BMW Group, Toyota Motor Europe, Repsol e Bosch avviano in Spagna una sperimentazione unica nel suo genere per testare la benzina 100% rinnovabile su veicoli esistenti. La collaborazione punta a dimostrare concretamente che le auto già circolanti possono ridurre in modo significativo le emissioni senza la necessità di nuove infrastrutture o tecnologie.
Il progetto durerà sei mesi e vede coinvolte circa 20 vetture Toyota e BMW alimentate dalla Nexa 95 di Repsol, una benzina prodotta integralmente da fonti rinnovabili e già disponibile presso alcune stazioni di servizio pubbliche in Spagna. Bosch supporta il programma con il proprio sistema digitale di tracciamento del carburante, il Digital Fuel Twin, pensato per certificare e garantire la trasparenza sull'utilizzo effettivo di combustibili sostenibili durante tutto il ciclo di vita.
Obiettivo principale è fornire dati tangibili e verificabili che attestino la fattibilità della transizione verso carburanti rinnovabili utilizzando auto e infrastrutture già esistenti. Sfruttando l'attuale rete di distributori e tecnologie di certificazione, la partnership mira anche a sostenere il principio della neutralità tecnologica nella politica europea per la decarbonizzazione della mobilità.
"La neutralità tecnologica è un pilastro chiave della strategia BMW Group. Il nostro obiettivo è sempre quello di avere vetture più pulite ed efficienti sulle strade. I nostri veicoli coinvolti in questo progetto innovativo ci aiuteranno a raccogliere dati preziosi che ci permetteranno in futuro di offrire ai nostri clienti globali le migliori soluzioni di powertrain", afferma Dr. Stefan Heller, Head of Development del programma VEEF in BMW Group.
Il test si concentra su tre punti chiave: rendere disponibile la benzina rinnovabile sul mercato grazie all'infrastruttura Repsol, attivare un sistema digitale affidabile di tracciabilità tramite le tecnologie Bosch e dimostrare che flotte di veicoli in circolazione possono realmente funzionare solo con carburante rinnovabile senza modifiche all'hardware. La soluzione Digital Fuel Twin di Bosch raccoglierà e convaliderà i dati relativi ai rifornimenti tracciando ogni passaggio, dalla pompa al veicolo, assicurandone la massima trasparenza e conformità normativa.
"Con il nostro Digital Fuel Twin, Bosch porta la trasparenza digitale completa in tutta la catena del valore, tracciando e verificando in modo affidabile i carburanti rinnovabili dal loro ingresso sul mercato fino al consumatore finale. Monitorando con precisione l'uso del carburante su ogni singolo veicolo in tempo reale, poniamo le basi di fiducia e conformità normativa necessari per una maggiore diffusione dei carburanti sostenibili nel settore della mobilità e dei trasporti", dichiara Dr. Marko Babic, responsabile della Product Area e del Digital Fuel Twin di Bosch.
L'aspetto rivoluzionario del progetto è che permette di ridurre le emissioni senza investire in nuove tecnologie o infrastrutture complesse. Le vetture coinvolte sono modelli Toyota e Lexus già presenti nel parco circolante spagnolo, oltre a veicoli BMW utilizzati dalla flotta ufficiale. La benzina rinnovabile Nexa 95 di Repsol, prodotta da materiali conformi al RED e riconosciuta per il suo elevato abbattimento di CO2 rispetto ai combustibili fossili, è completamente compatibile con i motori attuali.
La scelta della Spagna come paese pilota si deve anche alla presenza di una rete di distributori attrezzata e all'impegno operativo di Toyota España.
"In Repsol crediamo che ogni soluzione che riduce le emissioni abbia un ruolo importante nella decarbonizzazione del trasporto. Questo progetto evidenzia come i carburanti rinnovabili possano offrire ai consumatori una soluzione concreta per diminuire l'impronta di carbonio attraverso le auto e la rete esistenti. Essendo l'unica azienda che fornisce benzina 100% rinnovabile presso stazioni pubbliche in Spagna, siamo orgogliosi di cooperare con Toyota, BMW e Bosch. I dati raccolti dimostreranno il valore di un approccio neutrale alla tecnologia nella transizione europea della mobilità", commenta Estíbaliz Pombo, Deputy Director Energy Products di Repsol.
Il programma acquisirà e analizzerà dati fondamentali che potranno influenzare le decisioni politiche europee riguardanti la decarbonizzazione del settore automotive. Nei prossimi mesi, i risultati intermedi saranno condivisi con gli stakeholder istituzionali, l'industria e i media per sostenere la causa della neutralità tecnologica e l'inclusione delle VEEF (Veicoli Alimentati Solo con Carburanti Idonei) nei futuri quadri regolatori.
"Riteniamo che i carburanti rinnovabili possano avere un ruolo di rilievo, insieme all'elettrificazione, nella riduzione della CO2. Con la transizione in atto, si evidenzia il rischio che le auto 100% a zero emissioni non coprano completamente la domanda entro il 2035. In questo scenario, i carburanti rinnovabili possono colmare il divario verso la neutralità carbonica, specialmente se combinati con tecnologie ibride e plug-in hybrid. Questo test mira a dimostrare il contributo concreto e sostenibile dei carburanti innovativi per la decarbonizzazione, sia per i veicoli nuovi che per quelli già sulle strade", spiega Pascal Ruch, Vice President Corporate & Governmental Affairs di Toyota Motor Europe.
Promuovere l'utilizzo effettivo di carburante rinnovabile in tutto il parco circolante sarà il più grande risultato atteso dal progetto. L'esperienza spagnola offrirà anche dati utili per sviluppare nuovi standard di monitoraggio e tracciare con precisione il consumo, oltre a validare la reale scalabilità del modello in altri mercati europei.
Discussione 0
Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!