i è svolta ieri presso il Centro Guida Sicura ACI-Sara di Vallelunga la conferenza stampa “Veicoli industriali pesanti: anzianità del parco e sicurezza stradale” organizzata da ACI e ANFIA e comprensiva di una sessione di test dinamici in pista che hanno coinvolto combinazioni autoarticolato di ultima generazione e combinazioni più anziane. L’evento ha avuto lo scopo di sensibilizzare gli attori della filiera del trasporto merci su gomma, in particolare gli utilizzatori e le istituzioni, sui vantaggi in termini di sicurezza connessi all’uso di veicoli di ultima generazione, e sulla necessità di procedere in tempi rapidi ad uno svecchiamento del parco circolante italiano, uno dei più vecchi in Europa. Al saluto introduttivo dei Presidenti di ANFIA e ACI, e di Ruggero Campi, Presidente dell’ACI Vallelunga, hanno fatto seguito gli interventi di Marco Monticelli, IVECO External relations & Communication Vice President e Luca Margaritelli, Presidente Gruppo Rimorchi ANFIA. Le successive prove dinamiche hanno messo a confronto combinazioni di veicoli dotati di impianto antibloccaggio ABS e antiribaltamento ESC (controllo elettronico della stabilità), con combinazioni che ne sono prive, per mettere in evidenza il miglior comportamento in situazioni di emergenza (frenata su rettilineo con fondo stradale asciutto e bagnato; prova di stabilità) di un complesso trattore-semirimorchio rispondente alle più recenti prescrizioni di sicurezza. Nell’ultima parte dell’incontro, all’analisi dei risultati è seguito un breve dibattito le cui conclusioni sono state affidate a Maurizio Vitelli, Direttore Generale per la Motorizzazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
“Considerata l’elevata anzianità del parco veicoli industriali e rimorchi, e i suoi effetti negativi sulla sicurezza e sull’ambiente - ha dichiarato Eugenio Razelli, Presidente di ANFIA - è opportuno predisporre strumenti che favoriscano la dismissione dei veicoli più vecchi. Senza contare che tali misure sono quanto mai auspicabili per contrastare la drammatica caduta delle immatricolazioni - innescata dalla crisi economica mondiale - che questi comparti, esclusi dai benefici degli incentivi, stanno vivendo. Risulta dunque prioritario: includere il settore trasporti tra i beneficiari del provvedimento sulla detassazione degli utili reinvestiti, la Legge Tremonti Ter, secondo l’impegno già preso dal Governo; per i veicoli industriali è importante anche l’inclusione nel decreto attuativo che prevederà a breve l’ammortamento accelerato sui beni strumentali di impresa tecnologicamente avanzati e a risparmio energetico; per i rimorchi e semirimorchi occorre studiare opportuni meccanismi normativi volti a favorire la fuoriuscita naturale dal parco circolante dei veicoli con oltre 15 anni, privi di ABS”. "Il 93% degli incidenti sono imputabili al comportamento scorretto del conducente - ha dichiarato il Presidente dell’ACI, Enrico Gelpi - e quindi non si può sconfiggere la piaga dell'incidentalità stradale senza una più moderna e intensa attività educativa. Servono modelli di formazione continua di tutti i conducenti, che prevedano corsi periodici di guida sicura ed eco-compatibile presso strutture qualificate come quella di Vallelunga. L’Italia ha inoltre bisogno di un parco veicolare, inclusi i mezzi pesanti, più moderno e dotato dei principali sistemi di sicurezza, a cominciare dal dispositivo per il controllo della stabilità non ancora installato su tutti i veicoli merci circolanti in Italia”. “Esprimo tutto il mio apprezzamento per l’iniziativa di oggi - ha affermato Maurizio Vitelli, Direttore Generale per la Motorizzazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - e ribadisco la disponibilità del Ministero a prendere in considerazione e ad approfondire le problematiche affrontate nei termini in cui sono state poste da ANFIA, riservando la giusta attenzione anche a quelle che riguardano più specificamente il trasporto di merci pericolose”.
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