Balance 44, innovazione ed eco-sostenibilità 

Balance 44, innovazione ed eco-sostenibilità 

ono innovazione ed eco-sostenibilità i cardini del progetto firmato da Giovanni Ceccarelli per il nuovo brand Visual Yachts. Tredici metri e cinquanta,...

ono innovazione ed eco-sostenibilità i cardini del progetto firmato da Giovanni Ceccarelli per il nuovo brand Visual Yachts. Tredici metri e cinquanta, tre cabine e due bagni, carena potente con spigolo, alte velocità anche a motore. La volontà alla base di questo nuovo progetto, commissionato da un giovane imprenditore che opera nell’ambito dell’arredamento personalizzato di spazi espositivi, era quella di realizzare uno yacht con un nuovo stile, basato su solidi concetti marini e indirizzato ad un pubblico esigente in cerca di un oggetto che si distingue, ma che rimane nel tempo. Una barca con un'anima e una vocazione chiara, per chi realmente vuole vivere il mare, divertirsi in regata durante l'inverno o in estate su lunghe navigazioni nel pieno rispetto dell’ambiente. Unico vincolo posto dal committente al progettista quello della lunghezza fuori tutto di 13.50 m. “Ho iniziato un processo progettuale su due strade opposte - afferma il progettista Giovanni Ceccarelli - una più conservativa e una più radicale: la prima rivisitando progetti già realizzati, la seconda rivolgendomi verso il nuovo, partendo però dall'esperienza e da idee a volte già utilizzate, riprese da tempi lontani, quindi già metabolizzate. Il primo schizzo è nato ad inizio 2011, con un ponte flush deck come era negli IOR degli anni settanta, che è subito piaciuto ed è stato la base dello sviluppo del progetto finale”. Un elemento caratterizzante il progetto è il cavallino rovescio, scelta già praticata nella storia dello yachting, che negli anni a venire sarà sempre più comune in virtù delle inevitabili influenze dal mondo della competizione. Una soluzione che offre vantaggi funzionali, con l’aumento del volume disponibile a centro barca, e strutturali avendo una sezione a centro barca più grande.

La carena del Balance 44 è stata disegnata pensando a forme e distribuzione dei volumi dell’opera viva per un utilizzo finale senza compromessi. Ne è scaturito uno scafo performante, facile e sicuro da condurre in crociera anche con equipaggio ridotto, grazie all’elevato momento raddrizzante dovuto alle forme dello scafo unito ad un centro di gravità molto basso. Può esprimersi bene in regata sia con regolamento di stazza ORC che IRC. L’imbarcazione verrà realizzata in piccola serie per essere curata e personalizzata in ogni dettaglio, lo scafo e la coperta saranno realizzati da stampi femmina con la tecnica dell’infusione. Le linee di carena e le appendici di deriva del timone singolo tipo spade rudder sono state calcolate e verificate anche con ausilio del calcolo CFD alfine di minimizzare la resistenza e massimizzare la portanza, lo scafo è pertanto molto equilibrato nella distribuzione dei volumi immersi e anche una volta sbandato si apprua poco, con linee che restano simmetriche.

Sull'opera viva sono presenti due spigoli: quello inferiore che corre da prua a poppa ha una duplice valenza di natura funzionale ed estetica, quello superiore invece visibile da poppa a mezzanave è stato introdotto come un segno grafico sulla fiancata, un cambiamento di curvatura sul fianco come avviene nelle carrozzerie di un'auto per alleggerirne la linea. A differenza della tendenza attuale del mercato, la murata non ha finestrature per un maggiore rigore, pulizia delle forme e un aspetto più classico e funzionale.

Stesso rigore che caratterizza tutta la coperta. La tuga dal profilo basso completamente finestrata perimetralmente consente una visione a 360° sul mare, luminosità e ventilazione naturale. La fascia nera centrale è attrezzata: ci sono 4 tambucci apribili con finitura a filo di Lewmar ed è previsto l’inserimento di pannelli solari.

Il pozzetto è molto ampio e permette un comodo living in crociera e una perfetta ergonomia in regata. Saranno possibili due allestimenti di coperta, uno orientato alla regata con 6 winch ed uno con soli 4 winch e molta automazione per chi vuole navigare con facilità anche con equipaggio ridotto.

Gli interni nonostante siano caratterizzati da uno schema classico e collaudato con tre cabine e due bagni, sono invece molto innovativi nelle linee e nei materiali impiegati e vivono della ricerca di superare molti limiti funzionali tipici delle barche di grande serie, dedicate a chi non passa più di un paio di settimane a bordo. Un lavoro particolare infatti sarà fatto per ottimizzare armadi, gavoni, frigoriferi. Anche gli impianti elettrici e il comfort di bordo avranno un ruolo fondamentale nella realizzazione finale.

La propulsione scelta per Balance 44 è di tipo ibrido, sistema che permette l’utilizzo in serie di un motore elettrico e di un motore diesel a basso impatto ambientale. Sarà dunque possibile navigare a velocità di governo con il solo ausilio del motore elettrico alimentato da batterie ed avere così 
accesso, ad esempio, a zone marine protette nel totale rispetto della natura e in silenzio assoluto, con in più la notevole facilità di conduzione nelle operazioni di ormeggio che questo sistema consente.

Il piano velico con armo frazionato con due piani di crocette angolate 24°, albero e boma saranno di serie in fibra di carbonio, il fiocco ha una sovrapposizione del 106% con un triangolo di prua grande per ottenere ottime performance in bolina con arie mediterranee leggere. Il bompresso è ritraibile per murare gennaker o code 0.

Particolare attenzione è stata rivolta in fase progettuale, alla ricerca e sviluppo di materiali, finiture, e processi produttivi alfine di rendere il Balance 44 un progetto ecologicamente sostenibile. Si è tenuto conto dell’ambiente negli aspetti produttivi, nei materiali impiegati per la costruzione degli interni, nella progettazione dei sistemi di governo e di propulsione oltre che a minimizzare gli assorbimenti delle utenze e degli impianti fino ad arrivare all’installazione di pannelli solari ad alta resa integrati nella fascia nera centrale, che permettono di avere sempre le batterie cariche anche quando l’imbarcazione staziona per lunghi periodi in banchina come accade in inverno. Con l’obiettivo di ottenere la certificazione Green Plus Rina.

Balance 44, innovazione ed eco-sostenibilità 

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