La vita quasi perfetta di una coppia di successo di Manhattan, Meryl e Paul Morgan (Sarah Jessica Parker e Hugh Grant) ha un solo evidente difetto: un matrimonio a pezzi. Ma i problemi sentimentali sono nulla in confronto a quanto i due dovranno affrontare: trovandosi testimoni di un omicidio, diventano bersaglio di un killer di professione. Per proteggere i testimoni, i Federali sradicano i Morgan dall’amata New York e li nascondono in una piccola cittadina del Wyoming, dove la loro relazione disastrata rischia definitivamente il collasso. A meno che, nella nuova vita, libera dal BlackBerry, i Morgan non riescano a rilassarsi un po’ e riaccendere la passione. Non è certo la prima volta per Marc Lawrence sceneggiare e dirigere una commedia romantica per il grande schermo. Tra i suoi lavori più importanti ricordiamo 'Scrivimi una canzone' e 'Due settimane per innamorarsi'. È durante la lavorazione di questi due film che ha sviluppato l'idea per Che fine hanno fatto i Morgan?, una storia che lo ha portato a sperimentare un nuovo territorio: il matrimonio. “L'idea è nata circa 10 o 11 anni fa,” dice Lawrence. “Era un progetto che ho iniziato, accantonato e successivamente ripreso. Mi hanno detto ‘scrivi ciò che conosci’, il mio problema è che non conosco nulla. Non ho mai lasciato il mio appartamento. L'unica cosa di cui so qualcosa è il matrimonio – ho incontrato mia moglie al college ed è da molto tempo che sono sposato.” Ma i Morgan non sono un matrimonio qualunque. “È un matrimonio in pericolo” fa notare Lawrence. “Queste due persone hanno perso il loro legame più intimo a causa di un'infedeltà, e alla radice del loro problema c’è che sono ormai disinnamorati.” Ci racconta Hugh Grant, che recita nel ruolo di Paul Morgan: “Paul sta cercando disperatamente di riconquistare Meryl. La porta fuori a cena e sulla via del ritorno assistono ad un omicidio, diventando così i testimoni chiave del delitto. Il killer ha però visto i loro volti e i Federali decidono di inserirli nel programma di protezione testimoni.” Lawrence utilizza l'idea del Programma Protezione Testimoni e la situazione ‘pesce-fuor-d’acqua’ come un nuovo ed eccitante stratagemma per spingere la coppia ad affrontare le proprie questioni nelle terre selvagge del Wyoming. Ad ospitarli nel Wyoming e a fungere da loro tutori c’è il capo dei federali Clay Wheeler, interpretato da Sam Elliot, e sua moglie Emma, interpretata da Mary Steenburgen. Clay ed Emma mostrano a Paul e Meryl come sopravvivere nel piccolo paese senza i loro assistenti, senza l’ossessione della loro carriera e, allo stesso tempo, come sopravvivere al loro matrimonio. Secondo Marc Lawrence: “Quando si gira un film, le due cose più importanti sono avere una buona sceneggiatura ed un buon cast”. Pensando a questo, Lawrence si è rivolto a Hugh Grant che aveva già recitato per lui in 'Scrivimi una canzone' e 'Due settimane per innamorarsi'. “Naturalmente ho scritto questa sceneggiatura per Hugh”, dice Lawrence. “Abbiamo lavorato insieme così spesso che era naturale che pensassi a lui, il quale ha apprezzato l'idea. Ma non c'era nessun accordo formale. Ho pensato: scrivo la sceneggiatura e se a lui piace, penserà a come farla, se non gli piace, nulla da fare”. “Reputo Marc un genio della comicità e come tale sarà riconosciuto in futuro. Penso che questo sia il suo lavoro migliore, tanto da non potergli resistere”, dice Grant. “Ci sono molte commedie romantiche, ma poche tra queste sono realmente divertenti. I dialoghi che scrive sono davvero spassosi”. Per Grant, avere lo sceneggiatore come regista è sempre un punto forte del progetto, ciò permette di fare un film migliore. “E’ preferibile per un film non avere troppe voci in gioco”, continua Grant. “Ciò che ti terrorizza è che ci sono gli sceneggiatori, e poi c'è il regista, il produttore, la produzione ha sempre qualcosa da dire...e poi…ti ritrovi all'inferno”. Così come è stato importante avere Grant nel ruolo di Paul, allo stesso modo per Lawrence era importante che il ruolo di Meryl fosse affidato ad una donna speciale. Grant descrive il personaggio di Meryl come ‘una forza della natura’. È perfettamente in linea con i personaggi creati da Lawrence...una donna newyorkese, nevrotica, sofisticata, divertente, comica e bella. Credo che donne così siano un illusione per Marc, e in ogni modo, non è difficile per ognuno di noi innamorasi di loro, ancor meno per Paul.” Chi, se non Sarah Jessica Parker, avrebbe potuto vestire i panni di questo personaggio, l’archetipo della donna newyorkese? “È facilissimo identificare in lei New York, è estroversa, piena di energie e realmente lei si sarebbe sentita un pesce-fuor-d'acqua in Wayoming.” dice Lawrence. “Era sempre più chiaro che S.J., così la chiamo io, sarebbe stata la persona perfetta.” Aggiunge S.J. Parker. “Sono stata terrorizzata a lungo, come molte persone, specialmente donne, nel pensare di dover fare una commedia romantica con Hugh Grant.” Ma come poteva mai finire, se non che lei e Grant diventassero complici. Alcuni anni fa hanno lavorato insieme in un film (Soluzioni estreme - 1996) “Nella mia testa penso e mi sento come se fosse la prima volta che lavoro con Hugh Grant, anche se in realtà ci siamo incontrati anni fa”, dice la Parker. “Quando ho saputo che recitavo in questo film, ero in viaggio per Londra e così ho chiesto a Marc, 'Una volta lì, posso chiamare Hugh?'” “È successo, ciò che spesso accade ad Hollywood”, racconta Lawrence, “entrambi hanno letto la sceneggiatura, ad entrambi è piaciuta e prima di accettare, sono andati a cena per assicurarsi che non si pugnalassero a vicenda. Mentre io a New York ero in attesa di sapere se tutto fosse andato per il meglio.” Naturalmente, è andato tutto alla perfezione – così bene che durante la cena, S.J. Parker e Hugh Grant hanno deciso di fare un piccolo scherzo a Lawrence, giocando con la paura più grande per uno sceneggiatore o per un regista. Racconta S.J. Parker: “Ognuno di noi avrebbe scritto a Marc e New York dicendo che il progetto era un disastro”, “Ho ricevuto da entrambi queste e-mail in cui mi si diceva di come Hugh avesse reagito negativamente”, continua Lawrence. “Inorridito, ho scritto una lettera, scusandomi per la cena. Solo più tardi ho scoperto di essere stato vittima di uno scherzo. Almeno loro così lo considerano, uno scherzo, ma per essere tale almeno per qualcuno deve essere divertente”. Grant evidenzia come Lawrence non riuscisse a venirne a capo. “La cosa interessante è stata che, anche dopo esserci chiariti, Marc continuava a non credermi!”. “Hugh era quasi arrabbiato perché non gli credessi, ma francamente, penso di essere giustificato”, scherza Lawrence. “Ero così sconvolto per l'intera faccenda che non sapevo a cosa pensare. Ho deciso di non credere a niente e a nessuno più”. Per creare un contrasto con la nevrotica e sofisticata coppia newyorkese e meglio interpretare la coppia serena e stabile di Clay ed Emma, Lawrence è riuscito a scovare gli attori più adatti. Lawrence era molto contento che Sam Elliot e Mary Steenburgen avessero accettato i rispettivi ruoli. Per i personaggi di Adam e Jackie, gli assistenti dei coniugi Morgan, la scelta degli attori è stata molto difficile. Racconta Lawrence: “Il tempo a disposizione sulla scena per trasmettere quanto difficile fosse il loro giovane rapporto era davvero molto poco. Jesse Liebman è arrivato e ha letto la parte di Adam, appena ha terminato, mi sono voltato verso Ilene Starger, il nostro direttore casting, e ho detto 'Ok, bene è fatta'. Il suo approccio al personaggio è incredibilmente dolce, divertente e ingenuo. Ed Elisabeth Moss…chiunque abbia lavorato con lei ne rimane affascinato. No riesco a credere che lei sia nel nostro film”. Per il ruolo del serial killer, Vincent, si è deciso di scritturare Michael Kelly. Per l'inizio delle riprese a New York, Marc Lawrence ha messo su una squadra che in poco tempo ha familiarizzato con la Grande Mela: Florian Ballhaus come direttore della fotografia e Kevin Thompson come scenografo. La vera sfida per Thompson è stata quella di riuscire a rendere al meglio sullo schermo il tenore di vita dei Morgan, e allo stesso modo l'atmosfera che c'è tra loro. L'appartamento dei Morgan è anche la location adoperata per la scena in cui Meryl scappa sul cornicione della finestra per sfuggire al sicario che la insegue per la città. Thompson sottolinea che, per poter girare la scena esterna del cornicione, hanno dovuto ricostruire la facciata esterna del palazzo negli Steiner Studios nel Brooklyn. Il Wyoming, invece, in realtà è il New Mexioc, la cittadina di Camp Roy per l'esattezza. Per la scena più importante, quella del rodeo durante il quale Paul e Meryl incontrano il serial killer Vincent, Thompson e la produzione erano in cerca di qualcosa che avesse le dimensioni esatte e che fosse in linea con il paese. Racconta Thomposon: “Il rodeo che avevamo trovato era davvero messo male, ma in fondo sotto sotto era ciò che stavamo cercando. Il posto ci piaceva e abbiamo riflettuto su come rendere il posto adatto alle nostre necessità, nel più breve tempo possibile e senza rendere troppo l'effetto Hollywood”. 'Che fine hanno fatto i Morgan?' è presentato da Columbia Pictures in associazione con Relativity Media ed è una produzione Castle Rock Entertainment/Banter Films. Il cast: Hugh Grant, Sarah Jessica Parker, Sam Elliott, Mary Steenburgen, Elisabeth Moss, Michael Kelly e Wilford Brimley. Scritto e diretto da Marc Lawrence. Prodotto da Martin Shafer e Liz Glotzer. Anthony Katagas e Ryan Kavanaugh sono i Produttori Esecutivi. Direzione della fotografia di Florian Ballhaus. Scenografie di Kevin Thompson. Montaggio di Susan E. Morse, A.C.E. Co-prodotto da Melissa Wells. Costumi di Christopher Peterson. Musiche di Theodore Shapiro. In Italia distribuisce Sony Pictures dal 19 febbraio.
Che fine hanno fatto i Morgan? dal 19 febbraio in sala
La vita quasi perfetta di una coppia di successo di Manhattan, Meryl e Paul Morgan (Sarah Jessica Parker e Hugh Grant) ha un solo evidente difetto: un...
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