Michelin Primacy 3, il pneumatico che integra il know-how nel campo dell’incidentologia

Michelin Primacy 3, il pneumatico che integra il know-how nel campo dell’incidentologia

La sicurezza non può essere riassunta in un’unica prestazione. La capacità di frenata non è l’unica prestazione richiesta per ottenere una buona sicurezza.

La sicurezza non può essere riassunta in un’unica prestazione. La capacità di frenata non è l’unica prestazione richiesta per ottenere una buona sicurezza. L’alta velocità non è l’unico fattore responsabile degli incidenti. I preconcetti sui pericoli della strada sono molti. Per liberarsi da tali pregiudizi, Michelin si è premurata di attingere alle più ampie competenze in questo campo, sviluppate in particolare dalla VUFO, cattedra specificamente destinata allo studio degli incidenti della Technische Universität di Dresda, in Germania. In quest’università sono stati analizzati 20.000 incidenti stradali verificatisi in Europa nell’arco di 10 anni. Da quest’analisi emerge una «cartografia» dei tipi di incidenti e alcuni dati statistici sorprendenti. Nella classificazione degli incidenti, si distinguono tre grandi famiglie: - Gli incidenti che coinvolgono un solo veicolo, senza coinvolgimento di pedoni, con o senza un ostacolo. - Gli incidenti che coinvolgono almeno due veicoli. In questo caso, anche le collisioni possono essere suddivise in: frontali, laterali, agli incroci e posteriori. - Gli incidenti che coinvolgono un veicolo e un pedone.

Anche le condizioni della strada hanno la loro importanza. Rientrano in quest’ambito dell’analisi la tipologia di strada (urbana ed extraurbana) e le condizioni meteorologiche (strada asciutta o bagnata).

Cosa rivela ancora lo studio? - il 70% degli incidenti avviene su strade asciutte - il 60% degli incidenti si verifica nelle aree urbane e a bassa velocità - il 75% degli incidenti avviene nei rettilinei (di cui il 20% su strada bagnata) - il 25% avviene in curva: sono i più gravi (il 50% dei quali su strada bagnata) - il 99% degli incidenti su strada bagnata si verifica in presenza di uno spessore di acqua molto basso

Passando dalle constatazioni alla pratica, Michelin ha sfruttato queste conoscenze per definire le proprietà del suo nuovo pneumatico MICHELIN Primacy 3. Infatti, un’equipe di 60 ingegneri ha lavorato per tre anni alla progettazione dello pneumatico. Sono stati prodotti circa 25.000 prototipi di pneumatici nel Centro di Tecnologia e in numerosi stabilimenti del Gruppo per validare le prestazioni tecniche e industriali dello pneumatico. Successivamente, questo è stato testato percorrendo più di 20 milioni di chilometri in varie condizioni di utilizzo in Europa, dal nord della Germania fino al sud della Spagna.

Michelin Primacy 3, il pneumatico che integra il know-how nel campo dell’incidentologia

Discussione 0

I commenti vengono moderati prima di essere pubblicati.

Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!