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	<title>MEGAMODO &#187; Volkswagen</title>
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	<description>Il Tuo Quotidiano Online</description>
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		<title>Volkswagen Mobility partecipa a Reatech Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 24 May 2012 13:53:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Volkswagen]]></category>
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		<description><![CDATA[Parte oggi, nel centro espositivo di Rho (Milano), la prima edizione di Reatech Italia, organizzata da Fiera Milano e che si concluderà il 27 maggio. Si tratta di un evento che mette al centro le persone con disabilità e le loro famiglie, e che vuole dare un impulso alla creazione di una società completamente accessibile, ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Parte oggi, nel centro espositivo di Rho (Milano), la prima edizione di Reatech Italia, organizzata da Fiera Milano e che si concluderà il 27 maggio. Si tratta di un evento che mette al centro le persone con disabilità e le loro famiglie, e che vuole dare un impulso alla creazione di una società completamente accessibile, capace di includere tutti e di consentire a chiunque un progetto di vita autonoma. In questo contesto non poteva mancare la Volkswagen che, attraverso l’emanazione Volkswagen Mobility, è da anni attivamente impegnata in iniziative a favore delle persone che vivono condizioni di disabilità, con l’obiettivo di offrire anche a loro la possibilità di accedere alla libertà che soltanto l’automobile riesce a dare.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/05/600_1-Volkswagen-Mobility-al-Reatech-Italia-2012.jpg" alt="" title="Volkswagen Mobility al Reatech Italia 2012" width="600" height="448" class="alignnone size-full wp-image-129709" /><br />
Si tratta di un’attività intensa, che mira a garantire le medesime opportunità a tutti i Clienti, senza distinzioni. Come conferma la presenza, sullo stand Volkswagen, della nuovissima up! già disponibile anche in versione allestita. Accanto alla tecnologica city car ci sarà la Passat Variant, uno dei pilastri della gamma Volkswagen.<br />
<span id="more-129708"></span><br />
L’attività di Volkswagen Mobility non sarà limitata alla sola esposizione di vetture: grazie alla collaborazione con Guidosimplex, infatti, i visitatori potranno accedere all’area esterna per emozionanti test drive. Ad aspettarli, una selezione di modelli  allestiti come la sportiva Polo GTI, le affascinati Golf Cabriolet e Maggiolino, l’elegante<br />
Passat Variant e la SUV compatta Tiguan. </p>
<p>E non è finita: domani, 25 maggio, sempre nell’area esterna, per chi vorrà misurarsi contro il tempo, avrà l’opportunità di prendere parte al Trofeo Volkswagen Mobility. Si tratta di un evento in cui i partecipanti si sfideranno in esercizi di guida sicura e in una gara di regolarità (quindi con tempo imposto), e ci sarà poi la premiazione finale di chi avrà ottenuto i risultati migliori. </p>
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		<title>Volkswagen e Italdesign Giugiaro incotrano le Aziende al Tech-Day</title>
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		<pubDate>Wed, 23 May 2012 15:17:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Volkswagen]]></category>
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		<description><![CDATA[A due anni esatti dall’annuncio dell’acquisizione da parte di Volkswagen Group, Italdesign Giugiaro ha ospitato, presso la propria sede di Moncalieri, il primo Tech-day: una giornata interamente dedicata al mondo della filiera automobilistica piemontese. Grazie alla collaborazione con AMMA, ANFIA e From Concept to Car, oltre trenta Aziende piemontesi hanno potuto incontrare i vertici degli ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A due anni esatti dall’annuncio dell’acquisizione da parte di Volkswagen Group, Italdesign Giugiaro ha ospitato, presso la propria sede di Moncalieri, il primo Tech-day: una  giornata  interamente  dedicata  al  mondo  della  filiera  automobilistica piemontese. Grazie alla collaborazione con AMMA, ANFIA e From Concept to Car, oltre trenta<br />
Aziende piemontesi hanno potuto incontrare i vertici degli Acquisti  del  Gruppo Volkswagen. «<em>La presenza del Dr. Francisco Garcia Sanz, Membro del Board del Gruppo Volkswagen per il Procurement</em> – ha dichiarato Giorgetto Giugiaro, Presidente di Italdesign Giugiaro –  <em>è  una  testimonianza  significativa  dell’attenzione  che  il  Gruppo  riserva  alla componentistica. </em><br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/05/600_Technology-Day_01-1.jpg" alt="" title="Technology Day" width="600" height="284" class="alignnone size-full wp-image-129503" /><br />
<em>Abbiamo organizzato questa giornata per permettere  a  realtà  a  volte piccole,  ma  estremamente  innovative  e  dotate  di  una  forte  e  radicata esperienza, di incontrare uno tra i principali OEM del mondo</em>». Oltre a Garcia Sanz, il Gruppo Volkswagen è Oltre a Garcia Sanz, il Gruppo Volkswagen è stato rappresentato  da  Walter  de  Silva,<br />
Responsabile  del  Design  del  Gruppo  e  da  Giuseppe  Tartaglione,  Presidente e AD di Volkswagen Group Italia.<br />
<span id="more-129499"></span><br />
La Consociata italiana del Gruppo automobilistico tedesco ha un ruolo fondamentale in quanto ospita presso la propria sede di Verona il Regional Sourcing  Office  (RSO)  che opera per l’Europa Centrale e genera un volume d’acquisti di circa 3.000 milioni di Euro l’anno. «<em>Sono particolarmente soddisfatto che si tenga questo incontro con le migliori  Aziende  nel  settore  della  componentistica</em>»  ha  affermato Tartaglione, «<em>perché offre  la  possibilità  di  mettere  in  evidenza  –  una  volta  di  più – le eccellenze e il knowhow  italiani.  Tra  i  principali  obiettivi  del  Gruppo  c’è  da  sempre la costante ricerca di nuovi fornitori che offrano tecnologia e innovazione, e che diano modo di mantenere i nostri prodotti a un elevato livello qualitativo</em>».</p>
<p>«<em>Siamo  nati  e  cresciuti  qui  a Moncalieri,  al  centro  di  quello  che è riconosciuto come “il  distretto italiano dell’automobile”</em> – ha dichiarato Enzo Pacella,  AD  di  Italdesign Giugiaro  –  <em>per  oltre  quarant’anni  abbiamo  lavorato  a  stretto  contatto con tutti i principali produttori di automobili del mondo, e abbiamo potuto avvalerci della collaborazione di molte delle Aziende  della  filiera  piemontese. Crediamo sia vitale per tutto il sistema italiano valorizzare queste Aziende e dar loro  la  possibilità  di presentare  i  propri  progetti  più  innovativi  a  una  realtà  importante  come  quella  del Gruppo Volkswagen</em>».</p>
<p>«<em>A due anni dall’acquisizione</em> – conferma Fabrizio Giugiaro, Vicepresidente e Direttore Stile Italdesign Giugiaro – <em>il processo di integrazione di Italdesign Giugiaro all’interno del Gruppo  tedesco procede  speditamente:  tra  il 2011  e  i primi sei mesi del 2012 sono state assunte oltre 100 persone e sono stati confermati investimenti  per  6  milioni  di Euro nel solo 2012</em>». </p>
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		<title>Risultati positivi per Volkswagen nel 2011</title>
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		<pubDate>Tue, 22 May 2012 12:54:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Volkswagen]]></category>
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		<category><![CDATA[Seat]]></category>
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		<description><![CDATA[Come nel 2010, anche lo scorso anno Volkswagen Group Italia ha ottenuto risultati positivi, in chiara controtendenza rispetto all’andamento e alla chiusura del mercato dell’auto. La Consociata italiana del Gruppo Volkswagen, che rappresenta i marchi Volkswagen, Audi, SEAT, ŠKODA e Volkswagen Veicoli Commerciali, ha proseguito il suo percorso di crescita mettendo in fila numeri interessanti. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come nel 2010, anche lo scorso anno Volkswagen Group Italia ha ottenuto risultati positivi, in chiara controtendenza rispetto all’andamento e alla chiusura del mercato dell’auto. La Consociata italiana del Gruppo Volkswagen, che rappresenta i marchi Volkswagen, Audi, SEAT, ŠKODA e Volkswagen Veicoli Commerciali, ha proseguito il suo percorso di crescita mettendo in fila numeri interessanti. <em>“Quanto siamo riusciti a fare nel 2011”</em> afferma Giuseppe Tartaglione, Presidente e  Amministratore Delegato dell’Azienda veronese <em>“assume ancora maggior valore perché ottenuto in un mercato che ha chiuso con un calo del 10,8%.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/05/600_BOB0518.jpg" alt="" title="Volkswagen" width="600" height="401" class="alignnone size-full wp-image-129331" /><br />
I nostri progressi sono il frutto di un ottimo lavoro svolto dalle Marche, che hanno saputo esaltare le grandi qualità dei nostri modelli, conquistando i Clienti. Così, anche contando sull’efficace supporto della Rete, Volkswagen Group Italia ha mantenuto la leadership tra i gruppi automobilistici stranieri in Italia, raggiungendo una quota di mercato del 13,1% che significa un +13,7% rispetto all’11,6% del 2010. Parlando di immatricolazioni, i numeri sono altrettanto soddisfacenti: con 240.181 targhe abbiamo incrementato le registrazioni del 2010”</em>.<br />
<span id="more-129330"></span><br />
Per effetto della tendenza positiva delle vendite, anche sotto il profilo finanziario il 2011 di Volkswagen Group Italia va in archivio lasciando buoni ricordi, come conferma Wolfgang Rasper, Amministratore Delegato della Società veronese: “Il bilancio riporta ottime indicazioni, come nel caso del fatturato che lo scorso anno ha superato quota 5.000 milioni di Euro: con 5.129 milioni abbiamo infatti incrementato del 3,9% i 4.936 milioni del 2010. Al pari dei ricavi è cresciuto anche l’utile, che ha raggiunto 60,35 milioni di Euro ante imposte, ovvero 38,27 milioni di Euro di utile netto (+26% rispetto ai 30,36 milioni del 2010)”. </p>
<p>Per la Volkswagen il 2011 ha portato un doppio risultato positivo. Sostenuta da pilastri come Golf (la più venduta del segmento C) e Polo, oltre a Passat e Tiguan, la Marca tedesca ha incrementato l’immatricolato dell’1,7% arrivando a quota 138.834 registrazioni (rispetto alle 136.460 del 2010). Inoltre c’è stato un significativo balzo in avanti nella quota di mercato, che è passata dal 6,96% del 2010 al 7,94% del 2011. </p>
<p>La Audi ha avuto il grande merito di mantenere la leadership tra le marche premium, guidando questa specifica graduatoria per il terzo anno consecutivo. Non solo, grazie a un gamma sempre più completa e attraente, la Casa di Ingolstadt ha rafforzato la propria posizione incrementando la quota di mercato dal 3,06% del 2010 al 3,47% dello scorso anno. A questo progresso del 13,6% nella penetrazione sul mercato ha corrisposto anche una sostanziale tenuta delle immatricolazioni con 60.591 unità. </p>
<p>Anche la SEAT, nonostante la contrazione del mercato, è riuscita ad archiviare il 2011 con  un risultato da ricordare, soprattutto perché la Marca spagnola ha ritrovato il segno più. Infatti, con 16.100 immatricolazioni, e la Ibiza sempre a fare la parte del leone all’interno della gamma, è cresciuta del 3,07% rispetto alle 15.620 vetture del 2010. Un progresso che ha fatto incrementare del 15% la quota di mercato. Seppure in miglioramento per quanto riguarda la penetrazione sul mercato (la quota è passata da 0,75 a 0,82%), la ŠKODA ha risentito dell’arretramento generale delle vendite con una lieve battuta d’arresto sulle immatricolazioni: 14.345 rispetto alle 14.777 del 2010. </p>
<p>La Marca che ha archiviato lo scorso anno mettendo a segno un exploit storico per il Gruppo Volkswagen in Italia, è la Volkswagen Veicoli Commerciali. Per la prima volta ha, infatti, immatricolato sul nostro mercato più di 10.000 veicoli, per l’esattezza 10.311, che significano un progresso del 23,5% rispetto alle 8.355 registrazioni del 2010. Da sottolineare anche il +49% della quota di mercato, balzata da 4,3 a 6,4%. </p>
<p>Oltre all’apporto delle Marche, anche nel 2011 per il risultato della Società ha avuto un peso importante l’attività del Centro Distribuzione Ricambi (CDR). Assieme al magazzino di Anagni (Frosinone) da 14.500 m, il CDR distribuisce ricambi e accessori originali e ha raggiunto un fatturato di 471,4 milioni di Euro, in crescita dell’1,7% se paragonato ai 464 del 2010. Per quanto riguarda il livello occupazionale, a fine 2011 i Collaboratori erano 930, numero in lieve aumento rispetto agli 896 di fine 2010. </p>
<p>Grazie anche a questo quadro di generale positività, Volkswagen Group Italia è stata selezionata tra le 100 aziende italiane che il Reputation Institute ha preso in esame per l’indagine che svolge annualmente in più di 30 Paesi nel mondo. La ricerca è finalizzata a misurare la percezione delle aziende presso i consumatori, e il 4° posto nella classifica finale (che vede Armani al vertice, con Ferrero e Barilla a completare il podio), primo del settore automotive, è un ulteriore motivo di soddisfazione per i vertici della società veronese.</p>
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		<title>Nuovo Contratto Integrativo di Partecipazione Aziendale di Volkswagen</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 09:27:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Volkswagen]]></category>
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		<description><![CDATA[La consociata Italiana del Gruppo Volkswagen annuncia di avere firmato il Contratto Integrativo di Partecipazione Aziendale con le organizzazioni sindacali. La sigla dell’accordo non ha semplicemente ufficializzato un atto consolidato come un fondamento della vita aziendale, bensì ha dato il via a una nuova era per le relazioni di lavoro all’interno di Volkswagen Group Italia ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La consociata Italiana del Gruppo Volkswagen annuncia di avere firmato il Contratto Integrativo di Partecipazione Aziendale con le organizzazioni sindacali. La sigla dell’accordo non ha semplicemente ufficializzato un atto consolidato come un fondamento della vita aziendale, bensì ha dato il via a una nuova era per le relazioni di lavoro all’interno di Volkswagen Group Italia (VGI). Quanto sottoscritto si basa infatti sull’inedita Charta dei rapporti di lavoro, in linea con quanto definito tra il Gruppo Volkswagen e il Consiglio di Fabbrica Europeo e Mondiale, che prevede una politica del personale centrata sulla cultura del contributo attivo e della partecipazione.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/05/600_Goffredo-Di-Palma_4.jpg" alt="" title="Goffredo Di Palma" width="600" height="452" class="alignnone size-full wp-image-128860" /><br />
<em>“La declinazione italiana della Charta </em>– dice Goffredo di Palma, Direttore Personale e Organizzazione di VGI – <em>introduce i diritti di partecipazione delle rappresentanze dei lavoratori: diritto di informazione, di consultazione e di cogestione. Partecipazione significa coinvolgimento attivo dei Collaboratori nel processo di sviluppo dell’Azienda e il nuovo documento regola le questioni normative e la condivisione delle scelte strategiche con le rappresentanze sindacali”. </em><br />
<span id="more-128852"></span><br />
Il modello, ispirato alla cogestione, prevede che il lavoro di Azienda e rappresentanze sindacali, fianco a fianco, sia principalmente svolto da cinque commissioni paritetiche, quindi con uguale numero di membri per ciascuna delle due parti. La componente più innovativa è certamente rappresentata dal Laboratorio per le Relazioni di Lavoro, che ha il compito di formulare o valutare proposte innovative e condurre sperimentazioni in tema di rapporti di lavoro.</p>
<p>La Commissione Organizzazione Aziendale garantisce il diritto di partecipazione relativamente alle attività riferite a sistemi di retribuzione, organizzazione aziendale, informazione e comunicazione, sicurezza sul lavoro e tutela della salute, analisi e controllo dei processi aziendali, nonché sostenibilità sociale ed ecologica. </p>
<p>Ancora più importante è l’attività della Commissione Tecnica Produttività che valuta le performance del Personale del Centro di Distribuzione Ricambi ai fini dell’assegnazione del premio individuale di produttività. Questa gestione personalizzata dell’importo del bonus (che prima prevedeva una cifra uguale per tutti i Collaboratori), è una delle novità introdotte dal Contratto Integrativo che, inoltre, ha confermato i due premi di produttività annuali, collettivo e individuale, per il Personale degli uffici. </p>
<p>La Commissione Conciliazione Lavoro e Famiglia è dedicata ai temi della differenza di genere e delle pari opportunità tra uomini e donne. Esisteva già da diversi anni una Commissione Pari Opportunità, ora la focale si allarga alle nuove forme di flessibilità dell’orario di lavoro (la banca tempo in VGI è già in vigore da dieci anni) e di part-time, ai programmi di supporto ai genitori, al telelavoro e, in generale, alla pianificazione di interventi a favore del corretto equilibrio tra vita privata e vita professionale dei Collaboratori. A tal proposito, va sottolineato l’aumento del fondo istituito nel 2006 a supporto del costo che i Collaboratori sostengono per l’asilo nido (attualmente sono 23 le strutture convenzionate con l’Azienda).<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/05/600_PVW126.jpg" alt="" title="Giuseppe Tartaglione" width="600" height="900" class="alignnone size-full wp-image-128857" /><br />
La Commissione per il Lavoro in Somministrazione, infine, annovera tra i compiti principali l’equiparazione assoluta dei lavoratori interinali con i dipendenti dell’Azienda. Viene attivato un monitoraggio per individuare i settori in cui si fa maggiore ricorso al lavoro in somministrazione, occupandosi anche di definire percorsi di stabilizzazione e valutare la congruenza tra inquadramenti e mansioni effettivamente svolte. </p>
<p><em>“Ascolto, condivisione e coesione sociale sono gli assi portanti del nuovo Contratto Integrativo</em> – sottolinea di Palma – <em>che si inserisce nel solco della tradizione del Gruppo Volkswagen; anche le diverse misure normative, quali i 3 giorni addizionali di permesso retribuito garantiti al padre alla nascita del figlio o l’aumento del contributo dell’Azienda ai fondi di previdenza integrativa, confermano l’approccio pragmatico e la visione internazionale che le rappresentanze sindacali e aziendali perseguono in ogni momento di confronto”.</em>  </p>
<p>Soddisfatti i segretari di categoria di Verona: <em>“Il nuovo contratto è innovativo”, affermano congiuntamente Andrea Sabaini, Fisascat CISL, e Floriano Zanoni, Filcams CGIL, “e può avviare un concreto processo di evoluzione delle relazioni di lavoro, in cui la partecipazione, e non la riduzione dei diritti, diventa la strategia vincente anche per aumentare la competitività dell’impresa. L’approvazione quasi unanime da parte dei lavoratori (92% dei votanti), sottolinea positivamente la nascita di un modello che considera il coinvolgimento dei lavoratori stessi, attraverso le rappresentanze, un valore primario”.</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Volkswagen alla Mille Miglia 2012</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 15:06:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
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		<category><![CDATA[mille]]></category>

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		<description><![CDATA[Si rinnova la leggenda di una delle gare per auto storiche più celebri e appassionanti al mondo. La Mille Miglia 2012 partirà domani da Brescia per concludersi, sempre nella città lombarda, domenica 20 maggio. Anche quest’anno il Gruppo Volkswagen parteciperà in grande stile, schierando al via una ricca rappresentanza dei suoi modelli del passato più ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si rinnova la leggenda di una delle gare per auto storiche più celebri e appassionanti al mondo. La Mille Miglia 2012 partirà domani da Brescia per concludersi, sempre nella città lombarda, domenica 20 maggio. Anche quest’anno il Gruppo Volkswagen parteciperà in grande stile, schierando al via una ricca rappresentanza dei suoi modelli del passato più amati e conosciuti. Come il Maggiolino: saranno tre gli esemplari della Volkswagen Classic a sottolineare le imprese di cui fu capace questa vettura, che negli anni ‘50 lasciò il segno nella storia della corsa.<br />
 <img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/05/600_Mille-Miglia-2012_DB2012AU00446.jpg" alt="" title="Volkswagen-Mille Miglia 2012" width="600" height="399" class="alignnone size-full wp-image-128532" /><br />
Dalla prima edizione del 1927 e fino alla sua sospensione del 1957, la Mille Miglia è stata una delle più lunghe e impegnative gare a livello mondiale, e anche quando nel 1977 è stata riportata in vita con la nuova formula, non ha perso nulla della sua magia.<br />
<span id="more-128531"></span><br />
I team del Gruppo Volkswagen e della Porsche si misureranno sul percorso classico Brescia-Roma-Brescia con un totale di 17 vetture. La Bugatti sarà rappresentata dalle sportive Type 35 e Type 51, la Bentley schiererà due delle leggendarie “Blower” mentre l’Audi Tradition affronterà la gara con, tra le altre, la DKW 3=6 Monza e la DKW F91. Due 550 Spyder e altrettante 356 Speedster rappresenteranno la lunga storia nelle competizioni della Porsche. </p>
<p>A fare da cornice a questi gioielli del passato, ci saranno anche i più rappresentativi modelli attuali del Gruppo Volkswagen, candidati a diventare le classiche del futuro. </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Volkswagen Amarok, inaugurata la produzione nello stabilimento di Hannover</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 14:26:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Volkswagen]]></category>
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		<category><![CDATA[hannover]]></category>

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		<description><![CDATA[A due anni dal lancio, l’Amarok &#8211; il pick-up di medie dimensioni della Volkswagen &#8211; sarà prodotto anche in Europa nella fabbrica di Hannover. Martin Winterkorn, Presidente del Gruppo Volkswagen, ha dichiarato: “La Volkswagen ha grandi opportunità di crescita a livello mondiale nel segmento dei veicoli commerciali leggeri. L’Amarok ‘made in Hannover’ rappresenta il potenziale ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A due anni dal lancio, l’Amarok &#8211; il pick-up di medie dimensioni della Volkswagen &#8211; sarà prodotto anche in Europa nella fabbrica di Hannover. Martin Winterkorn, Presidente del Gruppo Volkswagen, ha dichiarato: <em>“La Volkswagen ha grandi opportunità di crescita a livello mondiale nel segmento dei veicoli commerciali leggeri. L’Amarok ‘made in Hannover’ rappresenta il potenziale produttivo di questa fabbrica e garantisce un ulteriore impulso alla storia di successo del modello”</em>. La pianificazione prevede la costruzione di  circa 40.000 unità annue per i Clienti di Europa (compresa l’Europa dell’Est) e Africa. La produzione dello stabilimento di Pacheco in Argentina coprirà i mercati dell’America Latina.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/05/600_2.Amarok_Inaugurazione-stabilimento-di-Hannover.jpg" alt="" title="Amarok_Inaugurazione stabilimento di Hannover" width="600" height="400" class="alignnone size-full wp-image-127323" /><br />
Attualmente è in corso la realizzazione della pre-serie, alla quale seguirà a breve l’inizio della produzione della serie “pilota”. La vera e propria produzione in serie partirà da fine giugno e, una volta a regime, vedrà uscire dalla fabbrica di Hannover ben 185 Amarok al giorno. L’avvio della produzione dell’Amarok ha reso necessarie massicce modernizzazioni all’interno del padiglione dove, tra il 1975 e il 2006, è stato prodotto il furgone LT. Inoltre, nei reparti verniciatura e carrozzeria è stata costruita una nuova linea di montaggio.<br />
<span id="more-127321"></span><br />
<em>“La decisione di produrre ad Hannover dimostra che la Germania continua a essere un Paese competitivo per il settore automobilistico. L’Amarok assicura diverse migliaia di posti di lavoro, non solo all’interno dello stabilimento, ma in tutta la regione”</em> ha sottolineato Stephan Weil, Sindaco della città tedesca. </p>
<p>Bernd Osterloh, Presidente del Consiglio Sindacale Generale e del Consiglio Sindacale di Fabbrica del Gruppo Volkswagen ha aggiunto:  <em>“Il Consiglio Sindacale Generale ritiene che la forza lavoro e il management, sia del Gruppo Volkswagen sia della marca Volkswagen Veicoli Commerciali, abbiano collaborato in maniera eccellente per l’avvio della nuova produzione, dimostrando la competitività del sito”. </em></p>
<p><em>“La nostra forza lavoro è sinonimo di tradizione, esperienza e flessibilità. Proprio per questo i nostri Collaboratori  hanno assunto volentieri il difficile compito, e l’hanno portato a termine con successo, di integrare un altro prodotto in uno stabilimento che dal 2011 è tornato ad avere nuovamente una buona capacità produttiva”</em> ha sottolineato Thomas Zwiebler, Presidente del Consiglio Sindacale della Volkswagen Veicoli Commerciali. </p>
<p>A partire dal 1956, nello stabilimento di  Hannover sono state prodotte ben cinque generazioni del famoso furgone Volkswagen: in totale quasi 8,5 milioni fra Transporter, Caravelle, Multivan e California, a cui si  aggiungono un milione circa di LT, Taro e camion MAN-G, oltre a diverse decine di migliaia di Maggiolini usciti da queste stesse linee di assemblaggio negli anni ‘70. Dal 2009 la fabbrica produce inoltre la carrozzeria verniciata della Porsche Panamera. </p>
<p>Per Wolfgang Schreiber, Presidente della  marca Volkswagen Veicoli Commerciali, l’introduzione dell’Amarok all’interno dello  stabilimento di Hannover è un momento storico. <em>“Nel mondo Volkswagen ci sono poche altre fabbriche e pochi altri Team, capaci di costruire contemporaneamente veicoli con così tante varianti. Qui ad Hannover attualmente produciamo tutta la  gamma T5, la scocca verniciata della Panamera e ora anche il nuovo Amarok. Siamo produttivi e redditizi”.</em></p>
<p>Grazie a un’efficiente tecnologia costruttiva, al comfort di  guida, all’ampia abitabilità, all’elevato livello di sicurezza e non ultimo alla sua robustezza, l’Amarok si è affermato con successo in Sud America, Sud Africa  e Australia, ma anche in Europa, come testimoniano i crescenti  risultati di vendita.  <em>“Con i due siti produttivi di Pacheco in Argentina e di Hannover, nel cuore dell’Europa, otteniamo una copertura più efficace dei mercati. La produzione ad Hannover significa maggior  disponibilità e tempi di consegna decisamente più brevi”</em> ha dichiarato Wolfgang Schreiber. </p>
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		<title>Volkswagen E-Bugster, una Beetle elettrica</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 10:10:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In occasione dell’anteprima asiatica al Salone dell’Auto Cina 2012 a Pechino, la Volkswagen dimostra che la sportività della Beetle può essere abbinata anche alla trazione esclusivamente elettrica. Proprio per questo è stata sviluppata la E-Bugster, una Beetle speedster a due posti con 85 kW di potenza, che raggiunge in 10,8 secondi i 100 km/h, in ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione dell’anteprima asiatica al Salone dell’Auto Cina 2012 a Pechino, la Volkswagen dimostra che la sportività della Beetle può essere abbinata anche alla trazione esclusivamente elettrica. Proprio per questo è stata sviluppata la E-Bugster, una Beetle speedster a due posti con 85 kW di potenza, che raggiunge in 10,8 secondi i 100 km/h, in totale assenza di emissioni, ma con un look davvero grintoso.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/04/600_E-bugster-Cabriolet_DB2012AU00365.jpg" alt="" title="Volkswagen Studie E-Bugster" width="600" height="400" class="alignnone size-full wp-image-125667" /><br />
<strong>Blue-e-Motion per un futuro pulito.</strong>  Il cuore elettrico della EBugster si trova nella parte anteriore e pesa solo  80 kg. L’energia che alimenta il motore elettrico viene accumulata in una batteria agli ioni di litio, i cui moduli sono disposti dietro i sedili anteriori con un notevole risparmio di spazio.<br />
<span id="more-125665"></span><br />
La capacità della batteria, pari a 28,3 kWh, regala nel ciclo urbano un’autonomia di almeno 180 chilometri: anche in un Paese immenso come la Cina, una simile distanza risulta sufficiente per la maggior parte dei pendolari per recarsi al lavoro e fare ritorno a casa. Poiché la Volkswagen dispone di una funzione di carica rapida, presso apposite stazioni la batteria può essere “rifornita” nell’arco di 35 minuti. La batteria della EBugster può inoltre essere caricata in casa tramite una normale presa. La presa per la ricarica si trova sotto lo sportellino che normalmente cela il bocchettone per il rifornimento.</p>
<p>Grazie al nuovo sistema di caricamento combinato Combined  Charging System, la E-Bugster si può caricare tramite un’unica interfaccia nei seguenti modi:<br />
• ricarica con corrente alternata monofase<br />
• ricarica veloce con corrente continua su colonnine  elettriche (Quick charge) 20</p>
<p>Con ciò si sviluppa un nuovo e uniforme standard industriale per le spine delle auto elettriche future, a disposizione  di tutte le Case automobilistiche. Questa omologazione va oltre la normale spina: il sistema prevede un’identica gestione e struttura elettrica per tutti i tipi di ricarica, con una conseguente riduzione dei costi, favorendo<br />
così la diffusione dell’elettromobilità a livello mondiale. </p>
<p><strong>Caricare la batteria frenando.</strong>  Il guidatore della E-Bugster può visualizzare quanta energia viene richiesta agendo  sull’acceleratore grazie a un apposito indicatore di performance. Sono inoltre presenti un indicatore di autonomia e un display su cui viene visualizzato il livello di carica della batteria. Un altro strumento nuovo a bordo della Beetle è l’indicatore di recupero dell’energia, che visualizza “l’attività” del sistema di recupero dell’energia in frenata: non appena il guidatore solleva il piede dal pedale dell’acceleratore e/o effettua una frenata, l’energia cinetica viene convertita in corrente e accumulata temporaneamente tramite la batteria, aumentando così l’autonomia della E-Bugster. La Volkswagen ha scelto di chiamare il proprio sistema di trazione elettrica Blue-e-Motion. </p>
<p><strong>Da concept a vettura di serie.</strong>  Il nome Bugster si rifà a un’altra concept car della famiglia Beetle: la Ragster. Era il gennaio 2005. Il palcoscenico era quello di Detroit. La Volkswagen presentò una New Beetle in versione speedster con ragtop piatto (tetto ripiegabile): la Ragster, un’anticipazione del design della Beetle di domani (cioè quella attuale). Più larga, più bassa e più sportiva. Nel 2005, riguardo alla fattibilità della concept car, si diceva che tutto è ipotizzabile: nel 2012, invece, si dice che tutto è possibile. L’idea alla base della Ragster, appunto una vettura più larga, più sportiva e con linea del tetto più piatta, si è infatti concretizzata nell’ottobre 2011 con l’attuale Beetle, a eccezione del ragtop.  Resta ancora un punto interrogativo sul nome: E-Bugster. La scelta  si spiega facilmente: si tratta di una combinazione fra la “E” che identifica le auto elettriche, il soprannome statunitense della Beetle (“Bug”) e il termine “speedster”, che indica le due posti cabriolet. </p>
<p><strong>Proporzioni da vettura sportiva</strong>. La E-Bugster è una Beetle che difficilmente potrebbe apparire più dinamica. Un’autentica sportiva, alta meno di 1.400 mm, ossia circa 90 mm in meno rispetto a una normale Beetle, caratteristica, questa, che già da sé trasmette grande forza, dando alla vettura proporzioni decisamente aggressive. La larghezza (1.838 mm) è aumentata di 30 mm, la lunghezza (4.278 mm) resta invece invariata. Da qualsiasi angolo la si osservi, la EBugster mostra un dinamismo davvero singolare: in quest’ottica, alcuni dettagli della versione di serie sono stati  integrati da nuovi elementi di design. E se questa concept car è già su strada, la ragione è molto semplice: già durante lo sviluppo del modello di serie introdotto nell’ottobre del 2011, il team di designer della Beetle  aveva studiato tutte le possibili evoluzioni future. Il che ha permesso, fra l’altro, la nascita di una speedster con motore elettrico: la E-Bugster.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/04/600_E-bugster-Cabriolet_DB2012AU00364.jpg" alt="" title="Volkswagen Studie E-Bugster" width="600" height="400" class="alignnone size-full wp-image-125668" /><br />
<strong>Frontale e posteriore della Bugster.</strong>  Sul frontale spicca immediatamente il parabrezza piatto e largo, il cui cristallo lateralmente si spinge oltre i montanti anteriori. La E-Bugster dotata di fari con tecnologia LED si differenzia dalla Beetle di serie anche per i paraurti personalizzati: a sinistra e a destra della presa d’aria<br />
centrale, i designer hanno integrato luci diurne realizzate con fasce di LED a forma di C (naturalmente speculari sul lato destro). Fin dalla presentazione in Europa della e-up! (prototipo) questa forma delle luci diurne è diventata una sorta di firma per le concept car a trazione elettrica Volkswagen. Questi elementi di design si ritrovano anche nel paraurti posteriore, anch’esso di nuova concezione, modificati come catadiottri. E a chi crede che i cristalli posteriori delle speedster debbano offrire una visibilità per forza non ottimale, il lunotto della E-Bugster, estremamente ampio, dimostra l’esatto contrario.  </p>
<p><strong>Profilo da speedster.</strong>  Una vera speedster ha cristalli piatti e tetto basso. E la E-Bugster non fa eccezione. Esaminiamo  dapprima le fiancate: sotto ai passaruota, tipicamente pronunciati, si trovano cerchi da 20&#8243;, derivati dai Twister da 18&#8243; della Beetle, con 22 pneumatici 235/35 R 20. E fra i parafanghi ritroviamo il tipico  motivo a “V” della fiancata, uno dei segni distintivi storici della Beetle. Dal longherone, lo sguardo si alza poi sull’ampia, liscia e omogenea superficie della porta e sulla nervatura,  come incisa da una lama, sopra la maniglia della porta stessa. È proprio pochi centimetri sopra questo punto che la Beetle si trasforma in speedster: i designer hanno infatti prolungato la linea cromata della cornice inferiore dei finestrini verso il posteriore facendo sì che si snodi, come già sulla New Beetle Cabriolet, da un montante anteriore all’altro. E sopra questa cornice cromata, in un profilo ad arco appiattito, si sviluppa l’hardtop della vettura. In classico stile speedster, il raggio del tetto segue la cornice superiore dei cristalli laterali. L’altezza tra il bordo inferiore cromato  dei finestrini e la linea superiore del tetto è di soli 400 mm. </p>
<p><strong>Abitacolo all’avanguardia.</strong>  La combinazione di alta tecnologia e dinamica si riflette anche negli interni. Sedili sportivi e tunnel centrale in tinta con la carrozzeria sottolineano la sportività della EBugster. L’utilizzo dell’alluminio come materiale per le maniglie apriporta e gli attacchi delle cinture di sicurezza, come pure il volante in materiale leggero, creano un forte legame tra esterni e interni. Di particolare effetto è il momento dell’accensione della EBugster: con il comando on/off non solo si “accende” la vettura, ma anche una coreografica illuminazione che invade l’abitacolo di luce bianca che diventa blu. La particolare atmosfera è  esaltata da una sottile linea di luce di un millimetro che percorre i braccioli delle porte e le bocchette dell’aria. </p>
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		<title>Volkswagen New Lavida, stile rinnovato e moderni componenti tecnologici</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 09:19:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Volkswagen presenta, in anteprima mondiale al Salone Auto China 2012, la New Lavida. La berlina, interamente sviluppata e progettata in Cina, raccoglie l’eredità dell’apprezzata versione precedente. Lanciata nel giugno del 2008, la Lavida si è rapidamente affermata nel segmento C, raggiungendo in soli due anni 300.000 unità consegnate e raddoppiando i volumi di vendita ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Volkswagen presenta, in anteprima mondiale al Salone Auto China 2012, la New Lavida. La berlina, interamente  sviluppata e progettata in Cina, raccoglie l’eredità dell’apprezzata versione precedente. Lanciata nel giugno del 2008, la Lavida si è rapidamente affermata nel segmento C, raggiungendo in soli due  anni 300.000 unità consegnate e raddoppiando i volumi di vendita l’anno successivo, a settembre 2011, per un totale di 600.000 veicoli. A gennaio di quest’anno, a soli quattro mesi dall’ultimo eccellente risultato, la Lavida ha superato le 700.000 unità,  diventando una delle auto di maggior successo nella storia automobilistica cinese.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/04/600_New-Lavida_DB2012AU00369.jpg" alt="" title="Volkswagen New Lavida " width="600" height="394" class="alignnone size-full wp-image-125649" /><br />
Per rispondere ancora più efficacemente alle esigenze dei Clienti, debutta ora la New Lavida, che al design Volkswagen unisce tecnologie e caratteristiche su misura per il mercato cinese. Grazie allo stile rinnovato e ai più moderni componenti tecnologici, la New Lavida potrà essere un punto di riferimento nel segmento C.<br />
<span id="more-125647"></span><br />
I suoi tratti stilistici, completamente ridisegnati, incarnano l’attuale DNA Volkswagen, come dimostrano il frontale, caratterizzato da un design chiaro, e le linee decise degli esterni, che insieme contribuiscono a esaltare l’immagine dinamica della nuova berlina. Il frontale si distingue per la calandra con struttura a parallelogramma che trasmette una sensazione di robustezza. È caratterizzata da doppi listelli trasversali con elementi cromati superiori che uniscono i gruppi ottici. Infine, le  due “ali” cromate vicine alle luci arricchiscono la vista anteriore. </p>
<p>Il profilo della New Lavida è caratterizzato da tratti chiari e scolpiti. La linea di cintura tridimensionale si estende dai  gruppi ottici anteriori alle luci posteriori, mettendo in risalto la lunghezza della fiancata e conferendo alla berlina un aspetto sportivo. Anche lo 8 sviluppo delle linee nella parte posteriore rispecchia l’attuale DNA stilistico della Volkswagen: la struttura dei gruppi ottici è un esempio di alta precisione mentre la caratteristica forma a L delle luci si inserisce armonicamente nello stile, esaltandone il look tecnologico. </p>
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		<title>Volkswagen Polo, in pole position nel segmento B in Europa</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Mar 2012 16:00:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[segmento B]]></category>

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		<description><![CDATA[Con 11 milioni di auto vendute, da 37 anni la Volkswagen Polo è un punto di riferimento per la sua categoria. Nel 2011 ha confermato la sua forza guadagnando la pole position nel segmento B a livello europeo. Una leadership che ha mantenuto anche nei primi due mesi del 2012. “Dopo un 2010 di successo, ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con 11 milioni di auto vendute, da 37 anni la Volkswagen Polo è un punto di riferimento per la sua categoria. Nel 2011 ha confermato la sua forza guadagnando la pole position nel segmento B a livello europeo. Una leadership che ha mantenuto anche nei primi due mesi del 2012. <em>“Dopo un 2010 di successo, anche il 2011 è stato un anno eccezionale per la Polo. Diventare la numero 1 nel suo segmento in Europa, conferma che la nostra compatta è la prima scelta per molti Clienti. Infatti, soltanto in Europa Occidentale ne sono stati venduti più di 340.000 esemplari”</em>, afferma Xavier Chardon, Responsabile per le Vendite in Europa della Marca Volkswagen.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/03/600_DB2009AU00733_large.jpg" alt="" title="Volkswagen Polo" width="600" height="400" class="alignnone size-full wp-image-121819" /><br />
Fin dal debutto nel 1975, la Volkswagen ha continuato a migliorare ogni dettaglio della Polo con l’obiettivo di rispondere alle esigenze dei Clienti. Nel 2009 è stata presentata l’attuale generazione del modello, la quinta della sua lunga storia.<br />
<span id="more-121818"></span><br />
I punti di forza sono il design dinamico, l’ampia gamma di equipaggiamenti per la sicurezza e le moderne motorizzazioni disponibili. La Polo è leader anche  in termini di qualità, comfort e piacere di guida. Inoltre, nella versione BlueMotion, la compatta della Volkswagen offre consumi ed emissioni eccezionalmente contenuti (3,4 l/100 km nel ciclo combinato e 89 g/km di CO2) a un prezzo accessibile.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/03/600_DB2009AU00735_large.jpg" alt="" title="Volkswagen Polo" width="600" height="346" class="alignnone size-full wp-image-121821" /><br />
Anche in Italia la Polo è molto apprezzata. Nel 2011 ne sono state vendute oltre 45.200, quasi 7.000 nei primi due mesi del 2012. Viene proposta con una gamma in grado di soddisfare le più svariate esigenze dei Clienti. Per quanto riguarda i motori, per esempio, sono disponibili tre efficienti unità a benzina con cilindrate di 1.2, 1.4 e 1.6 litri e potenze tra 60 e 85 CV, un propulsore benzina/GPL 1.6 82 CV e due Turbodiesel TDI con filtro antiparticolato 1.2 75 CV e 1.6 90 CV. Due sono anche le versioni automatiche (1.4 benzina 85 CV e 1.6 TDI 90 CV) che adottano il cambio DSG a doppia frizione, un’autentica chicca tecnologica della Volkswagen. </p>
<p>Non a caso è offerto di serie sulla Polo GTI, la sportiva della famiglia, che grazie al motore 1.4 TSI con doppia sovralimentazione dispone di 180 CV. La gamma prevede tre livelli di allestimento Trendline, Comfortline e Highline, tutti già dotati di serie di una completa dotazione di sicurezza che comprende ESP, ABS, airbag per conducente e passeggero anteriore e airbag laterali anteriori test/torace. Di recente, la gamma Polo è stata oggetto di un riposizionamento che ha interessato le versioni Turbodiesel e ha portato alla creazione della versione United dal prezzo particolarmente conveniente: 12.900 €. </p>
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		<title>Volkswagen eco up!, versione a metano</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Mar 2012 14:14:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Al Salone di Ginevra è stata presentata, in anteprima mondiale, la nuova Volkswagen eco up!, versione alimentata a metano della piccola citycar recentemente lanciata sul mercato dalla Volkswagen. Ma la Volkswagen eco up! non è stata la sola auto a metano ad essere presente alla rassegna svizzera. Le hanno fatto compagnia – rende noto l’Osservatorio ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al Salone di Ginevra è stata presentata, in anteprima mondiale, la nuova Volkswagen eco up!, versione alimentata a metano della piccola citycar recentemente lanciata sul mercato dalla Volkswagen. Ma la Volkswagen eco up! non è stata la sola auto a metano ad essere presente alla rassegna svizzera. Le hanno fatto compagnia – rende noto l’Osservatorio Metanauto – molte altre auto a metano, fra cui la Opel Zafira Tourer 1.6 CNG, la Mercedes-Benz E 200 NGT BluEfficiency e l’auto da corsa Volkswagen Scirocco R-Cup. Era inoltre presente la Fiat 500 TwinAir Erdgas Turbo, sviluppata in particolare per il mercato svizzero ed esposta nello stand di gasmobil ag, il centro di competenza dell’industria svizzera del metano per autotrazione. Il maggior rilievo, tra le auto a metano in mostra, è certamente toccato alla Volkswagen eco up!, presentata in prima mondiale e che sarà in commercio a partire da fine 2012. Le sue emissioni di CO2 nel ciclo misto sono di soli 71 g/km, ed il consumo medio di metano si attesta intorno ai 2,9 kg per 100 km (secondo i dati provvisori forniti da Volkswagen).<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/03/550_eco-up_DB2012AU00075.jpg" alt="" title="Volkswagen eco up!, versione a metano" width="550" height="367" class="alignnone size-full wp-image-119878" /><br />
Grande curiosità, sia tra gli addetti ai lavori che tra il pubblico, ha attirato anche la Volkswagen Scirocco R-Cup, che può vantare un motore a metano turbocompresso da 2 litri e 4 cilindri, ed è dotata del sistema “push-to-pass”, che aumenta le prestazioni del motore con un’iniezione di 50 cv di potenza aggiuntiva per 10 secondi (da 225 cv a 275 cv).<br />
<span id="more-119877"></span><br />
Molto interesse hanno suscitato anche le altre vetture in mostra, ed in particolare la Opel Zafira Tourer 1.6 CNG, che ha un’autonomia record di 530 km a metano, la Mercedes-Benz E 200 NGT BluEfficiency, protagonista del 1° Giro d’Italia metano, e la Fiat 500 TwinAir Erdgas Turbo, dotata di motore da 85 cv e con emissioni di CO2 di 72 g/km.</p>
<p><em>“Il Salone di Ginevra </em>– commenta Dante Natali, a capo dell’Osservatorio Metanauto e presidente di Federmetano &#8211; <em>riserva tradizionalmente una grande attenzione ai veicoli alimentati a metano. Questo perché è oramai noto, in Svizzera così come in Italia, che il metano rappresenta la soluzione più adatta, fra quelle maggiormente diffuse, per diminuire l’impatto ambientale dei mezzi a motore. Oggi, poi, le vetture in esposizione a Ginevra dimostrano che il livello tecnologico e di prestazioni raggiunto dalle auto a metano che sono attualmente in commercio non ha niente da invidiare rispetto a quello dei mezzi alimentati in maniera tradizionale, ma, anzi, in alcuni casi è addirittura superiore”.</em></p>
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		<title>Golf GTI Cabriolet, potenza e maggiore sportività</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Feb 2012 12:08:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Volkswagen]]></category>

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		<description><![CDATA[Circa un anno fa, la Volkswagen presentò la nuova Golf Cabriolet al Salone di Ginevra. Sempre a Ginevra, debutterà anche la versione top di gamma di questa straordinaria bestseller: il primo modello GTI Cabriolet nella storia della Golf. Il motore GTI, con i suoi 210 CV di potenza, rende questa quattro posti decapottabile la Golf ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Circa un anno fa, la Volkswagen presentò la nuova Golf Cabriolet al Salone di Ginevra. Sempre a Ginevra, debutterà anche la versione top di gamma di questa straordinaria bestseller: il primo modello GTI Cabriolet nella storia della Golf. Il motore GTI, con i suoi 210 CV di potenza, rende questa quattro posti decapottabile la Golf Cabriolet più potente di tutti i tempi. GTI non è tuttavia solo sinonimo di potenza, ma anche di interni ed esterni di maggiore sportività e assetto più rigido. I primi esemplari saranno consegnati a inizio estate.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/02/550_Golf-GTI-Cabriolet_DB2012AU00155-1.jpg" alt="" title="Golf GTI Cabriolet, potenza e maggiore sportività" width="550" height="367" class="alignnone size-full wp-image-118919" /><br />
XDS di serie, DSG disponibile a richiesta.  I Clienti potranno scegliere tra una versione con cambio manuale a 6 rapporti e una con cambio a doppia frizione DSG a 6 rapporti. In entrambi i casi la potenza motore del turbo benzina a iniezione diretta viene “indirizzata” all’asse anteriore. Già a partire da 1.700 giri, il motore sviluppa la coppia massima di 280 Nm, con un andamento idealmente costante fino a 5.300 giri. Per sfruttare al meglio la sua eccezionale forza motrice, la GTI Cabriolet monta di serie non solo il bloccaggio elettronico del differenziale (EDS) integrato nel controllo elettronico della stabilizzazione ESP, ma anche il differenziale a bloccaggio elettronico trasversale (XDS). In fase di piena accelerazione all’uscita dalle curve, il sistema XDS, anch’esso integrato nel sistema ESP, garantisce aderenza ottimale ed elevata stabilità di marcia.<br />
<span id="more-118918"></span><br />
Potente e affidabile. Grazie a questa dotazione, la Golf GTI Cabriolet, con entrambe le versioni di cambio, passa da 0 a 100 km/h in 7,3 secondi. La velocità massima raggiunta con capote chiusa  è di 237 km/h (DSG: 235 km/h). Nonostante l’elevata potenza erogata, il consumo nel ciclo combinato si attesta su appena 7,6 l/100 km a fronte di 177 g/km di emissioni di CO2 (DSG: 7,7 l/100 km e 180 g/km di CO2). A fare del 4 cilindri turbo 16 valvole 2.0 di questa cabriolet il motore ideale per chi ama la guida sportiva è l’andamento della coppia. Rapporti lunghi, bassi regimi, a fronte di una<br />
straordinaria potenza in accelerazione sono i tratti distintivi della Golf GTI Cabriolet.  </p>
<p>Caratteristiche GTI negli esterni. L’estetica di questa Golf Cabriolet presenta tutti i tratti caratteristici delle versioni GTI. Gli  esterni sono caratterizzati dalla presenza di calandra del radiatore con cornice rossa superiore e inferiore, struttura a nido d’ape e logo GTI, paraurti anteriore in stile GTI con grande presa d’aria (anch’essa con griglia a nido d’ape), tipici fendinebbia verticali, oltre che da un nuovo diffusore posteriore e due terminali di scarico singoli cromati alle estremità sinistra e destra del paraurti. Analogamente al modello GTI “chiuso”, l’equipaggiamento della versione GTI comprende gruppi ottici posteriori a LED di colore rosso scuro, illuminazione della targa a LED e listelli sottoporta maggiorati. Classici in stile GTI sono anche i cerchi in lega leggera da 17 pollici Denver  di serie, dal particolare  look a cinque razze e con pneumatici 225/45. Analogo design, ma con superficie tornita a specchio e parti interne a contrasto in nero, si ritrova nei cerchi in lega leggera da 18 pollici Detroit, disponibili a richiesta per la Golf GTI Cabriolet (dimensioni degli pneumatici: 225/40).<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/02/550_Golf-GTI-Cabriolet_DB2012AU00162.jpg" alt="" title="Golf GTI Cabriolet, potenza e maggiore sportività" width="550" height="367" class="alignnone size-full wp-image-118920" /><br />
Caratteristiche GTI negli interni. L’abitacolo della Cabriolet presenta elementi classici del design della Golf (dal telaio del parabrezza fortemente inclinato allo speciale divano posteriore). Della dotazione di serie fanno parte i sedili  sportivi con il classico e intramontabile rivestimento sportivo in tessuto scozzese Jacky. I sedili rivestiti in pelle Vienna sono disponibili a richiesta. Nei sedili è integrato il supporto lombare, regolabile mediante una leva posta accanto al sedile. In aggiunta a tutto questo, naturalmente, la GTI Cabriolet vanta numerose particolarità  tipiche GTI: pedaliera in acciaio inox spazzolato, leva del cambio specifica GTI in look alluminio, volante rivestito in pelle con impugnatura ergonomica e logo GTI, cuciture decorative rosse sul rivestimento in pelle di volante, cuffia della leva del cambio e della leva del freno a mano, rivestimento nero per interno capote e montanti del tetto. Specifici del modello sono anche gli inserti decorativi su porte e plancia con design Black Stripe in look metallo nero lucido. Di serie sono previsti climatizzatore automatico Climatronic, inserti cromati (tra gli altri presenti su comandi delle luci, degli alzacristalli e comando della regolazione degli specchietti) e sistema radio-CD RCD 210.  </p>
<p>Open air in 9,5 secondi. La capote in tessuto della Golf GTI è adatta alle alte velocità ed è la stessa già montata sulle Golf Cabriolet; di serie è dotata di azionamento elettroidraulico e si apre in soli 9,5 secondi (si chiude in 11 secondi). Fino a una velocità di 30 km/h funziona anche a vettura in movimento. Con capote chiusa, questa Volkswagen è una delle vetture cabriolet più silenziose. Inoltre, la Golf GTI Cabriolet è un punto di riferimento sul fronte della qualità e della sicurezza. Roll-bar ad azionamento automatico, airbag  per testa e torace anteriori e laterali e airbag per le ginocchia lato guida sono infatti sempre parte della dotazione di serie. Da notare, infine, che la Golf GTI Cabriolet vanta l’abitacolo più spazioso della sua categoria e un bagagliaio sfruttabile completamente (250 litri) anche con capote aperta. La Golf GTI Cabriolet regala dunque il piacere della guida open-air anche in vacanza. </p>
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		<title>Volkswagen sviluppa MQB, il pianale modulare trasversale</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 16:56:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Volkswagen]]></category>

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		<description><![CDATA[L’industria automobilistica di tutto il mondo si trova ad affrontare enormi sfide. In primo luogo i carburanti di origine fossile devono essere utilizzati nel modo più oculato ed efficiente che mai. In secondo luogo le energie alternative e rinnovabili devono essere utilizzate in modo più massiccio insieme a benzina, gas metano e gasolio. È inoltre ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’industria automobilistica di tutto il mondo si trova ad affrontare enormi sfide. In primo luogo i carburanti di origine fossile devono essere utilizzati nel modo più oculato ed efficiente che mai. In secondo luogo le energie alternative e rinnovabili  devono essere utilizzate in modo più massiccio insieme a benzina, gas metano e gasolio. È inoltre tassativo ridurre ulteriormente  le emissioni prodotte dalla mobilità. Infine, al pari delle nazioni industrializzate, anche i Paesi emergenti devono poter disporre di autovetture con sistemi di trazione ecocompatibili. Pertanto, per quanto riguarda la concezione e lo sviluppo dei sistemi propulsivi futuri si profilano tre aree di azione: la costante crescita dell’efficienza dei motori, l’utilizzo di fonti energetiche alternative e in particolare rigenerative e lo sviluppo di concetti di mobilità a zero emissioni di CO2.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/02/550_4Piattaforma-modulare-MQB.jpg" alt="" title="Volkswagen sviluppa MQB, il pianale modulare trasversale" width="550" height="352" class="alignnone size-full wp-image-116565" /><br />
Il Gruppo Volkswagen affronta queste tre tematiche, e quindi le sfide sia attuali che future, con una strategia a tutto tondo incentrata su sistemi di trazione e alimentazione che mira all’ottimizzazione dei propulsori di tipo convenzionale, all’impiego di fonti di energia alternative, al pieno utilizzo della trazione elettrica e in genere a una mobilità che riduca il più possibile le emissioni di CO2.<br />
<span id="more-116564"></span><br />
Nuovo pianale dalla Polo alla Passat. Per implementare al meglio questa strategia incentrata su sistemi di trazione  e alimentazione, il Gruppo Volkswagen ha sviluppato diverse piattaforme modulari, la più recente delle quali è il pianale modulare trasversale (MQB). Utilizzabile per tutte le vetture del Marchio, avrà anche il “compito” di garantire e ampliare l’elevata concorrenzialità  dell’azienda nei segmenti con i maggiori volumi di vendita per la marca Volkswagen, dalla Polo alla Golf e fino alla Passat: i segmenti B, C e D. </p>
<p>Il pianale modulare trasversale riguarda tutte le motorizzazioni. La progettazione del pianale modulare trasversale ha tenuto conto della crescente gamma di motorizzazioni: in concreto, il pianale modulare trasversale, accanto alle due attuali nuove gamme di motori strutturati in modo modulare (benzina: EA211 / Diesel: EA288), offre la possibilità di integrare senza limitazioni e compromessi anche propulsori alternativi quali quelli a gas metano (GNC), ibridi o elettrici. </p>
<p>Il pianale modulare trasversale chiude un cerchio. Per quanto riguarda il Gruppo Volkswagen, l’MQB va ad aggiungersi al pianale modulare longitudinale (MLB) sviluppato dalla Audi, alla piattaforma sportiva modulare MSB realizzata con il Centro di competenza Porsche e alla New Small Family con la Volkswagen up!, la SEAT Mii e la Škoda Citigo come modelli attualmente più compatti della Casa.  </p>
<p>Importante approccio sia per il presente che per il futuro. Effettivamente i sistemi a pianale modulare per il  Gruppo Volkswagen sono di fondamentale importanza per la costruzione e la fabbricazione di nuovi modelli. Considerando gli oltre 220 modelli realizzati e i più di 90 stabilimenti di produzione in tutto il mondo con 448.000 addetti, la standardizzazione su vasta  scala di componenti e processi produttivi gioca di fatto un  ruolo di fondamentale importanza. Infatti un volume elevato  di particolari uguali consente di contenere i costi di produzione  e quindi di praticare in tutto il mondo i prezzi più adatti al  mercato di riferimento così come offrire una più ricca gamma di prodotti. </p>
<p>E in questo modo le tecnologie ecocompatibili diverranno convenienti anche per chi acquisterà auto nuove nei Paesi emergenti. L’elevata flessibilità dei sistemi modulari intelligenti consente inoltre di soddisfare più facilmente eventuali esigenze di tipo locale. Tutti questi aspetti contribuiscono a garantire buoni risultati per l’azienda su tutta la linea, sia dal punto di vista economico che dal punto di vista ecologico, e a consentire di vincere le sfide sia del presente che del futuro. </p>
<p>Modifiche e vantaggi – Auto più belle, più flessibili e più sicure. Omogeneità delle quote. Uno dei più importanti presupposti per la buona realizzazione dell’idea alla base del pianale modulare è quello dell’omogeneità delle quote tecniche, quali ad esempio la distanza tra la posizione dell’acceleratore e il centro della ruota anteriore. Allo stesso tempo devono però sussistere anche dei  parametri variabili, tra cui ad esempio il passo, la larghezza delle carreggiate e le dimensioni delle ruote: solo in questo modo è possibile rappresentare in un pianale le diverse architetture dei veicoli. </p>
<p>Omogeneità di posizione. Una caratteristica prevalente del nuovo pianale modulare trasversale è l’omogeneità della posizione di montaggio di tutti i motori. Perché questo sia possibile, la Volkswagen ha rielaborato la famiglia dei motori a combustione. La testa dei cilindri è stata ruotata e l’ordinamento  dei principali raccordi così come l’inclinazione del gruppo sono stati allineati agli altri motori. In questo modo ora il lato di aspirazione risulta sempre posizionato anteriormente e il dispositivo dei gas  di scarico posteriormente.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/02/550_1Piattaforma-modulare-MQB.jpg" alt="" title="Volkswagen sviluppa MQB, il pianale modulare trasversale" width="550" height="275" class="alignnone size-full wp-image-116566" /><br />
Di conseguenza, per la prima volta si può realizzare un unico modello di flangia che permette l’utilizzo dello stesso cambio per tutte le famiglie di propulsori in ogni classe di coppia. Un ruolo importante nella strategia MQB è costituito dai pianali modulari integrati per motori benzina (MBB) con la  nuova serie di motori EA211 (tra cui il primo quattro cilindri a livello mondiale con sistema di esclusione dei cilindri) e il pianale modulare per motori Diesel (MDB) con i motori della serie EA288  anch’essi di nuova concezione. </p>
<p>Maggior flessibilità. Nel complesso, il nuovo sistema MQB ha consentito all’azienda di ridurre le varianti di motore e cambio dell’88%. Questa riduzione della complessità si traduce in un aumento della flessibilità. Il pianale modulare trasversale, come precedentemente detto, offre infatti la possibilità di collocare, oltre ai motori a combustione convenzionali, anche tutti  i motori alternativi esistenti nella stessa posizione di montaggio senza limitazione alcuna. Dalle versioni a gas metano (GNC) alle versioni ibride, fino a quelle a trazione puramente elettrica. E la Volkswagen ha già annunciato l’impiego del pianale modulare trasversale per l’anno 2013 per quella che sarà la nuova Golf Blue-e-motion, ovvero la Golf elettrica. </p>
<p>Vantaggi a livello di design, package e sicurezza. I vantaggi di norma connessi all’impiego dal pianale modulare trasversale sono molteplici e vanno a beneficio dei Clienti in modo  mirato: ad esempio la traslazione in avanti di 40 mm delle ruote anteriori (rispetto agli attuali modelli del Gruppo nel segmento delle auto compatte) conferisce proporzioni particolarmente equilibrate per quanto riguarda il design, aumenta la possibilità di sfruttare in modo ottimale lo spazio (il cosiddetto package) e consente il miglioramento della struttura in caso di crash. Minor peso, maggiori innovazioni. Grazie a un intelligente mix di materiali, il pianale modulare trasversale consente di risolvere al meglio i problemi legati al peso. Sulla Golf ad esempio, nonostante i grandi passi avanti effettuati sul fronte comfort e sicurezza, il peso della vettura di prossima generazione sarà al medesimo livello di quello della vettura di quarta generazione (venduta dal 1997 al 2003). Allo stesso tempo, con il lancio dei primi modelli col pianale modulare trasversale la Volkswagen introdurrà 20 innovazioni nel settore sicurezza e infotainment che in precedenza venivano riservate alle vetture di segmento più elevato. </p>
<p>Interrelazione tra costruzione e produzione. I vantaggi offerti dal pianale modulare trasversale sono direttamente collegati alla piattaforma di produzione modulare (MPB) del Gruppo Volkswagen: le autovetture vengono così più che mai interrelate con la produzione. La massiccia standardizzazione dei componenti delle vetture, delle quote tecniche e dei processi di produzione consente quindi di ridurre sia i costi che i tempi di fabbricazione. Inoltre, grazie a una maggior flessibilità si aprono nuovi scenari, che consentono di ampliare la gamma di prodotti anche per nicchie di mercato che finora non era stato ancora possibile raggiungere. Con riferimento al pianale modulare trasversale, le tecnologie automotive e produttive più disparate risultano dunque strettamente legate.</p>
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		<title>Volkswagen per il Festival di Sanremo</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 09:26:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ritorna il Festival di Sanremo, l’evento mediatico per eccellenza in Italia dalla lunga tradizione. La 62esima edizione andrà in scena dal 14 al 18 febbraio e anche quest’anno, dopo la positiva esperienza del 2011, potrà contare sulla sponsorizzazione della Volkswagen. La convinzione che il Festival sia una “vetrina” unica, con un pubblico numerosissimo e trasversale, ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ritorna il Festival di Sanremo, l’evento mediatico per eccellenza in Italia dalla lunga tradizione. La 62esima edizione andrà in scena dal 14 al 18 febbraio e anche quest’anno, dopo la positiva esperienza del 2011, potrà contare sulla sponsorizzazione della Volkswagen. La convinzione che il Festival sia una “vetrina” unica, con un pubblico numerosissimo e trasversale, ha spinto la Marca tedesca a essere ancora presente al Teatro Ariston, quest’anno con il modello più “caldo” della sua ampia gamma: la nuovissima up!. Appena lanciata sul mercato, in soli 3,54 metri la city car disegnata dall’italiano Walter de Silva garantisce alti livelli di comfort per quattro adulti con un bagagliaio ai vertici della categoria per la quantità di spazio disponibile. I milioni di telespettatori che assisteranno su Rai 1 alle cinque serate condotte da Gianni Morandi potranno apprezzare il look moderno della up!, che per le sue superfici pulite e l’impiego di soluzioni raffinate come il cristallo per il  portellone posteriore ricorda i tablet e gli smartphone più tecnologici e di tendenza.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/02/550_DB2011AU01282_large.jpg" alt="" title="Volkswagen per il Festival di Sanremo" width="550" height="367" class="alignnone size-full wp-image-115846" /><br />
Molto dotata dal punto di vista tecnologico, la up! in Italia ha di serie tutti i dispositivi di sicurezza oggi irrinunciabili, come il sistema elettronico di controllo della stabilizzazione ESP, l’antibloccaggio ABS con l’antipattinamento ASR e quattro airbag. La city car è high-tech anche nell’abitacolo dove il maps+more, di serie su tutta la gamma, diventa un insostituibile compagno di viaggio. Non si tratta di un semplice navigatore satellitare portatile: essendo integrato nell’elettronica della vettura, maps+more è in grado di trasformarsi in un prezioso  trainer che, attraverso il display touchscreen, dispensa consigli per contenere i consumi e guidare  quindi in modo più ecologico.<br />
<span id="more-115845"></span><br />
Non solo, quando l’auto entra in riserva, si attiva immediatamente il navigatore, indicando al guidatore la via per raggiungere il distributore più vicino. Il maps+more comprende altre importanti funzioni come il bluetooth, per telefonare in tutta sicurezza o ascoltare direttamente nell’impianto audio dell’auto la musica caricata su smartphone e tablet. Tutti questi sistemi rendono “facile” la up!, anche perché proprio la semplicità è alla base della filosofia di questo nuovo modello.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/02/550_DB2011AU01309_large.jpg" alt="" title="Volkswagen per il Festival di Sanremo" width="550" height="367" class="alignnone size-full wp-image-115847" /><br />
Non è infatti difficile scegliere la up!, grazie a un’offerta razionale che prevede due versioni, take up! e high up! (prezzi a partire da 10.600 €), con un potente e moderno motore 1.0 benzina 75 CV. E, in un momento particolare come quello attuale, l’innovativo finanziamento up!grade agevola il Cliente che, con rate da 50 o 100 € al mese, può acquistare la high up! top di gamma senza dovere necessariamente affrontare la spesa in un’unica soluzione.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Volkswagen CC, la berlina dalla linea sportiva</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 14:04:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Volkswagen CC ha debuttato al Los Angeles Auto Show lo scorso novembre. Con la presentazione internazionale nella Francia meridionale, ha ora inizio il lancio sul mercato europeo di questa moderna quattro porte. La Volkswagen offrirà sul mercato la nuova CC a partire dall’inizio di febbraio, prima in Germania e Lussemburgo, e successivamente nel resto ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Volkswagen CC ha debuttato al Los Angeles Auto Show lo scorso novembre. Con la presentazione internazionale nella Francia meridionale, ha ora inizio il lancio sul mercato europeo di questa moderna quattro porte. La Volkswagen offrirà sul mercato la nuova CC a partire dall’inizio di febbraio, prima in Germania e Lussemburgo, e successivamente nel resto d’Europa e del mondo (anche in America, Russia e Asia). Uno sguardo al passato. Quando ha debuttato quattro anni fa, la Passat CC ha dato vita alla nicchia di mercato delle coupé quattro porte della fascia di prezzo di 30.000 Euro. Lo sviluppo di questo nuovo segmento è stato rapido al punto che, a oggi, quasi 320.000 persone in tutto il mondo hanno scelto la berlina Volkswagen dalla linea sportiva.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/01/550_DB2011AU01641_large.jpg" alt="" title="Volkswagen CC, la berlina dalla linea sportiva" width="550" height="367" class="alignnone size-full wp-image-115107" /><br />
Questa nuova alternativa alle classiche berline piace sia ai “comuni” automobilisti, sia a quanti utilizzano frequentemente l&#8217;auto per lavoro. Anche la linea della vettura ha convinto le maggiori autorità in materia di design: nel solo 2009 – suo primo anno completo sul mercato – la Passat CC è stata premiata con lo “iF Product Design Award” (“iF” sta per “Industrie Forum Hannover”), con il “red dot Design Award” (Design Zentrum Nordrhein Westfalen, Essen) e con l’australiano “Design Award” (Australian International Design Awards, Sydney).<br />
<span id="more-115106"></span><br />
DNA del design. Con la nuova Volkswagen CC, debutta ora un sapiente aggiornamento di questa vettura. Il team di Klaus Bischoff, Responsabile del Design della Marca Volkswagen, ha proiettato la CC nel futuro, rivisitando completamente e definendo in modo ancora più netto e coerente il frontale e la parte posteriore, secondo il nuovo DNA del design Volkswagen, oltre che conferendo alla vettura un aspetto ancora più elegante e al tempo stesso più dinamico. </p>
<p>Tutto a bordo. Lo stesso vale per la dotazione di serie, ora più ricca ed esclusiva che comprende tra l’altro fari bixeno, luci di svolta statiche e nuovi gruppi ottici posteriori a LED. Tra gli equipaggiamenti di serie ritroviamo inoltre: sistema di riconoscimento della stanchezza del guidatore, radio-CD RCD 310, listelli battitacco in acciaio inox e appoggiatesta anteriori con regolazione longitudinale. La Volkswagen CC presenta inoltre nuovi sistemi di assistenza. Tra questi, disponibili a richiesta sono per esempio il Side Assist Plus con Lane Assist, introdotto per la prima volta su un modello Volkswagen (segnala la presenza di veicoli nell’angolo cieco e supporta il guidatore mediante interventi sullo sterzo), il Dynamic Light Assist (sistema di gestione automatica degli abbaglianti) e il riconoscimento della segnaletica stradale basato su telecamera. Sul fronte comfort da segnalare infine i sedili climatizzati con funzione di massaggio integrata.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/01/550_DB2011AU01639_large-1.jpg" alt="" title="Volkswagen CC, la berlina dalla linea sportiva" width="550" height="367" class="alignnone size-full wp-image-115108" /><br />
6 motorizzazioni. La CC monta innovativi motori benzina e Diesel a iniezione diretta; tutti i Diesel TDI sono dotati di serie di sistema start/stop e di sistema di recupero dell’energia in frenata. Quest’ultimo è inoltre presente su tutte le motorizzazioni benzina. I motori TDI erogano potenze di 140 e 170 CV. Come terzo Turbodiesel, per la Volkswagen CC viene proposto un BlueTDI, anch’esso da 140 CV, che figura fra i pochi motori al mondo già conformi alla norma sui gas di scarico Euro 6 che entrerà in vigore a partire dall’autunno 2014. I propulsori benzina delle CC europee sono invece disponibili con potenze di 160, 210 e 300 CV.</p>
<p>DSG, 4Motion, funzione di disaccoppiamento del motore. A richiesta, tutti i motori, a eccezione del 210 CV, possono essere abbinati a un cambio a doppia frizione DSG. Per il 140 CV TDI (con cambio manuale) e il 170 CV TDI (con DSG), la Volkswagen CC sarà successivamente disponibile su richiesta con trazione integrale 4Motion. La versione a sei cilindri (300 CV) viene proposta di serie con DSG e trazione integrale 4Motion. Nel caso dei motori TDI con DSG, a bordo è inoltre presente una funzione di disaccoppiamento del motore, che interviene quando il guidatore solleva il piede dall’acceleratore. In linea generale, tutti i propulsori vantano caratteristiche di elevata efficienza. Un esempio emblematico è il 140 CV TDI, che nella versione standard, abbinato al cambio manuale a 6 marce, vanta consumi nel ciclo combinato di appena 4,7 l/100 km (a fronte di emissioni di CO2 pari a 125 g/km): un valore decisamente basso per una berlina di lusso in grado di raggiungere i 214 km/h. </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Volkswagen up!, la più tecnologica nel segmento delle city car</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 08:46:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Motori]]></category>
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		<description><![CDATA[La Volkswagen up! tre porte è stata una delle vetture che hanno caratterizzato il 2011 e tutto lascia pensare che abbia davanti a sé una brillante carriera. Ora la Volkswagen dà maggiore impulso al progetto up! presentando la versione a cinque porte, che sarà commercializzata in Germania a partire dalla primavera e successivamente in tutta ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Volkswagen up! tre porte è stata una delle vetture che hanno caratterizzato il 2011 e tutto lascia pensare che abbia davanti a sé una brillante carriera. Ora la Volkswagen dà maggiore impulso al progetto up! presentando la versione a cinque porte, che sarà commercializzata in Germania a partire dalla primavera e successivamente in tutta Europa. La Casa prevede che più della metà degli acquirenti della up! in futuro si orienterà sulla versione cinque porte che presenterà le stesse motorizzazioni (60 e 75 CV), varianti di allestimento (take up!, move up!, high up!, black up!, white up!) e dimensioni (3.540 mm di lunghezza, 1.641 mm di larghezza specchietti retrovisori esclusi, 1.478 mm di altezza) della tre porte.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/01/550_DB2012AU00021_large.jpg" alt="" title="Volkswagen up!, la più tecnologica nel segmento delle city car" width="550" height="365" class="alignnone size-full wp-image-115044" /><br />
Naturalmente ci sono differenze per quanto riguarda l’estetica della vettura. Mentre sulla tre porte la linea inferiore dei cristalli sale in corrispondenza del montante posteriore, sulla cinque porte ha un andamento rettilineo e conferisce alla vettura un’assoluta originalità.<br />
<span id="more-115042"></span><br />
Anche sulla cinque porte gli sbalzi colpiscono per la lunghezza ridotta, mentre frontale e posteriore sono identici per entrambe le varianti di carrozzeria. Anche chi acquisterà la cinque porte potrà dunque apprezzare il portellone dal solido telaio e con il rivestimento esterno in vetro trasparente che richiama i moderni smartphone. Aprendo il portellone si accede a un bagagliaio da 251 litri che può raggiungere i 951 litri abbattendo lo schienale dei sedili posteriori.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/01/550_DB2012AU00022_large.jpg" alt="" title="Volkswagen up!, la più tecnologica nel segmento delle city car" width="550" height="365" class="alignnone size-full wp-image-115045" /><br />
Le porte posteriori hanno un ampio angolo di apertura e garantiscono un confortevole accesso a bordo. Per quanto riguarda le dimensioni degli interni la cinque porte con quattro posti presenta, come già la tre porte, ottime caratteristiche di abitabilità. Lo spazio per la testa è di 947 mm nel vano posteriore e di 993 mm nella parte anteriore dell’abitacolo. Lo spazio libero per le gambe nei sedili della seconda fila è di 789 mm. L’altezza dei sedili posteriori è perfettamente definita: il cosiddetto punto H, ovvero il vertice di seduta e schienale, si trova a un’altezza di 306 mm per guidatore e passeggero; nel vano posteriore si trova invece a 378 mm. Grazie a questa posizione di seduta leggermente sopraelevata, i passeggeri posteriori beneficiano di una visuale migliore. Sotto ai sedili anteriori vi è infine tutto lo spazio sufficiente per i piedi dei passeggeri posteriori.</p>
<p>Per la up! cinque porte la Volkswagen offre le medesime dotazioni disponibili a richiesta della up! tre porte, tra cui sistemi intelligenti quali la funzione di frenata di emergenza City. La up! è la prima auto della sua classe che, grazie a questo dispositivo, frena automaticamente in un range di velocità da 5 a 30 km/h quando la distanza rispetto al veicolo che precede si riduce eccessivamente. A bordo può inoltre essere installato (di serie su tutte le up! in Italia) il maps+more, un sistema infotainment portatile touchscreen che comprende navigatore satellitare, un dispositivo vivavoce per il telefono, indicazioni su diverse informazioni relative alla vettura e un lettore multimediale. Le app permettono poi di adattare il sistema ai desideri e alle necessità personali di chi lo utilizza. Con queste dotazioni la up!, sia nella versione tre porte sia in quella cinque porte, è senza dubbio una delle auto più tecnologiche nel segmento delle city car.</p>
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		<title>Gruppo Volkswagen, consegnati oltre 8 milioni di veicoli</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 16:21:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Volkswagen]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 2011 il Gruppo Volkswagen ha nettamente superato le vendite dell&#8217;anno precedente: per la prima volta, in un periodo di dodici mesi, sono stati consegnati 8,16 milioni di veicoli (+14,3% rispetto ai 7,14 milioni del 2010)*. Anche il mercato globale dell’auto ha chiuso in positivo, ma la sua crescita si è fermata al 5,1% e ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2011 il Gruppo Volkswagen ha nettamente superato le vendite dell&#8217;anno precedente: per la prima volta, in un periodo di dodici mesi, sono stati consegnati 8,16 milioni di veicoli (+14,3% rispetto ai 7,14 milioni del 2010)*. Anche il mercato globale dell’auto ha chiuso in positivo, ma la sua crescita si è fermata al 5,1% e quindi il più grande costruttore europeo ha incrementato la propria quota. Il Gruppo ha chiuso l’anno con una performance particolarmente buona, consegnando 650.000 veicoli nel solo mese di dicembre (+19,1% rispetto ai 545.600 di dicembre 2010). <em>&#8220;Tutti i Marchi del Gruppo hanno registrato un incremento nei guadagni, in condizioni  difficili, su mercati volatili. Questo risultato eccezionale è chiaramente un successo di squadra&#8221;,</em> ha detto Christian Klinger, Membro del Consiglio di Amministrazione del Gruppo Volkswagen per le vendite. <em>&#8220;Tuttavia, ci attende un anno molto impegnativo.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/12/550_Medium_La Fabbrica di Vetro - Cena di gala per il decimo anniversario.jpg' alt='La Fabbrica di Vetro - Cena di gala per il decimo anniversario' /><br />
I rischi sui mercati europei, in particolare, nel 2012 si moltiplicheranno. Il Gruppo Volkswagen è però ben posizionato e ben preparato ad affrontare le prossime sfide e a interpretare un ruolo di primo piano sui mercati mondiali&#8221;. </em><br />
<span id="more-114005"></span><br />
Nel 2011 il Gruppo Volkswagen ha registrato dati di vendita molto incoraggianti sui mercati asiatici. Le consegne in tutta la regione Asia/Pacifico sono salite del 19,8% a 2,56 milioni di unità (2,14 nel 2010). In Cina, il più grande mercato unico, le consegne hanno raggiunto quota 2,25 milioni (1,92 nel 2010, +17,2%), in India sono raddoppiate passando da 53.300 del 2010 a 111.600 (+109,3%). </p>
<p>Il Gruppo Volkswagen ha registrato importanti incrementi anche in altre parti del mondo. In Sud America è stato consegnato ai Clienti un totale di 933.400 veicoli (887.900 nel 2010, +5.1%), nel Nord America le consegne sono state 666.800 (549.200 nel 2010; +21,4%). Sul mercato USA, i Marchi del Gruppo hanno consegnato 444.300 (360.300 nel 2010)  veicoli in dodici mesi, riportando una crescita del 23,3%. </p>
<p>Il Gruppo ha registrato un incremento di consegne anche nell’Europa Occidentale (esclusa la Germania), dove i Clienti hanno raggiunto quota 1,98 milioni (1,85 nel 2010, +7%). Di 1 conseguenza, la Casa automobilistica tedesca ha registrato una performance migliore rispetto al mercato complessivo, che è sceso del 4,4% nel corso dell&#8217;anno. Nell&#8217;Europa Centrale e Orientale sono state consegnate 548.000 unità (423.200 nel 2010) con un aumento del 29,4%. Il Gruppo ha riportato una crescita molto forte in Russia grazie a 229.000 nuovi veicoli (131.300 nel 2010; +74,4%) e in Germania ha ottenuto un +11,4%, consegnando oltre 1,15 milioni di veicoli (1,03 nel 2010). </p>
<p>Con un aumento del 13,1% nelle consegne a 5,09 milioni di unità (4,50 nel 2010), il marchio Volkswagen ha chiuso il 2011 con un nuovo record. Il brand si è sviluppato in modo particolare nell&#8217;Europa Centrale e Orientale, consegnando 218.000 veicoli (147.900 nel 2010, +47,4%). La Volkswagen ha consegnato ai Clienti oltre 496.700 veicoli nel Nord America (406.400 nel 2010, +22,2%) e 1,93 milioni di unità nella regione Asia/Pacifico (1,65 nel 2010, +16,6%). </p>
<p>Nel 2011 la Audi ha totalizzato 1,30 milioni di consegne (1,09 nel 2010, +19,2%): il miglior anno di sempre nella storia dell&#8217;azienda. Le 142.500 unità consegnate in Nord America (121.500 nel 2010, +17,3%) hanno contribuito a questo risultato, come pure le 19.100 nel Sud America (13.400 nel 2010, +42,7%). Le consegne nella regione Asia/Pacifico sono salite del 35,3% a 373.700 unità (276.200 nel 2010). </p>
<p>Nel periodo gennaio/dicembre 2011, la Škoda ha consegnato 879.200 veicoli (762.600 nel 2010, +15,3%), con forti incrementi soprattutto in Cina, India e Russia. Una significativa crescita delle vendite è stata registrata nell&#8217;Europa Centrale e Orientale con 231.600 consegne (194.800 nel 2010, +18,9%) e nella regione Asia/Pacifico, dove sono stati consegnati ai clienti 256.100 veicoli (203.300 nel 2010, +26%). </p>
<p>Nel 2011 la SEAT ha consegnato 350.000 (339.500 nel 2010) veicoli con un +3,1%. Significativi i guadagni registrati in Messico, dove le consegne sono salite del 35,4% a 18.100 unità (13.400 nel 2010) unità, in Germania, 52.000 veicoli (43.000 nel 2010, +20,9%), e in Francia, 36.200 unità (31.600 nel 2010, +14,6%).<br />
La Volkswagen Veicoli Commerciali nel 2011 ha registrato un importante incremento del 21,4%, con un totale di 528.800 unità (435.700 nel 2010). Le consegne sono state particolarmente numerose nell&#8217;Europa Centrale e Orientale con 36.500 unità (26.700 nel 2010, +36,6%), nella regione Asia/Pacifico, 11.700 unità (7.900 nel 2010, +48,2%) nuovi veicoli, e in Sud America con 137.300 veicoli consegnati (113.600 nel 2010, +20,9%).</p>
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		<title>Volkswagen E-Bugster in anteprima mondiale al salone di Detroit</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 18:15:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Motori]]></category>
		<category><![CDATA[Volkswagen]]></category>

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		<description><![CDATA[Per molti rappresenta l&#8217;auto più simpatica dell&#8217;epoca moderna: The Beetle, erede di un&#8217;icona dell&#8217;automobilismo. Ha debuttato lo scorso aprile a New York, poi è stata commercializzata nei vari mercati. È la Beetle più sportiva di tutti i tempi: 200 CV di potenza massima e, dal momento che ogni versione della Beetle punta per natura all&#8217;agilità, ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per molti rappresenta l&#8217;auto più simpatica dell&#8217;epoca moderna: The Beetle, erede di un&#8217;icona dell&#8217;automobilismo. Ha debuttato lo scorso aprile a New York, poi è stata commercializzata nei vari mercati. È la Beetle più sportiva di tutti i tempi: 200 CV di potenza massima e, dal momento che ogni versione della Beetle punta per natura all&#8217;agilità, anche le varianti con meno cavalli (per il mercato americano a partire da 170 CV, per quello europeo da 105 CV) sono sinonimo di piacere di guida senza compromessi, chilometro dopo chilometro. La Volkswagen, al North American International Auto Show di Detroit, dimostra che una simile sportività si può ritrovare anche su una Beetle a trazione esclusivamente elettrica. Proprio per questo è stata sviluppata la E-Bugster, una Beetle speedster a due posti con 85 kW di potenza, che raggiunge in 10,9 secondi le 60 miglia orarie, in totale assenza di emissioni, ma con un look davvero grintoso.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/01/550_DB2011AU01664.jpg" alt="" title="Volkswagen E-Bugster in anteprima mondiale al salone di Detroit" width="550" height="330" class="alignnone size-full wp-image-113743" /><br />
Il cuore elettrico della E-Bugster si trova nella parte anteriore dell’auto e pesa solo 80 kg. L&#8217;energia di alimentazione del motore elettrico è accumulata in una batteria agli ioni di litio, i cui moduli si trovano dietro i sedili anteriori. La capacità della batteria, pari a 28,3 KWh, regala nel ciclo urbano un&#8217;autonomia di almeno 110 miglia (180 km): anche in un Paese immenso come gli Stati Uniti, una simile distanza risulta sufficiente per la maggior parte dei pendolari per recarsi al lavoro e fare ritorno a casa.<br />
<span id="more-113740"></span><br />
Poiché la Volkswagen dispone di una funzione di carica rapida, presso apposite postazioni la batteria può essere “rifornita” nell&#8217;arco di 35 minuti. La batteria della E-Bugster può inoltre essere caricata in casa tramite le normali prese statunitensi da 120 volt (per le reti europee da 230 volt). La presa per la ricarica si trova sotto lo sportellino che normalmente cela il bocchettone per il rifornimento. Grazie al nuovo sistema di caricamento combinato Combined Charging Systems – realizzato in collaborazione con Audi, BMW, Daimler, Porsche e con i partner americani Ford e General Motors / Opel – la E-Bugster si può “caricare” nei seguenti modi: ricarica con corrente alternata monofase; ricarica veloce con corrente continua (colonnine elettriche).</p>
<p>Con ciò si sviluppa un nuovo e uniforme standard industriale per le spine delle auto elettriche future, a disposizione di tutte le case costruttrici. Questa omologazione va oltre la normale spina: il sistema prevede identica gestione di tutti i tipi di ricarica, con una conseguente riduzione dei costi e favorendo la diffusione dell’elettromobilità a livello mondiale.</p>
<p>Il guidatore della E-Bugster può visualizzare quanta energia viene richiesta agendo sull&#8217;acceleratore grazie a un apposito indicatore di performance. Sono inoltre presenti un indicatore di autonomia e un display su cui viene visualizzato il livello di carica della batteria. Un altro strumento nuovo a bordo della Beetle è l&#8217;indicatore di recupero dell&#8217;energia. Si tratta, più precisamente, del recupero dell&#8217;energia in frenata: non appena il guidatore solleva il piede dal pedale dell&#8217;acceleratore e/o effettua una frenata, l&#8217;energia cinetica viene convertita in corrente e accumulata temporaneamente tramite la batteria, aumentando così l&#8217;autonomia della E-Bugster. La Volkswagen ha scelto di chiamare il sistema di trazione elettrica Blue-e-Motion. Già nel 2013, questa stessa denominazione designerà tra l’altro anche una Golf di serie.</p>
<p>Il nome Bugster si rifà a un’altra concept car della famiglia Beetle: la Ragster. Era il gennaio 2005. Anche allora il palcoscenico era quello di Detroit. La Volkswagen presentò una New Beetle in versione speedster con ragtop piatto (tetto ripiegabile): la Ragster per l&#8217;appunto, un&#8217;anticipazione del design della Beetle di domani (cioè quella appena lanciata). Più larga, più bassa e più sportiva. Nel 2005, riguardo alla fattibilità della concept car, si diceva che tutto è ipotizzabile, oggi si dice che tutto è possibile. L&#8217;idea alla base della Ragster, appunto una vettura più larga, più sportiva e con linea del tetto più piatta, si è infatti concretizzata nell&#8217;ottobre 2011, con l&#8217;attuale Beetle, a eccezione del ragtop. Resta ancora un punto interrogativo sul nome: E-Bugster. La scelta si spiega facilmente: si tratta di una combinazione fra la “E” che contraddistingue i modelli elettrici, il soprannome statunitense della Beetle (“Bug”) e il termine “speedster”, che indica le due posti cabriolet.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/01/550_DB2011AU01665.jpg" alt="" title="Volkswagen E-Bugster in anteprima mondiale al salone di Detroit" width="550" height="330" class="alignnone size-full wp-image-113744" /><br />
La E-Bugster è una Beetle che difficilmente potrebbe apparire più dinamica. Un&#8217;autentica sportiva, alta meno di 1.400 mm, ossia circa 90 mm in meno rispetto a una normale Beetle, caratteristica, questa, che già da sé trasmette grande forza, dando alla vettura proporzioni decisamente aggressive. La larghezza (1.838 mm) è aumentata di 30 mm, la lunghezza (4.278 mm) resta invece invariata. Da qualsiasi angolo la si osservi, la E-Bugster mostra un dinamismo davvero singolare: in quest&#8217;ottica, alcuni dettagli della versione di serie sono stati integrati da nuovi elementi di design. E se questa concept car è già su strada, nata come per incanto, la ragione è molto semplice: già durante lo sviluppo del modello di serie, appena lanciato sul mercato, il team di designer della Beetle aveva studiato tutte delle possibili evoluzioni future. Il che ha permesso, fra l&#8217;altro, la nascita di una speedster con motore elettrico: la E-Bugster.</p>
<p>Sul frontale spicca immediatamente il parabrezza piatto e ampio, il cui cristallo lateralmente si spinge oltre i montanti anteriori. La E-Bugster dotata di fari con tecnologia LED si differenzia dalla Beetle di serie anche per i paraurti personalizzati: a sinistra e a destra della presa d&#8217;aria centrale, i designer hanno integrato luci diurne realizzate con fasce di LED a forma di C (naturalmente speculari sul lato destro). Fin dalla presentazione in Europa della e-up! (prototipo), questa forma delle luci diurne è diventata una sorta di firma per le concept car a trazione elettrica Volkswagen. Questi elementi di design si ritrovano anche nel paraurti posteriore, anch&#8217;esso di nuova concezione, modificati come catadiottri. E a chi crede che i cristalli posteriori delle speedster debbano offrire una visibilità per forza non ottimale, il lunotto della E-Bugster, estremamente ampio, dimostra l&#8217;esatto contrario. </p>
<p>Una vera speedster ha cristalli piatti e tetto basso. E la E-Bugster non fa eccezione. Esaminiamo dapprima le fiancate: sotto ai passaruota, tipicamente pronunciati, si trovano cerchi da 20&#8243;, derivati dai Twister da 18&#8243; della Beetle, con pneumatici 235/35. E fra i parafanghi ritroviamo il tipico motivo a “V” della fiancata, uno dei segni distintivi storici della Beetle. Dal longherone, lo sguardo si alza poi sull&#8217;ampia, liscia e omogenea superficie della porta e sulla nervatura, come incisa da una lama, sopra la maniglia della porta stessa. È proprio pochi centimetri sopra questo punto che la Beetle si trasforma in speedster: i designer hanno infatti prolungato la linea cromata della cornice inferiore dei finestrini verso il posteriore facendo sì che si snodi come già sulla New Beetle Cabriolet, da un montante anteriore all&#8217;altro. E sopra questa cornice cromata, in un profilo ad arco appiattito, si sviluppa l’hard top della vettura. In classico stile speedster, il raggio del tetto segue la cornice superiore dei cristalli laterali. L&#8217;altezza tra il bordo inferiore cromato dei finestrini e la linea superiore del tetto è di soli 400 mm. E così deve essere per una speedster.</p>
<p>La combinazione di alta tecnologia e dinamica si riflette anche negli interni. Sedili profilati e tunnel centrale verniciato in tinta con la carrozzeria sottolineano la sportività della E-Bugster. L’utilizzo dell’alluminio come materiale per le maniglie apriporta e gli attacchi delle cinture di sicurezza, come pure il volante in materiale leggero creano un forte legame tra esterni e interni. Di particolare effetto è il momento dell’accensione della E-Bugster: con il comando on/off non solo si “accende” la vettura ma anche una coreografica illuminazione che invade l’abitacolo di luce bianca che diventa blu. La particolare atmosfera è esaltata da una sottile linea di luce di un millimetro che percorre i braccioli delle porte e le bocchette dell’aria.</p>
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		<title>Volkswagen ha celebrato i 10 anni della Fabbrica di Vetro</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 11:41:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MM</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Volkswagen]]></category>

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		<description><![CDATA[La Volkswagen ha festeggiato il decimo compleanno della Fabbrica di Vetro, inaugurata l’11 dicembre del 2001 nel centro di Dresda (Germania). Dal giorno dell’apertura l’edificio stesso e la Phaeton sono diventati esempi di alta qualità, tradizione manifatturiera ed eleganza senza tempo. Nel corso degli anni, questo eccezionale sito produttivo si è anche affermato come rinomata ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Volkswagen ha festeggiato il decimo compleanno della Fabbrica di Vetro, inaugurata l’11 dicembre del 2001 nel centro di Dresda (Germania). Dal giorno dell’apertura l’edificio stesso e la Phaeton sono diventati esempi di alta qualità, tradizione manifatturiera ed eleganza senza tempo. Nel corso degli anni, questo eccezionale sito produttivo si è anche affermato come rinomata sede di importanti eventi culturali. Il concetto produttivo che anima la Fabbrica di Vetro è altrettanto spettacolare della fabbrica stessa: l’affascinante struttura è infatti stata integrata nel cuore di Dresda e attraverso le sue pareti trasparenti, permette di apprezzare come al suo interno convivano armoniosamente i processi industriali della produzione automobilistica con pregiate lavorazioni artigianali.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/12/550_Medium_La Fabbrica di Vetro - Cena di gala per il decimo anniversario.jpg' alt='La Fabbrica di Vetro - Cena di gala per il decimo anniversario' /><br />
Questo sistema di lavoro ha prodotto un bilancio di successo con oltre 60.000 vetture costruite sin dall’apertura, con la cifra record di 7.500 Phaeton realizzate nel 2010.<br />
<span id="more-112630"></span><br />
La Fabbrica di Vetro, grazie alla sua unicità, è diventata anche un luogo di cultura e ha ospitato spettacoli di grande rilievo tra cui l’opera “Carmen” nel 2002. Inoltre, dal 2008 è diventata la sede del concerto all’aperto “Classical Picnic” che è parte integrante del calendario culturale di Dresda.</p>
<p>In questi dieci anni, le sue peculiarità hanno richiamato più di un milione di visitatori da tutto il mondo, tra cui nomi noti come Mikhail Gorbaciov, Presidente russo e premio Nobel per la pace, e il Principe Alberto di Monaco. </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Volkswagen Passat Alltrack tra auto e SUV</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 11:07:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MM</dc:creator>
				<category><![CDATA[Motor Show 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Motori]]></category>
		<category><![CDATA[Volkswagen]]></category>

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		<description><![CDATA[Negli ultimi quarant&#8217;anni sono state prodotte più di 15 milioni di Passat. Oltre alle doti di versatilità, un altro motivo dello straordinario successo di questa bestseller venduta in tutto il mondo è la grande disponibilità di varianti. Ora la Volkswagen arricchisce la gamma con una specialista dell&#8217;offroad: la Passat Alltrack. Il nuovo modello viene offerto ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi quarant&#8217;anni sono state prodotte più di 15 milioni di Passat. Oltre alle doti di versatilità, un altro motivo dello straordinario successo di questa bestseller venduta in tutto il mondo è la grande disponibilità di varianti. Ora la Volkswagen arricchisce la gamma con una specialista dell&#8217;offroad: la Passat Alltrack. Il nuovo modello viene offerto nella versione Variant e va a coprire la fascia di segmento tra la Passat Variant convenzionale e i SUV come la Tiguan. Infatti, tanti automobilisti che utilizzano la propria vettura per il traino di rimorchi o per percorsi non asfaltati, ma non propriamente fuoristrada, desiderano una vettura versatile, sportiva, particolarmente spaziosa e resistente.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2011/12/550_DSC_6831.jpg' alt='Volkswagen Passat Alltrack' /><br />
Per questo specifico target la Volkswagen ha sviluppato la Passat Alltrack. Rispetto alla Passat Variant, il nuovo modello si distingue per i paraurti in stile SUV e per i passaruota e i sottoporta maggiorati. Grazie agli angoli di rampa e di pendenza adatti ai percorsi fuoristrada e alla maggiore altezza dal suolo, sulle strade non asfaltate la Passat Alltrack è una valida alternativa ai SUV.<br />
<span id="more-111779"></span><br />
La Alltrack viene presentata in anteprima mondiale al Salone Internazionale dell’Auto di Tokyo e contemporaneamente al Motor Show di Bologna (dal 3 all’11 dicembre); il lancio sul mercato è previsto nella primavera del 2012.</p>
<p>Per la Passat Alltrack saranno disponibili due motori TSI turbo benzina a iniezione diretta da 160 e 210 CV e due motori Turbodiesel TDI, sempre a iniezione diretta, da 140 e 170 CV. Le due versioni di Alltrack più potenti, la 170 CV TDI e la 210 CV TSI, debutteranno di serie con la trazione integrale permanente 4Motion e il cambio automatico a doppia frizione DSG. Per la Passat Alltrack con motore 140 CV TDI è prevista la trazione integrale disponibile a richiesta. La grande efficienza dei motori della Passat Alltrack, anche in abbinamento alla trazione integrale intelligente 4Motion, è dimostrata dai due TDI: la versione 140 CV consuma in media solo 5,7* l/100 km (a fronte di emissioni di CO2 di 150* g/km), la versione 170 CV 5,8* l/100 km (152* g/km CO2).</p>
<p>Modifiche estetiche<br />
Un design ben riuscito spesso rivela anche i parametri alla base della concezione di un’automobile. Nel caso della Passat Alltrack, uno di questi parametri di riferimento è la maggiore versatilità di impiego su diversi tipi di terreno, rispetto alle vetture familiari convenzionali. Obiettivo dichiarato dei designer era quello di esprimere esteticamente questa caratteristica con una struttura altamente funzionale. Sulle fiancate sono stati applicati classici passaruota e sottoporta maggiorati dall’aspetto stilizzato che, coerentemente con il tipo di impiego previsto per la vettura, costituiscono una protezione robusta. Questi elementi non sono semplicemente “applicati” sull’esterno della Passat, ma sono integrati armoniosamente nel design della vettura. Lo stesso vale per i paraurti riprogettati che da una parte conferiscono una chiara impressione di maggiore volume e hanno una struttura molto robusta, e dall’altra si inseriscono perfettamente nel design della Passat. Grazie a questi elementi, in combinazione con la maggiore altezza dal suolo e con le protezioni sottoscocca anteriori e posteriori in look acciaio, la vettura rappresenta un punto di contatto tra il mondo delle automobili e quello dei SUV.</p>
<p>Le dimensioni in dettaglio<br />
Con i suoi 4.771 mm di lunghezza, la Passat Alltrack misura esattamente quanto la Passat Variant. Nonostante i passaruota maggiorati, anche la larghezza è identica: 1.820 mm. È interessante il confronto dei dati rilevanti per l’impiego in fuoristrada: rispetto alla Passat Variant l’altezza dal suolo è stata aumentata da 135 a 165 mm. L’angolo di attacco è aumentato da 13,5 a 16 gradi; quello di uscita da 11,9 a 13,6 gradi. Nel caso di strade non asfaltate, gioca un ruolo molto importante anche l’angolo di rampa, quando si percorrono zone collinose: questo valore è migliorato da 9,5 a 12,8 gradi.</p>
<p>Programma di marcia Offroad<br />
I guidatori di SUV Volkswagen conoscono già dalla Tiguan e dalla Touareg il cosiddetto programma di marcia Offroad. Con la Passat Alltrack questo sistema intelligente e multifunzione è stato integrato per la prima volta in una vettura (funzionamento fino a 30 km/h max). Il programma viene attivato dal guidatore tramite un tasto Offroad nella consolle centrale. Un LED nella strumentazione indica quando il sistema è attivato. Nel dettaglio, le impostazioni dei sistemi di sicurezza e di assistenza alla guida e il comando del DSG cambiano come descritto di seguito.<br />
Sistemi di sicurezza. Il sistema antibloccaggio (ABS) è caratterizzato da un aumento della soglia degli intervalli di intervento; in questo modo, per esempio sui terreni sabbiosi o ghiaiosi, viene favorita la formazione di un cuneo di materiale davanti agli pneumatici che consente alla vettura di rallentare più rapidamente. Allo stesso tempo, i bloccaggi elettronici dei differenziali (EDS) intervengono più rapidamente, per evitare lo slittamento delle singole ruote. Parallelamente viene adeguata la regolazione della coppia (ASR) del motore.<br />
Sistemi di assistenza alla guida. La funzione di marcia assistita in discesa si attiva a partire da pendenze superiori a 10 gradi e frena automaticamente la vettura. In questo caso vengono disinserite le funzioni della regolazione automatica della distanza (ACC), disponibile a richiesta, e del Front Assist.<br />
Cambio a doppia frizione. Una curva caratteristica dell’acceleratore più piatta facilita la dosabilità su terreno non asfaltato. Contemporaneamente vengono allungati i punti di innesto, in modo che il guidatore disponga automaticamente di un regime del motore superiore e quindi di maggiore potenza. Se la leva selettrice del DSG si trova in posizione di innesto manuale, il cambio non passa automaticamente alla marcia superiore. Viene inoltre disattivato il sistema start/stop.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2011/12/550_DSC_6829.jpg' alt='Volkswagen Passat Alltrack' /><br />
Trazione integrale 4Motion<br />
Le due motorizzazioni top di gamma (170 CV TDI e 210 CV TSI) vengono fornite di serie con la trazione integrale permanente 4Motion. Per la Passat Alltrack con motore 140 CV TDI è disponibile a richiesta l’innovativa trazione integrale. In condizioni normali, anche nella Passat Alltrack 4Motion a trazione integrale la trasmissione avviene sul solo asse anteriore: l’asse posteriore contribuisce soltanto per il 10%, consentendo così un risparmio nei consumi. L’asse posteriore interviene solo in caso di necessità, in base alle specifiche condizioni di trazione e della strada, in modo graduale. Ciò avviene mediante un’apposita frizione elettroidraulica per trazione integrale. Uno dei vantaggi dell’elettronica: non occorrono più differenze di regime di rotazione fra asse anteriore e posteriore per attivare la frizione per trazione integrale, poiché la pressione viene generata da un’apposita pompa elettrica.</p>
<p>Equipaggiamenti di serie della Alltrack<br />
Dotazione della Passat Alltrack. Oltre che per il programma di marcia Offroad, l’assetto modificato e le variazioni alla carrozzeria, la Passat Alltrack si distingue per una serie di elementi particolari specifici, tra cui ad esempio i nuovi cerchi in lega leggera da 17&#8243; modello Valley (disponibili a richiesta anche i nuovi cerchi da 18&#8243; Canyon) e un indicatore di pressione degli pneumatici. Sulla Passat Alltrack i seguenti elementi sono rifiniti con cromatura opaca: mancorrenti sul tetto, intelaiature dei finestrini, gusci degli specchietti retrovisori e griglia di protezione della calandra del radiatore. Sempre compresi nella dotazione di serie sono anche la protezione sottoscocca in look acciaio, i fendinebbia, i listelli battitacco in acciaio inox con logo ALLTRACK, i sedili comfort (rivestiti in tessuto) con fianchetti in Alcantara (colore: nero Zabriskie), gli inserti interni in argento titanio (con logo ALLTRACK sullo sportello del posacenere), pedaliera in look alluminio e climatizzatore automatico. Troviamo il logo ALLTRACK anche sul frontale e sul posteriore della vettura. Inoltre, la nuova Passat accoglie il guidatore con il logo ALLTRACK anche sullo schermo della strumentazione. All’esterno si notano le modanature cromate dei terminali di scarico.<br />
Dotazioni di sicurezza. La Passat Alltrack dispone di sei airbag, luci diurne, programma di controllo elettronico della stabilizzazione ESP (anche per il rimorchio) e sistema di riconoscimento della stanchezza del guidatore. Inoltre ci sono il lampeggio di emergenza automatico in caso di frenata improvvisa d’emergenza e il sistema per cui se il guidatore sgancia la cintura di sicurezza dopo aver parcheggiato, ma prima che il motore venga spento, si attiva automaticamente il freno di stazionamento elettronico, impedendo spostamenti accidentali della vettura. Per garantire poi ancora maggiore sicurezza ai più piccoli, parallelamente ai fissaggi Isofix di serie per l’ancoraggio dei relativi seggiolini per bambini, la Passat Alltrack può essere richiesta anche con due seggiolini integrati nei sedili posteriori laterali.<br />
Funzionalità. L’abitacolo presenta funzionalità di serie come diverse soluzioni portaoggetti (anche nella consolle centrale e sul padiglione) e l’orologio analogico sulla plancia. Altri elementi che contribuiscono al comfort a bordo sono il climatizzatore automatico, il servosterzo elettromeccanico, quattro alzacristalli elettrici l’indicatore della temperatura esterna, il freno di stazionamento elettronico con funzione Auto-Hold e la chiusura centralizzata con radiocomando. Inoltre i sedili comfort anteriori sono dotati di tasche negli schienali, supporto lombare manuale e regolazione elettrica dello schienale (lato guida). Volante multifunzione e pomello della leva del cambio rivestito in pelle sono anch’essi parte della dotazione. Il sistema radio-CD RCD 310 con tuner doppio e digitale, funzione di riproduzione MP3 e 4 altoparlanti da 20 watt, la presa multimediale AUX-IN, il comando automatico delle luci di marcia, lo specchietto retrovisore interno con funzione antiabbagliamento automatica, il Park Pilot per la zona anteriore e posteriore, gli appoggiatesta a sicurezza ottimizzata con regolazione longitudinale supplementare e il sensore pioggia completano la dotazione di serie della vettura.</p>
<p>Le principali tecnologie della Passat Alltrack in dettaglio<br />
Sistema di riconoscimento della stanchezza del guidatore. Questo sistema registra un’eventuale diminuzione della concentrazione di chi si trova al volante, richiamando l’attenzione del guidatore con un segnale acustico della durata di cinque secondi e con un messaggio nella strumentazione che sottolinea la necessità di fare una pausa. Se nei 15 minuti successivi il guidatore non effettuerà pause, l’avviso verrà ripetuto una volta. Appena iniziato il viaggio, infatti, il sistema analizza e acquisisce il comportamento di guida caratteristico del guidatore. Poi, durante il tragitto, il sistema di riconoscimento della stanchezza del guidatore analizza in modo permanente segnali relativi ad angolo di sterzata, utilizzo dei comandi e accelerazione trasversale: se dall’analisi il comportamento di guida risulta diverso rispetto all’inizio del percorso, viene emesso l’avviso ottico e acustico. Indipendentemente da ciò, dopo quattro ore di guida continua con sistema attivato, viene segnalata al guidatore la necessità di effettuare una pausa.<br />
Park Assist II. In aggiunta ai sistemi di prima generazione, che supportavano esclusivamente il parcheggio parallelo alla strada, il nuovo dispositivo di assistenza al parcheggio consente di parcheggiare la vettura anche in spazi a pettine (ossia in posizione trasversale rispetto alla carreggiata). Il sistema viene attivato a velocità fino a 40 km/h, premendo un apposito tasto nella consolle centrale. Mediante gli indicatori di direzione il guidatore sceglierà quindi il lato della carreggiata su cui parcheggiare. Se il Park Assist tramite i suoi sensori a ultrasuoni rileva uno spazio di parcheggio di dimensioni sufficienti, si potrà avviare il parcheggio assistito: il guidatore inserirà la retromarcia, dopodiché dovrà soltanto accelerare o frenare, mentre sarà la Alltrack a manovrare lo sterzo. Appositi segnali visivi sul display multifunzione e un segnale acustico supporteranno il guidatore in questa fase. Durante il parcheggio, il sistema riduce la velocità a 7 km/h e, per la prima volta, è anche in grado di frenare in modo attivo la vettura in caso di urti imminenti. Tuttavia, la responsabilità della frenata resta del guidatore, poiché la nuova funzione di frenata del Park Assist va intesa soltanto come uno strumento di supporto.<br />
Indicatore della pressione degli pneumatici. Questo sistema di controllo della pressione degli pneumatici sfrutta i rilevatori del numero di giri delle ruote del sistema ABS. Con l’abbassamento del livello di pressione delle gomme, diminuisce il raggio di rotazione della ruota interessata che di conseguenza gira più velocemente a parità di velocità del veicolo. Il sistema registra questa differenza e, attraverso l’indicatore di controllo degli pneumatici, avvisa il conducente dell’anomalia.<br />
Gancio traino estraibile. Un dettaglio opzionale importante per la Passat Alltrack è il gancio traino estraibile che viene sbloccato elettricamente tramite un tasto integrato nel rivestimento laterale del vano bagagli. In questo modo, il collo del gancio fuoriesce dalla posizione di riposo e può essere portato in posizione di servizio con una semplice pressione del piede. Il dispositivo di traino è dimensionato per carichi fino a 2,2 tonnellate.</p>
<p>Vano di carico variabile della Passat Alltrack<br />
Il volume di carico della Alltrack, calcolato fino all’altezza del bordo inferiore del finestrino, è di 603 litri. Sfruttando al massimo lo spazio utile abbattendo i sedili posteriori e includendo i 90 litri di capacità del vano della ruota di scorta, si raggiungono i 1.731 litri. Sia dietro la prima fila di sedili, sia dietro la seconda, è possibile montare una rete divisoria affinché i bagagli non risultino pericolosi per i passeggeri in caso di frenata.<br />
Inoltre la Passat Alltrack è ancora più robusta: il peso massimo caricabile è 656 kg (Passat Alltrack da 140 CV). Altri dati significativi sulla capacità di carico della Alltrack sono: altezza carico passante 72 cm e altezza interna 83 cm; larghezza tra i passaruota 1,0 m e larghezza massima nel bagagliaio 1,3 m. La superficie di carico della Passat Alltrack raggiunge infine 1,94 m con divano posteriore abbattuto.<br />
Piano di carico variabile. Il piano di carico mobile disponibile a richiesta può essere spostato a piacere in avanti o indietro sulla superficie del bagagliaio. In questo modo è possibile riporre senza fatica carichi pesanti direttamente dietro agli schienali dei sedili posteriori. Il piano di carico può sostenere fino a 100 kg di peso ed essere all’occorrenza completamente smontato servendosi di un’apposita maniglia. Inoltre, la Volkswagen offre anche per la Passat Alltrack un pacchetto di gestione bagagliaio. Questa soluzione per la suddivisione dello spazio consiste in un piano di carico regolabile che crea una divisione all’interno del bagagliaio in modo tale che i colli più piccoli non si muovano. Un ulteriore elemento del pacchetto per le versioni a trazione anteriore sono i vani per piccoli oggetti nel vano della ruota di scorta. Nel pacchetto è inoltre compresa una protezione del bordo di carico in acciaio inox.<br />
Sbloccaggio a distanza dello schienale dei sedili posteriori. Non meno pratico è lo sbloccaggio a distanza dello schienale dei sedili posteriori. Mediante leve presenti sui lati destro e sinistro del rivestimento del bagagliaio, lo schienale dei sedili posteriori sdoppiabili viene semplicemente sbloccato a metà (parte sinistra e/o destra) oppure 1/3 o 2/3 e infine viene abbattuto automaticamente.</p>
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		<title>Volkswagen up! al Motor Show di Bologna 2011</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 09:56:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A l Motor Show di Bologna 2011 Volkswagen ufficializza i prezzi della up!: la take up! a 10.600 €, 12.600 € per la top di gamma high up! Sicurezza a 5 stelle Euro NCAP con ESP, ABS e 4 airbag di serie su tutte le up! Anche il navigatore maps+more compreso nella dotazione standard delle ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A l Motor Show di Bologna 2011 Volkswagen ufficializza i prezzi della up!: la take up! a 10.600 €, 12.600 € per la top di gamma high up! Sicurezza a 5 stelle Euro NCAP con ESP, ABS e 4 airbag di serie su tutte le up! Anche il navigatore maps+more compreso nella dotazione standard delle up! Tecnologica up!: per i visitatori Internet wi-fi libero e “session” musicali per Pad. La city car Volkswagen è tutta nuova e incontra per la prima volta il pubblico italiano. In soli 3,54 metri offre ottimo comfort per quattro adulti e il bagagliaio più ampio della categoria (251/951 litri secondo la misurazione ufficiale VDA). È esposta sullo stand nel Padiglione numero 16, ma soprattutto nel quadriportico del Motor Show, all’entrata principale: in un’area dedicata, accoglie i visitatori con le versioni white up! e black up!, tra poco in Concessionaria, e con attraenti prototipi che anticipano il futuro sviluppo di questo modello.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2011/12/550_DSC_6510.jpg" alt="" title="Volkswagen up! al Motor Show di Bologna 2011" width="550" height="368" class="alignnone size-full wp-image-111809" /><br />
Brillante, grazie al nuovo motore 75 CV, la up! ha consumi ed emissioni ridotti, e il suo design essenziale e simpatico cela sotto la carrozzeria tutti i più moderni dispositivi di sicurezza: oltre a ESP, ABS+ASR e quattro airbag – di serie su tutte le up! in Italia – è disponibile il sistema di frenata City Emergency Braking che a velocità inferiori a 30 km/h, arresta automaticamente la vettura se c’è il rischio di un impatto imminente e in assenza di interventi del guidatore.<span id="more-111776"></span> Per questo eccezionale dispositivo, offerto a soli 225 €, la up! è stata premiata con l’Advanced Award dall’Euro NCAP che ha attribuito alla city car Volkswagen anche le 5 stelle per la sicurezza. Per la up! si tratta di un risultato particolarmente importante perché nessun modello della sua categoria ha mai conquistato entrambi i riconoscimenti e a tutt’oggi rimane l’unica.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2011/12/550_DSC_6827.jpg" alt="" title="Volkswagen up! al Motor Show di Bologna 2011" width="550" height="368" class="alignnone size-full wp-image-111813" /><br />
Oltre a performance e sicurezza, la up! offre anche dotazioni di serie complete. In particolare, la high up! a 12.600 €, oltre a ESP, ABS+ASR, quattro airbag, navigatore maps+more con radio RCD 210 e lettore CD/MP3 di serie su tutta la gamma, offre tra gli altri climatizzatore, cerchi in lega da 16 pollici con assetto sportivo, chiusura centralizzata con telecomando, alzacristalli elettrici, servosterzo, specchietti retrovisori esterni regolabili e riscaldabili elettricamente, volante e sedile lato guida regolabili in altezza e cristalli posteriori e lunotto oscurati. Con i pacchetti white up! e black up! la city car diventa ancora più speciale, grazie al colore carrozzeria specifico (bianco oryx) o metallizzato (nero), ai cerchi verniciati e a varie cromature e personalizzazioni con il logo up! nell’abitacolo.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2011/12/550_DSC_6511.jpg" alt="" title="Volkswagen up! al Motor Show di Bologna 2011" width="550" height="368" class="alignnone size-full wp-image-111810" /><br />
Nel quadriportico del Motor Show è esposto anche il futuro della up!: la eco up!, per esempio, che prefigura la versione a metano in vendita già dall’anno prossimo, o la cross up!, che mostra come sarà la up! cinque porte, anch’essa in arrivo nel 2012, presentandola in una versione dal sapore off-road. E ancora, la divertente buggy up!, ispirata alle dune buggy degli Anni ‘70 e la up! Azzurra sailing team, dedicata al mondo della nautica. La up! è anche molto tecnologica, e al Motor Show offre la copertura Internet wi-fi gratis in tutta l’area del salone, come avvio di un progetto che prevede la stessa attività in cento locali di tendenza in tutta Italia. Al quadriportico non manca l’intrattenimento firmato up! e, anche in questo caso, la piccola Volkswagen stupisce. Ogni giorno andranno in scena quattro spettacoli davvero speciali con musicisti che si esibiranno dal vivo suonando uno strumento molto particolare: l’iPad. L’esibizione clou è fissata per sabato 3 dicembre alle ore 12 quando una band d’eccezione composta da Andy Fluon (Bluvertigo), Boosta (Subsonica), Marina Rei, Fede Poggipollini (della band di Ligabue), Saturnino (bassista di Jovanotti) e Simona Bencini (Dirotta su Cuba) suoneranno insieme in una “session” con iPad mai vista prima: il singolare concerto sarà anche trasmesso in diretta su http://www.facebook.com/VolkswagenIT?sk=app_142371818162.</p>
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