Daybreakers, dal 26 marzo in sala

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Anno 2019. Una misteriosa malattia si è diffusa rapidamente sul pianeta, trasformando la maggior parte degli esseri umani in vampiri. L’umanità, ridotta a cavia, è ormai una specie in via di estinzione, costretta a nascondersi, braccata dai vampiri. Edward Dalton è un vampiro e al tempo stesso un ricercatore che rifiuta di nutrirsi di sangue umano. Sta cercando di creare un sangue artificiale che possa nutrire i vampiri e al tempo stesso evitare l’estinzione della razza umana. Il tempo stringe e quando tutto sembra ormai perduto, Ed incontra Audrey, una sopravvissuta che lo aiuta e lo esorta alla ricerca per il cui esito, sia gli umani che i vampiri, sarebbero disposti a fare qualsiasi cosa. Ed si troverà così al centro della lotta che deciderà le sorti del genere umano.
una scena del film
Il protagonista di ‘Daybreakers’, questo thriller futuristico che catapulta i vampiri nel futuro, è Ethan Hawke, due volte nominato al Premio Oscar (Training Day, 2001, ‘Before Sunset – Prima dell’alba’ 2004). Completano il cast di grandissimi interpreti Willem Dafoe e Sam Neill. Make-up ed effetti speciali sono curati dalla WETA Workshop. DAYBREAKERS è scritto e diretto dai fratelli Spierig.

Dopo il grande successo del loro primo film ‘Undead’, gli autori e registi Peter e Michael Spierig hanno deciso di dedicarsi al genere “vampiri” con il thriller ‘Daybreakers’. Invece di riferirsi alle atmosfere gotiche di Bram Stoker o Anne Rice, i due fratelli hanno portato i vampiri in un futuro vicino, immaginando un mondo non molto diverso dal nostro, in cui tutti, giovani e vecchi di ogni latitudine e condizione sociale sono diventati vampiri, costretti a nutrirsi di sangue umano.’Daybreakers’ in un certo qual modo si domanda cosa succederebbe se diventassimo tutti vampiri”, ci spiega Michael Spierig, “ribaltando tutte le prospettive del genere, senza però rinnegarne le regole.”

Fin dalla prima scena, il sottile senso dell’umorismo dei Spierig ci proietta in un mondo che apparentemente sembra il nostro, dove però sono i vampiri a lavorare (al buio come da copione del genere) e a mettersi in fila da Starbucks per mangiare… non hamburger ma fiale di sangue. “Invece di nascondersi in caverne, castelli, o case sotterranee gli uomini diventati vampiri hanno accettato la loro condizione” dice Peter Spierig. “Hanno deciso di andare avanti giorno per giorno, o meglio, notte per notte, modificando solo i comportamenti necessari per la loro sopravvivenza.”

Ma essere al vertice della catena alimentare ha i suoi svantaggi. Gli esseri umani – la sola fonte di alimentazione dei vampiri – rappresentano solo il 5% del totale della popolazione mondiale e questa percentuale sta rapidamente diminuendo. “‘Daybreakers’ è simile ad alcuni grandi film di fantascienza degli anni ’50” ci spiega il produttore, Chris Brown. “Quei film prendevano spunto dalla situazione politica in quegli anni, caratterizzati dalla guerra fredda e dalla bomba atomica. ‘Daybreakers’ fa lo stesso, pur mantenendo una cornice di sangue e violenza che farà felici gli amanti del genere, ha anche qualcosa di forte da dire sul futuro della nostra società.” “C’è qualcosa di molto punk rock in quei vecchi film, che ho trovato anche in ‘Daybreakers’,” aggiunge Ethan Hawke, nel ruolo di Ed Dalton, un vampiro ed un isigne ematologo. “C’è una sorta di controcultura evidente in tutto il film.”

Dopo aver venduto il soggetto di ‘Daybreakers’ alla Lionsgate, Michael e Peter Spierig hanno sviluppato e lavorato al progetto per più di due anni. Il produttore Chris Brown è rimasto colpito fin dal primo momento “Era un’idea davvero originale. Il genere è già di per sé molto coinvolgente, ma la cosa che rende la storia così interessante è il ribaltamento delle prospettive.”

Quando è arrivato il momento del casting per la parte di Ed Dalton, tutti speravano che Ethan Hawke accettasse perché avevamo scritto la parte pensando a lui. “Abbiamo sempre apprezzato le scelte fatte da Hawke come attore”, ci spiega Michael Spierig. “Ha scelto sempre film molto interessanti, è intelligente e al tempo stesso sensibile. Non sapevamo se fosse interessato alla parte, ma è sempre stato l’attore che volevamo.”
Hawke ha ammesso di essere stato molto cauto all’inizio, trattandosi di un film di ‘genere’, ma la sceneggiatura lo ha colpito da subito. “Ero prevenuto, pensavo non mi interessasse” racconta. “Avevo deciso di smettere di leggerlo a pagina dieci, invece a pagina cinque avevo già deciso di accettare. La storia è assolutamente originale, unica. Spero che piaccia soprattutto alle persone a cui non piacciono i film di vampiri e di fantascienza: come me.”
Ethan Hawke
Dopo l’adesione di Hawke al progetto, i fratelli hanno pensato a Willem Dafoe per il ruolo di Elvis. Entrambi, infatti, ammirano profondamente Dafoe per i diversi e interessanti personaggi che ha interpretato nel corso della sua lunga carriera. “Ho sempre studiato con attenzione come agiscono i personaggi che mi propongono, mi chiedo se è il tipo di avventura che voglio intraprendere come attore,” ci spiega Dafoe. “Qualche volta in film di genere come questi, il regista è più interessato agli effetti speciali che ai personaggi e alla storia. Ma i fratelli Spierig sono dei veri filmmaker. Il loro primo film è grandioso, non sono interessati al successo fine a se stesso, vogliono fare film ed è una cosa che sanno fare benissimo.”
Sam Neill non aveva mai interpretato il ruolo di un vampiro e ha colto al volo l’occasione per dare il proprio volto a Bromley, il presidente corrotto della società che sfrutta gli umani per il loro sangue. “Quando ho letto dei vampiri in fila da Starbucks per il sangue, ho riso tanto, mi ha convinto a continuare a leggere il copione, l’ho trovata una cosa molto originale, dava l’idea di quell’universo capovolto,” ci spiega Neill.
La figlia umana di Bromley, Alison, è interpretata da Isabel Lucas, conosciuta al pubblico australiano per i suoi numerosi ruoli in televisione. Gli attori australiani Claudia Karvan e Michael Dorman completano il cast. “Claudia è una grandissima star della televisione, conosciuta anche fuori dall’Australia,” ci spiega Brown. “Sono sicuro che sarà una vera rivelazione, ha dato un importante contributo alla realizzazione del film e tra lei, Ethan e Willem si è creato un bel rapporto.” Michael è un grande attore emergente; stavamo cercando qualcuno per la parte del fratello di Ethan e ci è parso perfetto fin dal primo momento. È stato fantastico.”
La preparazione meticolosa dei fratelli Spierig ha aiutato molto la realizzazione e la produzione del progetto, iniziata nel 2007 nel Queensland, in Australia. “La loro visione di come doveva essere il film era chiara fin da subito e non è mai cambiata,” spiega Brown. “Hanno fatto le loro preview animate, gli storyboard di ogni scena e degli effetti speciali. E questo solo dal punto di vista tecnico; per quanto riguarda la sceneggiatura, essendone gli autori, avevano una totale dimestichezza con i personaggi.”

George Liddle ha curato sia la scenografia che i costumi di ‘Daybreakers’, riuscendo a creare un’atmosfera perfetta per il film. Insieme ai registi, Liddle ha deciso di evitare gli stereotipi gotici tipici delle storie di vampiri. “Volevamo creare un mondo riconoscibile fin dal primo sguardo e al tempo stesso futuristico,” ci spiega. “Abbiamo fatto moltissime ricerche su libri e fotografie. Il nostro mondo di vampiri è molto freddo, sui toni del grigio, bianchi e nero, abbiamo usato blocchi di grigio e riempito il nero con luce. Il mondo degli umani – il santuario – ha molte più sfumature ed è più caldo.”
Il direttore della fotografia, Ben Nott ha lavorato a stretto contatto con Liddle, organizzando e definendo le luci sul set. Nott ci spiega: “George è davvero bravo ed è stato un piacere lavorare con lui.” Nott e i registi hanno compiuto la scelta estetica e tecnica di girare il film in digitale con il Genesis system. “Abbiamo pensato che l’immagine digitale avesse una sterilità e una nitidezza perfetta per rendere l’atmosfera del mondo di vampiri,” ci spiega Nott. “È un mondo edonistico, in cui fumano, bevono e non si curano di molto altro. Abbiamo scelto un pallete monocromatico.”
la locandina del film
Steve Boyle, che ha curato il trucco e gli effetti speciali, ha avuto il difficile compito di creare l’esercito di vampiri. “Peter e Michael mi hanno detto di pensare a tutti i film sui vampiri visti fino ad allora e dimenticarmene completamente!” spiega Boyle. “Volevamo focalizzarci sull’aspetto umano di queste creature, come esseri disperati, dipendenti, drogati. Hanno segni sulle braccia, e arrivano a nutrirsi del loro stesso sangue.” Boyle ha disegnato una “tuta” che solo per essere indossata richiedeva circa undici ore di lavorazione. Ci spiega che “gli attori cominciavano completamente nudi, il vestito gli veniva letteralmente versato sopra, con ali, lenti a contatto e denti. È stato un processo molto difficile, ma assolutamente d’effetto.” Boyle ha creato più di 250 denti e 250 lenti a contatto. “Una volta che il cast è stato completato e confermato, ho dovuto prendere misure e caratteristiche degli occhi di tutti, per poi poterle adattare ad ognuno. Poi ho dovuto creare quelle per i vampiri sani, per quelli malati, ecc. ecc.” spiega Boyle. “Abbiamo deciso di differenziare anche i denti, più appuntiti e aggressivi per alcuni, orribili e rotti per i dissidenti.” Boyle sottolinea che Peter e Michael sono stati molto collaborativi e gli hanno offerto molti spunti creativi.
Il risultato di questa collaborazione ha fatto sì che fosse creato un film sui vampiri molto diverso da tutti gli altri. Grazie al cast artistico e tecnico, ‘Daybreakers’ è riuscito a creare un nuovo orizzonte per questo genere. “Ci sentiamo molto fortunati ad aver potuto creare il mondo che avevamo immaginato,” ci dice Peter Spierig. “Volevamo offrire ai fan del genere tutto ciò che si aspettavano, ma servito in un modo mai visto prima. Crediamo di essere riusciti nel nostro intento.”

Lionsgate e Film Finance Corporation Australia distribuiscono ‘Daybreakers’, prodotto da Furst Films, Lionsgate e Paradise Production in associazione con The Pacific Film and Television Commission. In Italia il film è distribuito da Mediafilm e arriverà in sala il 26 marzo.

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