Il mercato italiano dei veicoli commerciali leggeri ha subito a giugno 2026 una nuova pesante battuta d'arresto. Le immatricolazioni sono scese a 17.108 unità, in flessione del 12,1% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, quando il settore aveva già registrato un calo del 5,9%. La debolezza di giugno pesa anche sul bilancio del primo semestre 2026, che vede un totale di 94.759 veicoli immatricolati, il 4,3% in meno rispetto ai 99.026 dello scorso anno.
I veicoli elettrici puri riconquistano lieve terreno nel mese, salendo al 3,9% delle nuove immatricolazioni rispetto al 3,5% di maggio, ma il confronto con il 2025 rimane impietoso: un anno fa la quota era del 7,4%, favorita dal lancio commerciale di un nuovo modello. Il diesel mantiene il predominio e recupera quota salendo all'80,6% del mercato di giugno.
Restano però forti le incertezze legate agli incentivi annunciati ma non ancora pienamente operativi. Il nuovo piano, pubblicato il 26 giugno, prevede 180 milioni di euro fino al 2030 per le aziende del trasporto merci che acquistano veicoli commerciali nuovi, con particolare attenzione ai mezzi a zero emissioni. Dopo aver atteso a lungo la pubblicazione del decreto per gli incentivi, confidiamo che la misura venga resa pienamente operativa nel più breve tempo possibile. Come abbiamo sottolineato a più riprese, è cruciale scongiurare che il perdurare dell'effetto annuncio continui a deprimere un mercato che versa da 8 mesi in una situazione di stallo.
Il settore chiede tempi certi per la piattaforma Invitalia, attraverso cui si potrà accedere agli ecobonus, e auspica un aumento delle dotazioni. Pur apprezzando la destinazione di questo fondo - l'auspicio è che le dotazioni si possano quanto prima rivedere al rialzo, generando volumi aggiuntivi di dimensione rilevante, con un impatto più incisivo sul mercato.
Le dinamiche di mercato mostrano inoltre uno spostamento delle quote fra i diversi canali di vendita. In giugno i privati crescono lievemente di quota al 12,9% nonostante un calo in volume, mentre crollano le autoimmatricolazioni (-25% dei volumi) e il noleggio a lungo termine (-28,6% dei volumi e -6,7 punti di quota rispetto a giugno 2025, complice la flessione delle principali società di noleggio Captive). In controtendenza il noleggio a breve, che sale al 10,9% di share.
Resta alta l'allerta sul fronte ambientale: la CO2 media ponderata dei nuovi veicoli cresce del 6,4% rispetto a giugno 2025 raggiungendo 185,1 g/Km. Gli ibridi conquistano l'8,8% del mercato nel mese e i veicoli plug-in raddoppiano la loro quota all'2,1%. Benzina e GPL flettono rispettivamente al 3,1% e all'1,6%.
Il settore sottolinea infine che la sola leva degli incentivi non basta a rendere la transizione energetica dei trasporti realmente efficace. Si invoca uno sviluppo più strutturato delle infrastrutture di ricarica per i commerciali leggeri, interventi sui costi energetici e l'introduzione di un credito d'imposta al 50% sui nuovi punti di ricarica fast sopra i 70 kW, per spingere investimenti privati tra il 2026 e il 2028. La filiera attende ora risposte concrete dal Tavolo Automotive previsto a luglio.
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