Sesso e droga nel cantiere di Mapello all'epoca della scomparsa di Yara Gambirasio

Sesso e droga nel cantiere di Mapello all'epoca della scomparsa di Yara Gambirasio

Oggi, la testimonianza inedita di una prostituta che esercitava la professione nell’ex cantiere di Mapello - raccolta dell’inviato di “Quarto Grado”,...

Oggi, la testimonianza inedita di una prostituta che esercitava la professione nell’ex cantiere di Mapello - raccolta dell’inviato di “Quarto Grado”, Giorgio Sturlese Tosi – è stata causa di una certa agitazione tra gli inquirenti che indagano sulla morte di Yara Gambirasio. “Il cantiere era sempre aperto: passavo di lì alle 11 e c’era sempre il viavai… c'era sempre stato - afferma la donna -. Io ci andavo a fare la marchetta! Loro avevano dei gabbiotti, delle casette, e io andavo lì. Ed è lì che ho trovato un taglierino uguale, proprio in quella zona lì, fuori dal cantiere, cinque o sei mattine dopo. Chiamo i carabinieri di Ponte San Pietro - conclude - e mi dicono e l'ho buttato via”. quarto grado A telecamere spente però, la donna ha raccontato di non aver realmente gettato il taglierino e, incoraggiata dall’inviato del programma, nel pomeriggio di oggi lo ha consegnato ai carabinieri. Apre con questa clamorosa dichiarazione la puntata di questa sera, venerdì 18 maggio 2012, “Quarto Grado”, in onda in prima serata su Retequattro.

“Gli operai se ne andavano alla spicciolata - racconta poi un operaio della zona - nel cantiere rimanevano solo quelli che facevano i pavimenti. La notte questi (i piastrellisti, ndr) facevano i festini con le prostitute, anche a base di cocaina.

Questi dei pavimenti, presenti durante quelle notti, quando c'è stata la scomparsa (di Yara Gambirasio, ndr), non si sono più visti. Italiani e stranieri”.

E, riferendosi alle indagini dei carabinieri, condotti nel cantiere dai cani molecolari, l’uomo conclude: “Se i cani hanno fiutato lì, qualcosa lì ci sarà stato sicuramente”.

Sesso e droga nel cantiere di Mapello all'epoca della scomparsa di Yara Gambirasio

Discussione 1

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MI
michelangelo · 13 anni fa #
Caso Yara e la bomba di Brindisi cosa potrebbero avere in comune?
Un rito satanico di una setta demoniaca guidata da una "persona" molto importante e temuta: "il diavolo"
Indagate sugli indagatori.
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E proprio dietro il "diavolo" che si cela un maniaco satanista con la SUA SETTA. Personaggio molto noto anche nell'ambito delle istituzioni e molto temuto. Ripeto indagate sugli indagatori o non si troveranno mai gli assassini di Yara e di Melissa, e aggiungerei Melania.
P.S. L'assassino ha una non comune predisposizione per le armi (dal coltello alla dinamite) e anche un'esperienza "militare".