Citroën C4 Picasso 2.0 HDi, itinerario nel Valdarno

Questo nuovo itinerario ci porta in Toscana e precisamente nel Valdarno, la vallata attraversata dall’Arno, tra le province di Arezzo e Firenze.

Questo nuovo itinerario ci porta in Toscana e precisamente nel Valdarno, la vallata attraversata dall’Arno, tra le province di Arezzo e Firenze. Siamo al volante della Citroën C4 Picasso motorizzata dal 2000 turbodiesel Fap da 138 cavalli ed equipaggiata dal cambio robotizzato. Per un curisoso fenomeno linguistico si parla del Valdarno al maschile e non della Valdarno. Il Valdarno non è interamente attraversato dall’Arno. Le vallate a nord e a sud ad esempio prendono il nome dagli affluenti come, la Val di Chiana, la Valdelsa, la Valdera, la valle del Sieve senza dimenticare il primo tratto denominato Casentino. Al volante della Citroen C4 Picasso andremo alla scoperta del Valdarno superiore, chiuso a nord est dal massiccio del Pratomagno. Terra storicamente proficua a livello industriale, il Valdarno ha un’economia differenziata che spazia proprio dall’attività industriale a quella agricola. Il comune più importante è Montevarchi (T.C. 10:00:38) che già dai tempi antichi ha occupato una posizione strategica per il fatto di trovarsi all’incrocio delle strade che collegavano Firenze, Arezzo e Siena. Naturalmente in qualità di terra di confine si trovò inevitabilmente al centro delle dispute tra le tre città. L’economia della città si sviluppò intorno al mercato, già famoso in tutta la regione tanto che nella metà del 1200 Montevarchi poteva contare su una propria unità di misura, lo Staio di Montevarchi. Oggi, con circa 23 mila abitanti, la città vive principalmente con la lavorazione della pelle per la produzione di scarpe e borse d’alta moda. Da Montevarchi ci spostiamo verso nord est. Attraversiamo Terranuova Bracciolini e dopo pochi chilometri arriviamo a Loro Ciuffenna (T.C. 10:01:31). Poco più di 5.000 abitanti deve il nome al torrente Ciuffenna. Il piccolo centro storico è ben conservato con una bella torre merlata.

Spettacolare la vista del torrente Ciuffenna dal ponte che delimita il centro urbano. A due chilometri dal centro merita una visita la Pieve di Gropina (T.C. 10:02:15). La chiesa dedicata a San Pietro è uno dei edifici romanici più importanti in Toscana. Fu eretta intorno all’anno mille su due chiese preesistenti del V-VI secolo e presenta una facciata in grandi forme di pietra. Percorriamo sempre la strada dei “setteponti”, antico tracciato medioevale tra Arezzo e Fiesole corrispondente all’incirca al tracciato romano della Cassia Vesus. Passiamo San Giustino Valdarno e lasciamo la via dei “setteponti” per strade più secondarie che ci consentono di scoprire come da queste parti la coltivazione di uva e olive sia molto radicata e importante. Attraversiamo il piccolo comune di Laterina e scorgiamo da lontano Castiglion Fibocchi (T.C. 10:02:52), già abitato nel I secolo A.C. e che nell’anno mille fu castello dei conti Guidi a guardia della strada che collegava il Valdarno al Casentino, terra dei Guidi.

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