Pneumatici invernali, non solo per la neve

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Non solo per la neve: quando la temperatura si abbassa, la progettazione specifica degli invernali fa la differenza. Per questo vanno montati in autunno e sostituiti in primavera. Grazie alle tecnologie più recenti, ottime prestazioni anche sull’asciutto, codici di velocità elevati e massima sicurezza su bagnato, neve e ghiaccio. Ma attenzione all’usura.
Anche per la normativa stradale italiana, i pneumatici invernali sono il passpartout per l’inverno: a chi li monta non servono le catene.

Abbinati agli estivi, offrono migliore sicurezza, efficienza e risparmio per tutto l’anno. E quattro invernali costano meno di un parafango ammaccato. Ogni stagione dell’anno richiede accorgimenti specifici nell’uso dei pneumatici. Ma l’inverno, con le sue condizioni meteorologiche avverse, esige qualche attenzione in più: il rischio di incidenti aumenta infatti di sei volte rispetto al periodo estivo.

Invernali a partire dall’autunno Non solo neve, ghiaccio e bagnato compromettono fortemente l’aderenza alla superficie stradale. Anche temperature relativamente basse hanno effetti sensibili sulla sicurezza di guida. Quando il termometro si abbassa, infatti, le normali mescole battistrada dei pneumatici estivi si induriscono progressivamente, comportando una diminuzione dell’aderenza. Ecco perché è corretto montare gli invernali in autunno e sostituirli con gli estivi a partire dalla primavera, quando le temperature cominciano ad alzarsi. I moderni pneumatici invernali offrono ottime prestazioni in tutte le condizioni del fondo stradale, che permettono di viaggiare in totale sicurezza anche in autostrada (per alcune misure di pneumatico sono disponibili anche codici di velocità elevati, H e V) . Anche comfort, silenziosità e scorrevolezza sono a buoni livelli, grazie ai più avanzati disegni del battistrada e alla composizione delle mescole.
Controllare l’usura e la pressione! Naturalmente il massimo vantaggio offerto dai pneumatici invernali si manifesta sui percorsi innevati. I profondi incavi che ne caratterizzano il disegno del battistrada garantiscono l’aggrappamento sulla neve, la fittissima lamellatura esplica la sua efficacia specialmente sul fondo ghiacciato, le mescole a base di silice esaltano l’aderenza alle basse temperature. Ma attenzione, per usufruire di tutti questi vantaggi è indispensabile tenere sotto controllo la profondità del battistrada! Quanto alla pressione, il solo valore corretto è quello indicato dal produttore del veicolo nelle istruzioni d’uso ed è lo stesso sia per i pneumatici invernali che per gli estivi. L’affermazione generica secondo cui i pneumatici invernali richiedono 0,2 bar di pressione in più non trova alcun riscontro tecnico.

Un vantaggio in più: non servono le catene La normativa stradale italiana equipara a tutti gli effetti i pneumatici invernali alle catene. Ciò significa che, in presenza del segnale blu “Catene per neve obbligatorie”, chi viaggia con pneumatici invernali può considerarsi assolutamente in regola. Un vantaggio importante, non solo in termini di comodità: ricordiamo che su alcune vetture le catene sono addirittura impossibili da montare!
Due parole sui costi La soluzione più lungimirante è quella di dotare la propria automobile, fin dall’acquisto, di un treno di gomme invernali da intercambiare con le estive ad ogni passaggio di stagione. Il costo alla fine sarà pressoché lo stesso, visto che le invernali costano circa un 10% in più delle tradizionali, ma assicurano una sicurezza ed una tranquillità che ben compensano l’esigua differenza. In definitiva, chi risparmia sui pneumatici invernali commette un errore. Dotarsi di un set di pneumatici invernali di qualità costa sempre meno che riparare un parafango ammaccato dopo una slittata, per non parlare di conseguenze ben più gravi.

PNEUMATICI INVERNALI: SICUREZZA OVUNQUE La sicurezza è probabilmente l’argomento chiave dell’attuale evoluzione tecnologica delle autovetture. ABS, ESP, EDC rappresentano dispositivi fondamentali per incrementarla, eppure a volte non bastano. Se ci troviamo su una superficie ghiacciata con un pneumatico estivo, fallisce anche il sistema di sicurezza ad alta tecnologia più intelligente del mondo. Il problema non si presenta solo in caso di strade innevate, ma anche nel momento in cui le temperature scendono sotto il limite dei 7 gradi: il rischio di incidenti aumenta di sei volte rispetto al periodo estivo, e quello che vale per le vetture dotate di ABS, ESP, EDC vale ancora di più per i veicoli sprovvisti di tali sistemi di sicurezza.

Sotto ai 7 gradi infatti… Già a temperature inferiori ai 7 gradi Celsius le normali mescole battistrada dei pneumatici estivi si induriscono progressivamente, comportando una diminuzione dell’aderenza.

Per effetto delle basse temperature, le mescole estive subiscono una sensibile diminuzione della capacità di adattarsi alle microasperità del fondo stradale, in altre parole perdono “grip”.

Soprattutto i pneumatici estivi HP e UHP, montati su vetture ad alte prestazioni, sono ottimizzati per raggiungere prestazioni massime sull’asciutto e sul bagnato, ma alle temperature tipiche della stagione estiva. Quando il termometro scende, non possono offrire la sicurezza garantita invece da un pneumatico progettato specificamente per l’inverno. Mentre i migliori invernali possono garantire oggi prestazioni eccellenti in ogni condizione del fondo stradale, con codici di velocità anche elevati (fino a V, cioè 240 km/h). Quando montare i pneumatici invernali? Non occorre più aspettare la neve, per montare i pneumatici invernali. Anzi. Ottobre è il periodo opportuno per preparare l’auto all’inverno: occuparsi cioè di protezione antigelo, controllo della batteria, rifornimento del lavavetro, controllo dell’impianto d’illuminazione. Ed è anche il mese ideale per la sostituzione dei pneumatici. Rispetto ad alcuni anni fa, il progresso tecnologico ha annullato gli argomenti più convincenti che sconsigliavano l’impiego di pneumatici invernali all’inizio dell’autunno. I moderni invernali Marangoni offrono infatti comfort, silenziosità, scorrevolezza e tenuta ad ottimi livelli. Come? Grazie ai battistrada iperlamellati e pluritassellati, a più alta flessibilità, che rendono l’impatto al suolo più morbido e progressivo; grazie alla costruzione “cap and base”, con mescola più soffice all’esterno (per la massima aderenza su neve e ghiaccio) ma più dura all’interno (per dare stabilità laterale nei percorsi più veloci su asciutto); grazie soprattutto alle tecnologie avanzate di composizione delle mescole (come Marangoni FOM-IC) che armonizzano ed esaltano il contributo della silice, migliorando le prestazioni su ogni tipo di fondo stradale. Ma nessuna tecnologia può sostituire la prudenza nella guida.Va ricordato infatti che, a prescindere dall’impiego di pneumatici invernali, il rischio d’incidenti in inverno aumenta notevolmente. Adottare uno stile di guida prudente, una sufficiente distanza di sicurezza, ridurre la velocità ed evitare manovre rischiose sono regole che ovviamente dovrebbero sempre essere rispettate. Nonostante tutti gli aspetti tecnici, ciò che alla fine conta è soprattutto il buon senso.

Massime prestazioni su neve, ghiaccio e bagnato. Ma attenzione all’usura Naturalmente il massimo vantaggio offerto dai pneumatici invernali si manifesta sui percorsi innevati. I profondi incavi che ne caratterizzano il disegno del battistrada, infatti, garantiscono l’aggrappamento sulla neve, la fittissima lamellatura esplica la sua efficacia specialmente sul fondo ghiacciato, le mescole a base di silice esaltano l’aderenza alle basse temperature. I vantaggi in termini di sicurezza emergono in modo particolare in frenata: prove strumentali hanno dimostrato che una vettura dotata di pneumatici estivi alla velocità di 50 km/h si arresta dopo 43 metri, mentre con i pneumatici invernali sono sufficienti solo 35 metri!

Tuttavia, anche per i pneumatici invernali le prestazioni si riducono notevolmente man mano che aumenta l’età del pneumatico e diminuisce la profondità di scultura. È consigliabile la sostituzione al più tardi quando si raggiunge una profondità residua di scultura di 3 mm, oppure dopo quattro/cinque anni di impiego, anche se la profondità è ancora sufficiente.

Niente catene: più libertà con gli invernali I forti innevamenti provocano spesso situazioni d’emergenza sulla rete viaria nazionale, e ripetute polemiche sull’utilizzo delle catene. È bene quindi chiarire una cosa: la normativa stradale italiana equipara a tutti gli effetti i pneumatici invernali alle catene. Ciò significa che, in presenza del segnale blu “Catene per neve obbligatorie”, chi viaggia con pneumatici invernali può considerarsi assolutamente in regola. Si tratta di un altro importante argomento a favore degli invernali. Non dimentichiamo che l’installazione delle catene non è un’operazione semplice per tutti, e comunque disagevole, soprattutto in caso di nevicate improvvise e di condizioni ambientali difficili. Non solo: su alcune vetture è addirittura impossibile effettuarla. Oggi il pneumatico invernale è quindi il passpartout per tutta la stagione fredda. Progettato per affrontare qualsiasi condizione climatica senza rinunciare a buone performance anche sull’asciutto, si monta con l’inizio del maltempo e si cambia in primavera. Lo si potrebbe definire il pneumatico della tranquillità, capace di dare sicurezza in qualsiasi situazione. Non tutti sanno, infatti, che il 70% di tutti gli incidenti automobilistici ha a che fare, più o meno direttamente, con il tipo di pneumatico e con la condizione della strada. Per questo è un errore cercare di risparmiare nell’acquisto degli invernali. La differenza di costo per un set di pneumatici invernali di qualità sarà sempre inferiore alla spesa per la riparazione di un parafango ammaccato (per limitarsi alla conseguenza meno grave di una slittata). Il codice di velocità I pneumatici invernali, come ogni pneumatico, sono contraddistinti da un codice di velocità, riportato, insieme all’indice di carico, su entrambi i fianchi del pneumatico, di seguito alle indicazioni dimensionali. Caratteristiche dimensionali, indice di carico e codice di velocità devono rispettare rigorosamente le indicazioni riportate sulla Carta di Circolazione dell’auto. Tuttavia le vigenti norme consentono di equipaggiarsi con pneumatici invernali aventi un codice di velocità inferiore a quanto prescritto sulla Carta di Circolazione per pneumatici estivi, purché non inferiore a Q (160 km/h). Per chi monti pneumatici invernali con codice di velocità inferiore a quello prescritto per l’equipaggiamento estivo, le norme vigenti impongono l’applicazione sul cruscotto della cosiddetta Etichetta Monitoria, un’etichetta adesiva che ricorda al guidatore il limite massimo di velocità che dove essere rispettato con l’equipaggiamento invernale. Per chi si equipaggia con pneumatici invernali Marangoni non ci sono problemi: sarà lo stesso rivenditore specializzato che applicherà la “Targhetta Monitoria” predisposta da Marangoni per i propri clienti. Ma molto probabilmente la Targhetta non sarà necessaria, perché ci sono ottime probabilità di trovare nella gamma Marangoni pneumatici invernali con lo stesso codice di velocità degli estivi che va a sostituire. Marangoni produce infatti pneumatici invernali codice di velocità T (190 km/h), H (210 km/h) e anche V (240 km/h).
E come sempre, attenzione alla pressione! L’affermazione generica secondo cui i pneumatici invernali dovrebbero sempre avere 0,2 bar di pressione in più non trova alcun riscontro nelle raccomandazioni degli esperti. C’è un solo valore di pressione corretto, quello indicato dal produttore nelle istruzioni d’uso e l’ indicazione è la stessa sia per i pneumatici invernali che per quelli estivi. La pressione riportata nelle tabelle è puramente indicativa e deve essere verificata con le prescrizioni del manuale d’uso del veicolo, che prevede anche il caso di utilizzo del veicolo in condizioni di pieno carico e velocità massima continuativa (per esempio in vacanza). Per ulteriori impieghi in particolari condizioni (competizioni sportive, assetti particolari dell’avantreno, ecc.) è indispensabile ricorrere alla consulenza di esperti qualificati o direttamente al Costruttore dell’auto.

Ecco le operazioni che consentono di affrontare l’inverno in tranquillità: Controllo freni √ Controllo luci √ Controllo tensione della cinghia trapezoidale √ Controllo batteria √ Controllo dispositivi di avviamento √ Protezione antigelo per il radiatore √ Protezione antigelo per l’impianto tergicristallo √ Montaggio pneumatici invernali √

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