Si è svolta alle Terme di Caracalla la prima edizione del Premio Roma Pride 2026, una serata che ha celebrato figure di spicco nei campi dell'arte, della cultura e dell'attivismo per il loro ruolo decisivo nella promozione dei diritti LGBTQIA+. La cerimonia, inserita nell'ambito della Pride Croisette, è stata condotta da Paola Perego e ha messo al centro il valore della rappresentazione, sottolineando come cultura e comunicazione siano strumenti di cambiamento e libertà.
Una giuria composta da personalità di rilievo della cultura, dello spettacolo e dell'attivismo ha attribuito i riconoscimenti a chi ha saputo diffondere narrazioni inclusive e nuove immagini per la società italiana. Il Premio Roma Pride per la Musica è andato a Michele Bravi per il brano Genitore 3, lodato per l'approccio sensibile alle tematiche delle famiglie contemporanee. Il Premio Spettacolo è stato attribuito a Lorenzo Balducci, riconosciuto per l'originale intreccio fra teatro e impegno civile.
La letteratura è stata rappresentata da Fumetti Brutti, vincitore per la Trilogia Esplicita, definita rivoluzionaria nel racconto dell'identità e dell'autodeterminazione. Unicorni di Michela Andreozzi si è aggiudicato il Premio Cinema e Serie TV per la capacità di affrontare con autenticità i temi della crescita e della libertà personale.
Priscilla Drag Queen è stata eletta Icona Queer, simbolo della cultura drag italiana e della visibilità raggiunta dalla comunità LGBTQIA+. Paolo Camilli ha ottenuto il premio New Media per l'innovazione apportata nella narrazione digitale e nella lotta agli stereotipi. Il riconoscimento Ally dell'Anno è andato a Michela Andreozzi per l'impegno verso una società più inclusiva.
Un momento significativo della serata è stato l'assegnazione del Premio alla Carriera a Porpora Marcasciano, storica attivista e scrittrice, e il Premio Speciale, conferito a Camilla Ardenzi in memoria di Ornella Vanoni, figura iconica per coraggio e anticonformismo. La Menzione Speciale "La Karl Du Pigné", in collaborazione con il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, è stata attribuita ad Alessandro Bandini per lo spettacolo Per Sempre di Giovanni Testori.
I Premi Roma Pride - ha dichiarato Mario Colamarino, portavoce dell'edizione 2026 - non celebrano soltanto il successo artistico, ma il coraggio di chi sceglie di utilizzare la propria voce, il proprio talento e la propria visibilità per allargare gli spazi di libertà di tutte e tutti. Perché ogni conquista sociale nasce anche dalle storie che raccontiamo, dalle immagini che vediamo e dalle parole che scegliamo di condividere.
L'iniziativa sottolinea l'impegno costante verso una società più libera, consapevole e rispettosa delle differenze, celebrando coloro che fanno della cultura e dell'inclusione la propria missione quotidiana.
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