I Cranberries annunciano la pubblicazione di "Live at The London Astoria II, 1994", uno dei loro concerti più leggendari e, fino ad oggi, considerato perduto. Il disco sarà disponibile dal 28 agosto 2026 in diversi formati: doppio vinile nero, CD, e una speciale edizione limitata in doppio vinile splatter, oltre alla versione digitale.
La performance immortala la giovane band irlandese durante un momento cruciale della loro carriera: alla vigilia del successo internazionale. Il concerto si tenne all'Astoria II di Londra, un locale iconico per la scena musicale degli anni Novanta, subito dopo il ritorno del gruppo dagli Stati Uniti. "Suonare all'Astoria dopo il ritorno dagli Stati Uniti era stato davvero entusiasmante. Avevamo iniziato a suonare in piccoli club di Londra qualche anno prima, e tornare come headliner all'Astoria era per noi incredibile. Vedere così tanti volti familiari che avevano supportato la band negli anni rendeva tutto ancora più speciale, è stato un momento emozionante per la band", racconta il chitarrista Noel Hogan.
Il periodo tra il debutto folgorante con l'album "Everybody Else Is Doing It, So Why Can't We?" (1993) e il successo planetario di "No Need to Argue" (1994) fu decisivo per i Cranberries. Sull'onda delle hit come "Linger" e "Dreams", la band ha proposto per l'occasione una scaletta essenziale: nove brani già presenti nel secondo album, una versione unica di "Zombie" e sette tracce dal disco d'esordio. Si aggiungono due pezzi rari: "Liar", della colonna sonora di "Empire Records" (1995), e "So Cold In Ireland", lato B di "Ode to My Family".
"Suonare all'Astoria era un'emozione travolgente, c'era un fermento palpabile", ricorda il batterista Fergal Lawler. "Eravamo tornati dagli Stati Uniti e ci eravamo presi un po' di tempo libero per Natale. Questo è stato il nostro primo concerto di ritorno a Londra dopo aver ottenuto tanto successo in America. Siamo stati felici di vedere alcuni dei nostri fan più appassionati davanti al palco. Eravamo orgogliosi di vedere che tutto il nostro duro lavoro aveva finalmente dato i suoi frutti".
Il brano "Zombie", presentato sul palco londinese sette mesi prima dell'uscita ufficiale, sarebbe diventato uno dei pezzi simbolo degli anni Novanta, con oltre 1,8 miliardi di visualizzazioni su YouTube e numerosi primati nelle classifiche mondiali.
La tracklist del live comprende: Pretty, Dreaming My Dream, Linger, Ridiculous Thoughts, Daffodil Lament, How, Everything I Said, Not Sorry, Waltzing Back, Dreams, Zombie, Liar, So Cold in Ireland, Empty e Still Can't.... Quindici brani che restituiscono tutta l'energia di una band in ascesa, protagonista di una serata destinata a segnare la storia della musica pop-rock internazionale.
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