E’ stato un cammino esaltante e difficile, costellato di gioie, difficoltà, paure, ma il sogno inseguito da una vita si è avverato nel sole di una fine estate portoghese. Il Team Lorenzini, dopo tanti successi ottenuti in ambito italiano ed europeo, ha raggiunto il massimo traguardo,quello di essere sulla vetta del mondo.Lo ha fatto con un lungo cammino iniziato oltre dieci anni fa durante il quale le motivazioni non sono mai venute meno neppure contro le avversità di un mondo reso sempre più difficile da interessi di parte e dalle mancate conferme di contratti a suo tempo stipulati.
La tappa di Magny Cours, tredicesima ed ultima della stagione 2012, non porterà niente di più di quanto sia logico aspettarsi, ma sarà una ulteriore stella a brillare nell’universo sportivo di una squadra privata che ha saputo meritarsi l’attenzione da parte della casa madre tanto da meritarsi lo “status” di ufficiale, di avere tra le sue file un fuoriclasse come Kenan Sofuoglu ed aver dato la possibilità ad uno dei migliori talenti della Supersport, Sheridan Morais, di crescere a tal punto da rappresentare il futuro di questa specifica categoria. La Kawasaki, tornata ad avere il numero 1 in carena dopo un’assenza di undici anni (2001 Andrew Pitt), concluderà l’impegno iridato in terra di Francia andando a coronare un’annata strepitosa che oltre alla corona d’alloro della classe cadetta l’ha vista grande protagonista anche in Superbike.
KENAN SOFUOGLU – “A Portimao è stato strepitoso fare festa ma in quel momento, tra la confusione generale non sono riuscito ad apprezzare sino in fondo quello che era successo. Dopo i tantissimi messaggi arrivati da tutto il mondo e qualche giorno di tranquillità con i miei affetti, ho capito che abbiamo fatto un lavoro strepitoso ed abbiamo messo a segno un traguardo straordinario. Non sono appagato di un titolo in più, amo la sfida perché è nel mio DNA vincerla e fin tanto che sarà così sarò in pista tutte le volte che ne avrò le possibilità. Magny Cours è un tracciato dove ho buoni ricordi (2° titolo vinto nel 2010) e partirò per confermare, qualora ve ne fosse ancora bisogno, l’eccellente preparazione di tutto il nostro gruppo. Grazie ancora a tutti perché è stato un anno difficile ma anche foriero di grandissime soddisfazioni.”
SHERIDAN MORAIS – “Se vado indietro con il pensiero non posso non ricordare come e quante aspettative c’erano sul mio nome solo dodici mesi fa. Ora posso guardare dietro con un misto di soddisfazione ma anche di un po’ di rimpianti perché abbiamo sofferto talune volte di troppa sfortuna. Sono felicissimo di quanto il team abbia fatto per me e lotterò con i denti per poter continuare questa collaborazione. Vorrei chiudere il 2012 con un podio, sarebbe il giusto coronamento di un campionato bellissimo.”
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