Ondata di caldo estremo: il 62% delle case italiane supera i 30°C secondo tado°

Ondata di caldo estremo: il 62% delle case italiane supera i 30°C secondo tado°

Ondata di caldo record in Italia: oltre il 62% delle abitazioni ha raggiunto temperature sopra i 30°C. Piemonte e Lombardia tra le regioni più colpite.

Le ondate di caldo non restano più fuori dalle mura di casa: nuove analisi dimostrano che il surriscaldamento domestico sta diventando un'emergenza reale per milioni di italiani. Secondo gli ultimi dati raccolti da tado°, leader europeo nella gestione intelligente del clima domestico, tra il 26 e il 29 giugno 2026 il 62% delle abitazioni italiane coinvolte ha registrato temperature interne superiori ai 30°C, con punte che hanno reso difficile mantenere il comfort anche tra le proprie pareti.

L'Italia si conferma tra i Paesi più colpiti in Europa. Nel confronto con i dati raccolti da oltre 5 milioni di termostati connessi nel continente, il nostro Paese si colloca subito dopo il Belgio e al pari con il Lussemburgo in questa triste classifica del surriscaldamento domestico. Seguono, a distanza, paesi come Germania, Danimarca, Francia, Paesi Bassi e Regno Unito.

Il fenomeno interessa tutto il territorio nazionale, ma il Nord Italia segnala le situazioni più critiche: in Piemonte e Lombardia circa il 70% delle case ha superato i 30°C, Emilia-Romagna è a quota 69% e il Lazio raggiunge il 62%. Colpisce che non sia più un problema esclusivo delle regioni meridionali, ma sia ormai esteso anche alle zone tradizionalmente più temperate del Nord.

Le elevate temperature entro casa non sono solo una questione di gradi. L'analisi tado° mostra come l'umidità e l'afa contribuiscano a peggiorare la percezione del caldo. Durante l'ondata di giugno, le abitazioni italiane hanno registrato valori di umidità relativa medi intorno al 55% e un punto di rugiada vicino ai 20°C, parametri che aumentano il disagio e rendono meno efficace il riposo, soprattutto di notte.

Nel commentare i risultati, Christian Deilmann, Managing Director di tado°, sottolinea: Quando le temperature interne restano elevate, la casa smette di essere un rifugio dal caldo e diventa parte del problema. I dati mostrano quanto sia importante monitorare e gestire in modo intelligente il clima domestico, soprattutto durante ondate di calore sempre più frequenti e intense. La crescente diffusione dei sistemi di raffrescamento rende ancora più rilevante il tema dell'efficienza: non si tratta solo di raffrescare di più, ma di farlo meglio, riducendo sprechi e mantenendo il comfort.

Il tema della climatizzazione domestica prende sempre più spazio nella vita delle famiglie italiane. Nel 2024, secondo ISTAT, il 56% delle famiglie era dotato di almeno un climatizzatore, a fronte del 48,8% del 2021 e del 29,4% rilevato nel 2013: un trend in costante crescita che dimostra la necessità di soluzioni efficaci e sostenibili per mantenere vivibili gli spazi interni durante estati sempre più torride.

L'emergenza caldo entra così nelle case degli italiani, sollevando una riflessione urgente sull'importanza di gestire il clima domestico in modo efficiente, riducendo sprechi e tutelando il benessere collettivo.

Ondata di caldo estremo: il 62% delle case italiane supera i 30°C secondo tado°

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