BYD Atto 2 DM-i: la prova del B-SUV plug-in hybrid da quasi 1.000 km di autonomia

BYD Atto 2 DM-i: la prova del B-SUV plug-in hybrid da quasi 1.000 km di autonomia

Test drive BYD Atto 2 DM-i: la prova su strada del B-SUV ibrido plug-in da 212 CV. Comfort elevato, consumi reali, autonomia elettrica e prezzi da 27.600 euro.

La BYD Atto 2 DM-i rappresenta l’ingresso del costruttore cinese nel segmento dei B-SUV ibridi ricaricabili. Costruita in Ungheria, questa crossover compatta di circa 4,33 metri di lunghezza si posiziona come un’alternativa accessibile e razionale per chi cerca un mix di elettrificazione, spazio e costi contenuti, senza rinunciare a un uso versatile in città e fuori porta.

Esternamente, la Atto 2 DM-i adotta linee convenzionali ma curate, con un frontale massiccio privo di mascherine tradizionali e una fascia scura che integra il logo del marchio collegando i gruppi ottici a LED. Le maniglie a filo carrozzeria e i condotti aerodinamici contribuiscono a un’immagine moderna e robusta. Al posteriore spiccano i fanali LED con firma luminosa orizzontale. La versione Boost in prova si distingue per cerchi da 17 pollici e un assetto rialzato tipico del segmento.

Un punto di forza è il bagagliaio: 425 litri di capacità base, espandibili fino a 1.335 litri abbattendo i sedili posteriori. Nonostante la presenza della batteria, lo spazio di carico rimane competitivo rispetto a molte rivali, con soluzioni pratiche come pozzetti laterali e doppio fondo.

All’interno, BYD ha optato per un approccio più tradizionale rispetto ad altri suoi modelli: addio al display rotante, spazio a un touchscreen centrale fisso da 12,8 pollici e un cruscotto digitale da 8,8 pollici. Il sistema supporta Apple CarPlay e Android Auto wireless, integra Google Maps e un assistente vocale, anche se alcuni menu richiedono familiarità e le traduzioni non sono sempre perfette.

I materiali sono morbidi nella parte superiore della plancia, con assemblaggi solidi e una qualità percepita buona per il segmento. L’abitacolo è luminoso grazie al tetto panoramico (sulla Boost) e offre spazio generoso sia davanti che dietro, con un passo di 2,62 metri che favorisce l’abitabilità per passeggeri alti. Comodi i sedili (elettrici e riscaldabili sulla Boost) rivestiti in pelle vegana, il tunnel centrale con ricarica wireless ventilata da 50W e varie soluzioni di stivaggio. Meno convincenti alcuni dettagli come i pulsanti sul volante in plastica e la leggibilità del cruscotto, con caratteri piccoli e grafiche non sempre intuitive.

Il sistema DM-i (Dual Mode intelligent) è il vero protagonista. Nella versione Boost, un 1.5 benzina aspirato da 98 CV funge principalmente da generatore, supportando il motore elettrico per una potenza di sistema di 212 CV e 300 Nm di coppia. Le prestazioni sono brillanti per il segmento: 0-100 km/h in 7,5 secondi e velocità massima di 180 km/h.

Su strada, la Atto 2 DM-i si guida come una vettura prevalentemente elettrica: il propulsore a zero emissioni fornisce coppia immediata e il termico interviene in modo discreto, quasi impercettibile nella maggior parte delle situazioni. L’autonomia in modalità elettrica è uno dei punti di forza: fino a circa 75-90 km reali con la batteria da 18 kWh della Boost (partendo da carica piena), con il sistema che evita di scaricare completamente la batteria per mantenere la funzionalità ibrida.

I consumi si attestano intorno a 5,1 l/100 km nel misto (circa 19-20 km/l), con valori interessanti anche a batteria scarica. L’autonomia complessiva sfiora i 1.000 km. La ricarica AC arriva a 6,6 kW sulla Boost (circa 3 ore per un pieno), con funzione V2L disponibile.

Il carattere è orientato al comfort: sospensioni morbide che assorbono bene pavé e asperità cittadine, sterzo molto leggero e un rollio evidente in curva che privilegia il relax piuttosto che la sportività. L’insonorizzazione è buona, con il motore termico che si fa sentire solo in accelerazioni decise. Non è l’auto per chi cerca emozioni al volante, ma eccelle nel cullare i passeggeri nel traffico o nei tragitti quotidiani.

Sicurezza e dotazioni La dotazione ADAS è molto completa di serie: Cruise Control Adattivo e Intelligente, frenata automatica d’emergenza, rilevamento angoli ciechi, telecamera 360° (richiamabile con un tasto sul volante) e vari altri assistenti. Utile in autostrada l’Intelligent Cruise Control per una guida più fluida.

La gamma parte da 27.600 euro per l’allestimento Active (batteria più piccola da 7,8 kWh e 166 CV di sistema) e arriva a poco più di 30.100 euro per la Boost da noi provata.


Discussione 0

I commenti vengono moderati prima di essere pubblicati.

Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!