Dopo il successo dello scorso anno, l'iniziativa ecologica "Insieme per un Po pulito" promossa da Suzuki, Federazione Italiana Canottaggio (FIC) e Città di Torino raddoppia l'impegno e amplia i suoi orizzonti, coinvolgendo anche la Canottieri Padova guidata dall'olimpionico Rossano Galtarossa.
L'evento principale si è svolto a Torino presso il circolo Caprera, dove volontari e giovani atleti di sette circoli remieri torinesi hanno lavorato in squadra per ripulire le sponde e le acque del Po da plastica e piccoli rifiuti. La manifestazione, nata nel 2025, quest'anno viene estesa con entusiasmo a Padova, che ha scelto di replicare il modello torinese per la tutela del fiume Bacchiglione.
Circa 90 tra bambini e giovani atleti sono stati i veri protagonisti dell'azione, supportati da volontari adulti, dimostrando che la sostenibilità può partire dai gesti più semplici e coinvolgere l'intera comunità. La Canottieri Padova si è distinta nell'attività di salvaguardia delle acque, dando nuovo slancio al progetto di sensibilizzazione ambientale nelle regioni coinvolte.
Determinante è stato il supporto dei motori Suzuki dotati dell'esclusivo sistema #lavalacqua, che consente il filtraggio delle microplastiche durante la navigazione. Grazie anche alla capillarità della FIC e al coordinamento delle amministrazioni locali, sono stati raccolti e rimossi dall'ambiente circa 100 kg di plastiche e rifiuti, segnando un importante traguardo rispetto all'edizione precedente.
Massimo Nalli, Presidente e CEO di Suzuki Italia, ha dichiarato: "Rispettare l'acqua è un atto d'amore verso il pianeta e verso le future generazioni. Con questo spirito Suzuki porta avanti il proprio impegno, cercando di sensibilizzare sempre più persone a fare altrettanto. È per noi motivo di grande orgoglio vedere come questa iniziativa abbia saputo coinvolgere tutti i circoli canottieri di Torino: ben sette realtà hanno fatto squadra nel nome di un Po più pulito, dimostrando come la collaborazione possa generare un impatto positivo sul territorio. Siamo onorati che il progetto abbia ispirato anche una realtà prestigiosa come il Circolo Canottieri Padova, per il fiume Bacchiglione, dando vita a un'importante sinergia tra due territori e unendo istituzioni, mondo dello sport e cittadinanza nel segno di un impegno concreto e condiviso. Suzuki continua a investire in tecnologie ecologiche uniche, come il sistema di raccolta delle microplastiche installato sui fuoribordo Suzuki, #lavalacqua, perché crediamo che la sostenibilità debba tradursi in gesti quotidiani e condivisi. Ringrazio la Città di Torino, la Federazione Italiana Canottaggio, tutti i prestigiosi circoli che hanno aderito con entusiasmo all'iniziativa e, soprattutto, i giovani canottieri: sono loro i veri ambasciatori di un futuro più pulito."
Francesco Tresso, Assessore alla Cura della città e ai Fiumi di Torino, ha sottolineato: "Realizzare queste iniziative significa investire nel bene comune e contribuire a diffondere una cultura della partecipazione e della responsabilità ambientale che nasce anche dai gesti più semplici. Un ringraziamento particolare va ai giovani canottieri e ai volontari, che con il loro entusiasmo dimostrano come la sostenibilità possa trasformarsi in un'azione concreta, a Suzuki, sempre più impegnata nelle iniziative ambientali, e alla Federazione Italiana Canottaggio. Torino e il fiume Po fanno parte della Riserva MAB UNESCO CollinaPo, un modello di collaborazione tra territori che promuove l'equilibrio tra uomo e natura lungo l'asta del Po: un patrimonio che abbiamo il dovere di tutelare e valorizzare, anche perché tutto ciò che facciamo per il nostro fiume produce effetti anche a valle. Una tutela che richiede un impegno condiviso: fare rete tra istituzioni, associazioni sportive, imprese e cittadini è la strada giusta per prenderci cura di un ecosistema prezioso, messo a dura prova dagli effetti dei cambiamenti climatici".
Rossano Galtarossa, Presidente Federazione Italiana Canottaggio, ha affermato: "Il canottaggio è uno sport che per sua natura vive in simbiosi con l'acqua e l'ambiente circostante. Proteggere i nostri fiumi, i laghi e i campi di gara non è più solo un auspicio, ma un dovere morale e sportivo che la Federazione porta avanti con fermezza. Grazie alla solida collaborazione strategica con Suzuki, riusciamo a trasformare questo principio in azioni concrete sul territorio. Il Clean-up di oggi dimostra come lo sport sappia farsi veicolo di civiltà e responsabilità: pulire i nostri bacini significa preservare il futuro della nostra disciplina e, soprattutto, della salute pubblica. Vedere la tecnologia d'avanguardia dei motori Suzuki, capaci di filtrare le microplastiche semplicemente navigando, unita all'impegno e alla passione delle nostre società remiere, è la prova che la sinergia tra istituzioni e partner privati può generare un impatto ecologico reale, immediato e duraturo".
L'iniziativa si inserisce nel quadro del Suzuki Environmental Plan, la strategia della casa di Hamamatsu per ridurre del 90% le emissioni di CO2 entro il 2050. Suzuki punta così a guidare la trasformazione verso una mobilità e uno stile di vita sempre più sostenibili, rafforzando il coinvolgimento di giovani e territori nel concreto impegno a tutela dell'ambiente.
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