Il nostro sì alla manovra è convinto anche se ci sono tante cose che ciascuno avrebbe fatto diversamente. Questo il commento di Francesco Rutelli (Alleanza per l’Italia) ospite in studio a Tgcom24 sul canale 51 e in diretta streaming su tgcom24.it. Il punto critico è il seguente: quando aumentano gli indicatori, come lo spread, non è solo un problema di speculazione finanziaria ma è qualcosa che tocca il benessere di tutti. Se c’è una moneta ma non c’è una politica economica in grado di dare garanzie ai Paesi indebitati è tutto inutile e l’Italia che sente il peso del debito pubblico è la prima a risentirne. Diciamo quindi che la medicina amara proposta da Monti è necessaria. E sulla manovra ha aggiunto: è una manovra da 30 miliardi che picchia duro. È una mazzata, ma non abbiamo alternative. Dobbiamo mandare Monti in Europa con le spalle coperte. A proposito dei tagli e dei costi della politica ha commentato: non ha senso tagliare troppo sugli onorari, spesso miseri, delle persone che garantiscono il servizio pubblico, che deve essere efficiente e non può essere assolutamente eliminato. Per quanto riguarda i tagli ai politici, invece, per primo dico che bisogna essere drastici. E per il dopo Monti? Cambia tutto almeno per un anno – ha concluso Rutelli – nessuno prenderebbe il timone di una nave che affonda, quindi Monti non lo tocca nessuno.
Francesco Rutelli, "Un si convinto ma condizionato alla manovra"
Il nostro sì alla manovra è convinto anche se ci sono tante cose che ciascuno avrebbe fatto diversamente. Questo il commento di Francesco Rutelli...
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