Musicultura, Serena Ganci vince con un Addio

Musicultura, Serena Ganci vince con un Addio

"Addio": con questa canzone Simona Ganci si assicura la vittoria dell'edizione numero ventuno di Musicultura 2010. Nella splendida cornice dello...

"Addio": con questa canzone Simona Ganci si assicura la vittoria dell'edizione numero ventuno di Musicultura 2010. Nella splendida cornice dello Sferisterio di Macerata, con l'ausilio di Simona Norato (chitarra) ed H.E.R. (violino), la cantautrice siciliana si guadagna oltre la vittoria anche la Targa A.F.I. “Roberto Danè” – Miglior Progetto Discografico. La Ganci, palermitana classe 1979 e figlia di artisti, studia pianoforte al Conservatorio cittadino e all’età di 18 anni comincia gli studi universitari in Musicologia. Dopo la laurea, si trasferisce a Parigi per un dottorato di ricerca e prosegue gli studi di jazz al Conservatorio del 13° Arrondissement de Paris. Nel 2007 inizia a scrivere canzoni proprie: un mélange di jazz e musica d’autore. Nel 2008 pubblica il suo primo disco, “Scirocco”. Per Serena, "questa vittoria è un simbolo forte, un premio alle donne d’Italia" e la dimostrazione, attraverso Musicultura, di "come il lavoro di cantautore sia ancora molto importante. Voglio pensare che questo successo sia per me non un traguardo ma un punto di partenza ed uno stimolo a proseguire nella scrittura. E’ stato davvero bello confrontarsi con altri autori, con altri modi di scrivere. La canzone “Addio” è nata un anno fa a Parigi sull’onda emotiva di una separazione d’amore. Così ho scoperto che la musica può essere terapeutica: scrivendo questo brano sono guarita”. Le finali di Musicultura, condotte da Fabrizio Frizzi e trasmesse in diretta da Radio 1 Rai, verranno riproposte su Rai1 nel corso dell'estate.Sul palco assieme ai finalisti si sono esibiti tanti ospiti nazionale e internazionali, ricreando delle atmosfere uniche. Tra sabato e domenica sono stati assegnati anche il Premio Della Critica e la Targa UniMarche per il Miglior Testo, entrambe a Andrea Epifani per il brano “Tzigano della badante” e la Targa S.I.A.E. - Migliore Musica, attribuita a Alessandra Falconieri per il brano “La rosa caduta alle 5”. Protagonisti della prima serata Gino Paoli, indimenticabile live e una speciale lezione sull’amore, Ginevra Di Marco con le sue magiche atmosfere sospese tra musica etnica, popolare e cantautorato, i Negrita con la loro inconfondibile energia rock, nell’unica apparizione italiana dell’anno e gli irlandesi Kila con un travolgente folk-punk. Ospite extramusicale Gad Lerner, l’“italiano per caso”, che ha letto alcuni passi del suo ultimo libro “Scintille, una storia di anime vagabonde”. Elliot Murphy, il poeta del rock, gli Stadio, storica band del pop rock tricolore, Giusy Ferreri e la poetessa Mariangela Gualtieri, accompagnata in scena dal maestro d’orchestra Cesare Ronconi e dall’attrice Muna Mussie: sono stati questi gli ospiti illustri della seconda serata. Il pubblico dell’Arena Sferisterio e i radioascoltatori hanno visto e sentito alternarsi nella terza serata, in scena ieri, Alessandro Mannarino, i Dik Dik, un viaggio tra i sonetti di Gioachino Belli, Cesare Pascarella, Trilussa, in compagnia di un’icona del grande teatro italiano, Gianni Bonagura e della giovane attrice comica Paola Minaccioni oltre Lina Wertmuller e suggestione delle poesie di Ennio Cavalli e le melodie del fisarmonicista rumeno Lixandru Ion. A sorpresa hanno fatto irruzione sul palco anche Eugenio Finardi, l’esploratore dei linguaggi musicali, e Roberta Di Lorenzo di cui Finardi ha prodotto l'album d'esordio “L'occhio della luna”.

Musicultura, Serena Ganci vince con un Addio

Discussione 1

I commenti vengono moderati prima di essere pubblicati.
LE
lettore · 15 anni fa #
buongiorno mi permetto di fare un errata corrige il nome dell'artista é serena ganci, nella prima frase dell'articolo scrivete simona ganci....
grazie