Fujifilm è official partner del Festival della Fotografia Etica

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Con una collaborazione che ha avuto inizio quattro anni fa per supportare la fotografia e la sua forza narrativa, Fujifilm Italia è official partner del Festival della Fotografia Etica 2017, rinnovando il suo sostegno alla rassegna dal sapore tutto italiano ma che negli anni ha saputo accreditarsi a livello internazionale. Dal 7 al 29 ottobre, Lodi ospita nei suoi luoghi storici e di interesse artistico e architettonico mostre di fotoreporter di fama mondiale, incontri, workshop, dibattiti per indagare la relazione che intercorre tra etica, comunicazione e fotografia.

Il Festival della Fotografia Etica, nato nel 2010 dall’idea del Gruppo Fotografico Progetto Immagine, inaugura in questa ottava edizione lo spazio “Corporate for Festival” con il sostegno di Fujifilm Italia. Il fine del Corporate for Festival è quello di presentare mostre realizzate di concerto con aziende profit che si aprono a lavori fotografici di responsabilità sociale d’impresa. Per questo importante compito, Fujifilm Italia ha scelto il fotografo Alessio Cupelli e il suo lavoro “Nadab”.

Nadab – che in arabo significa “cicatrice” – scaturisce dall’incontro tra Cupelli e l’organizzazione umanitaria italiana INTERSOS allo scopo di raccontare la diaspora dei migranti. Il titolo si riferisce alle cicatrici lasciate nell’anima e nel corpo di chi è costretto a lasciare il Paese di provenienza, ma soprattutto a quelle che affondano le proprie radici nella nostra memoria, mettendo in luce i conflitti non risolti del cosiddetto occidente. L’autore ci porta a riflettere su come queste cicatrici, tutt’altro che rimarginate, siano oggi diventate i canali principali su cui transitano milioni di persone. Il progetto nasce nell’ottobre del 2015, nel momento più caldo della rotta balcanica. Attraversando l’Ungheria, la Croazia, la Serbia, la Macedonia e la Grecia, lo sguardo del fotografo ci rivela le conseguenze della chiusura delle frontiere da parte dell’Europa e poi si sposta in Libia e in Giordania dove milioni di sfollati vivono nei campi profughi senza più nessuna possibilità di andare avanti e con la paura di essere rimandati indietro. Mediante un punto di vista intimo, attento a far emergere la dignità dei soggetti ritratti assieme a silenzi lontanissimi dal chiasso a cui il clamore mediatico su questi argomenti ci ha abituato, Nadab ci racconta le storie di queste persone bloccate alle periferie di un occidente in cui la storia si ripete.

La mostra sarà esposta presso il Palazzo della Provincia di Lodi, Sala delle Colonne, via Fanfulla 12. Nel terzo week end di ottobre, sabato 21 ore 16:30 e domenica 22 ore 11:30 si potrà assistere alla visita guidata con Alessio Cupelli, un’occasione, aperta al pubblico, in cui si approfondirà con l’autore il suo lavoro di ricerca.

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