Test sul ghiaccio per due modelli Lexus

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Le lande ghiacciate della Siberia hanno fornito la scenografia per un’esperienza di guida sorprendente che ha testato le capacità di handling di due modelli Lexus molto diversi: il grande SUV ibrido di lusso RX e la coupé LC con motore V8. Cornice del curioso test, il lago Baikal, il lago d’acqua dolce più profondo del mondo, che gela fino a 1,5 m di profondità con temperature che possono scendere fino a meno 60 gradi centigradi. Il ghiaccio è talmente spesso e resistente che il lago diventa parte integrante della rete stradale nazionale russa.

Per l’occasione, Lexus ha reclutato il talentuoso Nikita Shikov, uno dei più grandi campioni russi di drift il quale ha ammesso che prima di mettersi alla guida, aveva dei dubbi su come avrebbe reagito il suo sistema elettronico E-Four di trazione integrale del SUV RX. “All’inizio ero scettico – ha detto – perché RX funziona di default a trazione anteriore con le ruote posteriori che entrano in gioco solo quando i sensori rilevano che le ruote iniziano a girare a vuoto o scivolare. Ma una volta sul ghiaccio, ho scoperto ben presto che l’asse posteriore entra in funzione molto velocemente, in modo da poter eseguire in sicurezza un powerslide controllato con tutte e quattro le ruote”.

La coupè LC, con il suo motore V8 da 464 CV e la trazione posteriore, ha generato aspettative molto diverse e ancora prima di raggiungere il ghiaccio, Shikov è rimasto impressionato dal suo carattere: “Stavo guidando questa gran turismo per la prima volta ed è stato incredibile. Guidandola sulle strade locali fino al nostro tracciato, ho avuto modo di apprezzare le caratteristiche da granturismo per le lunghe distanze e ad alta velocità, con la sua grande aerodinamica, l’handling perfetto, l’abitacolo confortevole e la posizione di guida ideale”.

Shikov si è goduto l’opportunità di guidare la LC sul ghiaccio del Baikal, che aveva uno strato di neve in superficie. “È arrivata l’aderenza ed è stato quasi come guidare sull’asfalto” – ha continuato il pilota russo. “Ho potuto sperimentare la vera personalità dell’auto, con una velocità delle ruote di circa 280 km/h”. Le ruote posteriori hanno alzato impressionanti colonne di neve, proprio come le nuvole di fumo che si formano quando si drifta in un circuito”.

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