W Niatri è principalmente un luogo, dove la dimensione onirica si alterna alla dimensione reale. Dove per “reale” intendiamo un punto di vista delimitato da una rete che separa il dentro dal fuori. Il fuori guarda tre personaggi che vivono dentro, in cattività. Uccio, Andrea, Mimmo, tre storie, tre pianeti, tre amici ma soprattutto tre nemici. La loro condizione, il loro legame è forte, radicato da sempre in questo luogo che li contiene. Ma un evento esterno può contaminare il loro equilibrio? La risposta: 1+1+1=1. Una nuova equazione che chiarisce a se stessi e a chi li guarda che in realtà tutto è relativo. È relativo per Andrea il fatto di relazionarsi con sua nonna che lo tormenta e non gli prepara i panini tanto attesi. È relativo per Mimmo il suo rapporto con la morte, che indossa come una maschera. È relativo per Uccio il rimanere in disparte, idolatrare gli amici e il rinunciare al suo grande sogno per non tradire gli altri. Lo spettacolo, da sabato 20 al 28 marzo 2010 al Teatro Vascello di Roma (Via G. Carini 78), nasce dall’incontro di cinque pensieri, di cinque creatività: la drammaturgia scenica si è intrecciata con la regia, l’autorialità dell’attore ha incontrato quella del disegno luci, la scrittura si è fusa con l’azione. Tre attori-registi, una drammaturga e un disegnatore luci si sono riuniti intorno a tre personaggi forti e li hanno portati a raccontare la loro storia, il senso di un’amicizia vissuta galoppando nell’asfissia della strada in cui si ritrovano ogni giorno, sempre uguale e sempre confinante con un “fuori” impenetrabile. La lettura di testi di riferimento più svariati, dalle poesie di Dylan Thomas, alle teorie di Galilei, da Emily Dickinson ai fumetti di Andrea Pazienza, è stata nutrimento per le improvvisazioni e queste hanno costituito a loro volta materia viva per la costruzione dello spettacolo. La scelta della combinazione dei diversi dialetti è stata fortemente voluta, come quella dell’alternanza di più piani narrativi che aiutassero lo spettatore a lasciarsi portare in una dimensione a volte onirica a volte molto reale, senza mai concedere fino in fondo la risposta rispetto al dove sia la verità. Il risultato è un percorso nel sogno: quello nascosto, quello di una vita diversa, quello ricorrente, quello infranto, quello indispensabile alla sopravvivenza della propria memoria. Andrea, Mimmo e Uccio diventano, nel contrasto di uno spazio vuoto ma delimitato da una rete che chiude l’intero boccascena e sullo sfondo di un’altrettanto fitta rete di parole, l’anima di una scoperta involontaria. Le luci sono, in questo lavoro, parte attiva e viva della costruzione, intervenendo quasi demiurgicamente a svelare di volta in volta il senso profondo di quello che accade. Il progetto, realizzato per il Napoli Teatro Festival Italia 2009, si è concretizzato in collaborazione con il Palermo Teatro Festival sfruttando i progetti di residenza del Nuovo Montevergini di Palermo, che porta così avanti l’idea di Casa Teatro ospitando giovani artisti per le loro creazioni. "W Niatri" è uno spettacolo sul disagio giovanile di e con Fabrizio Ferracane, Daniele Pilli, Michele Riondino, drammaturgia di Linda Dalisi, disegno luci Luigi Biondi. E' una presentazione TSI La Fabbrica dell'Attore e Associazione Culturale Teatrusica.
W Niatri, tre registi, tre storie, una drammaturgia
W Niatri è principalmente un luogo, dove la dimensione onirica si alterna alla dimensione reale. Dove per “reale” intendiamo un punto di vista delimitato...
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