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Land Rover Defender P400e PHEV: ibrido plug-in da 404 CV

E’ il secondo capitolo della storia di nuovo Land Rover Defender che resta fedele allo spirito pionieristico sinonimo di Land Rover negli ultimi 70 anni, e ridefinisce l’avventura del 21° secolo. Parliamo del Defender 110 plug-in cioè la versione della gamma che è dotata di ricarica alla spina.

Esternamente, il profilo inconfondibile identifica istantaneamente la Defender, con gli sbalzi ridotti che garantiscono angoli ottimali di attacco e di uscita. L’aspetto è sempre squadrato ma meno che in passato. Adesso le linee sono più sinuose e allo stesso tempo, addolciscono e rinnovano totalmente lo stile dell’iconica 4×4. Tutti nuovi i fari full LED e il rinnovato frontale a caratterizzare la nuova Defender con relativo naming riportato sul cofano motore, al posto del Marchio LR.

Il telaio, questa volta monoscocca, senza longheroni viene offerto nella versione “90”, lunga 4,32 metri, con capacità di ospitare fino a 6 posti nei suoi 2,59 metri di passo (c’è anche la versione 130 a 7 posti). Mentre noi abbiamo provato la “110”, pari a 4,76 metri (a cui va aggiunta la ruota di scorta per superare i 5 metri), fino a 7 posti e con il passo che si allunga fino a 3,02 metri. All’interno c’è tanto spazio in larghezza e in altezza. tra le gambe dei passeggeri posteriori e la prima fila c’è tanta libertà di movimento. Nella configurazione a cinque posti i passeggeri posteriori hanno spazio a sufficienza in ogni direzione.

Tanta la tecnologia a bordo, soprattutto grazie al touchscreen Pivi Pro da 11,4 pollici che consente un maggiore controllo delle funzioni principali del veicolo tramite un display nitido e intuitivo. L’interfaccia in vetro curvato, offre funzionalità rapide e all’avanguardia ed è reattiva non appena il veicolo viene avviato, vanta una semplice struttura del menu ed aggiornamenti Software Over The Air. Forme squadrate e viti a vista contribuiscono a mantenere quell’aspetto country che così bene si addice al nuovo Defender.

Il nuovo capolavoro di Land Rover mette “in campo” un powertrain decisamente innovativo. Noi abbiamo provato il 2.0 benzina affiancato al motore elettrico collocato nel cambio. Il 2.0 4 cilindri turbo da 300 CV è accoppiato ad un propulsore elettrico da ben 145 CV. La potenza massima è di 404 CV a 5.500 rpm e 640 Nm costanti da 1.500 a 4.400 giri. E’ sempre sviluppato sulla piattaforma D7x derivata dalla Discovery, ma strutturalmente rinforzata per l’occasione, che vede introdotta una nuova batteria agli ioni di litio da 19,2 kWh a ridosso dell’asse posteriore, precisamente sopra di esso, sotto al pianale del bagagliaio. Sotto alle sedute dei passeggeri frontali troviamo invece l’invertir e il caricatore integrato, mentre il motore elettrico da 105 kW è collocato all’interno della struttura del cambio automatico ZF ad otto rapporti. Tre le modalità tra cui scegliere, con Save per ricaricare a batteria sfruttando il propulsore termico o bloccarne la carica, Hybrid che è un compromesso e EV che forza il funzionamento con la sola modalità a zero emissioni. Le prestazioni sono da buona sportiva con uno spunto 0-100 di 5,6 secondi e una velocità massima di 191 km/h

Alla guida sono ottime le sensazioni restituite dal 4×4 di Land Rover. Lo sterzo, con una nuova scatola guida, è molto preciso. Bene l’handling, composto anche nelle curve più strette, nonostante il rollio si faccia sentire. Si denota comunque un comportamento tipicamente da SUV, ben impostato su strada. Molto gratificante anche la guida in off-road, dove l’elettronica del Defender si comporta in maniera quasi impeccabile, “arrampicandosi” in maniera sorprendente anche in modalità EV.

L’autonomia massima in elettrico è di circa 40 km, grazie alla maxi batteria da 19.2 kWh, mentre quella termica è elevata, ma solo per via del serbatoio da ben 90 litri. I consumi, infatti, sono abbastanza alti, soprattutto se non si fa affidamento sulla collaborazione del propulsore elettrico (durante il nostro test ci siamo attestati sui 10 km/l).  Il tempo di ricarica della batteria è di 2h con corrente AC (caricatore da massimo 7 kW), o di circa 8h e 30 con presa schuko domestica. E’ possibile anche la ricarica in DC in soli 30 minuti (max 30 kW, presa CCS Combo 2).

Il listino della nuova Defender Plug-In parte da circa 80.000 euro per l’allestimento Standard, fino ad un massimo di 109.953 euro per l’allestimento X, al vertice della gamma.

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