L'RFID vivrà un nuovo sviluppo; a beneficiarne sarà l'intero mercato globale. Secondo l'RFID Benchmark Report un numero crescente di imprese è propenso a investire in risorse e servizi per l'identificazione a radio frequenza, delegandoli sempre più frequentemente in outsourcing. Unisys, società leader nella fornitura di servizi e soluzioni di Information Technology, rende pubblica una recente indagine condotta da AberdeenGroup che ha visto coinvolti 250 executive e manager di aziende dei settori retail, beni di consumo, manifatturiero, farmaceutico, aerospaziale, della difesa e delle industrie high-tech. La ricerca è stata condotta a livello globale nel Nord America e America Latina, in Europa, nella regione dell'Asia pacifica e in Medio Oriente.
Secondo l'RFID Benchmark Report, la tecnologia RFID è ancora ad uno stadio iniziale ma sembra evolversi verso nuovi interessanti sviluppi, grazie alla crescente disponibilità delle aziende ad investire in progetti pilota di prossimo avvio.
L'indagine rivela che molte imprese non sono soltanto pronte a sperimentare, entro i prossimi dodici mesi, soluzioni RFID innovative, ma si dicono disposte anche a spendere per tecnologie e servizi più del doppio di quanto fatto finora, nonostante si scontrino con il ritardo dei vendor che, per la maggior parte degli intervistati, non sono ancora in grado di offrire un adeguato supporto in questo specifico settore. Tra le aziende interpellate, infatti, solo una percentuale ridotta (meno del 15%) ritiene di poter contare su un adeguato supporto tecnologico da parte dei vendor.
Nonostante ciò, e indipendentemente dalle motivazioni che hanno condotto le aziende ad implementare la tecnologia RFID (per obbligo imposto dall'esterno, conformità normativa, sicurezza piuttosto che per iniziativa autonoma finalizzata all'aumento dei livelli di performance), l'indagine evidenzia come un crescente numero di aziende sia pronto a lanciare nuovi progetti pilota RFID.
Importanti produttori hanno già annunciato iniziative ad ampio raggio per realizzare l'ecosistema necessario a imporre definitivamente la tecnologia RFID e nuove startup continuano a ricevere finanziamenti di venture capital per riempire il vuoto lasciato finora dalle grandi aziende.
Il mercato globale affronterà sfide e opportunità che andranno ben oltre l'ambito produttivo e della transportation, finora segmenti trainanti dell'RFID. Secondo quanto rivela l'indagine, è già in corso un'ondata di sviluppi tecnici e di processi che favoriranno ulteriormente la crescita del comparto RFID.
Differenti strategie di business per l'adozione dell'RFID Le aziende stanno assumendo approcci differenti rispetto alla tecnologia RFID, nel tentativo di riuscire a creare interessanti value proposition dalla sua adozione. Secondo Unisys e AberdeenGroup, sulla base dei dati raccolti attraverso l'indagine condotta, le imprese possono essere raggruppate in tre categorie, a seconda delle pianificazioni e delle motivazioni legate agli investimenti in RFID: market maker (20%): sono le realtà più all'avanguardia nel loro settore e sperimentano tecnologie e processi innovativi, pur senza contare su un immediato ritorno degli investimenti; market opportunist (50%): sono le aziende che definiscono l'allocazione degli investimenti solo a fronte di un chiaro calcolo dei rischi e dei ritorni, associato ad ogni tecnologia o processo; market laggard (30%): aziende solitamente indifferenti alle innovazioni dell'RFID nel breve periodo, decidono di adottare tecnologie e realizzare progetti solo se già sperimentati e valutati da altre aziende.
Crescono gli investimenti nelle infrastrutture RFID Gli intervistati si rivelano pronti ad investire di più, rispetto al passato, nell'implementazione di infrastrutture e tool necessari per gestire vaste reti RFID, nonché per la gestione delle informazioni, ossia dei dati raccolti attraverso i dispositivi a radio frequenza. In cima all'elenco degli investimenti futuri, infatti, troviamo le voci di spesa per gli strumenti di rete necessari a gestire il routing delle informazioni, il deployment e la manutenzione dei dispositivi di lettura.
Secondo le rivelazioni dei manager interpellati, nel prossimo biennio aumenteranno anche gli investimenti per l'adozione di veri e propri network RFID, che si prevede passeranno dal 26% attuale al 46%. Ciò significa che non solo verranno realizzati nuovi progetti pilota ma assisteremo ad un ampliamento della portata di quelli attuali con una migrazione dai semplici processi di apposizione di tag RFID verso iniziative più strutturate e complete.
Clima positivo anche per il futuro del middelware RFID. Il 40% delle aziende circa è fiduciosa e scommette che le proprie applicazioni enterprise saranno rese RFID-ready, ossia adattate per l'applicazione all'interno di progetti RFID. La percentuale aumenta se si prendono in considerazione solo le piccole e media imprese che, per il 70%, si dicono certe del fatto che i produttori ERP supporteranno l'RFID nell'immediato futuro.
Aumenta la spesa per l'outsourcing delle risorse RFID Secondo i dati raccolti, è in crescita anche la spesa a favore del procurement di servizi e tecnologia al di fuori dell'azienda. Se il 42% dei market maker ha speso fino ad oggi meno del 10% del budget destinato all'RFID per servizi e tecnologie in outsourcing, oltre il 40% delle aziende ha dichiarato la propria intenzione ad aumentare la voce di spesa fino al 30% nei prossimi dodici mesi. Il 25% dei market laggard, probabilmente costretti per esigenze di mercato a iniziare la fase di implementazione delle tecnologie RFID, prevede di dedicare dall'11% al 20% del budget previsto all'acquisto di servizi di outsourcing.
La sperimentazione RFID va oltre le richieste di conformità Quasi il 42% degli intervistati ha dichiarato di trovarsi nella fase di implementazione o di studio dell'impiego della tecnologia RFID in applicazioni che vanno oltre il soddisfacimento dei requisiti minimi imposti dai grandi clienti.
Realizzati i progetti indispensabili e apprezzati i risultati, il passo successivo è identificare i processi che più di altri potrebbero essere migliorati attraverso l'applicazione della tecnologia RFID: le aziende intervistate hanno espresso parere favorevole all'utilizzo dell'RFID nella gestione degli asset, delle spedizioni interne, del magazzino e all'interno del ciclo di produzione.
Secondo gli executive e i manager che hanno partecipato alla ricerca, la tecnologia RFID consente alle aziende di godere di un reale valore aggiunto sul business; questo anche perché il costo della tecnologia sta raggiungendo un livello tale per cui non costituisce più una barriera al ROI, nemmeno nelle iniziative di piccola portata.
I suggerimenti di Unisys La tecnologia RFID ha compiuto significativi progressi nel corso degli ultimi tre anni, e le aziende stanno iniziando solo ora a ricavarne i reali vantaggi. Secondo gli esperti di Unisys, l'adozione di un progetto RFID necessita di una strategia aziendale di supporto per valutare la posizione della società, identificare il livello aziendale eventualmente interessato dal progetto e, se necessario, collegare il progetto ad altre iniziative IT.
L'RFID non è una soluzione adatta ad ogni singola azienda, ma nei settori che raggiungeranno per primi il punto di svolta, partire in ritardo può significare uno svantaggio competitivo difficile da recuperare.
Nota metodologica Tra ottobre e novembre 2005, sono state interpellate 246 aziende operanti nei settori retail, beni di consumo, manifatturiero, farmaceutico, aerospaziale e della difesa e le industrie high-tech. Hanno risposto ai questionari gli executive e i manager dei comparti supply chain, logistico, marketing, sistemi informativi e operativo.
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