandi cerchi nel design a sette razze doppie e in look titanio grigio. Grazie all’intelaiatura delle fiancate molti degli pneumatici presentano caratteristiche studiate per far fronte a situazioni di emergenza. A richiesta la Audi offre un sistema intelligente di monitoraggio degli pneumatici, che riconosce esattamente quale ruota perde pressione. L’impianto frenante è stato progettato appositamente per rispondere alle esigenze di una vettura sportiva. Per tutte le motorizzazioni i dischi freno anteriori sono autoventilanti e hanno un diametro di 312 mm, mentre i dischi posteriori pieni hanno un diametro di 286 mm. Sulla 2.0 TFSI il diametro dei dischi è di 340 mm davanti e 310 mm dietro. Le pinze dei freni sono disponibili a richiesta anche in grigio scuro. Il programma elettronico di stabilizzazione (ESP) è calibrato per uno stile di guida dinamico ed interventi equilibrati. </p>
<p><strong>Paraurti high-tech: “Audi magnetic ride”</strong><br />
A richiesta è disponibile per tutte le motorizzazioni il sistema di ammortizzatori a regolazione elettronica “Audi magnetic ride” che risolve il classico conflitto tra comfort e dinamica di marcia, modificando all’occorrenza l’ammortizzazione nell’arco di pochi millisecondi. Nei pistoni degli ammortizzatori circola un olio sintetico idrocarburico che contiene particelle magnetiche microscopiche di dimensioni fra i tre e i dieci micrometri. Applicando tensione a una bobina si genera un campo magnetico, all’interno del quale cambia l’orientamento delle particelle: queste si dispongono trasversalmente alla direzione del flusso d’olio e impediscono, quindi, che confluisca nei canali dei pistoni. La centralina, che ricava le informazioni da un sistema complesso di sensori, analizza costantemente la situazione della strada e lo stile di guida. Con un tasto è possibile scegliere tra l’assetto normale e la modalità Sport; le due modalità sono ora chiaramente differenziate.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/audi-tts'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/550_z_DSC_8478 (18).jpg' alt='Audi TTS Roadster' /></a><br />
Nella modalità normale, con una viscosità bassa dell’olio, la TT è particolarmente confortevole; questa condizione è ideale per lunghi viaggi o fondi stradali irregolari. Nella modalità sportiva, invece, quando cioè la viscosità dell’olio è elevata, la vettura mostra un carattere altamente dinamico, mantenendo un contatto più diretto con il fondo stradale. La risposta dello sterzo migliora ulteriormente, sopprimendo di conseguenza i movimenti di rollio. Il sostegno mirato delle singole ruote nella marcia in curva ad alta velocità rende il comportamento autosterzante ancora più dinamico. L’“Audi magnetic ride” dispone anche di un’ulteriore opzione: il tasto “Sport”. Premendolo il conducente può variare in due livelli la caratteristica dell’acceleratore (nei modelli con cambio meccanico), l’asservimento allo sterzo e le sonorità dello scarico.</p>
<p><strong>L’equipaggiamento</strong><br />
La TT Coupé e la TT Roadster nella nuova versione verranno lanciate sul mercato nel corso dell’estate. I ricchi equipaggiamenti di serie rispecchiano il carattere della TT e offrono ogni comfort che il conducente sportivo può desiderare. Da ricordare, ad esempio, il sistema audio Chorus, il sistema d’informazione per il conducente e, nella TT Coupé, il climatizzatore automatico. Anche il pacchetto di sistemi di ritenuta è particolarmente ricco. Comprende un sistema integrale di appoggiatesta, cinture automatiche a tre punti per tutti gli occupanti (davanti con pretensionatori e limitatori di escursione), due airbag anteriori, due airbag laterali per la testa e il torace e attacchi Isofix per il fissaggio di seggiolini per bambini. La TT è dotata di serie anche di un computer di bordo con programma efficienza. Nel display centrale vengono visualizzati tutti i dati rilevanti ai fini dei consumi e indicazioni per una guida efficiente. L’indicatore integrato suggerisce di volta in volta la marcia consigliata. Viene indicato, inoltre, quali siano le utenze attive (il climatizzatore ad esempio) e in che modo il loro fabbisogno energetico si ripercuota sul consumo di carburante.</p>
<p>Tra gli equipaggiamenti a richiesta spiccano l’assistente di parcheggio, l’antifurto con controllo volumetrico, il sistema di assistenza in fase di spunto, il pacchetto luci interne a LED e l’impianto di regolazione della velocità. Nel campo dell’infotainment è disponibile anche l’“Audi music interface” (AMI) per il collegamento di un lettore mobile. L’impianto audio Concert integra un amplificatore a cinque canali di 140 Watt di potenza e nove altoparlanti, il sistema Symphony vanta anche un caricatore per sei CD. E per telefonare con il massimo comfort sono disponibili un’interfaccia Bluetooth, la predisposizione per telefono cellulare e il comando vocale. Alla scelta del percorso ottimale pensano due sistemi di navigazione, a richiesta, con la logica di comando MMI della Casa. La versione top è dotata di lettore DVD e di display a colori da 6,5” per rappresentazione cartografica tridimensionale.</p>
<p><strong>La Audi TTS</strong><br />
Le Audi TTS Coupé e Roadster sono accomunate da una spiccata sportività e da un esclusivo comfort. Il 2 litri TFSI, dotato di un grande turbocompressore e caratterizzato da una serie di migliorie, eroga 272 CV (200 kW) e una coppia di 350 Nm tra i 2.500 e i 5.000 giri. La TTS Coupé con il cambio S tronic a sei rapporti (opzionale) passa da 0 a 100 km/h in 5,2 secondi e raggiunge la velocità massima, limitata elettronicamente, di 250 km/h. Con il cambio S tronic la Coupé consuma in media solo 7,7 litri di carburante ogni 100 km. I cerchi da 18” con pneumatici 245/40, gli ammortizzatori adattivi “Audi magnetic ride”, il tasto “Sport” e un impianto frenante ad alte prestazioni con quattro dischi autoventilanti conferiscono alla TTS un carattere prettamente dinamico. La carrozzeria, ribassata di 10 mm, è stata sottoposta a una serie di ritocchi estetici, per lo più concentrati sulla griglia single-frame, con doppi listelli orizzontali in look alluminio, e sui paraurti. Per gli esterni è disponibile il nuovo colore nero pantera cristallo, per gli interni una nuova combinazione di argento prisma/nero. La strumentazione presenta quadranti grigi. I fari xeno plus con luci diurne in tecnologia LED sono di serie.</p>
<p><strong>La Audi TT RS</strong><br />
La punta di diamante della gamma TT è costituita dalla Audi TT RS, disponibile anch’essa nelle versioni Coupé e Roadster. Propone un layout di motore che ha contribuito a fare la storia del Marchio: il potente cinque cilindri. Il suo motore ad alte prestazioni da 2,5 litri di cilindrata con sovralimentazione Turbo e iniezione diretta FSI eroga 340 CV (250 kW) e, tra 1.600 e 5.300 giri, una coppia di 450 Nm. Tuttavia i consumi medi si limitano a 9,2 litri di carburante ogni 100 km.</p>
<p>Con il cambio manuale sportivo a sei marce di serie con rapporti ravvicinati, la TT RS Coupé scatta in 4,6 secondi da 0 a 100 km/h; a richiesta la quattro GmbH può aumentare la velocità massima portandola da 250 a 280 km/h. Una valvola di regolazione della sonorità nell’impianto di scarico sinistro, controllata dal tasto “Sport”, rende l’inconfondibile rombo del cinque cilindri ancora più intenso. A richiesta è disponibile un impianto di scarico sportivo per sonorità ancora più accentuate.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/audi-tts'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/03/550_z_DSC_8478 (21).jpg' alt='Audi TTS Roadster' /></a><br />
Il cambio S tronic a sette rapporti è in grado di gestire l’enorme coppia generata dal potente cinque cilindri Turbo. Il nuovo cambio high-tech riprende la configurazione della versione a sei rapporti. L’ultima marcia presenta un rapporto lungo che riduce ulteriormente i consumi della supersportiva. La TT RS Coupé con S tronic tocca i 100 km/h in appena 4,4 secondi. Il cambio di marcia può essere gestito in modalità automatica o manuale tramite leva o bilancieri al volante in look alluminio. Dietro i cerchi da 18” la TT RS cela un impianto freni ad elevate prestazioni. I dischi freno autoventilanti anteriori hanno un diametro di 370 mm, quelli posteriori di 310 mm; le pinze a quattro pistoncini sono verniciate di nero e anteriormente contraddistinte dalla sigla RS. Il programma elettronico di stabilizzazione (ESP) è dotato di una modalità sportiva e può essere disattivato anche completamente.</p>
<p>Grazie al rigido telaio sportivo della TT RS, la carrozzeria è ribassata di 10 mm; a richiesta è disponibile il sistema di sospensioni “Audi magnetic ride”. La carrozzeria è immediatamente riconoscibile per i numerosi e ricercati dettagli di design, tra cui, ad esempio, un alettone posteriore fisso. In alternativa, e senza sovrapprezzo, è disponibile uno spoiler estraibile automatico. I fari xeno plus con luci diurne in tecnologia LED sono di serie.</p>
<p><strong>I prezzi</strong><br />
La versione Coupè con cambio manuale costa 49.800 Euro, con cambio S tronic 52.100 Euro. La Roadster costa un pò di più, 52.950 Euro per la versione a cambio manuale e 55.250 per quella con cambio S tronic. Per portarsi a casa la versione RS (quella più spinta) da 340 CV occorrono 63.250 euro con cambio manuale e 65.550 euro con cambio S tronic.</p>
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		<title>Audi A1, prova su strada</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 11:12:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Audi inaugura una nuova serie con una vettura dal temperamento forte, intelligente e sportivo. Con il design dinamico, la qualità senza compromessi e le soluzioni tecnologiche d’avanguardia, la A1 racchiude tutte le qualità del Marchio in meno di quattro metri. La sua presenza sulla strada trasmette stabilità, sicurezza e un forte carattere. Anche le ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Audi inaugura una nuova serie con una vettura dal temperamento forte, intelligente e sportivo. Con il design dinamico, la qualità senza compromessi e le soluzioni tecnologiche d’avanguardia, la A1 racchiude tutte le qualità del Marchio in meno di quattro metri. La sua presenza sulla strada trasmette stabilità, sicurezza e un forte carattere. Anche le dimensioni documentano l’impronta dinamica della vettura: lunghezza di 3.954 mm, larghezza di 1.740 mm, ma un’altezza di soli 1.417 mm. Il passo misura 2.469 mm, con sbalzi conseguentemente ridotti. L’arco del tetto, la linea di cintura marcata e continua, i montanti posteriori fortemente inclinati conferiscono alla tre porte la sua caratteristica silhouette.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/01/550_DSC_1878.jpg' alt='Audi A1' /><br />
La Audi, nota per l’abilità nel trasferire ai modelli di serie le molte idee e innovazioni presentate nei suoi studi, ha ripreso nell’attuale A1 gli elementi stilistici della show-car A1 project quattro del 2007. Il suo design avvincente, audace e proiettato al futuro si inserisce fluidamente nel linguaggio delle forme del Marchio.<br />
<span id="more-117814"></span><br />
Il frontale rivela immediatamente l’appartenenza alla famiglia Audi, pur presentando innovazioni nei dettagli. La griglia single-frame del radiatore è l’ultimo risultato dell’evoluzione di questo caratteristico accorgimento stilistico. I suoi vertici superiori leggermente inclinati si presentarono per la prima volta sulla berlina di lusso A8. Le prese d’aria aria con bordature ad effetto plastico combinate con i listelli applicati orizzontalmente ribadiscono l’immagine sportiva della A1, mentre i fendinebbia opzionali trovano posto alle estremità laterali del frontale.</p>
<p>La A1 si presenta sull’asfalto concentrata e decisa, come un atleta pronto allo scatto sui blocchi di partenza. Le linee inferiori dei fari descrivono un’onda; al loro interno invece spicca un’ala luminosa – un “wing” – che assume fattezze differenti a seconda della tecnologia di illuminazione prescelta. Le luci diurne altamente efficienti sono di serie, come in ogni Audi. Nei fari xeno plus, l’illuminazione diurna è generata da due LED di 10 W per ogni faro e irradiata mediante un elemento fotoconduttore. L’effetto è quello di una fascia luminosa omogenea che segue il “wing”, immediatamente al di sopra l’indicatore di direzione, posizionato in basso.<br />
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/esiW4Mnwrto?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
Su richiesta è anche possibile abbinare ai fari un sistema di assistenza degli abbaglianti. Il sistema rileva, mediante una piccola telecamera integrata nel retrovisore, i veicoli che sopraggiungono dal senso opposto e inserisce autonomamente, a seconda della situazione momentanea, gli abbaglianti o gli anabbaglianti. </p>
<p><strong>Un elemento distintivo: l’arco del tetto</strong><br />
Un elemento distintivo che dona un accento sportivo alle fiancate della A1 è costituito dall’arco del tetto. Su richiesta la Audi propone l’arco del tetto in quattro colori per chi desideri creare un effetto di contrasto con il resto della carrozzeria. L’arco confluisce nel montante posteriore, ancora più inclinato che in molte coupé, esaltando l’aspetto dinamico della coda della vettura, di per sé già segnalato dalla presenza dello spoilerino sul bordo del tetto. Dal punto di vista ottico, il taglio ascendente sembra quasi allungare e proiettare in avanti la sagoma della A1. Il bordo superiore del cofano motore si sviluppa in una linea che segue la fiancata sotto i finestrini e prosegue fino a raggiungere la coda. La cosiddetta linea tornado, invece, un accorgimento estetico tipico della Audi che si può ritrovare anche nella sportiva Audi TT, nasce nel punto in cui il cofano, largo, va a toccare i parafanghi anteriori. Questo segno di possanza e stabilità della vettura prosegue poi lungo la porta fino all’apertura dei passaruota posteriore.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/audi-a1'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/01/550_DSC_1879.jpg' alt='Audi A1' /></a><br />
L’ombra marcata che si viene a creare sotto la linea tornado, la carrozzeria muscolosa bombata sui fianchi e la linea dinamica ascendente sopra i sottoporta sono elementi altrettanto caratteristici del linguaggio formale del Marchio. Lo stesso vale per la relazione di 2/3 a 1/3 tra le superfici metalliche e la vetratura dell’abitacolo. I retrovisori esterni sono applicati direttamente sulle portiere, come nella TT e nella R8 e le maniglie sono realizzate in foggia spessa. I passaruota disegnati con sapiente armonia possono accogliere ruote dal diametro massimo di 18”. Un’altra soluzione inedita nella categoria delle auto compatte è rappresentata dalla parte posteriore interamente dominata dal cofano bagagli. Il cofano dalla forma marcata crea uno spigolo aerodinamico al di sopra del supporto targa. Sotto di essa si integrano plasticamente nel design della vettura le unità ottiche posteriori dalla conformazione monolitica e cuneiforme come quelle anteriori. </p>
<p>L’illuminazione posteriore appare omogenea e insolitamente estesa, anche nella versione base. Nella versione xeno plus o, come opzione singola, in ognuno dei gruppi ottici posteriori, sono incastonati 54 LED, con un assorbimento energetico complessivo di soli 3,5 Watt. I cosiddetti LED SuperRed emettono una luce rosso rubino particolarmente intensa e creano un effetto luminoso apparentemente tridimensionale mediante l’abile accostamento di due linee arcuate. L’aspetto delle luci di arresto, rafforzato dalla presenza di riflettori, appare circolare per la presenza di due cornici cromate. Il retronebbia è integrato nella luce di arresto e utilizza i LED di intensità luminosa variabile. Una dimostrazione della particolare attenzione concessa ai dettagli dai designer Audi è rappresentata dai LED supplementari inseriti nei montanti posteriori. Poiché con il cofano bagagli aperto è impossibile distinguere le luci posteriori, la funzione di segnalazione della posizione della vettura viene assunta dai LED.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/audi-a1'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/01/550_DSC_1881.jpg' alt='Audi A1' /></a><br />
Nella grembialatura un diffusore nero in perfetto stile racing completa la parte inferiore della coda conferendole un tocco di sportività. Il terminale di scarico in conformazione doppia nella 1.4 TFSI si mostra sul lato sinistro inferiore ed è adornato da eleganti mascherine nella linea Ambition. L’impianto di scarico è nel suo complesso molto leggero, in quanto l’impiego di acciai inossidabili pregiati ha consentito di ridurre lo spessore delle pareti dei tubi e degli elementi fonoassorbenti. La A1 è disponibile in dieci colori. I colori standard sono il Bianco Amalfi, l’Azzurro Nube e il Nero Brillante; i colori metallizzati sono l’Argento Ghiaccio, il Nero Profondo, il Marrone Teak, il Rosso Shiraz, il Blu Scuba, il Rosso Misano e il Grigio Astro.</p>
<p><strong>Per tutti i gusti: la configurazione degli esterni</strong><br />
Oltre alla scelta dei colori carrozzeria, la Audi offre diverse possibilità per personalizzare la vettura. Vi sono complessivamente 800 modi diversi per configurare gli esterni, comprese le pellicole adesive per decorare l’arco del tetto. Il corpo dei retrovisori può essere verniciato nel colore della carrozzeria o in quello dell’arco del tetto. Il kit aerodinamico Competition, che verrà introdotto sul mercato in un secondo momento, comprende un rialzo per lo spoiler frontale, sottoporta ridisegnati, un diffusore posteriore e mascherine cromate sportive per il terminale di scarico. Il pacchetto può essere completato con un alettone da montare sul tetto. La quattro GmbH ha in serbo altre opzioni per la caratterizzazione sportiva della A1, come ad esempio i cristalli posteriori fumé. Nel pacchetto Look nero le cornici della griglia single-frame, dei fendinebbia, del portatarga e la griglia stessa sfoggiano un nero opaco o lucido. Il pacchetto esterno S line comprende invece paraurti di forma rielaborata e modifiche alla griglia radiatore, allo spoilerino anteriore, alle prese d’aria, all’inserto diffusore, ai sottoporta e ai terminali di scarico. Il pacchetto prevede inoltre un marcato spoilerino sul tetto e le scritte S line sui parafanghi anteriori e sui listelli di accesso.</p>
<p><strong>La carrozzeria</strong><br />
Come per ogni altra Audi, anche la carrozzeria della A1 è fondamentale per la qualità del mezzo, dell’handling sportivo e preciso, del comfort di guida e della sicurezza. Per due terzi essa è composta da acciai ad alta e altissima resistenza di diverse classi. Fondamentali, innanzi tutto, gli acciai formati a caldo. Le lamiere vengono portate a una temperatura estremamente alta in forno e subito dopo foggiate in uno stampo raffreddato ad acqua. È lo sbalzo di temperatura a conferire loro un’estrema resistenza alla trazione. Gli acciai formati a caldo costituiscono l’11% della carrozzeria. Vengono utilizzati nell’abitacolo, nelle parti posteriori dei longheroni, nei montanti centrali e nell’intelaiatura del tetto, vale a dire dove è particolarmente importante che i componenti abbiano estrema resistenza e contestualmente un peso contenuto. L’impiego di acciai di alta e altissima resistenza è all’origine del peso ridotto della carrozzeria, che ammonta ad appena 221 kg. Dalla combinazione tra l’elevata resistenza alla torsione, la conformazione strutturale della carrozzeria e il basso peso si ricava un valore di leggerezza costruttiva molto buono.</p>
<p>Un ulteriore fattore che contribuisce ad incrementare la rigidità della carrozzeria è il particolare metodo di collegamento dei suoi elementi attuato nel nuovo stabilimento di produzione di Bruxelles. In ogni automobile sono applicati 66 metri di colla speciale, in parte con procedimenti di monitoraggio ottico. La colla svolge l’importante funzione di unire i pezzi e, contemporaneamente, di sigillare le giunzioni, a tutto vantaggio del peso complessivo, considerato che in molte situazioni è possibile rinunciare all’uso di agenti sigillanti. L’elevata rigidità strutturale ha risvolti positivi anche sull’acustica all’interno dell’abitacolo, completamente esente da fastidiosi rimbombi. Gli sviluppatori della Audi hanno analizzato minuziosamente la propagazione del campo sonoro emesso dalle lamiere, andando a rinforzare quindi in maniera mirata le zone particolarmente sollecitate durante la marcia del veicolo. Un insieme di materiali fonoassorbenti leggeri rendono il comfort acustico interno paragonabile a quello della classe premium.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/audi-a1'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/01/550_DSC_1886.jpg' alt='Audi A1' /></a><br />
Anche per quanto riguarda la sicurezza degli occupanti, la A1 si colloca ai vertici della categoria. In caso di sinistro semifrontale, l’energia dell’impatto è convogliata verso il fianco opposto del veicolo, al fine di attenuare le sollecitazioni a cui sono esposti gli occupanti. I montanti centrali, la parete che separa il vano motore dal vano piedi e le parti posteriori dei longheroni forniscono una protezione particolarmente elevata grazie alla loro durezza estrema. Quattro sensori di accelerazione e di pressione forniscono alla centralina di comando dell’airbag tutti i segnali necessari a rilevare l’entità dell’impatto. Di serie la A1 è dotata di due airbag frontali, airbag laterali integrati negli schienali anteriori e grandi airbag per la testa. Il sistema di sicurezza è completato da tendicintura, limitatori di tensione per le cinture e dall’impianto poggiatesta integrale che entra in azione in caso di tamponamento. Gli attacchi Isofix per i seggiolini per bambini sui sedili posteriori sono montati di serie. La strumentazione informa il conducente sullo stato di tutte le cinture dell’abitacolo. </p>
<p>Riguardo alla sicurezza in caso di investimento dei pedoni, gli standard della Audi sorpassano i requisiti previsti dalla legge. Il paraurti anteriore, la traversa dietro il paraurti e il cofano del motore soddisfano tutti i criteri più importanti. Il cofano è agganciato alla carrozzeria mediante due chiusure, una soluzione che lo rende molto rigido nonostante il peso ridotto. Inoltre, le collisioni verificatesi a velocità limitata non hanno conseguenze particolarmente gravi sul mezzo. Gli elementi danneggiati dei paraurti possono essere sostituiti individualmente. La traversa frontale e i box a deformazione programmata posti anteriormente ai longheroni sono in alluminio. Essi costituiscono una carcassa unitaria che ha lo scopo di proteggere sia componenti costosi come il radiatore e l’impianto di climatizzazione, sia la struttura saldata della carrozzeria.</p>
<p><strong>Affinata all’estremo: l’aerodinamica</strong><br />
Con un Cx pari a 0,32 nella versione base e una superficie frontale di 2,04 m2, la A1 si colloca tra i primi posti della classe. L’accurata aerodinamica è il risultato di innumerevoli misure di miglioramento e ritocchi nella galleria del vento di Ingolstadt. Nel corso della progettazione della vettura, il coefficiente di resistenza aerodinamica è stato ridotto di 0,08 unità. Ciò si traduce in un abbassamento del consumo di benzina di 0,6 litri ogni 100 chilometri. La carrozzeria è stata oggetto di laboriosi miglioramenti in tutti i dettagli, a partire dalle ruote fino agli spigoli in prossimità dei gruppi ottici posteriori e alle staffe triangolari che collegano lo spoilerino del tetto alla carrozzeria. Sono accorgimenti dall’aspetto esteriore sobrio e che, tuttavia, contribuiscono a migliorare la penetrazione aerodinamica della vettura, incrementandone consistentemente la stabilità.</p>
<p>Il pianale è coperto quasi interamente da un rivestimento di plastica che offre protezione dal sale e dai sassi e ottimizza il flusso aerodinamico sotto la vettura. Anche in questo contesto gli ingegneri Audi hanno dedicato particolare attenzione ai dettagli, applicando degli spoiler anche davanti alle ruote e persino nella cavità che accoglie la ruota di scorta. Il pianale così progettato abbatte il valore di CX di circa il 10%. La zona circostante il single-frame è completamente ermetica, affinché tutta l’aria in ingresso possa arrivare al radiatore senza creare turbolenze. La ventola del radiatore a comando variabile continuo contribuisce a consolidare l’efficienza di questa soluzione costruttiva. La A1 scivola silenziosa nel vento, grazie agli enormi sforzi di progettazione e di ottimizzazione nella galleria del vento. Anche le guarnizioni, i cristalli e tanti altri dettagli di forma concorrono a migliorare l’aerodinamica. I retrovisori esterni, grazie alle apposite scanalature e ai bordi accentuati, svolgono anche la funzione di limitare l’imbrattamento della fiancata, dei cristalli laterali e dello specchietto stesso con fondo stradale bagnato.</p>
<p><strong>Gli interni</strong><br />
Sportività e precisione sono le caratteristiche che contraddistinguono anche gli interni della A1. I disegnatori hanno trovato spesso ispirazione dall’ingegneria aeronautica e dalle tecniche di costruzione leggera a essa connesse. La plancia degli strumenti, elegantemente incurvata, rivela attinenze con l’ala di un aereo, e la sua smussatura orizzontale esprime l’equilibrio perfetto tra leggerezza e solidità. Sul bordo frontale sono collocate quattro bocchette di aerazione circolari e molto pronunciate, che richiamano le fattezze della turbina di un jet. La loro posizione può essere regolata mediante un singolare cinematismo a sfera.</p>
<p>La consolle centrale sembra librarsi sul tunnel centrale senza contatti con il cruscotto. La consolle centrale, pur verticale, è leggermente protesa verso il guidatore. L’estremità inferiore alloggia gli interruttori secondari e i comandi del climatizzatore. Di serie la Audi propone un impianto di riscaldamento e di aerazione, mentre il climatizzatore, a regolazione manuale o automatica, e disponibile solo come optional. Il climatizzatore valuta anche la posizione del sole e l’umidità dell’aria. Un particolare highlight estetico e tattile è rappresentato dalle tre manopole di regolazione dalla forma cilindrica finemente rigata, con il loro funzionamento sottolineato anche da precisi clic alla rotazione.</p>
<p><strong>Senza paragoni: il display estraibile</strong><br />
Il settore centrale della plancia accoglie i comandi per l’autoradio o per il sistema opzionale di infotainment MMI. Il display di bordo con diagonale di 6,5”, disponibile di serie con l’allestimento radio Concert, è integrato a scomparsa nella plancia portastrumenti. Mediante un semplice tocco fuoriesce dalla sua sede per traslare meccanicamente, con un movimento elegante e uniforme, in una posizione verticale di facile lettura. Il display estraibile non conosce paragoni nella classe delle auto compatte. La A1 è equipaggiata di serie con un volante sportivo a tre razze. Su richiesta può essere finemente rivestito di pelle velours con inserti dal look cromato. L’allestimento superiore prevede invece un volante multifunzione con bilancieri di comando cambio opzionali se l’autovettura monta anche il cambio high-tech S tronic.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/audi-a1'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/01/550_DSC_1946.jpg' alt='Audi A1' /></a><br />
Gli strumenti circolari di grandi dimensioni, chiari ed eleganti, esibiscono cifre bianche e lancette rosse su sfondo nero. I comandi sono disposti in maniera razionale ed ergonomica e consentono un comando chiaro e intuitivo in classico stile Audi. Di notte gli strumenti sono illuminati di bianco e i tasti di rosso. L’illuminazione interna in tecnologia LED è un’altra soluzione esclusiva per questo segmento. I diodi elettroluminescenti di colore bianco, pregiati ed efficienti, sono impiegati sia per l’illuminazione d’atmosfera nelle portiere e nel modulo tetto, sia per la luce interna, la luce di lettura e per l’illuminazione del vano piedi, dell’area di accesso e dello specchietto di cortesia. L’illuminazione in tecnologia LED rientra nel pacchetto di allestimento Media Style, ma può anche essere ordinato separatamente. Se la A1 è equipaggiata con il sistema BOSE Surround Sound, anche le bordature degli altoparlanti midrange sulle porte vengono illuminati indirettamente con luce bianca, creando un effetto molto suggestivo.</p>
<p>Un altro elemento di equipaggiamento al top è il sistema di informazione per il conducente, disponibile come optional nella linea di allestimento Attraction, o di serie nella linea Ambition. Ha la funzione di presentare tutte le informazioni importanti relative alle sorgenti audio, al telefono, al veicolo stesso e al sistema di navigazione opzionale su uno schermo monocromatico posizionato tra gli strumenti circolari. La moderna soluzione di comando del sistema, con visualizzazione a schede e il tasto di scelta rapida liberamente programmabile, rende l’uso semplice e intuitivo. Il comando può aver luogo anche tramite i tasti e le rotelline del volante multifunzione opzionale, come nei modelli Audi di categoria superiore. Il sistema è sempre incluso nel pacchetto MMI Navigation plus. Nel sistema di informazione per il conducente è integrato un computer di bordo con programma di efficienza che assiste il guidatore fornendogli consigli per un cambio marcia ottimale. Una visualizzazione ingrandita delle indicazioni di marcia segnala il momento in cui sarebbe opportuno innestare un altro rapporto. Un’altra funzione indica quali utilizzatori elettrici sono attivi sulla vettura (ad es. climatizzatore o lunotto termico) e quanto carburante consumano.</p>
<p><strong>Una tenuta perfetta: i sedili della A1</strong><br />
I sedili della A1 offrono tenuta e sostegno eccellenti per il massimo comfort degli occupanti di qualsiasi corporatura. Di serie il sedile del guidatore è regolabile in altezza. La linea Ambition prevede sedili sportivi con supporto lombare e la possibilità, di serie, della regolazione in altezza anche per il sedile del passeggero anteriore. Anche l’accesso facilitato ai sedili posteriori “easy entry” è di serie con l’allestimento Ambition. I sedili posteriori sono sagomati in funzione della postura degli occupanti, e i loro poggiatesta possono essere abbassati in modo da non intralciare la visuale dal retrovisore interno. Tutti i posti dispongono di molteplici possibilità di stivaggio. Il tunnel centrale offre spazio per due portabicchieri, una vaschetta spaziosa e una presa da 12 V, mentre le porte e i pannelli di rivestimento posteriori sono dotati di ampie tasche. Nella versione base, il posto sulla plancia dedicato al display di bordo è occupato invece da un cassetto con sportello ribaltabile.</p>
<p>Su richiesta la Audi mette a disposizione un appoggiabraccia centrale regolabile in altezza e un portacellulare. Il pacchetto portaoggetti, opzionale, prevede dispositivi di aggancio multiplo nel vano posteriore, un cassetto anteriore con serratura, un cassetto ribaltabile sotto il sedile anteriore sinistro, due tasche dietro gli schienali anteriori, una rete nel vano piedi del passeggero anteriore e tre portabicchieri con vaschetta per i sedili posteriori. </p>
<p><strong>Pregiati e glamour: la scelta dei materiali</strong><br />
Il carattere premium della vettura si concretizza in tutti i dettagli degli interni. Nella scelta dei materiali, nella loro lavorazione e nell’esecuzione curata e uniforme di tutte le giunzioni non è stata fatta nessuna concessione rispetto ai modelli più grandi. La superficie della plancia portastrumenti è soffice al tatto e ornata di eleganti nervature, tutti i tasti e tutte le manopole sono inserite nelle loro sedi senza giochi e si muovono con uniforme regolarità; anche la leva del cofano motore si aziona con sorprendente precisione di movimento. Nella linea d’allestimento Ambition, e come optional nella linea Attraction, molti elementi di comando sono in look alluminio; tra questi i listelli di accesso, le manopole del climatizzatore, la manopola delle luci e la maniglia del cassetto anteriore. Inoltre la corona del volante sportivo a tre razze, l’impugnatura del freno a mano e della leva del cambio sono rivestite in pelle e impreziosite da sobrie modanature in alluminio.</p>
<p>Ogni linea di equipaggiamento si distingue per la scelta dei materiali. Nella linea Attraction i rivestimenti dei sedili sono neri o grigio titanio, così come anche la consolle centrale, gli appoggiabraccia, la tasca portadocumenti e le griglie degli altoparlanti. I sedili sportivi bicromatici della linea Ambition adottano il grigio titanio o il verde Wasabi come colore di contrasto al nero. È altresì disponibile una tappezzeria tutta nera. Il pacchetto Media Style prevede, in alternativa, il colore beige velluto. I rivestimenti opzionali in pelle Milano possono essere ordinati sia in questa linea, sia nella linea Ambition in tre colori e combinazioni diverse. La consolle centrale e gli appoggiabraccia delle portiere riprendono la tonalità dei sedili, mentre le mascherine delle bocchette d’aereazione sono nei colori degli interni, in bianco lucido o in look alluminio.</p>
<p>L’intero ambito dei colori e degli inserti (“Colour &#038; Trim”) è articolato in modo innovativo e giovanile. Per le mascherine delle bocchette d’aereazione è a disposizione una gamma molto vasta di colori. Di serie si presentano in nero opaco (Attraction) o in nero lucido (Ambition). L’inusuale profondità visiva che li caratterizza è conferita da lamine stampate ricoperte da una pellicola trasparente di 3 millimetri. In funzione della tonalità delle tappezzerie, le mascherine delle bocchette d’aereazione sono disponibili anche in bianco lucido, grigio titanio, rosso lucido, e beige velluto lucido. Anche per gli appoggiabraccia, le tasche portadocumenti, le griglie degli altoparlanti sulle porte e nel vano posteriore, e per la “poppa dello yacht” sul tunnel centrale è possibile scegliere tra diverse colorazioni.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/audi-a1'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/01/550_DSC_1971.jpg' alt='Audi A1' /></a><br />
<strong>Pratico: il vano bagagli</strong><br />
Il bagaglio della Audi A1 presenta pareti piane e la traversa dell’apertura di carico è posizionata molto in basso. Ha una capacità complessiva di 270 litri ed è molto largo, in quanto gli ammortizzatori sono montati nella carrozzeria in posizione esterna. La base del piano di carico è particolarmente leggera e, in alcune zone, è realizzata in fibra naturale. Assieme agli schienali in posizione ribaltata e alla traversa dell’apertura di carico va a formare una superficie piana continua. Due nottolini hanno la funzione di sostenere la base di carico quando la si solleva. Sulla parete destra è montato un dispositivo di aggancio multiplo.</p>
<p>L’operazione di ribaltamento degli schienali posteriori ripartiti è rapida e comoda, poiché gli appoggiatesta possono restare al loro posto. Il volume di stivaggio raggiunge in questo modo i 920 litri, se l’auto viene caricata fino al livello del tetto. A richiesta la Audi offre un pacchetto vano bagagli con pratici vani portaoggetti ricavati sotto il piano di carico, un secondo dispositivo di aggancio multiplo, una rete fermacarico molto versatile, una presa di corrente, una seconda luce e una fascia elastica per i bagagli. Per gli appassionati degli sport invernali non può mancare una sacca portasci o porta-snowboard. Anche la qualità del bagagliaio è impeccabile. La serratura del portellone si sblocca elettricamente, anche con la chiave a radiofrequenze. Il portellone ha un raggio di apertura molto ampio e si blocca perfettamente in posizione. Il copriserratura, caricato a molla, protegge dalla sporcizia: un altro tipico dettaglio che porta la firma Audi.</p>
<p><strong>I sistemi di infotainment</strong><br />
Considerato il target giovane e metropolitano a cui mira la Audi A1, i sistemi di infotainment e multimediali sono paragonabili a quelli della categoria superiore con addirittura alcune funzioni aggiornate. La loro configurazione modulare, una soluzione tipica della Audi, offre la possibilità di diverse combinazioni. La variante più semplice è rappresentata dall’autoradio Chorus, di serie, con lettore CD compatibile con formati mp3 e sistema di regolazione del volume in funzione della velocità GALA. La radio Chorus si serve di quattro altoparlanti. </p>
<p>Il livello successivo è occupato dall’autoradio Concert, di nuovissima progettazione. Il cuore del sistema è costituito da un processore ad alte prestazioni basato su tecnologia a doppia unità di calcolo. La logica di comando segue il principio MMI derivante dalle Audi di categoria superiore. Il display di bordo estraibile policromo con diagonale di 6,5 ” è compreso nella fornitura. Il pacchetto è completato da un lettore CD, uno slot per schede di memoria SD, una presa AUX IN e otto altoparlanti. L’autoradio Concert è dotata di un sintonizzatore a esecuzione tripla: il primo sintonizzatore riceve il programma radiofonico, il secondo effettua la ricerca in sottofondo di altre emittenti e il terzo interroga il servizio di informazioni sul traffico.</p>
<p>Assieme alla radio Concert, la Audi offre come optional il pacchetto Connectivity, la cui funzione più interessante è la possibilità di espansione della radio a un sistema di navigazione. L’hardware è già installato, e il Cliente può attivare le funzionalità ampliate in qualsiasi momento, previa specifica autorizzazione al servizio. Una scheda SDHC contenente dati geografici sarà quindi sufficiente a integrare nell’autoradio anche le funzioni di un navigatore. Oltre alla predisposizione per il sistema di navigazione, il pacchetto Connectivity dispone inoltre di un interfaccia Bluetooth e dell’interfaccia musicale “Audi music interface” (AMI) per la connessione senza complicazioni di un lettore portatile.</p>
<p><strong>Una centrale multimediale high-end: l’MMI Navigation plus</strong><br />
La punta di diamante della gamma è l’MMI Navigation plus, una centrale multimediale high-end che rappresenta il punto di riferimento nella classe delle compatte. È formato da quattro componenti principali: l’unità principale (Main Unit) con disco fisso da 60 gigabyte, l’unità radio (Radio Unit), il terminale di comando MMI e il monitor a colori. Le immagini, tra cui le copertine dei brani audio, sono visualizzate sul display da 6,5”, sono molto nitide grazie all’elevata risoluzione grafica dello schermo e sono raffigurate in maniera plastica ed elegante. Anche la cartina di navigazione con numerosi modellini di città e punti di interesse è raffigurata in 3D. L’unità di comando dell’MMI è dominata dal joystick di comando. Esso può essere inclinato in quattro direzioni, facilitando la selezione delle varie funzioni. Ai lati e al di sopra del joystick di comando trovano posto il regolatore del volume, sette softkey e otto hardkey. Esse consentono l’accesso rapido alle selezioni inerenti al veicolo, alla qualità del suono, all’autoradio, ai supporti multimediali, ai menu, al telefono, alla navigazione e al sistema di informazione. Il suono è emesso da otto altoparlanti.</p>
<p>L’MMI Navigation plus può memorizzare fino a 20 gigabyte di file musicali. Include due slot per schede SDHC e mediante un’interfaccia Bluetooth e l’“Audi music interface” (AMI) collega comodamente i moderni lettori portatili. È fornito di lettore per DVD audio e video e di un intelligente sistema di comando vocale in grado di comprendere dodici lingue. Il conducente può così impostare la destinazione del viaggio e le funzioni principali di radio, supporti multimediali e telefono semplicemente usando la voce. Il display dell’MMI Navigation plus è in grado di raffigurare anche caratteri cirillici, giapponesi e cinesi. Per il livello di dotazioni superiore è prevista anche l’integrazione delle cartine geografiche di Google Earth e dei servizi online della Audi, analogamente alle possibilità concesse sulla Audi A8.</p>
<p>Per l’MMI Navigation plus e l’autoradio Concert, la Audi ha in serbo una serie di moduli aggiuntivi. Essi sono un’interfaccia Bluetooth di serie per telefonare comodamente e trasmettere musica e video, un cambia CD per sei CD e infine un sintonizzatore radio per la ricezione di programmi digitali DAB, uno standard di trasmissione in rapida espansione per la possibilità di integrare immagini e testi ai segnali radio. Per telefonare con il massimo comfort è disponibile una predisposizione Bluetooth per cellulari connessa con l’antenna della vettura. I cultori dell’hi-fi possono scegliere tra due raffinati impianti audio: il sistema Audi Sound System di 180 Watt con 10 altoparlanti, o il sistema BOSE Surround Sound, dove un amplificatore a 10 canali di 465 Watt di potenza<br />
dirige 14 altoparlanti, subwoofer compresi. Il sistema BOSE Surround Sound è in grado, tramite un algoritmo speciale, di emettere i segnali stereo nella modalità surround 5.1. L’amplificatore digitale capta i disturbi acustici mediante un apposito microfono e modula la riproduzione sonora di conseguenza. Inoltre, l’illuminazione diffusa dei subwoofer all’interno dell’abitacolo crea un’atmosfera particolarmente suggestiva. </p>
<p>Per interconnettere tutti questi sistemi, la Audi adotta a partire dall’autoradio Concert il bus ad anello MOST con cavi a fibre ottiche. Il bus MOST è particolarmente indicato per il trasferimento di dati multimediali ed è impiegato per la prima volta su una vettura compatta. La configurazione dell’impianto elettronico è molto flessibile e permette di ampliare a posteriori con add-in anche complessi le funzioni web o di navigazione.</p>
<p><strong>Il motore</strong><br />
La Audi offre la A1 in quattro differenti motorizzazioni. I due motori a benzina TFSI e i due TDI coprono una gamma di potenza da 86 CV (63 kW) a 122 CV (90 kW). Tutti i propulsori sfruttano l’iniezione diretta e la sovralimentazione con turbocompressore. Questa scelta, abbinata a sistemi quali lo Start &#038; Stop e il recupero dell’energia in frenata, sono alla base di prestazioni elevate e bassi consumi. I consumi di carburante si aggirano tra 3,8 e 5,3 litri ogni 100 km.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/audi-a1'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/01/550_DSC_1989.jpg' alt='Audi A1' /></a><br />
<strong>Il downsizing portato alla perfezione: i motori a benzina</strong><br />
La sigla TFSI indica la combinazione tra iniezione diretta e sovralimentazione. Si tratta di una soluzione introdotta per la prima volta dalla Audi cinque anni fa. L’unione delle due tecnologie implica dei vantaggi importanti. Al carburante iniettato direttamente viene impresso un intenso movimento vorticoso che raffredda le pareti della camera di combustione. L’effetto di raffreddamento è importante perché contrasta l’insorgenza di detonazioni incontrollate, tipiche dei motori turbocompressi classici per via dell’elevato calore sviluppato dalla sovralimentazione. I coefficienti di compressione sostenuti, che i motori Audi TFSI possono così raggiungere, si concretizzano in un elevato rendimento del motore.</p>
<p>Il più piccolo dei due motori è il 1.2 TFSI. Eroga 86 CV (63 kW) di potenza e mette a disposizione la sua coppia massima di 160 Nm già a un regime tra 1.500 e 3.500 giri. Il quattro cilindri, abbinato a un cambio manuale a cinque marce, accelera la A1 da 0 a 100 in 11,7 secondi, permettendole di raggiungere una velocità massima di 180 km/h. Nel ciclo di marcia europeo si accontenta di 5,1 litri di carburante ogni 100 chilometri, per percorrere i quali emette 11,8 kg di CO2. Il quattro cilindri di nuova progettazione da 1,2 litri di cilindrata incarna in maniera esemplare la filosofia Audi del downsizing, la soluzione tecnica che predilige una sovralimentazione turbo all’aumento della cilindrata. Al motore bastano infatti 1.197 cm3 di cilindrata e due valvole per cilindro. Durante la sua progettazione si è mirato a un razionale alleggerimento dei pesi. Gli anelli di tenuta dei pistoni con carico elastico ridotto e i compatti cuscinetti di banco e di biella sono ad attrito ridotto, mentre la pompa dell’olio opera in funzione della reale necessità, assorbendo così meno energia.</p>
<p>Il basamento del 1.2 TFSI in alluminio fuso dispone di un proprio circuito di raffreddamento separato da quello della testata. Dopo l’avviamento l’acqua non viene fatta circolare all’interno del blocco. In questo modo il motore giunge velocemente a temperatura e si abbrevia così la fase durante la quale l’olio freddo provoca maggiori resistenze per attrito. Gli iniettori ad alta pressione iniettano il carburante nelle camere di combustione a una pressione che può raggiungere anche i 150 bar. La pressione di sovralimentazione si sviluppa spontaneamente grazie a un attuatore elettrico che aziona la valvola waste-gate del compressore turbo in maniera rapida e precisa, contribuendo così a tamponare il consumo di benzina. L’intercooler è posizionato sul collettore di aspirazione al fine di favorire la velocità di reazione del motore al comando dell’acceleratore.</p>
<p>Il 1.4 TFSI si presenta con 122 CV (90 kW). Il valore massimo di coppia di 200 Nm è costantemente a disposizione a partire da 1.500 e fino a 4.000 giri. Pertanto anche il motore a benzina più potente della gamma A1 risponde con prontezza praticamente in tutte le situazioni già ai bassi regimi. Il motore ha una cilindrata di 1.390 cm3, quattro valvole per cilindro ed è sovralimentato mediante un turbocompressore raffreddato ad acqua.</p>
<p>Il 1.4 TFSI con il cambio a sette rapporti S tronic accelera la A1 fino a 100 km/h in 8,9 secondi e può raggiungere la velocità massima di 203 km/h. Con il cambio manuale a sei rapporti, che verrà proposto in un secondo tempo, lo scatto da 0 a 100 e la velocità di punta rimangono invariate. Con la versione S tronic del cambio, la A1 brucia solo 5,2 litri di benzina per 100 km, con quella manuale 0,1 litri in più. Le emissioni di anidride carbonica della A1 1.4 TFSI con S tronic ammontano a 119 grammi per chilometro (i valori di CO2 della A1 1.4 TFSI con cambio manuale sono in corso di misurazione).</p>
<p><strong>Un’efficienza esemplare: i motori TDI</strong><br />
Il 1.6 TDI con 1.598 cm3 di cilindrata si distingue per un attrito interno minimizzato. Tale risultato va ricondotto all’impiego di una pompa dell’olio regolata, alle fasce elastiche, alla lappatura della canne di scorrimento dei cilindri, alla cinghia dentata e infine agli spinotti dei pistoni di alluminio ricavati per fusione. Il loro rivestimento DLC è una tecnologia d’avanguardia proveniente dall’ingegneria dei motori da competizione. DLC è l’acronimo di diamond-like-carbon e indica un rivestimento di carbonio fine e duro come il diamante. Gli iniettori piezoelettrici dell’impianto Common Rail sono in grado di porzionare l’iniezione in sei fasi differenziate per ogni ciclo operativo, a tutto vantaggio delle caratteristiche della combustione e del tasso di sostanze nocive nei gas di scarico. Anche la fluidità di funzionamento del motore stesso ne risente positivamente. All’interno del collettore di immissione, un canale tangenziale imprime all’aria in entrata un movimento rotatorio, mentre un canale spiralato provvede a migliorare il riempimento del cilindro. Un compressore con turbina a geometria variabile e un efficace impianto di immissione completano l’architettura del motore.</p>
<p>La Audi mette a disposizione il 1.6 TDI in due versioni. La più potente, abbinata al cambio manuale a cinque marce, eroga 105 CV (77 kW) di potenza massima e sviluppa una coppia di 250 Nm tra 1.500 e 2.500 giri. Con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 10,5 secondi e una velocità massima di 190 km/h, il compatto TDI a quattro valvole mette in mostra tutta la sua potenza, mentre il consumo di gasolio si limita, in media, a 3,9 litri per 100 km. La seconda versione del 1.6 TDI, che verrà introdotta più tardi, sviluppa 90 CV di potenza (66 kW) e una coppia di 230 Nm tra 1.500 e 2.500 giri. In combinazione con il cambio manuale a cinque marce accelera da 0 a 100 in 11,5 secondi. La velocità massima si attesta sui 182 km/h, il consumo di gasolio su 3,8 litri/100 km e le emissioni di CO2 su 99 g/km (tutti i valori sono provvisori).</p>
<p>Tutti e quattro i motori della A1 sfruttano una tecnologia inserita nel sistema d’efficienza modulare Audi, ossia il recupero dell’energia che, grazie a una regolazione intelligente della tensione dell’alternatore, riassimila l’energia sviluppata nelle fasi di frenata e decelerazione. L’energia recuperata viene temporaneamente immagazzinata nella batteria e immessa nella rete di bordo in fase di successiva accelerazione, riducendo così la portata elettrica dell’alternatore e, di conseguenza, anche lo sforzo di azionamento da parte del motore. Il sistema Start&#038;Stop, anch’esso un ulteriore tassello del sistema modulare d’efficienza Audi, è disponibile di serie in tutte e quattro le motorizzazioni. Il sistema arresta il motore a vettura ferma e cambio in folle non appena il conducente solleva il piede dal pedale della frizione, per poi riavviarlo nuovamente in modo silenzioso, confortevole e rapido al successivo innesto della frizione. Il sistema Start &#038; Stop, che può essere disinserito a piacere in ogni momento, è perfettamente operativo anche nella 1.4 TFSI con il cambio a sette rapporti S tronic.</p>
<p><strong>Un cambio high-end: il cambio S tronic a sette rapporti</strong><br />
Il cambio a sette rapporti S tronic coniuga il comfort di un cambio automatico e la dinamicità e l’efficienza di un cambio manuale. Esso è costituito da due unità di trasmissione distinte e da due frizioni a lamelle che gestiscono gruppi di marce diversi. La frizione esterna di grandi dimensioni trasmette la coppia mediante un albero pieno alle ruote dentate del gruppo di marce dispari (prima, terza, quinta e settima). Intorno all’albero pieno ruota un albero cavo collegato alla seconda frizione, alloggiata all’interno della frizione più grande. Questa seconda frizione, più piccola, è adibita invece all’azionamento delle ruote dentate del gruppo di marce pari (seconda, quarta, sesta e retromarcia). Le due unità parziali del cambio sono permanentemente attive, ma solo una è solidale con il motore. Quando, ad esempio, il guidatore accelera in terza, nel secondo cambio è già pre-innestata la quarta. L’inserimento del nuovo rapporto ha luogo mediante il trasferimento della forza da una frizione all’altra. Il cambio marcia dura pochi centesimi di secondo, praticamente senza un’interruzione avvertibile della forza di trazione; le cambiate sono talmente dinamiche, morbide e confortevoli da risultare quasi impercettibili al guidatore.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/audi-a1'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/01/550_DSC_2021.jpg' alt='Audi A1' /></a><br />
L’ingombro dell’S tronic a sette rapporti, con i suoi 37 centimetri circa di lunghezza, è estremamente ridotto, e il peso di soli 70 kg è estremamente basso per un cambio così complesso. Le due frizioni funzionano a secco senza un impianto di alimentazione d’olio dedicato, fatto che contribuisce ad aumentare ulteriormente il già elevato grado di efficienza del cambio. L’olio è invece necessario per l’azionamento del cambio. La pompa di alimentazione, di tipo elettrico, opera in funzione del fabbisogno reale. I sette rapporti di trasmissione sono tenuti corti a vantaggio di una guida più sportiva, fatta eccezione per l’ultimo, lungo, che consente di viaggiare ai regimi bassi e di risparmiare carburante. Per gestire il cambio S tronic a sette rapporti il guidatore può agire sull’apposita leva del cambio, oppure utilizzare i bilancieri al volante (optional), come in una vettura sportiva. Inoltre sono disponibili due modalità completamente automatiche. In modalità D il sistema di gestione del cambio fa in modo che il motore giri il più possibile a regimi bassi per risparmiare carburante; nella modalità S l’andatura è più sportiva e i regimi più alti. Un sistema di assistenza in fase di spunto che facilita le partenza in salita è disponibile di serie; per la A1 con cambio manuale, invece, può essere ordinato a richiesta.</p>
<p><strong>L’autotelaio</strong><br />
La Audi A1 a trazione anteriore è la vettura più sportiva nel segmento delle compatte premium. È maneggevole e agile in città, stabile e precisa sulle strade extraurbane e confortevole in autostrada. Quest’enorme versatilità è dovuta, in gran parte, all’elaborato autotelaio con una ripartizione favorevole dei carichi. La distribuzione dei carichi sugli assi è stato uno degli aspetti a cui gli ingegneri Audi hanno dato grande importanza in fase di progettazione. Lo sbalzo anteriore di 808 millimetri risulta straordinariamente corto. A seconda della motorizzazione, solo il 61% o il 63% del peso della vettura grava sull’avantreno. A questa relazione contribuiscono molteplici dettagli tecnici tra i quali anche la posizione della batteria, che nella maggior parte delle motorizzazioni è alloggiata sotto il bagagliaio. Con un peso di base di soli 1.040 kg la A1 è la vettura più leggera nella classe delle compatte premium. Le sospensioni delle ruote anteriori sfruttano un classico schema McPherson unito a bracci trasversali inferiori di forma triangolare e geometria di movimento ottimizzata. Il telaietto ausiliario è fabbricato in acciaio ad alta resistenza. Sull’asse posteriore a bracci interconnessi l’ammortizzatore è separato fisicamente dalla molla. I cuscinetti di supporto sono stati revisionati al fine di ottimizzare tutto il cinematismo in termini di comfort di marcia e dinamismo. La A1 ha carreggiate insolitamente larghe di 1.477 millimetri sul lato anteriore e 1.471 millimetri su quello posteriore.</p>
<p><strong>Preciso ed efficiente: il servosterzo</strong><br />
La A1 monta un servosterzo elettroidraulico a cremagliera in cui l’olio è messo in circolo da un motorino elettrico. Ne consegue un’incrementata efficacia di funzionamento rispetto a un sistema convenzionale strettamente idraulico. All’aumentare della velocità il motorino gira più lentamente riducendo l’effetto di supporto alla sterzata, mentre con angoli di sterzata di grande ampiezza la portata d’olio aumenta. La risposta dello sterzo è precisa e sensibile, il comando del volante assolutamente immediato. Un rapporto di trasmissione corto di 14,8:1 rende lo sterzo molto diretto. Grazie all’ampia escursione laterale delle ruote anteriori il diametro di sterzata non supera i 10,6 metri, un fattore questo che conferisce una straordinaria agilità alla vettura.La Audi ha calibrato tutti i componenti dall’autotelaio con l’obbiettivo di ottenere prestazioni equilibrate con un accento sportivo. Ad esempio, i cuscinetti dei bracci trasversali anteriori sono molto rigidi al fine di garantire un’elevata tenuta laterale, mentre i cuscinetti posteriori presentano una reazione al carico più progressiva al fine di migliorare il comfort. Su tutte e quattro le ruote sono montati ammortizzatori telescopici a gas con elementi elastici supplementari in poliuretano. Sospensioni sportive più rigide sono di serie nella linea di allestimento Ambition, oppure disponibili come optional nella linea Attraction. In alternativa, si può optare anche per l’autotelaio sport S line della quattro GmbH.</p>
<p><strong>Dinamicità e sicurezza: l’ESP con bloccaggio trasversale elettronico</strong><br />
Tutte le motorizzazioni della A1 vantano una nuova tecnologia Audi: il programma elettronico di stabilizzazione ESP con bloccaggio trasversale elettronico. Esso, analogamente a un bloccaggio meccanico del differenziale, è all’origine di un ulteriore aumento di dinamismo su una vettura di per sé già molto agile. Non appena la centralina di comando rileva un eccessivo alleggerimento del carico sulla ruota interna alla curva, essa dispone un leggero intervento mirato sul freno. Tale intervento consiste in un delicato appoggio delle guarnizioni sul disco con pressione minima. L’intervento è fluido e continuo. Esso ha luogo ancor prima che la ruota perda maggior aderenza con il fondo stradale, una situazione questa che finirebbe per causare un assorbimento di molta energia in più per l’intervento di frenata. Il leggero impulso di frenata trasferisce la coppia non sfruttata da una ruota sull’altra ruota in presa all’esterno della curva, che la può utilizzare a beneficio di una maggiore trazione. Contemporaneamente, questo sbilanciamento delle forze di trazione genera una certa coppia di imbardata, che corregge lievemente la traiettoria della vettura impostata originariamente dal conducente verso l’interno curva. Il risultato convince sotto ogni aspetto: in situazioni limite il comportamento su strada della A1 rimane sensibilmente più a lungo neutrale e l’effetto di sottosterzo che si manifesta accelerando in curva viene pressoché neutralizzato. Il programma elettronico di stabilizzazione ESP può così intervenire in un secondo momento e in modo meno invasivo, ammesso che ce ne sia il bisogno. La condotta di marcia diventa ancora più precisa, più agile, più stabile e più neutrale, la sicurezza oggettiva e la fiducia soggettiva nella vettura aumentano ancora di più.</p>
<p><strong>All’insegna dello sport: le ruote e i freni</strong><br />
Il sistema ESP della A1 controlla freni ruota potenti e generosamente dimensionati. I dischi anteriori in versione autoventilante hanno un diametro di 256 mm sul 1.2 TFSI e sul 1.6 TDI 90 CV (66 kW), e di 288 millimetri sulle vetture con motorizzazione più potente. Sulle ruote posteriori di tutte le versioni della vettura sono montati dischi pieni di 230 millimetri di diametro e pinze flottanti di alluminio. In caso di frenata di emergenza, le luci di arresto iniziano a lampeggiare per segnalare la situazione di pericolo agli altri utenti della strada. A veicolo fermo iniziano a lampeggiare anche le quattro frecce di emergenza. La linea di allestimento Attraction propone cerchi da 15” in acciaio o, a richiesta, in alluminio. La versione d’accesso è improntata al massimo sfruttamento dell’aerodinamica e monta pertanto pneumatici dal formato 185/60 per la loro ridotta resistenza al rotolamento. Le versioni più potenti sfruttano invece pneumatici in misura 205/55. Nella linea di allestimento Ambition sono a disposizione cerchi da 16” in lega leggera in due design differenti, con pneumatici del tipo 215/45. Su richiesta sono disponibili anche pneumatici di tipo runflat e cerchi da 16” con design alternativi.<br />
Sempre come optional la Audi fornisce anche eleganti cerchi da 17 e da 18” in alluminio forgiato, su richiesta anche a lucidatura parziale o con elementi decorativi colorati, e con pneumatici sportivi larghi dal formato 215/40. La quattro GmbH propone in combinazione con l’autotelaio sport S line cerchi da 18” e pneumatici larghi in misura 225/35. La gamma è completata da cerchi invernali da 15 e 16”. La A1 viene fornita di serie con il kit per la riparazione degli pneumatici Tire Mobility System collocato sotto la base del bagagliaio. Tra gli optional figura anche un sistema di controllo della pressione degli pneumatici.</p>
<p><strong>L’equipaggiamento</strong><br />
La Audi A1 è disponibile in due linee di allestimento: la Attraction ha una forte personalità e un equipaggiamento molto ricco; la Ambition è sportiva e dinamica. A entrambe le linee può essere abbinato il pacchetto Media Style, che include elementi interessanti nel campo dell’infotainment e del design degli interni. Alcuni elementi, come ad esempio il pacchetto di navigazione, possono essere acquistati anche successivamente, un’offerta che consente di mantenere la A1 giovane e attraente negli anni. Il pacchetto Luci interne in tecnologia LED, integrato nel pacchetto o ordinabile separatamente, conferisce un suggestivo effetto luminoso all’abitacolo. Nella versione Attraction sono compresi elementi molto raffinati come la radio Chorus, la chiusura centralizzata con telecomando a radiofrequenze, i retrovisori esterni regolabili elettricamente, gli alzacristalli elettrici e il sedile del guidatore regolabile in altezza. A garantire la sicurezza di quanti si trovano a bordo ci sono poi, di serie, due airbag frontali, gli airbag laterali per il bacino e il torace e gli airbag per la testa. Completano il programma limitatori di escursione delle cinture, il sistema integrale di appoggiatesta Audi e le staffe Isofix per il fissaggio di seggiolini per bambini sui sedili posteriori. A richiesta può essere ordinato anche un dispositivo per la disattivazione dell’airbag del passeggero anteriore.<br />
 <a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/audi-a1'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/01/550_DSC_2032.jpg' alt='Audi A1' /></a><br />
La linea di allestimento Ambition si riconosce al primo sguardo grazie alla presenza dei cerchi da 16” in lega leggera, ai fendinebbia e al terminale di scarico lucido. I sedili sportivi godono della funzione di accesso facilitato “easy entry” e di un supporto lombare. Anche il sedile del passeggero anteriore può essere regolato in altezza. Il pomello della leva del cambio, il volante e la leva del freno di stazionamento sono rivestiti in pelle, e i listelli di accesso e alcuni settori degli interni si presentano in look alluminio. Il sistema di informazione per il conducente, con il computer di bordo e il programma di efficienza integrati, è di serie nella linea Ambition.</p>
<p>Il pacchetto Connectivity consta di un’interfaccia Bluetooth, dell’“Audi music interface” (AMI), del sistema di comando vocale e della predisposizione per il sistema di navigazione. A un gradino superiore si colloca il pacchetto Navigazione, con pacchetto Connectivity integrato e funzione di navigazione. Indipendentemente dai pacchetti esiste un’ampia offerta di moduli per l’infotainment. L’offerta ha inizio dall’autoradio Concert e termina con l’MMI Navigation plus ad alte prestazioni e con il sistema BOSE Surround Sound. Per il pubblico della A1 la Audi ha sviluppato una soluzione nuova, con colori e materiali di tendenza orientati a un lifestyle giovane e metropolitano. A scelta, alcuni componenti come i rivestimenti dei sedili, gli alloggiamenti delle bocchette di ventilazione, le superfici degli inserti delle portiere si illuminano in colori accattivanti.</p>
<p><strong>Lusso di categoria superiore</strong><br />
Molti equipaggiamenti a richiesta della Audi A1 provengono direttamente dalla classe superiore. Per gli esterni sono, tra gli altri, i proiettori xeno plus con luci di marcia diurna e luci posteriori in tecnologia LED. La Audi ha dedicato molta attenzione anche al tema dell’illuminazione e della visibilità. Il dispositivo di assistenza per abbaglianti riconosce gli altri veicoli e abbassa i fari autonomamente. Il sensore luce e i pioggia, disponibile come optional, quando è attivato inserisce autonomamente gli anabbaglianti e il tergicristallo. Il tetto panoramico rende l’abitacolo luminoso e arioso. La chiave comfort, un’ulteriore novità nella classe delle compatte, può tranquillamente rimanere in tasca: la serratura della A1 si sblocca nel momento in cui il guidatore tira la maniglia della portiera, e il motore si mette in moto non appena viene premuto il pulsante start/stop.</p>
<p>Come optional la Audi mette a disposizione un impianto antifurto con allarme, retrovisori esterni riscaldabili e ripiegabili, un impianto di regolazione della velocità, una sacca portasci, un appoggiabraccia centrale nel vano anteriore, un pacchetto portaoggetti con pacchetto vano bagagli e infine un sistema di ausilio al parcheggio a due livelli. Non mancano neppure il climatizzatore manuale, il climatizzatore automatico, i sedili anteriori riscaldabili, lo specchietto retrovisivo interno schermabile automaticamente e il volante sportivo multifunzione che, in combinazione con il cambio S tronic, può essere ampliato a richiesta con bilancieri di comando del cambio. Oltre ai singoli equipaggiamenti opzionali la quattro GmbH offre numerosi pacchetti, tra cui due pacchetti sportivi S line, l’Audi Exclusive line e il pacchetto Look nero. Il programma Audi exclusive presenta ulteriori proposte per la personalizzazione di interni ed esterni, quali ad esempio la possibilità di scegliere tra pellami di diverso colore per il rivestimento della corona del volante, della leva del cambio, della parte inferiore della consolle centrale e degli appoggiabraccia ricavati nelle portiere.</p>
<p>La linea Ambition può essere valorizzata con il pacchetto sportivo S line. Esso include cerchi da 17” o di 18” in alluminio fuso, sospensioni sportive S line, un volante in pelle e sedili sportivi. La carrozzeria è abbellita dalle scritte S line sui parafanghi e sui listelli di accesso e può essere verniciata su richiesta nel colore perla Grigio Daytona. All’interno domina il nero e l’effetto cromatico di contrasto è creato da cuciture e bordi grigi. I sedili sportivi sono rivestiti in tessuto e in pelle, il volante e il pomello della leva del cambio esibiscono decorazioni speciali. Il pacchetto comfort drive racchiude il pacchetto portaoggetti, il climatizzatore manuale, l’appoggiabraccia centrale e il riscaldamento per i sedili. Nel kit competition legends interior, che sarà disponibile solo in un secondo momento, figurano delle speciali coperture decorative per le bocchette di aerazione, le impugnature interne delle porte, la consolle centrale e il retrovisore interno. La variante plus prevede un rivestimento di pelle per volante, leva del cambio e freno a mano.</p>
<p><strong>Giovane e urbano: il target della A1</strong><br />
La Audi si rivolge con la A1 a un pubblico che può essere suddiviso in tre gruppi accomunati da desideri simili in fatto di automobili: avanguardia tecnica e possibilità di personalizzazione. Il primo gruppo è costituito da persone di età compresa tra i 25 e i 29 anni, prevalentemente di sesso maschile e all’inizio della loro attività lavorativa. Sono giovani, sportivi e per la maggior parte celibi. Finora hanno guidato spesso auto usate e desiderano ora acquistare la loro prima automobile nuova. Un altro gruppo è costituito da donne dai 30 ai 40 anni orientate al successo. Sono istruite, vivono sole o con il loro compagno e si interessano di moda, cultura e design. Il terzo gruppo è rappresentato da famiglie che possiedono già una o due auto. Qui la A1 verrà usata dai genitori o dai loro giovani figli. </p>
<p><strong>La produzione</strong><br />
Una schiera di modernissimi robot color arancione dagli eleganti movimenti si esibisce in una complessa danza. Ma i macchinari non sono ancora al lavoro, si stanno solo esercitando. Stanno solo provando le ultime mosse della loro programmazione. Quando la coreografia sarà perfetta confezioneranno “l’abito in lamiera” a più di 500 esemplari della nuova Audi A1 al giorno. Peter Vloeberghs, Direttore del reparto costruzione carrozzeria della nuova A1, è ammaliato dai nuovi aiutanti: <em>“Emettono solo un lieve ronzio, quasi una melodia accompagnata da leggeri fischiettii. Nessun paragone con i sibili e i colpi rumorosi dei vecchi robot. Questi sono inoltre più veloci e consumano molto meno.” </em></p>
<p>La Audi ha investito 300 milioni di Euro nella messa a punto dello stabilimento per la nuova A1 situato a Forest, nella periferia a sudovest di Bruxelles e rilevato dalla Volkswagen nel 2007. Buona parte della somma è confluita nel settore di costruzione della carrozzeria. La compatta premium della Audi offrirà in Belgio la garanzia di un posto di lavoro a lungo termine. Con corsi di formazione e di perfezionamento mirati la Audi ha preparato intensamente sin dall’inizio il team di tecnici di Bruxelles al nuovo sistema di produzione Audi APS. Meticolosi controlli di qualità e un continuo programma di ottimizzazione dei prodotti e dei processi nel centro di competenza, controllo e analisi APAZ, costato dieci milioni di Euro, sono la garanzia di un’eccellente qualità dei prodotti.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/audi-a1'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/01/550_DSC_2034.jpg' alt='Audi A1' /></a><br />
<strong>Centinaia di robot: la costruzione della carrozzeria</strong><br />
Nella costruzione della carrozzeria, la maggior parte del lavoro è svolta da 368 nuovi robot equipaggiati con le tecnologie più moderne, in servizio nelle operazioni di saldatura delle lamiere. La qualità dei punti di saldatura viene controllata con gli ultrasuoni in tre stazioni, specialmente nelle zone in cui sono montati acciai di resistenza più elevata modellati a caldo. Oltre a complessivamente 200 unità robotizzate geometriche e di movimentazione sono impiegati 71 robot di misurazione. Mediante i loro strumenti di rilevazione tridimensionali misurano, direttamente nel flusso produttivo, la precisione di 370 punti della carrozzeria e di altri 75 delle parti applicate. La Audi, molto rigorosa in fatto di qualità e precisione, non tollera imprecisioni di alcun tipo, nemmeno nell’ordine dei decimi di millimetro. Ovviamente quindi anche la A1 presenta giunzioni di estrema precisione, sottili e dall’andamento perfettamente parallelo nelle zone di unione tra parafanghi, porte e fiancate.</p>
<p><em>“Per produrre qualità, anche l’ambiente circostante deve essere orientato in tutto e per tutto alla qualità”</em>, sottolinea Vloeberghs indicando il cordone realizzato per ionizzazione sul canale di scolo dell’apertura del bagagliaio. Per una stabilità e un’estetica superiori, i canali del tetto e il portellone posteriore sono saldati con tecniche al laser. </p>
<p><strong>140 battute: il montaggio</strong><br />
Il montaggio ha subito una rielaborazione sostanziale. “La linea di montaggio per la A1 è stato ridotta da 240 a 140 fasi di lavoro”, spiega Jan Maris, direttore del montaggio. Il ritmo della linea di produzione, impiegata in precedenza per la Audi A3 Sportback, è stato velocizzato per la A1, in armonia con il principio di produzione Audi orientato al futuro che prevede logiche di regolazione più semplici e percorsi più brevi. Un pavimento di legno antiscivolo e tanti accorgimenti ergonomici intelligenti sono testimoni del nuovo modo di concepire la produzione. Le carrozzerie percorrono la catena di montaggio a un’altezza dal suolo ottimale per le esigenze fisiche dei meccanici. Portapezzi speciali a regolazione elettrica consentono di orientare i cockpit nella posizione più idonea alla lavorazione. Per facilitarne il montaggio sul veicolo, la Audi ha sviluppato un apposito sedile ergonomico che il meccanico utilizza per effettuare i collegamenti a vite dal lato del motore.</p>
<p>I vari pezzi sono stoccati nel cosiddetto “supermercato” e giungono al meccanico attraverso un centro di smistamento per la via più breve, ordinati in base alla reale necessità di lavoro in gabbie speciali. A Bruxelles i muletti elevatori per il rifornimento non sono più in uso, in quanto le operazioni di trasporto sono sbrigate in maniera sicura e flessibile da un trenino. A monte della produzione si colloca il modernissimo Centro di competenza, controllo e analisi APAZ. La mansione principale degli specialisti del Centro è il controllo della qualità, un’attività in cui si ricercano anche le più piccole irregolarità, già a partire dai prototipi. Questi specialisti sono in prima linea fin dalla nascita dei primissimi modelli di preserie. Sono organizzati in equipe di competenza miste, composte da tedeschi e belgi. </p>
<p><em>“C’è qualità quando torna il Cliente, e non il prodotto”</em>, questa è la scritta che capeggia su un pannello dell’Audi Training Center ATC e che rappresenta anche il motto di tutta la fabbrica. Alfons Dintner, Direttore capo del reparto tecnico e logistico, dichiara: <em>“Con la produzione della A1 diamo allo stabilimento di Bruxelles la possibilità di costruirsi un futuro da solo”. </em></p>
<p>E, parallelamente, la possibilità di trasferire alla categoria delle auto compatte tutta la qualità premium delle Audi, grazie a una fabbricazione estremamente precisa.</p>
<p>Tra le molteplici attività dello stabilimento di Bruxelles indirizzate alla salvaguardia dell’ambiente vanno menzionate una vasca di ritenzione dell’acqua piovana, le misure di ottimizzazione del fabbisogno energetico per il montaggio della carrozzeria, gli estesi interventi di risanamento del terreno e la creazione di un impianto fognario ammodernato. Nella cornice della cerimonia di fondazione, la Audi ha inoltre piantato 100.000 nuovi alberi nella periferia della città.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/audi-a1'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/01/550_DSC_1997.jpg' alt='Audi A1' /></a><br />
<strong>I prezzi </strong><br />
Il listino è compreso fra i 17.150 euro della versione Attraction 1.2 TFSI 86 CV ed i 26.700 euro della 1.4 TFSI S Tronic da 185 CV.</p>
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		<title>Citroën DS4, prova su strada</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 10:48:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>glamour</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ennesima sfida in casa Citroën con il lancio di questa nuova vettura rivoluzionaria che si colloca nel segmento delle medie compatte premium. La nuova DS4 è un vero e proprio esempio di stile. La sportività, l’abitabilità e la versatilità si traducono in un linguaggio emozionale fatto di linee semplici, istintive e decise. Marc Pinson, designer ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ennesima sfida in casa Citroën con il lancio di questa nuova vettura rivoluzionaria che si colloca nel segmento delle medie compatte premium. La nuova DS4 è un vero e proprio esempio di stile. La sportività, l’abitabilità e la versatilità si traducono in un linguaggio emozionale fatto di linee semplici, istintive e decise. Marc Pinson, designer del progetto: <em>«reinterpretare i codici apre nuove prospettive e fornisce risposte concrete e sorprendenti alla mobilità in auto»</em>. La vista frontale della DS4 identifica a colpo d’occhio la sua appartenenza alla linea DS. Il doppio chevron sulla calandra, il logo DS sul cofano, i led attivi in ogni condizione di guida, sono tutti dettagli che contribuiscono a creare un carattere esclusivo e potente. La vista laterale, con i dettagli cromati attorno ai vetri oscurati, è definita da passaruota imponenti che evidenziano i grandi cerchi in lega (fino a 19 pollici); la linea del tetto si sviluppa armoniosamente fino allo spoiler e ne accentua il dinamismo.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/10/550_DSC_4510.jpg' alt='Citroën DS4' /><br />
La vista posteriore della DS4 sintetizza perfettamente l’esclusività delle linee. Compatta e imponente nel contempo, rispetta la promessa di esclusività della linea DS, che si esprime nei particolari: il dettaglio cromato sulla parte inferiore del paraurti e gli avvolgenti LED orizzontali integrati nei fari posteriori, determinano un inedito design luminoso di giorno come di notte.<br />
<span id="more-102371"></span><br />
<strong>Interni su misura</strong><br />
Come l’esterno, l’abitacolo della DS4 trasmette forza, dinamismo e raffinatezza: i sedili sono avvolgenti, i quadranti dai profili cromati sono di immediata lettura, la plancia è scolpita e molto piacevole al tatto, grazie all’utilizzo di materiali morbidi e dall’aspetto goffrato. L’abitacolo è dominato dal parabrezza panoramico che si protende nel padiglione color antracite, per una luminosità interna piacevole e giocata sui contrasti. Il parabrezza panoramico offre un campo visivo verticale di 45° che, insieme all‘assetto leggermente rialzato, ottimizza la visibilità e garantisce una guida dinamica ed efficace nel traffico caotico delle città. Propone inoltre un’esperienza sensoriale straordinaria: la luce che attraversa il parabrezza inonda l’abitacolo, ravviva i colori e valorizza i materiali. Un pannello scorrevole, con alette parasole richiudibili, garantisce il massimo confort a conducente e passeggero in tutte le situazioni.<br />
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/ACIzqiwebAA?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
Raffinatezza, qualità percepita ed eleganza hanno guidato lo studio di tutti i componenti degli interni. Sulla DS4 l’ampia scelta di materiali pregiati in colori perfettamente abbinati trasporta i passeggeri in un universo di pura eleganza, permettendo loro di scegliere tra cinque combinazioni di interni in pelle, giocate anche su raffinati abbinamenti bicolore. Come massima espressione della qualità della Marca, Citroën DS4 propone gli interni in pelle integrale, dove la pelle pieno fiore ricopre la plancia, i rivestimenti delle portiere e i sedili anteriori sportivi nella versione Sport Club. La parte centrale della seduta riporta alla memoria i sedili delle classiche sportive del passato, mentre le cuciture a vista sottolineano l’aspetto raffinato e sartoriale dell’insieme. </p>
<p>I profili cromati delle bocchette di aerazione, del quadro strumenti, della leva del cambio e di alcuni comandi della console centrale conferiscono un tocco di ulteriore raffinatezza. La cura del dettaglio nell’abitacolo trasporta la DS4 in un universo esclusivo e dinamico, con dettagli come la pedaliera in alluminio, il monogramma DS in rilievo sulla pelle dei pannelli porta e la particolare illuminazione dell’abitacolo.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2011/citroen-ds4'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/10/550_DSC_4447.jpg' alt='Citroën DS4' /></a><br />
<strong>Dinamismo e agilità nel DNA</strong><br />
La DS4 rivisita il concetto di dinamismo. Le sensazioni di guida mantengono le promesse fatte dallo stile. Il comportamento su strada comunica sensazioni di agilità e stabilità. Le caratteristiche dinamiche della DS4 garantiscono una guida sportiva per clienti alla ricerca di un reale piacere di guida. La DS4 sembra incollata alla strada, offrendo ai suoi passeggeri una sensazione di sicurezza in qualunque circostanza. Dispone di un avantreno pseudo-McPherson, di un retrotreno a traversa deformabile e di servosterzo idraulico, insieme a soluzioni tecniche collaudate e messe a punto specificamente per l’assetto unico della vettura. Anche la regolazione delle sospensioni è stata studiata per offrire un filtraggio della strada e un’agilità ai massimi livelli.</p>
<p>Inoltre, la DS4 è equipaggiata di freni a disco anteriori ventilati di grandi dimensioni (340 mm di diametro, a seconda delle motorizzazioni) e, di serie, di sistemi di sicurezza capaci di aiutare il conducente nelle fasi di frenata (ABS, ripartitore elettronico di frenata REF, aiuto alla frenata d’emergenza AFU), accelerazione ( Intelligent Traction Control) e curva (ESP), garantendo il controllo ottimale della vettura nelle situazioni di guida più critiche. Il nuovo modello della linea DS beneficerà di 2 motori diesel e 3 motori benzina, tutti rispettosi della normativa Euro 5. Le motorizzazioni diesel sono il 1.6 HDi 110 (disponibile anche in versione micro-ibrida e-HDi) e il 2.0 HDi 160, entrambi con filtro anti particolato FAP di serie. Le 3 motorizzazioni benzina, sviluppate in collaborazione con BMW sono il 1.6 VTi 120, il 1.6 THP 155 e il nuovo 1.6 THP 200. Quest’ultima versione è capace di regalare prestazioni di altissimo livello con la massima efficienza: eroga infatti  una potenza di 147 kW e 200 cavalli con coppia massima di  275 Nm a 1700 giri/min, emettendo solo 149g di  CO2! In abbinamento alla gamma motori sarà disponibile un cambio manuale pilotato a 6 rapporti (CMP6).<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2011/citroen-ds4'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/10/550_DSC_4482.jpg' alt='Citroën DS4' /></a><br />
Per ottimizzare il confort degli occupanti, la meccanica della vettura è stata sottoposta a un particolare trattamento insonorizzante. Per ottenere un ambiente interno ovattato, le vibrazioni e la rumorosità di motore, aerodinamica e rotolamento pneumatici sono state eliminate sin dalla fonte d’emissione. </p>
<p>Qualche esempio:<br />
- parabrezza panoramico stratificato, che integra una pellicola insonorizzante,<br />
- guarnizioni impermeabili di nuova concezione che prevedono una protezione periferica sulla scocca e sulle porte, solitamente riservata alle vetture di alta gamma,<br />
- l’aggiunta di elementi insonorizzanti nel vano motore.  </p>
<p><strong>Protezione dell&#8217;ambiente</strong><br />
La DS4 vanta la tecnologia Micro-ibrida  e-HDi, sulla motorizzazione 1.6 HDi 110. L’originalità del sistema e-HDi nasce dalla combinazione di numerose tecnologie:<br />
- un motore HDi con FAP, tra i più performanti del mercato;<br />
- un sistema Stop&#038;Start che riavvia istantaneamente il motore dopo una sosta, al semaforo o per ingorghi, con un alternatore reversibile di seconda generazione;<br />
- un sistema e-booster, che permette il riavviamento immediato del motore (0,4 s);<br />
- un sistema di pilotaggio elettronico dell’alternatore che consente di recuperare energia quando la vettura rallenta;<br />
- un cambio manuale pilotato con rapporti ottimizzati.<br />
- Quando il motore è in stand by, le principali funzioni di confort (climatizzazione, radio…) e di assistenza (servosterzo, ESP…) vengono mantenute in funzione. In città questa innovazione si traduce in un risparmio di consumi di carburante e delle emissioni di CO2  dei motori HDi fino al 15%.<br />
- Già in fase di progettazione l’obiettivo per la DS4 era ridurre l’impatto ambientale mediante l’utilizzo di materiali ecologici, o materie prime di origine naturale, già riciclate. Citroën DS4 conta quasi il 15% di “materiali verdi” sui 200 kg di polimeri presenti sul veicolo.<br />
- Infine, l’impegno ecologico della nuova DS4 è dimostrato dal livello di qualità dei componenti e dal processo di fabbricazione. Il sito industriale di Mulhouse (Francia) in cui si produce la nuova DS4, rappresenta un polo d’eccellenza in termini di salvaguardia dell’ambiente, frutto di numerosi anni di lavoro sull’impatto ambientale, in particolare sul consumo di elettricità e acqua per la realizzazione di una vettura, ridotto a meno di 1/14 in 30 anni (9,5 m3/veicolo nel 2009), e sulle emissioni di CO2 e di COV (Composti Organici Volatili), ridotti ad 1/10 in 10 anni.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2011/citroen-ds4'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/10/550_DSC_4468.jpg' alt='Citroën DS4' /></a><br />
<strong>Il piacere quotidiano</strong><br />
Per aprire la strada a nuove possibilità di utilizzo e a un nuovo piacere di guida, la Citroën DS4 intende creare una visione innovativa del dinamismo in auto. Con 4,27 m di lunghezza, 1,81 m di larghezza e 1,53 m di altezza, DS4 é innegabilmente una vettura compatta, capace di mantenere una promessa che suona come una sfida: coniugare la sua linea dinamica con la versatilità. La maniglia nascosta nel design della porta permette di accedere ai posti posteriori godendo del confort e dell’abitabilità senza rinunciare allo stile e alla personalità. L’accesso ai posti posteriori è garantito da maniglie perfettamente integrate nello stile, che si rivelano solo quando vengono attivate. Il bagagliaio rappresenta un altro plus di Citroën DS4 in termini di versatilità e abitabilità. Con oltre 370 litri VDA di volume, il bagagliaio è decisamente degno di una berlina tradizionale.</p>
<p>Infine, la DS4 propone numerosi e pratici vani capaci di facilitare la vita a bordo: cassetto portaguanti illuminato, ampi vani nelle porte anteriori, che possono contenere una bottiglia da 1,5L, cassettino sotto al sedile del passeggero anteriore. Grazie all’architettura intelligente della console centrale rialzata, disponibile sulle versioni con cambio manuale pilotato, la DS4 offre ulteriori vani portaogetti: un vano refrigerato e illuminato, che può contenere fino a 4 bottiglie da 50 cl, con una zona dedicata alle connessioni, con una presa Jack, una presa USB e una presa da 12V. Nell’ampio vano situato sotto all’appoggiagomito anteriore è prevista anche una presa elettrica da 230 V.<br />
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/GOK57hwgSZE?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
<strong>La &#8220;Créative Technologie&#8221; a bordo</strong><br />
Oltre al design e alle prestazioni, l’abitacolo della DS4 offre tutta la Créative Technologie tipica della Marca, grazie all’ampia dotazione di equipaggiamenti innovativi e funzionali di serie finalizzati ad incrementare l’abitabilità di conducente e passeggeri:<br />
- sistema audio con spazializzazione del suono. Questo nuovo sistema offre una diffusione e una resa di altissima qualità in tutto l’abitacolo.<br />
- sedili anteriori con regolazione lombare elettrica e funzione massaggio integrata nello schienale.<br />
- equipaggiamenti personalizzabili fuori dal comune. Il conducente può personalizzare gli interni come preferisce, scegliendo tra 4 gamme di segnali acustici polifonici (Classic, Crystal symphony, Jungle fantasy, Urban rythmik) per gli indicatori di direzione laterali e per il segnale d’emergenza, 3 livelli d’intensità della climatizzazione (basso, medio, intenso), e definire il colore del quadro strumenti (bianco o blu). Il conducente può accedere alla strumentazione di guida che utilizza abitualmente senza distrazioni, grazie al volante multifunzione con comandi visibili a colpo d’occhio, anche di notte grazie alla retroilluminazione dei pittogrammi.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2011/citroen-ds4'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/10/550_z_DSC_4426 (3).jpg' alt='Citroën DS4' /></a><br />
<strong>Al servizio della serenità</strong><br />
- Citroën eTouch. Una gamma di servizi completa che effettua automaticamente, o su iniziativa dei passeggeri, chiamate d’emergenza e d’assistenza, con localizzazione, grazie alla scheda SIM ed al modulo GPS integrati, per una localizzazione precisa e un intervento rapido in caso di incidente o malore (servizi gratuiti e disponibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7).<br />
- Fari fendinebbia anteriori con funzione Cornering light, che forniscono un fascio luminoso supplementare che arriva fino a 75° all’interno delle curve o agli incroci, a sinistra e a destra del veicolo. Si attivano automaticamente quando il conducente aziona l’indicatore di direzione, o quando l’angolo di sterzata raggiunge i 60°.<br />
- Sistema di sorveglianza dell’angolo morto (SAM). Funziona grazie a 4 sensori a ultrasuoni posti nei paraurti anteriore e posteriore, e indica, con un led posizionato nei retrovisori, la presenza di un veicolo nell’angolo morto. Controllano una zona che si estende fino a circa 5 m dietro al paraurti e 3,5m sul lato del veicolo.<br />
- Regolatore e limitatore di velocità con memorizzazione, con cui il conducente può registrare fino a 5 impostazioni di velocità, facili da richiamare al variare dei limiti di velocità. </p>
<p><strong>Un servizio ai massimi livelli</strong><br />
Grazie all’offerta Citroën FREEDRIVE, inaugurata con Citroën C3 PICASSO, il proprietario di Citroën DS4 può contare su un servizio &#8220;all inclusive&#8221;, garanzia di serenità totale, che rende possibile non solo la presa in carico di tutte le prestazioni di manutenzione ma anche di quelle di confort, come la pulizia completa del veicolo. Inoltre Citroën FREEDRIVE garantisce la mobilità del conducente in ogni circostanza, fornendo il mezzo di trasporto più adatto in caso d’immobilizzo del veicolo e una vettura di cortesia per il periodo necessario agli interventi di manutenzione.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2011/citroen-ds4'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/10/550_z_DSC_4426 (25).jpg' alt='Citroën DS4' /></a><br />
<strong>I prezzi</strong><br />
DS4 è disponibile in tre allestimenti, Chic, So Chic e Sport Chic con prezzi che vanno per le versioni benzina da 20.100 euro per la Chic a 28.200 euro per la Sport Chic benzina. Con le motorizzazioni diesel il prezzo d&#8217;ingresso è di 22.300 euro (1.6 e-HDi Chic) per raggiungere 28.700 euro per la 2.0 HDi 160 FAP.</p>
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		<title>Nuova Smart cdi teen, 299 esemplari in Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 15:36:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ennesima versione speciale per la casa di Stoccarda, questa volta dedicata ai più giovani. Un nuovo capitolo nella storia di successo delle edizioni speciali smart. Basata su fortwo cdi pure coupé, la nuova versione teen nasce per soddisfare tutte le esigenze dei neopatentati anche in termini di design ed equipaggiamenti di bordo. Grazie al favorevole ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ennesima versione speciale per la casa di Stoccarda, questa volta dedicata ai più giovani. Un nuovo capitolo nella storia di successo delle edizioni speciali smart. Basata su fortwo cdi pure coupé, la nuova versione teen nasce per soddisfare tutte le esigenze dei neopatentati anche in termini di design ed equipaggiamenti di bordo. Grazie al favorevole rapporto peso-potenza, smart fortwo cdi rispetta i limiti imposti dall’art. 117 del nuovo Codice della Strada e può essere guidata senza vincoli anche dai neopatentati. Caratterizzata dal look ‘total black’ con cellula tridion e body panel neri, smart teen sottolinea la sportività della piccola due posti tedesca. L’equipaggiamento comprende anche cerchi in lega BRABUS da 15 pollici e navigatore satellitare integrato.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/01/550_smart_teen_-_Firenze_(15).jpg' alt='Nuova Smart cdi teen' /><br />
A scelta senza sovrapprezzo, i cerchi in lega BRABUS da 15 pollici sono disponibili anche con finitura titanio opaco. Offerta ad un prezzo estremamente conveniente, smart teen rappresenta la scelta ideale per un Cliente giovane e dinamico, grazie anche alla completa dotazione di sicurezza attiva e passiva.<br />
<span id="more-117621"></span><br />
La nuova special edition smart cdi teen si presenta in esclusiva sul mercato italiano ad un prezzo di 11.900 Euro (IVA e Messa su strada incluse, IPT esclusa), inferiore, nonostante il ricco equipaggiamento, a quello di smart fortwo cdi pure. Calcolando il valore dei singoli equipaggiamenti compresi di serie, il vantaggio per il Cliente supera i 2.700 Euro.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/smart-cdi-teen'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/01/550_smart_teen_-_Firenze_(2).jpg' alt='Nuova Smart cdi teen' /></a><br />
smart cdi teen esalta le caratteristiche uniche del motore diesel di smart fortwo, il più piccolo, compatto e leggero diesel common-rail al mondo e “CO2 Champion” con consumi ed emissioni straordinariamente contenuti, i più bassi sul mercato, pari a soli 3,3 litri per 100 km e 86 grammi di CO2 per km. Bollo e RCA ridotti rispetto alle versioni benzina, omologazione Euro 5 e filtro antiparticolato con sistema chiuso sono solo alcune delle caratteristiche di questa efficiente ed ecocompatibile motorizzazione.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/smart-cdi-teen'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/01/550_smart_teen_-_Firenze_(23).jpg' alt='Nuova Smart cdi teen' /></a><br />
La nuova versione speciale smart fortwo teen, limitata a 299 unità complessive, è già disponibile presso gli smart center italiani.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nuova Opel Corsa, prova su strada</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 14:43:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>glamour</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il nuovo aspetto di Corsa poggia sulle solide basi del suo fortunato design per conservare un carattere elegante e dinamico al tempo stesso, con un rinnovato frontale che esprime appieno il nuovo linguaggio stilistico Opel iniziato con Insignia. La sportività viene sottolineata dalle nuove proporzioni di griglia superiore e inferiore. La griglia inferiore è più ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo aspetto di Corsa poggia sulle solide basi del suo fortunato design per conservare un carattere elegante e dinamico al tempo stesso, con un rinnovato frontale che esprime appieno il nuovo linguaggio stilistico Opel iniziato con Insignia. La sportività viene sottolineata dalle nuove proporzioni di griglia superiore e inferiore. La griglia inferiore è più larga e più alta e contribuisce ad allargare visivamente la vettura. Una particolare attenzione è stata rivolta alla maglia tridimensionale della griglia superiore, che ricorda quella presente su Astra e sostituisce le attuali barre orizzontali. Il chiaro logo Opel è integrato nella barra cromata di nuova concezione, più larga e scolpita, che evidenzia l’aspetto espressivo dell’avantreno.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/01/550_DSC_6739.jpg' alt='Nuova Opel Corsa' /><br />
I nuovi gruppi ottici presentano la caratteristica forma Opel a occhio d’aquila, insieme alle tipiche luci per la marcia diurna a forma di ala, che hanno debuttato su Insignia e sono ora presenti in tutti i nuovi prodotti Opel. Anche l’interno dei fari è stato rifinito per creare un effetto gioiello che sottolinea il look sportivo. I nuovi fari fendinebbia con lama cromata integrata sono un ulteriore elemento della maggiore personalità del nuovo volto di Corsa, aspetto ulteriormente sottolineato dai nuovi cerchi in lega e dall’ampio e rinnovato logo Opel sul portellone. Tra la gamma dei colori esterni fa il suo ingresso l’elegante bianco Guacamole con riflessi verdi.<br />
<span id="more-114649"></span><br />
La fiancata della nuova Opel Corsa conserva il fascino che ha contribuito a renderla una delle vetture più vendute sul mercato. Le linee, curve e aerodinamiche, risultano ugualmente sensuali sia nella versione tre porte, più simile a una coupé, che nella familiare cinque porte. L’espressività della parte anteriore e posteriore, la definizione della linea della cintura curvata verso l’alto e il rapporto ottimale tra carrozzeria e cerchi, conferiscono a Corsa una sensazione di slancio e dinamismo. La griglia del radiatore, il portellone a V con la tipica venatura centrale e il grande logo sono stilemi inconfondibili del design Opel.<br />
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/TxvUU5DNNL8?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
L’ampia impronta a terra di Corsa e i passaruota pronunciati riflettono l’agilità della vettura e il piacere di guida di questa bestseller. Corsa continua a offrire uno degli interni più spaziosi e più piacevoli della propria classe. Il posto guida, accogliente per antonomasia, è stato sostanzialmente rinnovato, conservando la disposizione piacevole e comoda del cruscotto, mentre la qualità e l’aspetto delle superfici, una miscela intelligente di materiali opachi e lucidi, sono state oggetto di visibili miglioramenti. La varietà di finiture, tessuti e colori disponibili contribuisce a differenziare i vari allestimenti e consente a tutti i clienti di trovare la versione perfetta, in linea con i propri desideri. Elementi centrali degli interni sono le nuove decorazioni della console centrale, i motivi e i colori vivaci della plancia strumenti, disponibile con combinazioni cromatiche al passo con i tempi che rendono l’abitacolo giovane e frizzante. </p>
<p>La qualità risulta evidente già nell’allestimento Club, con il tessuto premium Punch e la nuova consolle centrale in argento satinato. Oltre al classico antracite, nell’allestimento Elective è ora possibile scegliere anche la più fresca tonalità Steel Blue o la Tabasco Orange. Gli interni, vivaci e colorati, sono smorzati dai contrasti delle applicazioni di inserti, come il bianco perla sulla console, il volante e intorno alle maniglie. I colori e le decorazioni sulla plancia creano un effetto bicromatico e armonizzano l’aspetto generale dell’abitacolo. L’allestimento B-color è caratterizzato da una elegante console in Japan Black con decorazioni galvanizzate delle bocchette di ventilazione. L’allestimento Cosmo si caratterizza per la cornice lucida sulla console centrale, con un inserto ad ala in contrasto nella plancia strumenti, più un bellissimo tessuto goffrato per i sedili che conferisce un tocco di eleganza ed esclusività. Il nuovo sistema multimediale di infotainment “Touch &#038; Connect” dotato di navigatore con possibilità di connessione universale è facile ed intuitivo. Tra le molte caratteristiche esclusive troviamo: la navigazione dinamica, l’ingresso Aux-in, la presa USB e la connessione Bluetooth.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/opel-corsa'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/01/550_DSC_6745.jpg' alt='Nuova Opel Corsa' /></a><br />
<strong>Corsa B-color, originale e colorata</strong><br />
La Corsa B-color è stata creata per un numero di clienti sempre maggiore alla ricerca di vetture dall’aspetto sportivo e originale. La B-color si adatta a gusti e stili di vita diversi, si distingue dalla massa dei veicoli e offre un tocco speciale di dinamismo e sportività. Un po’ come le scarpe sportive, oggi caratterizzate da design e modelli di tutti i tipi, e non più indossate solo per praticare uno sport, ma per passeggiare, fare la spesa, recarsi al lavoro o perfino per uscire la sera. La Corsa B-color è semplicemente una vettura con personalità. La versione B-color rende Corsa sempre più elegante, con colori brillanti e motivi di design sui cerchi in lega da 16 pollici. E’ dotata di sedili sportivi avvolgenti,  pedaliera in alluminio, gruppi ottici posteriori bruniti, vetri oscurati e terminale di scarico  cromato. Nell&#8217;abitacolo, la finitura della console centrale è in piano black mentre i colori delle cornici delle bocchette di ventilazione e delle cuciture della selleria sono coordinati con la carrozzeria. In Italia, la serie B-color viene offerta sulla Corsa tre porte, più simile a una coupé.</p>
<p><strong>Tante caratteristiche innovative garantiscono divertimento e sicurezza</strong><br />
Le caratteristiche di comfort e sicurezza di Corsa rendono piacevole e sicuro ogni viaggio. Dal tetto panoramico per osservare il mondo all’esclusivo portabici FlexFix per trasportare biciclette in modo semplice e sicuro, la piccola di Opel è il compagno ideale per viaggi divertenti e sereni.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/opel-corsa'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/01/550_DSC_6629.jpg' alt='Nuova Opel Corsa' /></a><br />
<strong>Sistema di infotainment all’avanguardia</strong><br />
Per restare sempre connessi con il resto del mondo, debutta sulla Corsa un nuovo sistema di infotainment multimediale con sette altoparlanti da 4&#215;20 watt. Questo sistema versatile, chiamato “Touch &#038; Connect,” comprende schermo touch screen a colori da cinque pollici, sistema di navigazione completo con mappe di 28 paesi europei, Bluetooth, connessione iPod e presa USB. Dotato di connessione universale, è semplice da usare e offre tutto quello che serve nel 21° secolo. Questa nuova proposta sostituisce i due sistemi di navigazione precedenti (CD 60 e DVD 100). Il nuovo sistema di navigazione Touch &#038; Connect è facile e intuitivo. Lo schermo touch screen da cinque pollici è dotato di mappe in 2-D e 3-D (navigazione tridimensionale) e di una scheda di navigazione SD. Un’altra novità è la possibilità di scegliere il percorso più ecologico, che consente di risparmiare carburante e di rispettare l’ambiente. Inoltre, l’utente ha la possibilità di scaricare i punti di interesse. </p>
<p>Il sistema dispone anche di una funzione intelligente che sfrutta le informazioni TMC che propone percorsi alternativi in caso di problemi di traffico, anche quando il navigatore non è attivo. Questa funzione risulta particolarmente interessante per i pendolari che sanno che strada percorrere ma vogliono essere informati automaticamente in caso di ingorghi lungo la strada. La connessione Bluetooth permette di telefonare in sicurezza, senza usare le mani – mostrando perfino le rubriche sullo schermo – ed è compatibile con l’iPhone. Lo streaming audio è possibile, così come la visualizzazione dei titoli dei brani sullo schermo. Le funzioni di controllo e browsing degli iPOD non necessitano di cavi particolari. Sul nuovo sistema si possono utilizzare anche le chiavette USB.</p>
<p><strong>Vettura piccola, idee grandi</strong><br />
In linea con la filosofia Opel, Corsa è dotata di tecnologie innovative, tra cui i fari anteriori alogeni adattivi Adaptive Forward Lighting (AFL), l’assistenza alla partenza in salita Hill Start Assist, il tetto panoramico e il portabiciclette integrato FlexFix. I fari anteriori adattivi alogeni Adaptive Forward Lighting della piccola Opel assicurano maggior sicurezza grazie ai sistemi Dynamic Curve Light e Static Cornering Light. Il Dynamic Curve Light permette di vedere meglio la strada in curva, grazie a una rotazione del faro fino a 15 gradi a destra o sinistra secondo l’angolo di sterzata. La Static Cornering Light illumina un’area pari a fino 90 gradi rispetto alla direzione di marcia, una funzione assai utile quando si effettuano manovre in zone scarsamente illuminate. Il sistema AFL di Corsa è dotato di luci di parcheggio e gruppi ottici scuri.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/opel-corsa'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/01/550_DSC_6697.jpg' alt='Nuova Opel Corsa' /></a><br />
Il sistema di assistenza alla partenza in salita Hill Start Assist presente su Corsa mantiene fermo il veicolo per 1,5 secondi su pendenze del tre per cento o superiori dopo il rilascio del pedale del freno. Questa tecnologia elimina lo “scivolamento verso il basso” quando il veicolo deve essere temporaneamente bloccato e consente di ripartire più facilmente e con maggiore tranquillità. Il grande tetto panoramico illumina l’abitacolo, creando una sensazione di maggior spazio e sottolineando il design di Corsa. La forma aerodinamica con il deflettore integrato elimina il caratteristico ronzio, anche quando il tetto scorrevole è completamente aperto. Con il tetto chiuso, il rumore nell’abitacolo viene ridotto grazie all’isolamento a doppia camera.</p>
<p>In linea con l’impegno di Opel verso l’offerta di una flessibilità integrata, facile e comoda, su Corsa viene proposto il portabiciclette FlexFix – la soluzione ottimale per il trasporto di biciclette. Opel è l’unico produttore a presentare un sistema innovativo come FlexFix che non richiede montaggio o smontaggio ma fuoriesce semplicemente dal paraurti posteriore come un cassetto. Basta tirare la levetta posizionata nel baule e il portabiciclette fuoriesce dal paraurti, senza necessità di utilizzare strumenti o attrezzi speciali. Quando non serve, il FlexFix si nasconde nel paraurti posteriore. Il portabiciclette FlexFix, dotato di luci posteriori aggiuntive, può trasportare fino a due biciclette con ruote da 18 a 28 pollici. Il peso massimo è 40 kg, 20 per ogni bici. Per la massima sicurezza, un allarme acustico viene attivato durante le fasi di retromarcia. Inoltre, viene offerto come accessorio, un vano di carico aggiuntivo di 160 litri di volume da applicare direttamente sul FlexFix, rendendolo così utilizzabile anche per altri scopi.</p>
<p><strong>Neanche 30 anni e già 11 volte milionaria</strong><br />
Una cosa è certa: nella storia dell’automobile, un grosso capitolo a parte sarà dedicato al successo di Opel Corsa. E i quasi 11 milioni di vetture vendute sono solo uno dei motivi. Gli ultimi modelli garantiscono la continuità di una storia di successo che dura dal 1982, quando la prima Corsa, posizionandosi sotto la Kadett, consentì a Opel di entrare nel moderno “segmento B (piccole)”. L’attuale quarta generazione di Corsa sviluppa ulteriormente la ricetta di un successo che si è consolidato nel corso degli anni: tecnologia ai vertici, qualità eccellente e affidabilità a un prezzo accessibile, accompagnati da un design sportivo e accattivante. Qualità che hanno sempre fatto la popolarità di Corsa. </p>
<p><em>“Una caratteristica fondamentale del marchio Opel è quella che noi definiamo la democratizzazione delle innovazioni intelligenti. Durante la sua storia, Corsa ha spesso consentito a una fascia più ampia di clienti di accedere a tecnologie innovative e pratiche presenti solo su vetture di classe superiore e più costose, accompagnandole con divertimento e armonia,”</em> spiega Nick Reilly, Presidente di GM Europa e CEO di Opel/Vauxhall. </p>
<p>Il tema dell’innovazione accessibile ricorre in tutte le quattro generazioni della fortunata piccola di casa Opel.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/opel-corsa'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/01/550_DSC_6814.jpg' alt='Nuova Opel Corsa' /></a><br />
Con la Corsa A, Opel lanciò quello che allora era il più piccolo motore a iniezione, insieme al primo catalizzatore a tre vie su una vettura di piccole dimensioni. L’airbag lato guidatore e passeggero debuttò nel segmento sulla Corsa B nel 1993. La Corsa C, presentata nel 2001, fu la prima vettura del segmento B dotata di poggiatesta anteriori attivi, airbag laterali e trasmissione manuale robotizzata Easytronic. L’attuale Corsa D, sul mercato dal 2006, vanta numerose tecnologie, tra cui l’innovativo portabiciclette integrato FlexFix, i fari anteriori adattivi Advanced Forward Lighting e il volante riscaldato.</p>
<p>Chi guida una Corsa l’acquista con un occhio alle ultime tendenze della moda</p>
<p>I “padri” della Opel Corsa non si erano limitati a diffondere tecnologie intelligenti; si erano anche resi conto che i più appassionati clienti di Corsa sono i giovani. </p>
<p>L’agilità è una caratteristica più spiccata sulla quarta generazione rendendo Corsa ancora più divertente da guidare, non solo nelle versioni sportive. Il piacere è legato anche all’aspetto della vettura. Le ricerche ci dicono che Corsa è leader nel segmento  per piacere di guida e carattere sportivo ed è percepita come l’auto per i giovani con uno stile di vita attivo.</p>
<p>La nuova B-color 3 porte si rivolge al pubblico più giovane e sostituisce la versione Sport: tetto verniciato di nero, tante caratterizzazioni sportive &#8211; dal terminale di scarico cromato, ai cerchi in lega da 16” alla pedaliera sportiva in alluminio. Disponibile in bianco, giallo, rosso o completamente nera, è ordinabile anche con cerchi da 17” verniciati di nero (QV3). Anche le campagne pubblicitarie di Opel Corsa hanno contribuito ad associarla al divertimento, rivolgendosi sempre alla giovane clientela della vettura. Nel corso degli anni, gli spot pubblicitari hanno sottolineato le caratteristiche esclusive di questa vettura con messaggi molto informali – basti pensare ai cinque pupazzi della rock band C’MONS del 2006 e alla campagna Corsa 1.000 girata dal famoso regista Spike Lee.</p>
<p><strong>Testimonial di successo: da Steffi Graf a Lena Meyer-Landrut</strong><br />
Corsa è stata spesso accompagnata da giovani donne di successo e grande popolarità. La campionessa di tennis Steffi Graf posò accanto alla Corsa A, e le modelle Christy Turlington, Linda Evangelista, Naomi Campbell, Tatjana Patitz e Kate Moss parteciparono alla memorabile campagna “Supermodelle” del 1993 per la nuova Corsa B. </p>
<p>Oggi, la vincitrice tedesca dell’Eurofestival 2010 Lena Meyer-Landrut è una testimonial attiva di Opel e Corsa. Decisivi per la scelta di Lena come ambasciatrice del marchio Opel sono stati il suo stile incisivo, il suo straordinario talento e la passione per la musica. Lena verrà accompagnata lungo il percorso che la porterà all’Eurofestival 2011 e, a sua volta, farà da ambasciatrice del marchio Opel nell’ambito di diversi eventi di brand e di prodotto.</p>
<p><em>“Sono davvero orgogliosa di Corsa</em> – <em>è totalmente in sintonia con me</em>,” ha detto Lena durante la presentazione della Corsa 2011. Alain Visser, Vice Presidente Vendite, Marketing &#038; Postvendita di Opel, aggiunge: <em>“Con la nuova Corsa, evidenziamo ancora un volta il nostro desiderio di offrire prodotti interessanti e accessibili per i giovani.”</em><br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/opel-corsa'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/01/550_DSC_6825.jpg' alt='Nuova Opel Corsa' /></a><br />
<strong>La storia di Opel Corsa:</strong><br />
- 1982 – 1992: Opel Corsa A, produzione totale 3,1 milioni di vetture<br />
- 1993 – 2000: Opel Corsa B, produzione totale 3,8 milioni di vetture<br />
- 2000 – 2006. Opel Corsa C, produzione totale 2,3 milioni di vetture<br />
- Luglio 2006: prima mondiale della quarta generazione di Corsa a Londra<br />
- Settembre 2006: la quarta generazione di Corsa giunge nelle concessionarie<br />
- Produzione totale della quarta generazione di Corsa fino al mese di ottobre 2010: 1,6 milioni di vetture<br />
- Gennaio 2010: Corsa D ha il tasso di difettosità più basso tra tutti i veicoli esaminati nel Defect Report 2010 della tedesca DEKRA<br />
- Febbraio 2010: Nuova gamma di motorizzazioni, ottimizzazione telaio e sterzo<br />
- Gennaio 2011: Nuovo design, aspetto dinamico e sportivo, e nuova versione ecoFLEX 1.3 CDTI con dispositivo Start/Stop e riduzione dei consumi a 3,5 litri/100 km (94 g/km CO2).</p>
<p><strong>I prezzi</strong><br />
Si parte dagli 11.750 euro della Corsa &#8220;Cosmo&#8221; con motore 1.0 a benzina da 65 CV per arrivare ai 24.400 della Corsa OPC &#8220;Nürburgring Edition&#8221; motorizzata 1.6 turbo da 210 CV. Al diesel si accede a quota 15.050 euro (versione Elective) per poi salire fino ai 18.050 della versione equipaggiata col 1.7 CDTI 130 CV.</p>
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		<title>Volvo S60, prova su strada</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 10:18:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>glamour</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La nuova Volvo S60, presentata al Salone dell&#8217;Auto di Ginevra nel marzo 2010, è stata disegnata per favorire il trasporto sia fisico che emozionale. Una presenza così estroversa non si era mai vista prima in casa Volvo. Indubbiamente, è anche il modello più dinamico finora realizzato. La nuova S60 è più sportiva e più dinamica ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La nuova Volvo S60, presentata al Salone dell&#8217;Auto di Ginevra nel marzo 2010, è stata disegnata per favorire il trasporto sia fisico che emozionale. Una presenza così estroversa non si era mai vista prima in casa Volvo. Indubbiamente, è anche il modello più dinamico finora realizzato. La nuova S60 è più sportiva e più dinamica di qualsiasi altra Volvo, pur restando un esempio inconfondibile del design scandinavo al massimo della sua espressione.  Idealmente tutte le sue linee sono state tracciate per creare il profilo di una &#8220;coupé a quattro porte&#8221;.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/01/550_DSC_5743.jpg' alt='Volvo S60' /><br />
Il montante C si estende fino ai gruppi ottici posteriori e il tetto sottile &#8211; in perfetto stile coupé &#8211;  si accompagna a un profilo nuovo su entrambe le fiancate, nella sezione inferiore della carrozzeria, creando un motivo a doppia onda sinuosa ma decisa che parte dai proiettori anteriori e arriva alle luci posteriori.<br />
<span id="more-113531"></span><br />
<strong>Uno styling elettrizzante per gli esterni</strong><br />
Grazie a uno specifico styling kit, gli acquirenti di Volvo V60 hanno la possibilità di evidenziare maggiormente il carattere sportivo dell&#8217;auto. Disponibile all&#8217;interno della gamma accessori, lo styling kit comprende piastre paracolpi anteriori e posteriori, fregio anteriore, battitacco laterali, tubi di scarico speciali ed esclusivi cerchi da 18 pollici. </p>
<p><strong>Colori per gli esterni:</strong><br />
Black Stone<br />
Passion Red<br />
Ice White<br />
Cosmic White<br />
Black Sapphire<br />
Savile Grey<br />
Silver<br />
Electric Silver<br />
Caspian Blue<br />
Seashell<br />
Electrum Gold<br />
Vibrant Copper<br />
Flamenco Red</p>
<p><strong>Qualità esclusiva per gli interni</strong><br />
I progettisti di Volvo, in cerca di una sportività senza compromessi all&#8217;interno della nuova S60, hanno tratto ispirazione dalle corse automobilistiche. Il carattere grafico della pista automobilistica è evidente nel cruscotto e nelle portiere. Ogni dettaglio sembra in movimento. La strumentazione e la console centrale sono inclinate verso il conducente per migliorare la sensazione di concentrazione e controllo. Il nuovo volante dinamico a tre razze e i nuovi sedili sportivi con supporti laterali extra sono di serie. Gli interni sono ricchi di dettagli a supporto del conducente, ma la S60 resta comunque una cinque posti che garantisce spazio e comfort a tutti i passeggeri. Il beige e il nero sono le tinte principali della gamma dei rivestimenti, che è ora ravvivata dalla nuova tonalità Beechwood Brown per i particolari. Gli inserti sono disponibili nelle versioni Charcoal (carbone), alluminio Shimmer Graphite (grafite brillante) o Urbane Wood (radica).<br />
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/Nw9u40Gibd4?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
<strong>Volvo Sensus &#8211; infotainment elevato a perfezione</strong><br />
Volvo Sensus è un esempio eccellente di come Volvo perfezioni l&#8217;ambiente del guidatore. In Sensus, tutte le informazioni vengono indicate su uno schermo a colori da cinque o sette pollici collocato nella parte alta della console centrale. La posizione alta dello schermo fa in modo che questo sia facilmente visibile dal conducente senza che questi debba distogliere lo sguardo dalla strada. Tutte le funzioni possono essere comandate tramite pulsanti integrati nel volante o tramite i comandi a sfioramento situati direttamente sotto lo schermo a colori. Se il cliente sceglie un sistema audio multimediale, Volvo Sensus viene fornito con uno schermo più grande da sette pollici che visualizza anche le informazioni e le immagini provenienti dal sistema di navigazione, dal telefono, dalla videocamera posteriore, dalla videocamera panoramica, dal lettore DVD, dalla TV digitale e così via. La connessione Bluetooth è stata aggiornata per consentire non solo conversazioni telefoniche in vivavoce ma anche lo streaming di brani musicali dal proprio lettore portatile dotato di Bluetooth. Volvo attualmente è l&#8217;unica casa automobilistica a offrire lo streaming Bluetooth della musica su tutta la gamma veicoli.</p>
<p><strong>Un&#8217;applicazione mobile per restare in contatto con l&#8217;auto</strong><br />
Nuova è anche un&#8217;applicazione mobile grazie alla quale il conducente può rimanere in contatto con l&#8217;auto parcheggiata tramite un iPhone o uno smartphone Android. L&#8217;applicazione mobile è un&#8217;estensione di Volvo On Call, attualmente disponibile in 12 paesi europei più la Russia e il Brasile. Ora il sistema è stato reinventato. I proprietari di tutti i nuovi modelli Volvo (a partire dal 2012) dotati di Volvo On Call possono scaricare la nuova applicazione che dà accesso a tutta una serie di opzioni di connettività. L&#8217;applicazione mobile è gratuita e scaricabile tramite gli application store per iPhone e dispositivi Android. L&#8217;applicazione è progettata per offrire al proprietario un rapporto intuitivo e semplice con la propria auto, a distanza.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/volvo-s60'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/01/550_DSC_5786.jpg' alt='Volvo S60' /></a><br />
<strong>Impianto audio ottimizzato </strong><br />
L&#8217;esperienza audio nella nuova S60 è stata ulteriormente migliorata rispetto ai modelli precedenti. L&#8217;impianto più avanzato, Premium Sound, ha un amplificatore di classe D digitale da 5x130W con circuiti della svedese Anaview, Dolby Digital abbinato a Dolby Pro Logic II Surround, il premiato MultEQ di Audyssey Laboratories e 12 casse. Oltre all&#8217;eccellente Premium Sound, per la S60 sono disponibili altre tre versioni di impianto audio.</p>
<p><strong>La Volvo più dinamica</strong><br />
La nuova S60 è indubbiamente l&#8217;automobile più dinamica mai presentata da Volvo. La berlina può montare due tipologie di telaio. Per il mercato europeo la dotazione standard prevede il telaio dinamico, mentre in alcuni altri mercati verrà proposto come standard il telaio touring e come optional la variante dinamica. La differenza fra i due chassis è riscontrabile essenzialmente negli ammortizzatori e nei telai ausiliari anteriore e posteriore: nella variante touring, la regolazione di questi elementi è infatti leggermente più ‘morbida&#8217; per garantire un maggior comfort di marcia in caso di asperità del fondo stradale.</p>
<p><strong>Migliorata in ogni singolo dettaglio</strong><br />
Durante la fase di sviluppo, i telaisti hanno elaborato un insieme di soluzioni che introducono modifiche e migliorie per ogni singolo dettaglio in grado di influenzare le proprietà di guida dell&#8217;auto. Ciò include uno sterzo più reattivo, molle e boccole più rigide e un potere di smorzamento superiore a qualsiasi modello Volvo precedente.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/volvo-s60'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/01/550_DSC_5818.jpg' alt='Volvo S60' /></a><br />
<strong>FOUR-C disponibile su tutte le varianti</strong><br />
Tutte le varianti della nuova S60 possono essere dotate dell&#8217;avanzato telaio attivo FOUR-C con autoregolazione. Il telaio attivo FOUR-C è stato modificato e perfezionato per meglio adattarsi al dinamismo di una berlina sportiva.</p>
<p><strong>Sistema AWD modificato</strong><br />
Il software del sistema AWD (All Wheel Drive) è stato modificato per consentire alle varianti a quattro ruote motrici (la trazione integrale è di serie sulla T6 e optional sulla D5) della nuova Volvo S60 di sfruttare al massimo il nuovo telaio sportivo. </p>
<p><strong>La prima berlina con sistema Advanced Stability Control</strong><br />
La S60 è la prima berlina sul mercato dotata di sistema Advanced Stability Control. Grazie a un nuovo sensore dell&#8217;angolo di rollio è possibile individuare ogni eventuale tendenza allo slittamento con notevole anticipo. L&#8217;Advanced Stability Control si rivela particolarmente prezioso nel caso di guida dinamica caratterizzata da notevoli forze laterali, poiché migliora la gestione del veicolo nelle manovre necessarie per evitare rapidamente una situazione di pericolo.</p>
<p><strong>Corner Traction Control per curve più fluide</strong><br />
Il Corner Traction Control è una nuova funzione che utilizza il controllo direzionale della coppia per consentire all&#8217;auto di curvare in modo ancora più fluido. In curva, la ruota interna dell&#8217;auto viene frenata e a quella esterna viene quindi fornita più potenza. In questo modo il conducente può curvare più stretto riducendo qualunque tendenza alla sottosterzata.</p>
<p><strong>MOTORIZZAZIONI</strong><br />
Le misure adottate da Volvo per favorire una riduzione delle emissioni di CO2 hanno consentito di ottenere una diminuzione del consumo di carburante sull&#8217;intera gamma motori.  </p>
<p><strong>Una versione T6 ancora più potente</strong><br />
Il motore T6 benzina ha una cilindrata di 3.0 litri ed è stato ulteriormente migliorato, principalmente grazie ai minori attriti interni. Ora eroga una potenza di 304 CV e ben 440 Nm di coppia. Allo stesso tempo, i motoristi di Volvo Auto sono riusciti a ridurre i consumi di carburante di circa il 10%, fino a 9,9 l/100 km (combinato EU). La potenza del motore è trasmessa alle ruote tramite il cambio Volvo automatico Geartronic a sei rapporti di seconda generazione.</p>
<p><strong>Nuovi motori a iniezione diretta</strong><br />
La nuova S60 è disponibile anche nella versione con motore 2.0 GTDi (turbo a iniezione diretta) (T5) da 240 CV e 320 Nm di coppia. C&#8217;è inoltre un propulsore 1.6 GTDi disponibile in due varianti: 180 CV (T4) e 150 CV (T3) con 240 Nm di coppia. Le unità T5 e T4 sono disponibili abbinate al cambio Powershift, la trasmissione automatica a sei velocità di Volvo, o al cambio manuale a sei rapporti, mentre il motore T3 è abbinato al cambio manuale.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/volvo-s60'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/01/550_DSC_5931.jpg' alt='Volvo S60' /></a><br />
<strong>Motore D5 potenziato da 215 CV</strong><br />
Nel 2012, la S60 monterà le versioni potenziate nelle unità D5 e D3 cinque cilindri turbo-diesel.<br />
Nel D5, gli esperti motoristi di Volvo Auto hanno migliorato la potenza erogata e la coppia portandole da 205 CV/420 Nm a 215 CV e 440 Nm rispettivamente e riuscendo al tempo stesso a ridurre il consumo di carburante dell&#8217;8%. La ricerca di una migliore guidabilità abbinata a minori consumi e impatto ambientale ridotto ha portato i tecnici a concentrarsi maggiormente sull&#8217;attrito all&#8217;interno del motore. </p>
<p><strong>D3 più maneggevole</strong><br />
Le caratteristiche del propulsore D3 restano invariate a 163 CV e 400 Nm, tuttavia la guidabilità di questa unità diesel da due litri risulta di gran lunga migliorata grazie alla regolazione del turbocompressore. Questo è un esempio eccellente che conferma come gli incrementi di efficienza dei moderni motori a combustione vengano oggi effettuati a livelli microscopici.</p>
<p><strong>Consumi</strong><br />
Le migliorate proprietà di guida dei turbodiesel si abbinano a consumi di carburante più contenuti per entrambi i motori. I consumi di carburante (Ciclo Combinato UE) del sistema D5 di una Volvo S60 ora sono soltanto di 4,7 l/100 km (124 g/km) per la versione con cambio manuale e di 5,9 l/100 km (154 g/km) per la versione automatica. Le cifre corrispondenti per il motore D3 con cambio manuale sono di 4,9 l/100 km (129 g/km).</p>
<p><strong>Cambio automatico o manuale</strong><br />
Entrambi i motori turbodiesel sono disponibili con cambio automatico o manuale, entrambi a sei rapporti. Il D5 può anche essere dotato di trazione integrale.</p>
<p><strong>Diesel DRIVe con emissioni pari a 114 g/km</strong><br />
La versione DRIVe della nuova S60 monta un motore diesel da 1,6 litri. I consumi sono pari a  4,3 l/100 km (Ciclo Combinato UE), il che corrisponde a 114 g/km di emissioni di CO2. Il motore ha una potenza di 115 CV e 270 Nm di coppia e sarà disponibile solo con cambio manuale a sei rapporti. </p>
<p><strong>SISTEMI DI SICUREZZA E SUPPORTO ALLA GUIDA</strong></p>
<p><strong>Sistema Pedestrian Detection con frenata automatica completa</strong><br />
Il Pedestrian Detection con frenata automatica completa è una soluzione tecnologica rivoluzionaria in grado di rilevare la presenza di pedoni davanti all&#8217;automobile, avvisare il conducente e frenare automaticamente applicando l&#8217;intera forza frenante nel caso in cui quest&#8217;ultimo non reagisca tempestivamente. In una situazione di emergenza, il conducente prima sente un segnale sonoro abbinato a una luce a intermittenza che compare sul display posto nella parte alta del parabrezza. Allo stesso tempo, i freni dell&#8217;auto vengono pre-caricati. Se il conducente non reagisce all&#8217;avvertimento e si profila la possibilità di un incidente, viene applicato automaticamente il massimo della forza di frenata. Il Pedestrian Detection con frenata automatica completa è in grado di evitare la collisione con un pedone a velocità fino ai 35 km/h, se il conducente non reagisce in tempo.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/volvo-s60'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/01/550_z_DSC_5680 (9).jpg' alt='Volvo S60' /></a><br />
<strong>Collision Warning con frenata automatica completa</strong><br />
I tamponamenti costituiscono circa un terzo del totale degli incidenti segnalati e in più del 50% di questi incidenti il conducente non arriva nemmeno a frenare. Il Collision Warning con frenata automatica completa è un sofisticato sistema di segnalazione che inizialmente invia un segnale di avvertimento al conducente ed effettua il pre-caricamento dei freni. I freni vengono attivati automaticamente nel caso in cui non vi sia una reazione tempestiva da parte del conducente e il tamponamento di un veicolo fermo o in movimento risulti imminente. </p>
<p><strong>City Safety nella dotazione standard</strong><br />
La nuova Volvo S60 include nella dotazione standard anche la funzione City Safety, grazie alla quale l&#8217;automobile frena automaticamente se il conducente non reagisce tempestivamente quando il veicolo che precede rallenta o si ferma, oppure se il conducente si sta dirigendo a una velocità troppo elevata verso un ostacolo fermo. A velocità fino a 30 km/h, il sistema può ridurre le conseguenze dei tamponamenti nel traffico lento, o evitarli del tutto. </p>
<p><strong>Driver Alert Control </strong><br />
Il Driver Alert Control è una tecnologia esclusiva che avvisa i conducenti quando sono stanchi e distratti.<br />
Il Blind Spot Information System aiuta a rilevare i veicoli che si trovano nell&#8217;angolo cieco posteriore, su entrambi i lati dell&#8217;auto. La funzione di Lane Departure Warning avvisa il conducente se l&#8217;auto attraversa le linee che delimitano la carreggiata quando ciò avviene senza che si utilizzino gli indicatori di direzione.</p>
<p><strong>Sistema Adaptive Cruise Control operativo anche a basse velocità</strong><br />
Per un comfort ancora maggiore, la S60 offre funzioni come l&#8217;Adaptive Cruise Control (ACC) opzionale, in grado di mantenere automaticamente la distanza prefissata dal veicolo davanti. La novità dell&#8217;Adaptive Cruise Control è che opera a velocità dai 30 km/h in giù, fino all&#8217;arresto completo della vettura (versioni con cambio automatico).<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/volvo-s60'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/01/550_z_DSC_5680 (14).jpg' alt='Volvo S60' /></a><br />
<strong>La nuova telecamera vede dietro gli angoli</strong><br />
La dotazione standard della S60 include i sensori per il parcheggio anteriori e posteriori e una telecamera di assistenza al parcheggio sulla parte posteriore. Una telecamera posta nella griglia anteriore con visuale di 180°, disponibile come optional, consente di vedere dietro gli angoli e aiuta il conducente a gestire in sicurezza l&#8217;uscita da strade con scarsa visuale laterale e i parcheggi.</p>
<p><strong>I prezzi</strong><br />
La S60 è disponibile dai concessionari con prezzi compresi tra 31.070 (D3 nella versione base Kinetic) e 50.530 euro (T6 AWD Geartronic con allestimento top di gamma Summum).</p>
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		<title>Nuova Citroën C5 1.6 e-HDi, prova su strada</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 15:30:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>glamour</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Créative Technologie&#8221; (tecnologia creativa), è la traduzione del celebre slogan che ormai da anni accompagna qualsiasi tipo di pubblicità della Citroen ed è quel fattore in più che la casa francese ha sempre cercato di infondere alle proprio auto. Forse un ventennio fa o poco più, questo “motto” non era molto indicato per presentare un&#8217;auto, ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Créative Technologie&#8221; (tecnologia creativa), è la traduzione del celebre slogan che ormai da anni accompagna qualsiasi tipo di pubblicità della Citroen ed è quel fattore in più che la casa francese ha sempre cercato di infondere alle proprio auto. Forse un ventennio fa o poco più, questo “motto” non era molto indicato per presentare un&#8217;auto, dato che il 95% delle case non era in grado di giustificare un tale slogan attraverso una semplice automobile, perché la vera tecnologia, come la intendiamo oggi, stava per muovere i suoi primi passi e quindi non ancora capace di “invadere” e “condizionare”, come ora, qualsiasi spunto progettuale e di conseguenza l’automobile finita. Eppure la Citroen non ha mai fatto parte di quel 95% , bensì la sua &#8220;tecnologia creativa&#8221; le ha permesso di isolarsi dalla concorrenza e di entrare in quello stretto 5%.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/01/550_DSC_9714.jpg' alt='Nuova Citroën C5 1.6 e-HD' /><br />
Difatti la casa Parigina ci ha sempre abituato alla sua celebre &#8220;Créative Technologie&#8221; fin dalla metà dello scorso secolo, precisamente dal 1955 quando fu presentata la mitica Citroen DS (marchio ripreso attualmente grazie alla nuova linea DS), creativa, data la sua linea rivoluzionaria per quel tempo che la faceva assomigliare ad uno squalo (divenuto poi il soprannome di quella DS), e tecnologica, grazie al nuovissimo sistema di sospensioni idropneumatiche ad assetto costante capaci di sollevare vistosamente la vettura al momento della messa in moto.<br />
<span id="more-100337"></span><br />
Lo stesso spirito innovativo ed avveniristico fu poi impiegato per la produzione della Citroen SM nel 1970 e della CX (che sostituì la DS) nel 1975, fino ad arrivare a un&#8217;epoca più recente come la nostra, dove il continuo sviluppo della tecnologia applicata alle automobili ha permesso alla Citroen di continuare ad innovare il mercato proprio grazie alla continua ricerca di quella &#8220;Créative Technologie&#8221; tanto amata dalla casa francese e ben visibile negli ultimi modelli, come la DS3, la C4, la DS4 e la C5.<br />
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/5z-xwnMIYFc?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
Perfezionare e quindi rendere migliore una cosa già fatta è segno di grande sviluppo, lo sviluppo è un elemento, un fattore o forse una credenziale che ogni casa automobilistica deve avere per poter ottenere la giusta importanza e un&#8217;adeguata visibilità  in un mercato come quello dell’automobile. La Citroen ha pensato bene di dimostrare il suo grande sviluppo, oltre che con la creazione di nuovissimi ed innovativi modelli di auto (DS 3, DS 4), perfezionando &#8220;una cosa già fatta&#8221; in precedenza. Cosa? È la nuova Citroen C5, una vettura nata nel 2000 con l’intento di collocarsi nella fascia alta delle auto di segmento D, che nel corso degli anni ha subito un solo sostanziale cambiamento: quello del 2008 che ha segnato la nascita della seconda serie della C5, sulla quale la Citroen alla fine del 2010, facendo fede sul gran successo ottenuto fino ad allora, ha deciso di rinnovare la gamma con evoluzioni di stile e tecnologia. L’aggiunta del pacchetto luci composto dai led anteriori, accessi in qualsiasi condizione di guida e dai fanali posteriori caratterizzati dal nuovo effetto &#8220;Dark cristal&#8221;, con una sezione chiara nella parte centrale, dona ancor più luminosità ed eleganza alla vettura.</p>
<p><strong>Linea esterna</strong><br />
L&#8217;innovazione delle luci sia anteriori che posteriori è solo una delle tante qualità che distinguono la linea esterna della nuova C5. Le dimensioni sono quelle di una grande berlina a tre volumi (4,78 m di lunghezza, 1,86 m di larghezza e 1,45 m di altezza). E sono proprio questi tre volumi ad essere carichi di raffinatezza, luminosità e dinamismo, tre credenziali che avvolgono l’intera silhouette della vettura. La ricerca di uno stile leggermente aerodinamico permette alla C5 di apparire agli occhi del pubblico come un coupè raffinato o un&#8217;elegante berlina. L&#8217;ampio frontale è caratterizzato da generose prese d’aria oltre che da fendinebbia e fari non certo piccoli, quest&#8217;ultimi capaci di slanciare le cromature che poi al centro del frontale andranno a costituire il simbolo del doppio Chevron Citroen. La linea del primo volume si protrae in maniera dinamica ed elegante nella parte centrale dove le cromature delle portiere esaltano lo stile della vettura. La linea e il taglio degli sportelli è frutto di una minuziosa ed attenta cura del particolare, come del resto la forma degli specchietti, reclinabili elettricamente, i quali si integrano perfettamente con il resto dell&#8217;auto. Anche la scelta della posizione degli indicatori di direzione laterali (sotto il &#8220;collo&#8221; degli specchietti) risulta essere azzeccata e congrua allo stile dell&#8217;auto, che culmina nella parte posteriore, forse il volume più bello, grazie alla sua forma e linea imponente ma al tempo stesso elegante addolcito da una linea cromata che segna il taglio del cofano e dai nuovi fanali posteriori. Infine, il passo di 2,82 metri lascia immaginare un abitacolo generoso.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/citroen-c5'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/01/550_DSC_9737.jpg' alt='Citroën C5 1.6 e-HDi' /></a><br />
<strong>Interni: l&#8217;eleganza incontra la tecnologia</strong><br />
Il capitolo sugli interni della nuova Citroen C5 è sicuramente il più ricco e il più articolato, e non poteva che essere così, dal momento che, nell&#8217;interno della vettura, oltre a ritrovare quella ricercatezza per uno stile raffinato, dinamico e luminoso come per l’esterno, alloggiano tutti i sistemi elettronici e di sicurezza frutto del continuo sviluppo della tecnologia automobilistica. La prima impressione che si ha quando si sale sulla nuova C5, è quella di entrare in una grande sala regia, con una comoda poltrona dalla quale manovrare ogni singola telecamera, luce e suono dello spettacolo in corso. Infatti l’interno della C5 offre al guidatore un comfort dal punto di vista tecnologico di alta gamma, ogni singolo dispositivo alloggia perfettamente nella raffinata plancia della vettura in modo tale da conferire anche agli interni quello stile da grande berlina. Le parole di Jean-Pierre Ploué, direttore Centro Stile Citroen lo confermano: <em>“L’innovazione riguarda anche la scelta dei materiali, il design dei sedili e dei pannelli delle porte, la qualità e la cura delle finiture in tutto l’abitacolo”.</em><br />
Nelle versioni berlina e Tourer, la nuova C5 propone due ambienti interni: gli interni Mistral monocolore, dalle tonalità scure, e gli interni Matinal a due colori Mistral/Matinal, raffinato melange di nero e beige. Inoltre, è prevista la scelta di una pelle liscia di alta gamma (pelle integrale, semianilina e nappa). Questo tipo di pelle si ritrova su molti elementi dell’abitacolo: i sedili anteriori e quelli posteriori, il cruscotto, i medaglioni delle porte e ancora la console centrale. Inutile dire che questa berlina tre volumi è molto generosa in termini di spazio, i passeggeri posteriori non avranno problemi a trovare la giusta posizione di seduta nei casi in cui siano al completo (tre passeggeri posteriori), e potranno trovare tranquillamente spazio per la loro valigia nell&#8217;ampio bagaglio di 533 dm³. La capienza è stata ottimizzata grazie alla sostituzione della ruota di scorta con un kit di riparazione temporanea pneumatici, non molto amati dagli automobilisti.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/citroen-c5'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/01/550_DSC_9745.jpg' alt='Citroën C5 1.6 e-HDi' /></a><br />
<strong>Comfort innovativo</strong><br />
La tanta tecnologia non sopprime il comfort della nuova C5, infatti anche dal punto di vista ergonomico il guidatore è messo perfettamente a suo agio grazie ai due tipi di sedili anteriori,<br />
disponibili in funzione del livello di finitura o del rivestimento scelto:<br />
- Sedili “Bien être” che richiamano il confort e la comodità;<br />
- Sedili “ Dynamique” dalle linee e dalla ritenuta più marcate, che evocano il piacere di guida.</p>
<p>Sedili che soprattutto nella versione elettrica presentano numerosissime regolazione per consentire al guidatore di sentirsi un tutt&#8217;uno con l’auto, beneficiando anche della funzione massaggiante, compresa nell&#8217; equipaggiamento che include anche la funzione &#8220;sedili riscaldati&#8221;. La posizione di guida influisce molto sul comfort di un&#8217;auto ma la stessa importanza è data anche alla posizione e alla funzionalità del volante. Proprio il volante è uno dei segni distintivi della creatività marchiata Citroen. Si tratta di un volante di 2ª generazione, un&#8217;esclusiva Citroën. E&#8217; possibile accedere ai comandi di guida (funzioni limitatore e regolatore di velocità, gestione del computer di bordo) e ai comandi di comfort  normalmente usati dal conducente (radio, telefono, comando dello schermo centrale) continuando a tenere le mani sul volante; questi risultano visibili a colpo d&#8217;occhio, anche di notte, grazie alla retroilluminazione dei pittogrammi. Su alcuni tasti sono previsti dei riferimenti tattili, che permettono di utilizzarli senza distogliere lo sguardo dalla strada, un&#8217;ottima scelta in termini di sicurezza, nonostante sia un tipo di volante forse un po&#8217; troppo innovativo a cui il guidatore deve abituarsi, inizialmente non sarà molto piacevole guidare con la console centrale del volante fissa. Senza dubbio però, potrà concentrarsi alla guida con nessun rumore che non siano quelli da lui scelti (navigatore o stereo), dal momento che anche il comfort acustico è stato studiato meticolosamente dalla Citroen. La nuova C5 prevede una struttura inedita per il posizionamento degli aeratori che, oltre alla connotazione stilistica, consentono la personalizzazione del confort termico. La climatizzazione automatica è disponibile di serie e prevede un sistema di diffusione soft, che avvolge i passeggeri anteriori del veicolo con un velo d&#8217;aria omogeneo. Ognuno dei due passeggeri anteriori può quindi disporre dei propri comandi di climatizzazione, senza dimenticare i passeggeri posteriori, a cui sono destinate delle uscite dell&#8217;aria, situate nello spessore dei montanti centrali.</p>
<p><strong>La tecnologia applicata alla sicurezza</strong><br />
Per quanto riguarda il capitolo sulla sicurezza, la nuova C5 è sicuramente equipaggiata con prodotti di alta qualità, ma soprattutto con sistemi elettronici di sicurezza di ultima generazione. L&#8217;impianto frenante è costituito da dischi anteriori ventilati, da 304 a 330 mm di diametro, e di dischi posteriori da 290 mm, inoltre i sistemi destinati al controllo della frenata (ripartitore elettronico di frenata, aiuto alla frenata d’emergenza), all’assistenza e al controllo della traiettoria (ABS, ESP) sono previsti di serie, e garantiscono il controllo ottimale del veicolo nelle situazioni di guida più delicate. La nuova C5 è dotata i mezzi di ritenuta efficaci per ogni occupante, con tre punti di fissaggio per tutte le cinture di sicurezza. Le cinture anteriori sono regolabili in altezza, e beneficiano di pretensionatori pirotecnici e di un sistema di limitazione dello sforzo. I cinque posti sono dotati di un sistema di controllo che avvisa il conducente mediante allarmi visivi (con una rappresentazione grafica del veicolo sullo schermo della console del sottotetto) e sonori se le cinture di sicurezza non sono allacciate. E&#8217; un sistema di controllo molto efficace, in particolare per verificare che i bambini seduti nei sedili posteriori abbiano allacciato le cinture.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/citroen-c5'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/01/550_DSC_9774.jpg' alt='Citroën C5 1.6 e-HDi' /></a><br />
Per una sicurezza passiva ottimale, sulla nuova C5 sono presenti di serie sette Airbag, che possono essere completati da due airbag laterali supplementari nella parte posteriore, disponibili in opzione. Il conducente e il passeggero anteriore sono protetti da airbag frontali e laterali, per la protezione del torace e del bacino. L’airbag frontale lato guida è ottimizzato nella forma, grazie alla parte centrale fissa del volante. Inoltre, un airbag al ginocchio del conducente migliora la protezione delle tibie e delle ginocchia, riducendone l’impatto contro il piantone dello sterzo. Quest&#8217;ultimo inoltre è retraibile per 65 mm. In conclusione Citroen ha introdotto un&#8217;ulteriore innovazione nel campo della sicurezza, si tratta si un sistema concepito per organizzare ed accelerare l&#8217;intervento dei soccorsi in caso di incidente, il servizio Citroën Emergenza si attiva manualmente o automaticamente con il sistema telematico NaviDrive, disponibile sulla nuova C5. </p>
<p>In situazioni d&#8217;emergenza (se si è testimoni o vittime di un incidente con feriti, in caso di Aggressione ecc.), questo servizio permette agli occupanti del veicolo di essere messi in contatto, nella loro lingua, con una piattaforma d&#8217;assistenza specifica. La chiamata può essere avviata automaticamente, a seguito dell&#8217;urto, o manualmente, grazie alla pressione prolungata del tasto “SOS”. Se il conducente non è in grado di parlare e indicare la necessità, il veicolo viene identificato e localizzato con il GPS e i soccorsi vengono sistematicamente inviati sul posto, permettendo di guadagnare minuti preziosi. Disponibile in 8 Paesi d’Europa, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, questo servizio gratuito è destinato a ridurre i tempi d&#8217;intervento dei soccorsi, salvando così delle vite. </p>
<p><strong>Sensazioni di guida e sospensioni</strong><br />
Il comfort di seduta  &#8220;à la carte&#8221;, rende senza dubbio l&#8217;esperienza di guida molto piacevole e rilassante. I treni della nuova C5, che adottano le soluzioni tecniche innovative applicate su C6, garantiscono un confort e una tenuta di strada di altissimo livello. Il suo comportamento su strada è esemplare in qualunque circostanza, e anche su fondi dissestati o a gobbe. La precisione di traiettoria nell&#8217;affrontare una curva, abbinata alla fluidità nelle manovre, offrono uno sterzo di riferimento. Tutto ciò è reso possibile grazie alle innovative sospensioni che equipaggiano la nuova C5, infatti per la prima volta in questo segmento, sono state proposte due tipi di sospensioni. Una sospensione metallica si aggiunge all&#8217;offerta di sospensione Idrattiva III+. Questa doppia offerta permette alla nuova C5 di soddisfare qualunque esigenza di sensibilità in termini di guida, sempre con i benefici dell’esperienza Citroen in materia di sospensioni. La nuova C5 propone quindi un livello di comfort raro, e degno di una grande stradista, ottimo dinamismo, agilità, confort dello sterzo e tenuta di strada di alto livello. L&#8217;avantreno e il retrotreno, associati alle ultime innovazioni nell’ambito dei sistemi pilotati di controllo della traiettoria consentono al veicolo un livello di sicurezza attiva ineccepibile. Questa sospensione è disponibile sin dalla fascia d&#8217;ingresso della gamma della nuova C5. La sospensione Idrattiva III+ della nuova C5 risolve il conflitto tra comfort verticale e tenuta di scocca, adattandosi alle varie situazioni. Essa prevede due stati di rigidità e di ammortizzamento, che permettono una gestione delle forze della sospensione in tempo reale, per un adattamento ottimale alle sollecitazioni della strada e del conducente. I captatori del veicolo (angolo volante, livello d’accelerazione e di frenata, escursione delle ruote&#8230;) permettono di ricomporre in tempo reale la dinamica del veicolo, e di pilotare i passaggi tra stato flessibile e stato rigido. Quindi, quando il veicolo viene poco sollecitato, la sospensione è prevalentemente in modalità flessibile; quando viene sollecitato dal conducente o dalla strada, passa in modalità più rigida. Con un comando posto sulla console centrale è possibile accedere anche a una modalità  “sport”, forse troppo ambiziosa per una macchina del genere, che permette al conducente di selezionare un comportamento più dinamico, privilegiando la tenuta di scocca rispetto al confort del veicolo.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/citroen-c5'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/01/550_DSC_9789.jpg' alt='Citroën C5 1.6 e-HDi' /></a><br />
<strong>Motorizzazioni</strong><br />
Tralasciando momentaneamente i molteplici accessori di serie e i tanti optional, la nuova gamma C5 offre motorizzazioni che si adattano ad una clientela molto ampia, anche se quelle base non offrono grande prestazioni in termini di velocità e accelerazione ma di sicuro ripagano in termini di consumo</p>
<p> Il cliente può scegliere tra tre motorizzazioni benzina:<br />
- 1.8i 16V da 127 cv DIN (92 kW CEE), abbinato a un cambio manuale 5 rapporti;<br />
- 2.0i 16V da 143 cv DIN (103 kW CEE), abbinato a un cambio manuale 5 rapporti o a uno automatico 4 rapporti;<br />
- 3.0i V6 da 215 cv DIN (155 kW CEE), abbinato un cambio automatico 6 rapporti.</p>
<p><strong>Quattro motorizzazioni diesel:</strong><br />
- HDi 110 FAP (80 kW CEE), associato a un cambio manuale5 rapporti; un motore forse un po’ troppo piccolo per una berlina del genere, fortunatamente non è l’unico motore disponibile sulla nuova C5;<br />
- HDi 138 FAP (100 kW CEE), associato a un cambio manuale 6 rapporti;<br />
- HDi 173 FAP (125 kW CEE), associato a un cambio manuale 6 rapporti o automatico 6 rapporti;<br />
- V6 HDI 208 FAP (150 kW CEE), associato a un cambio automatico 6 rapporti.</p>
<p>Inoltre Citroen C5 inaugura la nuova tecnologia micro-ibrida, destinata all’applicazione su diversi modelli della gamma. Inizialmente è abbinata alla motorizzazione 1.6 HDi 110 FAP (quello da noi provato), un motore forse poco potente per una berlina del genere, e al cambio manuale pilotato CMP6 con palette al volante. Fortunatamente si tratta solo di una scelta iniziale, dal momento in cui l’associazione 1.6 HDi 110 FAP con un cambio automatico/sequenziale in termini di prestazioni risulta di scarso livello. È bene ricordare però che l’applicazione di questa nuova tecnologia su un motore diesel rappresenta un’anteprima mondiale tra le vetture stradali. Il sistema Micro-ibrido è composto dalla funzione Stop&#038;Start di seconda generazione, che utilizza un alternatore reversibile dalle prestazioni ottimizzate e offre notevoli vantaggi dal punto di vista del consumo:<br />
- potenza aumentata del 70 % rispetto alla prima versione: raggiunge ora i 2,2 kW;<br />
- elettronica integrata<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/citroen-c5'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/01/550_z_DSC_9688 (4).jpg' alt='Citroën C5 1.6 e-HDi' /></a><br />
<strong>I prezzi</strong><br />
Una delle cose più ovvie nel momento della decisione finale da parte del cliente è che la decisione sia condizionata dal &#8220;fattore prezzo&#8221;, il quale ha quasi sempre un&#8217;importanza di gran lunga superiore a qualsiasi particolare tecnico o estetico dell&#8217;auto. Per cui ogni casa automobilistica deve ponderare la propria &#8220;richiesta di moneta&#8221; in relazione al prodotto che offre ma soprattutto tenendo conto della fascia di clienti a cui è destinata la nuova C5. A tal proposito Citroen sembra aver ponderato la propria richiesta, nonostante si stia comunque parlando di cifre importanti per un auto, ma non per un auto di quel segmento. Infatti il listino parte dai 25.351 euro della &#8220;C5 1.6 VTi 120 CMP6 Seduction&#8221;, fino ad arrivare ai 40.601 euro della &#8220;C5 3.0 HDi 240 aut. Executive&#8221; (la vera punta di diamante della gamma C5, con un motore V6 diesel che sprigiona ben 241 CV per una velocità massima di 240 Km/h). Sono previsti numerosi allestimenti, integrati alle 7 motorizzazioni di partenza. Come si può facilmente intuire si parla di prezzi ben lontani da quelli richieste dalle grandi case leader nell&#8217;alta fascia del segmento D e non solo (Mercedes, Audi e BMW), per cui la scelta della C5, economicamente risulta essere più che vantaggiosa, in più si è sicuri di puntare su un&#8217;auto innovativa (il fattore in più di una Citroen) e qualitativamente buona.</p>
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		<title>Subaru XV, prova su strada</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 18:44:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>glamour</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Subaru XV è un tipo di Crossover del tutto nuovo, dal design appagante e di tendenza che proietta una presenza forte nonostante le sue dimensioni compatte. Le proporzioni di SUBARU XV trasmettono un senso di eleganza e leggerezza, mentre la sua linea esterna combina elevata altezza da terra, ruote di grandi dimensioni e caratteristiche che ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Subaru XV è un tipo di Crossover del tutto nuovo, dal design appagante e di tendenza che proietta una presenza forte nonostante le sue dimensioni compatte. Le proporzioni di SUBARU XV trasmettono un senso di eleganza e leggerezza, mentre la sua linea esterna combina elevata altezza da terra, ruote di grandi dimensioni e caratteristiche che normalmente ci si aspetterebbe di trovare nei tradizionali SUV di medie dimensioni. Subaru XV vanta una serie di specifiche attentamente progettate per soddisfare le aspettative dei clienti più esigenti. Se visivamente la prima attrattiva di Subaru XV è il suo nuovo ed affascinante design, in realtà propone molto di più della semplice soddisfazione per gli occhi: prestazioni di marcia superiori ed efficienza nei consumi.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/12/550_SUB_026.jpg' alt='Subaru XV' /><br />
Subaru XV è caratterizzata da motori di ultima generazione, e li abbina con l’eccezionale maneggevolezza per cui Subaru è famosa. Anche se SUBARU XV può sembrare diversa da qualunque altra precedente Subaru, essa rimane comunque un prodotto Subaru puro e tradizionale: l&#8217;intera gamma SUBARU XV è dotata di serie della trazione integrale Symmetrical AWD e dell&#8217;avanzato telaio Subaru Dynamic Chassis Control Concept, due delle principali tecnologie Subaru.<br />
<span id="more-113064"></span><br />
La combinazione del motore boxer Subaru e del sistema a trazione integrale garantisce eccezionale stabilità, tenuta di strada ed affidabilità, rendendola sicura da guidare in qualsiasi condizione meteo e stradale. L&#8217;ultima generazione di motori boxer offre un livello di prestazioni e di consumi senza precedenti, rendendo Subaru XV a trazione integrale permanente è più competitiva e rispettosa dell&#8217;ambiente – nel suo segmento – rispetto alle concorrenti a 2 ruote motrici. Così la nuova Subaru XV si distingue non solo come proposta unica nell&#8217;affollato segmento C dei crossover ma anche perché lo arricchisce di valori.<br />
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/nOrVwjvuQPc?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
Se le auto Subaru vengono tradizionalmente associate ai vantaggi che danno nelle condizioni meteo difficili, in fuoristrada in montagna, e sulle strade sconnesse nelle zone rurali, SUBARU XV trasferisce in ambito urbano la promessa Subaru di &#8220;sicurezza e piacere&#8221; &#8211; che rientra nel nuovo slogan di marchio &#8220;Confidence in Motion&#8221; – e con essa i benefici per i clienti.</p>
<p><strong>Concetto del modello</strong><br />
Il concetto fondamentale di prodotto che Subaru ha adottato per Subaru XV si può esprimere in due semplici parole &#8211; &#8220;Avventura Urbana.&#8221; In termini specifici, la nuova Subaru XV doveva essere perfetta per l&#8217;eccitante, concitato ed esigente impiego in ambito urbano. Quindi Subaru si è impegnata a bilanciare in modo ottimale i requisiti in fatto di prestazioni, come l&#8217;efficienza nei consumi ed il piacere di guida, con un elegante design esterno molto personale. Dato che la famiglia dei crossover Subaru continua a crescere, tutte le nuove Subaru XV si distinguono per l’aspetto, per il modo in cui affrontano e rispondono alle esigenze di chi deve guidare in città.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2011/subaru-vx'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/12/550_SUB_013.jpg' alt='Subaru XV' /></a><br />
Subaru XV vanta 5 punti di forza:<br />
(1) Subaru XV è elegante ma muscolare &#8211; Dal design brillante e possente: Subaru ha dato alla Subaru XV un design molto personale, che unisce un inconfondibile profilo ad un aspetto generale sportivo ed energico.<br />
2) Subaru XV possiede un&#8217;altezza da terra “ingannevolmente” elevata, visto che in realtà ha un baricentro insolitamente basso. Nonostante una comoda altezza da terra equivalente a quella di Forester (22 cm), Subaru XV è all&#8217;insegna di una tenuta eccezionale. Come in tutte le Subaru, il motore boxer è posizionato in basso nel vano motore e risulta inferiore al baricentro. Il peso del motore posto più vicino al suolo migliora la stabilità generale anche alle alte velocità e rende Subaru XV estremamente sicura da guidare.<br />
(3) Subaru XV è caratterizzata dai più elevati standard in termini di sicurezza. Oltre a fornire al guidatore un eccellente campo visivo, Subaru ha applicato la sua eccezionale esperienza nel campo della sicurezza dinamica per proteggere i passeggeri ed evitare o minimizzare le collisioni. Subaru XV ha conquistato le 5 stelle ENCAP dopo essere stata sottoposta a test nelle condizioni più aggiornate e stringenti.<br />
(4) Subaru XV offre un abitacolo estremamente spazioso, unito ad un eccellente comfort di marcia, adatto al caotico traffico in città come ai viaggi del weekend con la famiglia.<br />
(5) Subaru XV è amica della città: è molto facile salire a bordo (e scendere), anche quando si parcheggia in uno spazio ristretto. Seduti comodamente, guidatore e passeggeri disporranno di un avanzato sistema di intrattenimento/informazione molto pratico. Una volta in movimento, il nuovo motore e la trasmissione di Subaru XV forniscono un&#8217;erogazione fluida, una marcia sicura e affidabile con emissioni sorprendentemente contenute.</p>
<p><strong>Gamma del modello</strong><br />
Per i mercati europei ed italiano sono previste 3 versioni. (conformi alle norme EURO 5) 1.6i: Il nuovo motore boxer da 1,6 litri costituisce la versione di base dall&#8217;eccellente erogazione a tutti i regimi. Esso inoltre realizza un ottimo bilanciamento tra efficienza nei consumi e rapidità di risposta all&#8217;acceleratore.<br />
2.0i: Equipaggiata con il motore 2.0 litri boxer, SUBARU XV si mostra agile, potente e reattiva, ma offre anche un&#8217;efficienza nei consumi ai vertici della categoria ed una raffinata qualità di marcia. Assicura grande coppia in basso ed ai medi regimi, come serve nell&#8217;uso quotidiano e nelle situazioni pratiche d&#8217;impiego.<br />
2.0D: L&#8217;esclusivo motore Boxer diesel di Subaru, rinomato per le eccezionali prestazioni, leggerezza e fluidità, rende SUBARU XV un&#8217;offerta unica sul mercato. Grande coppia disponibile già ai bassi regimi, accelerazione pronta e progressiva, e consumi tra i migliori in assoluto della categoria.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2011/subaru-vx'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/12/550_SUB_007.jpg' alt='Subaru XV' /></a><br />
<strong>Pacchetto</strong><br />
Dall’autotelaio dell’Impreza – leggendario per robustezza, guidabilità e sicurezza – è stato ottenuto un passo lungo senza dover aumentare la lunghezza della vettura. Con lo spostamento dei montanti in avanti, l&#8217;abitacolo trasmette un meraviglioso senso di spaziosità. L&#8217;allungamento del passo è stato sfruttato anche per dare più abitabilitàagli occupanti posteriori che ora possono sistemarsi più agevolmente: evoluzione del coupè sportivo. Grazie a questi miglioramenti, SUBARU XV ha più spazio di qualsiasi altro veicolo della sua categoria.</p>
<p>Naturalmente questo contribuisce ad un maggiore livello di comfort.<br />
- Le modifiche alla struttura interna delle porte rispetto agli altri modelli hanno permesso di aumentare lo spazio interno in senso trasversale. Con maggiore spazio per spalle e gomiti, guidatore e passeggeri beneficiano della migliore abitabilità della sua classe.<br />
- Lo spostamento in avanti dei montanti “A”, ha migliorato il campo di visuale; la sezione trasversale del montante stesso è stata ottimizzata e gli specchietti retrovisori sono più visibili con l’adozione di una luce supplementare triangolare. La percezione di maggior spazio e luminosità è stata ottenuta anche abbassando la sommità della plancia, con la conseguente modifica di bocchette,condotti ed unità di ventilazione. Anche gli interstizi fra soglia e pavimento sono stati chiusi per una maggior robustezza strutturale. E pure la posizione di seduta più alta, più tipica di un SUV, rende più facile salire e scendere dalla vettura.</p>
<p><strong>Dimensioni</strong><br />
Il pavimento del vano di carico e la struttura interna del tetto sono caratterizzati da un inedito design. Adottando un kit di riparazione pneumatico, è stato possibile garantire ampia distanza fra pavimento e tetto.</p>
<p>- Una metà del pavimento può essere inclinata collegando le cinghiette ai ganci appositi. In tal modo si può ridurre in apertura la dimensione del gradino, e quindi ora è molto più facile caricare e scaricare oggetti pesanti, animali domestici e simili. L’adozione del kit di riparazione ha permesso di ottenere un vano aggiuntivo di ca. 15 litri sotto il livello del bagagliaio Ciò rende molto più semplice e comodo sistemare gli oggetti più piccoli, evitando che vadano in giro, ed aumenta la capienza della zona di carico.</p>
<p>- Senza dislivelli sul pavimento della zona bagagliaio, caricare e scaricare non è mai stato così facile. Grazie all&#8217;adozione di questo nuovo design, gli utenti di SUBARU XV potranno beneficiare di una maggiore comodità quando fanno spese, quando usano l’auto nei giorni festivi per fare sport e per le attività all&#8217;aria aperta, quando viaggiano con animali domestici a bordo.</p>
<p><strong>Dimensioni del vano di carico</strong><br />
Per garantire viaggi confortevoli indipendentemente dal posto che si occupa, i sedili sono stati sviluppati per conformarsi meglio e con maggiore sicurezza al corpo.</p>
<p>Sedili anteriori<br />
Con il punto fianchi alto, il nuovo design dei sedili anteriori rende molto più piacevole viaggiare. Inoltre, il sedile di guida è dotato di serie di regolazioni manuali in sei direzioni. Ed i poggiatesta non si possono solo alzare ed abbassare, ma ora hanno anche un meccanismo di regolazione dell&#8217;inclinazione. Contestualmente gli schienali sono stati alzati per dare più sostegno alla parte alta della schiena. Anche l&#8217;adozione di molle a fondo piatto contribuisce ad un superiore livello di supporto. La taratura delle molle sotto l&#8217;occupante ha contribuito a migliorare la sensazione di essere saldamente sostenuti dal sedile, mentre i fianchi sono stati ridisegnati per non sentirsi sacrificati. E&#8217; stata anche scelta una imbottitura in uretano a bassa resilienza per i cuscini per trattenere meglio il corpo dell&#8217;occupante e per assorbire le piccole vibrazioni prodotte in marcia.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2011/subaru-vx'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/12/550_SUB_039.jpg' alt='Subaru XV' /></a><br />
Sedili posteriori<br />
La zona dei sedili posteriori è molto spaziosa. Peculiarità degne di nota sono al proposito le superfici concave sul retro dei sedili anteriori ed il maggiore spazio libero sotto di essi, che permette ai passeggeri posteriori di sedersi facilmente, comodamente e di rilassarsi. Contemporaneamente è aumentato il campo visivo posteriore del guidatore grazie all&#8217;introduzione di poggiatesta a scomparsa. E con gli ancoraggi per le cinghie dei seggiolini per bambini integrati nel sedile posteriore, carico e scarico dai sedili posteriori è diventato molto più agevole.</p>
<p><strong>Praticità</strong><br />
Subaru XV è stata equipaggiata con un gran numero di dotazioni adatte alla guida in città, tipici esempi in merito: sono il Multi Functional Display ed i contenitori a portata di mano per tutti i tipi di oggetti. Nel progettare questa vettura, una delle nostre principali preoccupazioni è stata garantire un elevato livello di comfort per le più svariate tipologie di utente.</p>
<p>Migliore accessibilità<br />
Grazie ad un attento approccio progettuale che ha tenuto in considerazione i principi di design universali, Subaru ha realizzato un veicolo che rende estremamente facile entrare ed uscire dall’abitacolo. Subaru non solo ha reso più larga l&#8217;apertura delle porte, ma ne ha anche alzato l&#8217;angolo sopra l’ intelaiatura delle porte anteriori, fornendo maggiore spazio fra estremità dell&#8217;intelaiatura e carrozzeria. Così c&#8217;è spazio sufficiente per far passare la parte superiore del tronco anche quando le porte non possono essere aperte completamente. Inoltre, per maggiore comodità, è stata anche minimizzata l&#8217;entità del movimento con cui si devono alzare le gambe per salire e scendere. Anche la distanza fra pavimento e culmine della soglia è stata ridotta, in modo che guidatore e passeggeri possano ridurre al minimo lo sforzo per protendere le gambe per salire e scendere. E anche grazie alla posizione di seduta alta, l’auto offre nel suo complesso una esperienza priva di stress.</p>
<p>Spazi portaoggetti anteriori<br />
Focalizzandosi sulla qualità della vita a bordo, Subaru ha reso disponibili ampi spazi di stivaggio per i piccoli oggetti, in posizione ideale attorno al sedile di guida. Tali spazi sono opportunamente dimensionati per alloggiare portamonete, cellulari, lettori musicali, ed altro.Penne, carte, ricevute, ed elementi simili possono essere sistemati in specifiche sedi nella consolle centrale.</p>
<p>Display Multi-Funzione (MFD)<br />
Il compatto sistema di navigazione di Subaru XV gode di un elevato livello di connettività ecompatibilità con una serie di media digitali. Il Display Multi-Funzione provvede agli avvisi visivi al guidatore sia nella sua versione normale che in quella evoluta, fornita con schermo LCD a colori da 4.3” (versioni Trend &#8211; Exclusive).</p>
<p><strong>Linea esterna</strong><br />
Coniato dai termini inglesi &#8220;professional tool&#8221; (strumento professionale) e &#8220;trendy design&#8221; (design di tendenza), il concetto di &#8220;Protren&#8221; di Subaru esprime la fusione di funzionalità da SUV con una personalità urbana. Subaru XV presenta una nuova tipologia di linea crossover che combina una forma filante ed elegante con carrozzeria alta e modanature laterali che ne accentuano il senso di sicurezza. Evidenziando l&#8217;abitacolo in tutta la sua bellezza, l&#8217;elegante silhouette comprende delle ruote dal disegno creativo, moderne modanature, e molti altri aspetti che suggeriscono una personalità votata al divertimento. Il risultato è un aspetto esterno tanto sportivo quanto attraente. Con l&#8217;adozione di tocchi caratteristici di altri modelli, come la calandra esagonale ed i fari ad occhio di falco, Subaru XV appare come un crossover di nuova generazione ma tipicamente Subaru.</p>
<p>- La calandra frontale è di forma esagonale &#8211; una delle tipicità delle vetture Subaru. E grazie al suo design allargato ed al nuovo rivestimento, la calandra non solo conferisce a Subaru XV un&#8217;inconfondibile aria famigliare ma anche una tangibile impressione di forza.<br />
- Con una elegante forma ad occhio di falco, i fari illuminano con grande efficienza una vasta area e godono di una serie di altri miglioramenti funzionali.<br />
- L&#8217;attraente disegno dei fendinebbia permette loro di amalgamarsi alla perfezione nel paraurti anteriore.<br />
- Le ruote in lega d&#8217;alluminio dal design innovativo ispirano una vera percezione di profondità pur conservando una linea elegantemente urbana. Grazie al contrasto fra le razze color argento ed i contorni neri, la vettura dà una impressione differente da fermo ed in movimento.<br />
- Invece di adottare delle modanature per tutto lo sviluppo della fiancata come su altre Subaru precedenti, sulla Subaru XV vi sono delle omissioni studiate per evidenziarne il senso di dinamismo e di comfort. É stata studiata anche una nuova granatura per esaltare l&#8217;effetto di luci ed ombre. Il risultato è che la Subaru è riuscita a creare una sensazione di sportività ma anche di sicurezza, facendo sembrare le ruote più grandi di quanto non siano.<br />
- Gli angoli dei paraurti anteriore e posteriore sono stati studiati con bordi speciali che migliorano le prestazioni aerodinamiche della vettura. Naturalmente ciò porta anche a minori consumi.<br />
- Invece di sistemare il condotto dell&#8217;intercooler del turbo all&#8217;interno di una invasiva apertura sopra il motore, è stato integrato sotto al cofano.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2011/subaru-vx'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/12/550_SUB_022.jpg' alt='Subaru XV' /></a><br />
<strong>Design interno</strong><br />
Nello sviluppo dell&#8217;abitacolo di Subaru XV l’obiettivo era quello di realizzare un ambiente rilassante che ispirasse un senso di comoda spaziosità e di qualità dei materiali. Accanto ad un interno lussuoso che bilancia perfettamente le differenti qualità tattili ed emotive di pelle, metallo, e tessuto, Subaru ha adottato una plancia dal design che ne accentua lo sviluppo orizzontale per ispirare un senso di spazio in tutte le le quattro direzioni, creando così un sensazione tangibile di qualità.</p>
<p><display Multi-Funzione (MFD)><br />
Sia nella sua versione normale che in quella evoluta, il Display Multi-Funzione (MFD) è ben visibile nella parte superiore centrale della plancia. Nell&#8217;intento di invogliare gli utenti della SUBARU XV ad integrarsi meglio con la loro auto ed a guidare nei modi più rispettosi dell&#8217;ambiente, le indicazioni sul display sono state studiate avendo chiaramente come ispirazione il concetto di Avventura Urbana.</p>
<p>Versione normale (1.6i / 2.0D Comfort)<br />
Il Display MFD fornisce a chi è a bordo le informazioni pratiche utili in viaggio—come la temperatura esterna, l&#8217;orario, e altri dati in un formato molto intuitivo. Per esempio, l&#8217;indicatore dei consumi può mostrare consumo istantaneo, medio e di viaggio, e può anche essere oscurato; inoltre, dato che il MFD può anche indicare il tempo effettivo di viaggio e la velocità media, fornisce a chi guida un supporto completo per guidare in modo sicuro ed economico.</p>
<p>Versione evoluta (1.6i-S / 2.0i-ES / 2.0D-S Trend &#8211; Exclusive)<br />
Attraverso un ampio schermo LCD a colori da 4.3”, il Display MFD in versione evoluta non solo offre i dati pratici di viaggio, ma anche una serie di funzioni di supporto per una guida più accorta.</p>
<p>- Visualizzatore guida ecologica<br />
In termini di stile di guida ecologico, il MFD Evoluto non si limita a fornire semplicemente i dati di consumo; un visualizzatore per la guida ecologica aiuta il guidatore a ridurre i consumi mediante sei diversi strumenti, come lo strumento Eco e le schermate dei valori Eco. I modelli equipaggiati con sistema Start-Stop automatico registrano i tempi di spegnimento e la conseguente quantità di carburante risparmiata. Il visualizzatore guida ecologica dà al guidatore una rappresentazione visiva del suo stile di guida ecologico.</p>
<p>- Visualizzatore informazioni veicolo<br />
Quando necessario, il MFD fornisce a chi guida degli avvisi che si sovrappongono sullo schermo, come tempo di guida senza soste, fattori ambientali (temperatura esterna o condizioni del fondo alle basse temperature), e stato dei vari sistemi del veicolo. Contemporaneamente, se viene identificato un guasto in qualunque di questi sistemi, il guidatore viene avvisato da un avviso che compare sul display e dalle spie sulla plancia. Per sicurezza e convenienza ancora maggiori, sul MFD si possono anche visualizzare le immagini provenienti dalla telecamera posteriore.</p>
<p><quadro strumenti><br />
Ne esistono due versioni: quella per i modelli di base e quella per l&#8217;alto di gamma. L&#8217;illuminazione è bianca per l&#8217;alto di gamma, rossa per quelli base.</p>
<p>- Un aspetto a rilievo si è ottenuto attraverso il ricorso a cornici circolari in metallo, che contemporaneamente migliorano la qualità generale del complesso.<br />
- Quando si dà contatto, gli aghi degli strumenti fanno una spazzolata sino a finecorsa per poi tornare rapidamente a zero, sorta di preannuncio del divertimento nella guida che verrà.<br />
- Al centro del quadro c&#8217;è un ampio schermo LCD che fornisce in tempo reale informazioni quali marcia inserita, livello del carburante, ecc. Tutte le informazioni importanti si possono controllare in marcia con una rapida occhiata al centro del quadro, il che permette a chi guida di concentrare la sua attenzione sulla strada.</p>
<p><sterzo><br />
Il volante rivestito in pelle dà un senso di raffinatezza, ed ha una finitura decorativa color argento. Il volante in uretano ispira sportività. L&#8217;impiego di materiale morbido migliora la sensazione tattile. Il volante è dotato di comandi per MFD, audio, e regolatore di velocità. Dimensioni e forma dei comandi sono state studiate per un facile utilizzo (1.6i-S / 2.0i-ES / 2.0D-S Trend – Exclusive). I compatti bilancieri di cambiata fissati al volante sono di serie per i modelli dotati di Lineartronic. Le parti attorno al volante hanno un design pulito. L&#8217;adozione del colore argento accentua la sensazione di lusso (1.6i-S / 2.0i-ES / 2.0D-S Trend – Exclusive).</p>
<p><selettore del cambio><br />
- Lineartronic<br />
Il selettore del cambio ha un aspetto lussuoso grazie all&#8217;impiego di pelle, ghiera metallica cromata, e coperchio in metallo. La forma dell&#8217;impugnatura rende facile afferrarla sia dall&#8217;alto che di lato. Oltre alla posizione dell&#8217;impugnatura, è stato ottimizzato anche il percorso lungo cui si muove il selettore del cambio.<br />
- Cambio manuale a sei/cinque marce<br />
Per i cambi manuali a sei o cinque marce è stato impiegato un pomello sportivo. Il pomello rivestito in pelle è disponibile per l&#8217;alto di gamma (versioni Trend – Exclusive).</p>
<p><tinte carrozzeria><br />
La gamma colori comprende 10 tinte, compreso il nuovo arancione perlaceo “Tangerine Orange”: Tangerine Orange perlaceo, Ice Silver metallic, Satin White pearl, Dark Grey metallic, Obsidian Black pearl, Camellia Red pearl, Sky Blue metallic, Deep Cherry pearl, Marine Blue pearl, Sage Green metallic.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2011/subaru-vx'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/12/550_SUB_044.jpg' alt='Subaru XV' /></a><br />
<strong>Comfort</strong><br />
Climatizzazione<br />
I modelli dispongono di climatizzatore automatico monozona (versione Comfort) o bizona (versioni Trend Exclusive). Le manopole di comando presenta un intaglio diamantato sulla superficie, rendendoli più funzionali e pratici al tatto. È stato adottato un nuovo refrigerante più ecologico. Per ridurre il calore trasmesso in abitacolo, nel vano motore è stato aggiunto materiale isolante. Ciò permette di ridurre la temperatura dell&#8217;aria che entra nell&#8217;abitacolo dal vano motore. Questo riduce anche il carico a cui è soggetto il climatizzatore, in particolare con il motore al minimo, riducendo così i consumi di carburante.<br />
10<br />
Climatizzatore automatico (monozona) (di serie su 1.6i / 2.0i / 2.0D Comfort)<br />
- Disposizione intuitiva<br />
- Per agevolare l&#8217;impiego notturno, le manopole hanno la circonferenza esterna illuminata.</p>
<p>Climatizzatore automatico (bizona) (di serie su 1.6i / 2.0i / 2.0D Trend -Exclusive)<br />
- Presenta comandi distinti per lato destro e lato sinistro per consentire ai passeggeri di gestire separatamente il sistema secondo i rispettivi gusti.<br />
- Sul MFD evoluto, il guidatore può verificare lo stato del sistema senza dover staccare lo sguardo dalla strada.<br />
- Le finiture metalliche attorno alle manopole aggiungono un tocco di eleganza. L&#8217;illuminazione indiretta migliora l&#8217;aspetto e la facilità d&#8217;impiego di notte.</p>
<p>Audio e sistema di navigazione<br />
Sistema audio 2DIN: 1-CD e 4 altoparlanti (di serie su 1.6i e 2.0D Comfort)<br />
Questo sistema audio non solo ha una migliore qualità e resa acustica, ma è anche dotato di una funzione che elimina vibrazioni ed eco dalle porte. Grazie ad un sistema di altoparlanti appositamente tarati per l&#8217;acustica della Subaru XV, guidatore e passeggeri possono godere di un suono di alta qualità che sembra avvolgerli completamente.</p>
<p>Sistema audio 2DIN con Bluetooth® e sistema i-Pod: 1-CD e 6 altoparlanti (di serie su 1.6i / 2.0i / 2.0D Trend &#8211; Exclusive)<br />
Al sistema a 4 altoparlanti ne vengono aggiunti altri due sulla plancia per i toni medi. Questo sistema sprigiona sonorità molto più naturali con frequenze più ampie. É compatibile con i diffusissimi dispositivi collegabili Bluetooth®, iPod ed USB.</p>
<p>Sistema di navigazione (di serie su 2.0D Exclusive)<br />
Con l&#8217;obiettivo di offrire divertimento nella guida, intrattenimento multimediale e facilità di viaggiare, il sistema di navigazione ha ricevuto funzioni aggiuntive nelle informazioni sul traffico e nei comandi vocali, ed è ora compatibile con Bluetooth, iPod, USB, e media digitali.</p>
<p>Collegamento alle informazioni sul traffico<br />
- I dati di navigazione sono forniti dal RDS-TMC. Il sistema carica istantaneamente le informazioni sugli ostacoli del traffico come ingorghi, ecc., consentendogli di proporre percorsi alternativi per evitare le zone con problemi.</p>
<p>Scaricamento mappe aggiornate<br />
- Le mappe sono memorizzate su schede SD. Gli aggiornamenti delle mappe possono essere acquistati e scaricati tramite Internet. Le mappe vengono aggiornate sino a 4 volte l&#8217;anno.</p>
<p>Comandi vocali<br />
- Il sistema può svolgere in marcia svariate operazioni in modo intuitivo in risposta a comandi vocali, come la ricerca di indirizzi o di punti d&#8217;interesse, avviare una chiamata telefonica ad un utente presente in rubrica ed effettuare la ricerca di album o di cantanti. </p>
<p>Vivavoce Bluetooth e servizio messaggi<br />
- È possibile effettuare collegamenti Bluetooth con dispositivi audio e con la funzione vivavoce del telefono cellulare.<br />
- Le chiamate in arrivo possono essere accettate attraverso i comandi sul volante.</p>
<p>Audio Bluetooth<br />
- Con i lettori compatibili Bluetooth si può riprodurre la musica attraverso collegamento senza fili.</p>
<p>USB Audio &#038; Video<br />
- La consolle centrale comprende una porta USB . La musica proveniente dai dispositivi di lettura può essere riprodotta con i comandi da schermata o con quelli sul volante.<br />
- É disponibile anche la riproduzione video.</p>
<p>Comando iPod<br />
- I dispositivi iPod o iPhone possono essere utilizzati collegandoli via cavo alla porta USB sulla consolle centrale; la riproduzione musicale può essere comandata dal volante o dallo schermo. Si possono usare i comandi vocali per cercare un brano o un album.</p>
<p><strong>Motopropulsori</strong><br />
<motori SUBARU BOXER aspirati a benzina 1.6 litri &#038; 2.0 litri DOHC><br />
Attualmente tutta la gamma Subaru è equipaggiata con un nuovo motore. Sviluppato in risposta alle richieste di una “funzionalità amica dell&#8217;ambiente”, il nuovo “FB” conserva i benefici del motore a cilindri orizzontali contrapposti &#8220;diminuendo i consumi&#8221; e &#8220;consentendo prestazioni più adattate all&#8217;uso quotidiano, con attenzione alla coppia ai regimi bassi e medio-bassi.&#8221; Questo motore segna l&#8217;inizio di una nuova era per Subaru. I motori 1.6 litri e 2.0 litri sono disponibili in Europa.</p>
<p>Caratteristiche e benefici<br />
- Migliorando l&#8217;efficienza nella combustione e limitando gli attriti si sono notevolmente ridotti i consumi e le emissioni per un propulsore più pulito.<br />
- Per una combustione più efficiente è stata progettata una camera di combustione più compatta, è stato adottato un EGR raffreddato, sono state migliorate le valvole e le luci d&#8217;aspirazione, ed è stata ottimizzata la posizione degli iniettori.<br />
- Sono stati alleggeriti pistoni, bielle ed altri componenti. Inoltre è stato ridotto l&#8217;attrito rivedendo il sistema di raffreddamento ed aggiungendo bilancieri a rullino al sistema di distribuzione.<br />
- L&#8217;economicità del motore stesso è stata notevolmente migliorata (di circa il 10%) rispetto ai motori precedenti. La scocca più leggera, la migliore aerodinamica, l&#8217;adozione di un nuovo CVT, e la funzione di start stop automatico hanno spinto tale miglioramento.<br />
- La corsa più lunga e il sistema doppio AVCS sono stati adottati per migliorare la coppia ai regimi bassi e medi, in modo che chi guida possa contare su prontezza di risposta e progressione uniforme (non serve accelerare a fondo).<br />
- Rispetto al motore 1.5 litri dell&#8217;attuale Impreza, il nuovo 1.6 litri è stato totalmente riprogettato: 100 cc di cilindrata in più hanno migliorato le prestazioni a tutti i regimi rispetto al precedente 1.5. Il motore risponde all&#8217;acceleratore in modo più lineare, soprattutto ai regimi di uso più comune, migliorando notevolmente comfort di marcia e consumi.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2011/subaru-vx'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/12/550_SUB_048.jpg' alt='Subaru XV' /></a><br />
Meccanica<br />
1. Ottimizzazione delle dimensioni di base<br />
Architettura a corsa lunga e camera di combustione compatta<br />
Subaru è riuscita ad ottenere una corsa del pistone più lunga mantenendo le stesse dimensioni del motore precedente, modificando la configurazione ed il relativo meccanismo di comando della distribuzione e ridisegnando il blocco cilindri ed il meccanismo della testata. La camera di combustione più compatta è stata ottenuta non solo grazie alla corsa lunga del motore, ma anche grazie all&#8217;angolazione ridotta fra le valvole con l&#8217;adozione di bilancieri a rullino. Ciò ha contribuito a migliorare i consumi e le emissioni allo scarico.</p>
<p>2. Efficienza di aspirazione/scarico<br />
Il sistema di aspirazione e scarico è stato ottimizzato per convogliare la maggior quantità d&#8217;aria possibile nell&#8217;aspirazione, miscelarla con il carburante, bruciare in modo efficiente la miscela ed espellere i gas attraverso lo scarico con le minori contropressioni possibili.</p>
<p>Cassoncino d’aspirazione<br />
Capacità e posizione dei risonatori sono state ottimizzate per migliore l&#8217;erogazione di coppia ai regimi bassi e medi. Il peso complessivo è stato ridotto eliminando le ampie camere d&#8217;aspirazione dell&#8217;attuale motore EJ.</p>
<p>Collettore d&#8217;aspirazione<br />
Il collettore d&#8217;aspirazione di nuova concezione contribuisce alla riduzione del peso complessivo. Con l&#8217;ottimizzazione della struttura di raccordo si sono migliorate non solo la fluidodinamica dell&#8217;aria ma si è anche tarato il sistema per avere maggiore potenza agli alti regimi.<br />
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Sistema EGR raffreddato a liquido (ricircolo gas di scarico)<br />
É stata aggiunta la funzione di raffreddamento dei gas di scarico della valvola EGR utilizzando una tubazione d’acqua che permette di raffreddare e riciclare una maggiore quantità di gas. Fornendo al motore una quantità di gas di scarico raffreddati, si riducono notevolmente le emissioni di NOx allo scarico.</p>
<p>Massimizzazione dell&#8217;efficacia della valvola di generazione turbolenza (TGV)<br />
La forma di luci e valvole è stata ottimizzata ricorrendo all’analisi CAE, portando alla riduzione delle cadute di pressione a valvole aperte (aumento della potenza d’uscita) e ad un aumento della turbolenza (miglioramento dell’efficienza nei consumi e nelle emissioni dei gas) a valvole chiuse.</p>
<p>Luci (testata)<br />
Per massimizzare l&#8217;effetto della valvola di generazione della turbolenza, sono stati introdotti dei separatori nelle luci d&#8217;aspirazione. Contemporaneamente si è ulteriormente migliorata l’efficienza nei consumi di carburante attraverso l&#8217;aggiunta di sezioni nella farfalla per aumentare la velocità del flusso. La concezione delle luci d&#8217;ingresso è stata modificata per migliorare le prestazioni &#8211; in termini specifici, la curvatura è stata orientata verso il lato uscita e sono state adottate piastre sottili per i parzializzatori delle luci.</p>
<p>Camera di combustione (pistone)<br />
Una sagomatura piu’ profonda nel cielo del pistone e l’utilizzo di un effetto squish pronuciato, assicurano una combustione stabile, priva di ogni variazione, in tutta la fase di combustione.</p>
<p>Ottimizzazione della posizione degli iniettori<br />
Montando gli iniettori direttamente sulla testa cilindri, si è ridotta la quantità di vapori di carburante incombusto che aderiscono alle pareti della testata migliorando i consumi e le prestazioni allo scarico.</p>
<p>AVCS d&#8217;aspirazione/scarico (Sistema di controllo attivo delle valvole)<br />
Utilizzando un meccanismo di blocco intermedio sul lato aspirazione, ed un normale AVCS sullo scarico, è possibile una più accurata fasatura di apertura/chiusura delle valvole in modo da uniformarla all’impiego del motore. Ciò contribuisce ampiamente ai miglioramenti in fatto di potenza erogata, consumi ed emissione dei gas di scarico.</p>
<p>Sistema di scarico<br />
Grazie a dei condotti di scarico più corti e di area piu’ contenuta , al volume ridotto delle sezioni, viene minimizzata la perdita di calore dei gas di scarico prima che raggiungano il catalizzatore anteriore; perciò il catalizzatore si riscalda molto più rapidamente della versione precedente e quindi le prestazioni del catalizzatore risultano massime già dopo poco tempo dall&#8217; avviamento del motore.</p>
<p>3. Sistema di raffreddamento<br />
Canale di bypass inferiore<br />
Per riscaldare piu’ rapidamente il motore , vengono utilizzati nuovi condotti di bypass. Con il più rapido incremento della temperatura dell&#8217;olio motore, si riduce l&#8217;attrito interno del motore e si migliorano, di conseguenza, i consumi di carburante a beneficio delle emissioni.</p>
<p>Circuiti di raffreddamento separati<br />
Con l&#8217;adozione di nuovi circuiti di raffreddamento separati, è stata migliorata la distribuzione del refrigerante nel blocco cilindri e nella testata. Così è cresciuta la potenza erogata e l&#8217;efficienza nei consumi.</p>
<p>4. Riduzione degli attriti<br />
I consumi sono stati ridotti attraverso la riduzione degli attriti.<br />
Aumento della temperatura delle camicie del monoblocco<br />
Adottando circuiti di raffreddamento separati, limitando il flusso del refrigerante dal separatore del monoblocco alle zone attorno alle camicie, si mantiene una elevata temperatura delle camicie, il che porta a ridurre gli attriti.</p>
<p>Migliore rotondità degli alesaggi del monoblocco attraverso un processo produttivo accurato<br />
La circolarità delle camicie è stata migliorata modificando la forma dei componenti del cilindro ed anche applicando delle false testate di prova durante la lavorazione degli alesaggi cilindro. Una forma più circolare consente l&#8217;impiego di segmenti pistone a basso tensionamento, ed in combinazione con pistoni a minore attrito, ciò ha contribuito a ridurre i consumi.</p>
<p>Bilancieri a rullino nella distribuzione<br />
L&#8217;adozione di bilancieri a rullino per il sistema di comando della distribuzione ha portato a miglioramenti sia quanto ad attriti che ai consumi.</p>
<p>Componenti alleggeriti per le principali parti in movimento<br />
Grazie anche alla riduzione della dimensione dell&#8217;alesaggio, è stata ottenuta una riduzione complessiva del peso con l&#8217;impiego di parti in movimento, quali pistoni e bielle, più leggere. Con l&#8217;adozione di bielle a suddivisione diagonale, è stato ridotto al minimo l&#8217;aumento in larghezza del motore che normalmente si associa ad una corsa più lunga dei pistoni.</p>
<p>Pompa olio di maggiore efficienza<br />
Dato che con il nuovo AVCS le necessità legate alla lubrificazione si sono ridotte, è stato possibile ridurre la pressione di linea della pompa dell&#8217;olio. Contemporaneamente, la valvola di sfogo è ora a due stadi, il che, eliminando azionamenti inutili della pompa, contribuisce significativamente a ridurre i livelli di attrito.</p>
<p>5. Altri<br />
Sistema a catena per il comando camme<br />
Il nuovo motore impiega un comando per la gestione degli alberi a camme del tipo a catena. Il vantaggio di questa soluzione è che consente una configurazione compatta e senza manutenzione. L&#8217;uso di un sistema a catena permette di ridurre le dimensioni degli ingranaggi dell&#8217;albero motore e delle camme, il che contribuisce a limitare l&#8217;aumento della larghezza complessiva. L&#8217;adozione di una catena ad alta resistenza contribuisce alla riduzione degli attriti.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2011/subaru-vx'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/12/550_SUB_116.jpg' alt='Subaru XV' /></a><br />
Sistema di comando ricarica batteria [veicoli con dispositivo Start-Stop]<br />
Il sistema di controllo della ricarica batteria vano motore comprende un sensore di corrente, un sensore temperatura batteria ed un alternatore potenziato. Quando il motore è al minimo o il veicolo procede a velocità costante, si riduce la richiesta di tensione di ricarica dell’ alternatore; quando il veicolo è in decelerazione, la capacità di ricarica dell’alternatore viene invece aumentata sfruttando l’inerzia del veicolo. Attraverso questo uso strategico dell’alternatore nelle diverse fasi di marcia, si riducono complessivamente il carico sul motore ed i consumi di carburante.</p>
<p>Dispositivo di controllo pompa benzina (motore 1.6 litri)<br />
Per migliorare i consumi, il dispositivo che controlla la pompa benzina regola il consumo di corrente richiesta della pompa in base al flusso di carburante necessario.</p>
<p><motore SUBARU BOXER DIESEL 2.0 litri DOHC turbo><br />
Il SUBARU BOXER DIESEL, sviluppato specificatamente per il mercato europeo, ha ricevuto pareri molto favorevoli. Fra le sue qualità più apprezzate ci sono l&#8217;elevata rigidità, la grande scorrevolezza, il peso contenuto, la struttura compatta, l&#8217;eccellente risposta in accelerazione con elevati livelli di coppia anche ai bassi regimi, la riduzione delle emissioni di CO2 e dei consumi. La nuova Subaru XV comprende nella sua gamma questo Boxer Diesel per rispondere alla forte richiesta dei clienti sensibili al rispetto dell&#8217;ambiente.</p>
<p>I. Peculiarità e benefici<br />
Divertente da guidare<br />
- Grazie all&#8217;integrazione di un motore diesel a cilindri contrapposti leggero e compatto con la Symmetrical AWD, la nuova Subaru XV ha il baricentro basso ed una eccellente distribuzione dei pesi ed il tutto garantisce una superiore stabilità in marcia.</p>
<p>- I bassi livelli di inerzia ed attrito di questo motore consentono un’ eccellente risposta all&#8217;acceleratore. Contemporaneamente la catena cinematica è stata concepita con tutti i componenti di peso rilevante concentrati all&#8217;interno del passo della vettura in modo da ottenere una maneggevolezza ed un comportamento dinamico assolutamente lineare. Grazie a questi e ad altri miglioramenti, si può avere una esperienza di guida all&#8217;insegna del divertimento e della comodità.</p>
<p>Economicità e compatibilità ambientale<br />
Motore, trasmissione e trazione AWD sono caratterizzati da un valore di attrito interno molto basso. Ne consegue che la nuova SUBARU XV ha raggiunto valori di vertice per quanto riguarda le emissioni di CO2 fra i veicoli AWD dello stesso segmento.</p>
<p>Comfort<br />
La nuova SUBARU XV beneficia non solo delle ridottissime vibrazioni dovute alla struttura di base del motore, ma anche di estesi e completi interventi per la riduzione della rumorosità. Ne deriva una silenziosità complessiva superiore.</p>
<p>II. Meccanica<br />
Blocco cilindri<br />
Per massimizzare il potenziale del motore a cilindri contrapposti ad alta rigidità, è stato utilizzato un monoblocco in lega d&#8217;alluminio. Per avere una combustione ideale del gasolio, gli alesaggi sono stati ridotti rispetto al motore 4 cilindri 2.0 litri SUBARU BOXER a benzina (EJ20). Ciò ha portato a ridurre di 61,3 mm la lunghezza del monoblocco per una maggiore compattezza del gruppo. Questo motore EE20 Boxer diesel ha un alesaggio di 98,4 mm che è simile a quello del 6 cilindri 3.6 litri SUBARU BOXER a benzina, ma il diametro dell&#8217;alesaggio è stato comunque ridotto di 3,2 mm per una maggiore rigidità del cilindro per sopportare le elevate pressioni di combustione tipiche dei motori diesel.</p>
<p>Piano semichiuso: La struttura del monoblocco ricorre ad un piano di tipo semichiuso che ha dimostrato la propria robustezza sui modelli a benzina sovralimentati. Ciò aumenta la rigidità attorno alle zone di adesione della guarnizione della testa.</p>
<p>Pistoni<br />
Alla base dei pistoni sono stati integrati dei canali di raffreddamento effettuato tramite l&#8217;olio motore che viene spruzzato, attraverso dei getti d’olio, sotto il cielo del pistone migliorandone il suo raffreddamento.</p>
<p>Bielle<br />
Le estremità delle bielle presentano un profilo asimmetrico, il che migliora la precisione in fase d&#8217;assemblaggio fra la testa di biella ed il piede di biella. Anche la rotondità delle superfici di raccordo con il perno di manovella riducono notevolmente l&#8217;attrito. Questa soluzione permette inoltre di ridurre gli ingombri del manovellismo durante la rotazione del motore e cio’ ha permesso di optare una corsa più lunga del pistone all&#8217;interno del compatto blocco cilindri.</p>
<p>Albero motore<br />
Gli alberi motore ad alta rigidità sono stati sottoposti a trattamento superficiale per sopportare le elevate pressioni di combustione che si hanno in un motore diesel.</p>
<p>2. Sistema di distribuzione / sistema d&#8217;aspirazione e di scarico<br />
Testata<br />
Per sopportare le alte pressioni di combustione sono state impiegate delle testate ad alta resistenza.<br />
Bilancieri a rullino: Sono stati adottati dei bilancieri a rullino compatti ed a basso attrito in combinazione con un sistema di distribuzione a doppio albero a camme in testa (DOHC).</p>
<p>Sistema di distribuzione: Il diametro delle valvole d&#8217;aspirazione è stato ottimizzato per migliorare la respirazione del motore e la turbolenza con conseguente migliore efficienza nella combustione.</p>
<p>Luci d&#8217;aspirazione<br />
La combinazione di un sistema d&#8217;aspirazione a camera di turbolenza e di valvole d&#8217;aspirazione di diametro ottimizzato ha portato ad ottenere una notevole turbolenza.</p>
<p>Sistema di comando della distribuzione<br />
Per il comando degli alberi a camme è stato adottato un sistema a catena molto robusto e compatto in grado di sopportare le variazioni di coppia generate dal motore diesel.</p>
<p>3. Sistema common rail<br />
Per una mandata gasolio in grado di garantire le migliori prestazioni, è stato impiegato un sistema common rail ad alta pressione. Il gasolio viene pressurizzato a 180 MPa prima di essere introdotto nel flauto del common rail.</p>
<p>Iniettori a solenoide: Sono stati utilizzati degli iniettori di progettazione specifica. Una minore lunghezza complessiva dell&#8217;iniettore ha contribuito a mantenere una larghezza totale del motore uguale a quella del noto propulsore a benzina malgrado quest’ultimo abbia la corsa più lunga dei pistoni. Ottimizzando il controllo dell&#8217;iniezione, è stato possibile migliorare le emissioni allo scarico.</p>
<p>4. Turbocompressore<br />
Per garantire una consistente sovralimentazione a tutti i regimi è stato progettato uno specifico turbocompressore a geometria variabile. Lo stesso turbocompressore è stato sistemato sotto al motore e montato direttamente sui convertitori catalitici per ottenere emissioni più pulite. L&#8217;unità garantisce una risposta più pronta ed un’inerzia piu’ bassa ed inoltre contribuisce all&#8217;abbassamento del baricentro. L&#8217;adozione di un nuovo meccanismo VGS, non solo migliora l&#8217;efficienza della turbina ma riduce i consumi e le emissioni allo scarico aumentando nel contempo la coppia ai bassi regimi.</p>
<p>5. Sistema di controllo delle emissioni di scarico<br />
Il sistema di controllo delle emissioni di scarico è stato posizionato con il turbocompressore nella parte inferiore del motore. Ciò non solo migliora la purificazione dei gas di scarico ma contribuisce anche a mantenere in basso il baricentro della vettura ad ulteriore vantaggio delle eccezionali doti di maneggevolezza originate dalla Symmetrical AWD.</p>
<p><strong>Convertitore catalitico ossidante</strong><br />
Il convertitore catalitico divide i gas prodotti dalla combustione in acqua ( H2O ) e biossido di carbonio (CO2). L&#8217;unità è stata resa il piu’ possibile compatta in modo da attivarsi già poco dopo l&#8217;avviamento a freddo del motore. Se la temperatura dei gas di scarico raggiunge, in certe condizioni di marcia, i 300 °C, il convertitore catalitico ad ossidazione genera NO2 che ossida il particolato del gasolio raccolto nel DPF.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2011/subaru-vx'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/12/550_SUB_123.jpg' alt='Subaru XV' /></a><br />
<strong>Filtro antiparticolato (DPF) di tipo chiuso</strong><br />
L&#8217;adozione di un filtro antiparticolato DPF chiuso consente di migliorare l&#8217;efficienza di combustione del motore e riduce il particolato allo scarico (PM10) in modo da migliorare ulteriormente il rispetto dell&#8217;ambiente. Il filtro DPF chiuso presenta una struttura a nido d&#8217;ape realizzata in carburo di silice. Le canalizzazioni del filtro sono chiuse su ciascun lato alternativamente all&#8217;estremità e ci sono dei microscopici pori sulla parete interna del filtro, il che porta a raccogliere con efficacia il particolato dato che i gas di scarico passano attraverso tali micropori. Il PM10 raccolto viene bruciato all&#8217;interno del filtro ad una temperatura che puo’ raggiunge anche piu’ di 600 °C, rigenerando così il filtro trasformando il particolato in biossido di carbonio. Viceversa, se la temperatura interna del filtro è troppo bassa e con un continuo accumulo di polveri di combustione, la temperatura fra gli strati viene gestita in modo da causare la combustione del PM10, rigenerando così ripetutamente il filtro ed emettendo il particolato come biossido di carbonio.</p>
<p><strong>Sistema EGR (ricircolo gas di scarico)</strong><br />
Per rispettare le norme EURO 5 sui gas di scarico, è stato adottato un sistema EGR raffreddato a liquido. Il gas di scarico raffreddato viene rimandato nella camera di combustione per abbassare la temperatura media di combustione riducendo le emissioni di NOx.</p>
<p><strong>Cambio</strong><br />
1) CVT “ Lineartronic ”<br />
Per la nuova Subaru XV è stato sviluppato un nuovo, compatto, leggero e più ecologico cambio Lineartronic. Un’unità CVT che ha il potenziale per fare da punto di riferimento per molti anni a venire nel settore dei cambi a variazione continua di rapporto CVT. Accoppiando questo nuovo cambio con il nuovo motore, la nuova Subaru XV offre un’ eccezionale guidabilità e consumi straordinariamente competitivi.<br />
- L&#8217;ottimizzazione della posizione dell’albero primario e secondario ed altri fondamentali componenti interni, hanno permesso di ottenere un complesso generale più compatto e più leggero.<br />
- L&#8217;adozione di un CVT dotato di trasmissione del moto delle pulegge del tipo a catena, ha permesso di ampliare la gamma dei rapporti ed aumentare l&#8217;efficienza, con il conseguente risultato di consumi d&#8217;eccezione.<br />
- Ottimizzando questo CVT in funzione del nuovo motore e del telaio, offre una silenziosità unica ed inoltre bilancia perfettamente la prontezza di risposta ai comandi del guidatore senza compromettere il comfort di marcia.</p>
<p>Copertura<br />
- Il nuovo CVT è compatto e copre una gamma di rapporti più ampia.<br />
- Il lato rapporti corti è stato impostato per avere maggiore spunto in partenza ed i settaggi di base consentono anche un funzionamento più silenzioso e minori consumi alle alte velocità.<br />
Variatore<br />
- Adottando la catena, in luogo della piu’ tradizionale cinghia metallica per trasferire la coppia fra le due pulegge, si è ottenuto un design compatto ed una migliore efficienza nel trasferimento della coppia. In particolare nell&#8217;intervallo di regime dell&#8217; overdrive, importante ai fini della riduzione dei consumi, si è ottenuto un miglioramento di circa il 5% rispetto al tipo a cinghia metallica.</p>
<p>Prestazioni/guidabilità in marcia<br />
- L&#8217;adozione del Lineartronic assicura passaggi di rapporto impercettibili ed una marcia più uniforme. Inoltre, i rapporti ottimizzati rendono molto più piacevole la guida sulle strade tortuose ed in pendenza.<br />
- Il nuovo Lineartronic realizza un perfetto equilibrio fra risposta alle intenzioni del guidatore ed il comfort di marcia. Ciò è stato ottenuto attraverso la gestione combinata del comportamento fra trasmissione CVT e motore;</p>
<p>Il cambio Lineartronic è in oltre in grado di gestire un’ accelerazione progressiva e lineare che varia in base al modo in cui si preme l&#8217;acceleratore.</p>
<p>Modalità di comando manuale a 6 marce dalla superiore guidabilità (con bilancieri di cambiata)<br />
- L&#8217;utilizzo dei bilancieri cambio marcia installati dietro alle razze del volante rende facile l’operazione di cambiata dei vari rapporti. Il guidatore può istantaneamente selezionare il giusto rapporto nell&#8217;uso in modalità manuale, nelle frenate improvvise o nelle rapide accelerazioni. La risposta e la maneggevolezza superiore del cambio Lineartronic Subaru offre una sensazione di guida sportiva. Per simulare la modalità manuale a 6 marce, la catena di trasmissione CVT viene posizionata in 6 punti ben definiti fra le pulegge conduttrice e condotta stabilendo in questo modo il rapporto di trasmissione CVT fisso desiderato. Ripetuti test su strada hanno indicato che la modalità manuale a 6 rapporti è la più appropriata e consente di avere il necessario freno motore e la giusta accelerazione minimizzando in questo modo i cambi di marcia.<br />
- Se si agisce sui bilancieri di cambiata con il cambio posizionato in D, il software di controllo del cambio passa temporaneamente alla modalità manuale. Quando il sistema di bordo riconosce che il veicolo sta procedendo nuovamente a velocità costante, automaticamente l’elettronica ricommuta la modalità del cambio in D automatica.<br />
- Da questa versione, il motore ed il cambio sono in grado di gestire partenze a veicolo fermo anche in seconda marcia (modalità manuale). Di conseguenza si limita la probabilità che le ruote slittino sulle superfici ghiacciate o a bassa aderenza.</p>
<p>2) Cambi manuali<br />
Cambio manuale a 6 marce (modelli diesel)<br />
Il motore boxer diesel è rinomato per la sua capacità di erogare un elevato livello di coppia a tutti i regimi di rotazione. Accoppiando questo motore con un cambio a sei marce manuale, anche la nuova Subaru XV dimostra come questo connubio sia indiscutibilmente vincente in termini di piacere ed elasticità di guida. Ne consegue che il motore boxer diesel è in grado non solo di affrontare comodamente il traffico urbano, ma anche di essere condotto in autostrada alle alte velocità senza alcun minimo imbarazzo. Questa disponibilità di grande coppia a tutti i regimi ed una gamma di rapporti azzeccata, assicura consumi ridotti e maggiore silenziosità alle alte velocità.</p>
<p>Cambio manuale a 6 marce (per modelli con motore 2.0 litri a benzina)<br />
Lo sviluppo del cambio manuale a 6 marce della nuova SUBARU XV è basato sul cambio manuale a 6 marce della Legacy migliorato nell’ efficienza dei consumi e nella manovrabilità. Anche la gamma dei rapporti è più ampia in modo che si trovi in perfetto dialogo di funzionamento fra l’unità cambio ed il nuovo motore FB, sia nelle condizioni di intenso traffico urbano che autostradale.</p>
<p>Cambio manuale a 5 marce (per modelli con motore 1.6 litri a benzina)<br />
I rapporti del cambio manuale a 5 marce sono stati ottimizzati per migliorare il “rispetto dell&#8217;ambiente” ed il fuel economy.</p>
<p><start -stop ><br />
Per la nuova Subaru XV è stato sviluppato un nuovo sistema “ Start-Stop ” presente sulle versioni con cambio Lineartronic CVT e cambio manuale a 5 / 6 rapporti ( solo versione a Benzina ). Questo sistema ha il compito di spegnere automaticamente il motore quando il veicolo si ferma temporaneamente oppure quando è fermo, ad esempio, ad un semaforo. Il dispositivo “Start-Stop” accoppiato al nuovo cambio Lineartronic CVT , riduce ulteriormente i consumi di carburante del nuovo motore 2.0L a benzina FB se paragonato alla stessa versione nella soluzione a 6 rapporti manuale. Nello sviluppo di questo nuovo sistema, Subaru ha avuto come filosofia guida quella del suo slogan ‘Confidence in motion’. Più specificatamente, Subaru ha puntato a realizzare un sistema di arresto pressoché inavvertibile dal guidatore, evitando così anche qualsiasi inconveniente in termini di prestazioni. L&#8217;intervento della funzione di Start- Stop automatico può essere escluso tramite il relativo pulsante di disinserimento posizionato nella parte bassa del cruscotto, lato sinistro.</p>
<p>Motorino d&#8217;avviamento<br />
- Uno speciale motorino d&#8217;avviamento ed un relè ICR (In-rush Current Reduction) sono fra i nuovi componenti aggiuntivi che fanno parte del sistema di Start- Stop automatico.<br />
- Il relè ICR stabilizza l&#8217;alimentazione quando il motore si spegne in modo che strumenti e display non lavorino con pericolosi sbalzi di tensione.<br />
- Le vetture dotate di Lineartronic CVT sono equipaggiate di un motorino d&#8217;avviamento con solenoidi di alimentazione gemellati. I solenoidi indipendenti vengono usati per gestire l’intervento del motorino di avviamento ed il relativo pignone di innesco che collega il motore endotermico e la rotazione del motorino elettrico. Ciò garantisce che il motore endotermico possa essere riavviato piu’ rapidamente. Ne risulta che è ora possibile stabilire un nuovo concetto di utilizzo del motorino di avviamento<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2011/subaru-vx'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/12/550_SUB_131.jpg' alt='Subaru XV' /></a><br />
Il nuovo sistema Subaru “ Start-Stop” ha adottato, sul motorino di avviamento, solenoidi gemellati che permettono una rapida risposta di funzionamento quando il motore viene spento automaticamente, per esempio quando si è fermi ad un semaforo. Grazie a questo sistema, il tempo di riavvio è stato ridotto significativamente ed il veicolo puo’ ripartire rapidamente. Specificatamente, il tempo che intercorre fra lo spegnimento del motore ed il possibile riavvio è pari a 0,2 secondi.</p>
<p>Panoramica visiva del sistema Start Stop automatico sul MFD<br />
- Il display centrale MFD può indicare il tempo cumulativo d’arresto del motore e la quantità di carburante risparmiata (modello top di gamma), consentendo al guidatore di visualizzare i benefici del sistema Start- Stop automatico.</p>
<p>Batteria dedicata.<br />
Il sistema Start- Stop automatico è dotato di una specifica batteria a lunga durata da 52 Ah. Subaru XV: </p>
<p><strong>Catena cinematica</strong><br />
Symmetrical AWD (trazione integrale)<br />
In base al tipo di cambio installato, sono disponibili due tipi di differenziale centrale, peculiarità fondamentale della tecnologia AWD.</p>
<p><awd con ripartizione attiva della coppia> (modelli Lineartronic)<br />
Indipendentemente dal livello di esperienza e capacità del guidatore, l&#8217;esclusivo sistema AWD Subaru permette di avere i noti benefici della trazione integrale per sfruttare il suo massimo potenziale unito ad elevati livelli di sicurezza. Il sistema di trazione integrale Subaru a controllo elettronico integra un ripartitore multidisco (frizione multidisco) nel ripartitore utilizzato per distribuire la coppia alle ruote posteriori. Funzionando con una ripartizione di coppia di base di 60:40 (ant:post), la centralina della trasmissione risponde alle condizioni di marcia quali accelerazione, salita e sterzata in modo da regolare in tempo reale la distribuzione della coppia fra anteriore e posteriore. In caso di slittamento delle ruote anteriori, il sistema aumenta la quantità di coppia indirizzata alle ruote posteriori, così da garantire una sufficiente trazione.</p>
<p></awd><awd a differenziale centrale con giunto viscoso LSD> (modelli 5MT e 6MT)<br />
Il sistema combina un differenziale centrale ad ingranaggio elicoidale con ripartizione base della coppia 50:50 ed un giunto viscoso per il differenziale a slittamento limitato. Quando slitta una ruota anteriore o posteriore, il giunto viscoso corregge la distribuzione della coppia per garantire la trazione. La AWD a differenziale centrale con giunto viscoso è abbinata al cambio manuale a 5 o a 6 marce.</p>
<p><strong>Telaio</strong><br />
Sospensioni anteriori: Sospensioni a montanti indipendenti<br />
- Negli ammortizzatori anteriori sono state adottate nuove valvole a risposta rapida. Ciò garantisce un rapido controllo dello smorzamento ed una migliore prontezza generale di risposta di tutto l’apparato sospensivo.<br />
- Nel gruppo sospensione anteriore è stata inoltre utilizzata una nuova molla con taratura specifica per aumentare la sicurezza di marcia ed evitare situazioni di marcia pericolose. Questa nuova taratura annulla il possibile rimbalzo delle ruote anteriori e previene il potenziale sollevamento della carrozzeria in curva. Al lato pratico si ottiene un ridotto rollio della scocca, massima aderenza degli pneumatici ed una stabilità in curva ottimale. L&#8217;eccellente stabilità intrinseca del telaio porta ad ottenere inoltre una grande agilità di marcia ed il guidatore puo’ gestire, in tutta sicurezza, un grande potenziale nell’evitamento dei possibili pericoli durante la guida.</p>
<p>- Le boccole anteriori di fissaggio della barra stabilizzatrice, oltre ad essere state maggiorate nel loro dimensionamento, sono state modificate nella loro forma limitando in questo modo qualunque perdita di ritenuta dovuta alla deformazione della gomma al suo interno. Questa modifica degli attacchi migliora notevolmente la rigidità dei supporti anteriori e ottimizza la risposta dello sterzo.<br />
- La rigidità della zona d&#8217;attacco del braccio anteriore migliora notevolmente la maneggevolezza della vettura rendendola estremamente affidabile e prevedibile nelle reazioni.<br />
- Un braccio di supporto anteriore viene utilizzato per collegare la traversa anteriore al braccio anteriore inferiore della sospensione. Ciò contribuisce a ridurre le vibrazioni del motore in senso longitudinale migliorando il comfort di guida e la stabilità di marcia.<br />
- Alle boccole dei bracci anteriori sono stati aggiunti degli anelli intermedi e sono state aumentate le sezioni dei bracci anteriori ottenendo una migliore maneggevolezza del corpo vettura ed una risposta assolutamente lineare dell’anteriore.</p>
<p>Sospensioni posteriori: Sospensioni indipendenti a doppio braccio oscillante<br />
- Anche negli ammortizzatori posteriori sono state adottate delle nuove valvole a risposta rapida. Ciò contribuisce a velocizzare il controllo dello smorzamento sin dall&#8217;inizio dell&#8217;escursione e ad avere una migliore prontezza di risposta generale di tutto l’apparato sospensivo.<br />
- Sono state usate boccole a sfera in luogo delle boccole di collegamento laterale in gomma usate in precedenza per il lato esterno posteriore del braccio laterale. Grazie all’utilizzo di queste nuove boccole, è sicuramente meno probabile che si manifestino variazioni della convergenza posteriore in caso di fondi sconnessi. E’ stata significativamente migliorata anche la stabilità di marcia in rettilineo.</p>
<p>- E&#8217; stata utilizzata una barra stabilizzatrice posteriore specificatamente dimensionata per prevenire il rollio della scocca e migliorare il comfort degli occupanti.<br />
- Per migliorare la guidabilità della vettura, è stata ottimizzata la rigidità delle boccole del sottotelaio anteriore il che ha contestualmente migliorato anche il comfort dei passeggeri.</p>
<p>Freni<br />
Su tutti i modelli sono stati adottati quattro freni a disco che trasmettono un senso di sicurezza ed affidabilità. Adottando un nuovo materiale della mescola delle pastiglie detta a &#8220;bassa espansione&#8221;, il sistema frenante è molto pronto e corposo nella risposta e risulta meno soggetto a perdite di pressione quando si frena. É stato inoltre ridotto il peso di una serie di componenti già utilizzati su precedenti modelli. Alle pastiglie freno anteriori è stato aggiunto un meccanismo di ritorno a molla, in modo da impedire che la pastiglia freno, dopo una frenata, rimanga a contatto con il disco freno . Ciò riduce l&#8217;attrito conseguente alla resistenza della pastiglia sul freno a disco e cio’ contribuisce a ridurre i consumi di carburante.</p>
<p>Assistenza alla partenza in salita (sui modelli con cambio manuale)<br />
Gli esemplari con cambio manuale sono dotati anche di funzione di assistenza alla partenza in salita. In pendenza, il circuito frenante viene mantenuto in pressione dopo aver rilasciato il pedale del freno, evitando così che la vettura si muova all&#8217;indietro prima che venga premuto il pedale dell&#8217;acceleratore. Questa funzione consente di partire agevolmente in salita impedendo di sollecitare inutilmente la frizione<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2011/subaru-vx'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/12/550_SUB_138.jpg' alt='Subaru XV' /></a><br />
Servosterzo elettrico<br />
Per migliorare i consumi di carburante e la sensibilità sullo sterzo è stato adottato un servosterzo elettrico. Grazie al raffinato controllo del motorino di servoassistenza, si è ottenuto una sensazione di sterzata uniforme e sono stati ulteriormente migliorati i consumi di carburante.</p>
<p>Ruote e pneumatici<br />
I cerchi in alluminio da 17&#8243; di nuovo disegno della SUBARU XV ne accentuano l’eleganza e la linea innovativa, conferendole un aspetto affascinante. Subaru ha anche ottenuto un grande equilibrio fra prestazioni aerodinamiche e riduzione del peso. Tutta la gamma è dotata di pneumatici di grande diametro con ridotta resistenza al rotolamento.</p>
<p>Dimensioni di ruote e pneumatici<br />
225/55R17 17 X 7 J In lega d&#8217;alluminio</p>
<p><strong>Carrozzeria</strong><br />
- L&#8217;impiego di piastre in acciaio ad alta resistenza ha portato a ridurre il peso.<br />
- La scocca è una delle più leggere della categoria. È più robusta ed ha una maggiore resistenza alla flessione.<br />
- Rinforzi quali irrobustimenti ed elementi diagonali sono stati usati nei punti strategici del telaio per rendere la vettura più reattiva allo sterzo e per un comportamento più rigido.<br />
- Per ridurre i disturbi di origine meccanica sono stati impiegati degli isolatori.</p>
<p><strong>Sicurezza</strong><br />
Campo visivo anteriore (Visibilità anteriore)<br />
- Sono state minimizzate le dimensioni dei punti ciechi frontali e laterali conformando la sezione trasversale dei montanti A in modo che non intralci la visibilità anteriore, ed integrando i consueti deflettori nei cristalli delle porte anteriori. Sistemando i retrovisori sul lamierato delle porte anziché sui fazzoletti dei finestrini si sono ridotti i punti ciechi sotto ai montanti A. Ciò conferisce alla Subaru XV un livello di visibilità anteriore ai vertici della categoria.</p>
<p>Campo visivo posteriore (Visibilità posteriore)<br />
- I retrovisori laterali sono concepiti in modo che il guidatore possa avere un&#8217;ampia visibilità sugli oggetti circostanti la vettura.<br />
- Per un uso più agevole, il comando dei retrovisori laterali è sistemato sul bracciolo della porta. L&#8217;illuminazione dei comandi li rende più facili da usare di notte.<br />
- Per ottimizzare il campo visivo posteriore, sono stati resi il più stretti possibile sia le cerniere del portellone che la configurazione interna del cielo e la sezione ceramica attorno ai finestrini. Ciò ha permesso di ottenere un profilo elegante con un bordo posteriore del tetto slanciato e che non limita la visibilità posteriore.</p>
<p>Visibilità notturna<br />
- L&#8217;area illuminata dai fari è stata concepita per garantire un campo visivo anteriore ottimale.<br />
- Su tutti i modelli sono stati adottati i lavafari. [sia con fari HID che con fari alogeni (di serie su 2.0i Trend e 2.0D Trend -Exclusive)</p>
<p>Visibilità con il maltempo<br />
Tergi e lavacristalli<br />
- Sono stati adottati tergicristalli con intermittenza sensibile alla velocità. Inoltre in ciascun spruzzatore sono stati impiegati degli ugelli a spruzzatura multipla distribuita. Il getto di lavaggio copre un&#8217;ampia area sul parabrezza.<br />
- I tergi sfruttano rigidità ottimale ed assorbimento delle vibrazioni per minimizzare le rumorosità di funzionamento, rendendo il sistema estremamente silenzioso, il migliore della sua categoria.<br />
- Tutta la gamma è dotata di tergilunotto. Quando questo funziona in modalità intermittente e la leva del cambio viene portata in retromarcia, il tergi inizia a funzionare in continuo per una migliore visibilità.</p>
<p>Tegi/luci automatici<br />
- Tergi e luci sono a funzionamento automatico.<br />
- Sui veicoli dotati di display MFD evoluto, è possibile regolare la tempistica di intervento delle luci automatiche mediante il MFD ed i relativi comandi.<br />
- Tempistica di funzionamento ed attivazione a 4 stadi dei fari consentono convenienti possibilità di scelta in fatto di attivazione delle luci.</p>
<p>Sistema VDC (Vehicle Dynamics Control)<br />
Il sistema VDC, che contribuisce ad accentuare ulteriormente la grande stabilità offerta dalla Symmetrical AWD, è di serie su tutti i modelli. Monitorando il comportamento del veicolo, vengono gestiti con flessibilità ABS, TCS (gestione del motore e dei freni per il controllo della trazione) e VDC. Grazie all&#8217;ottimizzazione dei tempi d&#8217;intervento, viene garantita elevata stabilità in tutte le condizioni del fondo stradale.<br />
- La logica di controllo impiegata per evitare le situazioni pericolose fornisce una capacità di evitare i pericoli ai vertici assoluti.<br />
- I sensori G trasversale, G longitudinale e d&#8217;imbardata sono integrati nella centralina VDC per ridurre il peso complessivo del VDC.<br />
- Lo stato operativo del VDC viene visualizzato sul display MFD Evoluto, mantenendo il guidatore costantemente informato sullo stato corrente del veicolo, per una maggiore sicurezza.</p>
<p><sicurezza passiva><br />
- L&#8217;impiego nella scocca di piastre in acciaio ad alta resistenza ha portato a ridurne il peso.<br />
- Questo modello ha una delle scocche più leggere della sua categoria ed offre la robustezza consueta ed una maggiore resistenza alla flessione.</p>
<p>Collisioni frontali<br />
- Il pannello pedana è stato irrobustito rispetto ai precedenti modelli per una maggiore protezione rispetto al possibile arretramento della pedaliera in caso d&#8217;urto.<br />
- Un elemento di rinforzo è stato impiegato alla base del montante A per rinforzare la giunzione fra montante e telaio superiore. Ciò garantisce che la forza d&#8217;urto generata da una collisione frontale venga efficacemente trasmessa dal telaio al montante. Ciò conferisce un elevato livello di sicurezza in fatto di protezione nella collisione.<br />
- Rinforzando le sezioni di giuntura fra le barre paraurti ed il telaio si è ottenuto un livello più elevato di assorbimento dell&#8217;energia.</p>
<p>Collisioni laterali<br />
- Elementi ad alta resistenza sono stati utilizzati sulle fiancate, dove ci sono poche zone deformabili. Ciò aiuta a minimizzare la deformazione della scocca in caso di collisione laterale.<br />
- Passando ad una struttura a doppia barra per le porte posteriori si è contribuito a limitare la deformazione del pannello attorno alla maniglia esterna della porta, aumentando la protezione degli occupanti in caso di collisione laterale.</p>
<p>Collisioni posteriori<br />
- La parte posteriore del telaio è stata progettata in modo che l&#8217;energia di una collisione posteriore disassata venga uniformemente distribuita a destra e a sinistra dagli elementi diagonali, contribuendo a minimizzare la deformazione dell&#8217;abitacolo.</p>
<p>Protezione dei pedoni<br />
- Ponendo degli isolatori ad assorbimento d&#8217;urto all&#8217;interno del vano motore, siamo riusciti a ridurre gli effetti dell&#8217;energia dell&#8217;urto.<br />
- Per soddisfare i nuovi protocolli Euro-NCAP, Subaru ha esteso lo schiumogeno ad assorbimento d&#8217;urto ed abbassato la staffa inferiore centrale del paraurti.</p>
<p>Sicurezza sedili<br />
Conservando la nuova struttura dei sedili della Legacy, essi sono stati studiati per limitare l&#8217;entità delle lesioni al collo e per indirizzare attentamente il movimento dei passeggeri in caso di collisione.<br />
- L&#8217;intelaiatura del sedile e le strutture interne sono state significativamente migliorate aumentando la rigidità del sedile, anziché integrarvi una struttura anti colpo di frusta. Ciò ha permesso al sedile stesso di esercitare un effetto anti colpo di frusta.<br />
- Un gancio a forma di S è inserito nello schienale, e collega telaio del sedile e rivestimento, che sostiene il tronco dell&#8217;occupante. Esso si sgancia all&#8217;impatto consentendo all&#8217;occupante di spostarsi all&#8217;indietro in caso di collisione. Ciò consente di assorbire l&#8217;impatto esercitato sul tronco dell&#8217;occupante; inoltre, dato che il relativo poggiatesta si sposta in avanti, provvede anche ad un saldo sostegno della testa senza il tipo di inclinazione in avanti comune con i poggiatesta attivi.<br />
- La forma dei cuscini nel sedile posteriore è stata ottimizzata e la posizione di seduta è spostata all&#8217;indietro per diminuire gli effetti dell&#8217;impatto in caso di collisione laterale.<br />
- Gli ancoraggi per le cinghie sono stati aggiunti a due posti sul retro dei sedili posteriori.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2011/subaru-vx'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/12/550_SUB_141.jpg' alt='Subaru XV' /></a><br />
Airbag SRS<br />
- Ottimizzando la disposizione dei sensori, è stato possibile ottenere la massima capacità di rilevamento in fase di collisione, il che significa una migliore protezione degli occupanti.<br />
- L&#8217;ottimizzazione della forma degli airbag assicura una maggiore protezione all&#8217;occupante.</p>
<p>Doppio airbag SRS<br />
- L&#8217;airbag SRS del sedile del passeggero ha un ripiegamento nel centro in modo che il collo del passeggero sia esposto ad una minore forza d&#8217;urto quando esplode per aprirsi. Anche la struttura dell&#8217;airbag è stata ottimizzata per ridurne il peso.</p>
<p>Airbag SRS laterali<br />
- La struttura degli airbag è stata ottimizzata per renderli più compatti e più leggeri. Ciò ha portato ad avere una forma più sottile dal fianco al retro del sedile.<br />
- La struttura dell&#8217;airbag è stata concepita per ridurre le lesioni nelle situazioni insolite, come quando un bambino si appoggia alle porte..<br />
- La nuova SUBARU XV è dotata di grandi airbag in grado di proteggere anche la cintola degli occupanti, aumentando la loro sicurezza.</p>
<p>Airbag SRS per le ginocchia<br />
- Sono stati adottati airbag SRS per le ginocchia del guidatore. Proteggendo gli arti inferiori del guidatore in caso di collisione, l&#8217;airbag per le ginocchia è destinato a limitare le lesioni dovute alla sollecitazione a cui è soggetto il guidatore.</p>
<p>Airbag SRS a tendina<br />
- Ampliando l&#8217;area di protezione, gli airbag a tendina proteggono un&#8217;ampia varietà di corporature e di posture degli occupanti.<br />
- La struttura dell&#8217;airbag è stata ottimizzata riducendone il peso.</p>
<p>Altri meccanismi di protezione degli occupanti<br />
Pedali di sicurezza (tutti i modelli)<br />
- La nuova SUBARU XV è dotata di un meccanismo che ritrae il pedale del freno, limitando le lesioni alle caviglie del guidatore in caso di collisione frontale.</p>
<p>Piantone dello sterzo<br />
- É stato installato un meccanismo di collassamento fra camicia inferiore e quella intermedia per prevenire la penetrazione nell&#8217;abitacolo del volante quando il motore si sposta all&#8217;indietro.<br />
- Un meccanismo di separazione è stato installato fra scocca e staffa dell&#8217;inclinazione per minimizzare l&#8217;impatto fra il volante, il piantone dello sterzo ed il conducente in caso di collisione frontale.</sicurezza></awd></start></motore></motori></tinte></selettore></sterzo></quadro></display></p>
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		<title>Range Rover Evoque, prova su strada</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 07:55:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MM</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si è fatta attendere tanto e alla fine è arrivata in tutto il suo splendere la nuova &#8220;baby&#8221; Range Rover Evoque. Un&#8217;auto fuori dal comune, una vettura unica nel suo genere. E quale location migliore che gli studi cinematografici di Cinecittà per la presentazione italiana? Federico Fellini definì Cinecittà la fabbrica dei sogni e non ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è fatta attendere tanto e alla fine è arrivata in tutto il suo splendere la nuova &#8220;baby&#8221; Range Rover Evoque. Un&#8217;auto fuori dal comune, una vettura unica nel suo genere. E quale location migliore che gli studi cinematografici di Cinecittà per la presentazione italiana? Federico Fellini definì Cinecittà la fabbrica dei sogni e non poteva esserci background migliore per questa vettura. E proprio per rimarcane il percorso che l&#8217;azienda ha fatto, Land Rover ha voluto intraprendere un sogno che è iniziato con la presentazione a Detroit nel 2008 della LRX e adesso si è materializzato in Evoque.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/11/550_z_MG_0244 (28).jpg' alt='Range Rover Evoque' /><br />
Ma torniamo al 2008 e all&#8217;LRX, il successo fu immediato, una delle più belle concept car mai create: la grande sfida e audacia che ha avuto Land Rover è stata, non quella di presentare questo concept, ma quella di realizzarla nella maniera più simile, la differenza tra le due è veramente minima. Sicuramente è stata un&#8217;intelligente progettazione molto accurata e meticolosa che ha permesso di creare una vettura relativamente piccola, la più piccola Land Rover in circolazione, ma con tutto il DNA di Land Rover, grande dinamicità su strada, grande capacità in fuoristrada, eleganza.<br />
<span id="more-109221"></span><br />
Quello che colpisce a primo impatto è il design, questa linea di cintura inclinata e la robusta spalla che rendono la vettura dinamica e atletica. Un altro elemento che dà possenza alla vettura ma allo stesso tempo tanta agilità sono le ruote collocate proprio ai quattro angoli dell&#8217;auto dando l&#8217;idea di potenza. Un altro elemento di grande appealing sono sicuramente i gruppi ottici con questo gioco di grafia, l&#8217;utilizzo sontuoso del led sia nella parte anteriore sia in quello posteriore dove gli stop si trasformano in un petalo in 3D. Insomma, tanta cura nei dettagli, un auto che emana tanta luce: il tetto panoramico completa il quadro, chi è a bordo può vivere completamente l&#8217;ambiente esterno, sia un centro urbano che in grandi spazi.<br />
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/TwfXDO33ztk?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
La diretta discendente della LRX è la versione 3 porte (la coupè), la versione più audace, quella che ha creato una nuova macchina, una nuova visione di SUV compatte che ha messo l&#8217;azienda a contatto con un nuovo target di potenziali clienti che prima non pensavano di avvicinarsi al marchio Land Rover. A questa versione si affianca la 5 porte, presentata a Los Angeles, più alta alta e 50 mm più ampia ma che mantiene inalterato quello che è il fascino di Evoque con più spazio e adatta a tutti, ideale per la famiglia. L&#8217;Evoque trae la sua aspirazione dalle metropoli, una macchina urbana; il designer ha voluto creare una vettura che interagisse perfettamente con l&#8217;ambiente cittadino. Gli interni sono propri di una Range Rover, quindi materiale di alta qualità. Quello che colpisce è una soluzione di architettura di interno, ossia questo gioco di intersezioni orizzontale e verticale del cruscotto e della consolle centrale creando una linearità particolare della vettura; i sedili sono decisamente più bassi rispetto ad una Range Rover classica, più sportivi insomma ma mantenendo inalterato la sensazione di dominazione della strada tipica del marchio.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2011/range-rover-evoque'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/11/550_DSC_2095.jpg' alt='Range Rover Evoque' /></a><br />
Tre diversi tipi di design esterno che si riflettono a tre tipi di design interno sviluppando tre temi distinti: Pure, decisamente attuale; Prestige, caratterizzata da una forte richiamo al lusso; Dynamic, marcatamente audace e sportiva. Un auto che crea empatia, cerca di mettere in correlazione l&#8217;allestimento e la configurazione con il gusto del cliente. Non sono temi progressivi, sono tre filosofie diverse che rispecchiano le esigenze di tutti. L’Evoque sfoggia una gamma di tecnologie che consentono ad ogni singolo componente del veicolo di funzionare a regime ottimale, assicurando prestazioni ed economia nei consumi e abbassando al contempo i livelli di emissioni nocive. L’Evoque con cambio manuale è la prima Range Rover a disporre di un sistema avanzato Stop-Start in grado di ridurre i consumi di carburante e le emissioni di CO2 del 3%. Inoltre, un indicatore ad hoc suggerisce al conducente la marcia ottimale da utilizzare, migliorando ulteriormente il risparmio di carburante. I modelli con cambio automatico utilizzano la trasmissione di ultima generazione AW F-21 a sei rapporti, ampiamente perfezionata per una migliore efficienza operativa, con migliorie che interessano l’ottimizzazione degli ingranaggi del cambio, il controllo del minimo avanzato, l’adozione di un fluido a bassa viscosità, nonché la riduzione delle perdite da attrito.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2011/range-rover-evoque'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/11/550_DSC_2108.jpg' alt='Range Rover Evoque' /></a><br />
Le perdite parassitiche associate al tradizionale servosterzo idraulico sono state totalmente eliminate attraverso l’adozione di un sistema interamente elettrico. L’impiego di un motorino elettrico per il servosterzo contribuisce ad una riduzione del 2% dei consumi di carburante. Gli attriti nel motore sono stati ridotti, e il Sistema di Gestione Intelligente recupera parte dell’energia che andrebbe altrimenti persa, con il risultato di un miglioramento nei consumi che si aggira intorno al 4,5%. Ed infine, completano le credenziali di efficienza dell’Evoque gli pneumatici a bassa resistenza al rotolamento, la  struttura leggera ed il design aerodinamico della carrozzeria. Ogni singolo miglioramento documenta l&#8217;attenzione al dettaglio riservata dai nostri Ingegneri allo sviluppo dell’Evoque, con un risultato complessivo dall’impatto straordinario. I valori di consumo risultanti sono i migliori mai ottenuti da una Range Rover. Tale effetto positivo si estende anche alle emissioni. La versione con motore a benzina Si4, che accelera da 0 a 100 km/h in soli 7,6 secondi, presenta emissioni di CO₂ pari a soli 199 g/km, e percorre 100 km con 8,7 litri di carburante (consumo combinato). La contenuta cilindrata di questo propulsore riduce le emissioni di CO2 fino al 20 per cento rispetto a quelle prodotte da motori a benzina di maggiore cilindrata e di pari potenza. Il 190 CV diesel SD4 (auto) accelera da 0 a 100 km/h in soli 8,5 secondi, con emissioni di 169 g/km di CO2 e consumi di 6,4 l/100 km. E nella versione a due ruote motrici, con motore da 150 CV, l’Evoque produce solo 129 g/km di CO2, consumando circa 4,9 l/100 km.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2011/range-rover-evoque'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/11/550_DSC_2127.jpg' alt='Range Rover Evoque' /></a><br />
L’Evoque è stata progettata per fornire in una dinamica di guida sportiva e coinvolgente, tutte le caratteristiche di compostezza e precisione tipiche di Range Rover. Particolare attenzione è stata dedicata alla precisione ed agilità dello sterzo alle basse velocità, per una guida cittadina scattante e divertente. Alle caratteristiche di agilità dell’Evoque contribuiscono la leggerezza, la compattezza e il basso centro di gravità. Gli ingegneri Range Rover hanno ottimizzato la rigidità dei sistemi del telaio e la struttura della scocca, e hanno accuratamente messo a punto le componenti delle sospensioni  indipendenti, per creare una fusione perfetta di agilità e comfort di marcia. Combinato con una geometria delle sospensioni progettata per avvantaggiarsi al meglio del basso centro di gravità dell&#8217;Evoque, il servosterzo elettronico a rapporto variabile e proporzionale alla velocità contribuisce alla straordinaria precisione e prontezza di guida dell’Evoque anche alle basse velocità. Divertentissima da guidare in città, le prestazioni dell’Evoque in fuori strada sono quelle di una vera Range Rover. L’EPAS modifica la sua risposta in base alle necessità e alla velocità, fornendo una maggiore assistenza a bassa velocità per migliorare la manovrabilità, ma riducendo il proprio intervento a velocità più elevata, per offrire al guidatore maggiore sensibilità e stabilità. Tuttavia, grazie al software esclusivo dell’EPAS, lo sterzo risulta leggero e reattivo, minimizzando il feedback dovuto all&#8217;attrito anche su terreni erbosi o ghiaiosi, sulla neve, il fango e la sabbia. La compensazione della forza di trazione/deriva si adatta addirittura alla curvatura della sezione stradale, mantenendo uno sterzo fluido e preciso. Per massimizzare la scorrevolezza di guida, l’auto può essere dotata del sofisticato sistema Adaptive Dynamics, che si avvale della tecnologia MagneRide. Questo sistema legge e risponde agli input mille volte al secondo, regolando opportunamente le impostazioni di ammortizzazione. Gli ammortizzatori di terza generazione MagneRide impiegano uno speciale fluido che contiene particelle metalliche. Quando questo fluido è soggetto ad un campo magnetico diventa più viscoso, incrementando l’effetto ammortizzante. Questo migliora il controllo e riduce al minimo il rollio della scocca, per fornire un mix equilibrato di maneggevolezza sicura e agile e di guida docile e controllata.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2011/range-rover-evoque'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/11/550_z_MG_0244 (2).jpg' alt='Range Rover Evoque' /></a><br />
L’Evoque eccelle su tutti i tipi di terreno, ma senza mai “alzare la voce”. L’auto è tanto silenziosa e raffinata nella qualità del suono, quanto adattabile e straordinaria. Tale qualità sonora è il risultato diretto dell’impegno profuso per rilevare, gestire e minimizzare ogni rumore all’interno del veicolo. Camere anecoiche, modellamento sonoro e test approfonditi hanno consentito di identificare e correggere le fughe sonore, a partire dai motori a benzina e diesel dell’Evoque, intrinsecamente raffinati. Il motore a benzina Si4, ad esempio, sfrutta il sistema attivo di cancellazione del rumore nell’impianto di aspirazione, mentre i motori  diesel sono dotati di attenuatori che smorzano i rumori indesiderati dell’intero propulsore. Grazie agli studi di fluidodinamica computazionale e ai test in galleria, il rumore aerodinamico è stato ridotto al minimo, mentre i rigidi componenti in lega leggera delle sospensioni, gli attacchi e le boccole concorrono a ridurre il rumore della strada. Queste caratteristiche affiancano gli attacchi delle sospensioni alla scocca, estremamente rigidi, e i material isolanti accuratamente applicati con tecnica a spruzzo per ridurre al minimo l’NVH.</p>
<p>Uno speciale parabrezza laminato acustico, già impiegato  sulle Range Rover di maggiori dimensioni, riduce ulteriormente il rumore aerodinamico e aiuta ad eliminare il rumore ad alta frequenza della combustione. L’attenzione al dettaglio non ha trascurato alcun elemento, dal rumore della chiusura della portiera a quello degli interruttori, fino al ronzio dei motorini elettrici dell’Evoque. Ogni suono è stato ottimizzato o ridotto, per realizzare un veicolo silenzioso e dotato di una qualità sonora  armoniosa che esprima – sia su strada che fuori strada – la raffinatezza delle prestazioni, in termini di NVH, di una vettura di alta classe. Tuttavia l’Evoque non è del tutto avversa al rumore, purché sia del tipo giusto; la versione a benzina include un generatore di suono Mahle che conferisce una nota potente e ricca al rombo del motore in fase di forte accelerazione. </p>
<p>La Range Rover Evoque è dotata di un nuovo sistema di sospensioni indipendenti e di due subtelai, anteriore e posteriore, completamente ridisegnati e montati su una monoscocca in acciaio ad elevata rigidità torsionale. La geometria delle sospensioni è stata ottimizzata in base a un centro di gravità più basso, con una carreggiata più ampia e un centro di rollio posteriore più alto. Il design e l’elasticità delle sospensioni a corsa lunga, con ammortizzatori a gas di grande diametro, e la grande rigidità dei subtelai separati contribuiscono alla tenuta di strada controllata e affidabile dell’Evoque e alla sua capacità di gestire ogni possibile situazione nell’impiego fuoristrada. La capacità dell’Evoque di affrontare il fuoristrada è stata testata oltre ogni limite. Abbiamo dimostrato come questa vettura si trovi a suo agio anche nelle condizioni più impegnative e difficili. Nel corso di 18 mesi, il nostro parco veicoli di sviluppo ha percorso oltre un milione e mezzo di chilometri superando anche i test più rigorosi, in condizioni climatiche estreme, su ogni tipo di superficie &#8211; stradale e non &#8211;  e a diverse altitudini. Le capacità dell’Evoque sono state testate in oltre 15 paesi, dai ghiacci estremi in Europa e in Canada al calore cocente e alla polvere del Medio Oriente. Oltre 16.700 prove!!<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2011/range-rover-evoque'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/11/550_DSC_2170.jpg' alt='Range Rover Evoque' /></a><br />
Grazie alla sua gamma di tecnologie avanzate idonee a qualsiasi tipo di superficie e terreno, l’Evoque è in grado di affrontare in maniera eccellente ogni condizione di guida. Queste tecnologie includono il sistema di trazione integrale permanente intelligente Land Rover, di serie, che fornisce prestazioni e trazione eccezionali su tutte le superfici, nonché sofisticati sistemi di trazione e stabilità. Ciascuna delle quattro impostazioni del Terrain Response ottimizza le regolazioni del motore, della trasmissione, del giunto centrale, dei sistemi di trazione e del servosterzo, per garantire la risposta ideale alle condizioni del terreno, migliorando la trazione, le capacità del veicolo su strada e in fuoristrada, il feedback per il guidatore e la sicurezza. Ad esempio, il Controllo Dinamico della Stabilità (DSC) in condizioni di scarsa aderenza limita la portata dell’imbardata consentita al veicolo, e interviene mantenendone la stabilità e riportandolo sulla traiettoria voluta dal conducente. Il Controllo Elettronico della Trazione (ETC) aumenta al massimo l’aderenza al terreno in accelerazione, ottimizzando la trazione su qualsiasi tipo di superficie e minimizzando ulteriormente la possibilità che la vettura devii dalla traiettoria voluta.</p>
<p>L’Evoque fornisce inoltre un aggiornamento alla già affermata tecnologia del Sistema di Controllo della velocità in discesa (HDC). Il sistema legge i livelli di pendenza della strada in maniera continua e regola di conseguenza la pressione del freno, limitando la velocità in discesa ad un livello selezionabile dal conducente e mantenendo una guida scorrevole e sicura. Il sistema Gradient Release Control (GRC) rilascia progressivamente i freni quando la vettura effettua una partenza su una discesa ripida. Analogamente, il dispositivo di Assistenza alla Partenza in salita (Hill Start Assist) fa proprio quello che il suo nome indica, ossia mantiene frenato il veicolo il tempo necessario per una corretta partenza in salita. Se l’Evoque inizia ad indietreggiare, la velocità viene limitata, consentendo al conducente di frenare e ripartire. Un altro punto saliente della dinamica Evoque è il Controllo della Stabilità in Rullio (RSC), che impiega sensori giroscopici e algoritmi di rilevamento del carico per anticipare le possibili situazioni di rovesciamento, applicando anche, ove necessario, l’adeguata forza frenante alle ruote esterne.</p>
<p>Il principale comune denominatore della gamma di tecnologie di bordo dell’Evoque è “l’intuitività”. Sistemi semplici e facili da usare assistono l’utilizzatore in qualsiasi operazione, da un download tramite Bluetooth all’utilizzo dei comandi vocali intelligenti “Say What You See”. Abbinati agli interruttori a leva sul volante e alla pulsanteria convenzionale, questi intuitivi comandi facilitano l&#8217;impiego del telefono, del sistema di navigazione, della radio o dell’iPod, che diventano semplici da utilizzare quanto quelli per la regolazione del riscaldamento, della ventilazione e dell’aria condizionata. L’importanza attribuita alla precisione e alla chiarezza trova la sua epitome nella strumentazione a quadranti gemelli ed effetto 3D, la cui leggibilità è messa in risalto dalle lancette illuminate e dalle cornici cromate. Chiarezza e precisione caratterizzano anche il sistema audio Meridian che, grazie alla sua progettazione esclusiva, definisce un nuovo standard nella fedeltà audio. L&#8217;impianto full surround a sedici canali e diciassette altoparlanti da 825 Watt lascia senza parole: ascoltare per credere!</p>
<p>Non solo il touch screen a 8 pollici ad alta definizione è il più ampio del segmento, ma la tecnologia Dual View dell’Evoque (introdotta per la prima volta al mondo dalla Range Rover nel 2010) consente al guidatore e al passeggero di visualizzare simultaneamente contenuti diversi sullo stesso display. Tra le altre innovazioni, l’Evoque vanta un climatizzatore con programmazione settimanale ed un sistema a cinque telecamere che, grazie ai suoi 360 gradi di ripresa facilita le manovre in fuoristrada. Questo sistema affianca e rende possibile un&#8217;altra funzione presente per la prima volta su una Range Rover: il Park Assist ad ultrasuoni, in grado di guidare il parcheggio della vettura in uno spazio pari a sole 1,2 volte la sua lunghezza. Dalla TV digitale, alla radio DAB, alle luci soffuse regolabili secondo le proprie preferenze, la Range Rover Evoque è dotata di un pacchetto tecnologico di infotainment e navigazione incredibilmente ampio.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2011/range-rover-evoque'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/11/550_z_MG_0244 (17).jpg' alt='Range Rover Evoque' /></a><br />
Tutti i modelli a benzina sono equipaggiati con il nuovo 2.0 litri Si4 da 240CV, un propulsore potente e compatto, che combina l’economicità di un quattro cilindri con le prestazioni di un sei cilindri e che, raggiunge, con prontezza e docilità, i 100 km/h in soli 7,1 secondi. L’utilizzo combinato delle più avanzate tecnologie, come l’innovativo sistema di turbocompressione, l’iniezione diretta ad alta pressione e le valvole a doppia fasatura variabile, ha permesso il raggiungimento di una coppia elevata ed ottimamente distribuita che contribuisce alla straordinaria guidabilità e all’ottima risposta ai bassi regimi. Il sistema di alimentazione ad alta efficienza dell’Si4 consente apprezzabili economie in termini di consumi di carburante ed emissioni. Questo propulsore da 2.0 litri permette infatti una riduzione delle emissioni di CO2 del 20 percento rispetto ai motori a benzina tradizionali della stessa potenza ma di cilindrata più elevata. Il nuovo quattro cilindri, compatto e completamente realizzato in alluminio, risulta sostanzialmente più leggero rispetto a un motore tradizionale di potenza simile. La Si4 da 2.0 litri e 240CV, ad esempio, pesa circa 40kg in meno rispetto al motore Land Rover i6 da 3,2 litri e 233CV. I requisiti essenziali che da sempre caratterizzano una Range Rover sono stati naturalmente inclusi nella progettazione, dalla coppa olio &#8211; configurata in modo tale da consentire la lubrificazione anche con inclinazioni di 45° – alla profondità di guado di 500 mm. Le nuove motorizzazioni dell’Evoque sono state configurate in modo particolare per gestire al meglio l’operatività nel fuoristrada e nelle condizioni d&#8217;utilizzo più impegnative.</p>
<p>Le versioni diesel della Range Rover Evoque montano un turbodiesel di ultima generazione da 2.2 litri, disponibile nei derivati 190CV (SD4), 150CV (TD4) e 150CV high economy (eD4) ognuno dei quali vanta uno straordinario equilibrio di prestazioni, coppia, raffinatezza  ed economia nei consumi. La gamma di motori turbodiesel 2.2 litri è stata completamente aggiornata, a garantire un significativo incremento di potenza, una curva di coppia molto ampia, un&#8217;ulteriore riduzione dei livelli di rumorosità e una diminuzione delle emissioni di CO2. Oltre il 60% dei componenti è interamente nuovo o considerevolmente modificato. Il diesel dell&#8217;Evoque raggiunge un’ottima efficienza di combustione grazie all’iniezione common rail ad alta pressione, con piezoiniettori abbinati ad un turbocompressore a geometria variabile, e al raffinato sistema di gestione del motore. La versione eD4 a 150CV high economy è dotata di un sistema d’iniezione completamente ricalibrato per ratei di flusso del combustibile ridotti e per una migliore efficienza dei consumi.</p>
<p>Il risultato è una guidabilità scattante, una grande raffinatezza e un’esperienza di guida coinvolgente sotto tutti i punti di vista. Nel motore è stato ridotto l’attrito, ma anche il peso. I nuovi alberi a camme del diesel Evoque sono più leggeri di circa il 35% rispetto a quelli precedenti. L’esclusivo condotto di scarico in lamiera d&#8217;acciaio lavorata (che velocizza i tempi di riscaldamento e contiene le emissioni) impiega materiali leggeri, che ne riducono il peso del 15%. Il nuovo sistema d’iniezione ad alta pressione e la combustione perfezionata rendono questi diesel straordinariamente efficienti. Un innovativo sistema di ricircolo dei gas di scarico ne aumenta la capacità di raffreddamento. Oltre agli assorbitori acustici, l’Evoque utilizza delle candelette metalliche a bassa tensione per garantire un’accensione rapida anche a basse temperature ambientali. Per un ulteriore aumento delle prestazioni e del’efficienza, è stato aggiunte inoltre un nuovo turbocompressore raffreddato ad acqua, ed il controllo della temperatura dei gas di scarico.</p>
<p>L’Evoque prende vita nel modernissimo e premiato stabilimento inglese di Halewood (Liverpool). Solo per soddisfare la domanda prevista per l’Evoque, che sarà commercializzata in 170 paesi, la Range Rover ha creato 1500 nuovi posti di lavoro. La grande flessibilità di questo stabilimento consente configurazioni in grado di soddisfare esigenze di produzione riconducibili a diversi tipi di carrozzeria con varie opzioni di motorizzazioni, trasmissioni, allestimenti e personalizzazioni. La struttura consente inoltre di realizzare e lanciare simultaneamente modelli diversissimi, come l’Evoque in versione coupé a tre porte e in versione SUV a cinque porte. La realizzazione dell’Evoque nello stabilimento di Halewood ha comportato il trasferimento in loco di tutte le competenze – nella produzione di scocche e telai, nelle tecnologie del fuoristrada e dei veicoli 4&#215;4 – maturate dalla Range Rover in 40 anni di attività. Il patrimonio di tutte le conoscenze e le competenze della Range Rover, unitamente allo sviluppo di nuove tecnologie e capacità, garantiscono all’Evoque la raffinatezza, le prestazioni e la capacità di soddisfare appieno le esigenze dei clienti, su ogni tipo di percorso ed in qualsiasi condizione atmosferica, qualità  da sempre orgoglio del marchio Range Rover.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2011/range-rover-evoque'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/11/550_z_MG_0244 (10).jpg' alt='Range Rover Evoque' /></a><br />
L’operato dei progettisti e degli ingegneri addetti alla realizzazione dell’ Evoque è stato fortemente influenzato dalle esigenze delle problematiche ambientali. Puntando sulla riduzione del peso, sulla maggiore efficienza e sull’utilizzo di materiali riciclati,  i tecnici sono riusciti a conciliare, nella progettazione, la responsabilità verso l’ambiente con il lusso irresistibile. L’Evoque si caratterizza per essere la prima Range Rover ad offrire l’opzione delle due ruote motrici per quei clienti che, pur non necessitando delle leggendarie capacità in fuoristrada del Marchio, desiderano migliorare la propria impronta carbonica riducendo al massimo il consumo di carburante e le emissioni di CO2. Grazie ad una significativa riduzione di peso di 75kg,  ed alla nota economicità di utilizzo del motore turbodiesel eD4 da 150CV, la nuova Evoque 2WD produce emissioni di CO2 pari a 135g/km, che la rendono, per i proprietari di vetture diesel, l’alternativa più convincente ai veicoli ibridi.</p>
<p>Il tema della sostenibilità ambientale ha significativamente influenzato anche la scelta dei materiali. Ogni Evoque contiene almeno 16 kg di plastica riciclata, mentre il tessuto Morzine, usato per il rivestimento dei montanti e del cielo, è ricavato dal riciclo delle bottiglie in plastica. L’impiego di materiali riciclati per questo tessuto consente di risparmiare il 66% di energia in fase di produzione. Il tessuto Dinamica è prodotto al 100% in poliestere ricavato dall’equivalente di 40 bottiglie di plastica riciclata per ogni vettura. Altri componenti che contengono materiali riciclati sono il filtro aria, la ventola con la relativa protezione, le canalette dell’aria e il fondo della vettura, i ripiani portaoggetti, il coperchio motore e la cassa del subwoofer. Le finiture metalliche della consolle centrale e la banda della plancia sono realizzate con alluminio riciclato al 95%. L’uso dell’alluminio, presente anche nel cofano  e nei pannelli del tetto, ha consentito una riduzione del peso di 14kg rispetto alla equivalente soluzione in acciaio. </p>
<p>L’impiego di materiali polimerici termoplastici nei parafanghi anteriori e compositi nel portellone posteriore, ha consentito di risparmiare altri 13 kg sul peso complessivo della vettura. In ogni Evoque sono presenti almeno 21 chili di materiali naturali e rinnovabili come la pelle, il cotone riutilizzato, il cartone compresso e la gomma, mentre è completamente assente ogni traccia di mercurio. Tutti i modelli Evoque sono stati dermatologicamente testati per la presenza di allergeni. La realizzazione dell’85% di ogni Evoque con materiali riciclabili è la dimostrazione della possibilità di realizzare anche una grande Range Rover in un mondo ecologicamente sostenibile. Anche l’aerodinamica, vanta i migliori valori mai ottenuti su una Range Rover. Il suo coefficiente di resistenza aerodinamica è, infatti, 0,35 ancora più basso del minimo precedente raggiunto dalla marca, di 0,39. Ciò è stato reso possibile da una combinazione di fattori, ciascuno ottenuto grazie a simulazioni al computer e rigorosi test condotti nella galleria del vento. Il processo di sviluppo ha incrementato il potenziale aerodinamico del design sfruttando la linea più aerodinamica del tetto coupé, ottimizzando lo spoiler del portellone e mettendo a punto la sottoscocca. La combinazione di tutti questi interventi ha consentito un ulteriore 8% di abbassamento della resistenza aerodinamica rispetto al modello Concept LRX.</p>
<p><strong>Prezzi</strong><br />
Per questo gioiellino i prezzi variano dai 35.695 euro per la TD 2.2 da 150 CV ai 40.347 euro per il 2 litri a benzina 240 CV con cambiato automatico a sei rapporti. Per la versione top occorrono 50.921 euro. La coupè costa 1.000 euro in più.</p>
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		<title>New Renault Mégane Coupé-Cabriolet, prova su strada</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 16:58:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>glamour</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ultima creazione della famiglia Mégane, New Renault Mégane Coupé-Cabriolet nutre le stesse ambizioni dei modelli precedenti: sedurre. In questa prospettiva, adotta uno stile al tempo stesso elegante e distintivo, grazie alla silhouette armoniosa e al tetto integralmente in “nero brillante” e vetro scuro. Con una lunghezza di 4.485 mm (+130 mm rispetto al precedente modello) ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ultima creazione della famiglia Mégane, New Renault Mégane Coupé-Cabriolet nutre le stesse ambizioni dei modelli precedenti: sedurre. In questa prospettiva, adotta uno stile al tempo stesso elegante e distintivo, grazie alla silhouette armoniosa e al tetto integralmente in “nero brillante” e vetro scuro. Con una lunghezza di 4.485 mm (+130 mm rispetto al precedente modello) ed un passo di 2.609 mm (+87 mm), New Mégane Coupé-Cabriolet esibisce un profilo slanciato e raffinato. Anteriormente, l’auto riprende il tema stilistico della nuova famiglia Mégane &#8211; la nervatura ad arco di cerchio sul cofano motore – ed il paraurti della versione Coupé. Il portellone del vano bagagli è stato rivisitato: più scolpito, integra la parte superiore dei nuovi gruppi ottici posteriori.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/01/550_DSC_4667.jpg' alt='New Renault Mégane Coupé-Cabriolet' /><br />
Le due “guide luminose” a LED delle luci di posizione posteriori conferiscono a New Mégane Coupé-Cabriolet un’identità luminosa elegante ed immediatamente riconoscibile. New Mégane Coupé-Cabriolet si distingue dal suo universo concorrenziale per l’ampio tetto apribile in vetro. Già particolarmente apprezzato su Mégane II Coupé-Cabriolet per la luminosità e la visibilità sull’esterno, il tetto è ripreso di serie sulla nuova generazione e guadagna addirittura il 10% di superficie diventando, così, il tetto in vetro apribile più ampio del segmento, con circa 1 m2 (0,47 m2 per il tetto in senso stretto e 0,5 m2 per il lunotto).<br />
<span id="more-103488"></span><br />
La tonalità scura ed i montanti in tinta “nero brillante”, associati alla finitura in cromo satinato intorno al parabrezza e alla fascia perimetrale della carrozzeria, conferiscono un tocco alto di gamma e consentono di riconoscere visivamente la cabriolet, anche in posizione coupé. Autentico punto d’incontro tra coupé e cabriolet, il tetto in vetro prolunga il piacere della cabriolet in posizione coupé, assicurando una grande luminosità all’abitacolo ed una sensazione di spazio e libertà a conducente e passeggeri.<br />
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/FJZEhJmAKvs?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
Sette le tinte di carrozzerie proposte, tra cui un elegante Bianco Nacré.</p>
<p><strong>Design interno: raffinato e confortevole</strong><br />
L’eleganza si prolunga nel design interno, con forme morbide e pure e materiali ed assemblaggi di elevata qualità. Senza rinnegare il “family feeling” Mégane – in particolare per la plancia, condivisa con Berlina e Coupé – l’abitacolo adotta elementi specifici che aggiungono un tocco sofisticato, apprezzato dai clienti di questo tipo di modelli:<br />
- sedili con seduta laterale rinforzata;<br />
- pannelli delle controporte con disegni ad “ala di farfalla”;<br />
- rivestimento del tetto in tinta grigio scuro.<br />
L’armonia proposta, sobria ed elegante, è in carbone scuro; il pack pelle aggiunge una nota di raffinatezza supplementare, con le sellerie bicolori rosso/grigio scuro e beige (sulle versioni Luxe).</p>
<p><strong>Tutto il piacere di una cabriolet</strong><br />
A bordo di New Mégane Coupé-Cabriolet, i passeggeri hanno la sensazione di viaggiare all’aria aperta anche in posizione coupé, grazie all’ampio tetto vetrato. In posizione cabriolet, conducente e passeggero godono di una reale sensazione di libertà, grazie alla posizione della traversa superiore del parabrezza, avanzata di 6 cm rispetto alla precedente generazione, che facilita l’accesso ai posti anteriori ed annulla l’effetto “visiera”, indotto dai parabrezza più lunghi ed inclinati. L’adozione di un vetro frangivento di serie, unico nel segmento, consente di viaggiare in quattro limitando le turbolenze aerodinamiche ed acustiche fino a 90 km/h. Con due passeggeri, basterà agganciare la rete frangivento al di sopra dei posti posteriori; l’associazione del vetro e della rete frangivento consente di viaggiare in posizione cabriolet con la massima serenità, a qualunque velocità. Si ritrova, così, tutto il piacere di viaggiare in una cabriolet, senza subirne gli inconvenienti.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/renault-megane-coupe-cabriolet'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/01/550_DSC_4729.jpg' alt='New Renault Mégane Coupé-Cabriolet' /></a><br />
<strong>Un tetto in vetro apribile di serie</strong><br />
Sviluppato da Karmann®, specialista riconosciuto a livello mondiale nel settore dei tetti rigidi apribili, il modulo tetto è composto da:<br />
- due pannelli in vetro che si ripiegano a V per rientrare nel vano bagagli;<br />
- meccanismi di articolazione per le funzioni portellone vano bagagli e scomparto tetto;<br />
- unità elettroidraulica con centralina elettronica. </p>
<p>Per garantire un filtraggio luminoso dell’abitacolo ottimale, il tetto in vetro è trattato contro l’irraggiamento solare ed è costituito da un vetro temprato con coefficiente di filtraggio 35. La protezione solare è completata da una tendina parasole, fissata nella traversa posteriore. Il lunotto è autosbrinante e garantisce una prestazione equivalente a quella di una coupé. Rispetto alla capote in tela, il tetto in vetro apribile garantisce un comfort acustico e termico al livello di una berlina ed una migliore protezione contro eventuali atti vandalici; inoltre, un tetto rigido assicura un maggior valore sul mercato dell’usato. Il sistema di articolazione del tetto è rinforzato, per garantire una tenuta ottimale del tetto apribile per l’intera vita dell’auto (aumento del numero e delle dimensioni delle biellette). Il peso totale è di 110 kg, di cui 75 kg per il tetto e 25 kg per i meccanismi di articolazione del portellone del vano bagagli. I moduli tetto completi sono integralmente fabbricati ed assemblati da Karmann® in Germania, e consegnati allo stabilimento Renault di Douai, pronti per essere montati.</p>
<p><strong>Un funzionamento semplice, rapido e sicuro</strong><br />
La cinematica del tetto apribile in due parti è assicurata da un meccanismo elettro-idraulico integralmente assistito. Esercitando una pressione continua sull’interruttore situato sulla console, il conducente scopre l’abitacolo in appena 21 secondi. Per rendere sicura la manovra, si dovrà posizionare la tendina di separazione del vano bagagli e chiudere il portellone di quest’ultimo; un messaggio sul cruscotto informa il conducente dell’eventuale inosservanza delle istruzioni di sicurezza. Un segnale sonoro ed un messaggio sul cruscotto indicano al conducente la fine della manovra. Una seconda pressione, nello stesso senso, sul comando del tetto o sull’interruttore “aria aperta”, situato sulla porta dal lato conducente, consente di abbassare simultaneamente i vetri dei quattro finestrini, con un unico impulso. La funzione “short drop”, una novità rispetto a Mégane II Coupé-Cabriolet, consente ai vetri di incastrarsi per alcuni millimetri nella guarnizione del modulo del tetto e del montante del parabrezza, in modo da garantire un’insonorizzazione ed una tenuta ottimali.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/renault-megane-coupe-cabriolet'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/01/550_DSC_5957.jpg' alt='New Renault Mégane Coupé-Cabriolet' /></a><br />
<strong>Confortevole</strong><br />
A bordo di New Renault Mégane Coupé-Cabriolet, i passeggeri percepiscono una sensazione di protezione, comfort ed apertura verso l’esterno. L’accesso a bordo è facile, sia per i posti anteriori che per i due posteriori. Per semplificare ulteriormente l’utilizzo dell’auto, i sedili anteriori dispongono di un sistema di memorizzazione della regolazione longitudinale che consente al conducente e al passeggero di ritrovare la posizione iniziale del loro sedile, dopo l’accesso dei passeggeri ai posti posteriori. Gli occupanti dei sedili anteriori dispongono di una larghezza ai gomiti di 1.466 mm, il miglior valore del segmento. I passeggeri dei posti posteriori beneficiano di un grado di inclinazione supplementare dello schienale e di un raggio alle ginocchia aumentato di un centimetro rispetto a Mégane II Coupé-Cabriolet; l’altezza della fascia perimetrale della scocca trasmette una sensazione di protezione. </p>
<p>Il posto di guida adotta le evoluzioni ergonomiche già introdotte su New Mégane Berlina e Coupé:<br />
- comandi raggruppati intorno al volante e sulla console centrale;<br />
- regolazione del sedile in altezza, su 70 mm (miglior valore del segmento), ed in profondità, su 240 mm;<br />
- regolazione del volante in profondità, su 45 mm, e in altezza, su 5°;<br />
- pedale del freno distanziato di +10 mm dal pedale dell’acceleratore e allargato di 30 mm per facilitarne l’utilizzo;<br />
- console centrale e sedili progettati per semplificare l’aggancio delle cinture di sicurezza.</p>
<p>Grazie a tali dispositivi, il conducente potrà trovare la postura ideale e restare concentrato sulla guida. </p>
<p><strong>Pratica</strong><br />
Progettata per trasportare quattro persone con rispettivi bagagli, New Renault Mégane Coupé-Cabriolet propone un vano bagagli spazioso e di facile accesso. Spazioso per la categoria (417 dm3 in posizione coupé e 211 dm3 per la cabriolet), il vano bagagli è di facile accesso, grazie ad una soglia di carico di 590 mm, la più bassa del segmento. L’altezza di apertura sotto la tendina copribagagli, di 258 mm in posizione cabriolet (“best in class” nella categoria), consente di caricare con facilità 3 valigie formato bagaglio a mano, affiancate. Novità rispetto a Mégane II Coupé-Cabriolet, il vano bagagli dispone di un sistema di chiusura motorizzato, che consente di far scattare la serratura senza sforzo. Di una capacità di 9 litri, il cassetto portaoggetti in plancia si blocca e si sblocca insieme alle porte; con l’auto ferma, questa funzionalità consente di proteggere gli oggetti personali, senza dover necessariamente richiudere il tetto. </p>
<p><strong>Un’ampia gamma di tecnologie utili e facili da utilizzare</strong><br />
In linea con tutta la famiglia Mégane, New Mégane Coupé-Cabriolet dispone di un’ampia gamma di equipaggiamenti tecnologici:<br />
- card “easy access” per l’avviamento senza chiave, con chiusura automatica delle porte e dello sportello chiuso in plancia all’allontanamento dall’auto;<br />
- freno di stazionamento automatico;<br />
- climatizzatore automatico a regolazione separata, con 3 modalità: Soft-Auto-Fast;<br />
- proiettori direzionali Bi-Xeno;<br />
- contagiri con display misto, digitale e analogico;<br />
- nuova interfaccia a colori del limitatore-regolatore di velocità;<br />
- impianto audio “3D sound by Arkamys®”, associato alla connettività Plug&#038;Music (USB, mini-jack);<br />
- navigatore integrato Carminat TomTom®;<br />
- menù di personalizzazione che consente l’attivazione/disattivazione e la regolazione di alcune funzioni dell’auto (luci diurne o volume sonoro del radar di assistenza al parcheggio).<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/renault-megane-coupe-cabriolet'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/01/550_DSC_5973.jpg' alt='New Renault Mégane Coupé-Cabriolet' /></a><br />
<strong>Comportamento dinamico: efficacia e comfort </strong><br />
A bordo di New Renault Mégane Coupé-Cabriolet, il piacere di guida è garantito da un comportamento dinamico sano e preciso e da un eccellente comfort vibratorio ed acustico. La progettazione tecnica è quella della nuova famiglia Mégane, con alcuni elementi specifici che contribuiscono al piacere di viaggiare in cabriolet, e le cui parole d’ordine sono efficacia e comfort. Anteriormente, l’avantreno è di tipo pseudo MacPherson, collegato alla nuova culla a corna che limita gli spostamenti laterali della culla rispetto al telaio (rigidità trasversale triplicata rispetto alla precedente generazione) garantendo, così, una perfetta guidabilità. </p>
<p>Il retrotreno è un assale elastico a geometria programmata. Il profilo chiuso è più compatto e leggero rispetto ad un retrotreno a bracci multipli, e consente di ridurre la massa dell’assale, mantenendo invariata la rigidità torsionale. Per ottimizzare il compromesso tra guida e comfort, New Renault Mégane Coupé-Cabriolet adotta cuscinetti di collegamento tra il retrotreno e la scocca, in doppio materiale, che consentono di adattare la durezza della gomma rispetto all’asse di sollecitazione, disaccoppiando in tal modo la funzione di pilotaggio da quella di filtraggio. </p>
<p>Il telaio dispone di regolazioni specifiche per conferire comfort al modello e, al tempo stesso, adattarsi ad una ripartizione delle masse caratteristica di una coupé-cabriolet con tetto rigido. In considerazione del differenziale di massa rispetto alla Berlina (+160 kg), l’auto adotta specifiche regolazioni delle sospensioni:<br />
- la rigidità delle molle è stata aumentata del 13% anteriormente e del 17% al posteriore (18,4 mm/100DaN per l’avantreno e 20,3 mm/100DaN per il retrotreno);<br />
- la rigidità della barra antirollio aumenta del 50% circa;<br />
- l’assale posteriore è stato irrigidito del 25% circa;<br />
- modificate anche le leggi di smorzamento, per garantire un corretto mantenimento della scocca.  </p>
<p>A vantaggio del comfort, è stata ridotta anche la durezza dei tamponi di fine corsa. Complessivamente, il rapporto tra durezza delle molle e massa sospesa è equivalente a quello della Berlina.</p>
<p>L’angolo di rollio specifico, che caratterizza l’inclinazione dell’auto in curva e, di conseguenza, la sua capacità di pennellare le curve senza inclinarsi, è di 0,41°/ms-2 contro 0,48°/ms-2 per Mégane II Coupé-Cabriolet. New Renault Mégane Coupé-Cabriolet presenta, di conseguenza, un comportamento dinamico particolarmente gradevole: confortevole e reattiva, con un’ottima precisione di guida in curva. </p>
<p>Per garantire un livello di prestazioni vibratorie e torsionali comparabile a quello di una coupé, la cui rigidità è correlata ad un volume chiuso, New Renault Mégane Coupé-Cabriolet adotta rinforzi strutturali che le consentono di aumentare la rigidità torsionale rispetto a Mégane II Coupé-Cabriolet: + 80% per la rigidità statica e +30% per quella dinamica.</p>
<p>Il servosterzo ad assistenza elettrica variabile è stato profondamente modificato rispetto alla generazione precedente, ed integra tutti i miglioramenti già applicati su New Mégane Berlina e Coupé:<br />
- adozione di un sensore di coppia ad induzione, quattro volte più rapido di un sensore ottico (0,6 ms contro 2,4 ms su Mégane II Coupé-Cabriolet);<br />
- aumento della frequenza di campionatura della centralina dello sterzo (1.000 Hz oggi, contro i precedenti 420 Hz);<br />
- allargamento della banda passante del sistema di asservimento motore (300 Hz contro 70 Hz in precedenza);<br />
- rapporto di demoltiplicazione totale, che passa da 1/18 a 1/17 sulla nuova generazione.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/renault-megane-coupe-cabriolet'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/01/550_DSC_5968.jpg' alt='New Renault Mégane Coupé-Cabriolet' /></a><br />
Evolvono anche le leggi di assistenza, con parametri che garantiscono un miglior comfort di guida ed una percezione più naturale della forza applicata al volante. New Renault Mégane Coupé-Cabriolet adotta un impianto frenante sovradimensionato, con dischi ventilati di 280 mm di diametro all’anteriore e dischi pieni di 260 mm di diametro posteriormente. </p>
<p>Tre le dimensioni di pneumatici disponibili, secondo le motorizzazioni:<br />
- 16 pollici, in 205/55<br />
- 17 pollici, in 225/45<br />
- 18 pollici, in 225/40.</p>
<p><strong>Motorizzazioni: elasticità e piacere di guida</strong><br />
New Renault Mégane Coupé-Cabriolet è proposta con un’ampia gamma di motorizzazioni vivaci e con nuove trasmissioni automatiche, che offrono al conducente una guida facile e piacevole. </p>
<p><strong>La proposta benzina</strong><br />
New Renault Mégane Coupé-Cabriolet monta il turbo benzina TCe 130 (Turbo Control efficiency). Il recentissimo propulsore TCe 130, frutto delle ricerche realizzate dall’Alleanza in tema di downsizing, è caratterizzato dalla potenza di una motorizzazione 1.8 l (130 cv – 96 kW) e dalla coppia di un 2.0 l (190 Nm), con una cilindrata di appena 1.397 cm3 e consumi misti contenuti a 7,3 l/100 km. Il TCe 130 è associato ad una trasmissione manuale a sei rapporti. </p>
<p><strong>La proposta Diesel </strong><br />
New Renault Mégane Coupé-Cabriolet propone due motorizzazioni diesel di ultima generazione, omologate Euro 5: dCi 110 FAP e dCi 130 FAP.</p>
<p>- Il dCi 110 FAP dimostra un carattere vivace fin dai bassi regimi, grazie al lavoro realizzato sui parametri della combustione (5 iniezioni per ciclo) e alla gestione specifica del turbocompressore. La coppia è di 240 Nm fin da 1.750 g/min. Il dCi 110 FAP è proposto con trasmissione manuale a sei rapporti e con la recentissima trasmissione automatica a doppia frizione e sei rapporti, battezzata EDC (Efficient Dual Clutch, vedi riquadro). Questa nuova trasmissione automatica EDC (Efficient Dual Clutch) a doppia frizione e sei rapporti, nasce dalla volontà di Renault di coniugare comfort, piacere di guida e rispetto dell’ambiente. Associata al dCi 110 FAP, presenta emissioni di CO2 di 130 g/km ed un consumo misto di 5 l/100 km, in altri termini  valori equivalenti a quelli ottenuti con una trasmissione manuale. Grazie a tali caratteristiche, New Renault Mégane Coupé-Cabriolet, equipaggiata con motorizzazione dCi 110 FAP, riceverà la firma Renault eco2.</p>
<p>- Il dCi 130 FAP è il risultato di profonde modifiche realizzate sul propulsore 1.9 diesel. Potente ed efficace, grazie al nuovo turbocompressore con giranti modificate e agli iniettori a sette fori, questa motorizzazione è caratterizzata da una potenza di 96 kW (130 cv) a 3.750 g/min e da una coppia di 300 Nm, disponibile fin da 1.750 g/min. Il lavoro effettuato sui supporti del motore ha permesso di migliorarne sensibilmente le prestazioni acustiche; il dCi 130 FAP è associato ad una trasmissione manuale a 6 rapporti.</p>
<p><strong>Una sicurezza ottimale in qualunque circostanza</strong><br />
La sicurezza è un asse strategico per Renault, che sfrutta gli studi realizzati dal LAB e le proprie competenze ingegneristiche per sviluppare i dispositivi più efficaci rispetto alle reali situazioni di guida. New Renault Mégane Coupé-Cabriolet beneficia di tutta l’esperienza di Renault in tema di sicurezza attiva e passiva. </p>
<p>Il modello propone numerosi dispositivi che aiutano il conducente ad anticipare i rischi derivanti dalla circolazione stradale:<br />
- spie per cinture di sicurezza non allacciate ai posti anteriori;<br />
- sistema di controllo della pressione dei pneumatici;<br />
- proiettori bidirezionali al doppio xeno con orientamento degli anabbaglianti in curva;<br />
- sistema di accensione automatica delle luci e  dei tergicristalli;<br />
- limitatore-regolatore di velocità.</p>
<p>New Renault Mégane Coupé-Cabriolet è dotata dell’insieme dei sistemi di sicurezza attiva:<br />
- ABS con ripartitore elettronico della frenata EBV;<br />
- Assistenza alla Frenata di Emergenza (AFE);<br />
- ESP con funzione di controllo del sottosterzo.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/renault-megane-coupe-cabriolet'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/01/550_DSC_5967.jpg' alt='New Renault Mégane Coupé-Cabriolet' /></a><br />
In tema di sicurezza passiva, New Renault Mégane Coupé-Cabriolet beneficia delle carte vincenti della piattaforma New Mégane (capacità di assorbimento in caso di urti frontali e laterali violenti), nonché di rinforzi specifici nelle zone a più forte sollecitazione (parte bassa del vano motore, montanti del parabrezza e minigonne, cui si aggiunge un rinforzo dedicato all’urto laterale nella parte inferiore del montante centrale). In linea con la Berlina, New Renault Mégane Coupé-Cabriolet adotta una struttura a deformazione programmata in acciaio ad alto ed altissimo limite elastico, che garantisce il massimo potenziale possibile di assorbimento e dissipazione dell’energia cinetica in caso di urto, per preservare al massimo l’integrità dell’abitacolo e la vita dei passeggeri. Inoltre, in considerazione dell’architettura specifica, New Renault Mégane Coupé-Cabriolet adotta soluzioni di sicurezza passiva adeguate, per garantire una protezione ottimale dei passeggeri in caso di urto frontale, laterale o di ribaltamento. </p>
<p>La struttura della scocca è stata ulteriormente rinforzata rispetto alla generazione precedente:<br />
- per aumentare la rigidità torsionale e la resistenza della scocca in caso di ribaltamento, la paratia integrata tra il divano posteriore ed il vano bagagli è stata modificata per diventare monoblocco, integralmente saldata, con collegamenti ridimensionati sulle fiancate della scocca;<br />
- per il controllo della flessione longitudinale e della torsione, la rigidità delle minigonne è stata sensibilmente rafforzata, grazie all’aumento delle sezioni e all’aggiunta di rinforzi e di inserti supplementari;<br />
- il montante longitudinale è rinforzato su tutta la lunghezza, in particolare mediante raccordi a squadra alle estremità. Tale rinforzo è destinato a migliorare la protezione in caso di urto laterale;<br />
- per garantire una protezione ottimale in caso di ribaltamento, l’insieme montante anteriore/montante del parabrezza è stato rinforzato ed irrigidito, grazie ad un tubo idroformato di acciaio ad altissimo limite elastico, di 35 mm di diametro e 3,5 mm di spessore, integrato nel montante del parabrezza. Il dispositivo è completato da un elemento di irrigidimento di forte spessore;<br />
- per evitare l’intrusione di organi meccanici nell’abitacolo, in caso di urto frontale, è stata rinforzata la parte anteriore sotto il motore;<br />
- sempre nella parte anteriore, è stato aggiunto un doppio pianale, per contribuire all’irrigidimento dell’insieme della scocca.</p>
<p>Numerosi i dispositivi demandati a minimizzare i traumi in caso di urto frontale violento: armatura del volante deformabile, piantone dello sterzo a ritrazione passiva, pedale del freno collassabile e numerosi padding che consentono di attenuare l’urto. In caso di ribaltamento, i passeggeri sono protetti in una cellula di sopravvivenza formata dall’insieme montante anteriore/montante del parabrezza, anteriormente, e dai rollbar di sicurezza posteriormente. Situati dietro i poggiatesta posteriori, i rollbar di sicurezza pirotecnici si innescano automaticamente nel momento in cui viene rilevato il rischio di un ribaltamento imminente. </p>
<p>A questi dispositivi si aggiunge il Sistema Renault di Protezione di 3a generazione (SRP3), che prende in considerazione la violenza dell’urto e la morfologia dei passeggeri, grazie all’azione associata dei seguenti elementi:<br />
- cinture di sicurezza con pretensionatori, che limitano l’avanzamento del corpo bloccando la cintura di sicurezza a livello del torace e del bacino, e limitatori di carico che riducono la pressione esercitata dalla cintura di sicurezza sul torace;<br />
- airbag frontali adattativi a due volumi, che si gonfiano al livello strettamente necessario e completano lo smorzamento dell’urto;<br />
- airbag anti-scivolo, situati nella seduta dei sedili anteriori, che limitano lo spostamento e la rotazione del bacino contribuendo a garantire, associati ai pretensionatori, la migliore protezione possibile contro il fenomeno dell’effetto submarining (il bacino scivola sotto la parte ventrale della cintura di sicurezza), un fenomeno responsabile di numerose lesioni addominali, a volte gravi, in caso di urto frontale. </p>
<p>Causa importante di mortalità in ambiente urbano, l’urto laterale ha beneficiato di un trattamento specifico su New Renault Mégane Coupé-Cabriolet, che eredita, in linea con Berlina e Coupé, il dispositivo inaugurato su New Laguna:<br />
- doppio sensore di urto laterale che dimezza il tempo richiesto per gonfiare gli airbag laterali;<br />
- airbag laterali tipo testa/torace/bacino a doppia camera d’aria, che adattano la pressione massima in funzione della resistenza morfologica di ciascuna delle tre parti del corpo interessate. Specificità di tale carrozzeria, gli airbag laterali sono alloggiati nei sedili anteriori.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/renault-megane-coupe-cabriolet'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/01/550_z_DSC_6009 (5).jpg' alt='New Renault Mégane Coupé-Cabriolet' /></a><br />
I poggiatesta di nuova generazione, le cui aste di mantenimento scorrono nel poggiatesta invece che nella parte superiore dello schienale, garantiscono una protezione ravvicinata delle cervicali in caso di tamponamento posteriore, e non rappresentano più un elemento rigido all’interno dello schienale. Il sedile, sagomato e senza armatura, consente alla schiena del passeggero di affondare profondamente (movimento all’indietro di 60 mm) in caso di urto, riducendo in tal modo il movimento testa/torace. </p>
<p>I sedili posteriori sono equipaggiati, di serie, del sistema di fissaggio Isofix a 2 punti di ancoraggio che consente di fissare un seggiolino per bambini in modo facile e sicuro. In caso di installazione di un seggiolino per bambini universale sul sedile anteriore, l’airbag anti-scivolo viene escluso contestualmente all’airbag passeggero.</p>
<p><strong>Un tocco di sportività: GT line</strong><br />
New Renault Mégane Coupé-Cabriolet si arricchisce con una proposta che integra specifici attributi sportivi: GT Line. Si tratta di una versione sportiva, disponibile con le motorizzazioni cuore di gamma. GT Line offre ai clienti la possibilità di conferire a New Renault Mégane Coupé-Cabriolet un tocco di sportività preservando, al tempo stesso, modalità di guida economiche e rispettose dell’ambiente. New Renault Mégane Coupé-Cabriolet GT Line adotta un nuovo paraurti anteriore, con prese dinamiche scolpite Dark Metal che integrano i fendinebbia. I montanti del parabrezza e la fascia perimetrale dell’abitacolo adottano, a loro volta, la tinta Dark Metal; il paraurti posteriore integra un diffusore aerodinamico e la griffe GT Line è applicata sulla calandra e sul bagagliaio posteriore. I cerchi Celsium da 17’’ completano il look sportivo. All’interno, la griffe GT Line è applicata sui poggiatesta e sulla modanatura della plancia; la pedaliera in alluminio ed il contagiri analogico aggiungono un tocco di sportività supplementare.</p>
<p><strong>Produzione a Douai</strong><br />
Prodotta accanto a Scénic X-Mod e New Scénic sulle due linee di montaggio dello stabilimento di Douai, New Renault Mégane Coupé Cabriolet beneficia dei 250 milioni di euro già investiti nel sito per il lancio del programma New Mégane. La gestione della diversità, correlata all’industrializzazione simultanea delle carrozzerie monovolume e coupé-cabriolet, è al centro del processo di fabbricazione. Per garantire eccellenti risultati in termini di qualità, l’organizzazione ha subìto sensibili evoluzioni. Il personale dello stabilimento si è preparato per ottenere risultati qualitativi al massimo livello fin dall’avviamento; gli operatori dello stabilimento hanno beneficiato di un totale di 3.400 ore di formazione specifica per New Mégane Coupé Cabriolet, di cui una parte dedicata al montaggio del tetto, elemento complesso in termini di geometria e di circuiti del gruppo idraulico e dei cavi. Commercializzata da maggio 2010 in Europa occidentale, New Renault Mégane Coupé-Cabriolet è il sesto e ultimo modello del programma New Mégane, dopo Mégane Berlina, Coupé, SporTour, Scénic X-Mod e New Scénic.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2012/renault-megane-coupe-cabriolet'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2012/01/550_z_DSC_6009 (10).jpg' alt='New Renault Mégane Coupé-Cabriolet' /></a><br />
<strong>Prezzi</strong><br />
La Renault Megane 1.6 110CV in allestimento Wave ha un prezzo di partenza di 24.400 Euro. La versione diesel 1.5 dCi Wave 110CV è disponibile a 26.400 euro mentre per la versione con cambio automatico si sale a 27.650 Euro. Il diesel 1.9 dCi Wave 130CV è disponibile a 27.400 Euro.</p>
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		<title>Hyundai i40, prova su strada</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 10:39:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>glamour</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Hyundai intende continuare a sviluppare la positiva percezione del brand in Italia ed in Europa: la chiave per continuare questo processo, già messosi in moto in passato e consolidatosi nel 2010 grazie a prodotti di successo come ix35 ed ix20, é rappresentata dalla dinamica i40 &#8211; presentata nel marzo 2011 al Salone di Ginevra. La ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Hyundai intende continuare a sviluppare la positiva percezione del brand in Italia ed in Europa: la chiave per continuare questo processo, già messosi in moto in passato e consolidatosi nel 2010 grazie a prodotti di successo come ix35 ed ix20, é rappresentata dalla dinamica i40 &#8211; presentata nel marzo 2011 al Salone di Ginevra. La dinamica i40 vanta un’identità prettamente europea, sviluppata com’è nel Centro R&#038;D Hyundai di Rüsselsheim (Germania); peraltro, rappresenta il più recente frutto del nuovo posizionamento di marca Hyundai “New Thinking. New Possibilities”. Lunga 4,77 metri sarà distribuita in versione wagon in ben 12 colori differenti – fra metallizzati e pastello. Nel prossimo futuro verrà affiancata anche da una versione berlina (presentata in anteprima mondiale al Salone di Barcellona del maggio scorso), in vendita già dalla fine di quest’anno.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/10/550_i40 beauty shot.jpg' alt='Hyundai i40' /><br />
Come le altre Hyundai commercializzate in Italia, entrambe dispongono della “Tripla 5” con chilometraggio illimitato (5 Anni di Garanzia, 5 Anni d’Assistenza Stradale e 5 Anni di Controlli Gratuiti), un “pacchetto” che solo Hyundai è in grado d’offrire sul mercato. Peraltro, l’azienda crede così tanto nella superiore qualità delle proprie vetture da permettere, se insoddisfatti, di restituire entro un mese dall’acquisto la propria nuova automobile ed essere rimborsati al 100% &#8211; grazie alla rivoluzionaria operazione “Impegno Hyundai”.<br />
<span id="more-106880"></span><br />
<strong>‘New Thinking. New Possibilities.’ </strong><br />
<em>“La i40 esprime perfettamente quel che abbiamo inteso comunicare con il nostro nuovo claim “New Thinking. New Possibilities”.</em> Esplicita la crescita di Hyundai nel recente passato e l’area dove intendiamo posizionarci in futuro – sia in tema di prodotto che di brand” spiega Allan Rushforth, Senior Vice President e COO (Chief Operative Officer) di Hyundai Motor Europe.<em> “Si può dire che la i40 sia la novità più significativa di questi ultimi anni – per Hyundai ma non solo. Nutriamo forti ambizioni per questa vettura, pur in un settore altamente competitivo come quello delle “segmento D”.</em> <em>Abbiamo dato la precedenza alla wagon, poiché questa configurazione rappresenta oltre il 50% delle vendite del segmento (70% in Italia); vogliamo infatti trasmettere fin da subito un segnale importante agli appassionati ed al mercato”</em> ha aggiunto Rushforth. </p>
<p>Secondo le previsioni dell’azienda, il segmento D crescerà in Europa del 12,6% complessivo nei prossimi cinque anni; gli analisti del settore prevedono un volume di vendita di circa 890.000 unità a livello continentale entro il 2016. L’ambizioso obiettivo che si è posta Hyundai è così quello di raggiungere 60.000 i40 commercializzate già nel 2012, contendendo alle rivali un posto nella “Top 5” assoluta del segmento.<br />
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/zkMGQv5wUMY?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
<em>&#8220;i40 combina perfettamente i quattro elementi divenuti oramai valori fondamentali nel mondo Hyundai: praticità, prestazioni, efficienza e stile. Designer e tecnici hanno realizzato una vettura che incarna quel che davvero ricercano gli appassionati europei in una “segmento D”. Ed i40 ci fornirà la spinta necessaria per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati per l’Europa &#8211; nel 2011 e oltre&#8221;</em> ha concluso Rushforth.</p>
<p>Le due versioni della i40 (wagon e berlina) saranno entrambe realizzate nello stabilimento Hyundai di Ulsan (Repubblica di Corea).</p>
<p><strong>La nuova Hyundai emoziona a prima vista</strong><br />
Tracce del design originale della i40 si ritrovano già nella concept car Genus (presentata al Salone di Ginevra del 2006). All’epoca, Genus esplicitava la vision Hyundai di una esclusiva berlina di segmento D destinata al vecchio continente, pratica e dal design emozionale. Genus contribuì a realizzare la nuova identità aziendale, portando al debutto la griglia esagonale frontale, in seguito divenuta il “marchio distintivo” delle nuove Hyundai destinate al mercato europeo.</p>
<p><em>“Continuando a sviluppare la concept Genus, siamo giunti ad un’idea matura rappresentata dalla i40, che per noi rappresenta la vera auto europea”</em> spiega Thomas Buerkle, responsabile del Design al Centro R&#038;D Europeo della Casa. </p>
<p><em>“Il design di questa vettura rappresenta la più recente evoluzione del nuovo, originale linguaggio stilistico Hyundai della “Scultura Fluida”, che conferisce a questa wagon uno stile affascinante ed originale, senza compromessi in tema di comfort e capacità di carico. Mentre il look esterno si caratterizza per linee fluide e specifici elementi grafici, il design interno è stato “scolpito” &#8211; con l’obiettivo dichiarato di un’ergonomica integrazione di ogni funzione”</em> conclude Buerkle.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2011/hyundai-i40'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/10/550_i40 (10).jpg' alt='C4' /></a><br />
Il grintoso stile si ritrova anche all’interno della vettura, che vanta un passo di ben 2,77 metri. Infatti, i40 stabilisce il nuovo primato della categoria per lo spazio riservato alla testa degli occupanti dei posti anteriori (1025 millimetri), alle spalle (1455mm) ed alle gambe (1170mm) dei passeggeri. Sono proprio i numeri a testimoniare come la i40 si presenti come la vettura più confortevole del segmento D. Anche grazie alla larghezza di 1815 millimetri, l’abitabilità è infatti elevatissima e permette a tutti di trascorrere a bordo momenti sempre piacevoli. Inoltre, i40 garantisce a tutti gli occupanti grande serenità a bordo (anche per lunghi tratti) grazie anche all’esclusivo schienale posteriore regolabile nell’inclinazione. </p>
<p>Anche in tema di capacità di carico la i40 può vantare numeri ai vertici della categoria, spaziando da 553 litri (quando i sedili posteriori sono occupati e con il bagaglio caricato fino all’altezza dei poggiatesta) fino a ben 1719 litri – quando i sedili posteriori sono abbattuti. Da rimarcare la soglia di carico, la più bassa del segmento D e posta a soli 592mm da terra (oltre 4 cm meglio della VW Passat). Una pratica maniglia permette di reclinare in un attimo lo schienale posteriore (60/40). Significativamente più filante rispetto ad ogni precedente vettura della Casa, la i40 risulta la Hyundai con il miglior coefficiente aerodinamico di sempre (Cx 0,29), per migliori prestazioni e minori consumi. </p>
<p><strong>Con i40, Hyundai punta a crescere nelle flotte aziendali</strong><br />
La nuova i40 reciterà un ruolo strategico nel far crescere la presenza Hyundai nel competitivo mercato delle flotte aziendali in Europa, grazie al perfetto mix fra piacere di guida ed efficienza, all’esclusivo servizio “Tripla 5” e ad un vantaggioso TCO (Total Cost of Ownership). Si prevede infatti che almeno il 50% delle 60.000 i40 previste per il 2012 possano essere distribuite nel segmento flotte. Per questo Hyundai ha posto particolare attenzione verso il TCO, dove i40 si distingue fra mille altre. Infatti, se si ipotizza il tipico ciclo di vita triennale di una vettura, il TCO della i40 risulta fra il 9% ed il 13% inferiore a quello di rivali di assoluto spessore quali la Toyota Avensis e la VW Passat: e ciò significa risparmiare fino a 900 € l’anno&#8230;</p>
<p>Uno dei fattori fondamentali nel calcolare il TCO della i40 è il valore residuo. L’agenzia indipendente tedesca DAT prevede per la i40 – dopo tre anni di vita e 90.000 km – un valore residuo pari a ben il 43,2% del prezzo d’acquisto. Dati alla mano, la i40 si inserisce così davanti a dirette competitor come la Ford Mondeo (41,3%) e la Opel Insignia (41,4%), confermandosi la rivale più accreditata della Volkswagen Passat (43,4%).<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2011/hyundai-i40'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/10/550_i40 (13).jpg' alt='C4' /></a><br />
Risultati d’assoluto valore che vengono confermati in Austria, dove EurotaxGlass inserisce la i40 direttamente al vertice della categoria, con il 36% del prezzo d’acquisto, davanti a tutte le migliori concorrenti – Opel Insignia, Toyota Avensis, Ford Mondeo, Mazda 6 (tutte al 35%) ed alla Citroen C5 (31%).</p>
<p>In Italia, anche i40 disporrà della “Tripla 5” con chilometraggio illimitato (5 Anni di Garanzia, 5 Anni d’Assistenza Stradale e 5 Anni di Controlli Gratuiti) un “pacchetto” davvero unico sul mercato: oltre a contribuire a contenere il TCO, dimostra sia la fiducia che la Casa ripone nella qualità produttiva delle proprie automobili che la volontà dell’azienda a recitare un ruolo di primo piano anche nella “Customer Satisfaction”. </p>
<p>Hyundai intende entrare efficacemente anche nel mercato flotte nazionale e, per centrare questi obiettivi, ha sviluppato un network di “Fleet Business Centers”, in continua via d’espansione. Si tratta di strutture, sempre più presenti nelle zone con la maggior densità automobilistica e commerciale, che avranno il compito di assicurare su base locale il servizio che la clientela si aspetta da un “respectable brand” quale é Hyundai, affermatosi recentemente come vero Costruttore europeo. Nuova showroom identity ed un’assistenza al cliente “Top Class” permetteranno a tutti di vivere una nuova, positiva Hyundai experience.</p>
<p><strong>Dotazioni di serie Hi-Tech </strong><br />
La ricchissima dotazione presente di serie sulla i40 (wagon) sarà uno dei fattori che la porteranno al successo – sia fra i clienti privati che fra quelli aziendali. Completissimo l’equipaggiamento già sulla versione Classic con molti elementi che, sulle competitor dello stesso segmento, vengono solitamente inseriti solo come optional.</p>
<p>Le tante caratteristiche Hi-Tech adottate sulla nuova Hyundai includono l’assistenza al parcheggio (Smart-Parking Assist) ed il dispositivo che aiuta il guidatore nel mantenere sempre la corretta corsia di marcia (Lane-Keeping Assist System), così come la connettività Bluetooth® con riconoscimento vocale e le mappe complete (europee) di navigazione. Ma c’è anche la telecamera posteriore, che si attiva una volta innestata la retromarcia. </p>
<p>In termini di comfort e praticità, tutte le i40 sono equipaggiate di serie con freno di stazionamento elettronico, sensore d’accensione e spegnimento delle luci, alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, sedili anteriori e posteriori riscaldabili, sedili anteriori ventilati, schienale posteriore reclinabile e riscaldabile. Nel segmento D, il volante riscaldabile (fino a 38°), il sistema antiappannamento automatico del vetro anteriore ed i sedili posteriori inclinabili (a 26 o 31 gradi) sono patrimonio esclusivo della i40.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2011/hyundai-i40'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/10/550_i40 badge (1).jpg' alt='C4' /></a><br />
Anche i gruppi ottici sfoggiano innovazioni, come le luci diurne sempre accese (di serie su tutte le versioni), in abbinamento ai fari allo xeno (di serie sulla Style) od alla strumentazione ad alta leggibilità, con computer di bordo e display LCD (Supervision cluster), di serie su tutte le versioni: nulla è stato lasciato al caso per issare quest’auto ai vertici europei della categoria e rendere i40 l’ammiraglia della gamma Hyundai e del segmento D in Europa.</p>
<p>Ad esempio, la “entry-version” per l’Italia, in allestimento Classic e cambio manuale a sei marce (sia con motore benzina 1.6 GDI che con propulsore 1.7 diesel CRDi da 115 CV), dispone d’una dotazione davvero completa, che spazia dai 9 airbag con ABS + EBD, TCS,  ESP, cerchi in lega leggera da 16”, climatizzatore manuale, HAC (assistenza alla partenza in salita), VSM (Gestione della stabilità), chiusura centralizzata con telecomando a distanza, fari di proiezione con illuminazione direzionale, fendinebbia anteriori, poggiatesta anteriori attivi, presa AUX+USB, volante regolabile in altezza e profondità, sistema audio integrato CD+MP3 con comandi al volante, specchietti esterni regolabili, riscaldabili elettricamente ed in tinta con il colore dell’auto. Il “cruise control” è invece di serie sulla Comfort e sulla Style.</p>
<p>Di serie sulla Style, i fari allo Xeno ad alta intensità (HID), diventano anche auto-adattativi al percorso se si opta per il pacchetto”Exclusive”, che include anche gli utilissimi Lane-Assist e Smart Parking System. </p>
<p>L’ampio tetto panoramico (con sistema anti-UV) é disponibile come optional nell’allestimento Style. Realizzato in due parti, si estende praticamente sull’intera superficie del cielo vettura, con la prima metà che si alza e scorre, mentre la parte posteriore rimane fissa. Ma, per esaltare la luminosità dell’abitacolo, si può anche solo spostare a piacimento la raffinata tendina superiore, senza aprire il tettuccio&#8230; </p>
<p>Il sistema IMS memorizza l’ideale posizione del sedile di guida &#8211; anche per due persone. Una volta parcheggiata la i40, si apprezza una piccola sorpresa; il volante si solleva ed il sedile prima si abbassa e poi scorre piacevolmente all’indietro per agevolare la discesa (o la salita) del guidatore. </p>
<p>I tecnici Hyundai hanno pensato anche a come migliorare la qualità della vita a bordo nelle giornate più fredde, con quattro differenti opzioni. Infatti, i sedili riscaldabili dispongono di una modernissima ed esclusiva tecnologia ecologica (rivestimento antibatterico) che protegge dai raggi infrarossi, in grado in soli tre minuti di abbassarne la temperatura di ben 3°C – oltre a ridurre l’umidità del 30% in poco più di un quarto d’ora. </p>
<p><strong>Due motori benzina e due propulsori diesel, da 115 a 177 CV</strong><br />
La nuova i40 sarà commercializzata in Europa con quattro motorizzazioni Euro 5, due benzina e due diesel, per offrire a tutti una gamma articolata e competitiva. Propulsori di ultima generazione da 115 a 177 cavalli che, secondo le prospettive della Casa, potranno coprire il 97% delle esigenze degli amanti del diesel e l’80% delle necessità di coloro i quali preferiscono un motore a benzina. Benzina o diesel che siano, tutti e quattro i nuovi propulsori vantano una coppia robusta che si estende lungo l’intero arco d’erogazione, per rendere la i40 piacevole da guidare sia in città che in autostrada. Il cambio manuale a 6 marce è di serie; inoltre, in abbinamento alle due motorizzazioni 1.7 CRDi da 136 CV e 2.0 benzina GDI da 177 CV si potrà optare anche per un moderno cambio automatico e sequenziale a 6 rapporti (versioni Comfort e Style).</p>
<p>In un segmento dove i diesel rappresentano circa il 77% del venduto, Hyundai ritiene che il nuovo propulsore “U-II” 1.7 litri CRDi, diesel da 136 CV, saprà risultare in breve la motorizzazione più popolare – sia fra i clienti privati che fra le aziende. L’elevato valore di coppia massima (325 Nm a partire da soli 2000 giri/minuto) assicura una certa grinta ed una notevole dolcezza operativa, confermata da un’accelerazione 0-100 km/h di soli 10.6 secondi (che diventano 12 sul modello con cambio automatico e 12,9 secondi sulla versione 1.7 CRDi da 115 CV). Si prevede che gli appassionati dei motori a benzina opteranno invece in massima parte per il nuovissimo propulsore 2.0 litri &#8216;Nu&#8217; GDI, interamente realizzato in alluminio. Debutta proprio sulla i40, elevando a livelli d’assoluta eccellenza i valori di coppia (per una migliore guidabilità), i consumi ed il contenimento delle emissioni, oltre ad un’eccezionale affidabilità ed eccellenti caratteristiche di isolamento acustico (NVH. Noise Vehicle Harness) – con livelli simili a quelli raggiunti dalle unità ad iniezione multipoint.</p>
<p>Propulsore ad iniezione diretta da 1999cc, il GDI 2.0 eroga ben 177 cavalli e raggiunge 213 Nm di coppia massima, inserendo la i40 al vertice del segmento D – sia a livello prestazionale che di contenimento dei consumi. Se equipaggiata con cambio manuale a 6 rapporti, da fermo raggiunge i 100 km/h in soli 9,7 secondi, con consumi record di soli 7,2 l/100 km (ciclo combinato) ed emissioni di CO2 poste a 169 g/km. La gamma i40 per l’Europa si completa con il propulsore 1.6 benzina 16 valvole ‘Gamma’ da 135 CV, che permette alla vettura di raggiungere da fermo i 100km/h in 11,6 secondi.<br />
 <a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2011/hyundai-i40'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/10/550_i40 ambientata.jpg' alt='C4' /></a><br />
<strong>Compatibilità Ambientale</strong><br />
In termini di ecosostenibilità, la nuova i40 sarà equipaggiata con tutte le più recenti tecnologie sviluppate nell&#8217;ambito del programma “Blue Drive™”, fra cui il dispositivo “Stop &#038; Go” (ISG), pneumatici con ridotta resistenza al rotolamento, l’innovativo sistema di gestione dell&#8217;alternatore (AMS) ed uno spoilerino anteriore inserito direttamente nella griglia esagonale frontale. Sul motore 1.7 CRDi diesel da 115 CV, la versione “Blue Drive™” riduce i consumi di carburante a soli 4,3 l/100 km, con le emissioni di CO2 che arrivano a segnare il dato record di 113 g/km, rendendo la i40 il modello più ecologico del segmento D. In Italia, la versione con ISG sarà abbinata unicamente ai cerchi da 16”.</p>
<p>Da sempre, Hyundai desidera inaugurare nuove strade per l&#8217;industria automobilistica in tema di sostenibilità ambientale; i40 dimostra ancora una volta l&#8217;impegno dell&#8217;azienda nello sviluppare modelli innovativi, che si inseriscono ai vertici della categoria in tema di ecologia abbinata alle prestazioni. Vi é una robusta coppia a disposizione del guidatore ai bassi e medi regimi, per una elevata guidabilità ed il massimo piacere di guida. Peraltro, a livello europeo, Hyundai si attende un rapporto di vendita 65/35 fra le versioni diesel e quelle a benzina, con in particolare il 50% delle i40 che dovrebbero essere preferite dalla clientela privata ed aziendale nella versione 1.7 CRDi da 136 CV – un rapporto che in Italia potrebbe ulteriormente innalzarsi fino ad oltre i due terzi del totale. </p>
<p><strong>Cambio manuale a 6 marce e cambio automatico/sequenziale a 6 rapporti</strong><br />
L’inedita i40 si presenta di serie in Italia ed Europa con un cambio manuale a 6 marce. Più leggero e robusto rispetto alle versioni già conosciute dal mercato, dispone di una sincronizzazione multiconica che ne aumenta l’efficienza e ne riduce gli attriti interni; la durata supera infatti tranquillamente i 300mila chilometri. La trasmissione, con olio viscoso a bassa densità, risulta completamente esente da ogni manutenzione periodica, mentre i rapporti interni (da 0,633:1 a 0,744 – a seconda del modello) sono stati appositamente sviluppati per contenere le emissioni, ridurre i consumi e mantenere un regime di giri ridotto e costante alle velocità “codice” stradali ed autostradali, italiane ed europee. </p>
<p>Realizzato nel Centro R&#038;D europeo di Hyundai Motor Group, il nuovo cambio automatico/sequenziale a 6 rapporti che equipaggia (a richiesta) la i40 rappresenta una vera primizia tecnica. Il guidatore potrà infatti scegliere fra due differenti tipologie d’utilizzo, automatica o ‘Sport’. In città, la configurazione automatica tradizionale rappresenta forse la scelta ideale, mentre il cambio sequenziale permette di impegnarsi nella guida sportiva (e senza l’uso della frizione) sia con la tradizionale leva del cambio che sfruttando invece le pratiche “palette” posizionate dietro lo sterzo &#8211; che permettono di cambiare marcia mantenendo sempre ben saldo il volante. Con la leva posta sulla destra si sale di marcia, mentre con quella di sinistra si scala. Se si opta per la modalità ‘Sport’, il cambio di marcia risulta ulteriormente più rapido.</p>
<p>Sebbene la trasmissione disponga già di un convertitore di coppia automatico, questa versione adotta in esclusiva un altro convertitore ‘flat’ che velocizza la cambiata, oltre a semplificare ogni innesto a qualsiasi regime di giri. Da segnalare come, quando la i40 è ferma da più di qualche secondo, l’innovativo ‘Neutral Control’ porti la trasmissione in “folle”, aiutando a contenere i consumi (specie in città). </p>
<p>L’intera struttura, che rappresenta forse il cambio automatico/sequenziale più compatto oggi disponibile al mondo, pesa soli 78 chili &#8211; appena 20 in più di quelli di un tradizionale cambio manuale. 54 mm più corto e più leggero di 12 chili rispetto ad un cambio automatico a 5 marce, riesce a ridurre i consumi fino al 12%. Come il “fratello” manuale, é esente da ogni manutenzione periodica. Inoltre, le i40 con cambio automatico distribuite in Italia (1.7 CRDi 136 CV e 2.0 GDi 177 CV) dispongono di serie dell’indicatore ‘Active Eco System’, che aiuta a contenere i consumi. </p>
<p><strong>Agile e maneggevole, sempre ben bilanciata </strong><br />
I tecnici Hyundai che hanno sviluppato l’autotelaio hanno sfidato le convenzioni, al fine di realizzare una robusta struttura che potesse ospitare una vettura a passo lungo forte di uno sterzo molto diretto, per ottenere eccellenti doti dinamiche e di stabilità sia nel misto che sul veloce; e soprattutto con una qualità costruttiva almeno pari a quella delle competitor più blasonate. In quest’ottica é stato sviluppato il nuovo servosterzo elettrico, che irrobustisce lo sterzo al crescere della velocità; richiede soli 2,88 giri del volante per una completa escursione, con un diametro di sterzata complessivo inferiore ad 11 metri (raggio 5,47). Preciso, diretto e leggero sia in manovra che nella guida cittadina, si sposa alla perfezione con la i40 &#8211; trasmettendo un immediato feeling al guidatore.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2011/hyundai-i40'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/10/550_i40 rear headlight (1).jpg' alt='C4' /></a><br />
Le compatte sospensioni anteriori con schema MacPherson dispongono di un assetto in grado d’assorbire ogni asperità e mantenere sempre elevato il comfort a bordo. Posteriormente, i40 adotta sospensioni multi-link indipendenti, con ammortizzatori e molle elicoidali posizionate separatamente per attutire con successo ogni ostacolo, mantenendo sempre elevato lo spazio (posteriore) a disposizione degli occupanti. La rumorosità del veicolo (NVH) è stata ulteriormente contenuta collegando entrambe le sospensioni (anteriori e posteriori) ad una struttura indipendente; ed anche i rivestimenti fonoassorbenti in gomma riescono ad isolare efficacemente l’abitacolo dalle risonanze e dal rumore proveniente dalla superficie stradale. </p>
<p>Ogni i40 Classic distribuita in Italia adotta un impianto frenante con quattro freni a disco (anteriori ventilati), supportati da ESC, ABS, ripartitore di frenata EBD e BAS (Brake Assist System). Dischi freno più grandi (320mm anteriori e 300mm posteriori) sono presenti sulle versioni Comfort (con cerchi in lega da 17 pollici) e Style (18”).  </p>
<p><strong>Struttura più rigida per un’eccellente silenziosità di marcia</strong><br />
Il cuore dell’eccellente comportamento dinamico della i40 é dato dal nuovissimo telaio, realizzato su una piattaforma totalmente inedita. I tecnici Hyundai hanno fatto largo uso di acciaio ultra-resistente, per ottenere grande robustezza ed una superba resistenza strutturale, migliore di quella della pur qualificata concorrenza. Hyundai ha inteso infatti preservare gli occupanti da ogni vibrazione – sia che provenisse dall’esterno o dall’interno della vettura. Rispetto alla precedente “Segmento D” della Casa (Hyundai Sonica), la rigidità torsionale é stata aumentata del 109% e la resistenza alla flessione è stata migliorata del 19%: si tratta di risultati che superano blasonate rivali come Passat ed Avensis. Se si calcola l’efficienza strutturale (direttamente connessa con il peso complessivo), la i40 risulta più efficiente del 27% rispetto alla prima delle rivali. Si tratta di risultati che hanno permesso ai tecnici di contenere a livelli record la rumorosità di marcia (NVH), per la quale sono state sviluppate altre innovative soluzioni dedicate.</p>
<p>Su quest’auto infatti, la silenziosità della vettura (specie nei dati rilevati dall’esterno) è notevolmente migliorata grazie all’adozione di “Olografie Reciproche” (che hanno permesso di visualizzare l’effettiva riduzione della rumorosità ad una determinata frequenza) e dell’innovativo algoritmo diagnostico ADNA (Advanced Diagnostic Network Algorithm) per classificare le specifiche fonti di rumore. L’equipaggiamento così adottato comprende tappetini permeabili all’aria, rivestimenti fonoassorbenti all’interno del cofano motore ed efficaci passaruota in materiale tessile, per assorbire l’eventuale rumore proveniente da motore, strada e terminale di scarico. E’ stato così raggiunto un significativo calo del 20% della rumorosità nell’abitacolo rispetto all’indice di categoria, ed una conseguente diminuzione della rumorosità percepita esternamente quando, ad esempio, si sosta al semaforo in folle a motore acceso.</p>
<p>In pratica, ogni acquirente della i40 diesel si gioverà di questo “pacchetto” NVH, apprezzando una guida più silenziosa – un aspetto particolarmente importante per la clientela aziendale, portata a coprire giornalmente lunghe distanze alla guida dell’auto.</p>
<p><strong>Nuove tecnologie per la Sicurezza  “Attiva” e “Passiva”, per una guida più sicura</strong><br />
La i40 adotta le più recenti tecnologie di sicurezza “attiva” e “passiva” per garantire la massima protezione degli occupanti. Di serie in diversi paesi continentali vi saranno così ESP, ABS (antibloccaggio freni), HAC (assistenza alla partenza in salita), VSM (Vehicle Stability Management, che gestisce la stabilità del veicolo), ripartitore di frenata (Brake Assist System) oltre all’ESS (Emergency Stop Signal) collegato alle “quattro frecce”. Sulla i40 debuttano però anche tante altre nuove tecnologie “attive”, appositamente sviluppate da Hyundai per elevare il livello di sicurezza dell’auto. Ad esempio il VSM, inserito nel più completo ESP (di serie sulle vetture distribuite in Italia), aiuta a mantenere stabile il veicolo anche quando il guidatore utilizza troppo (o troppo poco…) il volante in curva o durante una brusca sterzata. Oppure l’ESS, che attiva un lampeggio veloce delle “quattro frecce” quando si effettua una (brusca) frenata d’emergenza. Sulla versione Style, il raffinato “Exclusive Pack” comprende, oltre ai fari auto-adattativi al percorso, anche il Lane Keeping Assist System (che avvisa del superamento involontario della carreggiata, riportandone automaticamente la vettura al centro), e lo Smart Parking Assist System (SPAS), un vero e proprio “assistente intelligente” che pilota  automaticamente la i40 dentro (e fuori) l’area scelta per parcheggiare. Basta solo trovare uno spazio che sia circa un metro più ampio, ed il parcheggio della i40 diventerà semplice come bere un bicchier d’acqua…</p>
<p>Peraltro, nell’allestimento Style la i40 dispone di serie della telecamera posteriore con lente grandangolare, che invia allo schermo LCD da 7” un’ampia visione (130°) dell’area retrostante, per facilitare la retromarcia od ogni altra manovra (optional presente anche nel pacchetto “Advanced Pack” sulla i40 Comfort).<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2011/hyundai-i40'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/10/550_i40 wheel.jpg' alt='C4' /></a><br />
In termini di sicurezza passiva, per precisa scelta strategica di Hyundai Motor Company Italy, ogni i40 distribuita nel nostro paese sarà equipaggiata con nove airbag &#8211; frontali, laterali, a tendina, laterali posteriori e quello dedicato alle ginocchia del guidatore. Peraltro, grazie alla nuova, robustissima piattaforma tecnologica appositamente sviluppata, l’azienda ha continuato la propria “striscia positiva” di “5 stelle” di sicurezza (già infatti ottenute dalle ultime quattro novità Hyundai: i30, i20, ix35 ed ix20). Infatti, a fine agosto anche la i40 ha ottenuto il massimo risultato, “5 Stelle”, nei test svolti dall’autorevole istituto indipendente Euro NCAP.</p>
<p><strong>Prezzi</strong><br />
Si parte dai 23.490 euro per la Classic 1.6 GDi e 24.990 euro per il 1.7 CRDi 115 CV. Si sale a 26.200 euro per la Comfort 2.0 GDi, 26.700 euro per la Comfort CRDì 115 CV e 27.600 euro per la Comfort CRDi 136 CV. Si arriva a 29.700 euro per la versione Style 2.0 GDi e 31.100 euro per la versione Style 1.7 CRDi 136 CV.</p>
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		<title>Hyundai Veloster, prova su strada</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 14:07:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>glamour</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Affascinante crossover che si distingue fra mille, la nuova Hyundai Veloster debutta sul mercato italiano nella sua configurazione definitiva &#8211; dopo l’anteprima europea di Ginevra del marzo scorso. Quest’originalissimo coupé 3+1 porte porta una ventata d’aria fresca sul mercato automobilistico nazionale, caratterizzato com’è dall’asimmetrica distribuzione delle portiere (due anteriori ed una posteriore), soluzione che garantisce ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Affascinante crossover che si distingue fra mille, la nuova Hyundai Veloster debutta sul mercato italiano nella sua configurazione definitiva &#8211; dopo l’anteprima europea di Ginevra del marzo scorso. Quest’originalissimo coupé 3+1 porte porta una ventata d’aria fresca sul mercato automobilistico nazionale, caratterizzato com’è dall’asimmetrica distribuzione delle portiere (due anteriori ed una posteriore), soluzione che garantisce una grande versatilità d’uso e che ben completa lo stile grintoso e filante della vettura. Pratica anche nella guida, Veloster risulta sempre maneggevole, brillante e per nulla impegnativa, grazie al propulsore 1.6 GDI benzina ad iniezione diretta da 140 cavalli. I due differenti volti della Veloster rappresentano la vera chiave di lettura di quest’innovativa “3+1 porte” dalla doppia anima, dinamica da una parte e pratica e funzionale dall’altra.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/10/550_Veloster01.jpg' alt='Hyundai Veloster' /><br />
Infatti, la singola porta posteriore collocata sul lato del passeggero (ovvero del marciapiede…) consente di salire a bordo in tutta sicurezza in ogni condizione e sfruttare al meglio l’elevata abitabilità interna.<br />
<span id="more-106879"></span><br />
La lunghezza di 4.220 mm per 1.790 mm di larghezza e l’ampio passo di ben 2.650 mm sono infatti valori che permettono alla Veloster di rappresentare il nuovo riferimento della categoria anche in tema di abitabilità. Hyundai Motor Company Italy propone sul mercato nazionale quest’originale crossover in due versioni: Comfort e Sport, entrambe ricche negli allestimenti e che si differenziano nel posizionamento per raggiungere un potenziale cliente “trasversale”, in modo da continuare a sviluppare la positiva percezione del brand Hyundai in Italia ed in Europa. Si tratta di un processo consolidatosi nel 2011 grazie al successo arriso a prodotti come il C-SUV ix35 e la monovolume compatta ix20 (entrambe stabilmente presenti nella “Top 5” del proprio segmento di riferimento).  </p>
<p><em>“Grazie ad un mix vincente di design, praticità e tecnologia Hi-Tech, Veloster sottolinea alla perfezione quel che abbiamo inteso comunicare con il nostro nuovo posizionamento di marca “New Thinking. New Possibilities.”</em> spiega Fabrizio Longo, Managing Director di Hyundai Motor Company Italy. <em>“Esplicita la crescita di Hyundai nel recente passato e l’area dove intendiamo posizionarci in futuro – sia in tema di prodotto che di brand” </em><br />
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/cCEZmX-Hu-4" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
La Veloster ha prezzi d’acquisto e gestione ragionevoli – grazie anche all’esclusiva garanzia “Tripla 5” con chilometraggio illimitato (5 anni di Garanzia, Assistenza Stradale e Controlli Gratuiti), un “pacchetto” che solo Hyundai è in grado d’offrire sul mercato. Peraltro, l’azienda crede così tanto nella superiore qualità delle proprie vetture da permettere, se insoddisfatti, di restituire entro un mese dall’acquisto la propria auto ed essere rimborsati al 100%, grazie alla rivoluzionaria operazione “Impegno Hyundai”. Come prima di lei in segmenti differenti sono state ix35, ix20 ed i40, anche Veloster é pronta a stupire quei nuovi clienti che entreranno negli showroom Hyundai, generando un’ulteriore diffusione e positiva percezione del marchio a livello nazionale.  </p>
<p><strong>Coupé non convenzionale</strong><br />
Lo stile della Veloster rappresenta la più moderna espressione dell’esclusivo linguaggio stilistico della “Scultura Fluida” – caratteristica che condivide con le più recenti Hyundai come il C-SUV ix35, la monovolume compatta ix20 e la wagon i40 &#8211; anch’essa in arrivo sul mercato a settembre. La personalità della Veloster si percepisce a prima vista: salta subito all’occhio il “family feeling” della griglia esagonale frontale: la “H” inserita nell’ovale del marchio è qui circondata da linee che appaiono fondamentali per comunicare la filosofia della “Scultura Fluida”, mentre il frontale è suggellato dalle prese d’aria sul cofano e dai gruppi ottici stilizzati (con fendinebbia inseriti sullo spoiler anteriore) che si protendono verso l’alto, per un’immagine decisamente grintosa. L’efficace spoilerino posteriore ed il doppio terminale di scarico cromato, posizionato al centro del retrotreno, completano degnamente l’opera.</p>
<p>Le linee convesse delle fiancate aiutano a creare una forma bilanciata ed emozionale, che permette un’efficace funzionalità aerodinamica. Il Cx di soli 0,32, il migliore della categoria, aiuta a contenere i consumi. L’asimmetria delle portiere conferisce un appeal unico alla Veloster che, a seconda del lato da cui la si osserva, brilla per il look filante (sinistra) o per il riuscito disegno delle portiere (destra). Il tema della fluidità si estende anche all’abitacolo, i cui rivestimenti sono di colore nero su tutte le versioni. Anche qui la determinazione della Veloster è evidente: vi sono particolari estremamente curati che richiamano lo stile esterno: come l’ elegantissima strumentazione o la console centrale, che accoglie il display 7” “touch-screen” (la cui dotazione può variare a seconda delle versioni).</p>
<p>Veloster è compatta fuori e spaziosa dentro – anche nel bagagliaio. I designers hanno ricavato tanto spazio interno a disposizione di guidatore e passeggeri, con l’intento di fornire un comfort di tutto rispetto per gli arti inferiori e per il busto di quattro persone, senza mai dimenticare una cospicua capacità di carico. Disponibile a richiesta un tettuccio panoramico con filtro anti-UV, che sovrasta interamente i sedili anteriori e posteriori. Nelle belle giornate, l’abitacolo viene così inondato di luce naturale, migliorando il comfort a bordo.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2011/hyundai-veloster'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/10/550_Veloster22.jpg' alt='Hyundai Veloster' /></a><br />
<strong>Abitabilità e Dotazioni di Serie Hi-Tech</strong><br />
Nonostante lo styling da coupé, l’abitabilità della Veloster può competere con le più affermate compatte del segmento C. Ad un altezza esterna di 1,39 metri corrisponde infatti quasi un metro (99cm) di spazio per la testa. A disposizione di gambe e spalle ci sono rispettivamente  1,11 ed 1,41 metri di spazio. Ma anche una giovane famiglia potrà trovare pratica la Veloster per i propri spostamenti: il divano ripiegabile (60:40) ed un valido comfort per tutti (passeggeri anteriori e posteriori) ben si sposano con l’ampio bagagliaio (320 litri), dove si può caricare di tutto. </p>
<p>La completa dotazione di serie della 1.6 Comfort comprende 6 airbag, ABS+EBD, TCS+ESP, poggiatesta anteriori attivi, sistemi HAC (assistenza alla partenza in salita) e VSM (gestione della stabilità), servosterzo con volante regolabile in altezza/profondità e rivestito in pelle, alzacristalli elettrici, 2 prese 12V, antifurto con telecomando e chiusura centralizzata, cerchi in lega leggera da 17”, pneumatici 215/45 con sensore di pressione (TPMS), climatizzatore automatico, fendinebbia, impianto stereo integrato con display 7” TFT touch-screen, lettore CD+MP3 con comandi al volante, presa AUX-USB e gli specchietti retrovisori esterni regolabili e riscaldabili elettricamente (con indicatori di direzione integrati).<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2011/hyundai-veloster'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/10/550_Veloster45.jpg' alt='Hyundai Veloster' /></a><br />
Fra gli optional della Comfort (Advanced Pack) troviamo il sistema ISG (Stop &#038;Go), che permette di contenere le emissioni a soli 137 g/km di CO2 (ciclo combinato), gli inserti della carrozzeria relativi al paraurti ed alla griglia frontale, l’accensione a pulsante con “smart card”, i sensori di parcheggio e di attivazione luci, sistema audio con subwoofer, connettività Bluetooth ed il navigatore satellitare con mappe europee.</p>
<p>La brillante Hyundai Veloster 1.6 Sport vanta un’estetica ancor più grintosa: si riconosce infatti  per gli inserti colorati nei cerchi in lega da 18”, talvolta in contrasto con la colorazione principale (ad esempio, chi sceglie una Veloster Sport di colore bianco troverà inserti neri sui cerchi). In questa versione si aggiungono al precedente equipaggiamento Comfort anche gli pneumatici 215/40, la strumentazione ad alta leggibilità, la pedaliera sportiva in alluminio, i sedili rivestiti in pelle e stoffa (con quello del guidatore caratterizzato della regolazione lombare elettrica), connettività Bluetooth, sensore accensione/spegnimento luci e specchietti esterni ripiegabili elettricamente. </p>
<p>Nel “pacchetto” degli optional previsti per questo modello (Premium Pack) vi sono anche gli inserti della carrozzeria relativi al paraurti ed alla griglia frontale, l’accensione a pulsante con “smart card”, i sensori d’attivazione luci, sistema audio con subwoofer, la connettività Bluetooth ed il navigatore satellitare con mappe europee. Ma la vera punta di diamate di questo “pacchetto” sono comunque il tettuccio elettrico panoramico, con sensori di parcheggio e retrocamera: in questo caso, la telecamera posteriore (con lente grandangolare) invia allo schermo LCD da 7” un’ampia visione (130°) dell’area retrostante con annessi spazi di pericolo (verde, giallo, rosso), per facilitare la retromarcia od ogni altra manovra in spazi angusti.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2011/hyundai-veloster'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/10/550_Veloster interni.jpg' alt='Hyundai Veloster' /></a><br />
La Veloster è equipaggiata con un motore benzina 1.6 litri “Gamma GDI” con iniezione diretta, 16 valvole bialbero (DOHC) in testa con fasatura variabile (CVVT). Blocco motore e testata dei cilindri sono realizzati interamente in alluminio per contenere il peso e massimizzare l’erogazione del propulsore, che eroga 140 cavalli a 6300 giri/minuto, con una robusta coppia di 167 Nm a 4850 giri/min. Per questa crossover è stato adottato un cambio manuale a 6 marce, per un equilibrio ideale fra prestazioni e consumi di carburante (soli 5,9l/100km nel ciclo combinato per la versione ISG). Dall’autunno 2011 sarà inoltre disponibile anche una versione con trasmissione DCT a 6 rapporti (cambio robotizzato a doppia frizione) con comandi al volante – una novità assoluta per l’intera gamma Hyundai. </p>
<p>Il nuovo DCT abbina i vantaggi di un cambio manuale, fra cui la guida sportiva ed un minor consumo complessivo, a quelli di una trasmissione automatica – il relax nella guida in città e la dolcezza della risposta. Altri benefit sostanziosi sono i miglioramenti in accelerazione (fra il 3% ed il 7%) e nel consumo (dal 5 al 6%). Ottima la tenuta di strada e la direzionalità in ogni condizione di guida, grazie alla presenza sull’anteriore di sospensioni indipendenti tipo MacPherson con barra stabilizzatrice.</p>
<p><strong>Versione Blue Drive</strong><br />
Nella versione “Blue Drive” (modello Comfort), Veloster sfoggia un efficace sistema “Start &#038; Stop” (ISG) che, abbinato ad un efficace gestione dell’alternatore, ai rivestimenti inferiori del vano motore ed agli pneumatici con ridotta resistenza al rotolamento, permette di contenere le emissioni di CO2 in soli 137 g/km e consumi nell’ordine dei 5,6 litri per 100 chilometri.<br />
<a target='_blank' href='http://www.megamodo.com/foto2011/hyundai-veloster'><img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/10/550_Veloster06.jpg' alt='Hyundai Veloster' /></a><br />
<strong>Rumorosità Contenuta</strong><br />
La rumorosità della vettura (NVH) è stata ulteriormente contenuta inserendo rivestimenti fonoassorbenti in gomma di maggior spessore rispetto al solito: riescono ad isolare efficacemente l’abitacolo dalle risonanze e dal rumore proveniente dalla superficie stradale, lasciando al guidatore il piacere di sentir “cantare” soltanto il motore. </p>
<p><strong>I prezzi</strong><br />
La Hyundai Veloster 1.6 Comfort è in vendita a 21.900 euro, mentre la Sport è in listino a 23.500 euro (prezzi tutti “chiavi in mano”, IPT esclusa). Il cambio DCT è offerto come optional su tutte le versioni a 1490 euro. Dieci le colorazioni: metallizzate, monocromatiche (giallo, bianco) e perlate (arancio, azzurro, verde e l’aggressivo nero).</p>
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