Premio Bindi 2026: trionfo delle Emsaisi, band tutta al femminile, e riconoscimenti ai giovani talenti

Premio Bindi 2026: trionfo delle Emsaisi, band tutta al femminile, e riconoscimenti ai giovani talenti

La band Emsaisi conquista la Targa Premio Bindi 2026 nella finale di Santa Margherita Ligure. Premi anche a Matteo Trapanese, Davide Amati e Gabriele Spira.

Si è conclusa con successo la ventiduesima edizione del Premio Bindi, andata in scena all'Anfiteatro Umberto Bindi di Santa Margherita Ligure. La serata finale ha incoronato le Emsaisi, band tutta al femminile di Roma, come vincitrici assolute della Targa Premio Bindi 2026. Il gruppo, formato da Margherita Vannicelli, Costanza Fidelbo e Claudia Mastrogrego, si distingue per un cantautorato pop che esplora temi come la ricerca del proprio spazio e l'importanza di esprimere una voce personale nel mondo. Il progetto Emsaisi nasce nel 2018 tra i banchi di scuola e si è sviluppato unendo tre voci e una scrittura intima ma dal respiro universale, capace di alternare leggerezza e profondità.

La manifestazione ha celebrato altri nuovi talenti: a Matteo Trapanese, giovane cantautore napoletano e interprete nel biopic "Je so pazzo" su Pino Daniele, è andata la Targa Giorgio Calabrese per il miglior testo. La Targa Beppe Quirici per il miglior arrangiamento è stata assegnata a Davide Amati, chitarrista e cantautore che debutta nel 2025 muovendosi tra sonorità hard rock e jazz. Gabriele Spira, classe 1998 di Napoli, si è aggiudicato la Targa Armando Corsi come miglior musicista per la sua scrittura intensa che fonde cantautorato e indie pop.

La serata, condotta da Chiara Buratti e Claudio Guerrini, ha visto otto finalisti esibirsi dal vivo davanti a una giuria di professionisti presieduta da Massimo Poggini. I giovani artisti hanno proposto tre brani originali e un omaggio ad Umberto Bindi, in accordo con la direzione artistica del premio, affidata quest'anno a Zibba.

Ospiti della serata conclusiva sono stati il pianista Fabrizio Grecchi, con il format "Beatles Piano Solo", e Rossana De Pace, già vincitrice del Music for Change Award. Il festival si è chiuso ufficialmente con l'ingresso del Premio Bindi tra i Presìdi Slow Music, a testimonianza del suo impegno nella tutela dell'etica e della qualità musicale italiana.

Nei giorni a seguire, il castello di Santa Margherita Ligure ospita una mostra gratuita dedicata all'Isola che non c'era, in occasione del trentennale dell'Associazione Culturale L'Isola della Musica Italiana. Il prossimo grande appuntamento sarà il 29 agosto, quando, sempre all'Anfiteatro Bindi, Levante riceverà una menzione speciale "Lasciatemi sognare".

Nato nel 2005 su iniziativa di Bruno Lauzi, il Premio Bindi si conferma come uno dei più autorevoli riconoscimenti dedicati alla nuova canzone d'autore italiana, grazie anche al sostegno del Comune di Santa Margherita Ligure e della Regione Liguria. Il festival offre ogni anno un'opportunità di crescita e confronto tra giovani artisti, musicisti professionisti e protagonisti della scena musicale nazionale.

Nel corso degli anni il palco del Premio Bindi ha ospitato grandi nomi come Gino Paoli, Antonella Ruggiero, Morgan, Niccolò Fabi, Emma Nolde, Nada, Paola Turci e tanti altri. Lo speciale televisivo dedicato all'edizione 2026 andrà in onda prossimamente su Rai 3, portando ancora una volta la nuova generazione di cantautori italiani all'attenzione del grande pubblico.

Premio Bindi 2026: trionfo delle Emsaisi, band tutta al femminile, e riconoscimenti ai giovani talenti

Discussione 0

I commenti vengono moderati prima di essere pubblicati.

Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!