Aprilia vince ancora alla Dakar 2010

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La ripresa della Dakar dopo il giorno di riposo è all’insegna di Lopez e dell’Aprilia. Il pilota cileno vince per la seconda volta e conquista la terza posizione nella classifica generale. Bene anche Ceci e Zanotti, con il secondo che stringe i denti per i malanni a spalla e mano. L’aria e le dune di Copiapo sembrano fare molto bene a Francisco Lopez. Era ormai scritta nel libro d’oro della Dakar 2010 la sua vittoria nella quinta tappa, la Copiapo-Antofagasta, ma Lopez ha voluto stupire ancora: nei 472 chilometri della prova speciale odierna, partendo per 17°, ha iniziato a superare un pilota dopo l’altro e attorno al duecentesimo chilometro ha fatto segnare il miglior tempo, mantenendolo fino al finish line, una spettacolare discesa di sabbia che proiettava direttamente sul bivacco in pieno deserto di Atacama.
Lopez_Dakar
Lopez è uscito dalla prova per quinto, quindi nella sua cavalcata trionfale ha passato ben dodici piloti, perfettamente assecondato dalla sua Aprilia RXV 4.5 che oggi ha fatto segnare una velocità di punta di 164 Km/h.

Dopo l’intenso lavoro di ieri sulle moto, nel team Giofil Aprilia Racing i volti provati dalle poche ore di sonno hanno lasciato il posto a quelli sorridenti, per questo secondo “scratch” del velocissimo cileno. Lopez ha preceduto Marc Coma e Pal Anders Ullevalseter, mentre al leader della generale Despres, terminato quinto, ha rifilato ben 6’43’’.

Ottima gara anche per i due alfieri italiani del Team Giofil. Paolo Ceci e Alex Zanotti hanno viaggiato per quasi tutta la gara assieme, date le precarie condizioni fisiche del sammarinese. Sul finale Alex ha mollato un po’ per il forte dolore alla spalla lussata e al polso malconcio, ma ha comunque stoicamente raggiunto Copiapo con il 18° tempo. Ceci invece ha ottenuto la sedicesima posizione finale, a 42’ da Lopez.
In classifica generale i due alfieri di Aprilia sono rispettivamente 13° (Ceci) e 20° (Zanotti).
Francisco Lopez: “Oggi sono partito subito all’attacco, sapevo che avrei potuto fare la differenza. Il primo tratto era molto guidato, poi la pista si è fatta via via più veloce fino ad arrivare agli ultimi 40 chilometri di dune. Mi sentivo molto bene, la mia Aprilia RXV andava a meraviglia e sono contentissimo di aver vinto qui, dato che sono venuti a trovarmi i miei genitori.”

Alex Zanotti: “Stamattina ho preso gli antidolorifici che mi hanno dato i medici, ma a un certo punto il dolore è diventato molto forte, sia alla spalla che al polso. Quindi ho dovuto abbassare un po’ il ritmo, perché voglio assolutamente arrivare in fondo a questa Dakar.”

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1 Commento

  1. francesco ha detto:

    Grandissima aprilia !!!!!!!!!!!! ……….Siamo sempre i migliori…..

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