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	<title>MEGAMODO &#187; Volkswagen</title>
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	<description>Il Tuo Quotidiano Online</description>
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		<title>Volkswagen sviluppa MQB, il pianale modulare trasversale</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 16:56:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’industria automobilistica di tutto il mondo si trova ad affrontare enormi sfide. In primo luogo i carburanti di origine fossile devono essere utilizzati nel modo più oculato ed efficiente che mai. In secondo luogo le energie alternative e rinnovabili devono essere utilizzate in modo più massiccio insieme a benzina, gas metano e gasolio. È inoltre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’industria automobilistica di tutto il mondo si trova ad affrontare enormi sfide. In primo luogo i carburanti di origine fossile devono essere utilizzati nel modo più oculato ed efficiente che mai. In secondo luogo le energie alternative e rinnovabili  devono essere utilizzate in modo più massiccio insieme a benzina, gas metano e gasolio. È inoltre tassativo ridurre ulteriormente  le emissioni prodotte dalla mobilità. Infine, al pari delle nazioni industrializzate, anche i Paesi emergenti devono poter disporre di autovetture con sistemi di trazione ecocompatibili. Pertanto, per quanto riguarda la concezione e lo sviluppo dei sistemi propulsivi futuri si profilano tre aree di azione: la costante crescita dell’efficienza dei motori, l’utilizzo di fonti energetiche alternative e in particolare rigenerative e lo sviluppo di concetti di mobilità a zero emissioni di CO2.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/02/550_4Piattaforma-modulare-MQB.jpg" alt="" title="Volkswagen sviluppa MQB, il pianale modulare trasversale" width="550" height="352" class="alignnone size-full wp-image-116565" /><br />
Il Gruppo Volkswagen affronta queste tre tematiche, e quindi le sfide sia attuali che future, con una strategia a tutto tondo incentrata su sistemi di trazione e alimentazione che mira all’ottimizzazione dei propulsori di tipo convenzionale, all’impiego di fonti di energia alternative, al pieno utilizzo della trazione elettrica e in genere a una mobilità che riduca il più possibile le emissioni di CO2.<br />
<span id="more-116564"></span><br />
Nuovo pianale dalla Polo alla Passat. Per implementare al meglio questa strategia incentrata su sistemi di trazione  e alimentazione, il Gruppo Volkswagen ha sviluppato diverse piattaforme modulari, la più recente delle quali è il pianale modulare trasversale (MQB). Utilizzabile per tutte le vetture del Marchio, avrà anche il “compito” di garantire e ampliare l’elevata concorrenzialità  dell’azienda nei segmenti con i maggiori volumi di vendita per la marca Volkswagen, dalla Polo alla Golf e fino alla Passat: i segmenti B, C e D. </p>
<p>Il pianale modulare trasversale riguarda tutte le motorizzazioni. La progettazione del pianale modulare trasversale ha tenuto conto della crescente gamma di motorizzazioni: in concreto, il pianale modulare trasversale, accanto alle due attuali nuove gamme di motori strutturati in modo modulare (benzina: EA211 / Diesel: EA288), offre la possibilità di integrare senza limitazioni e compromessi anche propulsori alternativi quali quelli a gas metano (GNC), ibridi o elettrici. </p>
<p>Il pianale modulare trasversale chiude un cerchio. Per quanto riguarda il Gruppo Volkswagen, l’MQB va ad aggiungersi al pianale modulare longitudinale (MLB) sviluppato dalla Audi, alla piattaforma sportiva modulare MSB realizzata con il Centro di competenza Porsche e alla New Small Family con la Volkswagen up!, la SEAT Mii e la Škoda Citigo come modelli attualmente più compatti della Casa.  </p>
<p>Importante approccio sia per il presente che per il futuro. Effettivamente i sistemi a pianale modulare per il  Gruppo Volkswagen sono di fondamentale importanza per la costruzione e la fabbricazione di nuovi modelli. Considerando gli oltre 220 modelli realizzati e i più di 90 stabilimenti di produzione in tutto il mondo con 448.000 addetti, la standardizzazione su vasta  scala di componenti e processi produttivi gioca di fatto un  ruolo di fondamentale importanza. Infatti un volume elevato  di particolari uguali consente di contenere i costi di produzione  e quindi di praticare in tutto il mondo i prezzi più adatti al  mercato di riferimento così come offrire una più ricca gamma di prodotti. </p>
<p>E in questo modo le tecnologie ecocompatibili diverranno convenienti anche per chi acquisterà auto nuove nei Paesi emergenti. L’elevata flessibilità dei sistemi modulari intelligenti consente inoltre di soddisfare più facilmente eventuali esigenze di tipo locale. Tutti questi aspetti contribuiscono a garantire buoni risultati per l’azienda su tutta la linea, sia dal punto di vista economico che dal punto di vista ecologico, e a consentire di vincere le sfide sia del presente che del futuro. </p>
<p>Modifiche e vantaggi – Auto più belle, più flessibili e più sicure. Omogeneità delle quote. Uno dei più importanti presupposti per la buona realizzazione dell’idea alla base del pianale modulare è quello dell’omogeneità delle quote tecniche, quali ad esempio la distanza tra la posizione dell’acceleratore e il centro della ruota anteriore. Allo stesso tempo devono però sussistere anche dei  parametri variabili, tra cui ad esempio il passo, la larghezza delle carreggiate e le dimensioni delle ruote: solo in questo modo è possibile rappresentare in un pianale le diverse architetture dei veicoli. </p>
<p>Omogeneità di posizione. Una caratteristica prevalente del nuovo pianale modulare trasversale è l’omogeneità della posizione di montaggio di tutti i motori. Perché questo sia possibile, la Volkswagen ha rielaborato la famiglia dei motori a combustione. La testa dei cilindri è stata ruotata e l’ordinamento  dei principali raccordi così come l’inclinazione del gruppo sono stati allineati agli altri motori. In questo modo ora il lato di aspirazione risulta sempre posizionato anteriormente e il dispositivo dei gas  di scarico posteriormente.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/02/550_1Piattaforma-modulare-MQB.jpg" alt="" title="Volkswagen sviluppa MQB, il pianale modulare trasversale" width="550" height="275" class="alignnone size-full wp-image-116566" /><br />
Di conseguenza, per la prima volta si può realizzare un unico modello di flangia che permette l’utilizzo dello stesso cambio per tutte le famiglie di propulsori in ogni classe di coppia. Un ruolo importante nella strategia MQB è costituito dai pianali modulari integrati per motori benzina (MBB) con la  nuova serie di motori EA211 (tra cui il primo quattro cilindri a livello mondiale con sistema di esclusione dei cilindri) e il pianale modulare per motori Diesel (MDB) con i motori della serie EA288  anch’essi di nuova concezione. </p>
<p>Maggior flessibilità. Nel complesso, il nuovo sistema MQB ha consentito all’azienda di ridurre le varianti di motore e cambio dell’88%. Questa riduzione della complessità si traduce in un aumento della flessibilità. Il pianale modulare trasversale, come precedentemente detto, offre infatti la possibilità di collocare, oltre ai motori a combustione convenzionali, anche tutti  i motori alternativi esistenti nella stessa posizione di montaggio senza limitazione alcuna. Dalle versioni a gas metano (GNC) alle versioni ibride, fino a quelle a trazione puramente elettrica. E la Volkswagen ha già annunciato l’impiego del pianale modulare trasversale per l’anno 2013 per quella che sarà la nuova Golf Blue-e-motion, ovvero la Golf elettrica. </p>
<p>Vantaggi a livello di design, package e sicurezza. I vantaggi di norma connessi all’impiego dal pianale modulare trasversale sono molteplici e vanno a beneficio dei Clienti in modo  mirato: ad esempio la traslazione in avanti di 40 mm delle ruote anteriori (rispetto agli attuali modelli del Gruppo nel segmento delle auto compatte) conferisce proporzioni particolarmente equilibrate per quanto riguarda il design, aumenta la possibilità di sfruttare in modo ottimale lo spazio (il cosiddetto package) e consente il miglioramento della struttura in caso di crash. Minor peso, maggiori innovazioni. Grazie a un intelligente mix di materiali, il pianale modulare trasversale consente di risolvere al meglio i problemi legati al peso. Sulla Golf ad esempio, nonostante i grandi passi avanti effettuati sul fronte comfort e sicurezza, il peso della vettura di prossima generazione sarà al medesimo livello di quello della vettura di quarta generazione (venduta dal 1997 al 2003). Allo stesso tempo, con il lancio dei primi modelli col pianale modulare trasversale la Volkswagen introdurrà 20 innovazioni nel settore sicurezza e infotainment che in precedenza venivano riservate alle vetture di segmento più elevato. </p>
<p>Interrelazione tra costruzione e produzione. I vantaggi offerti dal pianale modulare trasversale sono direttamente collegati alla piattaforma di produzione modulare (MPB) del Gruppo Volkswagen: le autovetture vengono così più che mai interrelate con la produzione. La massiccia standardizzazione dei componenti delle vetture, delle quote tecniche e dei processi di produzione consente quindi di ridurre sia i costi che i tempi di fabbricazione. Inoltre, grazie a una maggior flessibilità si aprono nuovi scenari, che consentono di ampliare la gamma di prodotti anche per nicchie di mercato che finora non era stato ancora possibile raggiungere. Con riferimento al pianale modulare trasversale, le tecnologie automotive e produttive più disparate risultano dunque strettamente legate.</p>
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		<title>Volkswagen per il Festival di Sanremo</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 09:26:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ritorna il Festival di Sanremo, l’evento mediatico per eccellenza in Italia dalla lunga tradizione. La 62esima edizione andrà in scena dal 14 al 18 febbraio e anche quest’anno, dopo la positiva esperienza del 2011, potrà contare sulla sponsorizzazione della Volkswagen. La convinzione che il Festival sia una “vetrina” unica, con un pubblico numerosissimo e trasversale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ritorna il Festival di Sanremo, l’evento mediatico per eccellenza in Italia dalla lunga tradizione. La 62esima edizione andrà in scena dal 14 al 18 febbraio e anche quest’anno, dopo la positiva esperienza del 2011, potrà contare sulla sponsorizzazione della Volkswagen. La convinzione che il Festival sia una “vetrina” unica, con un pubblico numerosissimo e trasversale, ha spinto la Marca tedesca a essere ancora presente al Teatro Ariston, quest’anno con il modello più “caldo” della sua ampia gamma: la nuovissima up!. Appena lanciata sul mercato, in soli 3,54 metri la city car disegnata dall’italiano Walter de Silva garantisce alti livelli di comfort per quattro adulti con un bagagliaio ai vertici della categoria per la quantità di spazio disponibile. I milioni di telespettatori che assisteranno su Rai 1 alle cinque serate condotte da Gianni Morandi potranno apprezzare il look moderno della up!, che per le sue superfici pulite e l’impiego di soluzioni raffinate come il cristallo per il  portellone posteriore ricorda i tablet e gli smartphone più tecnologici e di tendenza.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/02/550_DB2011AU01282_large.jpg" alt="" title="Volkswagen per il Festival di Sanremo" width="550" height="367" class="alignnone size-full wp-image-115846" /><br />
Molto dotata dal punto di vista tecnologico, la up! in Italia ha di serie tutti i dispositivi di sicurezza oggi irrinunciabili, come il sistema elettronico di controllo della stabilizzazione ESP, l’antibloccaggio ABS con l’antipattinamento ASR e quattro airbag. La city car è high-tech anche nell’abitacolo dove il maps+more, di serie su tutta la gamma, diventa un insostituibile compagno di viaggio. Non si tratta di un semplice navigatore satellitare portatile: essendo integrato nell’elettronica della vettura, maps+more è in grado di trasformarsi in un prezioso  trainer che, attraverso il display touchscreen, dispensa consigli per contenere i consumi e guidare  quindi in modo più ecologico.<br />
<span id="more-115845"></span><br />
Non solo, quando l’auto entra in riserva, si attiva immediatamente il navigatore, indicando al guidatore la via per raggiungere il distributore più vicino. Il maps+more comprende altre importanti funzioni come il bluetooth, per telefonare in tutta sicurezza o ascoltare direttamente nell’impianto audio dell’auto la musica caricata su smartphone e tablet. Tutti questi sistemi rendono “facile” la up!, anche perché proprio la semplicità è alla base della filosofia di questo nuovo modello.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/02/550_DB2011AU01309_large.jpg" alt="" title="Volkswagen per il Festival di Sanremo" width="550" height="367" class="alignnone size-full wp-image-115847" /><br />
Non è infatti difficile scegliere la up!, grazie a un’offerta razionale che prevede due versioni, take up! e high up! (prezzi a partire da 10.600 €), con un potente e moderno motore 1.0 benzina 75 CV. E, in un momento particolare come quello attuale, l’innovativo finanziamento up!grade agevola il Cliente che, con rate da 50 o 100 € al mese, può acquistare la high up! top di gamma senza dovere necessariamente affrontare la spesa in un’unica soluzione.</p>
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		<title>Volkswagen CC, la berlina dalla linea sportiva</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 14:04:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Volkswagen CC ha debuttato al Los Angeles Auto Show lo scorso novembre. Con la presentazione internazionale nella Francia meridionale, ha ora inizio il lancio sul mercato europeo di questa moderna quattro porte. La Volkswagen offrirà sul mercato la nuova CC a partire dall’inizio di febbraio, prima in Germania e Lussemburgo, e successivamente nel resto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Volkswagen CC ha debuttato al Los Angeles Auto Show lo scorso novembre. Con la presentazione internazionale nella Francia meridionale, ha ora inizio il lancio sul mercato europeo di questa moderna quattro porte. La Volkswagen offrirà sul mercato la nuova CC a partire dall’inizio di febbraio, prima in Germania e Lussemburgo, e successivamente nel resto d’Europa e del mondo (anche in America, Russia e Asia). Uno sguardo al passato. Quando ha debuttato quattro anni fa, la Passat CC ha dato vita alla nicchia di mercato delle coupé quattro porte della fascia di prezzo di 30.000 Euro. Lo sviluppo di questo nuovo segmento è stato rapido al punto che, a oggi, quasi 320.000 persone in tutto il mondo hanno scelto la berlina Volkswagen dalla linea sportiva.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/01/550_DB2011AU01641_large.jpg" alt="" title="Volkswagen CC, la berlina dalla linea sportiva" width="550" height="367" class="alignnone size-full wp-image-115107" /><br />
Questa nuova alternativa alle classiche berline piace sia ai “comuni” automobilisti, sia a quanti utilizzano frequentemente l&#8217;auto per lavoro. Anche la linea della vettura ha convinto le maggiori autorità in materia di design: nel solo 2009 – suo primo anno completo sul mercato – la Passat CC è stata premiata con lo “iF Product Design Award” (“iF” sta per “Industrie Forum Hannover”), con il “red dot Design Award” (Design Zentrum Nordrhein Westfalen, Essen) e con l’australiano “Design Award” (Australian International Design Awards, Sydney).<br />
<span id="more-115106"></span><br />
DNA del design. Con la nuova Volkswagen CC, debutta ora un sapiente aggiornamento di questa vettura. Il team di Klaus Bischoff, Responsabile del Design della Marca Volkswagen, ha proiettato la CC nel futuro, rivisitando completamente e definendo in modo ancora più netto e coerente il frontale e la parte posteriore, secondo il nuovo DNA del design Volkswagen, oltre che conferendo alla vettura un aspetto ancora più elegante e al tempo stesso più dinamico. </p>
<p>Tutto a bordo. Lo stesso vale per la dotazione di serie, ora più ricca ed esclusiva che comprende tra l’altro fari bixeno, luci di svolta statiche e nuovi gruppi ottici posteriori a LED. Tra gli equipaggiamenti di serie ritroviamo inoltre: sistema di riconoscimento della stanchezza del guidatore, radio-CD RCD 310, listelli battitacco in acciaio inox e appoggiatesta anteriori con regolazione longitudinale. La Volkswagen CC presenta inoltre nuovi sistemi di assistenza. Tra questi, disponibili a richiesta sono per esempio il Side Assist Plus con Lane Assist, introdotto per la prima volta su un modello Volkswagen (segnala la presenza di veicoli nell’angolo cieco e supporta il guidatore mediante interventi sullo sterzo), il Dynamic Light Assist (sistema di gestione automatica degli abbaglianti) e il riconoscimento della segnaletica stradale basato su telecamera. Sul fronte comfort da segnalare infine i sedili climatizzati con funzione di massaggio integrata.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/01/550_DB2011AU01639_large-1.jpg" alt="" title="Volkswagen CC, la berlina dalla linea sportiva" width="550" height="367" class="alignnone size-full wp-image-115108" /><br />
6 motorizzazioni. La CC monta innovativi motori benzina e Diesel a iniezione diretta; tutti i Diesel TDI sono dotati di serie di sistema start/stop e di sistema di recupero dell’energia in frenata. Quest’ultimo è inoltre presente su tutte le motorizzazioni benzina. I motori TDI erogano potenze di 140 e 170 CV. Come terzo Turbodiesel, per la Volkswagen CC viene proposto un BlueTDI, anch’esso da 140 CV, che figura fra i pochi motori al mondo già conformi alla norma sui gas di scarico Euro 6 che entrerà in vigore a partire dall’autunno 2014. I propulsori benzina delle CC europee sono invece disponibili con potenze di 160, 210 e 300 CV.</p>
<p>DSG, 4Motion, funzione di disaccoppiamento del motore. A richiesta, tutti i motori, a eccezione del 210 CV, possono essere abbinati a un cambio a doppia frizione DSG. Per il 140 CV TDI (con cambio manuale) e il 170 CV TDI (con DSG), la Volkswagen CC sarà successivamente disponibile su richiesta con trazione integrale 4Motion. La versione a sei cilindri (300 CV) viene proposta di serie con DSG e trazione integrale 4Motion. Nel caso dei motori TDI con DSG, a bordo è inoltre presente una funzione di disaccoppiamento del motore, che interviene quando il guidatore solleva il piede dall’acceleratore. In linea generale, tutti i propulsori vantano caratteristiche di elevata efficienza. Un esempio emblematico è il 140 CV TDI, che nella versione standard, abbinato al cambio manuale a 6 marce, vanta consumi nel ciclo combinato di appena 4,7 l/100 km (a fronte di emissioni di CO2 pari a 125 g/km): un valore decisamente basso per una berlina di lusso in grado di raggiungere i 214 km/h. </p>
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		<title>Volkswagen up!, la più tecnologica nel segmento delle city car</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 08:46:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Volkswagen up! tre porte è stata una delle vetture che hanno caratterizzato il 2011 e tutto lascia pensare che abbia davanti a sé una brillante carriera. Ora la Volkswagen dà maggiore impulso al progetto up! presentando la versione a cinque porte, che sarà commercializzata in Germania a partire dalla primavera e successivamente in tutta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Volkswagen up! tre porte è stata una delle vetture che hanno caratterizzato il 2011 e tutto lascia pensare che abbia davanti a sé una brillante carriera. Ora la Volkswagen dà maggiore impulso al progetto up! presentando la versione a cinque porte, che sarà commercializzata in Germania a partire dalla primavera e successivamente in tutta Europa. La Casa prevede che più della metà degli acquirenti della up! in futuro si orienterà sulla versione cinque porte che presenterà le stesse motorizzazioni (60 e 75 CV), varianti di allestimento (take up!, move up!, high up!, black up!, white up!) e dimensioni (3.540 mm di lunghezza, 1.641 mm di larghezza specchietti retrovisori esclusi, 1.478 mm di altezza) della tre porte.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/01/550_DB2012AU00021_large.jpg" alt="" title="Volkswagen up!, la più tecnologica nel segmento delle city car" width="550" height="365" class="alignnone size-full wp-image-115044" /><br />
Naturalmente ci sono differenze per quanto riguarda l’estetica della vettura. Mentre sulla tre porte la linea inferiore dei cristalli sale in corrispondenza del montante posteriore, sulla cinque porte ha un andamento rettilineo e conferisce alla vettura un’assoluta originalità.<br />
<span id="more-115042"></span><br />
Anche sulla cinque porte gli sbalzi colpiscono per la lunghezza ridotta, mentre frontale e posteriore sono identici per entrambe le varianti di carrozzeria. Anche chi acquisterà la cinque porte potrà dunque apprezzare il portellone dal solido telaio e con il rivestimento esterno in vetro trasparente che richiama i moderni smartphone. Aprendo il portellone si accede a un bagagliaio da 251 litri che può raggiungere i 951 litri abbattendo lo schienale dei sedili posteriori.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/01/550_DB2012AU00022_large.jpg" alt="" title="Volkswagen up!, la più tecnologica nel segmento delle city car" width="550" height="365" class="alignnone size-full wp-image-115045" /><br />
Le porte posteriori hanno un ampio angolo di apertura e garantiscono un confortevole accesso a bordo. Per quanto riguarda le dimensioni degli interni la cinque porte con quattro posti presenta, come già la tre porte, ottime caratteristiche di abitabilità. Lo spazio per la testa è di 947 mm nel vano posteriore e di 993 mm nella parte anteriore dell’abitacolo. Lo spazio libero per le gambe nei sedili della seconda fila è di 789 mm. L’altezza dei sedili posteriori è perfettamente definita: il cosiddetto punto H, ovvero il vertice di seduta e schienale, si trova a un’altezza di 306 mm per guidatore e passeggero; nel vano posteriore si trova invece a 378 mm. Grazie a questa posizione di seduta leggermente sopraelevata, i passeggeri posteriori beneficiano di una visuale migliore. Sotto ai sedili anteriori vi è infine tutto lo spazio sufficiente per i piedi dei passeggeri posteriori.</p>
<p>Per la up! cinque porte la Volkswagen offre le medesime dotazioni disponibili a richiesta della up! tre porte, tra cui sistemi intelligenti quali la funzione di frenata di emergenza City. La up! è la prima auto della sua classe che, grazie a questo dispositivo, frena automaticamente in un range di velocità da 5 a 30 km/h quando la distanza rispetto al veicolo che precede si riduce eccessivamente. A bordo può inoltre essere installato (di serie su tutte le up! in Italia) il maps+more, un sistema infotainment portatile touchscreen che comprende navigatore satellitare, un dispositivo vivavoce per il telefono, indicazioni su diverse informazioni relative alla vettura e un lettore multimediale. Le app permettono poi di adattare il sistema ai desideri e alle necessità personali di chi lo utilizza. Con queste dotazioni la up!, sia nella versione tre porte sia in quella cinque porte, è senza dubbio una delle auto più tecnologiche nel segmento delle city car.</p>
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		<title>Gruppo Volkswagen, consegnati oltre 8 milioni di veicoli</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 16:21:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Volkswagen]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 2011 il Gruppo Volkswagen ha nettamente superato le vendite dell&#8217;anno precedente: per la prima volta, in un periodo di dodici mesi, sono stati consegnati 8,16 milioni di veicoli (+14,3% rispetto ai 7,14 milioni del 2010)*. Anche il mercato globale dell’auto ha chiuso in positivo, ma la sua crescita si è fermata al 5,1% e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2011 il Gruppo Volkswagen ha nettamente superato le vendite dell&#8217;anno precedente: per la prima volta, in un periodo di dodici mesi, sono stati consegnati 8,16 milioni di veicoli (+14,3% rispetto ai 7,14 milioni del 2010)*. Anche il mercato globale dell’auto ha chiuso in positivo, ma la sua crescita si è fermata al 5,1% e quindi il più grande costruttore europeo ha incrementato la propria quota. Il Gruppo ha chiuso l’anno con una performance particolarmente buona, consegnando 650.000 veicoli nel solo mese di dicembre (+19,1% rispetto ai 545.600 di dicembre 2010). <em>&#8220;Tutti i Marchi del Gruppo hanno registrato un incremento nei guadagni, in condizioni  difficili, su mercati volatili. Questo risultato eccezionale è chiaramente un successo di squadra&#8221;,</em> ha detto Christian Klinger, Membro del Consiglio di Amministrazione del Gruppo Volkswagen per le vendite. <em>&#8220;Tuttavia, ci attende un anno molto impegnativo.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/12/550_Medium_La Fabbrica di Vetro - Cena di gala per il decimo anniversario.jpg' alt='La Fabbrica di Vetro - Cena di gala per il decimo anniversario' /><br />
I rischi sui mercati europei, in particolare, nel 2012 si moltiplicheranno. Il Gruppo Volkswagen è però ben posizionato e ben preparato ad affrontare le prossime sfide e a interpretare un ruolo di primo piano sui mercati mondiali&#8221;. </em><br />
<span id="more-114005"></span><br />
Nel 2011 il Gruppo Volkswagen ha registrato dati di vendita molto incoraggianti sui mercati asiatici. Le consegne in tutta la regione Asia/Pacifico sono salite del 19,8% a 2,56 milioni di unità (2,14 nel 2010). In Cina, il più grande mercato unico, le consegne hanno raggiunto quota 2,25 milioni (1,92 nel 2010, +17,2%), in India sono raddoppiate passando da 53.300 del 2010 a 111.600 (+109,3%). </p>
<p>Il Gruppo Volkswagen ha registrato importanti incrementi anche in altre parti del mondo. In Sud America è stato consegnato ai Clienti un totale di 933.400 veicoli (887.900 nel 2010, +5.1%), nel Nord America le consegne sono state 666.800 (549.200 nel 2010; +21,4%). Sul mercato USA, i Marchi del Gruppo hanno consegnato 444.300 (360.300 nel 2010)  veicoli in dodici mesi, riportando una crescita del 23,3%. </p>
<p>Il Gruppo ha registrato un incremento di consegne anche nell’Europa Occidentale (esclusa la Germania), dove i Clienti hanno raggiunto quota 1,98 milioni (1,85 nel 2010, +7%). Di 1 conseguenza, la Casa automobilistica tedesca ha registrato una performance migliore rispetto al mercato complessivo, che è sceso del 4,4% nel corso dell&#8217;anno. Nell&#8217;Europa Centrale e Orientale sono state consegnate 548.000 unità (423.200 nel 2010) con un aumento del 29,4%. Il Gruppo ha riportato una crescita molto forte in Russia grazie a 229.000 nuovi veicoli (131.300 nel 2010; +74,4%) e in Germania ha ottenuto un +11,4%, consegnando oltre 1,15 milioni di veicoli (1,03 nel 2010). </p>
<p>Con un aumento del 13,1% nelle consegne a 5,09 milioni di unità (4,50 nel 2010), il marchio Volkswagen ha chiuso il 2011 con un nuovo record. Il brand si è sviluppato in modo particolare nell&#8217;Europa Centrale e Orientale, consegnando 218.000 veicoli (147.900 nel 2010, +47,4%). La Volkswagen ha consegnato ai Clienti oltre 496.700 veicoli nel Nord America (406.400 nel 2010, +22,2%) e 1,93 milioni di unità nella regione Asia/Pacifico (1,65 nel 2010, +16,6%). </p>
<p>Nel 2011 la Audi ha totalizzato 1,30 milioni di consegne (1,09 nel 2010, +19,2%): il miglior anno di sempre nella storia dell&#8217;azienda. Le 142.500 unità consegnate in Nord America (121.500 nel 2010, +17,3%) hanno contribuito a questo risultato, come pure le 19.100 nel Sud America (13.400 nel 2010, +42,7%). Le consegne nella regione Asia/Pacifico sono salite del 35,3% a 373.700 unità (276.200 nel 2010). </p>
<p>Nel periodo gennaio/dicembre 2011, la Škoda ha consegnato 879.200 veicoli (762.600 nel 2010, +15,3%), con forti incrementi soprattutto in Cina, India e Russia. Una significativa crescita delle vendite è stata registrata nell&#8217;Europa Centrale e Orientale con 231.600 consegne (194.800 nel 2010, +18,9%) e nella regione Asia/Pacifico, dove sono stati consegnati ai clienti 256.100 veicoli (203.300 nel 2010, +26%). </p>
<p>Nel 2011 la SEAT ha consegnato 350.000 (339.500 nel 2010) veicoli con un +3,1%. Significativi i guadagni registrati in Messico, dove le consegne sono salite del 35,4% a 18.100 unità (13.400 nel 2010) unità, in Germania, 52.000 veicoli (43.000 nel 2010, +20,9%), e in Francia, 36.200 unità (31.600 nel 2010, +14,6%).<br />
La Volkswagen Veicoli Commerciali nel 2011 ha registrato un importante incremento del 21,4%, con un totale di 528.800 unità (435.700 nel 2010). Le consegne sono state particolarmente numerose nell&#8217;Europa Centrale e Orientale con 36.500 unità (26.700 nel 2010, +36,6%), nella regione Asia/Pacifico, 11.700 unità (7.900 nel 2010, +48,2%) nuovi veicoli, e in Sud America con 137.300 veicoli consegnati (113.600 nel 2010, +20,9%).</p>
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		<title>Volkswagen E-Bugster in anteprima mondiale al salone di Detroit</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 18:15:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Motori]]></category>
		<category><![CDATA[Volkswagen]]></category>

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		<description><![CDATA[Per molti rappresenta l&#8217;auto più simpatica dell&#8217;epoca moderna: The Beetle, erede di un&#8217;icona dell&#8217;automobilismo. Ha debuttato lo scorso aprile a New York, poi è stata commercializzata nei vari mercati. È la Beetle più sportiva di tutti i tempi: 200 CV di potenza massima e, dal momento che ogni versione della Beetle punta per natura all&#8217;agilità, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per molti rappresenta l&#8217;auto più simpatica dell&#8217;epoca moderna: The Beetle, erede di un&#8217;icona dell&#8217;automobilismo. Ha debuttato lo scorso aprile a New York, poi è stata commercializzata nei vari mercati. È la Beetle più sportiva di tutti i tempi: 200 CV di potenza massima e, dal momento che ogni versione della Beetle punta per natura all&#8217;agilità, anche le varianti con meno cavalli (per il mercato americano a partire da 170 CV, per quello europeo da 105 CV) sono sinonimo di piacere di guida senza compromessi, chilometro dopo chilometro. La Volkswagen, al North American International Auto Show di Detroit, dimostra che una simile sportività si può ritrovare anche su una Beetle a trazione esclusivamente elettrica. Proprio per questo è stata sviluppata la E-Bugster, una Beetle speedster a due posti con 85 kW di potenza, che raggiunge in 10,9 secondi le 60 miglia orarie, in totale assenza di emissioni, ma con un look davvero grintoso.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/01/550_DB2011AU01664.jpg" alt="" title="Volkswagen E-Bugster in anteprima mondiale al salone di Detroit" width="550" height="330" class="alignnone size-full wp-image-113743" /><br />
Il cuore elettrico della E-Bugster si trova nella parte anteriore dell’auto e pesa solo 80 kg. L&#8217;energia di alimentazione del motore elettrico è accumulata in una batteria agli ioni di litio, i cui moduli si trovano dietro i sedili anteriori. La capacità della batteria, pari a 28,3 KWh, regala nel ciclo urbano un&#8217;autonomia di almeno 110 miglia (180 km): anche in un Paese immenso come gli Stati Uniti, una simile distanza risulta sufficiente per la maggior parte dei pendolari per recarsi al lavoro e fare ritorno a casa.<br />
<span id="more-113740"></span><br />
Poiché la Volkswagen dispone di una funzione di carica rapida, presso apposite postazioni la batteria può essere “rifornita” nell&#8217;arco di 35 minuti. La batteria della E-Bugster può inoltre essere caricata in casa tramite le normali prese statunitensi da 120 volt (per le reti europee da 230 volt). La presa per la ricarica si trova sotto lo sportellino che normalmente cela il bocchettone per il rifornimento. Grazie al nuovo sistema di caricamento combinato Combined Charging Systems – realizzato in collaborazione con Audi, BMW, Daimler, Porsche e con i partner americani Ford e General Motors / Opel – la E-Bugster si può “caricare” nei seguenti modi: ricarica con corrente alternata monofase; ricarica veloce con corrente continua (colonnine elettriche).</p>
<p>Con ciò si sviluppa un nuovo e uniforme standard industriale per le spine delle auto elettriche future, a disposizione di tutte le case costruttrici. Questa omologazione va oltre la normale spina: il sistema prevede identica gestione di tutti i tipi di ricarica, con una conseguente riduzione dei costi e favorendo la diffusione dell’elettromobilità a livello mondiale.</p>
<p>Il guidatore della E-Bugster può visualizzare quanta energia viene richiesta agendo sull&#8217;acceleratore grazie a un apposito indicatore di performance. Sono inoltre presenti un indicatore di autonomia e un display su cui viene visualizzato il livello di carica della batteria. Un altro strumento nuovo a bordo della Beetle è l&#8217;indicatore di recupero dell&#8217;energia. Si tratta, più precisamente, del recupero dell&#8217;energia in frenata: non appena il guidatore solleva il piede dal pedale dell&#8217;acceleratore e/o effettua una frenata, l&#8217;energia cinetica viene convertita in corrente e accumulata temporaneamente tramite la batteria, aumentando così l&#8217;autonomia della E-Bugster. La Volkswagen ha scelto di chiamare il sistema di trazione elettrica Blue-e-Motion. Già nel 2013, questa stessa denominazione designerà tra l’altro anche una Golf di serie.</p>
<p>Il nome Bugster si rifà a un’altra concept car della famiglia Beetle: la Ragster. Era il gennaio 2005. Anche allora il palcoscenico era quello di Detroit. La Volkswagen presentò una New Beetle in versione speedster con ragtop piatto (tetto ripiegabile): la Ragster per l&#8217;appunto, un&#8217;anticipazione del design della Beetle di domani (cioè quella appena lanciata). Più larga, più bassa e più sportiva. Nel 2005, riguardo alla fattibilità della concept car, si diceva che tutto è ipotizzabile, oggi si dice che tutto è possibile. L&#8217;idea alla base della Ragster, appunto una vettura più larga, più sportiva e con linea del tetto più piatta, si è infatti concretizzata nell&#8217;ottobre 2011, con l&#8217;attuale Beetle, a eccezione del ragtop. Resta ancora un punto interrogativo sul nome: E-Bugster. La scelta si spiega facilmente: si tratta di una combinazione fra la “E” che contraddistingue i modelli elettrici, il soprannome statunitense della Beetle (“Bug”) e il termine “speedster”, che indica le due posti cabriolet.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2012/01/550_DB2011AU01665.jpg" alt="" title="Volkswagen E-Bugster in anteprima mondiale al salone di Detroit" width="550" height="330" class="alignnone size-full wp-image-113744" /><br />
La E-Bugster è una Beetle che difficilmente potrebbe apparire più dinamica. Un&#8217;autentica sportiva, alta meno di 1.400 mm, ossia circa 90 mm in meno rispetto a una normale Beetle, caratteristica, questa, che già da sé trasmette grande forza, dando alla vettura proporzioni decisamente aggressive. La larghezza (1.838 mm) è aumentata di 30 mm, la lunghezza (4.278 mm) resta invece invariata. Da qualsiasi angolo la si osservi, la E-Bugster mostra un dinamismo davvero singolare: in quest&#8217;ottica, alcuni dettagli della versione di serie sono stati integrati da nuovi elementi di design. E se questa concept car è già su strada, nata come per incanto, la ragione è molto semplice: già durante lo sviluppo del modello di serie, appena lanciato sul mercato, il team di designer della Beetle aveva studiato tutte delle possibili evoluzioni future. Il che ha permesso, fra l&#8217;altro, la nascita di una speedster con motore elettrico: la E-Bugster.</p>
<p>Sul frontale spicca immediatamente il parabrezza piatto e ampio, il cui cristallo lateralmente si spinge oltre i montanti anteriori. La E-Bugster dotata di fari con tecnologia LED si differenzia dalla Beetle di serie anche per i paraurti personalizzati: a sinistra e a destra della presa d&#8217;aria centrale, i designer hanno integrato luci diurne realizzate con fasce di LED a forma di C (naturalmente speculari sul lato destro). Fin dalla presentazione in Europa della e-up! (prototipo), questa forma delle luci diurne è diventata una sorta di firma per le concept car a trazione elettrica Volkswagen. Questi elementi di design si ritrovano anche nel paraurti posteriore, anch&#8217;esso di nuova concezione, modificati come catadiottri. E a chi crede che i cristalli posteriori delle speedster debbano offrire una visibilità per forza non ottimale, il lunotto della E-Bugster, estremamente ampio, dimostra l&#8217;esatto contrario. </p>
<p>Una vera speedster ha cristalli piatti e tetto basso. E la E-Bugster non fa eccezione. Esaminiamo dapprima le fiancate: sotto ai passaruota, tipicamente pronunciati, si trovano cerchi da 20&#8243;, derivati dai Twister da 18&#8243; della Beetle, con pneumatici 235/35. E fra i parafanghi ritroviamo il tipico motivo a “V” della fiancata, uno dei segni distintivi storici della Beetle. Dal longherone, lo sguardo si alza poi sull&#8217;ampia, liscia e omogenea superficie della porta e sulla nervatura, come incisa da una lama, sopra la maniglia della porta stessa. È proprio pochi centimetri sopra questo punto che la Beetle si trasforma in speedster: i designer hanno infatti prolungato la linea cromata della cornice inferiore dei finestrini verso il posteriore facendo sì che si snodi come già sulla New Beetle Cabriolet, da un montante anteriore all&#8217;altro. E sopra questa cornice cromata, in un profilo ad arco appiattito, si sviluppa l’hard top della vettura. In classico stile speedster, il raggio del tetto segue la cornice superiore dei cristalli laterali. L&#8217;altezza tra il bordo inferiore cromato dei finestrini e la linea superiore del tetto è di soli 400 mm. E così deve essere per una speedster.</p>
<p>La combinazione di alta tecnologia e dinamica si riflette anche negli interni. Sedili profilati e tunnel centrale verniciato in tinta con la carrozzeria sottolineano la sportività della E-Bugster. L’utilizzo dell’alluminio come materiale per le maniglie apriporta e gli attacchi delle cinture di sicurezza, come pure il volante in materiale leggero creano un forte legame tra esterni e interni. Di particolare effetto è il momento dell’accensione della E-Bugster: con il comando on/off non solo si “accende” la vettura ma anche una coreografica illuminazione che invade l’abitacolo di luce bianca che diventa blu. La particolare atmosfera è esaltata da una sottile linea di luce di un millimetro che percorre i braccioli delle porte e le bocchette dell’aria.</p>
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		<title>Volkswagen ha celebrato i 10 anni della Fabbrica di Vetro</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 11:41:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MM</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Volkswagen]]></category>

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		<description><![CDATA[La Volkswagen ha festeggiato il decimo compleanno della Fabbrica di Vetro, inaugurata l’11 dicembre del 2001 nel centro di Dresda (Germania). Dal giorno dell’apertura l’edificio stesso e la Phaeton sono diventati esempi di alta qualità, tradizione manifatturiera ed eleganza senza tempo. Nel corso degli anni, questo eccezionale sito produttivo si è anche affermato come rinomata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Volkswagen ha festeggiato il decimo compleanno della Fabbrica di Vetro, inaugurata l’11 dicembre del 2001 nel centro di Dresda (Germania). Dal giorno dell’apertura l’edificio stesso e la Phaeton sono diventati esempi di alta qualità, tradizione manifatturiera ed eleganza senza tempo. Nel corso degli anni, questo eccezionale sito produttivo si è anche affermato come rinomata sede di importanti eventi culturali. Il concetto produttivo che anima la Fabbrica di Vetro è altrettanto spettacolare della fabbrica stessa: l’affascinante struttura è infatti stata integrata nel cuore di Dresda e attraverso le sue pareti trasparenti, permette di apprezzare come al suo interno convivano armoniosamente i processi industriali della produzione automobilistica con pregiate lavorazioni artigianali.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/12/550_Medium_La Fabbrica di Vetro - Cena di gala per il decimo anniversario.jpg' alt='La Fabbrica di Vetro - Cena di gala per il decimo anniversario' /><br />
Questo sistema di lavoro ha prodotto un bilancio di successo con oltre 60.000 vetture costruite sin dall’apertura, con la cifra record di 7.500 Phaeton realizzate nel 2010.<br />
<span id="more-112630"></span><br />
La Fabbrica di Vetro, grazie alla sua unicità, è diventata anche un luogo di cultura e ha ospitato spettacoli di grande rilievo tra cui l’opera “Carmen” nel 2002. Inoltre, dal 2008 è diventata la sede del concerto all’aperto “Classical Picnic” che è parte integrante del calendario culturale di Dresda.</p>
<p>In questi dieci anni, le sue peculiarità hanno richiamato più di un milione di visitatori da tutto il mondo, tra cui nomi noti come Mikhail Gorbaciov, Presidente russo e premio Nobel per la pace, e il Principe Alberto di Monaco. </p>
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		<title>Volkswagen Passat Alltrack tra auto e SUV</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 11:07:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MM</dc:creator>
				<category><![CDATA[Motor Show 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Motori]]></category>
		<category><![CDATA[Volkswagen]]></category>

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		<description><![CDATA[Negli ultimi quarant&#8217;anni sono state prodotte più di 15 milioni di Passat. Oltre alle doti di versatilità, un altro motivo dello straordinario successo di questa bestseller venduta in tutto il mondo è la grande disponibilità di varianti. Ora la Volkswagen arricchisce la gamma con una specialista dell&#8217;offroad: la Passat Alltrack. Il nuovo modello viene offerto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi quarant&#8217;anni sono state prodotte più di 15 milioni di Passat. Oltre alle doti di versatilità, un altro motivo dello straordinario successo di questa bestseller venduta in tutto il mondo è la grande disponibilità di varianti. Ora la Volkswagen arricchisce la gamma con una specialista dell&#8217;offroad: la Passat Alltrack. Il nuovo modello viene offerto nella versione Variant e va a coprire la fascia di segmento tra la Passat Variant convenzionale e i SUV come la Tiguan. Infatti, tanti automobilisti che utilizzano la propria vettura per il traino di rimorchi o per percorsi non asfaltati, ma non propriamente fuoristrada, desiderano una vettura versatile, sportiva, particolarmente spaziosa e resistente.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2011/12/550_DSC_6831.jpg' alt='Volkswagen Passat Alltrack' /><br />
Per questo specifico target la Volkswagen ha sviluppato la Passat Alltrack. Rispetto alla Passat Variant, il nuovo modello si distingue per i paraurti in stile SUV e per i passaruota e i sottoporta maggiorati. Grazie agli angoli di rampa e di pendenza adatti ai percorsi fuoristrada e alla maggiore altezza dal suolo, sulle strade non asfaltate la Passat Alltrack è una valida alternativa ai SUV.<br />
<span id="more-111779"></span><br />
La Alltrack viene presentata in anteprima mondiale al Salone Internazionale dell’Auto di Tokyo e contemporaneamente al Motor Show di Bologna (dal 3 all’11 dicembre); il lancio sul mercato è previsto nella primavera del 2012.</p>
<p>Per la Passat Alltrack saranno disponibili due motori TSI turbo benzina a iniezione diretta da 160 e 210 CV e due motori Turbodiesel TDI, sempre a iniezione diretta, da 140 e 170 CV. Le due versioni di Alltrack più potenti, la 170 CV TDI e la 210 CV TSI, debutteranno di serie con la trazione integrale permanente 4Motion e il cambio automatico a doppia frizione DSG. Per la Passat Alltrack con motore 140 CV TDI è prevista la trazione integrale disponibile a richiesta. La grande efficienza dei motori della Passat Alltrack, anche in abbinamento alla trazione integrale intelligente 4Motion, è dimostrata dai due TDI: la versione 140 CV consuma in media solo 5,7* l/100 km (a fronte di emissioni di CO2 di 150* g/km), la versione 170 CV 5,8* l/100 km (152* g/km CO2).</p>
<p>Modifiche estetiche<br />
Un design ben riuscito spesso rivela anche i parametri alla base della concezione di un’automobile. Nel caso della Passat Alltrack, uno di questi parametri di riferimento è la maggiore versatilità di impiego su diversi tipi di terreno, rispetto alle vetture familiari convenzionali. Obiettivo dichiarato dei designer era quello di esprimere esteticamente questa caratteristica con una struttura altamente funzionale. Sulle fiancate sono stati applicati classici passaruota e sottoporta maggiorati dall’aspetto stilizzato che, coerentemente con il tipo di impiego previsto per la vettura, costituiscono una protezione robusta. Questi elementi non sono semplicemente “applicati” sull’esterno della Passat, ma sono integrati armoniosamente nel design della vettura. Lo stesso vale per i paraurti riprogettati che da una parte conferiscono una chiara impressione di maggiore volume e hanno una struttura molto robusta, e dall’altra si inseriscono perfettamente nel design della Passat. Grazie a questi elementi, in combinazione con la maggiore altezza dal suolo e con le protezioni sottoscocca anteriori e posteriori in look acciaio, la vettura rappresenta un punto di contatto tra il mondo delle automobili e quello dei SUV.</p>
<p>Le dimensioni in dettaglio<br />
Con i suoi 4.771 mm di lunghezza, la Passat Alltrack misura esattamente quanto la Passat Variant. Nonostante i passaruota maggiorati, anche la larghezza è identica: 1.820 mm. È interessante il confronto dei dati rilevanti per l’impiego in fuoristrada: rispetto alla Passat Variant l’altezza dal suolo è stata aumentata da 135 a 165 mm. L’angolo di attacco è aumentato da 13,5 a 16 gradi; quello di uscita da 11,9 a 13,6 gradi. Nel caso di strade non asfaltate, gioca un ruolo molto importante anche l’angolo di rampa, quando si percorrono zone collinose: questo valore è migliorato da 9,5 a 12,8 gradi.</p>
<p>Programma di marcia Offroad<br />
I guidatori di SUV Volkswagen conoscono già dalla Tiguan e dalla Touareg il cosiddetto programma di marcia Offroad. Con la Passat Alltrack questo sistema intelligente e multifunzione è stato integrato per la prima volta in una vettura (funzionamento fino a 30 km/h max). Il programma viene attivato dal guidatore tramite un tasto Offroad nella consolle centrale. Un LED nella strumentazione indica quando il sistema è attivato. Nel dettaglio, le impostazioni dei sistemi di sicurezza e di assistenza alla guida e il comando del DSG cambiano come descritto di seguito.<br />
Sistemi di sicurezza. Il sistema antibloccaggio (ABS) è caratterizzato da un aumento della soglia degli intervalli di intervento; in questo modo, per esempio sui terreni sabbiosi o ghiaiosi, viene favorita la formazione di un cuneo di materiale davanti agli pneumatici che consente alla vettura di rallentare più rapidamente. Allo stesso tempo, i bloccaggi elettronici dei differenziali (EDS) intervengono più rapidamente, per evitare lo slittamento delle singole ruote. Parallelamente viene adeguata la regolazione della coppia (ASR) del motore.<br />
Sistemi di assistenza alla guida. La funzione di marcia assistita in discesa si attiva a partire da pendenze superiori a 10 gradi e frena automaticamente la vettura. In questo caso vengono disinserite le funzioni della regolazione automatica della distanza (ACC), disponibile a richiesta, e del Front Assist.<br />
Cambio a doppia frizione. Una curva caratteristica dell’acceleratore più piatta facilita la dosabilità su terreno non asfaltato. Contemporaneamente vengono allungati i punti di innesto, in modo che il guidatore disponga automaticamente di un regime del motore superiore e quindi di maggiore potenza. Se la leva selettrice del DSG si trova in posizione di innesto manuale, il cambio non passa automaticamente alla marcia superiore. Viene inoltre disattivato il sistema start/stop.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2011/12/550_DSC_6829.jpg' alt='Volkswagen Passat Alltrack' /><br />
Trazione integrale 4Motion<br />
Le due motorizzazioni top di gamma (170 CV TDI e 210 CV TSI) vengono fornite di serie con la trazione integrale permanente 4Motion. Per la Passat Alltrack con motore 140 CV TDI è disponibile a richiesta l’innovativa trazione integrale. In condizioni normali, anche nella Passat Alltrack 4Motion a trazione integrale la trasmissione avviene sul solo asse anteriore: l’asse posteriore contribuisce soltanto per il 10%, consentendo così un risparmio nei consumi. L’asse posteriore interviene solo in caso di necessità, in base alle specifiche condizioni di trazione e della strada, in modo graduale. Ciò avviene mediante un’apposita frizione elettroidraulica per trazione integrale. Uno dei vantaggi dell’elettronica: non occorrono più differenze di regime di rotazione fra asse anteriore e posteriore per attivare la frizione per trazione integrale, poiché la pressione viene generata da un’apposita pompa elettrica.</p>
<p>Equipaggiamenti di serie della Alltrack<br />
Dotazione della Passat Alltrack. Oltre che per il programma di marcia Offroad, l’assetto modificato e le variazioni alla carrozzeria, la Passat Alltrack si distingue per una serie di elementi particolari specifici, tra cui ad esempio i nuovi cerchi in lega leggera da 17&#8243; modello Valley (disponibili a richiesta anche i nuovi cerchi da 18&#8243; Canyon) e un indicatore di pressione degli pneumatici. Sulla Passat Alltrack i seguenti elementi sono rifiniti con cromatura opaca: mancorrenti sul tetto, intelaiature dei finestrini, gusci degli specchietti retrovisori e griglia di protezione della calandra del radiatore. Sempre compresi nella dotazione di serie sono anche la protezione sottoscocca in look acciaio, i fendinebbia, i listelli battitacco in acciaio inox con logo ALLTRACK, i sedili comfort (rivestiti in tessuto) con fianchetti in Alcantara (colore: nero Zabriskie), gli inserti interni in argento titanio (con logo ALLTRACK sullo sportello del posacenere), pedaliera in look alluminio e climatizzatore automatico. Troviamo il logo ALLTRACK anche sul frontale e sul posteriore della vettura. Inoltre, la nuova Passat accoglie il guidatore con il logo ALLTRACK anche sullo schermo della strumentazione. All’esterno si notano le modanature cromate dei terminali di scarico.<br />
Dotazioni di sicurezza. La Passat Alltrack dispone di sei airbag, luci diurne, programma di controllo elettronico della stabilizzazione ESP (anche per il rimorchio) e sistema di riconoscimento della stanchezza del guidatore. Inoltre ci sono il lampeggio di emergenza automatico in caso di frenata improvvisa d’emergenza e il sistema per cui se il guidatore sgancia la cintura di sicurezza dopo aver parcheggiato, ma prima che il motore venga spento, si attiva automaticamente il freno di stazionamento elettronico, impedendo spostamenti accidentali della vettura. Per garantire poi ancora maggiore sicurezza ai più piccoli, parallelamente ai fissaggi Isofix di serie per l’ancoraggio dei relativi seggiolini per bambini, la Passat Alltrack può essere richiesta anche con due seggiolini integrati nei sedili posteriori laterali.<br />
Funzionalità. L’abitacolo presenta funzionalità di serie come diverse soluzioni portaoggetti (anche nella consolle centrale e sul padiglione) e l’orologio analogico sulla plancia. Altri elementi che contribuiscono al comfort a bordo sono il climatizzatore automatico, il servosterzo elettromeccanico, quattro alzacristalli elettrici l’indicatore della temperatura esterna, il freno di stazionamento elettronico con funzione Auto-Hold e la chiusura centralizzata con radiocomando. Inoltre i sedili comfort anteriori sono dotati di tasche negli schienali, supporto lombare manuale e regolazione elettrica dello schienale (lato guida). Volante multifunzione e pomello della leva del cambio rivestito in pelle sono anch’essi parte della dotazione. Il sistema radio-CD RCD 310 con tuner doppio e digitale, funzione di riproduzione MP3 e 4 altoparlanti da 20 watt, la presa multimediale AUX-IN, il comando automatico delle luci di marcia, lo specchietto retrovisore interno con funzione antiabbagliamento automatica, il Park Pilot per la zona anteriore e posteriore, gli appoggiatesta a sicurezza ottimizzata con regolazione longitudinale supplementare e il sensore pioggia completano la dotazione di serie della vettura.</p>
<p>Le principali tecnologie della Passat Alltrack in dettaglio<br />
Sistema di riconoscimento della stanchezza del guidatore. Questo sistema registra un’eventuale diminuzione della concentrazione di chi si trova al volante, richiamando l’attenzione del guidatore con un segnale acustico della durata di cinque secondi e con un messaggio nella strumentazione che sottolinea la necessità di fare una pausa. Se nei 15 minuti successivi il guidatore non effettuerà pause, l’avviso verrà ripetuto una volta. Appena iniziato il viaggio, infatti, il sistema analizza e acquisisce il comportamento di guida caratteristico del guidatore. Poi, durante il tragitto, il sistema di riconoscimento della stanchezza del guidatore analizza in modo permanente segnali relativi ad angolo di sterzata, utilizzo dei comandi e accelerazione trasversale: se dall’analisi il comportamento di guida risulta diverso rispetto all’inizio del percorso, viene emesso l’avviso ottico e acustico. Indipendentemente da ciò, dopo quattro ore di guida continua con sistema attivato, viene segnalata al guidatore la necessità di effettuare una pausa.<br />
Park Assist II. In aggiunta ai sistemi di prima generazione, che supportavano esclusivamente il parcheggio parallelo alla strada, il nuovo dispositivo di assistenza al parcheggio consente di parcheggiare la vettura anche in spazi a pettine (ossia in posizione trasversale rispetto alla carreggiata). Il sistema viene attivato a velocità fino a 40 km/h, premendo un apposito tasto nella consolle centrale. Mediante gli indicatori di direzione il guidatore sceglierà quindi il lato della carreggiata su cui parcheggiare. Se il Park Assist tramite i suoi sensori a ultrasuoni rileva uno spazio di parcheggio di dimensioni sufficienti, si potrà avviare il parcheggio assistito: il guidatore inserirà la retromarcia, dopodiché dovrà soltanto accelerare o frenare, mentre sarà la Alltrack a manovrare lo sterzo. Appositi segnali visivi sul display multifunzione e un segnale acustico supporteranno il guidatore in questa fase. Durante il parcheggio, il sistema riduce la velocità a 7 km/h e, per la prima volta, è anche in grado di frenare in modo attivo la vettura in caso di urti imminenti. Tuttavia, la responsabilità della frenata resta del guidatore, poiché la nuova funzione di frenata del Park Assist va intesa soltanto come uno strumento di supporto.<br />
Indicatore della pressione degli pneumatici. Questo sistema di controllo della pressione degli pneumatici sfrutta i rilevatori del numero di giri delle ruote del sistema ABS. Con l’abbassamento del livello di pressione delle gomme, diminuisce il raggio di rotazione della ruota interessata che di conseguenza gira più velocemente a parità di velocità del veicolo. Il sistema registra questa differenza e, attraverso l’indicatore di controllo degli pneumatici, avvisa il conducente dell’anomalia.<br />
Gancio traino estraibile. Un dettaglio opzionale importante per la Passat Alltrack è il gancio traino estraibile che viene sbloccato elettricamente tramite un tasto integrato nel rivestimento laterale del vano bagagli. In questo modo, il collo del gancio fuoriesce dalla posizione di riposo e può essere portato in posizione di servizio con una semplice pressione del piede. Il dispositivo di traino è dimensionato per carichi fino a 2,2 tonnellate.</p>
<p>Vano di carico variabile della Passat Alltrack<br />
Il volume di carico della Alltrack, calcolato fino all’altezza del bordo inferiore del finestrino, è di 603 litri. Sfruttando al massimo lo spazio utile abbattendo i sedili posteriori e includendo i 90 litri di capacità del vano della ruota di scorta, si raggiungono i 1.731 litri. Sia dietro la prima fila di sedili, sia dietro la seconda, è possibile montare una rete divisoria affinché i bagagli non risultino pericolosi per i passeggeri in caso di frenata.<br />
Inoltre la Passat Alltrack è ancora più robusta: il peso massimo caricabile è 656 kg (Passat Alltrack da 140 CV). Altri dati significativi sulla capacità di carico della Alltrack sono: altezza carico passante 72 cm e altezza interna 83 cm; larghezza tra i passaruota 1,0 m e larghezza massima nel bagagliaio 1,3 m. La superficie di carico della Passat Alltrack raggiunge infine 1,94 m con divano posteriore abbattuto.<br />
Piano di carico variabile. Il piano di carico mobile disponibile a richiesta può essere spostato a piacere in avanti o indietro sulla superficie del bagagliaio. In questo modo è possibile riporre senza fatica carichi pesanti direttamente dietro agli schienali dei sedili posteriori. Il piano di carico può sostenere fino a 100 kg di peso ed essere all’occorrenza completamente smontato servendosi di un’apposita maniglia. Inoltre, la Volkswagen offre anche per la Passat Alltrack un pacchetto di gestione bagagliaio. Questa soluzione per la suddivisione dello spazio consiste in un piano di carico regolabile che crea una divisione all’interno del bagagliaio in modo tale che i colli più piccoli non si muovano. Un ulteriore elemento del pacchetto per le versioni a trazione anteriore sono i vani per piccoli oggetti nel vano della ruota di scorta. Nel pacchetto è inoltre compresa una protezione del bordo di carico in acciaio inox.<br />
Sbloccaggio a distanza dello schienale dei sedili posteriori. Non meno pratico è lo sbloccaggio a distanza dello schienale dei sedili posteriori. Mediante leve presenti sui lati destro e sinistro del rivestimento del bagagliaio, lo schienale dei sedili posteriori sdoppiabili viene semplicemente sbloccato a metà (parte sinistra e/o destra) oppure 1/3 o 2/3 e infine viene abbattuto automaticamente.</p>
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		<title>Volkswagen up! al Motor Show di Bologna 2011</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 09:56:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MM</dc:creator>
				<category><![CDATA[Motor Show 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Motori]]></category>
		<category><![CDATA[Volkswagen]]></category>

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		<description><![CDATA[A l Motor Show di Bologna 2011 Volkswagen ufficializza i prezzi della up!: la take up! a 10.600 €, 12.600 € per la top di gamma high up! Sicurezza a 5 stelle Euro NCAP con ESP, ABS e 4 airbag di serie su tutte le up! Anche il navigatore maps+more compreso nella dotazione standard delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A l Motor Show di Bologna 2011 Volkswagen ufficializza i prezzi della up!: la take up! a 10.600 €, 12.600 € per la top di gamma high up! Sicurezza a 5 stelle Euro NCAP con ESP, ABS e 4 airbag di serie su tutte le up! Anche il navigatore maps+more compreso nella dotazione standard delle up! Tecnologica up!: per i visitatori Internet wi-fi libero e “session” musicali per Pad. La city car Volkswagen è tutta nuova e incontra per la prima volta il pubblico italiano. In soli 3,54 metri offre ottimo comfort per quattro adulti e il bagagliaio più ampio della categoria (251/951 litri secondo la misurazione ufficiale VDA). È esposta sullo stand nel Padiglione numero 16, ma soprattutto nel quadriportico del Motor Show, all’entrata principale: in un’area dedicata, accoglie i visitatori con le versioni white up! e black up!, tra poco in Concessionaria, e con attraenti prototipi che anticipano il futuro sviluppo di questo modello.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2011/12/550_DSC_6510.jpg" alt="" title="Volkswagen up! al Motor Show di Bologna 2011" width="550" height="368" class="alignnone size-full wp-image-111809" /><br />
Brillante, grazie al nuovo motore 75 CV, la up! ha consumi ed emissioni ridotti, e il suo design essenziale e simpatico cela sotto la carrozzeria tutti i più moderni dispositivi di sicurezza: oltre a ESP, ABS+ASR e quattro airbag – di serie su tutte le up! in Italia – è disponibile il sistema di frenata City Emergency Braking che a velocità inferiori a 30 km/h, arresta automaticamente la vettura se c’è il rischio di un impatto imminente e in assenza di interventi del guidatore.<span id="more-111776"></span> Per questo eccezionale dispositivo, offerto a soli 225 €, la up! è stata premiata con l’Advanced Award dall’Euro NCAP che ha attribuito alla city car Volkswagen anche le 5 stelle per la sicurezza. Per la up! si tratta di un risultato particolarmente importante perché nessun modello della sua categoria ha mai conquistato entrambi i riconoscimenti e a tutt’oggi rimane l’unica.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2011/12/550_DSC_6827.jpg" alt="" title="Volkswagen up! al Motor Show di Bologna 2011" width="550" height="368" class="alignnone size-full wp-image-111813" /><br />
Oltre a performance e sicurezza, la up! offre anche dotazioni di serie complete. In particolare, la high up! a 12.600 €, oltre a ESP, ABS+ASR, quattro airbag, navigatore maps+more con radio RCD 210 e lettore CD/MP3 di serie su tutta la gamma, offre tra gli altri climatizzatore, cerchi in lega da 16 pollici con assetto sportivo, chiusura centralizzata con telecomando, alzacristalli elettrici, servosterzo, specchietti retrovisori esterni regolabili e riscaldabili elettricamente, volante e sedile lato guida regolabili in altezza e cristalli posteriori e lunotto oscurati. Con i pacchetti white up! e black up! la city car diventa ancora più speciale, grazie al colore carrozzeria specifico (bianco oryx) o metallizzato (nero), ai cerchi verniciati e a varie cromature e personalizzazioni con il logo up! nell’abitacolo.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2011/12/550_DSC_6511.jpg" alt="" title="Volkswagen up! al Motor Show di Bologna 2011" width="550" height="368" class="alignnone size-full wp-image-111810" /><br />
Nel quadriportico del Motor Show è esposto anche il futuro della up!: la eco up!, per esempio, che prefigura la versione a metano in vendita già dall’anno prossimo, o la cross up!, che mostra come sarà la up! cinque porte, anch’essa in arrivo nel 2012, presentandola in una versione dal sapore off-road. E ancora, la divertente buggy up!, ispirata alle dune buggy degli Anni ‘70 e la up! Azzurra sailing team, dedicata al mondo della nautica. La up! è anche molto tecnologica, e al Motor Show offre la copertura Internet wi-fi gratis in tutta l’area del salone, come avvio di un progetto che prevede la stessa attività in cento locali di tendenza in tutta Italia. Al quadriportico non manca l’intrattenimento firmato up! e, anche in questo caso, la piccola Volkswagen stupisce. Ogni giorno andranno in scena quattro spettacoli davvero speciali con musicisti che si esibiranno dal vivo suonando uno strumento molto particolare: l’iPad. L’esibizione clou è fissata per sabato 3 dicembre alle ore 12 quando una band d’eccezione composta da Andy Fluon (Bluvertigo), Boosta (Subsonica), Marina Rei, Fede Poggipollini (della band di Ligabue), Saturnino (bassista di Jovanotti) e Simona Bencini (Dirotta su Cuba) suoneranno insieme in una “session” con iPad mai vista prima: il singolare concerto sarà anche trasmesso in diretta su http://www.facebook.com/VolkswagenIT?sk=app_142371818162.</p>
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		<title>Passat Alltrack, una specialista dell&#8217;offroad</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 21:07:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Volkswagen]]></category>

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		<description><![CDATA[Negli ultimi quarant&#8217;anni sono state prodotte più di 15 milioni di Passat. Oltre alle doti di versatilità, un altro motivo dello straordinario successo di questa bestseller venduta in tutto il mondo è la grande disponibilità di varianti. Ora la Volkswagen arricchisce la gamma con una specialista dell&#8217;offroad: la Passat Alltrack. Il nuovo modello viene offerto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi quarant&#8217;anni sono state prodotte più di 15 milioni di Passat. Oltre alle doti di versatilità, un altro motivo dello straordinario successo di questa bestseller venduta in tutto il mondo è la grande disponibilità di varianti. Ora la Volkswagen arricchisce la gamma con una specialista dell&#8217;offroad: la Passat Alltrack. Il nuovo modello viene offerto nella versione Variant e va a coprire la fascia di segmento tra la Passat Variant convenzionale e i SUV come la Tiguan. Infatti, tanti automobilisti che utilizzano la propria vettura per il traino di rimorchi o per percorsi non asfaltati, ma non propriamente fuoristrada, desiderano una vettura versatile, sportiva, particolarmente spaziosa e resistente. Per questo specifico target la Volkswagen ha sviluppato la Passat Alltrack. Rispetto alla Passat Variant, il nuovo modello si distingue per i paraurti in stile SUV e per i passaruota e i sottoporta maggiorati.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2011/11/550_Large_DB2011AU01556_large.jpg" alt="" title="Passat Alltrack, una specialista dell'offroad" width="550" height="365" class="alignnone size-full wp-image-111146" /><br />
Grazie agli angoli di rampa e di pendenza adatti ai percorsi fuoristrada e alla maggiore altezza dal suolo, sulle strade non asfaltate la Passat Alltrack è una valida alternativa ai SUV. Per la Passat Alltrack saranno disponibili due motori TSI turbo benzina a iniezione diretta da 160 e 210 CV e due motori Turbodiesel TDI, sempre a iniezione diretta, da 140 e 170 CV.<br />
<span id="more-111145"></span><br />
Le due versioni di Alltrack più potenti, la 170 CV TDI e la 210 CV TSI, debutteranno di serie con la trazione integrale permanente 4Motion e il cambio automatico a doppia frizione DSG. Per la Passat Alltrack con motore 140 CV TDI è prevista la trazione integrale disponibile a richiesta.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2011/11/550_Large_DB2011AU01557_large.jpg" alt="" title="Passat Alltrack, una specialista dell'offroad" width="550" height="365" class="alignnone size-full wp-image-111147" /><br />
La grande efficienza dei motori della Passat Alltrack, anche in abbinamento alla trazione integrale intelligente 4Motion, è dimostrata dai due TDI: la versione 140 CV consuma in media solo 5,7* l/100 km (a fronte di emissioni di CO2 di 150* g/km), la versione 170 CV 5,8* l/100 km (152* g/km CO2). La Alltrack verrà presentata in anteprima mondiale al Salone di Tokyo (dal 3 all’11 dicembre) e in anteprima europea al Motor Show di Bologna (dal 3 all’11 dicembre); il lancio sul mercato è previsto nella primavera del 2012.</p>
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		<title>Volkswagen eT!, il futuro del trasporto</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 16:10:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da oltre 60 anni i veicoli commerciali della Volkswagen sono tra i protagonisti della circolazione stradale in tutto il mondo. Sono fedeli aiutanti nella quotidianità perché trasportano prodotti, consentono di erogare servizi e di consegnare la posta. Il reparto Volkswagen Group Research insieme alla Deutsche Post, uno dei maggiori acquirenti di veicoli commerciali leggeri, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da oltre 60 anni i veicoli commerciali della Volkswagen sono tra i protagonisti della circolazione stradale in tutto il mondo. Sono fedeli aiutanti nella quotidianità perché trasportano prodotti, consentono di erogare servizi e di consegnare la posta. Il reparto Volkswagen Group Research insieme alla Deutsche Post, uno dei maggiori acquirenti di veicoli commerciali leggeri, e alla Accademia di Arti Figurative di Braunschweig, hanno costituito un gruppo di lavoro per le tematiche legate al trasporto. Queste attività di ricerca hanno portato alla definizione di un veicolo completamente nuovo per il settore logistico e di distribuzione: l&#8217;eT!. Jürgen Leohold, Membro del Consiglio di Amministrazione del Gruppo Volkswagen per la Ricerca, ha affermato: <em>“Abbiamo analizzato in dettaglio i bisogni dei Clienti e li abbiamo utilizzati come base per identificare i futuri sviluppi di lungo periodo del segmento dei veicoli commerciali.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2011/11/550_Large_DB2011AU01584_large1.jpg" alt="" title="Volkswagen eT!, il futuro del trasporto" width="550" height="341" class="alignnone size-full wp-image-111015" /><br />
Ci siamo concentrati su un veicolo a emissioni 0 e sugli spazi disponibili nei centri urbani, su funzioni di guida semiautomatizzate che semplificano sensibilmente le attività lavorative, e sull’integrazione di nuove tecnologie di comunicazione. Oltre a questo, ci siamo prefissi di sviluppare un veicolo commerciale accattivante. Per raggiungere questi obiettivi i nostri team non solo hanno rivolto lo sguardo dal passato verso il futuro, ma hanno convertito un concetto futuristico attraverso un ulteriore sviluppo delle tecnologie oggi disponibili”.</em><br />
<span id="more-111014"></span><br />
Un giorno l&#8217;eT! potrebbe di fatto rivoluzionare il mondo dei veicoli commerciali leggeri: di nuova concezione, con trazione ecologica, studiato fin nei minimi particolari e, all&#8217;occorrenza, può viaggiare in modo semi-automatizzato. La portata che questo progetto di ricerca potrebbe avere a livello di ecocompatibilità dei trasporti è sottolineata dal supporto dato al progetto eT! dal Ministero Federale tedesco per l&#8217;ambiente, la tutela della natura e la sicurezza dei reattori. <em>“Il prototipo eT!”</em>, spiega Wolfgang Schreiber, portavoce della Volkswagen Veicoli Commerciali, <em>“coniuga un insieme di funzioni innovative che in futuro saranno determinanti proprio per le imprese del settore logistico. In particolare la possibilità di far viaggiare il veicolo nei centri città in modo semi-automatizzato ed elettrico, garantisce un ottimo compromesso tra valutazioni di carattere economico ed ecologico. Come visione del futuro, l’eT! presenta oggi sistemi tecnologici più all’avanguardia per i veicoli elettrici nel settore commerciale ed è realizzato su misura dei bisogni futuri dei Clienti”</em>.</p>
<p><em>“L&#8217;eT! è un veicolo commerciale con sistema di trazione alternativa, che segna l&#8217;avvento della mobilità elettrica nel segmento dei veicoli commerciali”</em>, afferma Rudolf Krebs, Responsabile per la Trazione elettrica del Gruppo Volkswagen. Krebs sottolinea poi anche: <em>“L&#8217;eT! ha fatto notevoli passi avanti fino a diventare indispensabile per una soluzione di logistica innovativa, orientata al futuro che, grazie a motori elettrici montati nei mozzi ruota, non solo non produce emissioni, ma permette di avere massima libertà di movimento e favorisce un ottimo sfruttamento degli interni e, quando fa “rifornimento” con corrente rigenerativa, è in grado di funzionare in modo ecologico al 100%. Naturalmente l&#8217;eT!, diversamente dalla Golf o dalla up!, non è un veicolo che sarà disponibile a breve con motore elettrico; ciononostante dobbiamo delineare già oggi il quadro del mondo dei veicoli commerciali leggeri che si configurerà dalla seconda metà di questo decennio, anche in termini di trazione elettrica”.</em></p>
<p>In determinate occasioni, al fine di rendere il mondo del lavoro degli operatori postali più semplice e sicuro, nonché per ottimizzare la logistica e i tempi delle consegne, l&#8217;eT! può essere azionato in modo semi-automatizzato. Il veicolo “segue” l&#8217;operatore postale di casa in casa (Follow me) o, su richiesta, si dirige verso di lui (Come to me). Il guidatore può anche manovrarlo mediante un joystick, denominato Drive Stick, sul lato passeggero, postazione veloce da raggiungere e dotata di uno sgabello. Sempre sul lato rivolto verso il marciapiede e quindi verso la zona di lavoro dell&#8217;operatore postale, è presente una porta scorrevole elettrica, a doppio stadio di attivazione, che consente un accesso estremamente rapido sia al veicolo, sia al materiale da consegnare. Varianti di questi veicoli commerciali leggeri potrebbero essere realizzate per tutti i modelli attualmente in commercio, e anche queste possibili nuove soluzioni sono parte del lavoro di ricerca. Il prototipo eT!, presentato in anteprima mondiale presso il Design Center di Potsdam, è però concepito soprattutto per spedizioni postali di ogni genere. Il prototipo verrà ora inserito in un programma di prove e analizzato ulteriormente.</p>
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		<title>La nuova Volkswagen CC debutta al Salone di Los Angeles 2011</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 11:13:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Volkswagen]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando ha debuttato quattro anni fa, la Passat CC ha dato vita alla nicchia di mercato delle coupé quattro porte con prezzo tra 30.000 e 40.000 Euro. Lo sviluppo di questo nuovo segmento è stato rapido al punto che, a oggi, quasi 270.000 persone in tutto il mondo hanno scelto la berlina Volkswagen dalla linea [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando ha debuttato quattro anni fa, la Passat CC ha dato vita alla nicchia di mercato delle coupé quattro porte con prezzo tra 30.000 e 40.000 Euro. Lo sviluppo di questo nuovo segmento è stato rapido al punto che, a oggi, quasi 270.000 persone in tutto il mondo hanno scelto la berlina Volkswagen dalla linea sportiva. Si tratta di Clienti che amano il fascino di una coupé e al tempo stesso apprezzano un elevato livello di comfort a bordo e la praticità delle quattro porte. In occasione del Salone di Los Angeles, la Volkswagen presenta in anteprima mondiale una evoluzione di questa particolare berlina, ora denominata semplicemente CC e aggiornata sia nella tecnica sia nel design. Con un look del frontale e del posteriore completamente ridisegnati, la CC è ancora più proiettata verso il segmento di lusso.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2011/11/550_Large_5DB2011AU01489_large.jpg" alt="" title="La nuova Volkswagen CC debutta al Salone di Los Angeles 2011" width="550" height="367" class="alignnone size-full wp-image-110563" /><br />
Lo stesso vale per la dotazione di serie della vettura, ora più ampia ed esclusiva che comprende tra l&#8217;altro fari bixeno, luci di svolta statiche e nuovi gruppi ottici posteriori a LED. Tra gli equipaggiamenti di serie ritroviamo inoltre: sistema di riconoscimento della stanchezza del guidatore, sistema radio-CD RCD 310, listelli battitacco in acciaio inox e appoggiatesta anteriori di sicurezza con regolazione longitudinale supplementare.<br />
<span id="more-110562"></span><br />
La CC presenta inoltre nuovi sistemi di assistenza. Tra questi, disponibili a richiesta sono per esempio il Side Assist Plus con Lane Assist, introdotto per la prima volta su un modello Volkswagen (segnala la presenza di veicoli nell&#8217;angolo cieco e supporta il guidatore mediante interventi sullo sterzo per evitare incidenti), il Dynamic Light Assist (sistema di abbaglianti permanenti schermati) e il riconoscimento della segnaletica stradale basato su telecamera.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2011/11/550_Large_4DB2011AU01490_large.jpg" alt="" title="La nuova Volkswagen CC debutta al Salone di Los Angeles 2011" width="550" height="367" class="alignnone size-full wp-image-110564" /><br />
Sul fronte comfort da segnalare infine i sedili climatizzati con funzione di massaggio integrata. La Volkswagen offrirà sul mercato la nuova CC a partire da febbraio 2012, prima in Germania e poi in tutta Europa, in America, Russia, Cina (versione locale a partire dal 2013) e su tutti gli altri mercati interessanti per questa tipologia di vetture. </p>
]]></content:encoded>
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		<title>La Golf Blue-e-motion all&#8217;H2Roma 2011</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 16:03:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Golf Blue-e-motion, che prefigura la futura Golf elettrica, sarà presente alla decima edizione di H2Roma. Al debutto assoluto in Italia, questo prototipo non sarà semplicemente esposto sullo stand della Volkswagen, bensì farà parte delle vetture disponibili per i test drive, nell’area esterna dedicata. In attesa della versione di serie, che arriverà nel 2013, ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Golf Blue-e-motion, che prefigura la futura Golf elettrica, sarà presente alla decima edizione di H2Roma. Al debutto assoluto in Italia, questo prototipo non sarà semplicemente esposto sullo stand della Volkswagen, bensì farà parte delle vetture disponibili per i test drive, nell’area esterna dedicata. In attesa della versione di serie, che arriverà nel 2013, ai visitatori che si accrediteranno sarà offerta la possibilità di mettersi al volante di una Golf speciale, che riassume concretamente come la Volkswagen intende la trazione elettrica. Altrettanto importante in chiave futura è anche la vettura presente all’interno del Salone: la up!. La city car Volkswagen, che sarà in vendita in Italia a partire da gennaio, è tutta nuova e darà origine a una vera e propria famiglia di varianti, molto in linea con la visione di mobilità sostenibile promossa da H2Roma.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2011/11/550_Large_DB2010AU01410_large.jpg" alt="" title="La Golf Blue-e-motion all'H2Roma 2011" width="550" height="825" class="alignnone size-full wp-image-109565" /><br />
Non a caso sullo stand Volkswagen, accanto alla white up! con motore benzina 75 CV (che equipaggia la gamma per il mercato italiano), sarà esposto un prototipo del motore tre cilindri 68 CV che animerà la up! a gas metano, in arrivo nel corso del 2012.<br />
<span id="more-109564"></span><br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2011/11/550_Large_DB2010AU01408_large.jpg" alt="" title="La Golf Blue-e-motion all'H2Roma 2011" width="550" height="367" class="alignnone size-full wp-image-109566" /><br />
La versione della city car alimentata con il carburante più pulito sarà in grado di abbassare il limite delle emissioni di CO2 fino a 79 g/km, decisamente un ottimo risultato. La famiglia della piccola Volkswagen diventerà ancora più ecocompatibile nel 2013 quando la e-up!, versione 100% elettrica, sarà disponibile nelle Concessionarie.</p>
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		<title>Nuova Volkswagen CC, il fascino di una coupé e la praticità delle quattro porte</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 15:13:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando ha debuttato quattro anni fa, la Passat CC ha dato vita alla nicchia di mercato delle coupé quattro porte con prezzo tra 30.000 e 40.000 €. Lo sviluppo di questo nuovo segmento è stato rapido al punto che, a oggi, quasi 270.000 persone in tutto il mondo hanno scelto la berlina Volkswagen dalla linea [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando ha debuttato quattro anni fa, la Passat CC ha dato vita alla nicchia di mercato delle coupé quattro porte con prezzo tra 30.000 e 40.000 €. Lo sviluppo di questo nuovo segmento è stato rapido al punto che, a oggi, quasi 270.000 persone in tutto il mondo hanno scelto la berlina Volkswagen dalla linea sportiva. Si tratta di Clienti che amano il fascino di una coupé e al tempo stesso apprezzano un elevato livello di comfort a bordo e la praticità delle quattro porte. La Volkswagen presenta ora una evoluzione di questa particolare berlina, denominata semplicemente CC e aggiornata sia nella tecnica sia nel design. Con un nuovo look del frontale e della parte posteriore, la CC è ancora più proiettata verso il segmento di lusso.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2011/11/550_Large_2DB2011AU01492_large.jpg" alt="" title="Nuova Volkswagen CC, il fascino di una coupé e la praticità delle quattro porte" width="550" height="367" class="alignnone size-full wp-image-109421" /><br />
Anche la sua dotazione di serie è ora più ampia ed esclusiva: include per esempio i nuovi fari bi-xeno, le luci di svolta statiche e un nuovo design per i gruppi ottici posteriori con tecnologia LED. Sono di serie anche il dispositivo di rilevamento della fatica, il sistema radio-CD RCD 310, i listelli battitacco in acciaio e, per i sedili anteriori, gli appoggiatesta di sicurezza regolabili in altezza.<br />
<span id="more-109420"></span><br />
Nella CC vengono introdotti nuovi sistemi di assistenza disponibili a richiesta tra i quali il Side Assist Plus con Lane Assist integrato (dispositivo che supporta il conducente nel cambio di corsia segnalando la presenza di veicoli nell’angolo cieco e interviene quando necessario per mantenere l’auto nella corsia), il Dynamic Light Assist (sistema di gestione automatica degli abbaglianti) al debutto sulla CC, oltre al sistema di rilevamento dei segnali stradali basato su telecamera. Anche il comfort nell’abitacolo risulta migliorato, grazie ai sedili climatizzati con funzione massaggio integrata.<br />
<img src="http://www.megamodo.com/wp-content/uploads/2011/11/550_Large_3DB2011AU01491_large.jpg" alt="" title="Nuova Volkswagen CC, il fascino di una coupé e la praticità delle quattro porte" width="550" height="367" class="alignnone size-full wp-image-109422" /><br />
La Volkswagen CC disporrà di innovativi motori benzina e Diesel a iniezione diretta. Tutti i TDI sono dotati di serie del sistema start/stop e del dispositivo per il recupero dell’energia in frenata, quest’ultimo montato anche su tutti i motori benzina. I motori TDI erogano 140 e 170 CV, mentre i benzina per il mercato europeo raggiungono 160, 210 e 300 CV. Negli Stati Uniti, la Volkswagen offrirà la vettura con i benzina TSI 200 CV e FSI 280 CV. Tutti i motori sono altamente efficienti, come per esempio il TDI 140 CV con cambio manuale a sei rapporti che consuma nel ciclo combinato solo 4,7 l/100 km con emissioni di CO2 pari a 125 g/km.</p>
<p>La nuova Volkswagen CC debutterà in prima mondiale al Salone di Los Angeles (18-27 Novembre 2011). Il lancio sul mercato tedesco è previsto per febbraio 2012; successivamente sarà la volta di Europa, America, Russa, Cina (la versione specifica per il mercato cinese è prevista per il 2013).</p>
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		<title>La up! ha i numeri per diventare una bestseller</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 09:15:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MM</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Volkswagen]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la up! la Volkswagen non ha solo messo su strada una nuova auto, ma propone anche soluzioni di finanziamento, assicurazione e manutenzione innovative. Il nuovo modello di finanziamento, AutoCredit2, si distingue per le numerose possibilità di personalizzazione, grazie a una struttura di rate e acconti flessibili. La nuova assicurazione FairPay risulta inoltre decisamente vantaggiosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con la up! la Volkswagen non ha solo messo su strada una nuova auto, ma propone anche soluzioni di finanziamento, assicurazione e manutenzione innovative. Il nuovo modello di finanziamento, AutoCredit2, si distingue per le numerose possibilità di personalizzazione, grazie a una struttura di rate e acconti flessibili. La nuova assicurazione FairPay risulta inoltre decisamente vantaggiosa sul fronte del prezzo (fino a 1.700 Euro di risparmio all&#8217;anno); come per le rate del finanziamento AutoCredit2, anche qui il pagamento ha cadenza mensile. Il terzo pilastro di questo modello, anch&#8217;esso basato su rate mensili, prevede la copertura dei costi di manutenzione della up!. L&#8217;insieme di questi tre moduli costituisce il pacchetto up!grade.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/10/550_Medium_DB2011AU01308_large.jpg' alt='up!' /><br />
Adesso sì che è possibile acquistare un&#8217;auto nuova anche con un budget limitato, grazie alle condizioni di finanziamento flessibili e alla convenienza dei costi relativi ad assicurazione, manutenzione e ispezione. Inizialmente, la Volkswagen proporrà questo pacchetto in Germania ma è già previsto un adattamento per Gran Bretagna, Francia, Italia e Spagna. Le specifiche riportate di seguito si riferiscono al mercato di lancio, quello tedesco.<br />
<span id="more-107675"></span><br />
AutoCredit2. AutoCredit2 dà la possibilità di concordare due importi delle rate diversi durante il finanziamento (durata complessiva da 12 a 48 mesi). Al termine del finanziamento, con il pagamento della rata finale (ovvero con il finanziamento della rata finale e il riscatto dell&#8217;ultima rata), si perfeziona l&#8217;acquisto della up!; in caso contrario, la vettura viene semplicemente restituita al concessionario.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/10/550_Medium_DB2011AU01309_large.jpg' alt='up!' /><br />
FairPay. Con questo nome, la Volkswagen Bank offre un servizio di assicurazione a un conveniente canone fisso mensile, invariato anche in caso di sinistro. Per il lancio sul mercato della up! tariffe a partire da 9,90 Euro al mese (fino al 1° dicembre 2011 compreso) comprensive, tra l&#8217;altro, di RC auto (massimale di 100 milioni di Euro più soccorso stradale), assicurazione casco (franchigia 300 Euro), assicurazione casco parziale (franchigia 150 Euro) e copertura per i danni causati all&#8217;estero. A partire dal 2 dicembre 2011 la tariffa più conveniente sarà di soli 19,90 Euro al mese.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/10/550_Medium_DB2011AU01291_large.jpg' alt='up!' /><br />
Manutenzione e ispezione. Con questo modulo, nell&#8217;arco della durata concordata per il finanziamento, le tariffe comprendono tutte le ispezioni (come da Programma Service, escluse sostituzione delle cinghie dentate e riparazioni per usura), tutti i cambi dell&#8217;olio motore filtri inclusi, oltre alla sostituzione di candele d&#8217;accensione, filtro dell&#8217;aria, filtro antipolline, filtro carburante e liquido dei freni. Ad ogni ispezione la Volkswagen mette poi a disposizione del Cliente per un giorno una vettura di cortesia. Il funzionamento di questo modello viene illustrato di seguito tramite due esempi tipici per il mercato tedesco.</p>
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		<title>Volkswagen spegne i cilindri per aumentare l&#8217;efficienza</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 10:49:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MM</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sta per debuttare una nuova tecnologia firmata Volkswagen per aumentare l’efficienza. Nel corso del 2012 un sistema di disattivazione dei cilindri sarà disponibile sul motore 1.4 TSI e la Casa farà così un ulteriore passo verso la riduzione dei consumi. La Volkswagen è il primo Costruttore in grado di offrire questa tecnologia su un motore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sta per debuttare una nuova tecnologia firmata Volkswagen per aumentare l’efficienza. Nel corso del 2012 un sistema di disattivazione dei cilindri sarà disponibile sul motore 1.4 TSI e la Casa farà così un ulteriore passo verso la riduzione dei consumi. La Volkswagen è il primo Costruttore in grado di offrire questa tecnologia su un motore quattro cilindri di serie prodotto in grandi numeri. L’obiettivo principale di questo dispositivo è ridurre i consumi di carburante “spegnendo” temporaneamente due dei quattro cilindri quando il motore lavora a regimi bassi e medi. Nel caso dell’1.4 TSI questa soluzione permette di risparmiare 0,4 l/100 km di carburante nel ciclo NEDC, e se abbinata al sistema star/stop è possibile un risparmio di ulteriori 0,6 l/100 km.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/09/550_Medium_1.4 TSI con disattivazione dei cilindri.jpg' alt='Volkswagen' /><br />
I maggiori benefici derivanti da questa tecnologia si realizzano viaggiando a velocità moderata e costante. Per esempio, a 50 km/h in terza o in quarta, il risparmio di carburante è prossimo a 1 l/100 km. Questo elevato livello di efficienza consente al motore TSI di rispettare senza difficoltà i limiti della futura normativa Euro 6.<br />
<span id="more-106221"></span><br />
Naturalmente il comfort di marcia è sempre garantito: grazie all’ottimo bilanciamento, anche quando sono soltanto due i cilindri attivi, il motore è silenzioso e le vibrazioni contenute.</p>
<p>La disattivazione selettiva dei cilindri viene attuata quando il motore gira tra 1.400 e 4.000 giri e la coppia è tra 25 e 75 Nm. Queste condizioni riguardano pressappoco il 70% delle distanze di guida previste dall’EU fuel economy driving cycle. Non appena il guidatore agisce sull’acceleratore con sufficiente decisione, i cilindri 2 e 3 vengono immediatamente riattivati in modo molto dolce. </p>
]]></content:encoded>
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		<title>La prima Polo con equipaggiamento R Line</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 14:08:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Volkswagen presenta in anteprima mondiale la nuova Polo R Line che arricchisce la famiglia R Line (Golf, Scirocco, Passat CC e Touareg). È la prima volta che la Volkswagen realizza un allestimento di questo tipo anche per la Polo che si addice al carattere agile dell&#8217;attuale generazione della bestseller. La versione R Line potrà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Volkswagen presenta in anteprima mondiale la nuova Polo R Line che arricchisce la famiglia R Line (Golf, Scirocco, Passat CC e Touareg). È la prima volta che la Volkswagen realizza un allestimento di questo tipo anche per la Polo che si addice al carattere agile dell&#8217;attuale generazione della bestseller. La versione R Line potrà essere ordinata con pressoché tutte le varianti di motore previste per la Polo e verrà introdotta sul mercato a fine anno. Dell&#8217;ampio equipaggiamento di serie della Polo R Line fanno parte, per quanto riguarda gli esterni, cerchi in lega leggera da 16&#8243; di tipo Mallory, calandra del radiatore in nero lucido (con logo R Line), paraurti sportivi appositamente realizzati per la R Line (entrambi in tinta con la carrozzeria, il posteriore completo di diffusore), terminali di scarico cromati, uno spoiler sul tetto in tinta con la carrozzeria, listelli sottoporta R Line anch&#8217;essi in tinta con la carrozzeria, luci diurne (integrate nel faro principale), fendinebbia (nello spoiler frontale) e luce a LED per illuminare la targa. L’assetto sportivo, che abbassa la vettura di 15 mm è disponibile a richiesta.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/09/550_Medium_DB2011AU01127.jpg' alt='Polo con equipaggiamento R Line' /><br />
Gli interni della Polo R Line, con i suoi sedili sportivi, richiamano la GTI. Sono rivestiti sia davanti che dietro con il pregiato tessuto Kyalami.Negli appoggiatesta anteriori è inserito il logo R Line. Sempre di serie ci sono padiglione nero, volante rivestito in pelle con finiture in alluminio e logo R Line (scritta cromata su sfondo nero), inserti in nero lucido scintillante, pedaliera in alluminio e listelli battitacco con scritta R Line.<br />
<span id="more-105103"></span><br />
Colore speciale per Francoforte<br />
La Polo R Line, presentata a Francoforte, con cerchi in lega leggera da 17&#8243; Mallory è stata realizzata in una tinta speciale non ancora prevista nel programma dei colori: Fire Spark. La Polo R Line viene proposta nelle tonalità Deep Black effetto perla, Argento Riflesso metallizzato, Grigio Pepper metallizzato, Blu shadow metallizzato, Hot Orange metallizzato, Bianco Candy e Rosso Flash.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Volkswagen Beetle R, ancora più sportiva</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 14:06:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MM</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per la Volkswagen, la lettera “R” indica prestazioni ai massimi livelli, come dimostrano la Golf R (270 CV) e la Scirocco R (265 CV). In anteprima mondiale al Salone di Francoforte, la Volkswagen presenta ora una terza variante sportiva: la concept car Beetle R, basata sulla Beetle. Come le sue due potenti “sorelle”, anche la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per la Volkswagen, la lettera “R” indica prestazioni ai massimi livelli, come dimostrano la Golf R (270 CV) e la Scirocco R (265 CV). In anteprima mondiale al Salone di Francoforte, la Volkswagen presenta ora una terza variante sportiva: la concept car Beetle R, basata sulla Beetle. Come le sue due potenti “sorelle”, anche la versione R della Beetle è nata alle porte di Wolfsburg nello stabilimento della divisione R del Gruppo Volkswagen. La concept car Beetle R è ancora un prototipo, ma chi già conosce la Beetle 2.0 TSI (200 CV) può facilmente intuire quale potenziale dinamico potrebbe avere, del tutto simile a quello della Golf R e Scirocco R.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/09/550_Medium_DB2011AU01206_large.jpg' alt='Volkswagen Beetle R' /><br />
La concept Beetle R, in tinta Serious Grey dà già un&#8217;idea dell&#8217;estetica della possibile versione di serie. Inoltre, il prototipo è equipaggiato con cerchi in lega leggera da 20&#8243; Talladega con lo stesso design di quelli della Golf R e della Scirocco R, (che sono rispettivamente da 18&#8243; e 19&#8243;). Dai cerchi della Beetle a cinque razze “spuntano” le pinze dei freni blu con design R.<br />
<span id="more-105101"></span><br />
Paraurti rivisitati e più larghi<br />
Oggetto di un completo restyling da parte dei progettisti, i paraurti anteriore e posteriore sono ora più larghi di 30 mm. Davanti il modulo è costituito da 3 prese d&#8217;aria, realizzate in tinta nero lucido per creare un contrasto cromatico. La presa d&#8217;aria centrale fornisce aria per il raffreddamento del motore, mentre le due esterne hanno la stessa funzione per i freni. Lo spoiler anteriore, anch&#8217;esso verniciato in nero lucido, è realizzato come splitter piano (con un listello cromato); in genere gli splitter di questo tipo vengono comunemente utilizzati sui circuiti da competizione. Per mantenere la temperatura del motore nel range ottimale anche in condizioni estreme, a destra e a sinistra del cofano sono presenti bocchette di ventilazione.<br />
Anche il paraurti posteriore presenta delle prese d&#8217;aria, in linea con la concezione di aerodinamicità del prototipo Beetle R, di cui fa parte anche un diffusore, integrato nella parte inferiore. Grazie allo spoiler posteriore, di dimensioni notevolmente superiori rispetto ai modelli di serie della Beetle con potenza fino a 200 CV, sull&#8217;asse posteriore si ottengono valori di deportanza ideali. Una peculiarità sia estetica che acustica è costituita dall&#8217;impianto di scarico con i suoi due terminali di scarico cromati.<br />
Sui lati, i paraurti si fondono nei parafanghi, anch&#8217;essi più larghi di 15 millimetri su ciascun lato. Nei listelli sottoporta in nero lucido è inserito un elegante inserto cromato. In tinta nero lucido è anche il tetto, nonché la parte alta del portellone che vi si congiunge posteriormente, i gusci degli specchietti retrovisori e le maniglie delle porte.</p>
<p>Interni con sedili sportivi in pelle nappa<br />
Come in tutti i modelli R, anche gli interni presentano un carattere sportivo e personalizzato. Guidatore e passeggero si possono accomodare nei sedili a guscio tipici delle auto da corsa rivestiti in pelle nappa nera e con logo R. Sono caratterizzati anche da imbottitura ergonomica rivestita in pelle Nabuk grigia, cuciture e profili dei sedili in tonalità Space Blue.<br />
Il colore nero lucido, che crea un contrasto cromatico, già presente negli interni, viene utilizzato nell&#8217;abitacolo per gli inserti nella plancia portastrumenti e per gli elementi decorativi attorno al pomello della leva del cambio. Anche la strumentazione è stata realizzata dai designer degli interni con le caratteristiche tipiche della linea R. È stato modificato il cruscotto (contagiri centrale dalla linea sportiva), e gli altri strumenti disposti sopra la plancia. Il logo R impreziosisce i listelli battitacco. La pedaliera è invece realizzata in alluminio spazzolato. I tappetini in tessuto presentano dei doppi bordi decorativi blu e neri. </p>
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		<title>Volkswagen NILS sfreccia verso la mobilità urbana del futuro</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 14:01:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Volkswagen AG presenta al 64° Salone dell’Automobile di Francoforte l&#8217;auto per la mobilità urbana di domani. La NILS è una monoposto elettrica che riflette una nuova e affascinante forma di mobilità essenziale. Con soluzioni all&#8217;avanguardia quali telaio in alluminio spaceframe, porte ad ala di gabbiano e ruote indipendenti, questa concept car esprime un elevato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Volkswagen AG presenta al 64° Salone dell’Automobile di Francoforte l&#8217;auto per la mobilità urbana di domani. La NILS è una monoposto elettrica che riflette una nuova e affascinante forma di mobilità essenziale. Con soluzioni all&#8217;avanguardia quali telaio in alluminio spaceframe, porte ad ala di gabbiano e ruote indipendenti, questa concept car esprime un elevato dinamismo, ed è in grado di sfrecciare silenziosa verso un futuro a emissioni zero. Il progetto è sostenuto dal Ministero Federale dei Trasporti, dell’Edilizia e dello Sviluppo Urbano tedesco.<br />
Soluzioni tecnologiche pratiche ed economicamente sostenibili. “La NILS è un concetto che anticipa il futuro, come se fosse stata teletrasportata dall&#8217;anno 2030 a oggi. Il prototipo è emblema di un innovativo connubio tra ecocompatibilità, design e lifestyle.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/09/550_Medium_DB2011AU01140.jpg' alt='Volkswagen NILS' /><br />
Una vettura high-tech a trazione elettrica Volkswagen, concepita con un approccio estremamente realistico”, afferma Ulrich Hackenberg, Membro del Consiglio di Amministrazione per lo Sviluppo della Marca Volkswagen. Dal punto di vista della ricerca Jürgen Leohold, Membro del Consiglio di Amministrazione del Gruppo Volkswagen per la Ricerca, parla così del progetto: “Sottoponendo ad attenta analisi gli studi di futurologia e di ricerca automobilistica in stretto rapporto con il marketing, è stato riscontrato che sono proprio questi prototipi avveniristici ad assumere un ruolo sempre più importante per l’affermazione della mobilità elettrica.<br />
<span id="more-105099"></span><br />
Con l&#8217;avvento di quest&#8217;ultima, alle auto si richiede infatti di rispondere a requisiti nuovi e molto specifici, e queste nuove concept contribuiranno a favorire una diffusione capillare di questa nuova soluzione di mobilità”. Partendo da questo presupposto, Ulrich Hackenberg spiega: “L&#8217;obiettivo del progetto NILS è sviluppare una concept car che riunisca soluzioni tecnologiche pratiche ed economicamente sostenibili per la micromobilità e che, grazie alla trazione elettrica, apra nuovi orizzonti di efficienza e di ecocompatibilità per la mobilità individuale”. Jürgen Leohold aggiunge poi: “Il settore Group Research ha pertanto sottoposto ad attenta analisi il traffico pendolare in tutte le sue sfaccettature, al fine di strutturarlo in modo ecocompatibile per il futuro. I risultati di questa ricerca sono stati forniti ai reparti preposti allo sviluppo dei veicoli; il think tank del settore Group Research è a disposizione di tutte le nostre Marche, dalla A di Audi alla V di Volkswagen”.<br />
Know-how condiviso. Come riporta Ulrich Hackenberg: “La stretta collaborazione con il settore Group Research permette alla Volkswagen di mettere su strada prototipi di veicoli davvero avveniristici. Siamo forti di un know-how condiviso, di cui è portabandiera anche il Volkswagen Design Center di Potsdam dove, sotto la guida di Thomas Ingenlath, con la NILS è nata un&#8217;interpretazione del tutto innovativa del design Volkswagen. Osservando questo prototipo si viene infatti proiettati nel futuro del nostro Marchio e dell&#8217;automobile. La NILS è tutt&#8217;altro che un esercizio fine a se stesso: al contrario, è stata sviluppata in modo estremamente pragmatico. Nonostante le dimensioni compatte, il prototipo soddisfa tutti i requisiti di sicurezza che si richiedono alle vetture moderne. La mobilità dei pendolari non risulterebbe così dunque unicamente ecocompatibile, ma anche estremamente sicura”.<br />
In ultima analisi si può affermare che, con 65 km di autonomia e 130 km/h di velocità massima, la NILS è la candidata perfetta per soddisfare le esigenze di mobilità della maggior parte dei pendolari. Secondo i dati forniti dall&#8217;Ufficio Federale di Statistica tedesco, ad esempio, il 73,9% dei pendolari di Berlino e Monaco percorre meno di 25 km per raggiungere il proprio posto di lavoro. La NILS è dunque l’inizio di una nuova era.</p>
<p>La NILS definisce un nuovo segmento<br />
La trazione elettrica trasforma la mobilità. Da sempre le automobili sono uno specchio dei tempi: le loro caratteristiche di design e le soluzioni tecnologiche adottate riflettono sempre lo status quo di un&#8217;epoca. Con il nuovo millennio, ad esempio, la tendenza della Volkswagen all&#8217;adozione di una strategia di downsizing per i propulsori è andata affermandosi con sempre maggiore decisione. Parallelamente si è imposto un nuovo orientamento stilistico tuttora caratterizzato da linee minimaliste, estremamente nette e precise. Oggi ci troviamo di fronte a una nuova sfida, rappresentata dalla progressiva ascesa della trazione elettrica. A livello di Gruppo, sono diversi i modelli delle categorie superiori già dotati di propulsione ibrida che prevedono l&#8217;impiego di un motore elettrico in aggiunta al tradizionale sistema di trazione. In futuro questa tecnologia volta alla riduzione delle emissioni sarà destinata ad avere successo in vetture prodotte su larga scala.<br />
Nel 2013 il debutto della Golf con motore elettrico. I primi modelli a trazione esclusivamente elettrica sono prossimi all&#8217;avvio della produzione in serie: nel 2013 farà infatti il suo debutto la Golf Blue-e-Motion, versione elettrica di una delle auto più vendute al mondo. Lo straordinario potenziale della trazione elettrica si rivelerà inoltre fondamentale per lo sviluppo di nuovi prototipi. Nasceranno dunque veicoli in grado di soddisfare in modo più mirato che mai le particolari esigenze di diverse categorie di persone, ad esempio dei milioni di pendolari che ogni giorno si spostano all&#8217;interno delle vaste aree urbane. Per i motivi più disparati, infatti, da tempo ormai i mezzi di trasporto pubblico non rappresentano più la soluzione principale per la mobilità individuale nelle metropoli. Considerando la Germania, secondo i dati forniti dall’Ufficio Federale di Statistica, circa il 60% dei pendolari utilizza la propria automobile e più del 90% di questi viaggia da solo. Con una vettura a emissioni zero come la NILS il futuro della mobilità ecocompatibile avrà un nuovo volto.</p>
<p>La NILS: minimo ingombro e massima agilità<br />
Più snella, più bassa, più corta. Semplicemente diversa. La NILS è una concept car estremamente compatta, ideale per gli spostamenti nella giungla urbana. Con soli 3,04 m di lunghezza, la NILS è quasi 50 cm più corta rispetto alla nuova up! della Volkswagen. Altrettanto ridotte le dimensioni di passo e larghezza, rispettivamente 1,39 m e appena 0,86 m. Relativamente all’altezza poi, la nuova concept car Volkswagen, con i suoi 1,2 m, risulta addirittura più bassa di una Porsche 911 (1,31 m).<br />
Design made in Potsdam. Ancora più delle dimensioni, è decisivo il design della carrozzeria. L&#8217;assetto di base della NILS ricorda quello di una Formula 1: guidatore al centro, motore posteriore, ruote indipendenti con cerchi in alluminio. I cerchi in lega da 17 pollici sono montati su pneumatici con resistenza al rotolamento ottimizzata 115/80 (anteriori) e 125/80 (posteriori). Il caratteristico design della vettura, fatto di linee scolpite e minimaliste, è stato curato dal Volkswagen Design Center di Potsdam. A tal proposito, il designer Thomas Ingenlath &#8211; Direttore del Centro &#8211; dichiara: “La NILS farà scuola anche dal punto di vista estetico e offrirà un assaggio dell&#8217;automobile di domani: una vettura che da un lato deve valorizzare un design ecocompatibile, e dall&#8217;altro semplicemente risultare orientata al futuro e regalare un autentico piacere di guida. Credo proprio che siamo riusciti a conciliare questi due aspetti. Nonostante un design della carrozzeria decisamente innovativo per il Marchio, la NILS rispecchia perfettamente il nuovo DNA stilistico della Volkswagen”. Non a caso, ad esempio, il profilo del paraurti ricorda quello della nuova up!, incorniciato da una sottile banda nera. Thomas Ingenlath aggiunge: “Siamo particolarmente soddisfatti di essere riusciti a realizzare le due porte in vetro ad ala di gabbiano. In questo modo abbiamo creato ampie superfici trasparenti garantendo nel contempo massimo comfort di salita e discesa anche in spazi di parcheggio angusti”.</p>
<p>NILS: una concept a misura di pendolari<br />
65 km di autonomia e 130 km/h di velocità massima. Anche o proprio perché la NILS è così compatta e leggera (460 kg), è un piacere guidarla. Un&#8217;auto in grado di raggiungere i 130 km/h, passando da 0 a 100 km/h in meno di 11,0 secondi. Per queste prestazioni il motore elettrico richiede appena 15 kW di potenza nominale, ma può arrivare a 25 kW se per un breve periodo è necessario disporre della massima potenza. L&#8217;energia viene fornita al motore elettrico da una batteria agli ioni di litio la cui capacità (5,3 kWh) consente, a seconda dello stile di guida adottato, di raggiungere fino a 65 chilometri di autonomia. La NILS viene ricaricata collegandola a comuni prese da 230 Volt (tempo di carica massimo 2 ore) oppure a una stazione di carica per veicoli elettrici. La presa si trova nel posteriore, sotto il modulo dei gruppi ottici.<br />
Motore elettrico di soli 19 kg. Per la struttura del sistema di trazione elettrico gli ingegneri hanno potuto beneficiare dell&#8217;enorme esperienza accumulata dalla Volkswagen durante la fase di sviluppo di prototipi come la L1 e XL1, così come di vetture preserie realizzate sul modello della Golf Blue-e-Motion o della up! Blue-e-Motion. Il motore elettrico, che pesa solo 19 kg, è il cuore del gruppo propulsore, insieme a cambio e batteria. La gestione energetica avviene tramite un invertitore a modulazione di ampiezza d&#8217;impulso a elevate prestazioni che, unitamente al convertitore DC/DC della rete di bordo a 12 Volt e al dispositivo di carica, è assemblato in un sistema di propulsione integrale. La NILS è una vettura a trazione posteriore e tutti i componenti del gruppo propulsore, alberi motore compresi, sono alloggiati in una soluzione compatta con basamento in alluminio.<br />
Spazio ai vostri acquisti. Motore, batteria e tutti gli altri componenti della trasmissione vantano un ingombro ridotto, tale che al di sopra di essi resta spazio per un piccolo quanto pratico bagagliaio. Come avviene ad esempio sulla Golf, il cofano bagagliaio si sblocca dal logo VW; in questo caso la parte in tinta con la carrozzeria sopra il modulo dei gruppi ottici posteriori si solleva. Lo spazio è strutturato in modo che la classica spesa, una confezione di bibite e una borsa, possa essere sistemata comodamente. </p>
<p>NILS è sportiva e agile<br />
Ripartizione del peso ottimale. Come già accennato, alla guida di una vettura come la NILS ci si divertirebbe, spostandosi oltretutto a emissioni zero. Infatti la NILS si guida come un’auto sportiva, in virtù del peso ridotto, dello sterzo solo meccanico e del sedile a guscio posizionato centralmente. Il motore elettrico fornisce una coppia massima immediata di 130 Nm che, tramite un cambio a rapporto unico, viene trasmessa all’asse posteriore. Gli assi a doppi bracci trasversali fungono da sospensioni e guida delle ruote sia anteriori sia posteriori, mentre il programma di controllo elettronico della stabilizzazione ESP gestisce tutti gli agili movimenti compiuti dalla NILS lungo il tragitto. L&#8217;ottima ripartizione del peso fra asse anteriore e posteriore fa la sua parte, in modo che l&#8217;ESP debba intervenire il meno possibile.</p>
<p>La NILS: frenata e accelerazione automatiche al vostro servizio<br />
Innovativa funzione di frenata di emergenza City. Un ulteriore e importante sistema di assistenza a bordo è rappresentato dalla funzione di frenata di emergenza City. Il sistema, sempre attivo, registra tramite sensore laser (in corrispondenza del logo VW anteriore) il rischio di una collisione imminente e, a seconda di velocità e situazione, con una frenata automatica può sia contribuire a ridurre la gravità di un incidente, sia persino consentire di evitare l&#8217;impatto.<br />
Regolazione automatica della distanza. La funzione di frenata di emergenza City è parte integrante della regolazione automatica della distanza (ACC), le cui funzionalità si ritrovano tutte anche sulla NILS. L&#8217;ACC rileva tramite il sensore laser la distanza e la velocità del veicolo che precede, parametri in funzione dei quali la vettura adatta automaticamente la propria velocità. Il guidatore si limita semplicemente a impostare precedentemente (come avviene nel caso di un normale cruise control) la distanza dal veicolo che precede e la velocità desiderate. L&#8217;utilizzo della regolazione automatica della distanza è intuitivo grazie a tre tasti multifunzione di nuova concezione presenti sul volante. Tramite due tasti freccia è possibile modificare la velocità (in caso di libera circolazione) e la distanza dal veicolo che precede. Tra i due tasti freccia ne è presente un altro, per l&#8217;attivazione o la disattivazione dell&#8217;ACC. Oltre a poter essere utilizzato a qualsiasi velocità di marcia, il sistema può addirittura provvedere a frenare fino all&#8217;arresto anche in modo automatico, a seconda della situazione. La decelerazione avviene non soltanto grazie all&#8217;intervento dei quattro freni a disco ma, a seconda della situazione, anche tramite la trazione fornita dal motore elettrico e dal sistema di recupero dell&#8217;energia. Nell&#8217;ACC è integrato, infine, il Front Assist &#8211; sistema attivo in modo permanente &#8211; che avverte il guidatore di una possibile collisione e che, qualora la velocità non superi i 30 km/h, con un intervento automatico sui freni può in alcune circostanze anche consentire di evitarla.</p>
<p>Strumentazione digitale<br />
Strumentazione sotto forma di display TFT. La strumentazione è stata studiata appositamente per questa vettura elettrica. Il suo elemento base è un display TFT da 7&#8243;, al centro del quale compare l&#8217;indicazione digitale della velocità. L&#8217;indicazione visiva del flusso di energia è rappresentata tramite barre, mentre un&#8217;altra grafica fornisce informazioni sull&#8217;autonomia.<br />
Touch screen intelligente. Il secondo strumento centrale è un capolavoro di multifunzionalità portatile, simile a quello utilizzato sulla nuova up!: il Portable Infotainment Device (PID), è installabile sulla destra della strumentazione in corrispondenza del montante anteriore. Tramite il touch screen il guidatore controlla le funzioni Navigazione, Radio, Media, Telefono, Computer di bordo ed Eco, quest&#8217;ultima per la preimpostazione dell&#8217;autonomia. All&#8217;avvio il PID calcola la probabile autonomia e rappresenta, oltre al percorso sulla mappa visualizzata, anche il raggio d&#8217;azione e quindi le destinazioni raggiungibili in base al livello di carica della batteria.<br />
Semplice, dove è giusto che lo sia. Per risparmiare peso e costi, alcuni elementi funzionali e di comando non utilizzano alcun supporto elettrico. Gli specchietti retrovisori esterni vengono regolati manualmente senza problemi su entrambi i lati, dato che la larghezza dell&#8217;abitacolo è di appena 0,61 metri. Lo sterzo non richiede servoassistenza, dato che la vettura pesa meno di 500 kg. I comandi di riscaldamento e ventilazione invece sono completamente elettronici. Con due potenziometri, sotto forma di cursori elettronici, il guidatore regola temperatura e ventola, e con altri due cursori imposta la posizione dei diffusori per la ventilazione (direzione del flusso d&#8217;aria) e il riscaldamento dei sedili. A destra del piantone dello sterzo si trova inoltre il tasto start/stop per il motore; questo interruttore rotondo ed ergonomico serve anche per controllare il cambio a rapporto unico (D, N e R).</p>
<p>La NILS: carrozzeria con telaio spaceframe in alluminio<br />
Sicura come le altre vetture del Marchio. La carrozzeria con telaio spaceframe in alluminio è stata progettata come cellula di sicurezza altamente efficace. La scocca, è costruita con elementi estrusi, fusioni e lamiere tutti in alluminio. Il telaio del tetto, comprese le cerniere delle porte ad ali di gabbiano, un robusto roll-bar dietro il guidatore, la zona del bagagliaio e la paratia anteriore, sono realizzati in lamiera di acciaio ad alta resistenza. Particolarmente robusti sono i componenti estrusi in alluminio, utilizzati nella zona dei listelli sottoporta, dei profili trasversali e di quelli longitudinali ottimizzati con prove di crash (parte anteriore e posteriore della vettura). Il basamento motore e altri componenti sono realizzati in fusione di alluminio, mentre invece tutti i particolari della carrozzeria sono in materiale sintetico e alluminio. Sempre in alluminio sono i componenti laterali anteriori e posteriori della carrozzeria. Paraurti e rivestimenti dei listelli sottoporta, oltre ad altri elementi, sono in un materiale sintetico molto resistente.<br />
Porte ad ala di gabbiano. Le due porte ad ala di gabbiano sono un capolavoro della tecnica di lavorazione. I telai sono costituiti essenzialmente da tre elementi: una parte interna, un rinforzo anticrash e una parte esterna. Le porte sono studiate per offrire una sicurezza ottimale soprattutto in caso di incidente. I cristalli sono in policarbonato rivestito, leggero e antigraffio mentre il parabrezza è in vetro stratificato di sicurezza.<br />
Vedere ed essere visti. Fari, gruppi ottici posteriori e indicatori di direzione si avvalgono di elementi LED e allo xeno. Anteriormente due moduli bixeno svolgono la funzione di luci di marcia e abbaglianti. Indicatori di direzione e luci diurne sono invece costituiti da LED bianchi e gialli. Le luci diurne, in corrispondenza dei passaruota anteriori, svolgono anche la funzione di luci di posizione. Nel vetro acrilico dei gruppi ottici, integrati lateralmente nel posteriore come piccole alette, la luce generata dai LED viene diffusa tramite semiconduttori trasparenti. Consumo di corrente elettrica? Minimo. Proprio come si conviene a una vettura elettrica che si rispetti.</p>
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		<title>Volkswagen up!, non c&#8217;è niente di più nuovo</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 09:40:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MM</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>La Volkswagen, Casa automobilistica tedesca di maggior successo, presenta una nuova vettura compatta: la up!. È una city car a quattro posti davvero carismatica, una piccola vettura dal grande potenziale. Martin Winterkorn, Presidente del Consiglio di Amministrazione del Gruppo Volkswagen ha così commentato: “La nostra nuova city car interpreta sapientemente lo spirito della marca Volkswagen: design chiaro ed essenziale, ottimizzazione dello spazio, qualità e amore per ogni dettaglio e, naturalmente, importanti innovazioni per tutti”. Nuova fino all&#8217;ultima vite. Nonostante le dimensioni contenute (lunghezza 3,54 m e larghezza 1,64 m) la up! vanta un&#8217;ottima abitabilità interna e una meccanica altamente efficiente (2 nuove motorizzazioni benzina, 1 nuovo motore a gas metano, 2 nuovi cambi).<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/09/550_Medium_DB2011AU01022_B34_10.jpg' alt='Volkswagen up!' /><br />
La up! è una vettura inedita con un ottimo sfruttamento dello spazio, un alto livello di qualità, nuove tecnologie e costi notevolmente ridotti: vale a dire vantaggi immediati e di sicuro interesse per il Cliente. La up! sarà inoltre la prima auto della sua categoria dotata della funzione automatica di frenata di emergenza City.<br />
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Lancio sul mercato alla fine dell&#8217;anno. La up! debutterà in Europa a dicembre; l&#8217;inizio della prevendita in Germania è previsto per il 13 settembre. Le versioni proposte saranno tre, con diversi allestimenti: take up! (versione di accesso), move up! intermedia orientata al comfort), high up! (top di gamma). Fin dal lancio verranno inoltre offerti due modelli speciali particolarmente eleganti definiti sulla base della high up!: la up! black e la up! white. La gamma up! sarà poi potenziata anno dopo anno: la famiglia si allargherà con Volkswagen piccole, efficienti, studiate nei minimi dettagli, originali e accattivanti.<br />
<img class='aligncentered' src='http://www.megamodo.com/images2011/09/550_Medium_DB2011AU01025_B34_10.jpg' alt='Volkswagen up!' /><br />
Facile per tutti. Questo è stato il principio che ha ispirato la Volkswagen non solo nel mettere su strada una nuova vettura, ma anche nel proporre nuove opzioni di personalizzazione e soluzioni di finanziamento. La up! vanterà, dunque, oltre alle canoniche linee di allestimento nuove dotazioni quali le up! box, intelligenti soluzioni portaoggetti per acquisti, viaggi o la gestione di bimbi a bordo. Sarà inoltre dotata di un sistema di infotainment che, grazie a specifiche app, sarà possibile personalizzare ulteriormente. La take up! 60 CV costerà molto meno di 10.000 Euro. Inoltre, poiché una city car deve essere accessibile, la Volkswagen proporrà a chi acquista una up! un ventaglio di soluzioni ancora più completo, grazie a un nuovo modello di finanziamento caratterizzato da numerose possibilità di personalizzazione. Questo modello di finanziamento si chiama AutoCredit2. Volendo si potrà contestualmente anche assicurare la up! a tariffe particolarmente competitive, specificamente pensate per il pubblico dei neopatentati. Una cosa è certa: grazie ad AutoCredit2 e all&#8217;interessante prezzo della versione di accesso, molti potranno finalmente permettersi di guidare una vettura nuova, sicura e parca nei consumi.</p>
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