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Dacia Duster 4×4: un valido alleato per avventure off-road

Dacia Duster fa il suo ingresso nel mercato del SUV e dei 4×4 nel 2010, presentandosi come un veicolo robusto, spazioso, semplice ed economicamente accessibile, in controtendenza rispetto alla tendenza del periodo. Oltre 2 milioni di unità vendute nel mondo dalla sua commercializzazione e ancora oggi vanta risultati record nel primo semestre 2022, confermandosi come il SUV più venduto a privati in Europa dal 2018 e posizionandosi in Italia al secondo posto tra le vetture straniere più vendute a privati con 13.572 immatricolazioni. Generazione dopo generazione, diversi sviluppi sono stati apportati sul modello per adeguarsi agli aggiornamenti normativi, per migliorare l’esperienza off-road e per soddisfare le nuove esigenze dei clienti.

Nuovo Duster, pur mantenendo i tratti stilistici tipici del modello originale, vanta oggi un look più deciso. Con la nuova identità di Marca, l’imponenza dei volumi e delle linee è accompagnata dai gruppi ottici Y-shaped e dall’introduzione sulla calandra del nuovo emblema Dacia Link, dove la D e la C si uniscono come gli anelli di una catena a simboleggiare robustezza e semplicità, mentre la nuova firma Dacia è apposta sia sul volante che sul posteriore. Lungo 4,34 metri, largo 1,84 metri (2,05 con gli specchietti) e alto 1,63 metri e con un passo di 2,67 metri, Duster ha dimensioni che lo rendono il veicolo ideale anche per muoversi in fuoristrada, specie parlando della versione 4×4.

Gli interni hanno un’anima decisamente meno spartana della precedente. Debutta il nuovo touchscreen da 8″ così come debutta la connettività wireless con smartphone Android e Apple. Disponibile la telecamera Multiview con inquadrature sui quattro angoli della vettura mentre in retromarcia ora è visibile la traiettoria della vettura in tempo reale. Altra novità è l’introduzione di una consolle centrale rialzata dotata di un ampio bracciolo scorrevole su 70 mm, che presenta un vano portaoggetti chiuso da 1,1 litri e due prese USB di ricarica per i passeggeri dei sedili posteriori, a seconda del livello di allestimento. I tessuti e la forma dei nuovi poggiatesta offrono migliore ergonomia e sostegno. Essendo più sottili, i poggiatesta consentono ai passeggeri dei sedili posteriori di avere una migliore visibilità verso la parte anteriore e viceversa. Il volume del bagagliaio, sotto la cappelliera è di 478 litri per la versione 4X2 e di 414 litri per la versione 4X4, non male per la categoria, che può arrivare, con divano reclinato, fino ai 1.559 litri. Per chi necessitasse di spazio extra può contare anche su un pratico scomparto situato sotto il sedile del passeggero.

Su strada, l’ultra collaudato 1.5 dCi diesel da 115 CV,  non delude mai. Buona la risposta del propulsore, “sveglio” e perfetto per muovere il SUV compatto con disinvoltura e consumi contenuti. Sulla versione 4×4 (oggetto del nostro test), tre le modalità di guida selezionabili tramite un selettore posto sul tunnel centrale dopo la leva del cambio. Si può decidere se lasciare esclusivamente le due ruote motrici in modalità “2WD” per ottimizzare i consumi oppure passare alla modalità “Auto”, dove il sistema decide autonomamente quando spostare la coppia anche alle ruote motrici posteriori. Infine con la modalità “Lock” si ha la massima trazione tenendo sempre inserita la trazione integrale. Come la versione precedente, nuovo Duster si dimostra assolutamente a suo agio in off-road, procedendo su terreni anche molto scoscesi senza il minimo tentennamento. Ottima la presenza del Hill Descent Control, che aumenta il controllo del veicolo in caso di forti pendenze e Hill Start Assist, che facilita la guida nelle condizioni più difficoltose. A livello di ADAS, c’è anche il sistema di controllo dell’angolo cieco, (Blind Spot Warning) costituito da quattro sensori a ultrasuoni disposti ai quattro angoli del veicolo.

I prezzi della Dacia Duster partono con l’allestimento Essential con motorizzazione a benzina da 16.550 euro.

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