Italiani in vacanza: la sicurezza della casa resta una questione di fiducia

Italiani in vacanza: la sicurezza della casa resta una questione di fiducia

Più del 70% degli italiani teme furti durante le vacanze, ma solo il 14% si affida alla tecnologia. Prevale ancora la fiducia in familiari e vicini di casa.

Oltre il 70% degli italiani teme furti o intrusioni quando lascia la casa vuota per le vacanze estive. Nonostante la crescente offerta di soluzioni smart, la prima difesa resta ancora la rete di fiducia personale: il 59,2% si affida ai familiari, il 37,3% ai vicini e solo il 14,3% indica dispositivi tecnologici come videocamere, sensori o app.

Le principali preoccupazioni riguardano i furti (71,6%), ma non sono da meno i danni domestici come perdite d'acqua o problemi al gas (40,6%) e i blackout (31,4%), soprattutto per le conseguenze su frigorifero e freezer. Solo una piccola parte degli italiani, il 6,1%, dichiara di non avere particolari preoccupazioni.

La modalità di controllo più diffusa resta quella tradizionale: affidarsi a persone di fiducia. Prima di partire, il 38,5% chiede a qualcuno di passare ogni tanto per controllare l'abitazione, il 27,7% si assicura che venga ritirata posta o pacchi, mentre il 31,2% evita di informare persone non di fiducia della propria partenza.

Questa abitudine di affidarsi alla comunità si riflette anche nelle abitudini digitali. Oltre sei italiani su dieci modificano il proprio comportamento sui social network durante le ferie, evitando o limitando la pubblicazione di foto e aggiornamenti per non rivelare l'assenza da casa. Il 47,4% dichiara di non pubblicare contenuti durante le vacanze, mentre un ulteriore 14,1% lo fa solo quando il profilo è pubblico. Anche le tracce digitali, così come quelle fisiche, sono viste come potenziali rischi per la sicurezza.

La tecnologia, seppur in crescita, non ha ancora soppiantato la fiducia nelle persone. Tra le soluzioni smart più diffuse emergono telecamere di sicurezza (35%), sensori di movimento (20,2%), app per il controllo da remoto (16,9%) e luci programmate o smart light (15%). Il 35,4% degli italiani possiede almeno una security cam, mentre il 21,4% sta valutando l'acquisto.

Il controllo della casa non si limita però ai dispositivi. Quasi il 20% controlla l'abitazione da remoto più volte al giorno durante la vacanza, il 13,1% una volta, il 18,6% occasionalmente. Il 14,6% vorrebbe farlo ma non possiede ancora i dispositivi necessari.

Quando si parla di oggetti che generano più ansia, al primo posto ci sono computer, tablet e smartphone (41,1%), seguiti da gioielli e orologi (37,8%), contanti (37,3%), oggetti di valore affettivo (30,3%) e documenti personali (24,4%). Per qualcuno la paura di lasciare la casa vuota condiziona addirittura la voglia di partire: il 29,8% ammette che la preoccupazione ha influito sulla decisione, mentre il 5,9% ha preferito non andare in vacanza. Solo il 10,3% degli italiani si considera molto tranquillo nel lasciare la casa incustodita; il 31,9% si sente invece poco o per nulla sereno.

Tra i consigli pratici per chi parte, si suggerisce di fare una "prova assenza" alcuni giorni prima, preparare una checklist fotografica delle porte e finestre chiuse, chiedere a persone fidate di creare movimento in casa, e non concentrare tutte le precauzioni all'ultimo momento. Usare la tecnologia serve per godersi meglio la vacanza, non per controllare tutto: la sicurezza migliore è quella che permette davvero di staccare.

Il quadro che emerge è quello di un'Italia ancora legata alle soluzioni tradizionali e alle relazioni personali, ma sempre più curiosa e aperta verso l'innovazione tecnologica per la sicurezza domestica, anche in vacanza.

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