Roland de la Poype: dal cielo di guerra all'invenzione immortale della Citroën Méhari

Roland de la Poype: dal cielo di guerra all'invenzione immortale della Citroën Méhari

La storia di Roland de la Poype, eroe di guerra diventato imprenditore visionario e mente dietro la celebre Citroën Méhari in plastica rivoluzionaria.

La Citroën Méhari non sarebbe mai esistita senza la brillante intuizione di Roland de la Poype, un personaggio straordinario la cui vita ha scritto pagine memorabili nella storia del Novecento. Nato il 28 luglio 1920 in Alvernia, Francia, de la Poype proveniva da una famiglia nobile e benestante, con un padre colonnello e agronomo rinomato. Sin da giovane dimostrò uno spirito intraprendente: a soli diciannove anni, nel dicembre 1939, si arruolò come allievo pilota nell'aeronautica militare, ottenendo rapidamente il brevetto di volo.

La sua parabola militare fu segnata da eventi drammatici e da un coraggio fuori dal comune. Nel maggio 1940 perse il padre al fronte e fu costretto alla fuga con i compagni dalla scuola di pilotaggio, attraversando la Francia fino alla Spagna per poi imbarcarsi verso l'Inghilterra. De la Poype, animato dallo spirito resistente, combatté prima in Africa Equatoriale Francese con le Forze della Francia Libera, poi nella mitica RAF nel 602° Squadrone City of Glasgow, pilotando i modernissimi Spitfire. Proprio qui, sotto il comando dell'asso irlandese Paddy Finucane, ottenne la sua prima vittoria aerea abbattendo un Messerschmitt 109 il 22 agosto 1942.

La sua fame di volo e avventura lo portò a unirsi al gruppo di volontari che nel novembre 1942 raggiunse l'Unione Sovietica. Alla guida di uno Yakovlev Yak-3, aggiunse al suo palmarès ben 16 abbattimenti confermati, diventando capitano del leggendario gruppo caccia Normandie-Niemen. I riconoscimenti ottenuti sono eccezionali: Eroe dell'Unione Sovietica, Ordine della Bandiera Rossa, Ordine di Lenin, Medaglia al Merito per la Guerra Patriottica, Medaglia della Vittoria e la Croce di guerra Cecoslovacca. Tutto questo prima dei ventotto anni.

Terminata la guerra, Roland de la Poype si reinventò imprenditore e pioniere della plastica. Nel 1947, tornato in Francia, investì il patrimonio familiare fondando la Société d'études et d'applications du plastique (SEAB), una delle prime aziende a scommettere sulle potenzialità di questo materiale innovativo. Tra i clienti di SEAB c'erano le grandi case automobilistiche, tra cui Citroën. Il legame diventò ancora più stretto quando un incidente con una furgonetta Citroën AK portò de la Poype ad avere un'idea rivoluzionaria: realizzare una carrozzeria interamente in plastica al posto di quella danneggiata.

Così nasce la Méhari, figlia di una genialità pragmatica e di una capacità visionaria rara. De la Poype presentò la vettura direttamente a Pierre Bercot, allora presidente di Citroën, che sintetizzò così la svolta: Interessante, la commercializzeremo. Col suo abituale spirito concreto, chiese quante auto produrre, ma ricevette una risposta secca: Nessuna, ce le faremo da soli, voi siete già in ritardo con le normali forniture. E chiaramente vi pagheremo il brevetto.

Le prime venti Méhari furono comunque prodotte proprio dalla SEAB e furono otto di queste a debuttare ufficialmente il 16 maggio 1968 nei campi da golf di Deauville, segnando l'inizio di un'icona pop e l'apertura a una nuova era della mobilità leggera, accessibile e versatile.

Roland de la Poype rimane una figura emblematica non solo per la sua audacia e i successi in guerra, ma anche per la capacità di immaginare il futuro e renderlo realtà, contribuendo alla storia dell'automobile con una delle vetture più amate e originali del secolo scorso.

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