RECENSIONE - Starcraft II: Legacy of the Void

RECENSIONE - Starcraft II: Legacy of the Void

Recensione di Starcraft II Legacy of the Void, terzo e ultimo capitolo della saga Blizzard testato a fondo dalla redazione Videogamer is my Destiny.

Il terzo ed ultimo capitolo di Starcraft II è disponibile da qualche giorno. L'abbiamo testato a fondo e possiamo dirvi che...

Recensione a cura della Redazione di "Videogamer is my Destiny" Versione testata: PC Intel Core i5 - QuadriCore (4) - 3,10 Ghz | Ram: 8 Giga DDR 5 | Scheda Video: Asus HD7770 2 giga

In un mondo in cui i MOBA hanno infiammato il cuore dei videogiocatori, Blizzard prende fiato e, con coraggio, si lancia dal trampolino sperando che la piscina sia ancora piena d'acqua (i fans della serie). Una delle preoccupazioni degli appassionati, o meglio, forse, l'unica vera preoccupazione risiedeva nel fatto che Blizzard avesse deciso di velocizzare alcune meccaniche di gioco. Si temeva che, nel tentativo di far avvicinare nuovi giocatori, Starcraft potesse risultare in qualche modo snaturato. Ve lo diciamo subito: dormite sonni tranquilli, perché le meccaniche che vi hanno fatto amare la serie, sono state solo aggiornate, modificate, migliorate... Ma la difficoltà di Starcraft II è tutta lì, ad attendervi, in Legacy of the Void.

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Dopo un rapido tutorial, per spiegare le meccaniche base ai neofiti, vedremo Artanis ed i suoi templari lottare contro Amon. La trama, per quanto sia abbastanza scontata e prevedibile, è raccontata in modo sontuoso ed è senza dubbio la miglior story-line che un RTS (Real-Time Strategy) abbia mai mostrato. Sono quasi 12 le ore richieste per portare a termine la Campagna, ed i momenti di ripetitività fortunatamente sono pochissimi, perché le missioni (e le ambientazioni nelle quali si svolgono) presentano un elevato livello di diversificazione. Tra scontri classici con vari obiettivi e combattimenti su mappe realizzate in maniera procedurale, eroi multipli ed alleati da difendere dal nemico di turno, le ore che Legacy of the Void vi porterà via saranno ben più che 12, ve lo assicuriamo.

Sotto il comparto tecnico, da notare un'eccellente stabilità del frame-rate (cosa mica facile da trovare in un RTS), mentre lo stile grafico, seppur nello splendore del Full HD, avrebbe forse bisogno di un deciso restyling, ma è questione di gusti personali. Il sonoro è ottimo, con una miriade di effetti ed un buon doppiaggio (in italiano).

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Questo terzo capitolo di Starcraft II presenta una cura profonda, ai limiti del maniacale, nella gestione delle unità, dell posizionamento delle strutture, nella diversificazione delle tecnologie che è possibile sfruttare e delle relative espansioni. Le fazioni disponibili sono 4, e ben 3 sono le varianti di ognuna di esse. La Lancia di Adun, un'enorme nave spaziale, risulta essere una vera e propria "base", da dove è possibile organizzare le unità e parlare con alcuni NPC. Inoltre, portando a compimento degli obiettivi extra, sarà possibile raccogliere un materiale speciale, chiamato "Solarite", con il quale verranno attivati poteri speciali della nave, che potranno essere utilizzati nel corso delle proprie partite.

Le missioni co-op possono essere giocate entrando nell'Archon Mode, una serie di obiettivi che è possibile giocare in multiplayer competitivo o cooperativo, permettendo a più giocatori di controllare una stessa base, se desiderato. Non manca l'Arcade Mode e tutta una serie di mini-games che spezzano il ritmo tra una missione e l'altra di gioco.

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Per quanto riguarda il multiplayer competitivo, come dicevamo ad inizio articolo, Blizzard ha scelto con fermezza la propria strada: il gioco presenta indubbiamente un'accelerazione, ma il tutto è stato calcolato con perizia dagli sviluppatori: partire, ad esempio, con 12 unità di raccolta permette semplicemente di azzerare dei tempi morti, tempi di attesa che potrebbero risultare poco attraenti, sopratutto agli occhi dei neofiti. Ma la profondità del gameplay è di un livello mostruoso, praticamente senza pari. Coloro i quali pensano di poter battere un avversario con alle spalle appena 50 ore di gioco, stessero alla larga da questo titolo, perché Starcraft II è "cattivo", così profondo e pieno di particolari da poter sembrare sterminato. Potrebbe far spavento, ma è per questo che gli amanti dei classici RTS amano Starcraft. Ed è per questo che la Blizzard non ha stravolto un bel niente, per amore della serie e dei suoi più fedeli videogiocatori.

IL VOTO: 4,5 / 5

Giocabilità: 4,5 / 5 Grafica: 3 / 5 Longevità: 5 / 5 Sonoro: 4 / 5

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