La 27esima edizione de La Milanesiana si conferma ancora una volta un punto di riferimento insostituibile per la cultura italiana, intrecciando letteratura, musica, cinema, scienza, arte, filosofia, teatro, diritto, economia, sport e fumetto in un ricco percorso multidisciplinare. Lunedì 29 giugno, presso il Piccolo Teatro Paolo Grassi di Milano, saranno celebrati due protagonisti che hanno rivoluzionato l'immaginario contemporaneo: Art Spiegelman, Premio Pulitzer 1992, e Françoise Mouly, storica art director del New Yorker, riceveranno il prestigioso Premio Rosa d'Oro della Milanesiana, riconoscimento realizzato da Giovanna Fra e Marco Lodola.
La serata, dal titolo La forma dei desideri, sarà introdotta da Elisabetta Sgarbi, ideatrice e direttrice del festival, e vedrà il prologo affidato a Igort, figura centrale nel panorama del fumetto d'autore italiano. Seguirà un dialogo tra Art Spiegelman, Françoise Mouly e lo scrittore Paolo Giordano, vincitore del Premio Strega 2008, in una riflessione a più voci sul tema scelto per l'edizione 2026: "Il desiderio e la legge", due forze tra loro intrecciate e oggi più che mai oggetto di un dibattito attuale.
Art Spiegelman ha ridefinito il linguaggio del fumetto elevandolo a letteratura. Autore del capolavoro Maus, Spiegelman ha rappresentato la tragedia dell'Olocausto attraverso immagini potenti, portando il medium fumetto oltre l'intrattenimento. La sua carriera, cresciuta tra la scena underground degli anni Sessanta e Settanta, prosegue con opere come Breakdowns e In the Shadow of No Towers. Fondamentale il sodalizio artistico e personale con Françoise Mouly: insieme fondano la rivista RAW, dove Maus venne pubblicato a puntate, aprendo la strada a nuove sperimentazioni grafiche.
Françoise Mouly è tra le più innovative figure nell'editoria e nell'illustrazione contemporanea. Art editor del New Yorker dal 1993, ha curato centinaia di copertine per la storica rivista, molte delle quali premiate. Mouly è anche editrice e autrice di raccolte per giovani lettori e, nel 2021, è stata inserita nella Will Eisner Hall of Fame, massima onorificenza del settore. Di prossima pubblicazione il libro The New Yorker: From Cover to Cover, dedicato alla storia grafica della rivista.
Paolo Giordano, fisico e narratore, è una delle voci più apprezzate della letteratura italiana contemporanea, premiato per La solitudine dei numeri primi e autore di romanzi, reportage e testi teatrali. Collabora con alcune tra le principali testate giornalistiche italiane e rappresenta un ponte tra scienza, scrittura e attualità.
La Milanesiana, forte di una storia lunga ventisette anni, continua a attraversare diciotto città italiane con oltre sessanta appuntamenti, restando fedele alla sua vocazione di laboratorio culturale aperto alle contaminazioni. Simbolo del festival è la rosa, ispirata alla celebre opera di Franco Battiato e rielaborata per questa edizione da Franco Achilli, emblema di desiderio e legge: il fiore rappresenta attrazione e immaginazione, le spine il limite e la norma, ricordando che è proprio la legge a dare forma e intensità al desiderio.
L'edizione 2026 dedica un omaggio a Daniela Benelli, Dario Salvetti e Giorgio Gosetti, figure che hanno contribuito alla crescita e all'identità unica della manifestazione. Sotto la direzione di Elisabetta Sgarbi, La Milanesiana si propone come spazio di dialogo e sperimentazione, rinnovando la missione culturale di leggere il presente attraverso la forza delle idee e delle arti. Un appuntamento irrinunciabile per chi intende vivere e interrogare il nostro tempo.
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