Le Peugeot elette “Auto dell’anno”, dalla 504 alla nuova 208

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Con la proclamazione di Nuova PEUGEOT 208 “Auto dell’anno 2020”, la Casa del Leone si aggiudica, per la sesta volta, il premio più prestigioso nel mondo dell’auto nel Vecchio Continente, un titolo assegnato da una giuria di 60 giornalisti del settore.

Con quest’ultimo titolo ricevuto, PEUGEOT arriva a 6 trofei vinti nel corso degli anni: berline di fascia alta o medio-alta come la PEUGEOT 504 (nel 1969) e la PEUGEOT 405 (1988), compatte con una vocazione familiare, come la PEUGEOT 307 (2002), o con un’alta componente tecnologica, come la PEUGEOT 308 (2014), fino al mondo dei SUV, grazie a 3008 (2017), primo sport utility nella storia del premio.

I riconoscimenti ricevuti da PEUGEOT rendono merito al grande lavoro effettuato dal Brand nella direzione del design, delle tecnologie e dell’esperienza di guida dei propri modelli, lungo tutto l’ultimo mezzo secolo di storia dell’auto.

Nuova PEUGEOT 208 è diventata il sesto modello della Casa ad aver vinto l’ambito premio di “Auto dell’anno” nel 2020. Un prestigioso riconoscimento determinato dai voti di una giuria composta da 60 esperti giornalisti del settore automotive. La nuova compatta PEUGEOT ha ottenuto l’apprezzamento degli addetti ai lavori grazie a diverse soluzioni vincenti: esteticamente, Nuova PEUGEOT 208 si fa notare per il suo design innovativo, elegante e sportivo; per quanto riguarda la tecnologica, adotta soluzioni avanzatissime per il suo segmento, come la guida autonoma di livello 2 o il debutto del PEUGEOT i-Cockpit 3D, unico nel panorama automobilistico. Ma anche la libertà di scegliere fra tre diverse alimentazioni, benzina, Diesel e 100% elettrica, senza dover scendere a compromessi in fatto di stile e personalità, tecnologia, abitabilità e piacere di guida.

La Nuova e-208 rappresenta una vera rivoluzione nel mondo della mobilità, perché dotata di una motorizzazione 100% elettrica forte di 136 CV, 340 km di autonomia WLTP e prestazioni da vera sportiva, grazie al passaggio da 0 a 100 km/h coperto in appena 8,1 secondi. Un nuovo modo di concepire l’auto grazie anche alla disponibilità di tre diverse modalità di guida, per scegliere ogni volta come interpretare il viaggio: Sport, Normal o Eco.

Per ricordare la prima “Auto dell’anno” PEUGEOT, però, bisogna tornare indietro di oltre mezzo secolo, al 1969, con la berlina 504. Quest’iconica auto del Leone ha inaugurato lo stile moderno della Casa, a cui ha contribuito fortemente la sapiente matita di Pininfarina, uno stile che ha lasciato il segno anche nei modelli successivi. Molto riconoscibili erano i fari dalla forma trapezoidale, ispirati agli occhi dell’attrice italiana Sophia Loren, secondo il suo designer, Gérard Welter. Oltre a rompere gli schemi in termini di design, PEUGEOT 504 offriva un comportamento su strada di grande spessore, motori longevi e dalle ottime prestazioni per l’epoca ed un cambio che aveva una manovrabilità proverbiale. Caratteristiche che, insieme al comfort e alla grande abitabilità, sono diventate caratteristiche delle PEUGEOT dell’epoca. A tutto ciò dobbiamo aggiungere la sua robustezza ed affidabilità, caratteristiche che l’hanno resa leggendaria in Africa.

Quasi due decenni dopo, è il turno della PEUGEOT 405: è lei che si aggiudica l’ambito premio di Car of the Year. È esattamente il 1988 e la berlina media del Leone conquista quasi all’unanimità i voti della giuria. Riprendendo le caratteristiche estetiche della PEUGEOT 205, questo modello pone l’accento sul piacere di guida e sul comfort, con sospensioni in grado di esaltare l’esperienza a bordo dell’auto. Porta al debutto innovazioni importanti, come la disponibilità del sistema ABS per i freni, ma anche il motore 1.9 litri turbo Diesel da 90 CV, ideale per intercettare e soddisfare la forte domanda per questa alimentazione in quel periodo. Venne resa disponibile anche in versione 4×4, a trazione integrale, per esaltare ancor più la motricità su terreni scivolosi. Nello sport, fu un modello che portò alla vittoria la Casa del Leone alla Parigi Dakar nel 1989 e nel 1990, oltre a vincere la leggendaria Pikes Peak nel 1988 e nel 1989.

Ad inizio anni 2000, la PEUGEOT 307 rappresentava l’equilibrio perfetto per la nuova generazione di berline compatte, spaziose e con una vocazione familiare. Caratteristiche che le valsero il titolo di “Auto dell’Anno” nel 2002. Questo modello è stato progettato con un design esterno moderno e dinamico, traendo spunto dall’apprezzato design della più piccola PEUGEOT 206. I suoi interni integravano la funzionalità, lo spazio e la versatilità dei monovolume, tipologia di auto in gran voga all’epoca. Al volante, quello che saltava all’occhio era la grande silenziosità, unita ad una forza frenante di grande spessore. Poteva esser dotata anche del motore Diesel più pulito di quegli anni grazie alla presenza del filtro antiparticolato FAP®, inventato da PEUGEOT nel 1999: era il 2 litri Diesel HDi da 110 CV.

PEUGEOT e il mondo automobilistico sono entrati in una nuova era nel 2014, con il lancio della nuova generazione di PEUGEOT 308. Il suo design elegante ed equilibrato, la tecnologia elevata, il rivoluzionario PEUGEOT i-Cockpit® e l’efficienza della piattaforma EMP2 stabiliscono nuovi parametri di riferimento nel segmento delle berline compatte. Meriti più che sufficienti per vincere il più alto riconoscimento europeo nel mondo dell’auto.

Tre anni dopo, nel 2017, una nuova combinazione di design, comfort e comportamento stradale declinati nel mondo dei SUV permettono alla PEUGEOT 3008 di vincere il premio di “Car of the Year”. In questo modello fa il debutto una nuova generazione di PEUGEOT i-Cockpit® per la prima volta in versione digitale; un nuovo concetto che reinventa il posto guida, offrendo un’esperienza intuitiva e sensoriale, esaltando il piacere di guida ed elevando sicurezza e comfort. Come ogni SUV che si rispetti, si distingue per le sue qualità “fuoristrada”, grazie anche alla disponibilità dell’Advanced Grip Control che permette di selezionare cinque diverse modalità di guida per gestire al meglio la trazione su fondi scivolosi.

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