La 6 Ore di Vallelunga è una gara differente dalla maratona tedesca, è più corta ma più stressante per i pneumatici: infatti propone una serie di curve tonde che mettono a dura prova la carcassa e la spalla della copertura, mentre il tracciato tedesco è un condensato di curve veloci che impegnano maggiormente la direzionalità e la capacità di frenata. Ecco che, se è vero che per 24 ore sulla pista tedesca sono bastati soli 6 pneumatici, non è automaticamente vero che 4 coperture possano uscire „sane“ dalla gara sul circuito italiano. La scommessa prevedeva, oltre all’uso di sole 4 gomme, anche una sola sosta ai box per rifornire e sostituire il pilota.
Inoltre l’occasione doveva servire per fare un breve test di consumo autostradale della KIA pro_cee’d 2000 turbodiesel lungo la direttrice Milano-Roma.
Risultato? Obiettivi raggiunti, tutti e tre.
Con ordine:
- Fa stupore che una vettura che viene modificata per essere utilizzata per competizioni possa, se equipaggiata con pneumatici a limitata resistenza al rotolamento e usata con criterio, consumare ancora meno carburante di una vettura stradale: il consumo medio segnava 3,7 litri per 100 chilometri, vale a dire una prestazione record di 27,02 chilometri con un litro di gasolio alla media di 100 km/h esatti ad un regime di rotazione costante del motore tra i 2000 e 2200 giri in sesta marcia
- Centrato anche l’obiettivo di una sola sosta ai box per rifornire e cambiare il pilota, con consumi a livelli encomiabili anche in condizioni esasperate di gara: 13,5 litri per 100 chilometri a velocità media 110 km/h, equivalenti a 7,41 chilometri con 1 litro, propiziati anche dall’uso dei pneumatici stradali decisamente più scorrevoli di quelli da corsa.
- Vinta anche la scommessa di effettuare tutta la gara con lo stesso treno di pneumatici: soli 4 ContiSportContact 3 utilizzati, senza bisogno di inversioni, e con un residuo battistrada a fine gara che avrebbe garantito ancora almeno due volte la percorrenza in pista della stessa distanza (riferito ai pneumatici anteriori, i più sollecitati). Tanto per fare un paragone, gli altri concorrenti al volante di auto a trazione anteriore sostituivano 2 pneumatici racing ogni ora e mezza, per un totale di non meno di 10 gomme completamente finite al termine della gara.
Obiettivi centrati, dunque, a riprova che la qualità consente sempre prestazioni che a volte sulla carta non vengono tenute nella giusta considerazione: e se poi con materiali strettamente stradali si riesce a competere quale migliore equipaggio in pista con vettura di serie, allora il cerchio definitivamente si chiude con una curvatura pressochè perfetta.
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