È ricominciata lo scorso fine settimana sulle stesse frequenze vincenti del 2013 la marcia del Yamaha Miglio Racing Team, la squadra di Max Migliorati specializzata nell’enduro che anche per il 2014 sarà supportata ufficialmente dalla casa dei tre diapason. Dopo aver concluso la scorsa stagione da protagonista agli Assoluti d’Italia, il team bergamasco ha iniziato col botto il 2014 portando uno dei propri piloti di punta, il 27enne friulano Vanni Cominotto, al successo nell’impegnativa 21a edizione dell’Italian Baja, gara valevole come 1a tappa del Mondiale e come prova unica del Campionato Italiano, in sella ad una Yamaha WR450F strettamente di serie, preparata per l’occasione con la sola adozione di un particolare serbatoio di carburante di capacità maggiorata in sostituzione di quello di serie. La Classifica Assoluta ha visto, oltre al leader finale, ben altri cinque piloti del brand di Iwata in Top Ten: 5° posto per Marè su YZF450, 6° per Biscontin su YZ450F, 7° per il veronese Manuel Lucchese su WR450F già Campione del Mondo Baja 2012 nella over 450cc, e 9° per Oliveira su WR450.
Nata in origine nel deserto dell’omonima area tra California e Messico, questa speciale competizione ispirata al cross-country americano, ai rally (seppure con uno sviluppo chilometrico ridotto e senza uso di road book) e all’enduro, è arrivata nel vecchio continente ai primi anni novanta ottenendo un grande successo soprattutto in Italia, Spagna e Portogallo.
L’edizione 2014 è andata in scena dal 14 al 16 marzo su un percorso di quasi 300 km cronometrati, in una vasta area tra Pordenone e il Tagliamento, suddivisi in dieci frazioni. Cinque settori selettivi il sabato, quattro la domenica più il super test inaugurale del venerdì. La faticosa prova ha registrato la totale e incontrastata supremazia del pilota del Yamaha Miglio Racing Team che, in sella alla performante enduro giapponese ha vinto tutti i settori cronometrati ed è stato in testa dalla prima all’ultima Speciale dell’evento. Il forte endurista tre diapason ha cosi scoperto e consacrato un particolare talento per questa tipologia di gare, riuscendo ad affermarsi a spese di piloti già titolati e di maggiore esperienza, tra cui il Campione del Mondo della specialità Alessandro Ruoso, vincitore dell’edizione 2013.
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