Nuova LEGACY e OUTBACK 3.0 AWD

MotoriSubaru

Il rinnovamento della gamma Subaru si completa con la presentazione delle nuove vetture al vertice della produzione, cioè la famiglia Legacy (Berlina, Touring Wagon) e Outback motorizzate con il sei cilindri boxer da tre litri di cilindrata. Oltre al muscoloso propulsore, il top di gamma ammiraglie di casa Subaru si caratterizza per un pacchetto di soluzioni tecniche, di benessere e di comfort decisamente di pregio, degne comunque di un alto di gamma così esclusivo e raffinato.

Da sempre il progetto ai vertici di una produzione automobilistica viene motorizzato con il propulsore di maggiore cilindrata, in questo caso, però, la proposta acquista un sapore del tutto particolare perché i tecnici nipponici hanno realizzato un propulsore aspirato che non si pone solo ai vertici del progetto Legacy, ma addirittura in cima al panorama motoristico mondiale essendo il motore di tre litri aspirato di serie per berline tra i più potenti del mondo.
Subaru da tempo ci ha abituati alle performance dei suoi motori turbo da competizione. In questo caso, invece, si tratta di un sei cilindri aspirato che, oltre alla potenza, ha anche l’eleganza della erogazione che solo il sei cilindri, boxer in particolare, sa dare.
Il codice che distingue questo fantastico motore è 3.0l H6 DOHC, un motore dal piglio decisamente sportivo che però ha in serbo due anime: una più tranquilla, per viaggi vellutati con consumi contenuti, al di sotto dei tremila giri al minuto, ed una esplosione di potenza, accelerazione e velocità, quando il piede destro si muove oltre questa soglia.
La ragione di questa doppia personalità sta nell’ottimizzazione del riempimento delle camere di combustione ed in alcune soluzioni di raffinata tecnologia come la fasatura variabile continuamente degli alberi a camme lato aspirazione e la altrettanto variabile regolazione dell’alzata delle valvole.

Il motore è accoppiato ad una nuova trasmissione automatica a controllo elettronico a cinque rapporti che esalta ulteriormente le due anime di questa vettura: con un filo di gas le marce possono succedersi in modo molto rapido dando agilità e fluidità alla marcia. Quando invece si affonda l’acceleratore, il frazionamento in cinque rapporti consente al motore di rimanere sempre intorno al regime di potenza massima in modo da dare la massima accelerazione.
Oltre alla gestione delle marce, l’elettronica, provvede anche alla regolazione e alla distribuzione della coppia motrice (VDT) qualora i due assi incontrassero terreni con differente aderenza.
In pratica si può dire che la coppia motrice viene indirizzata sempre con una percentuale fissa (45,5% anteriore, 54,5% al posteriore). Questo in condizioni di utilizzo perfettamente omogenee. Nel momento in cui uno dei due assi dovesse perdere parte della sua aderenza con il terreno la percentuale di trasmissione della coppia varia grazie all’intervento di una frizione idraulica pluridisco che interviene a ridurre lo slittamento fino al blocco totale, il tutto regolato dalla stessa logica elettronica che governa il cambio automatico. In questo modo si realizza una trazione integrale permanente “variabile” che consente, grazie all’elettronica che “prevede” le situazioni di disagio, di variare il carico, e quindi l’aderenza, delle ruote.
Questa complessa regolazione si traduce in una marcia estremamente fluida, dove guidatore e passeggeri non hanno nemmeno il tempo di accorgersi di eventuali situazioni di scarsa aderenza delle ruote, perché il tutto viene compensato automaticamente, dando una riserva di sicurezza attiva decisamente fuori dal comune.
Da tempo Subaru utilizza, con le trasmissioni automatiche, la ripartizione di coppia motrice gestita, la differenza, in questo caso, è determinata dalla logica elettronica molto più sofisticata che è in grado di gestire e regolare una potenza motrice molto più elevata e lo fa attraverso un cambio con un frazionamento di rapporti superiore.

Tanto ben di dio meccanico viene impreziosito da degli interni di classe con dotazioni complete per questo segmento. Infatti i sedili a comando elettrico con riscaldamento a quattro livelli, sono interamente in pelle di colore beige ed offrono un contenimento efficace ed un comfort anche dopo molti chilometri di viaggio veramente piacevole.
La combinazione strumenti è del tutto particolare, perché oltre ad offrire un chiaro colpo d’occhio su tutte le principali funzioni, presenta degli strumenti elettroluminescenti, che danno una sensazione di chiarezza e di precisione oltre ogni aspettativa, sia di giorno che di notte, grazie all’illuminazione di contatori e lancette tramite diodi luminosi rossi.

La plancia, leggermente arcuata verso il guidatore, presenta una nuova generazione di navigatori satellitari con display multifunzione di grandi dimensioni e caratterizzata dall’ottima scelta di essere a sfioramento (touch screen), che è il sistema più semplice e rapido per facilitare il rapporto uomo-macchina.
Oltre alle indicazioni cartografiche, vettoriali e vocali, lo strumento consente di poter avere le informazioni più importanti sul viaggio. Consumi medi ed istantanei espressi in varie forme grafiche, oltre indicazioni sulla manutenzione, sulle condizioni meteo, sulla distribuzione e temperatura interna del clima, ecc… sono tra le principali caratteristiche di questo nuovo e molto funzionale strumento di viaggio.
Sotto al display si trova la centrale di intrattenimento con caricatore per sei CD, lettore di cassette, radio RDS e regolatore del suono.
Sotto ancora la centrale del benessere con il controllo del climatizzatore automatico. A questo sono associate anche le funzioni di riscaldamento della parte bassa del parabrezza, degli specchietti esterni e del lunotto.
Plancia e porte sono rifinite con modanature in metallo e in erable colorata.
A completare le dotazioni di comfort l’enorme, per le versioni station wagon, doppio tettuccio apribile-inclinabile in cristallo che oltre ad offrire un plus di luminosità all’abitacolo, consente di poter gustare a 360° qualsiasi panorama.

Un ultimo accenno al design.
Per la prima volta viene presentata la versione Berlina. Si tratta di un esercizio stilistico molto affascinante. La vettura è elegante e sportiva al tempo stesso. Comoda e spaziosa ma contemporaneamente molto agile e versatile. In un mercato dove le station wagon la fanno da padrone, l’eleganza di una berlina di classe si fa subito notare.

Sempre in tema di estetica si possono sottolineare le principali differenze tra Legacy Touring Wagon e Outback (la versione S.U.V. della Legacy).
L’impronta più muscolosa e da tempo libero di Outback è accentuata dal cofano motore che presenta dei power dome in rilievo, dai fascioni paracolpi che rivestono tutta la parte inferiore della vettura. La loro funzione è molteplice: dalla protezione effettiva della carrozzeria contro pietre e rami, ad una certa mascheratura dell’altezza della vettura da terra che è piuttosto considerevole (200 mm), all’alloggiamento dei grossi fendinebbia rotondi, all’allargamento dei passaruota.

La versatilità di Outback non finisce mai di stupire. È capace di muoversi in terreni dove fuoristrada molto più specifici incontrano non poche difficoltà. Anche se è impensabile fare del fuoristrada con una vettura di questa classe ed immagine, le specifiche tecniche di questo mezzo, per capacità motoria e per equilibrio anche nelle situazioni più impegnative, lo pongono al vertice degli S.U.V. ad elevate prestazioni. Ciononostante si può dire che sarà apprezzato principalmente per l’eleganza della marcia che sa offrire e per la esagerata riserva di comfort e sicurezza che sa dare in qualsiasi situazione di guida/strada.

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