"Premio IFC" per una presenza qualificata e riconoscibile ai Festival Cinematografici Italiani

"Premio IFC" per una presenza qualificata e riconoscibile ai Festival Cinematografici Italiani

Per rafforzare la presenza qualificata e riconoscibile ai Festival Cinematografici Italiani, il coordinamento nazionale delle Film Commission Italiane...

Per rafforzare la presenza qualificata e riconoscibile ai Festival Cinematografici Italiani, il coordinamento nazionale delle Film Commission Italiane (IFC) ha istituito il “PREMIO IFC”, che sarà assegnato per la prima volta nell’ambito l’International Film Festival di Ischia (IFF), in programma a Ischia dal 30 giugno 7 al luglio 2012 per la Sezione “Location Sociale”. Il Premio sarà conferito al film, alla produzione o all’autore, che per sforzo produttivo han fatto della location l’elemento di forza non solo come specifico paesaggistico e territoriale, ma come articolato tessuto di capacità produttive, lavorative, professionali, culturali e sociali, oltre che territoriali ed ambientali espresse dal “luogo”. Il “PREMIO IFC”, riservato al regista o alla produzione del film premiato, consiste nell’opportunità di effettuare tre giorni di sopralluoghi assistiti a loro scelta in una delle 19 Regioni aderenti all’associazione IFC. La tipologia del Premio IFC, quindi, costituisce già un’opportunità di visibilità e impiego professionale specifico.

Per la prima edizione del “PREMIO IFC”, è stata scelta come sede di specifica pertinenza l’IFF di Ischia, sezione “LOCATION SOCIALE”. La decisione di partecipare all’IFF, è stata dettata dall’unicità del Festival ischiano nel voler dedicarsi alle problematiche delle location e del location placement, nonché dalla presenza di buyers legati all’8^ edizione della Borsa Internazionale Location e Cineturismo (BILC), in programma sempre a Ischia dal 3 al 5 luglio 2012.

La sezione “Location Sociale”, attivata per la decima edizione del Festival, sarà dedicata a una speciale focalizzazione del concetto di location, un tema venuto alla luce delle problematiche economico - sociali emerse con forza ed evidenza culturale nella più recente cinematografia nazionale e internazionale.

Film come “Cesare non deve morire” dei fratelli Paolo e Vittorio Taviani, “Diaz” di Daniele Vicari, “L’industriale” di Giuliano Montaldo, “Romanzo di una strage” di Marco Tullio Giordana e i prossimi “L’inquinamento” di Luigi Lo Cascio e “Bella addormentata” di Marco Bellocchio, testimoniano un rinnovato ed evidente interesse verso il “cinema civile”. Oltre a costituire un’eccellente conferma del ruolo strategico delle attività delle film commission italiane nella filiera dell’industria audiovisiva e nello sviluppo di progetti filmici di altissima qualità seppure non sempre facile gestazione.

Particolare approfondimento all’interno della sezione “Location Sociale”, sarà dedicato al tema delle location off limits che da tempo costituiscono, per le film commission italiane, un problema e insieme una straordinaria opportunità di significativa ambientazione oltre a una avvincente sfida professionale.

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